Di seconda rivoluzione egiziana e di chitarre sarde (19 luglio 2013)

Cari aficionados di Zibaldone, ormai siamo in dirittura d’arrivo. Ossia, detto in parole povere: questa è la penultima puntata prima della pausa estiva del nostro programma AnimaNovaradiofonico. Una puntata ricca di musica e di ospiti. Per scaldare i motori abbiamo voluto aprire con alcune nuove uscite provenienti dall’Italia. Innanzitutto, Diagonal del Mar, il nuovo singolo di Anima Nova, gruppo napoletano che propone un bel mix di jazz e bossanova; un pezzo scritto proprio qui a Barcellona dalla cantante del gruppo, Gabriella Cascella. Un pezzo in cui si sente l’estate e il Mediterraneo. E poi un altro nuovo singolo, Remo Picozza, di Luca Carocci, cantautore con una lunga e bella storia di viaggi alle spalle. E, ancora, un pezzo di una band rock nata qualche anno fa a Ravenna, i PorHoPorVLovespoon. Dal loro secondo album, Carious Soul, ci siamo ascoltati Anyway. E infine una band franco-argentina che propone un folk di qualità con influenze rock, con un tocco di folklore argentino e con un qualcosa che fuoriesce da qualunque canone, i Por H o Por V, i cui due pilastri, la cantante e percussionista Victoria Niven e il chitarrista e cantante Timothée Lesoin, si sono stabiliti da qualche mese a Barcellona. Dal loro ultimo lavoro, intitolato Another Planet, ci siamo ascoltati la bella Mumbai Tragedy. 

Nel nostro studio, piccolo (questo sempre) ed accaldato (solo nelle puntate estive) è poi venuto a trovarci Angelo Attanasio, giornalista free lance che ci aveva già fatto compagnia nel novembre scorso per presentarci insieme al fotografo Marco Ansaloni il LucaCarocciprogetto Living on the Edge, dedicato a quattro città, come Belfast, Nicosia, Mitrovica e Mostar, con un passato recente di duri conflitti. Living on the Edge ora si è trasformato in una interessante mostra, che si può visitare fino al 5 settembre a The Private Space di Barcellona. Ma Angelo in questa puntata è venuto per parlarci soprattutto della seconda rivoluzione egiziana, dalla grande manifestazione del 30 giugno scorso promossa dal movimento Tamarod alla destituzione di Morsi, fino alle notti di scontri che sono costate la vita a RivoluzioneEgizianadecine e decine di cittadini egiziani. Dal Cairo, da cui è rientrato da pochi giorni, Angelo ha raccontato le vicende egiziane in una serie di reportage su El Periódico de Catalunya e su altre riviste italiane. Per seguire i progetti di Angelo, date un’occhiata qui.

E’ una Repressione Today condensata ma non meno incisiva del solito quella che l’inarrestabile Banzo ci propone oggi. Si parte con una notizia praticamente in diretta, e purtroppo funesta: l’archiviazione della causa contro un sergente e un caporale dei Mossos d’Esquadra per il ferimento di Nicola Tanno l’11 luglio 2010. La storia di Nicola è stata una delle più seguite nei sedici mesi di vita della nostra rubrica, e ci amareggia molto vedere come ancora una volta la polizia catalana sembri godere di una granitica impunità. A motivare quest’ennesima archiviazione l’impossibilità di determinare l’autore materiale dello sparo che privò Nicola dell’occhio destro, sostanzialmente la stessa ragione per la quale, in un circolo vizioso senza speranza, erano stati indagati due agenti di rango Nicola Tannoimmediatamente superiore. Proseguiamo sul fronte dei proiettili di gomma, occupandoci ancora una volta del caso di Ester Quintana, che le continue smentite e riformulazioni dei fatti da parte delle forze dell’ordine e del governo catalano stanno ormai trasformando in un’intricata spy story: a tenere banco questa settimana una conferenza a sorpresa di Ramon Espadaler, «ministro degli interni» catalano, che ha riconosciuto la presenza di un ulteriore furgone di antisommossa sul luogo dell’incidente di Ester, un dato che apparentemente non era finora emerso nel corso delle indagini interne alla polizia. Con un calibrato coup de théâtre, gli agenti assegnati al summenzionato furgone sono stati sospesi dal servizio per indisciplina. Chiudiamo con le cosiddette parrilladas de chorizos, manifestazioni di protesta contro la corruzione del governo che hanno animato circa cinquanta città spagnole nel giorno del settantasettesimo anniversario del sollevamento militare guidato da Francisco Franco contro il legittimo governo repubblicano.

L’estate è finalmente arrivata e si sa, le alte temperature hanno sempre qualche inconveniente. La nostra carissima Eva Vignini proprio per combattere uno degli annosi problemi estivi ovvero l’eccessiva sudorazione dei nostri corpi è andata a ripescare per AgostinaOlmovoi nel calderone del trash qualche utile consiglio per fronteggiare la calura estiva. Probabilmente pochi di voi se la ricordano si chiamava Agostina Olmo ed è stata uno dei tanti personaggi regalatici dal nostro programma culto preferito anni ‘90 ovvero Mai dire TV. Agostina Olmo era la conduttrice del programma Per voi donne, rubrica per casalinghe in onda sull’emittente genovese “Lanterna TV”. La donna con una voce fioca e priva di emozioni, capelli cotonati e sempre lo stesso vestito in ogni puntata dispensava rimedi originali per varie problematiche quotidiane dal sudore alla pelle arrossata fino all’alito cattivo. Grande protagonista dei rimedi sui generis della Olmo un ortaggio dalle mille qualità: la patata, utile a suo dire per limitare la sudorazione, eliminare le occhiaie e rendere antiscivolo le suole delle scarpe.

Dopo la Repressione Today e la Trash Zone, non poteva mancare nemmeno la rubrica Bruno_MadagascarVogliamo i Nomi, del nostro Claudio Cardone. Questa volta il nome di cui Claudio ci ha spiegato il significato è stato Elio/Elia. E poi, non sono nemmeno mancate le incursioni di quelli che sono diventati altri tre collaboratori di Zibaldone, a nuestro pesar: Bruno, il comico serio, che pare essere ancora in tournée in Madagascar; la signora Gina, arrabbiata perché non le vogliamo bene (almeno così sostiene la signora) e Adolfo, che dal suo bunker sta organizzando il ritiro estivo della sua squadra, il Propatria di Busto PervangherArsizio… e sorpresa delle sorprese, il ritorno a Zibaldone, dopo tre anni, del cantautore ticinese Francesco Pervangher, qualche giorno a Barcellona per un concerto al Bar Pastis, che ci ha fatto sentire una chicca: la sua bella Idealismo.

Nella seconda parte di Zibaldone siamo ritornati alla musica con un grandissimo ospite che ci ha onorato con la sua presenza: il musicista sardo Paolo Angeli. Questa primavera è infatti uscito il suo nuovo lavoro discografico, Sale Quanto Basta: dodici pezzi di meravigliosa fattura e di grande sensibilità, dove Paolo suona una chitarra sarda preparata. Uno strumento unico, inventato da lui, e che solo due persone possiedono. PAOLO ANGELI 01Una è Paolo. L’altra è Pat Metheny. Un album, da cui ci siamo ascoltati tre pezzi, Mascaratu, Brida e Primavera Araba, che Paolo presenterà anche in un locale barcellonese, l’Astrolabi, il prossimo mercoledì 31 luglio, alle 22.00. Sarà un’occasione speciale, perché Paolo, che risiede a Barcellona da parecchi anni, non è però solito suonare nei locali della capitale catalana… Oltre a presentare Sale Quanto Basta, con Paolo abbiamo poi parlato di un altro progetto che lo vede protagonista da quasi due decenni: l’organizzazione a Palau, in provincia di Olbia-Tempio, dell’interessantissimo Festival Internazionale “Isole che Parlano”, arrivato quest’anno alla XVII edizione. Un festival che si svolge dal 9 al 15 settembre in luoghi naturali meravigliosi e che conta con la partecipazione di artisti di fama internazionale. Un festival che però, purtroppo, sta pagando, come gran parte delle attività culturali, il “prezzo” della crisi. Di tutto questo abbiamo parlato con Paolo Angeli. Per saperne di più, cliccate qui.

E puntuale in chiusura arriva el último trago, l’ultimo sorso di musica prima di salutarci. Quest’oggi abbiam per le mani un gruppo nato e cresciuto negli anni novanta, little italyche s’è fatto le ossa e il fiato di concerto in concerto tra chitarre e fisarmoniche, tra lo ska e il canto popolare. Stiamo parlando dei Gto, gruppo rock – folk umbro che da vent’anni a questa parte va solcando in lungo e in largo palchi ed onde radio, unendo la Romagna e i Balcani, l’Appennino e la Jamaica. Da qualche mese è uscito il loro quinto album, Little Italy, e da lì ci salutiamo con una canzonetta adatta a questo clima estivo di finestre aperte e voglia d’andare: Sulla via del mare. A venerdì prossimo, per l’ultima puntata prima dell’estate..

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