No Kings! Canzoni contro Trump (27 febbraio 2026)

Parlare di una figura come quella di Donald Trump, a questo punto del suo secondo mandato presidenziale, potrebbe suscitare sconforto, nausea, perfino un rassegnato silenzio (del plauso dei suoi sostenitori sarebbe superfluo parlare visto che siamo strenuamente ai loro antipodi): oggi però preferiamo focalizzarci su altri sentimenti, come la rabbia, il sarcasmo, l’indignazione, e su come siano stati utilizzati da molteplici artisti, statunitensi, ma non solo, per descrivere l’ineffabile orange man nelle loro canzoni (perché sì, oggi parleremo di politica esclusivamente attraverso la musica).

Per esempio, quelle risalenti a una decina di anni fa riflettono il rifiuto alla sua imprevista elezione e a alcune delle sue prime politiche (ad esempio il famigerato muslim ban) mentre i brani più recenti sono quasi delle instant songs volte a raccontare le proteste di Minneapolis e gli abusi dell’ICE. Ed è proprio dal presente che partiamo, andando su e giù per l’ultimo decennio in un viaggio musicale dalle tappe serrate, fra canzone di protesta, punk-hardcore, trap, comedy music e una spruzzatina di elettronica, accompagnati sia da nomi arcinoti che da musicisti sconosciuti al grande pubblico, tutti uniti in un composito, variopinto, necessario vaffanculo musicale che speriamo possa risuonare a lungo.

Questa la scaletta della puntata:

Bruce Springsteen, Streets of Minneapolis (2026); Billy Bragg, City of heroes (2026); Mitch Benn, ICE ICE (maybe) (2026); Emilio Rojas, I hate Donald Trump (2016); D.O.A., Fucked up Donald (2016); Anal Trump, Not so funnynow, is it motherfuckers? / Me first! / Body cambera malfunction (2026); The Original Donald Trump, Dump Trump (2016) / Jeffrey Epstein Was My Friend (2020); Ryan Harvey, Ani DiFranco, Tom Morello, Old man Trump (2016);  Moby and the Homeland Choir, Trump is on your side (2016); Philémon Cimon, Trump parle comme Elvis (2020); Mara Redeghieri, STrump (2017); Earthquake Island, No ban, old blonde guy! (2017).

Publicado en General | Etiquetado , , , , , , , , , , , , , , , , | Deja un comentario

Respinti all’Ariston. Vol. IV (20 febbraio 2026)

E per il quarto anno consecutivo eccoci qui, strategicamente posizionati nella settimana precedente al Festival di Sanremo, per raccontarvi di chi ha provato a esserci e non ce l’ha fatta: ovviamente si tratta di un piccolo campione (undici brani) in un oceano sterminato di musica, perché se è vero che alla manifestazione, in settantasei anni, hanno preso parte più di 2,000 canzoni, è verosimile credere che quelle proposte ma bocciate siano molte ma molte di più. I numeri però non spiegano tutto: ogni brano infatti porta con sé frammenti di storie, dettagli dell’epoca in cui è stato composto e, secondo il caso, il peso di un oblio immeritato o l’eco di un successo duraturo che ha trasformato l’esclusione dal palcoscenico sanremese in un aneddoto pressoché dimenticato: ed è anche di questo che ci interessa parlare. Come nelle edizioni precedenti, poi, c’è il piacere di viaggiare fra i decenni, ovviamente a passo sostenuto, partendo dagli arrangiamenti orchestrali degli anni ’50 alle esclusioni più recenti, così da toccare con mano, anche se dal punto di vista degli esclusi, l’evoluzione del concetto di canzone italiana.

Questa la scaletta della puntata (l’anno riportato è quello di pubblicazione, non quello di esclusione dal festival):

Gino Latilla, Gli uomini non piangono (1959); Elke Sommer, Ich sage no (Ma ora no) (1965); Giorgio Gaber, Il Riccardo (1969); I Nuovi Angeli, Singapore (1972); Anna Rusticano, Tutto è musica (1979); Gaznevada, Ragazzi dello spazio (1982); Mario Venuti, Veramente (2003); Sir Oliver Skardy, Super skank (2004); Paola Turci, Danza intorno al sole (2010); Roberta Giallo, Ho fatto l’amore per pietà (2025); Tricarico, Sorridiamo (2025).

Publicado en General | Etiquetado , , , , , , , , , , , , | Deja un comentario

Canzoni di rabbia e di guerra (13 febbraio 2026)

Canzoni di rabbia e di guerra è il titolo del nuovo disco di Gerardo Balestrieri. Un disco che, come si può facilmente capire, racconta il mondo in cui stiamo vivendo tra il genocidio israeliano a Gaza, il silenzio di molti in occidente, le guerre che ritornano drammaticamente protagoniste in Sudan e Ucraina. Un disco in cui non si può cantare l’allegria, la spensieratezza e l’amore, come Balestrieri avrebbe voluto. Un disco necessario, delle canzoni “urgenti”. Dal nuovo album di Balestrieri, ospite di questa puntata di Zibaldone, vi abbiamo proposto 50 mila morti (con Pierpaolo Capovilla), Kurz e Festival.

Ci ha accompagnato anche la musica di Carlone Li Calzi Righeira (Ha tutte le carte in regola), Flavio Giurato (Atene 4) e Alessia Arena e Chiara Riondino (Alla mia Principessa).

– Le Ultimissime

Último trago: Sounds Unlimited Tar And Cement (Il ragazzo della Via Gluck, 1966)

Publicado en General | Etiquetado , , , , , , | Deja un comentario

Abbecedario Pallonaro (6 febbraio 2026)

Splendori, miserie e strane storie del gioco del pallone. Di quello dei tempi che furono, però. Di questo parla, in fin dei conti, Abbecedario pallonaro. Da Aaltonen a Zubizarreta, libro uscito recentemente per i tipi di Garrincha Edizioni a firma del Collettivo AthletiQuillo, dietro cui si “nasconde” una rosa di scrittori – dodici per la precisione: il mister e undici giocatori – che ha trasformato in piccoli racconti la vita di 26 giocatori del passato. Da Aaltonen a Zubizarreta passando per Baggio, Charles, Luís Sílvio Danuello, Edmundo, Friday, Béla Guttman, Hatzipanagis, Índio da Luz, Juary, Kempes, Lodetti, Macina, Nakata, Ortega, Pagano, Raposo, Skuhravý, Tevez, Uribe, Valderrama, West, Xavier e Yashin.

Nato come un gioco inventato nelle osterie di Parma alla metà degli anni Novanta e apprezzato dal compianto Gianni Mura, l’abbecedario pallonaro si è trasformato in libro mantenendo, però, lo stesso spirito realistico e magico, ribelle e alcolico, accademico e surreale. Ce ne parlano Marco Valesi, mister del collettivo, e Marco Galeotti, inventore del gioco. Ed entrambi, ovviamente, “giocatori”, ossia autori di alcuni racconti. Ma in questo caso, anche noi di Zibaldone siamo parte integrante del progetto: Forti libero vecchio stile e Banzo terzino alla Bergomi.

Ci ha accompagnato la musica di Juary (Sarà così), Marlon And The Confidence (Oliver – The spirit of Luis Silvio Danuello), The Pete Surgeon Experience (Viva Carlos Valderrama), La Lucha Libre (Lev Yashin) e John Charles (Sixteen Tons)

– Le Ultimissime  

Último trago: Jordi Pèlach & Sergi Estella Vull matar (2025)

Publicado en General | Etiquetado , , , , , , , , , , | Deja un comentario

Senza fine: omaggio a Ornella Vanoni (30 gennaio 2026)

A fine novembre ci ha lasciato Ornella Vanoni. La sua storia è, in fin dei conti, quella della canzone d’autore italiana: dal piccolo di Strehler ai cantautori genovesi, dal legame con il Brasile al jazz, dalle infinite collaborazioni (Gino Paoli, Franco Battiato, Delta V,giusto per citarne tre) agli ultimi progetti. Oltre sessant’anni sulle scene. Spirito libero, donna coraggiosa, curiosa per natura. Questo vuole essere il nostro piccolo omaggio. Ci accompagnano Stefano Senardi, presidente del Club Tenco di Sanremo, e Flavio Ferri dei Delta V.

Di Ornella Vanoni ci siamo ascoltati Senza fine (1961), Hanno ammazzato il Mario (1959), Senza paura (con Toquinho e Vinicius de Moraes, 1976), L’Infinito (con i Delta V, 2000), Aurora (2013) e Amore vicino (1997).

Último trago: La Band del Brasiliano (canta Serena Altavilla) – Ti voglio (2017)

Publicado en General | Etiquetado , , , , | Deja un comentario

Trump e l’America Latina (23 gennaio 2026)

Il 2026 si è aperto con l’attacco militare degli USA al Venezuela e il sequestro di Nicolás Maduro. L’impero americano in declino mostra i denti e mette in atto una strategia neoimperialista aggressiva, specialmente in America Latina con un aggiornamento della dottrina Monroe. Parallelamente, in un mondo in cui l’ordine globale liberale creato dopo la Seconda Guerra Mondiale va in frantumi, Donald Trump vuole annettersi con le buone o le cattive la Groenlandia e crea un orrorifico Board of Piece per Gaza. Nel mentre nella regione latino-americana avanzano le estreme destre di Milei, Kast e Noboa. Di tutto questo ne parliamo con Ramon Mantovani, ex deputato di Rifondazione Comunista che con l’America Latina ha avuto stretti contatti tra anni novanta e duemila.

Ci ha accompagnato la musica di Peter Maybarduk (Statues of Simón Bolívar), Marco Castello (Editto dal sottoscoglio), Selton e Emma Nolde (Panda 2013), Luigi Lo Cascio e Moni Ovadia (Canto e canterò ancora) e Porfirio Rubirosa (La mia parola è un impegno).

– Le Ultimissime

Último trago: Los Melódicos – Come prima (Tony Dallara, 1959)

Publicado en General | Etiquetado , , , , , , , , , , , | Deja un comentario

Pasolini secondo Zamboni (16 gennaio 2026)

Che cosa rimane, in questo 2026, dell’opera e dell’impegno civile di Pier Paolo Pasolini, a cinquant’anni dalla sua uccisione? Ne abbiamo parlato con Massimo Zamboni, storico chitarrista dei CCCP Fedeli alla Linea e dei CSI e protagonista, da vent’anni, di un personalissimo percorso artistico solista fra rock d’autore e scrittura (il suo ultimo libro, Pregate per ea, è uscito per Einaudi lo scorso ottobre).

Zamboni ha pubblicato lo scorso anno su disco P.P.P. – Profezia è Predire il Presente, reading/concerto che segue il percorso di Pasolini, come uomo e come intellettuale che ha saputo intuire le successive, laceranti, trasformazioni dell’Italia. Un percorso arricchito da vecchie e nuove canzoni, da canti popolari e dall’omaggio a Giovanna Marini, multiforme e ricco di sfaccettature come così come lo sono l’anima e il pensiero di Pasolini.

Da “P.P.P.” (2025) ci siamo ascoltati Vorremmo esserci, La rabbia e l’hashish e Lamento per la morte di Pasolini / Beati noi, e abbiamo riscoperto la primissima versione di Sorella sconfitta, cantata nell’album omonimo da Lalli (2004).

Ci ha accompagnato anche la musica dei LOSTATOBRADO (Auguri).

Último trago: Combo Piano – Diary (2004)

Publicado en General | Etiquetado , , , , | Deja un comentario

Le canzoni di Natale. Vol. VIII (19 dicembre 2025)

Gli anni si succedono, le traduzioni proseguono, ed eccovi quindi l’ottavo volume delle nostre canzoni di natale. La constatazione che ci guida, edizione dopo edizione, è in fondo sempre la stessa: i brani natalizi che si sentono in giro sono sempre gli stessi, quando invece si potrebbe spaziare quasi a piacimento. Al natale, ovunque si festeggi, sono state dedicate canzoni di praticamente qualsiasi genere musicale, e spesso con punti di vista molto diversi dall’abituale trionfo di buoni sentimenti. No, non è cinismo, ma un’altra semplice constatazione: il natale si può racconare in molti modi diversi, facendoli anche coesistere nella stessa scaletta. Stavolta i paesi coinvolti sono sette, e i generi probabilmente undici, cioè uno diverso per canzone, e come sempre speriamo di farvi scoprire qualcosa di inatteso (e piacevole). A voi la risposta.

E anche per quest’anno (solare) è tutto! Zibaldone va in vacanza, ci risentiamo il 16 gennaio 2026. Nel frattempo fate i bravi e godetevi le feste!

Questa la scaletta della puntata:

The Beach Boys, The man with all the toys (1964); Joseph Kamaru, Happy Christmas (metà anni ’60); Maki Asakawa, Zenkasha no Christmas (1970); Rosko, Oú est Pére Noël (1973); Patrizio, Papà… è natale (1975); The Waitresses, Christmas wrapping (1981); The Vestibules, Christmas on acid (1994); The Men That Could Not Be Blamed for Nothing, Ebenezer’s carol (2010); Queen of Saba, Natale anticapitale (2024); Crudbump, Fuck you if you don’t like Christmas (2010); Paolo Benvegnù (feat. Piccolo Coro dell’Antoniano), Buon natale anche per te (2025).

Publicado en General | Etiquetado , , , , , , , , , , , | Deja un comentario

I vent’anni di Vittorio Cane (12 dicembre 2025)

Vi ricordate cosa stavate facendo vent’anni fa? Speriamo che siano bei ricordi, e non troppo agrodolci. Chi non ha dubbi al riguardo è il nostro amico Vittorio Cane, che vent’anni fa –mese più, mese meno- pubblicava il suo album d’esordio omonimo. E che ha deciso di festeggiare questa ricorrenza con un progetto molto speciale pubblicato dalla sua etichetta Innabilis Produzioni, “Vittorio Cane. Venti anni dopo”, che raccoglie altrettante cover delle dieci canzoni di quel disco: fra gli artisti coinvolti, ovviamente abbondano quelli della scena torinese, la sua scena, coi quali il nostro ha intrecciato il suo percorso in tempi più o meno recenti. Insieme a noi in collegamento telefonico lo stesso Vittorio, per una lunga e bella intervista a tutto campo, nella quale abbiamo parlato di collaborazioni che diventano amicizie, e viceversa, del concerto-happening che pochi giorni fa ha presentato l’album al pubblico torinese, della vita in campagna, del passato, ma anche del presente (che per lui, dal punto di vista musicale, si chiama Latleta). E ovviamente abbiamo ascoltato alcune delle cover di “Venti anni dopo”, oltre a due brani dello stesso Vittorio.

Questa la scaletta della puntata:

Vittorio Cane, Speciale (2005)

Da “Venti anni dopo” (2025): Mapuche, Mestiere; Deian, Mille; Crema, Un punto; Sasso, Ti do qualcosa; Mao, Dipendente.

-Le Ultimissime

-Último trago: Vittorio Cane, Domingo (2012)

Publicado en General | Etiquetado , , , , , | Deja un comentario

Il Rapporto Italia – dicembre 2025 (5 dicembre 2025)

Ormai lo sapete, i monografici musicali sono parte integrante nella programmazione del nostro Zibaldone, e in più di un caso hanno dato origine a serie e format che ci accompagnano di stagione in stagione: è questo il caso del Rapporto Italia, che ha fatto il suo esordio nel 2023 e, al ritmo di due puntate all’anno, giunge oggi alla sua sesta edizione, con una formula ormai consolidata: una panoramica sulle uscite discografiche italiane degli ultimi mesi, discostandoci in parte dalle coordinate autoriali tanto care al nostro programma. Senza procedere al solito elenco di stili e sottogeneri, anche questa volta avrete di che sollazzarvi, fra rarefazioni sperimentali e ambientali, brani variamente fragorosi e una sezione centrale più orientata al songwriting. Insomma, come al solito, un gran bel saliscendi per l’ennesima fotografia, mossa ma affascinante, della scena italiana.

Questa la scaletta della puntata (tutti i brani sono del 2025):

Casamatta, Fortuna; Hate Moss, Aiknow; Lillo Morreale, Nivuru munnu; Juni, Chiagne; Francamente, Telephone tango; Viaggi Andromeda, Little Tony; Queen of Saba, Rizoma; Orange Combutta, Cartone; Sì! Boom! Voilá!, Pinocchio; Litania, Jamuniya; Michele Andreotti, Luna Calante.

Publicado en General | Etiquetado , , , , , , , , , , , | Deja un comentario

Quelli di… Calibro 35 (28 novembre 2025)

Sono da quasi vent’anni sulle scene. Hanno sfornato già nove album, tra cui l’ultimo, Exploration, uscito nel 2025. Hanno in attivo decine di collaborazioni. Hanno scritto colonne sonore di successo, come quella della serie Blanca. Hanno dedicato tre dischi al maestro Ennio Morricone. Hanno girato in lungo e in largo l’Italia e, cosa molto difficile per gli artisti del nostro paese, l’Europa. A Barcellona, ad esempio, hanno suonato in varie occasioni e tornano il prossimo 3 dicembre a La Nau. Stiamo parlando dei mitici Calibro 35 a cui dedichiamo questa puntata di Zibaldone. Ci accompagna Enrico Gabrielli con cui parliamo anche di alcuni dei suoi innumerevoli progetti al di là dei Calibro, dedicati, ad esempio, al liscio o alla musica per bambini.

Ci siamo ascoltati: Calibro 35 (Notte in Bovisa, Jazz Carnival, Drowning & Burning feat. Davide Shorty), L’Orchestrina di Molto Agevole (Polka Felicità) ed Enrico Gabrielli feat. I Cani (Il treno fa…).

– Le Ultimissime

Último trago: Calibro 35 con Roberto Dell’Era L’appuntamento (Sentado À Beira do Caminho, 2008).

Publicado en General | Etiquetado , , , , , , , | Deja un comentario

Intelligenza Artificiale, questa sconosciuta (21 novembre 2025)

L’Intelligenza Artificiale sta rivoluzionando il mondo, nel bene e nel male. Prevedere cosa succederà tra un decennio è praticamente impossibile. Siamo sommersi da visioni distopiche retro-futuriste e, allo stesso tempo, da visioni utopiche tecno-ottimiste. Gli ambiti di cui potremmo parlare sono molti, praticamente infiniti. Uno è, ad esempio, quello della musica. Nel luglio scorso, una band inesistente è diventata virale su Spotify UK. L’IA significherà la morte della creatività artistica? Sarà – o meglio: è già – una preziosa alleata dei giganti dello streaming? Modificherà il concetto di proprietà intellettuale? Cerchiamo di capirci qualcosa insieme a Irene Buselli, cantautrice e ricercatrice in Intelligenza Artificiale presso l’Università di Genova.

Ci ha accompagnato la musica di The Velvet Sundown (Dust on the Wind), Kraftwerk (The robots), Nirvana (Smells like Teen Spirit – 1960’s Motown Soul Version AI Cover by @tolisoprano), France Gall (Der Computer Nummer Drei) e Roy Wood (Miss Clarke & The Computer).

– Le Ultimissime

Último trago: Irene Buselli Scegli con cura (2024)

Publicado en General | Etiquetado , , , , , , , , , , , | Deja un comentario

James Senese, ricordo di un gigante (14 novembre 2025)

Lo scorso 29 ottobre ci ha lasciato un gigante, James Senese. A lui dedichiamo questa puntata di Zibaldone, ripercorrendone la vita e la traiettoria artistica: dalle prime band nella Napoli degli anni sessanta ai Napoli Centrale, passando per l’esperienza degli Showmen, l’amicizia con Pino Daniele e gli anni del Neapolitan power. Uno spirito libero, un artista che si è sempre messo in gioco, un uomo legato come pochi alla sua città, Napoli. Ne parliamo con Carmine Aymone, giornalista, scrittore e autore di Je stò ccà… James Senese (Guida, 2005).

Ci ha accompagnato la musica di James Senese (Ll’America, 2018 e Habbanera, 1983), Napoli Centrale (Chi fa l’arte e chi s’accatta, 1976), Showmen 2 (Abbasso lo zio Tom, 1972) e Pino Daniele (Musica musica, 1980).

– Le Ultimissime

Último trago: Ligiana Costa – Vem a Tempestade (Pino Daniele, Lassa che vene) (2013).

Publicado en General | Etiquetado , , , , , | Deja un comentario

Voci libere (7 novembre 2025)

Raccontare la storia della canzone d’autore italiana non è compito facile. Ancora più difficile, poi, è cercare di farlo per il grande pubblico e, in particolare, per i più giovani che sovente ormai non hanno conosciuto molti dei cantautori del nostro paese. Da Renato Carosone a Mario Castelnuovo, passando per la scuola genovese di De Andrè, Paoli, Tenco e Bindi, il rock di Edoardo Bennato e Vasco Rossi, il folk di Giovanna Marini e Rosa Balistreri, i “nuovi orizzonti” di Lucio Battisti, l’inclassificabile genio di Enzo Jannacci… Sono 69 i ritratti di cantautori contenuti in Voci libere. Storia della canzone d’autore italiana (Edizioni Curci, 2025) di Luigi Cuna ed Emanuele Felice. Il tutto accompagnato dalle illustrazioni di Alessandro Ventrella. Ne parliamo con i due autori a cui si deve anche un libro monografico dedicato a Giorgio Gaber, sempre edito da Curci e con le illustrazioni di Ernesto Anderle.

Ci ha accompagnato la musica di Edoardo Bennato (La torre di Babele), Bruno Lauzi (Naviganti), Giorgio Gaber (Chiedo scusa se parlo di Maria), Milva (Tempi moderni) e Sergio Caputo (Libertà dove sei).

Último trago: Edmond Taillet Du citron dans de l’eau fraîche (“Una fetta di limone”, Giorgio Gaber, 1962).

Publicado en General | Etiquetado , , , , , , , , , | Deja un comentario

Il Cantamostri. Vol. 2 (31 ottobre 2025)

Visto che l’anno scorso ci siamo divertiti, rieccoci: arriva la fine d’ottobre, arriva Halloween, e cogliamo la palla al balzo per una nuova selezione di canzoni a tema mostri, che oltretutto va in onda proprio il 31 ottobre, e non il giorno dopo com’era successo nel 2024. Non sappiamo dirvi se è nata una nuova serie, ma l’occasione che ci offriva il calendario era troppo ghiotta per lasciarcela sfuggire. Come è noto, a noi di Halloween frega il giusto, e in redazione siamo troppo anziani per aver vissuto in prima persona il progressivo affermarsi di questa festa anche in Italia, quindi una bella playlist è il massimo e (miglior) contributo che possiamo dare alla causa: dodici brani, pubblicati soprattutto fra gli anni ’60 e gli anni ’80 del secolo scorso, anche se non manca qualche incursione più recente, due strumentali, e almeno due new entries per quanto riguarda i mostri rappresentati. E come sempre, tendendo fede al nome del nostro programma, tanti stili diversi (e a volte inconciliabili). Non vi spaventerete sicuramente, quindi cercate di divertirvi!

Questa la scaletta della puntata:

Comateens, The Munsters Theme (1981, Jack Marshall cover); Andrés Pajares, Dracula ye-ye (1968); The Frantics, Werewolf (1959); Los Locos del Ritmo, El fantasma (1965): Red Blood, Soul Frankenstein (put your money where your mouth is) (1976); Warren Zevon, Werewolves of London (1978); Roky Erickson and the Aliens, I walked with a zombiev(1980); The Dead Milkmen, Big lizard (1985); Super Furry Animals, Chupacabras (1997); Jonathan Richman, Vampiresa mujer (2009); YMA, Vampiro (2019); Nico Fidenco, Bem (1981).

Publicado en General | Etiquetado , , , , , , , , , , , , , , | Deja un comentario