Lottare per un Egitto democratico: Ramy, Giulio e Patrick (27 novembre 2020)

La situazione nell’Egitto di Al-Sisi è davvero drammatica per chi lotta per i diritti umani. A questo dedichiamo la puntata di quest’oggi di Zibaldone.

Vogliamo ricordare Giulio Regeni, ammazzato quasi cinque anni fa e della cui morte ancora non sappiamo troppe cose, volutamente nascoste da una dittatura che protegge i torturatori. Vogliamo ricordare Patrick Zaky, incarcerato da ormai dieci mesi. Vogliamo parlare di Ramy Essam, attivista e cantautore, voce della rivoluzione di piazza Tahrir ed esiliato dal 2014 in Scandinavia. Ramy ha visto amici e collaboratori arrestati dagli sgherri di Al-Sisi solo per scrivere poesie, girare un videoclip o condividere le sue canzoni. Uno di questi, il giovane regista Shady Habash è morto questa primavera dopo oltre due anni di carcere. Ramy Essam è stato insignito la settimana scorsa con il premio Grup Yorum istituito dal Club Tenco di Sanremo.

Ne parliamo con Riccardo Noury (portavoce di Amnesty International Italia), Erasmo Palazzotto (deputato di Liberi e Uguali e presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul caso Regeni), Sergio Secondiano Sacchi (direttore artistico del Club Tenco di Sanremo) e Ramy Essam.

Di Ramy Essam vi abbiamo proposto Daboura we Short we Cap, Lessa Bahinlha, Segn Bel Alwan (feat. Malikha), El Amiis El Karoo, Irhal, Balaha, Prison Doesn’t Kill / The Last Letter of Shady Habash, Rise Up Sudan, The Camp (con PJ Harvey), El Gahsh Wel Homar.

Ci ha accompagnato anche la musica del Grup Yorum (Uğurlama) e di Roberto Vecchioni (Giulio).

Non sono mancate Le Ultimissime di Fausto e, come último trago, abbiamo scelto Le fate di Marcondiro feat. Nour Eddine Fatty.

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