Tra le indagini di Pagani e Marino e il “sovranismo psichico” (7 dicembre 2018)

Il menu di questo venerdì è stato il seguente:

– Torna a trovarci lo scrittore genovese Alessio Piras, che ci presenta il terzo capitolo della saga di Pagani e Marino. In Un biglietto per il naufragio (Fratelli Frilli Editore, 2018), i protagonisti di questo noir mediterraneo si muovono tra Genova e Barcellona, tra papponi, trafficanti e criminali dal cuore nobile. L’indagine fa luce soprattutto sul dramma della tratta di esseri umani, in particolare donne, costrette a prostituirsi. Ci accompagna la musica di tre membri della scuola genovese: Fabrizio De Andrè con Ballata degli impiccati, Bruno Lauzi con Mi hanno detto che e Ivano Fossati con Il grano e la luna.

– Il 52º rapporto del Censis mostra un’Italia incattivita, spaventata, in cerca di sicurezze, sempre più divisa tra Nord e Sud, con sempre meno laureati. Un paese in declino e preda di quello che il Censis chiama “sovranismo psichico”. Ne parliamo con lo storico del’economia Emanuele Felice.

Che dischi uscivano alla fine del 1968? Che canzoni mandavano in onda le radio esattamente cinquant’anni fa? Ve ne proponiamo qualcuna: Back in the USSR dei Beatles (da The Beatles o White Album), Street Fighting Man dei Rolling Stones (da Beggars Banquet), Last of the Steam Powered Train dei Kinks (da The Kinks Are The Village Green Preservation Society), tutti usciti tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre di quell’anno magico.

– Nuove uscite musicali: Paolo Rigotto – Fintascienza (FreakOut, 2018) con All’inferno e Ammutinamento; Diaframma – Leggerezza; Emanuele Belloni – Tutto sbagliato (Squilibri, 2018) con Solo cose buone; Ester Formosa & Elva Lutza – Cancionero (Tronos Digital, 2018) con Gira el Mòn i Gira (omaggio a Stefano Rosso).

Le ultimissime di Fausto

– Bruno, il comico serio, ci disturba un’altra volta…

– A volte ritornano: Paolo Rigotto ci manda un messaggio dal 2106

– Ci accompagna anche Valentino Menghi che ci regala, as always, i suoi ritratti

Último trago: Peppe Fonte Keep The Beat (dal nuovo disco Io non ci sono più)

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