Di tango, di punk rock e di oroscopi basati nel mangiare (25 maggio 2012)

Iniziare una puntata con il rock’n’roll di Eli Paperboy Reed e con il blues dell’Edoardo Bennato della fine degli anni Settanta è una garanzia. Su questo non ci piove. Ed è un’ottima maniera per scaldare i motori in una puntata dedicata quasi interamente alla musica, al di là delle nostre rubriche dai gusti e dai sapori più diversi.

Il primo gruppo a prendere posto nel nostro piccolo studio sopra la Plaça Reial di Barcellona si chiama Atenti Pebeta. Il nome viene da un famoso tango scritto da Ciriaco Ortiz e musicato da Celedonio Flores nel lontano 1929. Loro sono tre giovani argentini provenienti direttamente da Buenos Aires e in queste settimane in tournée in Europa, dall’Italia alla Spagna passando per Vienna e la Svizzera. Una voce calda e passionale quella di Eliana De Piero, il suono delle chitarre e del cajón di Mariano Homs e Santiago Ramos, delle canzoni che hanno segnato il folklore argentino, alcuni dei pezzi più struggenti del tango, dai classici di Carlos Gardel alla fusion dei Gotan Project. Tutto questo e molto altro sono gli Atenti Pebeta. E tra una canzone interpretata dal vivo ai microfoni di Radio Contrabanda e gli applausi dei molti amici e degli aficionados di Zibaldone che sono venuti a farci visita in questo assolato pomeriggio di maggio, con gli Atenti Pebeta abbiamo parlato della scena musicale argentina e di cosa vuol dire reinterpretare i grandi classici del tango lontano dalla propria terra. Per saperne qualcosa di più, date un’occhiata qui.

E visto che di viaggi si stava parlando non potevamo non darvi notizie del nostro giramondo, Carlo Taglia, che da oltre duecento giorni sta gironzolando per l’Asia senza prendere aerei. Tra bus, treni e barche Carlo è passato dal Nepal alla Corea del Sud, passando per l’India, lo Sri Lanka, la Thailandia, il Laos, il Vietnam e la Cina. Nell’ultima corrispondenza per Zibaldone lo avevamo lasciato ad Ho Chi Minh City; ora, invece, lo ritroviamo nell’occidentalissima Corea del Sud, quasi pronto per prendere un mercantile che in 24 giorni lo porterà dall’altro lato dell’Oceano Pacifico, in Colombia. Ma tra Ho Chi Minh City e Seul, Carlo ne ha fatta di strada e ne ha di cose da raccontare… Potete seguire il viaggio di Carlo attraverso il suo blog.

E di cose da raccontare ne ha anche il nostro caro Banzo, oramai responsabile di quella che abbiamo definito una rubrica involontaria: Repressione Today. Visto che la repressione continua, con le sue buone e le sue cattive notizie, abbiamo pensato di dotarci anche di un’apposita sigletta. Niente punk incazzato, ma qualcosa di più sottilmente inquietante, adatto al capitalismo neoliberale al potere: From the air da quel mitico album di Laurie Anderson del 1982, Big Science. Il Banzo ha fatto il punto di quel che è successo nelle ultime due settimane, tra lo sciopero della scuola e dell’università del 22 maggio, le manifestazioni davanti alla sede de La Caixa, la chiusura della web della Generalitat de Catalunya per l’identificazione dei «facinorosi» e l’incredibile (e passata sotto silenzio) modifica della Costituzione italiana che prevede il pareggio di bilancio…

Abbiamo nominato Casini e Rutelli, non sappiamo bene il perché e di punto in bianco ci siamo trovati a parlare di trash. Come di consueto la nostra cara Eva Vignini ci risucchia nell’oscuro tunnel del Trash Italiano con un personaggio davvero magico. Un uomo dallo sguardo “Pinotico” caratterizzato dall’abbigliamento eclettico, dalle enormi occhiaie, dalle giacche “Stupentemente colorate”  oltre che da un vero talento nello stravolgimento della lingua italiana stiamo parlando del Mago Gabriel,  probabilmente “il più grande fantascientifico di questo secolo”, puro dadaismo linguistico senza nessuna pretesa di intellettualismo. Con la sua trasmissione intitolata: «Gabriel e le mira-bolanti meraviglie (alla scoperta di… luoghi, personaggi della Torino Eso e Terica)» Gabriel ci guida attraverso i misteri del mondo con una dialettica nonsense ed un linguaggio inventato, ci conduce in un vero e proprio viaggio all’interno di una Torino “dove sussistono cose miracolosissime” narrandoci di spiriti piemontesi, di uomini che si reincarnano in piante e di strani «poteri esoterici» come: la sua facoltà di vedere gli gnomi e la credenza secondo cui mangiare uova di upupa doni l’invisibilità. Abbiamo voluto lasciare in voi un po’ di questa sapienza antica trasfusasi nel mago Gabriel e arrivata fino a noi grazie alla divina madre catodica. Vi abbiamo fatto riascoltare e riscoprire le magiche correlazioni  tra cibo e segni zodiacali con il favoloso “Oroscopo cinese basato sul mangiare» e non meno magiche, quelle tra i buchi neri e gli ombelichi. Magie reali, presunte o palesemente inventate avvolgono questo personaggio di un alone di mistero nostrano che ci sembrava doveroso riproporvi oggi.

E tra le profezie del Mago Gabriel e il clima repressivo in cui stiamo vivendo abbiamo voluto metterci un po’ di allegra carica con la voce di Jello Biafra accompagnato da Mojo Nixon e con quella indimenticabile dei Beastie Boys, anche per ricordare Adam Yauch noto come MCA, che ci ha lasciato da poco. Ma tutta questa carica punk ha una ragione: la presenza nel nostro studio del secondo gruppo della puntata. Si chiamano R.A.M.ONE$, sono di Torino e dintorni e si divertono un casino facendo cover dei più famosi gruppi punk degli ultimi trent’anni. I Ramones, logicamente (e da lì il nome della band), ma anche i Rancid, i Green Day e molto molto altro. In giro per la Spagna per una serie di concerti e per un primo contatto con la penisola iberica (ci hanno confermato che suoneranno nei Paesi Baschi quest’estate), Rede Rico (chitarra e voce), Alex Littlewood (percussioni) e Marco daVinci (basso) ci hanno fatto ballare e divertire con alcuni pezzi dal vivo. Sentiteveli! E date un’occhiata alla loro pagina facebook dove trovate tutte le date dei loro prossimi concerti!

E già che stavamo parlando di musica proveniente da Torino, per l’ormai tradizionale consiglio musicale della settimana vi abbiamo proposto un bravo cantante torinese. Si chiama Davide Tosches, ed è amico del nostro caro Vittorio Cane. Una garanzia, insomma! Dopo l’album uscito nel 2009 Dove l’erba è alta, a maggio di quest’anno è uscito il suo secondo lavoro: Il lento disgelo. Un album potente ed intenso, prodotto dalla Controrecords e distribuito dalla New Model Label. Da Il lento disgelo vi abbiamo fatto sentire il singolo: Dove andiamo. Se volete saperne di più di Davide Tosches, leggere il suo blog, conoscere le sue prossime date e sapere che ne pensa del mondo e della vita, sbirciate un po’ nella sua pagina web.

Buon ascolto! E soprattutto, come diceva Tierno Galván, a colocaros!

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Una respuesta a Di tango, di punk rock e di oroscopi basati nel mangiare (25 maggio 2012)

  1. laura vazquez dijo:

    Excelente Atenti Pebeta TRIO. Desde Buenos Aires celebramos su talento. Gracias Contrabanda por difundir el arte Argentino.

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