Tra volpi e uccellini… (24 maggio 2013)

In questo maggio così volubile noi siamo invece imperterriti e puntuali, in questo nuovo venerdì bardati di microfoni e cuffie per navigare due ore nelle onde di RadioContrabanda… si parte!

Un’altra settimana è passata, e c’ha lasciato Don Andrea Gallo, il prete sempre presente nelle piazze a fianco dei movimenti, che ha saputo farsi voler bene anche dai laici intransigenti, per l’umanità e l’impegno. A Zibaldone l’abbiam voluto salutare e ricordare, così come abbiamo omaggiato un’icona della musica scomparso da poco: Ray Manzarek, fondatore insieme a Jim Morrison dei DoorsRay_Manzarek e compositore dei pezzi più storici del gruppo. Abbiam farcito la puntata di musiche dei Doors (come “The Changeling”, “Love Me Two Times” e “Backdoor man”) e dei mitici X, la band promossa da Manzarek e guidata da John Doe che portò il punk a Los Angeles.

Dopo questo tributo necessario e doveroso a uno dei maestri della musica rock, abbiamo fatto un tuffo in avanti e vi abbiamo presentato un giovane e talentuoso artista italiano. Si chiama Manuel Volpe, ha 25 anni ed è di origini siciliane. Il mese scorso è uscito il suo ultimo disco, dal titolo lunghissimo: Gloom Lies Beside Me as I turn my face towards the light (Goat Man Records). Un disco dolce e profondo che arriva dritto al cuore e in cui si vede la maturità di Manuel Volpe, che per quanto così giovane, ha alle spalle collaborazioni di tutto rispetto (con Steve Albini, Rob Ellis, Josh Klinghoffer, Luke Smith…) e una formazione che spazia dal jazz al noise. A tutto questo aggiungeteci il Mediterraneo, la tradizione musicale latinoamericana e un tocco di balcanico ed otterrete questo splendido album, da cui ci siamo sentiti The Latest Rose e Maria Magdalena.

FoxhoundSiamo rimasti in Italia per un altro gruppo che sta piacendo molto e che, ne siamo certi, farà parlare di sé nel futuro vicino e lontano. Ve li abbiamo presentati in apertura della scorsa puntata di Zibaldone. Si chiamano Foxhound, vengono da Torino, sono giovanissimi, ma dimostrano una maturità invidiabile. L’estate scorsa è uscito il loro ultimo album, Concordia, che hanno presentato nei più importanti festival italiani durante tutto il 2012 e che in questi giorni hanno presentato anche qui a Barcellona. I Foxhound sono infatti la terza band italiana invitata a questa edizione del Primavera Sound, insieme ai bravissimi Honeybird & the birdies e ai Blue Willa. Ne abbiamo parlato con Lorenzo Masoero, cantante e bassista dei Foxhound. E vi abbiamo fatto sentire due bei pezzi dal loro Concordia: Poser e Please, please you.

HoneybirdEn passant, non potevamo non farvi sentire qualche altro pezzo di alcuni degli artisti che hanno partecipato in questi giorni al Primavera Sound 2013. Iniziando dai già citati Honeybird & the birdies e dai Blue Willa e passando a due mostri sacri, forse i due artisti più attesi di quest’edizione: Nick Cave & the Bad Seeds e Mulatu Astatke.

Questa settimana la Repressione Today dell’ignifugo Banzo comincia con un ricordo di Don Andrea Gallo, spentosi il 22 maggio nella sua Genova a 84 anni, una figura controcorrente di ecclesiastico in prima linea con i movimenti sociali. Molta Italia in questa don-andrea-galloedizione della nostra rubrica: ci spostiamo a Pescara, in cui il sindaco di centrodestra Luigi Albore Mascia ha gravemente censurato a mezzo stampa il comportamento della direttrice di una scuola elementare della sua città, rea di avere fatto cantare «Bella ciao» lo scorso 25 aprile. Curiosamente, l’istituto in questione è intitolato alla memoria di un episodio della resistenza locale. Proseguiamo con notizie da Torino, dove si sta attivando un movimento contro gli sfratti per certi versi assimilabile alla piattaforma Afectados por la Hipoteca alla quale tanta attenzione abbiamo dedicato. È poi la volta di Bologna, da dove arriva la condanna a un anno e quattro mesi per l’agente di polizia Pasquale Bonfiglio, reo di avere rotto quattro denti con una manganellata alla studentessa Martina Fabbri il 12 dicembre 2011. Non mancano però le notizie dalla Spagna: spazio alla proposta di legge avanzata da Izquierda Plural per l’istituzione di una giornata di condanna del franchismo, affossata dall’opposizione compatta del Partido Popular. Chiudiamo con l’arresto dei fotoreporter Raúl Capín e Adolfo Luján incarcerati per una notte sulla base di opache accuse di «aggressione a pubblico ufficiale».

La trash zone della carissima Eva Vignini è dedicata oggi a Giuliano Ferrara, noto giornalista, conduttore televisivo e politico italiano. Questo personaggio, che dopo la militanza nel PCI e nel PSI  è diventato, negli anni Novanta, un sostenitore di Silvio Berlusconi e del centro-destra e infine uno degli intellettuali di riferimento del movimento Teocon italiano, è sempre stato caratterizzato dalla camaleontica capacità di cambiare colore e pelle adattandosi alle situazioni più diverse in base a quelli che sono gli interessi politici del momento. Abbiamo deciso però di occuparci di lui concentrandoci soltanto su una delle sue infinite e variegate sfumature trash. Giuliano Ferrara infatti, con l’arroganza che lo contraddistingue, si lascia contagiare a sessant’anni suonati dalla moda di You Tube passando dalle vesti di giornalista a quelle di rapper improvvisato, cantando invettive contro i bersagli politici di turno con dei risultati talmente agghiaccianti da offendere persino il cattivo gusto.

GIULIANO-FERRARA-ILDA-BOCCASSINI-770x5281Un anno fa ci aveva già deliziato con un malriuscito rap dedicato a Monti che speravamo essere un’opera unica, ma purtroppo decide di regalarci un bis dilettandosi, con tanto di parrucca, in un brano di ispirazione lirica sulle note del Rigoletto di Verdi, intitolato “Ilda la rossa di procura”, in occasione della requisitoria della Boccassini contro Berlusconi. Il risultato, oltre che essere inascoltabile, ha la patetica presunzione di essere divertente e di risultare soltanto ridicolo. Vi consigliamo, per comprenderne appieno la portata, la visione del video.

Sappiam bene che Zibaldone attrae i soggetti più improbabili, riceve incursioni e telefonate di vario tipo che ormai sono un’abitudine: anche oggi il comico serio Bruno Adolfo_ProPatria_Figoè riuscito a corrompere qualcuno alla porta e a intrufolarsi con in suoi frizzi e lazzi; per non parlare della Signora Gina, che al solito ha telefonato in cerca del figlio sempre più sfuggente. C’ha chiamato il nostro corrispondente Adolfo per aggiornarci sui risultati della squadra di calcio Propatria, ovviamente vi terremo aggiornati sugli sviluppi.

Dopo l’arrivo di Claudio Cardone,  che ci illumina sulla simbologia che sta dietro ai nomi (oggi si parla di cabala, di cultura cinese e di Elisa), si conclude questa puntata densa con el último trago di musica servito per voi da Laura. Oggi sfoderiamo un disco di quelli appena fatti, un album che sembra una racconto cantato, registrato quasi in presa diretta. Arguto e grezzo, spigoloso e saltellante, Il mondo è come te lo metti in testa del cantautore Giovanni Truppi  giovanni-truppi-570x383sembra un gioco, un esperimento che diventa ritratto del presente. Un po’ swing, un po’ teatrale, molto giocoso e variegato. E ci lasciamo con Cambio sesso per un po’,.. d’altronde, perchè no?

Buon ascolto e alla prossima!

 

 

Play
Esta entrada fue publicada en General. Guarda el enlace permanente.

Deja un comentario

Tu dirección de correo electrónico no será publicada. Los campos obligatorios están marcados con *

*