Barzizza, Battiato & Pietrangeli (26 novembre 2021)

Ecco qui il menú dell’ottava puntata della stagione 2021/2022 del nostro Zibaldone:

– In un’Italia combattuta fra provincialismo e modernizzazione emerge, negli anni Venti del Novecento, la figura artistica di un musicista ligure con solide basi classiche ma aperto alle innovative sonorità americane. Si chiama Pippo Barzizza e diventerà uno dei più popolari direttori d’orchestra radiofonica fra la metà degli anni Trenta e tutti gli anni Cinquanta. Pioniere del jazz, primo arrangiatore italiano, grande scopritore di talenti e personaggio carismatico, ha composto anche colonne sonore per film di Totò, Macario e Gassman. Ne parliamo con Freddy Colt, autore di L’astro di Pippo Barzizza. Vita e opere del “Re del jazz” italiano (Carocci, 2020).

Alexanderplatz, auf wiedersehen, disco prodotto dal Club Tenco di Sanremo, è un omaggio a Milva e Franco Battiato. Oltre alle tre partecipazioni di Milva ai Dischi del club sanremese – di cui vi proponiamo la sua versione di Lontano lontano di Luigi Tenco, live all’Ariston nel 1991 – vi sono sei brani di Battiato tradotti ed incisi in diverse lingue: dal russo all’inglese, dal francese al tedesco, dallo spagnolo al catalano. Ne parliamo con Sergio Secondiano Sacchi, direttore artistico del Club Tenco. Ci siamo ascoltati Vera Gottschall (Alexander Platz), Wayne Scott (The trains of Tozeurs), Natalia Valli (Nevskij Prospekt), Joan Isaac & Roger Mas (L’animal), Sighanda (J’aurai soin de toi) e Rusó Sala (Centro de gravedad permanente).

Omaggio a Paolo Pietrangeli: Contessa, Karlmarxstrasse, Lo stracchino, Festa de l’Unità, La Roma, Io ti voglio bene, Il suicidio della morte

Le Ultimissime di Fausto

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Ursula Hirschmann, una donna per l’Europa (19 novembre 2021)

Ecco qui il menú della settima puntata della stagione 2021/2022 del nostro Zibaldone:

– Donna impegnata, lottatrice instancabile, sognatrice di un mondo migliore, Ursula Hirschmann è stata colei che insieme ad Altiero Spinelli, Ernesto Rossi e Eugenio Colorni partecipò alle discussioni che in clandestinità e durante il confino fascista portarono all’elaborazione del Manifesto di Ventotene, il documento che pose le basi del federalismo europeo. Fuggita dalla Germania nazista, la vita di Ursula Hirschmann è legata a doppio filo al Movimento Federalista Europeo e alla figura di Spinelli, ma anche al femminismo. Ne parliamo con la storica Silvana Boccanfuso, autrice di Ursula Hirschmann. Una mujer por y para Europa, volume pubblicato da Icaria Editorial, che si presenterà sabato 27 novembre alle 11h30 alla Librería Byron di Barcellona.

– È uno dei migliori musicisti jazz attivi a Barcellona. Parliamo di Juan De Diego che con la sua tromba delizia da anni la vita notturna della città. Torna nostro ospite per presentarci il suo ultimo disco, Grebalariak, con un quartetto nuovo e freschissimo. I suoi brani spaziano dalla memoria storica – George Orwell, lo sciopero della Canadiense nel 1919, il famoso match di boxe tra Jack Johnson e Arthur Cravan nella Barcellona della Grande Guerra – al presente. Dal suo nuovo album, ci siamo ascoltati Greba, Nabilen Dantza e Antimateria.

News musicali che ci arrivano dall’Italia e da altre latitudini: T Vernice (Plastica), Marco Parente (Vita e Lo spazio tra i personaggi) e GG Quintanilla (Cuentos de Tokio e El calor)

Cinquant’anni fa: tra ottobre e novembre del 1971 uscivano Led Zeppelin IV e Lucio Battisti Vol. IV. Vi proponiamo Black Dog e Insieme a te sto bene.

Le Ultimissime di Fausto

Último trago: Los Mustang, Ninguno me puede juzgar

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Che succede nel Mediterraneo? (12 novembre 2021)

Ecco qui il menú della sesta puntata della stagione 2021/2022 del nostro Zibaldone:

– Che sta succedendo nel Mediterraneo? Le notizie ci arrivano solo quando succede qualche tragedia o quando arriva qualche barcone con decine o centinaia di migranti sulle coste italiane, greche o spagnole. Ma il resto del tempo? E qual è la posizione dei governi europei e dell’UE? La stessa degli anni scorsi? Ne parliamo con Angelo Attanasio, giornalista e attualmente community manager della ONG ProActiva Open Arms, che ci spiega il dramma quotidiano che si vive nel Mare Nostrum, l’inattività dei governi, le difficoltà che incontrano le ONG presenti in mare e i progetti che Open Arms sta portando avanti in questi mesi.

– Il 6 e 7 novembre si è organizzata la due giorni Abbracciamo Riace che ha portato nel comune calabrese, modello di accoglienza durante l’amministrazione di Mimmo Lucano, migliaia di persone, tra cui tanti artisti. Nonostante le moltissime difficoltà, il modello Riace non si ferma. Ce lo racconta Tiziana Barillà, giornalista e autrice di Mimì Capatosta. Mimmo Lucano e il modello Riace (Fandango, 2017).

7 Years Crying è il primo album di inediti di Claudia Buzzetti, giovanissima cantautrice bergamasca. Influenze country e folk, una voce bellissima e una band, The Hootenanny, che riunisce tanti musicisti appassionati. Tra Neil Young e Lucinda Williams, ma direttamente dal cuore della Lombardia. Ce ne parla Claudia Buzzetti, già nostra ospite due anni fa insieme a Bocephus King. Dal suo nuovo disco, vi abbiamo proposto Mr. Hyde, Harlem e New York Walk.

News musicali che ci arrivano dall’Italia e da altre latitudini: Canarie (Scirocco e Cannibali), Marco Castello (Villagio), Vorianova (Mamma Africa e Ti lassu u tempo), Gabriele Laponte (È stato il vento), Carmen Consoli (Sta succedendo e Imparare dagli alberi a camminare), Porfirio Rubirosa feat. Herman Medrano (A tua immagine e somiglianza)

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Último trago: Sud Sound SystemSoul Jazz

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Pedagogia libertaria e desideri inconfessabili (5 novembre 2021)

Ecco qui il menú della quinta puntata della stagione 2021/2022 del nostro Zibaldone:

– Una storia di emigrazione e di amore. Una storia ambientata tra la Basilicata degli anni del fascismo e il nord del Cile. Ninna nanna delle mosche (Fandango, 2021), il nuovo romanzo di Alessio Arena, è una storia appassionante, affidata a personaggi in transito tra mondi lontani: donne che attraversano le Ande in groppa a una mula, pellegrini danzanti del deserto dell’Atacama e un circo di diseredati si uniranno in un viaggio che sembra non avere mai fine, in un’avventura di desideri inconfessabili. Ne parliamo con l’autore. Ci ha accompagnato anche la sua canzone Il paese che non c’era e i brani di Rolando Alarcón (El alma de mi pueblo) e Manuel García (Azúcar el café).

– Di che cosa parliamo quando parliamo di pedagogia libertaria? Gli insegnamenti di Francesc Ferrer i Guardia e l’Escuela Nueva hanno influito notevolmente su Joan Puig Elias e l’Escola Natura del Clot attiva negli anni venti e trenta a Barcellona. Ma poi c’è tutta una storia da raccontare: quella del periodo della Guerra Civile spagnola con la Generalitat de Catalunya che incarica proprio Puig Elias di gestire le scuole catalane, seguendo il modello dell’Escola Natura. Una pagina spesso dimenticata e da rivalutare. Ce ne parla Valeria Giacomoni, storica, membro dell’Ateneu Enciclopedic Popular e autrice del libro Joan Puig Elías. Anarquismo, pedagogía y coherencia (Descontrol, 2017).

– Continuiamo con un focus sulla XIX edizione dell’In-edit, il festival di documentari musicali di Barcellona che si tiene in questi giorni nella Ciudad Condal. Ci ha accompagnato la musica di Rick James (Super Freak), Jaume Sisa (Senyor botiguer) e The Beatles (The Inner Circle).

News musicali che ci arrivano dall’Italia e da altre latitudini: Luca Carocci (L’insuccesso mi ha dato alla testa e Roma – Milano), Marianne Faithfull, (Song For Nico), Steven Munar and The Miracle Band (Have I ever told you), Johnny Marr (Spirit Power & Soul).

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Último trago: Fanfara Station, Nagran

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Cento di questi Brassens (29 ottobre 2021)

Ecco qui il menú della quarta puntata della stagione 2021/2022 del nostro Zibaldone:

– In questi giorni ricorre il centenario della nascita e il quarantennale della morte di Georges Brassens, il maestro di tutti i cantautori. Ne parliamo con Alberto Patrucco, che dopo aver tradotto in italiano e interpretato molti brani del cantautore di Sete, ha scritto, insieme a Laurent Valois, il bel libro intitolato AbBrassens (Paginauno, 2021). Tra una chiacchiera e l’altra ci siamo sentiti Fabrizio De Andrè (Il gorilla), Georges Brassens (Oncle Archibald), Alberto Patrucco (La cattiva reputazione con Andrea Mirò e Lo scettico).

– Dopo essersi cimentato con La ciudad de los prodigios di Eduardo Mendoza, Claudio Stassi ha dedicato la sua nuova graphic novel, edita da Planeta, a un altro romanzo imprescindibile della letteratura spagnola del Novecento: Nada di Carmen Laforet. La storia della giovanissima Andrea nella Barcellona dei primi anni successivi alla Guerra Civile spagnola, tra una famiglia violenta e le speranze universitarie. Ci ha accompagnato De purísima y oro di Joaquín Sabina.

– Tornano i collegamenti con i nostri compagni di onde radiofoniche: Berardo Staglianò (Sentieri Sonori – Radio Ara, Lussemburgo) ci propone due novità tutte italiane, Carmen Consoli (Una domenica al mare) e Luca Carocci (Ogni volta che dormo da sveglio), mentre Ricky Russo, a punto di rientrare nella Grande Mela, ci presenta due brani molto newyorchesi, Ace Frehley (New York Groove) e Kurt Veil (Run run run)

– Dal 28 ottobre al 7 novembre si tiene a Barcellona una nuova edizione dell’In-edit, l’interessante festival di documentari musicali che si è convertito in un riferimento a livello internazionale. Tanti i documentari presenti. Ve ne presentiamo qualcuno. Ci ha accompagnato la musica di Caetano Veloso (Alegria, alegria) e Bambino (Culpable)

– Ritorna anche Bruno, il comico serio, con i suoi frizzi e lazzi direttamente dal 2046

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Speciale Tenco 2021 (22 ottobre 2021)

Come ogni anno, ad ottobre si tiene a Sanremo il Premio Tenco. E come ogni anno noi qui a Zibaldone gli dedichiamo una puntata speciale. La 44esima edizione della Rassegna della canzone d’autore è doppiamente importante perché torna in presenza dopo un anno segnato dal Covid e perché propone una riflessione su cos’è negli anni venti del terzo millennio la canzone d’autore. Il titolo, non a caso, è “Una canzone senza aggettivi”. Ne parliamo con Sergio Staino, presidente del Club Tenco, e Sergio Secondiano Sacchi, direttore

Stefano Bollani sul palco dell’Ariston

artistico della rassegna.

Le attività a Sanremo sono state tantissime tra il 20 e il 23 ottobre: dai concerti all’Ariston ai dibattiti pomeridiani, dagli incontri con gli artisti ai concerti alla Pigna. Un programma ricchissimo che ha visto protagonisti cantautori e musicisti italiani e di altre latitudini, scrittori, giornalisti, professori universitari e molti appassionati della canzone d’autore.

Ci ha accompagnato la musica dei New Trolls (Signore, io sono Irish), Paolo Pietrangeli (È

Marisa Monte e Jorge Drexler al Premio Tenco 2021

finito il Sessantotto), Enrico Ruggeri (L’autocritica), Fiorella Mannoia (Non voglio crescere più), Lucio Battisti (Se la mia pelle vuoi e Due mondi), Áron Molnár (Tanulni Akarunk), Marisa Monte (Infinito particular), Jorge Drexler (Todo se transforma), Piero Brega (Quando so morto), Fausto Amodei (El temp perdu), Alberto Patrucco (Quegli imbecilli nati in un posto), Setak & Mimmo Locasciulli (Lu Justu Arvè), Lucio Corsi (Trieste), senza_cri (Tu sai), Stefano Bollani e Caetano Veloso (La nebbia a Napoli).

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Comites, questi sconosciuti… (15 ottobre 2021)

Ecco qui il menú della seconda puntata della stagione 2021/2022 del nostro Zibaldone:

Cosa sono i Comites? A cosa servono? In vista delle prossime elezioni per il rinnovo dei Comitati degli Italiani Residenti all’Estero ne parliamo con Pietro Mariani, presidente del Comites di Madrid e coordinatore dell’Intercomites Spagna. Per poter votare è necessario iscriversi nell’elenco elettorale entro il 3 novembre 2021. Per maggiori informazioni date un’occhiata qui.

– Un festival di teatro italiano nella Ciudad Condal? Sì, proprio così. I prossimi 28, 29, 30 e 31 ottobre si terrà la seconda edizione del Festival di Teatro Italiano di Barcellona presso il Golem’s Teatre di Gracia (C/Sant Lluís 64). Ne parliamo con Sandro Dieli, attore e direttore artistico del festival. Ci ha accompagnato anche la versione di Parole, parole, parole di Esther Lozano.

La Libreria Italiana le Nuvole festeggia i suoi primi dieci anni. Ne parliamo con Cecilia Ricciarelli che ci spiega il ritorno alle attività in presenza della libreria del quartiere di Gracia tra presentazioni di libri, incontri di lettura e corsi.

News musicali che ci arrivano dall’Italia e altre latitudini: Garrincha Star All-Stars, La Vibe del Padrone (Centro di gravità permanente feat Cimini; Summer on a solitary beach feat. Lo Stato Sociale e Segnali di vita feat. Costa!); Gerardo Balestrieri, Rue de la paix (L’arazzo di Arezzo e Giuannin); Van Morrison (Where Have All the Rebels Gone); Giangrande (Morning Dew) e Muddy Waters, Rosalie (live al Montreux Jazz Festival).

– I libri dello Zibaldone: nel cinquantesimo anniversario della sua pubblicazione, recuperiamo Vogliamo tutto di Nanni Balestrini

Le Ultimissime di Fausto

Último trago: 50 anni di Imagine di John Lennon. Vi proponiamo la versione live che David Bowie ha dedicato all’amico John nel terzo anniversario della sua morte.

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L’umanità non si arresta (8 ottobre 2021)

Quando arriva l’autunno, ricomincia una nuova stagione di Zibaldone. Ecco qui il menú della prima puntata della stagione 2021/2022:

– La condanna in primo grado a Mimmo Lucano è uno schiaffo in faccia alla solidarietà e all’umanità che ha dimostrato l’ex sindaco di Riace negli ultimi vent’anni. Ne parliamo con la giornalista Tiziana Barillà, autrice di Mimì Capatosta. Mimmo Lucano e il modello Riace (Fandango, 2017).

– Come sono raccontate le vite dei migranti, dei profughi, dei clandestini e dei rifugiati nella letteratura per ragazzi dall’Ottocento ad oggi? Ce lo spiega Giovanni Greci, autore di una bellissima antologia intitolata Su onde d’acqua, di sabbia e di terra (Roma, Albatros, 2021).

Extinciones y sus causas è il nuovo disco di Hugo Arán. Dopo Anuario (2014) e Memoria muscular (2018), il cantautore barcellonese continua ad esplorare sonorità che spaziano dall’America Latina all’Africa alla penisola iberica. E si cimenta perfino con la lingua italiana in un duetto con Margherita Abita. Tantissimi gli ospiti di questo album, da Márcio Faraco ad Alessio Arena. Ce ne parla Hugo Arán. Da Extinciones y sus causas, vi abbiamo proposto Un canto leggero, Pasado brillante e El carrusel de los mitos. Il disco sarà presentato il prossimo 16 ottobre, alle 20.00, nel Centre Artesà Tradicionarius di Barcellona.

– Una comica disoccupata si presenta ad un casting per un misterioso spettacolo teatrale in preparazione e… questo è l’inizio di El circo invisible, opera scritta da Angelo Orlando che si muove tra la commedia e il teatro dell’assurdo per farci riflettere sulla società in cui viviamo. Ce la presenta Patrizia con Zeta che, con Miriam Jalón, è la protagonista di questo spettacolo. El circo invisible si può vedere, fino a fine ottobre, tutti i sabati alle 22h00 alla Sala Ón di Barcellona.

News musicali che ci arrivano dall’Italia e altre latitudini: Savana Funk (The invisible Man e Kontiki Blues), Gabriele Laponte (Open Up the Borders) e Buena Vista Social Club (Vicenta)

– Ritorna anche Bruno, il comico serio, con i suoi frizzi e lazzi

Le Ultimissime di Fausto

Último trago: Ronnie Wood & The Ronnie Wood Band (feat. Mick Taylor) – Let’s get Together

Ci ha accompagnato anche la musica di Ivano Fossati (Mio fratello che guardi il mondo) e Raphaël Beau (Diabolique).

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Le canzoni dell’estate. Vol. IV (23 luglio 2021)

Anche quest’anno chiudiamo la stagione di Zibaldone con uno speciale dedicato alle canzoni dell’estate. Con l’aiuto imprescindibile del Banzo e di Fausto De Salvia abbiamo spaziato tra le varie sfaccettature dell’estate: quella dei campioni, quella dei tempi che furono, quella triste, quella strana o stranita, quella sperimentale e quella ironica.

Qui il menu della puntata:

Edoardo Bennato e Gianna Nannini (Un’estate italiana, 1990), Mariposa feat. La Rondine di Borgo Panigale (Un’estate italiana, 2011), Riccardo del Turco (Luglio, 1968), Nico Fidenco (Con te sulla spiaggia, 1964), Nando Star (Bikini e tamure, 1963), Johnny Dorelli (Io in montagna e tu al mare, 1964), Paul Anka (Deve essere la nostra estate, 1966), Formula V (Eva María, 1973), John Travolta & Olivia Newton-John (Summer nights, 1978), Sergio Endrigo (Era d’estate, 1962), Non Voglio che Clara (L’estate, 2010), Il Lungo Addio (Pinarella blues, 2015), Jonathan Richman (That Summer feeling, 1992), Yann Tiersen (Summer ’78, 2003), Pink Floyd (Summer ’68, 1970), Stanley Brinks (Stupidest Summer, 2007), Calibro 35 (Summertime killer, 2008), Ombretta Colli (Milano d’estate, 1984), Johnson Righeira (Vamos A La Playa, 1981), Fennesz (Endless Summer, 2001), The Caretaker (A Summer romance, 1999), Latte e i Suoi Derivati (feat. Edoardo Vianello) (500 sotto il sole, 1996), I Camillas (Bel pomeriggio, live 2013), Los Ganglios (Ofertas de verano, 2019), Ruggero de I Timidi (Anche quest’estate si tromba dalla prossima, 2020), Georgie Dann (Mecagüentó, 2007), Jerry Cala (Un’altra estate che va, 2018), Sly & The Family Stone (Hot fun in the Summertime, 1969), Virginiana Miller (Re cocomero, 2006).

Buona estate! Ci risentiamo a settembre!

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La canzone d’autore oggi in Italia (X): Bobo Rondelli e Alessio Bondì + omaggio a Raffaella Carrà (16 luglio 2021)

Ecco qui il menú della puntata dello Zibaldone di questa settimana dove abbiamo ripreso il nostro viaggio alla scoperta di che canzone d’autore si fa oggi in Italia:

– La prima tappa è stata a Palermo, dove abbiamo incontrato Alessio Bondì che ci ha parlato del suo nuovo disco, Maharia, termine che è l’equivalente in siciliano di macumba. Una magia, un sortilegio che a volte conduce all’innamoramento. La lingua siciliana, già presente nei suoi due precedenti dischi (Sfardo, 2015, e Nivuru, 2018), in quest’opera funge da chiave magica per l’inconscio, in particolare con l’uso del dialetto palermitano autentico che racconta una verità sfuggevole e poetica. È una Sicilia intima e luminosa quella che ci mostra Alessio Bondì. Ne risulta un racconto di vita letterario, stratificato, contraddittorio, come il fluire delle emozioni che si alternano in profondità. Da Maharia ci siamo ascoltati Cerniera zip, Ave Maria al contrario, Occhi tanti e Taverna vita eterna.

– Dalla Sicilia abbiamo risalito il Tirreno fino a Livorno dove, proprio dietro il porto che cantava Piero Ciampi abbiamo, incontrato, tra il mercato e un’osteria, Bobo Rondelli. È da poco uscito il suo nuovo album, Cuore libero. Intimo e profondo, forse come non mai, Bobo mette insieme una serie di storie dove il fil rouge è l’amore. Arrabbiato e dolce, che ferisce e che cura. Ma ci sono anche, di fondo, la nostalgia e il cielo, a cui si guarda per riabbracciare la vita e ritrovare, in fin dei conti, se stessi. O quel che pensiamo o vorremmo essere. Dal suo ultimo disco vi abbiamo proposto Grazie del male, Falso Chagall e Cuore libero.

Omaggio a Raffaella Carrà: Ma che musica maestro (1970), Tuca tuca (1971), (I Can Get No) Satisfaction (1973), Romagna mia (1973), Rumore (1974), A far l’amore comincia tu (1976), Lucas (1978), Ratataplan (1980), Tele-telefonarti (1984), Satana (1999), Presidance (feat. Elio e le Storie Tese) (1999), Il grande boom (2013).

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Chi era Claudio Lolli? (2 luglio 2021)

Chi era Claudio Lolli? Facile rispondere: uno dei più grandi cantautori italiani. A quasi tre anni dalla scomparsa abbiamo pensato di dedicargli una puntata speciale per ripercorrere la sua carriera, da quel mitico Aspettando Godot, uscito nel 1972, al suo testamento artistico, Il grande freddo, del 2017.

Ci ha accompagnati lo scrittore e cantautore Marco Rovelli, autore del romanzo-biografia, fresco di stampa, Siamo noi a far ricca la terra. Il romanzo di Claudio Lolli e dei suoi mondi (Minimum Fax, 2021).

Aspettando Godot, Borghesia, La giacca (versione di Marco Rovelli), Ho visto anche gli zingari felici, Piazza bella piazza (feat. Il Parto delle Nuvole Pesanti), Incubo numero zero, Der blaue engel, Antipatici antipodi, La fine del cinema muto, L’amore al tempo del fascismo, Vorrei farti vedere mia vita, Folkstudio, Il grande poeta russo Majakovskij e Il grande freddo.

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La canzone d’autore oggi in Italia (IX): Olden e Alessandro D’Alessandro (18 giugno 2021)

Ecco qui il menú della puntata dello Zibaldone di questa settimana dove abbiamo ripreso il nostro viaggio alla scoperta di che canzone d’autore si fa oggi in Italia:

Olden torna con un nuovo disco, Cuore Nero. Prodotto da Flavio Ferri (Delta V) e con la partecipazione di Ulrich Sandner, come i precedenti Prima che sia tardi (2020) e A60 (2018), il cantautore umbro, trapiantato da anni a Barcellona, continua il suo percorso alla ricerca di uno stile molto personale di canzone d’autore. Un album molto rock e piuttosto oscuro, come ci spiega Davide Sellari, in arte Olden. Un disco, contenitore di molte storie, frutto di un anno strano e difficile. Vi abbiamo proposto Le nostre vigliacche parole mancanti (feat. Pierpaolo Capovilla), Un figlio solo, Cuore nero e Kaddish.

– Organettista di straordinario talento, Alessandro D’Alessandro ha portato uno strumento tipico della tradizione popolare a dialogare con altri stili, ritmi ed armonie, ampliandone notevolmente le capacità espressive. Per l’esordio da solista ha deciso di misurarsi, in solo¸ con classici della canzone nazionale e internazionale acccompagnato dalle voci di ElioSergio CammariereNeri Marcorè Sonia BergamascoDavid RiondinoMusica NudaJoan Manuel Serrat e Peppe Voltarelli, oltre che da tanti interventi di musicisti come Daniele SepeRoberto Angelini. Da Canzoni ci siamo ascoltati Azzurro, Tiritera delle canzoni che volano (con Elio e David Riondino), Mario (con Peppe Voltarelli) e I giardini di marzo.

– Ménage à trois con Ricky Russo e Berardo Staglianò che ci propongono, rispettivamente, Bill Withers (Harlem) e Nazarin (Genesi).

News musicali che ci arrivano dall’Italia: Gerardo Balestrieri (La canzone delle ossa), Alessio Bondì (Fataciume) e Cristina Donà (Desiderio)

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– Piccolo omaggio a Tuono Pettinato

Último trago: Bobo Rondelli con Cuore libero

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#Dylan80 (11 giugno 2021)

Lo Zibaldone di quest’oggi lo abbiamo dedicato a Bob Dylan in occasione del suo ottantesimo compleanno. Un viaggio attraverso più di mezzo secolo di carriera, tra rarities, versioni live e parecchie chicche, in cui ci ha accompagnato Emanuele Felice, storico dell’economia e grande appassionato del bardo di Duluth. Qui la scaletta:

Blowin’ in the Wind (1962, live at Budokan, 1979), Worried Blues (1961, inedito), It Ain’t me Baby (live The Rolling Thunder Revue, 1975), I Want You (live 1994), Clothes Line Saga (1967), All Along the Watchtower (1968), Spanish is the Loving Tongue (1970, inedito), If Not for You (1971, inedito, con George Harrison), Knockin’ on Heaven’s Door (1972), Shelter from the Storm (live at Budokan, 1979), Sara (live The Rolling Thunder Revue, 1975), Slow Train (live 1981, Londra), Every Grain of Sand (1981, inedito), Jim Jones (1992), Tryin’ to get to Heaven (1997), Things Have Changed (2000), Forgetful Heart (2009), I’m a Fool to Want You (2015), Like a Rolling Stone (cover dei Rolling Stones, dal live Stripped, 1995).

A proposito, leggetevi il bell’articolo che Emanuele Felice ha scritto su Dylan per il Domani.

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La canzone d’autore oggi in Italia (VIII): Mirco Menna e Andrea Parodi (4 giugno 2021)

Ecco qui il menú della puntata dello Zibaldone di questa settimana dove abbiamo ripreso il nostro viaggio alla scoperta di che canzone d’autore si fa oggi in Italia:

Sestoqui (è perché vi voglio bene) è il sesto album di Mirco Menna, cantautore bolognese da oltre vent’anni sulle scene. Canzone d’autore “classica”, così la definisce lo stesso Menna, e arrangiamenti collettivi. Nove brani originali e una cover, Canzone per te di Sergio Endrigo, dedicata al ricordo di Gianni Mura. Ma nell’album c’è anche un’altra dedica: Canzone per Carla, un brano per l’amica Carla Nespolo, presidente dell’ANPI nazionale, recentemente scomparsa. Oltre a questi due brani vi abbiamo proposto anche Tutto il resto e In fondo in fondo. Ne parliamo con Mirco Menna.

– Dodici canzoni chiuse in un cassetto da quasi un decennio, un album molto atteso che finalmente vede la luce, tante collaborazioni di straordinari musicisti americani come David Immerglück dei Counting Crows, David Bromberg, Larry Campbell, per anni al servizio di Bob Dylan, così come Scarlet Rivera, la regina di Spade di Hurricane. Un cast stellare di musicisti, insomma, per un disco che profuma di Texas e Messico, di folk e rock, nella migliore tradizione americana. Pedal steel, mandolino, pianoforte, organo hammond: un bellissimo abito rock è quello che veste il nuovo disco di Andrea Parodi Zabala. Ci siamo ascoltati Buon anno fratello, Gabriela y Chava Moreno, Brasile e Where the Wild Horses Run, cantata da Joe Ely, James McMurtry, Greg Brown, Sarah Lee Guthrie e Ryan Bingham. Ne parliamo con Andrea Parodi.

News musicali che ci arrivano dall’Italia: Canzoniere Grecanico Salentino (Tic e tac e Pizzica Bhangra), Von Datty (Spleen), Miriam Foresti (Black Eyed Dog), Settembre (Le tue camicie)

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Último trago: Post Nebbia con Veneto d’estate

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Sognare e lottare: da un giornalino scolastico a Barcellona all’attivismo a Lampedusa (28 maggio 2021)

Ecco qui il menú della puntata dello Zibaldone di questa settimana:

– In tempi in cui si dice che i ragazzi si disinteressano a tutto è una bella dimostrazione del contrario la nascita di un giornalino scolastico. Nato a marzo, dopo un anno di pandemia e restrizioni, De Amaldi è il giornalino – stampato in formato cartaceo e anche consultabile online – degli studenti del liceo italiano di Barcellona. Un’esperienza collettiva che fa ben sperare. Su tante cose. Ce ne parlano Paula, Margherita, Amy e Melania che, insieme ad altri studenti, portano avanti questo progetto. Ci ha accompagnato la musica di Benny Goodman (Sing sing sing), Gianna Nannini (America) e Zucchero (Baila morena).

– Militante politico, agitatore culturale e artista poliedrico di Lampedusa, Giacomo Sferlazzo ha pubblicato Marinmenzu, un’opera multimediale che comprende un libro, un disco, stampe e poster, nella quale sono coinvolti ospiti come Daniele Sepe e Zulu dei 99 Posse. È la descrizione del passato e del presente di Lampedusa in cui Sferlazzo, insieme all’associazione culturale I Figli di Abele, vuole riportare la speranza, il sogno e la vita. Tante sono le cose che sta facendo da anni, ad esempio, nel centro culturale e politico PortoM. Nell’album, tra le tante cose, i messaggi dei migranti prigionieri nelle carceri libiche e la denuncia della perdita d’identità a causa del “boom” turistico. Di tutto questo ne parliamo con Giacomo Sferlazzo. Dal suo disco ci siamo ascoltati Come un mare gravido di sogni, Give me the Oil, Take the Slaves e un frammento di Live in Alivi.

News musicali che ci arrivano dall’Italia: Bobo Rondelli (Sabrina), Avion Travel (Il fiume), Roberto Kunstler (Getterò alle spalle), Iosonouncane (Hiver e Horizon), Buzzy Lao (Fango).

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Último trago: 99 Posse con Nero su bianco

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Viva Franco Battiato! (21 maggio 2021)

Lo Zibaldone di quest’oggi lo abbiamo dedicato a Franco Battiato, scomparso lo scorso 18 maggio. Una retrospettiva sulla sua lunga carriera artistica dagli anni beat all’epoca sperimentale, dal periodo pop agli ultimi anni. Qui la scaletta:

Le reazioni (1967), Bella ragazza (1969), Energie (da Fetus, 1972), Aria di rivoluzione (da Sulle corde di Aries, 1973), Propiedad prohibida (da Clic, 1974), L’Egitto prima delle sabbie (da L’Egitto prima delle sabbie, 1978), Stranizza d’amuri (da L’era del cinghiale bianco, 1979), Passaggi a livello (da Patriots, 1980), La torre (da L’arca di Noè, 1982), La stagione dell’amore (da Orizzonti perduti, 1983), I treni di Tozeur (con Alice, 1984), L’oceano di silenzio (da Fisiognomica, 1988), Lettera al governatore della Libia (con Giuni Russo, da Giubbe Rosse, 1989), Fogh in nakhal (da Café de la paix, 1993), Strani giorni (da L’imboscata, 1996), Shock in my town (da Gommalacca, 1998), Te lo leggo negli occhi (da Fleurs, 1999), Niente è come sembra (da Il vuoto, 2007), Inneres auge (da Inneres Auge – Il tutto è più della somma delle sue parti, 2009), Quand’ero giovane (da Apriti sesamo, 2012), Le voci si faranno presenze (da Joe Patty’s Experimental Group, 2014), Torneremo ancora (da Torneremo ancora, 2019).

Non sono mancate Le Ultimissime di Fausto.

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Dei planetari e di Lisbona: con Peppe Voltarelli e Daniele Coltrinari (14 maggio 2021)

Nello Zibaldone di quest’oggi abbiamo viaggiato un po’ in giro per il mondo e siamo finiti a Lisbona, tra musica, sogni e speranze. Qui il menú della puntata:

– Nomade per vocazione e irrequieto per temperamento, spostandosi di continuo da un continente all’altro, Peppe Voltarelli è diventato un ambasciatore della canzone d’autore nel mondo. Nel suo nuovo disco, Planetario (Squilibri editore, 2021), ha deciso di misurarsi con i grandi della canzone internazionale, da Jacques Brel a Bob Dylan, da Leo Ferré a Vladimir Vysotskij fino a Domenico Modugo e Joaquín Sabina. Non mancano i duetti con alcuni giganti della canzone spagnola e latinoamericana, como Silvio Rodríguez, Joan Manuel Serrat, Luis Eduardo Aute, Adriana Varela, Amancio Prada e Joan Isaac. Un disco che muove pertanto in direzione contraria a sovranismi e colonizzazioni musicali e rimanda a una geografia dell’anima che si estende dalle distese di ulivi della Sibaritide ai porti del Nord Europa. Ne parliamo con Peppe Voltarelli. Da Planetario vi abbiamo proposto Saeta (con Joan Manuel Serrat), Musetto, Nel porto di Amsterdam e Els mariners (con Rusó Sala).

– È possibile trasferirsi in una città straniera alla soglia dei quarant’anni per trovare la felicità? Lisbona, con il suo sole scintillante, il cielo terso e immenso, un fiume così grande che sembra un mare e le notti alcoliche nei locali, fa credere che sì, il sogno può avverarsi. Ma col passare del tempo, la capitale lusitana diviene sempre più turistica, perdendo i connotati di “miglior rifugio possibile”. Nel suo primo romanzo, Lisbona è un’assurda speranza (Scatole Parlanti, 2021), Daniele Coltrinari dipinge la capitale portoghese nei suoi tratti onirici e musicali, libertari e multiculturali, senza dimenticare di contrasto le sfumature razziste, classiste e conservatrici. Ne parliamo con l’autore. Ci ha accompagnato la musica di Carlos Do Carmo (Menina e moça), Madredeus (Guitarra), Dino D’Santiago (Nova Lisboa) e Sergio Godinho e Caetano Veloso (Lisboa que amanhece).

News musicali che ci arrivano dall’Italia: Tricarico (La bella estate), Roberto Angelini (L’era glaciale), Perturbazione (Dieci fazzollettini) e Chiara White (Pandora)

Le Ultimissime di Fausto

Doppio último trago: Porfirio Rubirosa and His Band con Il giardino dell’Eden (feat. sir Oliver Skardy) e La ricetta contro il male

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Suoni e ritmi del Sud (7 maggio 2021)

Nello Zibaldone di quest’oggi ci siamo spostati verso sud per conoscere e ascoltare progetti, suoni e ritmi che ci arrivano da Napoli, dalla Calabria, dalla Sicilia e, in realtà, dai molti sud del mondo. Qui il menú della puntata:

– La commistione tra nord e sud è sempre stata al centro dei progetti artistici di Tonj Acquaviva fin dai tempi degli Agricantus. Ora, stabilitosi da alcuni anni a Montpellier, Tonj continua queste sue ricerche che mettono in contatto il passato con il presente, la Sicilia con la Galizia o la Svezia, la Tunisia con la Francia, dialetti e lingue, strumenti tradizionali e sonorità elettroniche. Ce ne parla in quest’intervista dove ci regala in anteprima alcune delle sue nuove creazioni frutto della collaborazione con Emmanuelle Bunel. Ci hanno accompagnato Mare en fortuna, Danse de la fortune, La galicienne e Beyond.

– A quarant’anni dalla scomparsa di Rino Gaetano, Isola Tobia Label ha prodotto un disco, Ad esempio a noi piace Rino, dove dodici artisti cantano altrettanti brani del cantautore calabrese. Ne parliamo con Carlo Mercadante, cantautore, direttore artistico di Isola Tobia Label e produttore di questo album. Ci siamo ascoltati Gerardo Tango (Agapito Malteni il ferroviere), Liana Marino (Supponiamo un amore), CubeLoose (La festa di Maria) e proprio Carlo Mercadante (Sfiorivano le viole).

– Uno spettacolo dedicato a Diego Armando Maradona? Sì, proprio così. Nulla di banale o commerciale, al contrario. Parteciperanno grandi artisti italiani e stranieri. Maradona: el tango infinito si potrà vedere in streaming lunedì 10 maggio alle 21.00 dalla pagina web del Festival Storie di Cortile e dalla pagina Facebook del quotidiano Il Mattino di Napoli. Ce lo presenta Andrea Parodi. In anteprima vi abbiamo proposto Raiz & Radicanto (Carmela), Oyoshe (Diego) e Claudia Megré (Passaggi della vita).

News musicali che ci arrivano dall’Italia: Patrizio Trampetti (Ammore feat. Fausta Vetere e L’ora da controra feat. Ambrogio Sparagna) e Olden (Per diventare un fiore)

Le Ultimissime di Fausto

Último trago: Ramy Essam, Balaha (per annunciare il suo concerto a Barcellona del prossimo 14 maggio, 19.30, alle Cotxeres de Sants)

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Tra Chavela e i Kraftwerk: con Letizia Fuochi e Gerardo Balestrieri (30 aprile 2021)

Ecco il menù dello Zibaldone di quest’oggi:

Chavela Vargas non ha bisogno di presentazioni. A questa donna, interprete e cantautrice straordinaria ha dedicato un disco Letizia Fuochi, Fuegos y Chavela. Frutto di uno spettacolo teatrale, in questo album Letizia canta otto brani di Chavela Vargas, ripercorrendone in fin dei conti la vita, fatti di amori, disamori, lotte, passione ed anche eccessi. Ce ne parla Letizia Fuochi. Dal suo disco vi abbiamo proposto Macorina, La paloma negra, Las simples cosas e La llorona.

– Ispirandosi ai Kraftwerk e recuperando dal baule dei ricordi la sua infanzia in Germania, Gerardo Balestrieri ci regala un disco di elettronica, Elettro Gipsy Pandemika. Un viaggio tra sintetizzatori e messaggi criptici (o forse non tanto) in diverse lingue dove riflette, ironizza e si diverte. Un disco nato in tempi di pandemia, in attesa di terminare il suo nuovo lavoro cantautorale. Ne parliamo con Gerardo Balestrieri, mentre ci ascoltiamo Pandemik, Anti-Social Network, Les escargots e Paracetamolo.

Omaggio a Milva: Jenny dei pirati, Vigna verde sopra il mare, Alexander Platz e Nulla rimpangerò

News musicali che ci arrivano dall’Italia e altre latitudini: Van Morrison (Love should Come With A Warning), Vasco Brondi (Ci abbracciamo), Carlo Mercadante (Il ragno e la luna), LastanzadiGreta (Tarzan (quello vero)), Bachi da Pietra (Meriterete).

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Speciale 25 aprile (23 aprile 2021)

Lo Zibaldone di quest’oggi lo abbiamo dedicato alla festa della Liberazione. Uno speciale tutto sulle canzoni partigiane e le canzoni sulla resistenza. Ci ha accompagnato anche Sergio Secondiano Sacchi, direttore artistico del Club Tenco di Sanremo, che ci ha aiutato a costruire questa puntata. Qui la scaletta:

Yves Montand (Bella Ciao), Stormy Six (Stalingrado), I Gufi (Badoglieide), Gruppo di Piadena (Canzone dell’8 settembre), Modena City Ramblers (Fischia il vento), Margot (Pietà l’è morta), Enzo Jannacci (Sei minuti all’alba), Ivan Della Mea (Dai monti di Sarzana), Marco Paolini e i Mercanti di Liquore (Sette Fratelli), Stormy Six (Gianfranco Mattei), Gang (Eurialo e Niso), Giovanna Daffini (Dongo), Stormy Six (Un biglietto del tram), Milva (25 aprile 1945), Francesco Guccini (Quel giorno d’aprile), Peppe Voltarelli & Silvio Rodríguez (26 aprile 1945), Fausto Amodei (Non è finita piazza Loreto), Pietro Buttarelli (Oltre il ponte), Tom Waits & Marc Ribot (Bella ciao).

Non sono mancate Le Ultimissime di Fausto.

 

 

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Speciale Sant Jordi (16 aprile 2021)

Lo Zibaldone di quest’oggi lo abbiamo dedicato ai libri (e alle rose) in vista della festa di Sant Jordi del prossimo 23 aprile. Questo il menù della puntata:

– Un viaggio che inizia a Genova e che finisce nei Paesi Baschi. Nel mezzo circumnaviga tutta la penisola iberica: Barcellona, Valencia, l’Andalusia, Lisbona… una storia di strada, fatta di incontri, chiacchiere, sogni, graffiti, canzoni, molte bevute, abbracci e pacche sulle spalle. Una storia di amicizie e di speranza. Attorno a tutto ciò si costruisce Y si el sueño finge muros, l’ultimo romanzo di Marco Valesi e Marco Galeotti, ospiti della prima parte del programma.

– Alla Casa degli Italiani di Barcellona, nonostante il Covid e le restrizioni, si continuano ad organizzare attività culturali. Il prossimo 22 aprile, alle 19, si terrà in streaming un caffè letterario dedicato a Sant Jordi a cui parteciperanno Lucio Izzo, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona, il fumettista Claudio Stassi e Alexandra Benvenuti, responsabile della Piccola Libreria di Sarrià. Ne parliamo con Mirko Scaletti, presidente della Casa degli Italiani di Barcellona.

Giovanni Block fa tantissime cose e sono tutte stupende. Davvero. È un cantautore – i suoi due primi album sono delle perle –, ma è anche quello che si potrebbe definire un vero e proprio attivista culturale. Da ormai una decina d’anni organizza infatti Be Quiet, un punto di incontro di musicisti e cantautori che negli anni si è trasformato in uno spettacolo teatrale e in un programma televisivo. In quest’intervista ci parla di tutte queste cose e ci presenta il nuovo spettacolo a cui sta lavorando insieme a Lello Arena – che andrà in scena quest’estate a Napoli – e una bellissima canzone, Un fiore nuovo, scritta per aiutare la ricerca sull’endometriosi, una terribile malattia che colpisce moltissime donne. Dal suo primo disco vi abbiamo proposto La mentalità, La neve che accadrà e La moda del ritorno.

News musicali che ci arrivano dall’Italia: Massimo Zamboni (Canto degli sciagurati) e Patrizio Trampetti (O Sud è fesso)

– Le Ultimissime di Fausto

Último trago: Vinicio CaposselaCon una rosa

Ci ha accompagnato anche la musica di Fred Buscaglione feat. Fatima Robin (Giorgio del Lago Maggiore), Fabrizio De Andrè (La cattiva strada), Microguagua (Años de soledad), Vicente Fernández (El rey) e Max Gazzè (La vita com’è).

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Migranti: con Andrea Staid e Luca Giliberti (9 aprile 2021)

Nello Zibaldone di oggi abbiamo parlato di migranti, accoglienza e ricerche etnografiche partendo da due libri che danno voce ai protagonisti di queste storie:

– Con una ricerca che è frutto di anni passati con i migranti, iscrivendosi in maniera del tutto nuova al filone dell’antropologia delle migrazioni, contaminato con l’etnografia e la storia orale, Los condenados de la metrópolis. Etnografía de migrantes en los márgenes de la legalidad (Bellaterra Edicions, 2021) nasce dalla necessità di far parlare i protagonisti del disagio e della devianza che vivono e attraversano le nostre metropoli. Il cuore del saggio è rappresentato dall’analisi di un caso specifico spesso al centro della cronaca, su una via e più precisamente un grande palazzo soprannominato dalla stampa “il fortino della droga”, situato in un quartiere centrale di Milano (via Bligny 42). Un caso celebre e paradigmatico, raccontato per la prima volta attraverso le voci dei protagonisti. Ne parliamo con l’autore, Andrea Staid, professore di Antropologia Culturale e Visuale presso Naba e direttore della collana Biblioteca/Antropologia per Meltemi.

– La Val Roja, piccola valle francese al confine con l’Italia, a partire dal 2015, con la chiusura di diverse frontiere interne all’Europa, si ritrova al centro di una inedita rotta migratoria che va verso il nord Europa. Migliaia di migranti restano bloccati a Ventimiglia e, nel tentativo di varcare la frontiera, finiscono per attraversare territori rurali e alpini, nonostante la capillare militarizzazione. Una parte importante della popolazione della valle si mobilita nella solidarietà, offrendo ospitalità, cura e supporto ai migranti in transito. Un’altra parte della popolazione, legata alle famiglie native tendenzialmente conservatrici, si oppone all’azione solidale, dando origine a conflitti che rafforzano le frontiere sociali preesistenti nella valle. Frutto di una lunga e intensa ricerca etnografica, Abitare la frontiera. Lotte neorurali e solidarietà ai migranti sul confine franco-italiano (OmbreCorte, 2020) racconta l’Europa della crisi dell’accoglienza, con le sue frizioni, i movimenti solidali dal basso e i processi di trasformazione sociale che ne derivano. Ne parliamo con l’autore, Luca Giliberti, docente di sociologia presso l’Università di Genova e ricercatore esperto in migrazioni.

News musicali che ci arrivano dall’Italia: Federico Poggipollini (Il chiodo, Monna Lisa feat. Cimini, Trappole feat. Eugenio Finardi), Acquaraggia (Lay Lady Lay), Setak (Coramare feat. Francesco Di Bella), Piers Faccini (All Aboard feat. Ben Harper & Abdelkebir Merchane), Bachi da Pietra (Comincia adesso), LastanzadiGreta (Pesce comune), Giacomo Sferlazzo (Vivere è impossibile)

– Le Ultimissime di Fausto

Último trago: CanarieBrodo

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Liberi nell’aria: con Sergio Cammariere (26 marzo 2021)

Ecco il menù dello Zibaldone di oggi:

– Con oltre dieci album alle spalle, molte canzoni indimenticabili e parecchi premi, tra cui la prestigiosa Targa Tenco, Sergio Cammariere ci regala ora il suo primo romanzo, Libero nell’aria (Rizzoli, 2021) scritto a quattro mani con Cosimo Damiano Damato. È un vero e proprio romanzo di formazione, un racconto intimo della propria vita, dall’infanzia a Crotone alla scoperta della musica, dalla prima band di prog rock alle tantissime tournée in giro per l’Italia, dall’arrivo a Roma, sua città d’adozione, fino al successo ottenuto a Sanremo nel 2003. Ne parliamo con Sergio Cammariere in collegamento telefonico da Roma. Ci hanno accompagnato Libero nell’aria, Tutto quello che un uomo e Nuova Italia.

– Tornano i collegamenti con i nostri compagni di onde radiofoniche: Berardo Staglianò (Sentieri Sonori, Radio Ara – Lussemburgo) ci ha proposto Fusaro (Dormi serena) e Kusturin (These 20 Years), mentre Ricky Russo (Trieste – New York) ci ha fatto ascoltare due news tutte americane Valerie June (Call me a Fool) e Israel Nash (Stay).

News musicali che ci arrivano dall’Italia e da altre latitudini: Paolo Simoni (Porno società e L’anima vuole feat. Roberto Vecchioni), Stefano Saletti e Banda Ikona (Mediterraneo ostinato), Caterinangela Fadda (La Ola de Josephine), David Riondino (A casa di Draghi).

– Le Ultimissime di Fausto

– A volte ritornano: Bruno, il comico serio

Último trago: Van MorrisonOnly a Song

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Noir milanesi e blues siciliani: con Alessio Piras e Roberta Finocchiaro (19 marzo 2021)

Ecco il menù dello Zibaldone di oggi:

– È una Milano umida e nebbiosa lo sfondo del nuovo romanzo di Alessio Piras, Gente sbagliata (AltreVoci edizioni, 2020). Dopo la trilogia di Pagani e Marino, ambientata tra Genova e Barcellona, Piras inizia con questo romanzo una nuova serie dove il protagonista è l’ispettore Jacopo Ravecca. È sempre nel solco del noir di Manolo Vázquez Montalbán e di Andrea Camilleri, ma anche dei libri di Leonardo Sciascia che lo scrittore genovese, trapiantanto da anni nella Ciudad Condal, costruisce questa storia. Ne parliamo con lui mentre ci accompagna la musica di Lucio Dalla (Milano), Roberto Vecchioni (Luci a San Siro) e Fabrizio De Andrè (Anime salve).

– Da Catania a New York. Così potremmo riassumere in quattro parole la musica della cantautrice e musicista Roberta Finocchiaro, che ci accompagna nella seconda parte del programma. La sua Sicilia non scompare mai dalle sue composizioni, anche per un forte legame tra la musica e la sua famiglia, ma l’influenza del blues, il soul e il folk-rock degli States è fortissimo, tanto che il suo ultimo disco, Save Lives With The Rhythm, il terzo in soli quattro anni, è stato registrato proprio nella Grande Mela. Da Save Lives With The Rhythm, prodotto da Steve Jordan e uscito l’estate scorsa, vi abbiamo proposto Made for Dreamers, Hope, Lemon e Future.

Omaggio a Raoul Casadei: La mia gente, Romagna sangiovese, Amico sole, Simpatia, La droga e La musica solare

– Le Ultimissime di Fausto

– Nuova puntata del radiodramma della clinica cinese

– A volte ritornano: Bruno, il comico serio

Último trago: Saluti da Saturno – Ciao mare

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Arte nelle carceri, favole nelle scuole: con Alter Krapp e Gianluca Lalli (12 marzo 2021)

Ecco il menù dello Zibaldone di oggi:

– Da diversi anni Alter Krapp, pseudonimo di Andrea Noferini, porta avanti dei progetti nei riformatori catalani per avvicinare i ragazzi all’arte. Attraverso una serie di laboratori vengono realizzati dei collages a partire dalle riflessioni di Jean Dubuffet nell’ambito dell’Art Brut. In quest’intervista Andrea ci parla di Co/Respondencias, l’ultimo progetto realizzato tra il 2019 e il 2020. Ci ha accompagnato la musica di Lucio Battisti (Due mondi), Pau Riba & Orchestra Fireluche (Visions cadaquesenques), Bandabardò (Beppeanna).

– Come si può insegnare ai bambini a scrivere canzoni a partire dalle favole? Ce lo spiega il cantafavole Gianluca Lalli che da anni porta il suo progetto nelle scuole. Lo scorso ottobre, nel centenario della nascita di Gianni Rodari, è uscito il suo ultimo disco, Favole al telefono, che raccoglie dieci canzoni composte a partire da altrettante favole dello scrittore e poeta di Omegna . Dal suo disco vi abbiamo proposto Il paese dei bugiardi, L’omino di niente, Il sole e la nuvola e Giacomo di cristallo.

– News che ci arrivano dall’Italia e da altre latitudini: Sestomarelli (Questa Casa Non La Mollerò), Joe Strummer (Junco Partner), Giovanni Vargiu (Specular spectacular), Sandri (Don Giovanni).

– Le Ultimissime di Fausto

– Nuova puntata del radiodramma della clinica cinese

Último trago: Cimini – Domenica mattina

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Just Like a Woman: con Flo e Etta Scollo (5 marzo 2021)

Puntata dedicata alla festa delle donne. Questo il menù:

Lunedì 8 marzo, alle 21.00, si terrà lo spettacolo Just Like a Woman. Per ovvie ragioni sarà in streaming e si potrà seguire dalla pagina facebook di Radio Popolare. Parteciperanno tantissimi artisti italiani e statunitensi, da Bocephus Kink e Michael McDermott a Francesco Baccini, Simona Colonna, Alberto Fortis, Paul Young, Giua, Etta Scollo, Raffaele Kohler, Flo e tantissimi altri ed altre. Ne parliamo con il direttore artistico Andrea Parodi.

– Uno sguardo metropolitano per una cantautrice partenopea che ha girato il mondo. Questo potrebbe essere il riassunto di 31Salvitutti, il quarto disco di Flo. Un album, dove la canzone d’autore incontra la World Music, che racconta storie di salvezza, eroica e consapevole oppure semplicemente casuale; storie che esortano, incitano a reagire, a farsi attraversare dalla vita, ad accogliere il cambiamento. Ne parliamo con Flo. E ci siamo ascoltati Per guardarti meglio, La Gaviota e Accussì.

– Da oltre trent’anni tra Austria e Germania, Etta Scollo vive tra la sua città d’adozione, Berlino, e la città che le ha dato i natali, Catania. La Sicilia è al centro delle sue creazioni musicali. E la poesia e la letteratura acquistano un grande protagonismo, da Ibn At-Tûbî a Carmelo Assenza passando per Miguel Ángel Cuevas. Con Etta parliamo del processo di creazione e di com’è cantare la Sicilia nella Mitteleuropa. Vi abbiamo proposto Tra la vita e la morte, La voz e Un solo bacio.

– Ci hanno accompagnato le canzoni di diversi artisti che partecipano a Just Like a Woman: Roberta Finocchiaro & Roy Paci (Isn’t She Lovely), Joe Bastianich & Carolyn Miller (Shallow), Skye Wallace (Motherland), Andrea Parodi (Sposa di maggio), Giua (Uragano).

– Le Ultimissime di Fausto

– Nuova puntata del radiodramma della clinica cinese

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Rock, from Spain to eternity: con Onofree e Steven Munar (26 febbraio 2021)

Puntata rockera quella dello Zibaldone di questo venerdì, a partire dall’intervista a due artisti spagnoli, Juanjo Onofre e Steven Munar. Questo il menù:

Land incógnita è il secondo disco da solista di Onofree, il progetto che vede protagonista Juanjo Onofre. Dopo anni di collaborazioni con band come The Tea Servants, Something o Parkinson DC, nel 2018 il musicista catalano si era lanciato in una carriera da solista con El perfecto invitado. Con questo nuovo disco, Onofre continua questo viaggio, regalandoci brani le cui influenze spaziano dal rock degli anni 60 e 70 alla new wave. Canzoni in inglese e in spagnolo che non disdegnano la critica politica. Ne parliamo con Juanjo Onofre in collegamento telefonico da Siviglia. Da Land incógnita vi abbiamo proposto Nature Will Be Wild Once More, The King’s Head, No mal alimento mi mente e Idiota liberal.

– Torna a trovarci anche Steven Munar per presentarci The Fish and the Net, il suo nuovo disco in cui è accompagnato da The Miracle Band. Come tradizione, il cantautore e musicista anglo-maiorchino si muovo dal folk-rock d’autore al pop di qualità, senza dimenticare un richiamo alle sonorità dei primi Tea Servants, la band che guidò tra anni Novanta e i primi Duemila. Un disco della maturità, senza ombra di dubbio. Da The Fish and the Net ci siamo ascoltati Trust, She Talks about the Weather, The Sun and the Moon e Brasil.

– Un po’ di rock around the clock: Joan Jett (Jeepster), Fogerty’s Factory (Don’t You Wish It Was True), Keith Richards (Hate It When You Leave), The Follower (Any Time 2020)

– Le Ultimissime di Fausto

Il libro della settimana: Renzo Stefanel, Ancora sesso, droga e calci in bocca. Altre storie di rock maledetto (Giunti, 2017). Ci hanno accompagnato Jerry Lee Lewis (Great Balls of Fire) e Lou Reed (Sally Can’t Dance).

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Tra nazionalpopulismo e canzone: con Paolo Mossetti ed Ernesto Bassignano (19 febbraio 2021)

Questo il menú dello Zibaldone di questa settimana:

– Che cosa ha significato l’esperienza del governo gialloverde del 2018-2019? Qual è il suo lascito? Come si può spiegare che l’Italia è stato il primo paese fondatore dell’UE che ha visto insediarsi un governo nazionalpopulista? Quali sono le origini di questa ondata populista? E che cosa rappresenta ora la nuova tappa segnata dall’esecutivo guidato da Mario Draghi? Ne parliamo con lo scrittore e giornalista Paolo Mossetti, autore di Mil máscaras. La deriva del nacionalpopulismo italiano (Siglo XXI España, 2021).

Soldati, Arlecchini e Pierrot è il nuovo album di Ernesto Bassignano. Nato durante il primo lockdown, questo decimo disco del grande Bax unisce omaggi a Alda Merini, Luis Sepúlveda e Modigliani con una poesia quotidiana che recupera un delicato lirismo. Vi abbiamo proposto Il cigno nero, E Alda lo sa, Modì e Domani è un giorno importante (feat. Mario Lucio). Ne parliamo con Ernesto Bassignano che torna a Zibaldone dopo averci presentato l’autunno scorso il disco collettivo Bindi, Bassignano & Friends.

– News che ci arrivano dall’Italia e da altre latitudini: Luzia feat. Zeca Baleiro (Parece Vício), MOMO (Trem da paz), Dueventi (Eleanor Rigby), La Plonge (Divi degli aperitivi), Giovanni Vargiu (Beautiful losers)

– Le Ultimissime di Fausto

Último trago: Setak, Quanda sj fforte

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La canzone d’autore oggi in Italia (VII): Marcondiro, Berardo Staglianò e molto pop (12 febbraio 2021)

Settima tappa del nostro viaggio per capire che canzone d’autore si fa oggi in Italia. Abbiamo incontrato i Marcondiro, abbiamo ritrovato Berardo Staglianò e abbiamo indagato nel pop del Belpaese.

– Com’è l’amore ai tempi della tecnologia? Può un sentimento così umano manifestarsi tra robots? Questo il macrotema a cui è dedicato, DATA, il nuovo disco dei Marcondiro che chiude la trilogia iniziata con SpettAttore (2011) e OMO (L’Evo-Mediatico-in-forma-canzone) (2016). Ne parliamo con Marco Borrelli, leader della band. Dal loro nuovo disco ci siamo ascoltati Con i tuoi occhi, RoboEtica e La matematica dei sentimenti.

– Ritorna il collegamento mensile con il nostro Berardo Staglianò (Sentieri Sonori – Radio Ara, Lussemburgo) che ci propone Amerigo Verardi (Due foglie) e Tamurakafka (La promessa della mela).

– News che ci arrivano dall’Italia e da altre latitudini: Lou Mornero (Happy birthday, songwriter), Giangrande (Metal rain), Al Castellana (Let me be), Chiara White (Neroseppia), Jennà Romano e Roberto Del Gaudio (Tento tanto), AngelicA (Karma), Marco Castello (Marchesa).

– Il libro della settimana: Federico Leoni, Fascisti d’America (Paesi edizioni, 2020)

A volte ritornano: la clinica cinese maoista privata sul lastrico. Puntata inaspettata.

– Le Ultimissime di Fausto

Último trago: Sandri, Marina

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La canzone d’autore oggi in Italia (VI): Marco Rovelli e Canio Loguercio (5 febbraio 2021)

Sesta tappa del nostro viaggio per capire che canzone d’autore si fa oggi in Italia. Abbiamo incontrato Marco Rovelli e Canio Loguercio.

Portami al confine (Squilibri, 2020) è l’ultimo disco di Marco Rovelli & l’Innominabile, un album elettrico con un sound potente che dà una trama unica a canzoni con strutture diverse, animando per molti versi un concept album dedicato al confine, il tema fondamentale del mondo contemporaneo. Il confine, va da sé, è quello politico che separa gli “Stati” e che i cittadini del mondo, quelli che hanno come patria il mondo intero, cercano a buon diritto di valicare senza posa. Ma il confine è anche quello dei rapporti personali, dei rapporti d’amore, dove il confine è mobile, dove è in perpetuo messo in questione. Il confine, infine, è quello della morte, che non bisogna temere, maledicendo chi la infligge, e benedicendo la vita. Ci siamo ascoltati Beckett, Tempo rubato, La domenica della vita e Al confine.

– A tre anni di distanza da Canti, ballate e ipocondrie d’ammore (Targa Tenco come miglior album in dialetto), Canio Loguercio ritorna con un progetto del tutto nuovo, sottraendosi alle confortevoli liturgie delle riconferme per continuare a muoversi al di fuori da ogni schema, seguendo il filo di una fertile quanto cangiante ispirazione. Ci stiamo preparando al meglio (Squilibri, 2020) è un disco intimo e nostalgico, ma proiettato in avanti, oltre il baratro che minaccia di inghiottirci. E se in questo presente altro non resta che prepararsi al meglio, forse conviene farlo in buona compagnia come quella che popola questo disco, da Andrea Satta a Badara Seck, da Flo a Monica Demuru, da Giovanna Famulari a Brunella Selo. Vi abbiamo proposto In un punto lontano, Incontro, Tienimi forte le mani e Mia cara madre.

– News che ci arrivano dall’Italia e da altre latitudini: Bocephus King (One More Trobadour e So Gentle and Angelic She Appears), Nylon (Una casa per Spazio), Alex Boschetti (Fuori da me).

A volte ritornano: la clinica cinese maoista privata sul lastrico. Puntata straordinaria da Wuhan.

– Le Ultimissime di Fausto

Último trago: Giovanni Vargiu, Anonymous

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Comunismo e teatro. Con Sergio Staino e Moreno Bernardi (29 gennaio 2021)

Ecco il menù dello Zibaldone di questa settimana:

Storia sentimentale del PCI (Piemme, 2021) è l’ultimo libro di Sergio Staino. Non si tratta di un fumetto, ma di una sorta di autobiografia dove il disegnatore e vignettista toscano ripercorre la sua vita legandola al suo amore per il comunismo e, più in concreto, per il PCI. Dall’infanzia tra l’Amiata e Firenze al lungo Sessantotto, dagli anni tra il maoismo e il faro albanese fino all’incontro con Emanuele Macaluso e l’approdo all’Unità. Di fondo, ovviamente, la satira con progetti come Tango e Cuore, la passione per Berlinguer, le sfuriate di Natta e gli scontri con D’Alema fino ad alcune amare riflessioni sul presente. Ne parliamo con l’autore. Ci ha accompagnato la musica di Alida Valli (Ma l’amore no), Paolo Pietrangeli (Contessa) e Paolo Conte (Wanda).

La Nit e Radionit sono i due nuovi spettacoli teatrali di Moreno Bernardi che andranno in scena al Teatre Akademia di Barcellona durante il mese di febbraio. Bernardi rilegge la meravigliosa La nuit juste avant les forêts de Bernard-Marie Koltès, trasformandola, grazie a una decina di anni di lavoro, in un’opera che si confronta con il presente, mettendo in primo piano lo spettatore. A tutto questo si devono aggiungere due documentari creati appositamente e una mostra fotografica che si potrà visitare presso Lo Spazio, il luogo di creazione che da oltre due anni dirige lo stesso Moreno Bernardi, nostro ospite in questa seconda parte del programma. Ci ha accompagnato la musica di Nina Simone (Wild is the Wind), Stromae (Formidable) e Boye (Un niño)

– News che ci arrivano dall’Italia: Ernesto Bassignano (Lettera a Maria), Alessio Lega (La ballata dell’Ardizzone), Viadellironia (Figli della storia)

Piccolo omaggio a Luigi Tenco a 53 anni dalla scomparsa (Ho capito che ti amo)

– Le Ultimissime di Fausto

Último trago: omaggio a Roberto Brivio (I Gufi, Il cimitero è meraviglioso)

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Speciale Squilibri editore (22 gennaio 2021)

Ecco il menù dello Zibaldone di questa settimana, uno speciale dedicato alla Squilibri editore e ad alcuni degli artisti che ha in “scuderia” la casa editrice ed etichetta discografica creata da Domenico Ferraro:

– Libri, canzone popolare, ricerca etnomusicale, dischi, canzone d’autore. Di questo e di molto altro si occupa la Squilibri editore, una bellissima realtà che negli ultimi cinque anni si è aggiudicata ben sei Targhe Tenco. Ne parliamo con il direttore editoriale Domenico Ferraro.

– A dodici anni di distanza dal suo ultimo disco, Piero Brega ci regala Mannaggia a me (Squilibri editore, 2020), un album in cui la storia personale si incrocia con la vita della città eterna. È la Roma delle periferie quella che racconta in questo suo disco, un nuovo tassello in una carriera artistica iniziata negli anni Settanta con il Canzionere del Lazio, le collaborazioni con Giovanna Marini o esperienze innovative come i Carnascialia o Malvasia. Dal suo disco ci siamo ascoltati Il sorriso di un pensatore, Mannaggia a me e Sono un vecchio marinaio senza mare.

– Compositori e polistrumentisti animati da una vena poetica e musicale di assoluta originalità, i Fratelli Mancuso cantano storie intessute di idiomi e suoni antichi che, nei vortici di una continua affabulazione, ritornano incessantemente alla loro terra natìa, la Sicilia, dove grazie alla loro arte sembrano fondersi mondi in apparenza inconciliabili. Ai loro primi dischi, usciti in Spagna a metà anni Ottanta e prodotti da Joaquín Díaz, sono seguiti tanti progetti con il cinema e il teatro. Tra tutti, la collaborazione con Antony Minghella (Il talento di Mister Ripley) o con Emma Dante (Via Castellana Bandiera). Ora è uscito il loro nuovo album di inediti, Manzamà (Squilibri editore, 2020), da cui vi abbiamo proposto Lassami dormiri, Manzamà e Deus meus. Ce ne parlano Enzo e Lorenzo Mancuso.

– Della “scuderia” della Squilibri Editore ci siamo ascoltati anche Nuova Compagnia di Canto Popolare (Fatte li fatte tuoi), Umbria Ensemble & Lucilla Galeazzi (Lo benedico lo fiore de canna), Enzo Moscato (Carnale), Marco Rovelli & l’Innominabile (Cuore di tenebra), Canio Loguercio (Chissà cos’è).

– Le Ultimissime di Fausto

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Miscellanea: LastanzadiGreta + Berardo Staglianò + Grecia (15 gennaio 2021)

Per la prima puntata del 2021 del nostro Zibaldone vi abbiamo preparato una bella miscellanea tutta giostrata sulla canzone italiana, di oggi e di ieri. Qui il menú:

LastanzadiGreta è un collettivo di cinque musicisti attivi ormai da oltre un decennio. Giocano con gli strumenti, discutono intensamente di come fare musica oggi, si muovono tra la canzone d’autore e il pop, sviluppando uno stile che definiscono musica bambina. Nel 2017 hanno vinto la Targa Tenco per il loro primo disco, Creature selvagge. Il prossimo 5 febbraio uscirà il loro nuovo album, Macchine inutili. Ce lo presenta in anteprima Jacopo Tomatis, musicologo e membro di LastanzadiGreta. Oltre a Creature selvagge, vi abbiamo proposto Attenzione attenzione e Macchine inutili 1.

– Ritorna il collegamento mensile con il nostro Berardo Staglianò (Sentieri Sonori – Radio Ara, Lussemburgo) che ci propone Von Datty feat. Dellera (Maledetti giorni) e Dust & The Dukes (Bueno’s).

– News italiane: Garrincha Stars All Stars (Sentimiento Nuevo), Cimini (Splendida giornata), The Bluebeaters & i Camillas (Bisonte), Moltheni (La mia libertà e Ieri), Fabio Cinti feat. La Scapigliatura (La sventurata rispose)

L’Italia che canta in greco: Sergio Endrigo (Teresa -1965- e Kai Tora Nai -Adesso sì, 1966), Mia Martini (Agapimu, 1974), Milva (Thalassa, 1994) e Vinicio Capossela (Utrennyaya Gimnastika, 2012).

– Le Ultimissime di Fausto

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Le canzoni di Natale. Vol. 3 (18 dicembre 2020)

Beh, ormai è tradizione chiudere l’anno solare dello Zibaldone con uno speciale dedicato alle canzoni natalizie. Dopo il successo delle edizioni 2018 e 2019, ecco qui il volume 3. Come nei due anni precedenti la selezione che vi proponiamo è ovviamente sui generis. Nulla o quasi di scontato. Si tratta di canzoni che non vi immaginereste (o sì?) in uno speciale con questo titolo. Dalla canzone d’autore al soul, dal rock demenziale all’indie.

Questa la scaletta della puntata:

Domenico Modugno (Buon Natale a tutto il mondo), Renato Carosone (Mo’ vene Natale), James Brown (Santa Claus, go straight to the ghetto), Franco IV e Franco I (Oggi è Nato Il Redentor), Pau Riba (Simfonia N. 1 – D’una nit, d’un matí de nadal), The Residents (Santa Dog ’72), Lucio Dalla (Il cucciolo Alfredo), Tiny Tim (Santa Claus has got the AIDS this year), Rattus (Reaganin joululahja), Run-DMC (Christmas in Hollis), Squallor (Nataloff), Wesley Willis (Merry Christmas), Cesare Basile (Natale (in terra e nello stomaco)), Wild Man Fischer feat. Dr Demento (I’m a Christmas Tree), Leone Di Lernia (Che bello Natale), Al Bano (Felice Natale), Elio e le Storie Tese (Presepio Imminente), I Camillas (Pop Natale), Alessandro Fiori (Io amo Gesù), Ruggero de I Timidi (Lo scorso Natale), Mark the Hammer (Natale dalla A alla Z), LastanzadiGreta (Gli anni), Cacao Mental feat. Orchestra della Centrale (Navidad de los pobres).

Non sono mancate, ovviamente, Le Ultimissime di Fausto.

Buone feste e buon anno a tutti! Ci risentiamo a gennaio!

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C’è altro? Sì, molta musica e la mostra del cinema italiano (11 dicembre 2020)

Riprendiamo il nostro viaggio alla scoperta della canzone d’autore oggi in Italia. Tante news. E anche una bella intervista. Ma recuperiamo anche le nostre conversazioni sul cinema italiano in occasione della nuova edizione della Mostra che si tiene da quasi un decennio a Barcellona. Qui il menù della puntata:

Marta Dell’Anno è un fiume in piena. Sono tantissimi i progetti che la vedono coinvolta. Uno di questi è quello con Andrea Marchesino. Chitarra, viola e voce, oltre che l’amore per la propria terra – il Gargano – e una gran voglia di viaggiare e vivere in giro per il mondo: questa la ricetta di Altro non c’è, il nuovo disco che sancisce la collaborazione tra i due musicisti foggiani. Ne parliamo con Marta Dell’Anno. Vi abbiamo proposto Altro non c’è, Lu bene mio, bellissima cover di un brano di Matteo Salvatore, e Pedalò.

– Dall’11 al 18 dicembre si tiene la nona edizione della Mostra de Cinema Italià de Barcelona. Sarà un’edizione online a causa del coronavirus in cui da tutta la Spagna si potranno vedere gli otto film selezionati, da Volevo nascondermi di Giorgio Diritti a Non odiare di Mauro Mancini, passando per Le sorelle Macaluso di Emma Dante al fantastico documentario Life as a B-Movie: Piero Vivarelli di Fabrizio Laurenti e Niccolò Vivarelli. Per maggiori informazioni, date un’occhiata qui. Ne parliamo con Luca Di Leonardo, organizzatore della Mostra a Barcellona. Ci ha accompagnato la musica di Pivio & Aldo De Scalzi (Miles Away) e di Adriano Celentano (24.000 baci).

News italiane: Iosonouncane (Novembre), Cimini (Scuse), Marco Castello (Dopamina), Gabriele Laponte (Open Up The Borders), Charlie Risso (Crossroads), Extraliscio (Tradizioni)

I libri di Zibaldone: Iacopo Scaramuzzi, Dio? In fondo a destra. Perché i populismi sfruttano il cristianesimo (Emi, 2020)

Le Ultimissime di Fausto

– A volte ritornano: Bruno, il comico serio

Último trago: omaggio a John Lennon nel quarantesimo dell’assassinio: You Are Here e John Sinclair

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Storie del passato, memorie del presente (4 dicembre 2020)

Come può la letteratura raccontare la storia? Che storia si racconta? Come la si racconta? I romanzi recuperano a volte le memorie perdute del passato e le convertono in memorie del presente. Qui il menù della puntata:

– “Da Taranto fino a Nardò non c’è nulla , c’è l’Arneo”, scriveva Vittorio Bodini dell’agro salentino dove, negli anni Cinquanta, i contadini si organizzarono per prendersi la terra a cui avevano diritto. Furono picchiati e arrestati dalle forze dell’ordine, le biciclette, il loro unico bene, bruciate, ma l’Arneo, fino a quel momento escluso dalla Storia, divenne materia viva. Ora fa da sfondo alle vicende di due generazioni che là hanno vissuto e lottato. Vicende raccontate da Manuela Antonucci nel suo romanzo d’esordio, Murene (Italo Svevo, 2020). Ne parliamo con l’autrice.

Mario Angeloni è stato un repubblicano e un antifascista perugino. Spedito al confino nel 1926, riuscì a fuggire in Francia nel 1932. A Parigi collaborerà con Carlo Rosselli, sarà una delle principali voci della Concentrazione Antifascista e dopo l’inizio della Guerra Civile spagnola, insieme a Rosselli e Camillo Berneri, organizzerà la prima colonna militare di volontari italiani che lotterà per difendere la Repubblica dal fascismo. Morirà il 28 agosto del 1936 sul Monte Pelato, in Aragona. Alla vita e alla lotta di Angeloni è dedicato Trentasei (Belloni editore, 2020), il primo romanzo di Luca Gatti che ci accompagna nella seconda parte della trasmissione.

News italiane (e non solo): Canio Loguercio feat. Andrea Satta e Sara Jane Ceccarelli (Ci stiamo preparando), Enzo Gragnaniello (Fa caldo), Klone (The Spy)

I libri di Zibaldone: Ezio Mauro, La dannazione. 1921: la sinistra divisa all’alba del fascismo (Feltrinelli, 2020)

Le Ultimissime di Fausto

Último trago: Frankie Hi-NRG MCNuvole

Ci ha accompagnato anche la musica di Domenico Modugno (Malarazza), Rina Durante (La questione meridionale), Matteo Salvatore (Le chicchiere de lu paese), Enzo Del Re (La sopravvivenza), Nanni Svampa (Addio Lugano Bella), Ricardo Alarcón (Ay, Carmela), Ivan Della Mea (Ringhera).

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Lottare per un Egitto democratico: Ramy, Giulio e Patrick (27 novembre 2020)

La situazione nell’Egitto di Al-Sisi è davvero drammatica per chi lotta per i diritti umani. A questo dedichiamo la puntata di quest’oggi di Zibaldone.

Vogliamo ricordare Giulio Regeni, ammazzato quasi cinque anni fa e della cui morte ancora non sappiamo troppe cose, volutamente nascoste da una dittatura che protegge i torturatori. Vogliamo ricordare Patrick Zaky, incarcerato da ormai dieci mesi. Vogliamo parlare di Ramy Essam, attivista e cantautore, voce della rivoluzione di piazza Tahrir ed esiliato dal 2014 in Scandinavia. Ramy ha visto amici e collaboratori arrestati dagli sgherri di Al-Sisi solo per scrivere poesie, girare un videoclip o condividere le sue canzoni. Uno di questi, il giovane regista Shady Habash è morto questa primavera dopo oltre due anni di carcere. Ramy Essam è stato insignito la settimana scorsa con il premio Grup Yorum istituito dal Club Tenco di Sanremo.

Ne parliamo con Riccardo Noury (portavoce di Amnesty International Italia), Erasmo Palazzotto (deputato di Liberi e Uguali e presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul caso Regeni), Sergio Secondiano Sacchi (direttore artistico del Club Tenco di Sanremo) e Ramy Essam.

Di Ramy Essam vi abbiamo proposto Daboura we Short we Cap, Lessa Bahinlha, Segn Bel Alwan (feat. Malikha), El Amiis El Karoo, Irhal, Balaha, Prison Doesn’t Kill / The Last Letter of Shady Habash, Rise Up Sudan, The Camp (con PJ Harvey), El Gahsh Wel Homar.

Ci ha accompagnato anche la musica del Grup Yorum (Uğurlama) e di Roberto Vecchioni (Giulio).

Non sono mancate Le Ultimissime di Fausto e, come último trago, abbiamo scelto Le fate di Marcondiro feat. Nour Eddine Fatty.

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La canzone d’autore oggi in Italia (V): l’Albero e Berardo Staglianò (20 novembre 2020)

Quinta tappa del nostro viaggio per capire che canzone d’autore si fa oggi in Italia. Abbiamo incontrato l’Albero e Berardo Staglianò.

– Dopo aver smesso i panni del frontmen de The Vickers, Andrea Mastropietro ha intrapreso una carriera da solista sotto il nome de l’Albero. Si presentò con la cover della battistiana Nel cuore, nell’anima, poi è venuto il disco d’esordio, Oltre quello che c’è (2016), e ora c’è un nuovo album, Solo al sole. Echi dell’epoca dorata della canzone italiana, influenze del rock d’oltreoceano, sperimentazioni sonore. Insomma, di fondo l’Albero cerca di far volare di nuovo in alto la musica italiana. Ce ne parla in collegamento telefonico Andrea Mastropietro. Oltre alla cover battistiana, dal suo nuovo disco vi abbiamo proposto Solo al sole, Quando viene sera e Dalida.

– Dal suo osservatorio lussemburghese, Berardo Staglianò (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone cinque artisti che rappresentano la nuova canzone d’autore italiana. Si tratta di proposte che spaziano dal rock al rap, passando per il folk e il pop: Emma Tricca (Winter, my dear), Andrea Lazslo de Simone (La nostra fine), I Cani (Baby soldato), Giorgio Canali (Morire perché) e Murubutu (La notte di San Lorenzo)

Nuovi (e non così nuovi) cantautori italiani: Letti Sfatti (Precarious), Flo (Oui, oui sauvage), Giovanni Truppi (Borghesia), Perturbazione (Io mi domando se eravamo noi)

I libri di Zibaldone: Massimo Cotto, I famosi impermeabili blu. Leonard Cohen: storie, interviste e testimonianze (Vololibero Edizioni, 2016) con l’accompagnamento di Francesco De Gregori (Il futuro) e Leonard Cohen (Lover lover lover).

Le Ultimissime di Fausto

Último trago: Extraliscio (Amico sole)

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Il corpo nello spazio: danza, performance, architettura (13 novembre 2020)

Architettura, danza, performance, musica, spazi. Di questo abbiamo parlato oggi a Zibaldone. Qui il menù della puntata:

– Danzare in uno spazio sotto gli occhi attenti di chi quello spazio lo ha progettato e costruito? Lasciare fluire il proprio corpo nel mezzo di una creazione architettonica? Dibattere di due linguaggi diversi per trovare le corrispondenze esistenti tra danza e architettura? Questo e molto altro è Correspondències. Dansa i arquitectura, il nuovo progetto che vede protagonista Moreno Bernardi insieme al compianto Pere Riera. Un documentario girato da Eric de Gispert i Miquel Ardèvol e un libro, intitolato Correspondències, che raccoglie le conversazioni e i dialoghi tra Moreno e Pere: il progetto si presenterà il prossimo 18 novembre presso la Filmoteca de Catalunya di Barcellona. Ne parliamo con Moreno Bernardi, ballerino, regista teatrale e attivista culturale che nel 2021 festeggia i vent’anni di attività creativa a Barcellona. Ci ha accompagnato la musica di Kate Tempest (People’s Face) e Patty Smith (Redondo Beach).

Let Sfinge, ossia il volo della Sfinge, è un progetto che unisce performance, musica e architettura. Un viaggio della conoscenza – la Sfinge appunto – e un viaggio sensoriale che permette di proiettare le immagini create dalla propria mente nel corso della performance. Si tratta di un progetto del performer spaziale Ray Per Tot, nato una decina d’anni fa proprio a Barcellona e al quale ha collaborato Riccardo Massari Spiritini. Ora Let Sfinge – che è stato messo in scena negli anni scorsi in diversi paesi europei e si è trasformato anche in un vinile – entra in una nuova dimensione, grazie a una collaborazione con il Centro di ricerca delle tecnologie spaziali Noordung in Slovenia, un viaggio nell’universo della mente. Ce ne parla Raj Per Tot che ci regala anche una sua nuova composizione, Movidos bailando. Da Let Sfinge ci siamo ascoltati Sono una nave e Bon Voyage.

News italiane: Marco Colonna & Noise of Trouble, Mis sueños son irrenunciables, obstinados, testarudos y resistentes (2020): Jellyfish, Apocalisse, Arising e Berta.

I libri di Zibaldone: Mark Fisher, Realismo capitalista (Nero, 2018)

Le Ultimissime di Fausto

Último trago: Monsieur BlumenbergTanamadana

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La canzone d’autore oggi in Italia (IV): Gianluca De Rubertis e Giacomo Lariccia (6 novembre 2020)

Quarta tappa del nostro viaggio per capire che canzone d’autore si fa oggi in Italia. Abbiamo incontrato Gianluca De Rubertis e Giacomo Lariccia.

La violenza della luce è il terzo disco da solista di Gianluca De Rubertis. Con decine di progetti alle spalle, da una band come Il Genio alle collaborazioni con Mauro Ermanno Giovanardi, Dellera o Amanda Lear, Gianluca ci parla del processo di composizione sempre attento alla scrittura che unisce finezza ad auto-ironia. Dal suo nuovo disco ci siamo ascoltati Pantelleria, Solo una bocca, Voi mica io e La violenza della luce.

– Da vent’anni a Bruxelles, Giacomo Lariccia rappresenta bene una nuova generazione di cantautori italiani emigrati all’estero. Com’è scrivere e cantare in italiano in un altro paese? Con Giacomo parliamo della sua formazione jazz, dei tre dischi cantautorali alle spalle e del nuovo album che sta vedendo poco a poco la luce, come Limiti e Ci passerà il tempo. Dai suoi precedenti lavori vi abbiamo proposto Scendo pedalando e Sessanta sacchi di carbone.

Nuovi (e non così nuovi) cantautori italiani: Marco Parente (Nella giungla), Chiara Raggi (Mosaico), Clemente (Notturna)

I libri di Zibaldone: Stefano La Via, Chico Buarque. Canzoni (Pavia University Press, 2014) con l’accompagnamento di Chico Buarque (Fare niente) e Chico Buarque e Nara Leão (João e Maria)

Le Ultimissime di Fausto

Último trago: omaggio a Gigi Proietti (Nun je da’ retta Roma)

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La canzone d’autore oggi in Italia (III): Fabio Cinti e Simona Colonna (30 ottobre 2020)

Dopo la sosta in autogrill della settimana scorsa, terza tappa del nostro viaggio per capire che canzone d’autore si fa oggi in Italia in cui siamo andati a trovare Fabio Cinti e Simona Colonna.

Fabio Cinti fa musica da una vita, ma il suo primo album è uscito nel 2011. Sette anni dopo si è aggiudicato una targa Tenco per La voce del padrone. Un adattamento gentile, in cui ha proposto una rilettura molto particolare dell’indimenticabile album di Franco Battiato. Questa primavera è uscito il suo ultimo lavoro, Al blu mi muovo, da cui vi abbiamo proposto Tra gli alberi combatto e Il grande balzo in avanti. Dei precedenti dischi abbiamo scelto L’amre qualunque e Cuccurucucù.

– Prendete la musica classica, unitela all’amore per la propria terra, in questo caso il Piemonte, e trasformatela in canzone d’autore. Questa è la ricetta che ci propone Simona Colonna. Accompagnata dal suo violoncello, ribattezzato Chisciotte, Simona ci presenta il suo nuovo disco, Curima curima, in cui canta in piemontese e in italiano, oltre a proporre un primo brano dove si immerge in sonorità più elettroniche. Ci siamo ascoltati Tiritera, Curima curima, Albero e Babau.

Nuovi (e non così nuovi) cantautori italiani: David Zulli (Lo specchio della città), Vasco Brondi (Magic shop + Cronaca montana), The Bluebeaters (Come uno shock)

I libri di Zibaldone: Felice Liperi, Ribelli e ostinati. Voci e suoni del 68 (Manifestolibri, 2018)

Le Ultimissime di Fausto

Último trago: omaggio a Alfredo Cerruti (Squallor, Sfogo)

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La canzone d’autore “ieri” in Italia: Guccini e Della Mea (23 ottobre 2020)

Nella puntata dello Zibaldone di questo venerdì abbiamo continuato il nostro viaggio per capire che canzone d’autore si fa oggi in Italia. In realtà, si è trattato di una sosta in autogrill, una pausa per guardare indietro e riflettere sul lascito della canzone d’autore di “ieri”:

Francesco Guccini: ha bisogno di presentazioni? Del Maestrone ne parliamo con Paolo Talanca, critico musicale, saggista e autore di Fra la via Emilia e il West. Francesco Guccini: le radici, i luoghi, la poetica (Hoepli, 2019). Ci siamo ascoltati Canzone per Piero, Incontro, L’avvelenata, Signora Bovary, Cyrano e L’Ultima Thule.

Ivan Della Mea, uno dei protagonisti del lungo Sessantotto italiano. Ne parliamo con Alessio Lega, cantautore, scrittore, militante libertario e autore di La nave dei folli. Vita e canti di Ivan Della Mea (Agenzia X, 2019). Alessio in realtà ci presenta in anteprima anche un disco dedicato a Della Mea a cui potete collaborare con questo crowdfunding. Di Della Mea vi abbiamo proposto Cara moglie e La nave dei folli, mentre delle versioni di Alessio Lega che canta Ivan abbiamo mandato in onda El me gatt, Ho male all’orologio e l’inedita Resurrezione per rivoluzione (insieme a Davide Giromini).

Le Ultimissime di Fausto

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La canzone d’autore oggi in Italia (II): Mimosa e Davide Tosches (16 ottobre 2020)

Nella puntata dello Zibaldone di questo venerdì abbiamo continuato il nostro viaggio per capire che canzone d’autore si fa oggi in Italia:

– Attrice, musicista, cantautrice… Mimosa è un fiume in piena. Due album alle spalle, mille progetti tra le mani. L’ultimo è il melologo Madame Tosca che la porterà insieme a Laura Morante in giro per i teatri italiani nei prossimi mesi. Con lei abbiamo parlato di La terza guerra (2015), da cui ci siamo ascoltati Terza guerra e Fakhita, e di Hurrah (2018), da cui vi abbiamo proposto il brano che dà il titolo al disco e Angeli, dove è accompagnata da Davide Toffolo.

– Cantautore e contadino, Davide Tosches è un musicista raffinato che guarda dentro se stesso e osserva il mondo. Sulla terra è il suo quarto disco che nasce da una profonda riflessione. C’è intimità. C’è, in primo piano, il pianoforte. E c’è la terra, ovviamente. Ne parliamo con lui in collegamento telefonico da Torino. Dal suo disco ci siamo ascoltati Sulla terra, Nel nero di notte, Vent’anni e La terra emersa.

Nuovi cantautori italiani: Gabriele Laponte (Senza tempu), Gran Zebrù (No hay Bamba) e Lucio Leoni (Per sempre).

I libri di Zibaldone: Claudio Lolli, Disoccupate le strade dai sogni (Goodfellas, 2018)

Le Ultimissime di Fausto

Último trago: Claudio Lolli, Borghesia (1972) e Prigioniero politico (2017)

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La canzone d’autore oggi in Italia: Bassignano/Bindi e Gerbella (9 ottobre 2020)

Nella puntata dello Zibaldone di questo venerdì abbiamo iniziato un nuovo viaggio per capire che canzone d’autore si fa oggi in Italia:

Ernesto Bassignano ha riunito parecchi amici musicisti e cantautori per portare a compimento un progetto di vecchia data frutto della sua collaborazione con Umberto Bindi. Il risultato è lo straordinario Ritratti d’autore. Bindi, Bassignano & friends che raccoglie 14 canzoni scritte da Bassignano e Bindi – a cui si sommano tre bonus track – interpretate da artisti del calibro di Vittorio De Scalzi, Bungaro, Grazia Di Michele, Patrizia Laquidara e tanti altri. Ne parliamo insieme a Ernesto Bassignano. Da Ritratti d’autore vi abbiamo proposto Ernesto Bassignano (La strada), Umberto Bindi (Non è nell’anima (cheri cheri)), Bungaro, (Mare, morire d’amore) e Bruno Lauzi (Io e il mare).

– Scrittore e cantautore genovese, nell’ultimo lustro Paolo Gerbella ha realizzato due bellissimi dischi: il primo, Io, Dino (2015), ispirato alla vita del poeta Dino Campana; il secondo, La regina (2019), dedicato allo sciopero che paralizzò Genova nel dicembre del 1900. Storia e poesia, ritmi che spaziano dal jazz al folk, voglia e piacere di raccontare e di raccontarsi. Ne parliamo con Paolo Gerbella. Da Io, Dino ci siamo ascoltati La petite promenade du poète e Fanny, mentre da La regina vi abbiamo proposto Lo sciopero e la regina e Ora che.

Nuove cantautrici italiane: Flo (L’uomo normale), Irene Ghiotto (Le cose) e Lucia Manca (Ricorderai).

I libri di Zibaldone: Claudio Ricordi con Michele Coralli, L’inventore dei cantautori. Nanni Ricordi: una storia orale (Il Saggiatore, 2019)

Le Ultimissime di Fausto

Último trago: Umberto Bindi, Un giorno, un mese, un anno e Enzo Jannacci, Io e te

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La musica ai tempi del coronavirus (VI) (2 ottobre 2020)

Nella puntata dello Zibaldone di quest’oggi abbiamo continuato il nostro viaggio per capire che musica si fa ai tempi del coronavirus in Italia e anche in altre latitudini:

In Italia: The Bluebeaters (Se le foglie cadono), Elasi (Valanghe), España Circo Este (Dormo Poco E Sogno Molto), The Zen Circus (Appesi alla luna), Claudio Battiloro (La passione), Post Nebbia (La mia bolla)

Around the world: The Pretty Things (The Devil Had A Hold Of Me) e Bruce Springsteen (Letter To You)

Intervista a Flavio Ferri che ci ha presentato il suo primo disco da solista Testimone di passaggio, da cui ci siamo ascoltati Bambina da canzone, Le verità roventi e Odio.

– Ritornano i collegamenti con Berardo Staglianò (Sentieri Sonori – Radio Ara, Lussemburgo) che ci propone Emma Nolde (Nero ardesia) e Claudio Donzelli (Ossessione).

I libri di Zibaldone: Carlo Lucarelli, la serie del commissario De Luca

Le Ultimissime di Fausto

Último trago: Toots and the Maytals Feat. Ziggy Marley – Three Little Birds

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Negazionismo scientifico: cos’è e come combatterlo (25 settembre 2020)

“La pandemia non esiste!” “Il coronavirus l’ha inventato Bill Gates!” “Ci vogliononegazionisti controllare con i chip dei 5G!” Queste sono solo alcune delle cose che circolano in tutto il mondo in tempo di Covid-19. Bufale intrise di teorie complottiste che, rispetto al passato, ottengono una notevole visibilità mediatica. E che si saldano ad altre già esistenti, rafforzandole. Una su tutte: i vaccini. Non poche persone ci credono. Prova ne sono le manifestazioni che abbiamo visto in molte città europee e americane.

Il negazionismo scientifico si è convertito in un pericolo per le nostre democrazie. Spesso l’estrema destra lo cavalca e aiuta a diffonderlo sulle reti sociali, cercando di confondere ancora più le idee in un momento estremamente complesso e difficile. Come spiegare questo fenomeno? Quali sono le sue derivate? E, soprattutto, come si può combatterlo?

In questa puntata speciale di Zibaldone ne abbiamo parlato con:

Luca Tancredi Barone, giornalista scientifico e collaboratore de Il Manifesto

Michele Catanzaro, dottore in fisica, giornalista free lance e collaboratore de El Periódico de Catalunya e Nature

Leonardo Bianchi, news editor di Vice Italia e autore di La gente. Viaggio nell’Italia del risentimento (Minimum Fax, 2017)

Alessandro Orlowski, esperto di propaganda online e fondatore dell’agenzia Water On Mars

– Ritornano anche le Ultimissime di Fausto

– Ci ha accompagnato una selezione musicale a tema scientifico: Elio e le Storie Tese (Licantropo vegano), Gauche (Conspiracy Theory), They Might Be Giants (Science is Real), Moggi (La volta stellare), Alessandro Alessandroni (Asincronia), Oronzo De Filippi (Meccanizzazione agraria), Funkadelic (Biological Speculation), The White Stripes (Girl, You Have No Faith in Medicine).

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Le canzoni dell’estate. Vol. III (24 luglio 2020)

Anche quest’anno chiudiamo la stagione di Zibaldone con uno speciale dedicato alle canzoni dell’estate. Una carrellata tra gli anni Sessanta e l’attualità. E un focus sulla Romagna. Ci accompagnano l’ergonomico Banzo e Fausto De Salvia in collegamento da Bagnacavallo, c’est-a-dire la Romagna profonda.

Qui il menu della puntata: 

Bruno Martino, Estate (1960), Edoardo Vianello, Abbronzatissima e Il peperone (1963), Franco IV e Franco I, Ho scritto t’amo sulla sabbia (1968), Bruno Lomas, Ya llega el verano (1968), Bobby Solo, Domenica d’agosto (1969), Squallor, 38 luglio (1971), Claudio Lolli, Agosto (1976), Giuni Russo, Un’estate al mare (1982), Skiantos, Canzone per l’estate (1984), Diaframma, Agosto (1998), Delta V, Un’estate fa (2001), Perturbazione, Agosto (2002), Elio e le Storie Tese, Ignudi fra i nudisti (2008), Baustelle, L’estate enigmistica (2010), Iosonouncane, Summer on a spiaggia affollata (2010).

– Romagna mia: Orchestra Raoul Casadei, Ciao mare (1973), Gianni Drudi, Fiki fiki e Cuccala (1992), Lorenz, Cesenatico Bich (1994), Betobahia, Ciapa la galeina (2008), Il lungo addio, Dancing (2016)

– Le Ultimissime di Fausto

– Rispunta inaspettatamente anche Bruno, il comico serio

Zibaldone se ne va in vacanza. Ci risentiamo a settembre. Buona estate (pandemia permettendo)!

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La musica ai tempi del coronavirus (V) (17 luglio 2020)

Nella puntata dello Zibaldone di quest’oggi abbiamo continuato il nostro viaggio per capire che musica si fa ai tempi del coronavirus in Italia e anche in altre latitudini:

In Italia: Davide Cruccas (Storia di un cantante disoccupato), LastanzadiGreta (Attenzione attenzione), Waldeck feat. Patrizia Ferrara (Lady Bedford), The Soir (The little song of indifference), HookaH & The Trenchtown Train (Pipeline), Alessio e Giancarlo Arena (Yo pisaré las calles nuevamente), Alcalde de la Noche (La puesta del sol)

Around the world: Momo (Diz a Verdade), Luzia (Preparaçao para a Morte), Rufus Wainwright (Peaceful Afternoon), Kesha (Children of the Revolution), Katie Melua (A Love Like That), Jello Biafra and The Guantanamo School Of Medicine (Taliban USA)

– piccolo omaggio a Ennio Morricone

I libri di Zibaldone: Philip Dröge, Terra di nessuno. L’incredibile storia di Moresnet, un luogo che non sarebbe dovuto esistere (Keller Editore, 2020)

Le Ultimissime di Fausto

Último trago: Titta – Figlio di butano

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La figura dell’alieno nella fantascienza italiana (10 luglio 2020)

La figura dell’alieno è ed é stata una delle figure dominanti della fantascienza italiana. A partire da L’anno 3000 (1897) di Paolo Mantegazza, l’alterità in tutte le sue forme è stata indagata da romanzi e film italiani. Possiamo trovare una versione ‘classica’ della figura dell’alieno nei viaggi nello spazio, soprattutto alla fine dell’Ottocento, quando le descrizioni degli extraterrestri ricordavano da vicino (in Mantegazza e non solo) le rappresentazioni di persone di altri continenti nei testi di esploratori e missionari che fungevano da avamposto al colonialismo. Ma l’alterità, nei romanzi distopici che criticavano il fascismo di Corrado Alvaro e Giorgio Scerbanenco, riguardava anche chi si opponeva, in modalità diverse, al regime.

Le descrizioni degli alieni continuano negli anni Sessanta, con la collana ‘Urania’ di Mondadori, mentre acquistano un senso politico più esplicito in film e narrazioni degli anni Settanta e Ottanta, decennio in cui il concetto di alterità si amplia e include i cyborg. Se gli anni Novanta propongono il tema della realtà virtuale (a partire dal film Nirvana), il nuovo millennio inizia con l’ossessione dell’altro come straniero, grazie a libri e film che raccontano una nazione italiana spesso completamente islamizzata, o comunque in crisi dopo l’arrivo degli immigrati.

Ci accompagnano in questo viaggio

Daniele Comberiati, professore associato d’italianistica presso l’Université Paul-Valéry di Montpellier e autore, con Simone Brioni, di Italian Science Fiction. The Other in Literature and FIlm (Palgrave Macmillan 2019) e Ideologia e rappresentazione. Percorsi attraverso la fantascienza italiana (Mimesis, 2020);

Daniele Porretta, architetto, professore di storia del design presso Elisava a Barcellona e autore di L’altra Terra. L’utopia di Marte dall’età vittoriana alla New Space Economy (Luiss University Press, abril, 2020);

Raul Ciannella, dottorando in Teoria della Letteratura e Letteratura Comparata presso l’Universitat Autònoma de Barcelona con una tesi sulla scrittrice di fantascienza Roberta Rambelli, co-fodatore della revista Mamut e proprietario della libreria Stella Fabula a Barcellona, specializzata in letteratura e arte fantastica.

Ci ha accompagnato anche la musica di Eugenio Finardi (Extraterrestre), Franco Battiato (Via Lattea), Sergio Caputo (Il pianeta Venere), Gli Alluminogeni (Costruendo astronavi), Alberto Camerini (Rock’n’roll robot) e Rancore (Razza aliena).

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Che cos’è il rossobrunismo? (3 luglio 2020)

Questo il menù dello Zibaldone di quest’oggi:

– Del rossobrunismo se ne parla spesso in questi tempi liquidi. A volte finisce però per essere un grande calderone dove ci si butta dentro di tutto: sinistra sovranista, ultradestra con un programma sociale, intellettuali eterodossi, figure ambigue, provocatori prezzolati… ma in realtà di che cosa stiamo parlando? A monte c’è il nazionalbolscevismo della Repubblica di Weimar, con figure come Ernst Niekisch; poi troviamo i cosiddetti nazimaoisti di Lotta di Popolo durante il lungo Sessantotto; più avanti tocca al Partito Nazional-Bolscevico di Limonov e Dugin nella Russia post-sovietica… Si tratta della tanto temuta unione degli “opposti estremismi” o è più semplicemente il tentativo del neofascismo di sdoganarsi utilizzando una fraseologia rivoluzionaria? Non è facile ricostruire la storia di questa tendenza o corrente. Ci abbiamo provato insieme allo storico David Bernardini, autore di Nazionalbolscevismo. Breve storia del rossobrunismo in Europa (Shake Edizioni, 2020).

I vincitori delle Targhe Tenco 2020: Miglior disco in assoluto – Brunori Sas, Cip (Il mondo si divide); Miglior opera prima – Paolo Jannacci, Canterò (Mi piace); Miglior canzone singola – Tosca, Ho amato tutto; Miglior interprete di canzoni – Tosca, Morabeza (La bocca sul cuore con Lenine); Miglior album in dialetto – Nuova Compagnia di Canto Popolare, Napoli 1534. Tra moresche e villanelle” (La primma vota); Miglior album collettivo a progetto: ex aequo Note di viaggio – Capitolo 1: venite avanti(Carmen Consoli, Scirocco) e Io credevo. Le canzoni di Gianni Siviero (Mimmo Locasciulli, Il trasferimento).

Le Ultimissime di Fausto

– Ci ha accompagnato anche la versione di Tosca e Silvia Pérez Cruz di Piazza Grande di Lucio Dalla.

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La musica ai tempi del coronavirus (IV) (26 giugno 2020)

Nella puntata dello Zibaldone di quest’oggi abbiamo continuato il nostro viaggio per capire che musica si fa ai tempi del coronavirus in Italia e anche in altre latitudini:

Prospero Baschieri era un brigante che a inizio Ottocento in quel di Budrio si ribellava contro gli occupanti francesi e rubava ai ricchi per dare ai poveri. Al giorno d’oggi lo chiamerebbero un antisistema. Davide Cristiani è di Budrio, ma vive da anni ad Amsterdam. Il suo nuovo progetto musicale si chiama proprio Baschira (la pronuncia dialettale del cognome del suo conterraneo): dopo l’estate uscirà il suo album di debutto, intitolato Zsdasdat che in bolognese significa “Svegliati”. Si parla della nostra società, del potere, delle morti sul lavoro e di tanto altro. Ce lo spiega proprio Baschira. Dal suo disco vi proponiamo il primo singolo, Il biondo, e in anteprima A capo.

Berardo Staglianò (Sentieri Sonori – Radio Ara, Lussemburgo) ci propone due belle novità italiane: il nuovo disco dei Perturbazione, (dis)amore, da cui ci siamo ascoltati Io mi domando se eravamo noi, e il disco composto durante la quarantena da Marok (ossia Gianni Maroccolo) e Edda, Noio; volevam suonar, da cui vi abbiamo proposto la cover di Sognando di Don Backy.

Giovani stupendi settantenni e non solo, ossia alcune news internazionali: Silvio RodríguezPara la espera (La adivinanza e Noche sin fin y mar); Neil YoungHomegrown (Vacancy); Bob DylanRough And Rowdy Ways (My Own Version of You); Nacho VegasOro, salitre y carbón (Arriba quemando el sol – cover di Violeta Parra).

In un’altra lingua m’è dolce questo cantar: Nuovi Cedrini (A un metro de mi) e David Bowie (Ragazzo solo, ragazza sola).

I libri di Zibaldone: Guido Morselli, Contro-passato prossimo. Un’ipotesi retrospettiva (Adelphi, 1975)

Le Ultimissime di Fausto

Bruno, il comico serio, sbarca in Parlamento

Último trago: Toots and the Maytals – Got To Be Tough

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Tu parlavi una lingua meravigliosa: tra i Cantacronache e Guccini (19 giugno 2020)

Ecco il menu dello Zibaldone di questo venerdì:

Gli 80 anni di Francesco Guccini: Canzone di notte n. 2, Black-out, Canzone per Silvia, Quel giorno d’aprile + LastanzadiGreta, Un figlio dei fiori non pensa al domani

La poesia e la canzone, la canzone e la poesia… due mondi così vicini e, a volte, anche così lontani. In realtà, in Italia dalla seconda metà degli anni Cinquanta, agli albori della storia della canzone d’autore, poeti, scrittori e intellettuali come Moravia, Pasolini, Fortini o Calvino iniziarono a riflettere sulla necessità di utilizzare la canzonetta leggera, la musica e il mercato del vinile per creare prodotti di altissima qualità e popolari insieme. Fare in modo che i poeti e i musicisti si approprino di tale mezzo per fondare una canzone d’autore che parli della realtà del mondo e degli uomini e che non necessariamente debba essere sciocca per essere di successo. Con l’esperienza dei Cantacronache e fino almeno ai primi anni Settanta nasceranno composizioni eccelse e popolari. Ne parliamo con Giuseppe Garrera, musicologo, collezionista e curatore della mostra «Tu parlavi una lingua meravigliosa» Quando la canzonetta divenne poesia che si potrà visitare tra luglio e settembre al Castello di Santa Severa, vicino Roma. Ci hanno accompagnato Cosa sono le nuvole? (Pier Paolo Pasolini – Domenico Modugno), Quella cosa in Lombardia (Franco Fortini – Enzo Jannacci), Oltre il ponte (Italo Calvino – Sergio Liberovici) e Tu parlavi una lingua meravigliosa (Roberto Roversi – Lucio Dalla).

Mondo Napoli Handpan è il nuovo disco di ubikdaniele. Da trent’anni sulle scene con diversi progetti, con questo album l’artista napoletano si lancia in un progetto solista dove unisce brani strumentali ad altri dove canta nella sua lingua, il napoletano. Tante le collaborazioni, frutto dei suoi viaggi in America Latina, Africa e Asia. Come ci spiega ubikdaniele si tratta di un “album terapeutico”. Vi abbiamo proposto Orange gray, Emmaluna intro e SA.

I libri di Zibaldone: Paolo Berizzi, NazItalia. Viaggio in un paese che si è riscoperto fascista (Baldini+Castoldi, 2018)

Le Ultimissime di Fausto

Último trago: Andrew Jackson JihadAmerican Tune

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La musica ai tempi del coronavirus (III) (12 giugno 2020)

Nella puntata dello Zibaldone di quest’oggi abbiamo continuato il nostro viaggio per capire che musica si fa in Italia ai tempi del coronavirus:

Aperto per ferie è il nuovo disco del cantautore torinese Carlo Pestelli. Brani dedicati a Carol Rama e Luciano Bianciardi, ironia, profondità e giochi di parole, oltre alle collaborazioni di Enzo Maolucci, Paolo Rigotto, Maria Giua e Valeria Tron. Un disco che continua sulla strada della miglior canzone d’autore italiana. Da Aperto per ferie ci siamo ascoltati P. IVA, Note di un centromediano metodista e Test a crocette. Ne abbiamo parlato con Carlo Pestelli.

– “Questo potrebbe essere l’ultimo manufatto prima dell’estinzione dell’umanità.” Così Fabrizio Tavernelli, in collegamento telefonico con noi, presenta il suo ultimo disco, Homo Distopiens, un viaggio nella nostra realtà distopica tra politiche e tendenze sociali pericolose, foreste che bruciano, scioglimento di ghiacciai, balene ammazzate dalla plastica e riscaldamento globale. Dall’album di Fabrizio Tavernelli, vi abbiamo proposto Cose sull’orlo e Tormentoni e tormenti.

– Dopo aver conquistato la terra, i pesci la devono abbandonare a causa di un virus diffuso dagli umani. Nella nebulosa di Orione trovano un nuovo pianeta, Oceano; lì si stabiliranno e daranno vita a una nuova civiltà. E Oceano si intitola il nuovo disco di Hugomorales, composto durante il lockdown. È una favola che, come tutte le fiabe, ha un finale felice e di speranza. Da Oceano ci siamo ascoltati La pesca degli umani, Feroce e Calypso senza pietà. Al telefono con noi Emiliano Angelelli, alias Hugomorales.

News che ci arrivano dall’Italia: Massaroni Pianoforti (Caffex), Settembre (Giugno), Peppe Fonte (Il Natale è il 24).

I libri di Zibaldone: Stefania Nardini, “Jean-Claude Izzo. Storia di un marsigliese” (Edizioni e/o, 2015)

Le Ultimissime di Fausto

Bruno, il comico serio con le casse sparate dal suo attico romano

Último trago: Paolo ConteGratis

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Io credevo. Le canzoni di Gianni Siviero (5 giugno 2020)

Gianni Siviero è uno dei grandi cantautori italiani. Partecipò alle prime edizioni

Roberto Vecchioni, Francesco Guccini, Gianni Siviero e Amilcare Rambaldi al Premio Tenco del 1974

del Premio Tenco insieme a Guccini e Vecchioni. Alla fine degli anni Settanta, dopo tre album apprezzati e premiati dalla critica, intrisi di una poetica riconoscibilissima e di un forte impegno politico e sociale, decise di abbondanare le scene. “Quando uno non ha più nulla da dire è meglio che si ritiri”, ci ha raccontato con la sua consueta schiettezza, figlia di un rigore morale più unico che raro.

Io credevo. Le canzoni di Gianni Siviero, un bellissimo disco pubblicato dalla Squilibri Editore, racconta e omaggia questo cantautore troppo a lungo ingiustamente dimenticato. In realtà non è un semplice album-omaggio: si tratta di un doppio CD-book con le splendide creazioni artistiche di Marco Nereo Rotelli, curato da Sergio

Gianni Siviero (fotografia di Renzo Chiesa)

Secondiano Sacchi, in cui 39 cantautori di diverse generazioni – dai coetanei Vecchioni, Bertelli, Bassignano e Locasciulli ai più giovani Cammariere, Voltarelli, Ghielmetti, Crabuzza e Lega – interpretano le canzoni di Siviero. Non si tratta solo dei brani editi negli anni Settanta, ma anche di molte canzoni inedite perché Siviero ha continuato a scrivere canzoni e lo fa ancora adesso.

Ci accompagnano in questa puntata speciale Gianni Siviero, Sergio Secondiano Sacchi, curatore del progetto e responsabile artistico del Club Tenco di Sanremo, e alcuni dei cantautori che hanno partecipato a Io credevo (Alessio Lega, Peppe Voltarelli, Olden, Sestomarelli, Alessio Arena e Domenico Imperato).

Questa la scaletta:

Gianni Siviero (Rientro), Roberto Vecchioni (Non ha importanza), Gualtiero Bertelli (L’altana), Ernesto Bassignano (Io vi racconterò), Sergio Cammariere (Sconosciuti), Gigliola Cinquetti (Periferia), Cece Giannotti (Routine blues), Marta y Micó (¿Por qué, amor mío?), Canio Lo Guercio (A est il cielo è nero), Gianni Siviero (Giancarlo e gli altri), Luca Ghielmetti (A Oriente), Simona Colonna (Gli impossibili sogni), Vittorio De Scalzi (Tra poco è giorno), Alessio Lega (Non mi scrivere più), Peppe Voltarelli (Che faccio qui), Olden (Che bella luna), Sestomarelli (Un treno), Domenico Imperato (Il posto dei compleanni), Alessio Arena (‘A fantasia), Gianni Siviero (Lo sbaglio di tornare).

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Con Peppe Fonte e Valerio Romitelli (29 maggio 2020)

Le canzoni di Piero Ciampi e Pino Pavone (Squilibri editore, 2020) è il nuovo disco del cantautore calabrese Peppe Fonte. Non si tratta di un semplice omaggio al poeta livornese. C’è molto di più: la collaborazione tra Ciampi e Pavone, che difatti partecipa al disco; le connessioni tra Ciampi e la Calabria; una valigia con gli ultimi manoscritti di un uomo che ha vissuto sempre fuori dagli schemi… Ce lo spiega Peppe Fonte, mentre ci ascoltiamo In un palazzo di giustizia, Questi poeti e Tu no.

Come sta cambiando il mondo con il coronavirus? Significa la fine della globalizzazione? Andiamo verso uno stato di polizia digitale? I sovranismi ne usciranno rafforzati? Ne parliamo con lo storico Valerio Romitelli.

Che musica si fa ai tempi del coronavirus? Continuiamo a dare un’occhiata in Italia e all over the world: Devendra Banhart (Scenescof), Chicano Batman (This Land is Your Land), Edda e Marok (Servi dei servi), Marta y Micó (Romance a Gabriel)

– RIP: Mory Kanté (Yéké Yéké)

I libri di Zibaldone: Francesco Filippi, Mussolini ha fatto anche cose buone. Le idiozie che continuano a circolare sul fascismo (Bollati Boringhieri, 2019)

Le Ultimissime di Fausto

– Da Porto Alegre in uno dei suoi fantomatici tour torna anche Bruno, il comico serio

Último trago: HugomoralesAfrodite

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Barcellona, la città dei prodigi (22 maggio 2020)

Questa è la scaletta dello Zibaldone di quest’oggi:

La ciudad de los prodigios di Edoardo Mendoza è sicuramente uno dei libri che meglio hanno raccontato Barcellona. Quella di fine Ottocento e dei primi del Novecento, tra le due grandi esposizioni universali. Claudio Stassi rilegge il romanzo di Mendoza in una graphic novel pubblicata da Seix Barral/Planeta. Ne parliamo con il fumettista palermitano mentre ci accompagna la musica di Giulia y los Tellarini (Barcelona), Juan Viladomat (Tango de la cocaína) e Gato Pérez (Rumba de Barcelona).

Tutta colpa della musica è il primo disco di Laura Milazzo, cantante reggiana residente da anni nella Ciudad Condal. Rispolverare alcuni successi italiani degli anni Sessanta e Settanta ascoltati sui dischi di mamma e papà e convertirli al ritmo di jazz e swing in nuove canzoni, accompagnata da alcuni musicisti di stanza a Barcellona, come Aleix De Gispert e Caterinangela Fadda. Ce ne parla proprio Laura, in diretta telefonica con noi. Dal suo album vi abbiamo proposto Grande grande grande (Mina), Che cosa c’è (Gino Paoli), Vedrai vedrai (Luigi Tenco) e Amore fermati (Fred Bongusto).

Che musica si fa ai tempi del coronavirus? Continuiamo a dare un’occhiata al panorama italiano: Agnello (Senza di te), Giacomo Lariccia (Limiti), Effenberg (Merlo), España Circo Este (Canzone per un mondo meglio), Apocalypse Lounge (Funky Doom), Bandius Companion (The Boa Azul Great Escape), Mikele Buonocore (Je voglio solo a te), Gulino (Albergo ad ore).

I libri di Zibaldone: Casa Bettola. Da spazio abbandonato a bene comune (Edizioni Recos, 2019)

Le Ultimissime di Fausto

Último trago: TenedleStellar

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La musica ai tempi del coronavirus (II) (15 maggio 2020)

Ma che musica si fa ai tempi del coronavirus? In questa puntata di Zibaldone abbiamo continuato il viaggio intrapreso la settimana scorsa cercando di offrire una panoramica, ovviamente parziale e limitata, di quel che si scrive e si compone in Italia e in altre latitudini. Questa è la scaletta della puntata:

Bobo Rondelli (Non piangete i partigiani), Roberto Kunstler (La bussola di Adamo), Andrea Parodi (Eravamo liberi), Canarie (Anima in vacanza), Lo Stato Sociale (Autocertifcanzone), Canio Lo Guercio (La compagnia), Bob Dylan (False Prophet), CPR (Rusty and Blue), Melingo & La Típica Melingo Orquesta (Está vivo), Lucio Leoni feat CUBA Cabbal (Il sorpasso), Luca Gemma & Volwo feat. Edda (Prima di parlare).

RIP: Little Richard (Lucille), Manu Dibango (Soul Makossa), Betty Wright (Clean Up Woman), Grup Yorum (Güleycan).

I libri di Zibaldone: Bobo Rondelli, Cos’hai da guardare (Mondadori, 2019)

Le Ultimissime di Fausto

– ritorna più baldanzoso che mai Bruno, il comico serio

Último trago: KraftwerkThe Robots

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La musica ai tempi del coronavirus (8 maggio 2020)

Ma che musica si fa ai tempi del coronavirus? In questa puntata di Zibaldone abbiamo cercato di fare un po’, ma solo un po’, il punto della situazione con un occhio, anzi due, in Italia, ed un poca d’attenzione anche oltre le Alpi. Questa è la scaletta della puntata:

Garrincha Stars All-Stars feat. The Bluebeaters (Cuccuruccucu), The Bluebeaters feat. Coez (Mamma perdonami), ESMA (Antidoto), Gnut & Smart Flying Doves (Vola colomba), Edoardo e Eugenio Bennato (La realtà non può essere questa), Neil Young & Crazy Horse (I do), Bob Dylan (I Contain Multitudes), Nick Cave (Cosmic Dancer – cover di Marc Bolan), Fabio Cinti (Vieni con me), Franz (La canzone popolare), Ménageàtrois (Non chiedetemi niente), Frisino (Vorrei essere ironico), Melingo & Vinicio Capossela (Camino y hablo solo), Extraliscio feat. Orietta Berti (Merendina blu), Extraliscio (Pastasciutta al pomodoro), Monsieur Blumenberg (Love in Tokio).

I libri di Zibaldone: Joe Lansdale, la Trilogia di Ned la foca

Le Ultimissime di Fausto

Último trago: Camillas vs ChewingumVamos a bailar

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L’Italia canta en español – Gli anni Duemila (1 maggio 2020)

Ma quanti sono stati i cantanti italiani che hanno interpretato le loro canzoni in spagnolo? Moltissimi. Non ve lo potete nemmeno immaginare. Di questo tratta questo nostro speciale, L’Italia canta en español, ideato dopo lunghe chiacchierate e strane scoperte di cose lontane nel tempo. Dagli anni Sessanta fino ai giorni nostri. Da Modugno a Calcutta. In questa decima e ultima puntata, dedicata agli anni Duemila, arriviamo fino all’attualità.

Questa la scaletta:

Nino D’Angelo (Con jeans y camiseta, Tú, maldito tren), Gigi D’Alessio (Dónde estás, Abre tus brazos feat. Cristian Castro), Valeria Rossi (Tres palabras), Modena City Ramblers (Una perfecta excusa), Giuni Russo (Muero porque no muero), Paolo Meneguzzi (Cierto falso, Una regla de amor), Luca Dirisio (Calma y sangre fría), Negramaro (Verano, Sólo 3 minutos), Povia (Cuando los niños hacen oh), Zucchero (Venus y Baco), Giusy Ferreri (Nunca te olvides de mí, Noviembre), Sonohra (Buscando el amor, Mi página nueva), Vittorio Cane (Domingo), Marco Carta (Casualmente miraste), Marco Mengoni (Guerrero), Baby K (Roma-Bangkok), Il Volo (Grande amore), Max Gazzè con Álvaro Soler (Sonrío), Scialpi con Scarlett Wollenman (Rezaría), Riki (Dolor de cabeza), Camillas (El mito), Olden (Mar tranquilo), Calcutta (Paracetamol).

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L’Italia canta en español – Gli anni Novanta, seconda parte (24 aprile 2020)

Ma quanti sono stati i cantanti italiani che hanno interpretato le loro canzoni in spagnolo? Moltissimi. Non ve lo potete nemmeno immaginare. Di questo tratta questo nostro speciale, L’Italia canta en español, ideato dopo lunghe chiacchierate e strane scoperte di cose lontane nel tempo. Dagli anni Sessanta fino ai giorni nostri. Da Modugno a Calcutta. In questa nona puntata ripercorriamo la seconda metà degli anni Novanta.

Questa la scaletta:

Michele Zarrillo (Cinco días, Las calles de Roma), Andrea Bocelli (Por ti volaré, Vivo por ella), Jovanotti (El ombligo del mundo, Bella (y gira gira el mundo)), Ligabue (Esta noche), Neri per caso (Las chicas), Massimo Di Cataldo (Una razón natural), Franco Battiato (El cuidado), Fabrizio De Andrè (Desmedida plegaria), Eros Ramazzotti (La cosa más bella), Enrico Ruggeri (La gente con alma, El ilusionista), Marina Rei (Primavera), Jalisse (Ríos de plabras), Litfiba (Reina de corazones), Annalisa Minetti (Junto a ti o sin ti), Alex Britti (Sólo una vez), Niccolò Fabi (Viento del norte, El negocio de antigüedades, El aire), Lùnapop (Vespa Special), Paola e Chiara (Vamos a bailar, Noche mágica), Zucchero (Baila morena), Tiziano Ferro (Perdona, Tardes negras, Estaba contentísimo).

Nella prossima puntata entreremo di botto nel nuovo millennio.

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L’Italia canta en español – Gli anni Novanta, prima parte (17 aprile 2020)

Ma quanti sono stati i cantanti italiani che hanno interpretato le loro canzoni in spagnolo? Moltissimi. Non ve lo potete nemmeno immaginare. Di questo tratta questo nostro speciale, L’Italia canta en español, ideato dopo lunghe chiacchierate e strane scoperte di cose lontane nel tempo.  Dagli anni Sessanta fino ai giorni nostri. Da Modugno a Calcutta. In questa ottava puntata entriamo a bomba negli anni Novanta.

Questa la scaletta:

Elio e le Storie Tese (Rutinario (nubes de ayer sobre nuestra mañana de hoy), El Pubis), Amedeo Minghi e Mietta (Vete mi amor), Amedeo Minghi (Por fin, Decenios), Lucio Dalla (Atento al lobo), Marco Masini (Desesperado, Te enamorarás, Vaffanculo, Bella idiota), 883 (Han matado al hombre araña, Noroeste sureste, Quién serás), Biagio Antonacci (Líberame, Iris), Paolo Vallesi (La fuerza de la vida), Irene Grandi (T.Q.M., Bum bum, Qué vida es), Laura Pausini (La soledad, Se fue, Amores extraños), Nek (Él vive en ti, Laura no está, No preguntes por qué), Gianluca Grignani (Mi historia entre tus dedos, Destino paraíso, Halcón a medias), Giorgia (Después, Cómo sabré, Una hora sola te querré).

Nella prossima puntata continueremo con la seconda metà del decennio.

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L’Italia canta en español – Gli anni Ottanta, seconda parte (10 aprile 2020)

Ma quanti sono stati i cantanti italiani che hanno interpretato le loro canzoni in spagnolo? Moltissimi. Non ve lo potete nemmeno immaginare. Di questo tratta questo nostro speciale, L’Italia canta en español, ideato dopo lunghe chiacchierate e strane scoperte di cose lontane nel tempo. Dagli anni Sessanta fino ai giorni nostri. Da Modugno a Calcutta. In questa settima puntata continuiamo immersi negli anni Ottanta.

Questa la scaletta:

Zucchero (Chicas, Solo una sana y consabida líbido, Diamante, Menta y romero), Gianna Nannini (Bello pero imposible, Perfume, Chicos), Luca Carboni (Silvia lo sabe, Vente a vivir conmigo), Mango (Flore de verano, Como Mona Lisa, En mi ciudad), Franco Battiato (Y te vengo a buscar), Milva (Los procesos del pensamiento, Potemkin), Edoardo Bennato (El juego continúa, Viva la mamma, El tío fantástico), Raf (Qué quedará de los ’80, Te pretendo).

Nella prossima puntata entreremo con un balzo con gli anni Novanta.

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L’Italia canta en español – Gli anni Ottanta, prima parte (3 aprile 2020)

Ma quanti sono stati i cantanti italiani che hanno interpretato le loro canzoni in spagnolo? Moltissimi. Non ve lo potete nemmeno immaginare. Di questo tratta questo nostro speciale, L’Italia canta en español, ideato dopo lunghe chiacchierate e strane scoperte di cose lontane nel tempo. Dagli anni Sessanta fino ai giorni nostri. Da Modugno a Calcutta. In questa sesta puntata entriamo di peso negli anni Ottanta, tra basi di tastiere e grandi nomi commerciali.

Questa la scaletta:

Sergio Endrigo (Carta desde Nueva York), Oliver Onions (Sandokan, el tigre de Malasia), Mino Vergnaghi (Amarse), Viola Valentino (Cómprame), Toto Cotugno (Sólo tú, sólo yo, El italiano), Gianni Togni (Luna), Pino D’Angiò (Qué idea), Pupo (Qué puedo hacer, Sí o no), Al Bano e Romina (Sharazan, Felicidad), Al Bano (En el sol), Ricchi e poveri (Será porqué te amo, Mamma María), Riccardo Fogli (Historia de todos los días), Claudia Mori (No sucederá más), Fiordaliso (Yo no te pido la luna), Eros Ramazzotti (Tierra prometida, Si bastasen un par de canciones).

Nella prossima puntata continueremo con gli anni Ottanta.

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L’Italia canta en español – Tra anni Settanta e anni Ottanta (27 marzo 2020)

Ma quanti sono stati i cantanti italiani che hanno interpretato le loro canzoni in spagnolo? Moltissimi. Non ve lo potete nemmeno immaginare. Di questo tratta questo
nostro speciale, L’Italia canta en español, ideato dopo lunghe chiacchierate e strane scoperte di cose lontane nel tempo. Dagli anni Sessanta fino ai giorni nostri. Da Modugno a Calcutta. In questa quinta puntata ci troviamo a cavallo tra anni Settanta e anni Ottanta.

Questa la scaletta:

Franco Simone (Duda), Fred Bongusto (Bailemos), Collage (Poco a poco me enamoré de ti), New Trolls (Aquella caricia de otoño), Renato Zero (Triángulo), Rino Gaetano (Corta el rollo ya, Y cantaba las canciones, ¡Ay! María), Alan Sorrenti (Dame tu amor), Antonello Venditti (Otro domingo más, Necesito un amigo, Acuérdate de mí, Bienvenido al paraíso), Franco Battiato (La era del jabalí blanco, Perspectiva Nevski, Bandera blanca, Centro de gravedad, Cucurrucucú, Yo quiero verte danzar)

Nella prossima puntata arriveranno le tastiere degli anni Ottanta. Pronti?

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L’Italia canta en español – Gli anni Settanta, terza parte (20 marzo 2020)

Ma quanti sono stati i cantanti italiani che hanno interpretato le loro canzoni in spagnolo? Moltissimi. Non ve lo potete nemmeno immaginare. Di questo tratta questo nostro speciale, L’Italia canta en español, ideato dopo lunghe chiacchierate e strane scoperte di cose lontane nel tempo. Dagli anni Sessanta fino ai giorni nostri. Da Modugno a Calcutta. In questa quarta puntata continuiamo immersi negli anni Settanta (eh, c’è stata un’inflazione in quegli anni!), ma continuiamo ormai sempre più spediti verso gli anni Ottanta, che infatti già appaiono dietro le quinte…

Questa la scaletta:

Riccardo Cocciante (Bella sin alma, Margherita, Cuestión de feeling, Si estamos juntos), Sandro Giacobbe (Señora mía, El
jardín prohibido, Los ojos de tu madre
), Angelo Branduardi (Confesiones de un malandrín, En la feria del este, Puede hacerse), Matia Bazar (Por una hora a tu lado, Sólo tú, Te siento), Wess & Dori Ghezzi (Era), Albatros (Vuelo AZ 504), Fausto Leali (Yo caminaré), Gianni Bella (De amor ya no se muere), I Camaleonti (Qué linda eres), Loredana Bertè (Eres bellísima, No soy una señora), Umberto Tozzi (Te amo, Zíngaro, Claridad)

Nella prossima puntata arriveremo, finalmente sì (o forse era meglio di no?), agli anni Ottanta.

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L’Italia canta en español – Gli anni Settanta, seconda parte (13 marzo 2020)

Ma quanti sono stati i cantanti italiani che hanno interpretato le loro canzoni in spagnolo? Moltissimi. Non ve lo potete nemmeno immaginare. Di questo tratta questo nostro speciale, L’Italia canta en español, ideato dopo lunghe chiacchierate e strane scoperte di cose lontane nel tempo. Dagli anni Sessanta fino ai giorni nostri. Da Modugno a Calcutta. In questa terza puntata continuiamo immersi negli anni Settanta, ma iniziamo con un “ripescaggio” di alcuni brani degli anni Sessanta che abbiamo scoperto solo recentemente.

Questa la scaletta:

Milva (Flamenco rock), Bobby Solo (Una lágrima en tu rostro), Little Tony (Si encuentras a mi amor), Tony Dallara (Se acabará), Gabriella Ferri (Si no me muero, Te regalo mis ojos, No sirve el mar), Orietta Berti (Yo te daría más), Mino Reitano (Era el tiempo de las moras), Adriano Pappalardo (Es aún de día, Recomencemos), Gianni Nazzaro (No quiero enamorarme más, Era o no era, Esto sí es amor), Marcella Bella (Montañas verdes), Mia Martini (Pequeño hombre, Minuetto, Libre), Tony Renis (Grande, grande, grande), Drupi (Marcho lejos, Sereno es), Raffaella Carrà (Rumores, En el amor todo es empezar, Fiesta, Hay que venir al sur).

Nella prossima puntata continueremo con gli anni Settanta e vi porteremo alle porte degli anni Ottanta.

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Con Sleepwalker’s Station e Mariposa (28 febbraio 2020)

Ecco il menù di questa puntata di Zibaldone:

– Gli Sleepwalker’s Station, band formata da oltre una decina di musicisti di diverse nazionalità, suonano ormai da due decenni in tutto il mondo. Dopo vari dischi in inglese, con un sound molto “americano”, con Lorca (2018), dedicato al poeta spagnolo Federico García Lorca, si confrontano con le loro lingue di nascita e con altri ritmi, dal flamenco alla world music. Troviamo così brani in spagnolo, italiano, francese, tedesco, dialetto bavarese e finanche dialetto trentino. Brani che si trasformano in tasselli di un mosaico che racconta vent’anni di vita di questa band. In studio con noi Daniel Del Valle, voce e anima degli Sleepwalker’s Station. Da Lorca ci siamo ascoltati Tucumán, De molinos y gigantes, Rue du Bourg, Uno di noi e Assunta.

– I Mariposa sono tornati. Dopo anni di silenzio, la band emiliana ritorna sulle scene con Liscio Gelli, un disco che spazia dal liscio al rock psichedelico. L’ironia, evidente fin dal titolo, e la consueta capacità di mettersi in gioco, spiazzando sempre tutti, sono dei marchi di fabbrica dei Mariposa. E questo album ne è un’ulteriore prova. Ne parliamo con Gianluca Giusti, uno dei pilastri di questa band con vent’anni di vita alle spalle. Da Liscio Gelli vi abbiamo proposto Golpe Galop, Aurelio e Il lupo.

– News musicali: Bocephus King Fear Eats Your Soul; Giancarlo Arena feat. Marina TusetOrika; Nuove Tribù Zulu Rosa e fuoco (2019) con Il mondo di vetro (feat. Andrea Satta); Fabio Cinti Giorni tutti uguali; Octave Lissner Nell’acqua della chiara fontana.

I libri di Zibaldone: Giacomo Papi, Il censimento dei radical chic (Feltrinelli, 2019)

Le Ultimissime di Fausto

Último trago: Sakee SedWhisky & Coke (da Alle basi della roncola, 2020)

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Con Bocephus King e Claudia Buzzetti (21 febbraio 2020)

Ecco il menù di questa puntata di Zibaldone:

– Un cantautore canadese che canta Fabrizio De André e Ivan Graziani in inglese? Sì, anche questo è Bocephus King. Straordinario musicista nato a Vancouver e attivo da una trentina d’anni, Bocephus bazzica in Italia dal 1999. Con il nostro paese ha instaurato ormai un rapporto molto stretto. E per questo ha deciso di iniziare un progetto, The Infinite & the Autogrill, che unisce sue nuove creazioni con brani della canzone d’autore italiana (Francesco Guccini, Bobo Rondelli, Paolo Conte, Francesco De Gregori…) tradotti in inglese. Il titolo richiama l’Autogrill di Guccini e l’Infinito di Leopardi. Nella presentazione di questo primo volume di quella che sarà una trilogia, Bocephus King è accompagnato da Claudia Buzzetti, giovane cantautrice e interprete bergamasca che ha partecipato all’incisione dell’album. Da The Infinite & the Autogrill Vol. 1 vi abbiamo proposto Creuza de Mä, Farewell Lugano, Something Beautiful e One More Troubadour. Di Claudia Buzzetti ci siamo ascoltati Al lato della strada, una recente versione di Side Of The Road di Lucinda Williams.

– Ritornano anche i collegamenti con i nostri compagni di onde around the world Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone
Apocalypse Lounge con 1942 Flame Parade con Cosmic Gathering, mentre Ricky Russo da Trieste ci propone la Rollins Band con Get Some Go Again David Bowie con Young Americans.

– News musicali: La Maschera feat. Vitorino Se mai fossi; Yusuf/Cat Stevens Back to Heart (2020, edizione rimasterizzata e con inediti) con Butterfly; Nuove Tribù Zulu Rosa e fuoco (2019) con Bohémien Superstar.

I libri di Zibaldone: Giuliano Malatesta, La Genova di De André. Da Corso Italia a Via del Campo (Giulio Perrone Editore, 2019)

Le Ultimissime di Fausto

Último trago: FrisinoGeranio (dal nuovo disco, Italian Touch, 2020)

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Vecchia e nuova canzone – con Ernesto Bassignano e Olden (14 febbraio 2020)

Ecco il menù di questa puntata di Zibaldone dedicata alla vecchia e alla nuova canzone:

– Non conoscete ancora Ernesto Bassignano, alias Bax e Bassinger? Beh, dovreste rimediare subito. Colonna portante del primo Folkstudio romano ai tempi di De Gregori e Venditti, organizzatore delle Feste dell’Unità negli anni di Pajetta, giornalista, autore radiofonico… e ovviamente cantautore. Ne ha tante di cose da raccontarci Bax che ci ha aperto le porte di casa sua a Roma. Dai suoi dischi vi abbiamo proposto Folkstudio dove sei?, Moby Dick, A cavallo di una scopa, Gente di passaggio e Il mestiere di vivere.

Prima che sia tardi è il nuovo disco di Olden, cantautore umbro residente da tempo a Barcellona. Un concept album, prodotto come il precedente A60 da Flavio Ferri (Delta V), che ci porta in un mondo distopico, ma purtroppo anche molto, troppo reale. Il disco uscirà anche in spagnolo (Antes de que sea tarde) e in catalano (Abans no sigui tard). Prima di approdare in Italia con una piccola tournée, Prima che sia tardi si presenta in anteprima sabato 15 febbraio alle 20.00 alla Lleialtat Santsenca di Barcellona nell’ambito del festival Cose di Amilcare e del BarnaSant 2020. In studio con noi Olden, Flavio Ferri, Ulrich Sandner e Alex Carmona. Ci siamo ascoltati Prima che sia tardi, Aquilone e Il clown.

– News musicali: Note di viaggio. Capitolo I. Venite avanti… Le canzoni di Francesco Guccini prodotte da Mauro Pagani (2019): Nina Zilli, Tango per due e Brunori SAS, Vorrei.

I libri di Zibaldone: Leonard Cohen, La fiamma. Poesie e pagine scelte dai quaderni (Bompiani, 2019)

Le Ultimissime di Fausto

Último trago: Leonard CohenHappens to the Heart (dall’ultimo disco, postumo, Thanks for the Dance, 2019)

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L’Italia canta en español – Gli anni Settanta, prima parte (7 febbraio 2020)

Ma quanti sono stati i cantanti italiani che hanno interpretato le loro canzoni in spagnolo? Moltissimi. Non ve lo potete nemmeno immaginare. Di questo tratta questo nostro speciale, L’Italia canta en español, ideato dopo lunghe chiacchierate e strane scoperte di cose lontane nel tempo. Dagli anni Sessanta fino ai giorni nostri. Da Modugno a Calcutta. In questa seconda puntata ci addentriamo negli anni Settanta.

Questa la scaletta:

Nada (Hace frío ya), Nicola Di Bari (Zingara, Trotamundos, Primera cosa bella, El corazón es un gitano), Sergio Endrigo (Canción para ti, El arca de Noé), Ornella Vanoni (La cita), Massimo Ranieri (Rosas rojas, El pasto de mi casa), Lucio Dalla (Un hombre llamado Jesús, Tienes que saber perder), Lucio Battisti (La canción del sol, Mi libre canción, De nuevo tú, Sí, viajando, La cinta rosa), Pooh (Pensamiento, Dame solo un minuto, Hombres solitarios), Riccardo del Turco (Uno de tantos), Claudio Baglioni (Pequeño gran amor, Sábado por la tarde), I Nomadi (Yo, vaganbundo).

Nella prossima puntata continueremo con gli anni Settanta e ci avvicineremo agli anni Ottanta.

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L’Italia canta en español. Gli anni Sessanta (31 gennaio 2020)

Ma quanti sono stati i cantanti italiani che hanno interpretato le loro canzoni in spagnolo? Moltissimi. Non ve lo potete nemmeno immaginare. Di questo tratta questo nostro speciale, L’Italia canta en español, ideato dopo lunghe chiacchierate e strane scoperte di cose lontane nel tempo. Dagli anni Sessanta fino ai giorni nostri. Da Modugno a Calcutta. In questa prima puntata ci addentriamo negli anni Sessanta.

Questa la scaletta:

Domenico Modugno (Llueve, Dios como te amo, La distancia es como el viento), Edoardo Vianello (Mira como me balanceo, Morenísima, Los Watussi), Adriano Celentano (Rezaré, Torre poderosa), Peppino di Capri (Roberta), Rita Pavone (Corazón, El partido de fútbol), Gigliola Cinquetti (No tengo edad), Mina (Mi hombre será, Y si mañana, Ciudad solitaria, Grande grande grande), Gianni Morandi (Hoy de rodillas, No soy digno de ti, Qué bueno papá), Jimmy Fontana (El mundo), Pino Donaggio (Yo que no vivo sin ti), Luigi Tenco (Lejano lejano, Ciao amore, ciao), Caterina Caselli (Ninguno me puede juzgar), Adamo (La noche, Una lágrima en las nubes), Patty Pravo (La bámbola, Loca yo soy).

Nella prossima puntata toccherà agli anni Settanta.

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Della radio e dei suoi ascoltatori (24 gennaio 2020)

Ecco il menù di questa puntata di Zibaldone:

Ma chi ascolta la radio? Che faccia hanno gli ascoltatori? E, soprattutto, che storie
hanno alle spalle? È questa la domanda che si è fatta Susanna Tartaro che lavora da una vita a Radio3, dove cura Fahrenheit. E la risposta, o meglio le risposte, che ha trovato sono tante, diverse, belle, emozionanti e anche drammatiche. Così è nato Ascoltatori. Le vite di chi ama la radio (Add Editore, 2019), un libro che mostra come la radio mantiene tutt’ora la capacità magnetica di attirare persone che hanno qualcosa in comune.

Che musica si fa oggi in Italia? Continuiamo il nostro viaggio tra le Alpi e il Mediterraneo per capire meglio che musica si fa in questi ultimi tempi nel nostro paese. Abbiamo iniziato da Venezia con l’omaggio al mondo di Corto Maltese di Gerardo Balestrieri (Pandora e La casa dorata di Samarcanda da Canzoni del mare salato, 2019), siamo volati in Piemonte per trovare Simona Colonna (Cuntadin poeta da Folli e folletti, 2017) e poi nelle Marche per conoscere i Sambene e il loro omaggio a Fabrizio De Andrè (La canzone dell’amore perduto e Dolcenera da I Sambene cantano De Andrè. Di signori distratti, blasfemi e spose bambine, 2019). Abbiamo poi fatto una pausa a Firenze da Massimiliano Larocca (Guerra fredda da Exit/Enfer, 2019), siamo risaliti fino a Torino per ascoltare Buzzy Lao (Ombra e La fine del mare da Universo/Riflesso, 2020) e di nuovi siamo scesi fino in Puglia per berci una birretta con Frisino (Un paio di Vans da Termini, 2020). Infine, abbiamo incontrato dei giramondo, i Calibro 35 (Tom Down da Momentum, 2020) e abbiamo deciso di volare fino negli States per sederci a un bancone di un bar con The Niro (ossia l’italiano Davide Combusti) e Gary Lucas (She is Free da The Complete Jeff Bucley and Gary Lucas Songbook, 2019).

I libri di Zibaldone: Marco Revelli con Luca Telese, Turbopopulismo. La rivolta dei margini e le nuove sfide democratiche (RCS, 2019)

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Bruno, il comico serio importunato al citofono

Último trago: Luc OrientUp & Down

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Tra sardine e leoni (17 gennaio 2020)

Ecco il menù di questa puntata di Zibaldone:

– Le Sardine sono il nuovo “fenomeno” della politica italiana. Nate a metà novembre a Bologna, in risposta a un atto elettorale di Salvini, hanno mostrato come una parte della società italiana sentiva la necessità di scendere nuovamente in piazza e far sentire la propria voce contro il discorso dell’odio cavalcato dall’estrema destra, in primis dalla Lega. Poco a poco il fenomeno è diventato nazionale, con decine di concentrazioni in tutte le città italiane, ma anche internazionale (le Sardine galattiche), grazie alle molte comunità di italiani residenti all’estero. Così è anche a Barcellona dove domenica 19 gennaio, alle 12.00, le Sardine organizzano un incontro-concentrazione nella Plaça del Rei. Parteciperanno anche diversi collettivi e associazioni attivi sul territorio per mostrare come questo messaggio debba andare al di là dei confini della politica italiana. Ne parliamo con Rossella Cascone e Cinzia Maggio.

No solo Leones è un ciclo di cinema che, a partire dallo spaghetti western, si apre ad altri generi considerati di serie B nella produzione italiana degli anni Sessanta e Settanta, come il poliziottesco o l’horror. In questa quinta edizione intitolata Guisado de leones y gallinas, in programma alla Sala Nook di Poble Sec (C/Nou de la Rambla, 43) dal 23 gennaio al 16 febbraio, si potranno vedere otto film, da alcuni classici come C’era una volta il West o C’era una volta in America (nella sua versione restaurata di oltre quattro ore), entrambi di Sergio Leone, o Brutti, sporchi e cattivi di Ettore Scola a film dimenticati e quasi introvabili come San Babila ore 20: un delitto inutile di Carlo Lizzani, La notte dei serpenti di Giulio Petroni o La vittima designata di Maurizio Lucidi. In studio con noi Cosimo Tacinelli, organizzatore del ciclo insieme a Bammel Fangmeier. Ci hanno accompagnato alcuni frammenti delle colonne sonore di questi film, creazioni di Ennio Morricone, Goblin, Riz Ortolani Armando Trovajoli e Luis Bacalov. Qui il programma.

Nuove uscite musicali: Sestomarelli Fra l’amore e il rumore (2019) con Danza e Pagando; A67 Naples Calling (2020) con Brava gente feat. Frankie Hi Energy; FranzL’America (mentre tutto tace).

I libri di Zibaldone: Flavio Alivernini, La grande nemica. Il caso Boldrini (People, 2019)

Le Ultimissime di Fausto

Último trago: Calibro 35 feat. Illa J – Stan Lee

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Tra Radio Libertà, Roberto Bracco e molti miraggi musicali (10 gennaio 2020)

Ecco il menù di questa puntata di Zibaldone:

Radio Libertà è uno spettacolo teatrale che recupera la storia dei Grossi, una famiglia antifascista napoletana che, dopo essersi esiliata in Argentina con l’instaurazione della dittatura fascista in Italia, decide di venire in Spagna per lottare, nell’estate del 1936, insieme ai repubblicani spagnoli contro Franco. Una storia bellissima e tragica. Ne parliamo con la regista Luana Martucci e l’attore Alfredo Giraldi, membri della compagnia La Carrozza d’Oro, che da anni lavora per recuperare la memoria storica democratica. Lo spettacolo si potrà vedere a Barcellona fino a domenica 12 gennaio alla Sala Fenix del Raval. Con Luana e Alfredo avevamo già parlato di questa pièce e di questa storia cinque anni fa quando vennero a Zibaldone insieme allo storico Giuseppe Aragno (riandate alla puntata del 14 novembre 2014). Con loro dunque in questa puntata abbiamo parlato anche di altri progetti su cui stanno lavorando, in particolare sulla vita e le opere di Roberto Bracco, uno dei grandi intellettuali di fine Ottocento e inizio Novecento, esiliato in patria durante il ventennio e poi ingiustamente dimenticato.

L’Italia, tra “vecchia” e “nuova” musica. Vi proponiamo alcune nuove uscite che ci arrivano dal Belpaese (ma non solo) che spaziano dalla canzone d’autore al pop, passando per la psichedelia: Paolo Capodacqua Il ladro e Gli occhi neri di Julia Cortez (da Ferite e feritoie, 2019); Giacomo Lariccia Mi tradirai; Abramo Laye SenèNo Fear (da No Fear, 2019); Totò Zingaro Il prete e Lo scarafaggio (da 1922, 2019); C+C=Maxigross Gioia (da Deserto, 2019); MomoDiz a verdade (da I Was Told to be Quiet, 2019); King of the Opera I’m in Love (da Nowhere Blues, 2020); Latleta La confusione e L’astronauta (da Miraggi, 2019); Musicaperbambini Marco Antiorario feat. Elio (da Alla fiera della fine, 2019).

I libri di Zibaldone: Adriano Sofri, Il martire fascista (Sellerio, 2019)

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Último trago: Mariposa Licio feat. Serena Altavilla

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Le canzoni di Natale Vol. 2: La Vendemmia (20 dicembre 2019)

L’anno scorso abbiamo dedicato l’ultima puntata del nostro Zibaldone alle canzoni  natalizie. Visto il grande successo, quest’anno abbiamo pensato di ripetere l’operazione. Come nel 2018 la selezione che vi proponiamo è ovviamente sui generis. Nulla o quasi di scontato. Si tratta di canzoni che non vi immaginereste (o sì?) in uno speciale con questo titolo. Dall’indie alla canzone d’autore, dal rock demenziale al jazz.

Questa la scaletta della puntata: Bobby Helms (Jingle Bell Rock, 1957), New Project Orchestra feat. Fabrizio Rispoli (It’s Christmas Time, 2019), The Bluebeaters (Natale stupendo, 2017), Piero Ciampi (Il natale è il 24, 1971), Antonello Venditti (Quando verrà natale, 1974), Lucio Dalla (È lì, 1973), Francesco Guccini (Natale a Pavana, 2019), Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza (Natale a Detroit, 1971), The Zen Circus (Canzone Di Natale, 2009), I Cani (Il pranzo di Santo Stefano, 2011), Marco Parente (Acceso Natale, 2016), Spartiti (Babbo Natale, 2016), Tunonna (A natale siamo tutti più parenti, 2017), Giancane (Buon compleanno Gesù, 2017), Setti (Questo Natale, 2017), Elio e le Storie Tese (Natale allo zenzero, 2004), Renato Pozzetto (Babbo Natale è un geometra, 2007), Ruggero de I Timidi (Natale al motel, 2016), Fine Before You Came (Natale, 2009), Fucktotum (Coperta di merda per Gesù Bambino, 2011), Los Nikis (Navidades en Siberia, 1985)

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Último trago: Le figlie del vento – Sugli sugli bane bane 

Buone feste e buon anno a tutti! Ci risentiamo a gennaio!

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Che musica e che film si fanno in Italia? (13 dicembre 2019)

Ecco il menù di questa puntata di Zibaldone:

– La Mostra de Cinema Italià de Barcelona è arrivata alla sua ottava edizione. Cinque giorni di proiezioni, da venerdì 13 a martedì 17 dicembre, in cui si presenta ai Cines Verdi di Gracia il meglio di quello che il cinema italiano ha prodotto nell’ultimo anno. Si apre con Martin Eden di Pietro Marcello e si continua con Il sindaco del Rione Sanità di Mario Martone e La mafia non è più quella di una volta di Franco Maresco. E poi incontri con gli attori e i registi e un premio al miglior cortometraggio. Ne parliamo con Luca Di Leonardo, organizzatore della Mostra a Barcellona.

Che musica si fa in Italia nel 2019? In questa puntata abbiam voluto proporvi alcuni nuovi artisti apparsi sulla scena italiana o nuovi dischi di artisti già affermati. Una panoramica, ovviamente limitata, che spazia tra diversi generi musicali e che attravera tutta la penisola: España Circo Este – La mia rivolta e Agnello Luigi (entrambi dalla compilation Garrincha Portami Via. Mixtape Vol. 7); Alessio Bonomo Reality; Mariposa Pura Vida, Dittatura! (anticipazione del nuovo disco Liscio Gelli); I Selvaggi Per un pugno di sale (dal nuovo disco Granelli di sale); Maria Mazzotta Scura maje (dal nuovo disco Amoreamaro); Agnese Valle La terra sbatte (anticipazione del nuovo disco Ristrutturazioni); Marta Domenica (dal nuovo EP Domenica); Fargas Inverno d’Italia (dal nuovo disco Città animale); Giacomo Sferlazzo Anfossi (anticipazione del nuovo disco Marinmenzu); Claudia Crabuzza e Pol Cruells L’onada (progetto per Pro Activa Open Arms).

Maria Mazzotta

– Ritornano anche i collegamenti con i nostri compagni di onde around the world Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone Totò Zingaro con Il fiume Andrea Laszlo De Simone con Immensità, mentre Ricky Russo da New York ci propone The Comet is Coming con Life Force Iggi Pop con If You’re Going to the City.

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Último trago: Latleta Viva la vita! (dal nuovo album Miraggi).

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In viaggio… (29 novembre 2019)

Ecco il menù di questa puntata di Zibaldone:

– Puntata in viaggio, tra la musica e la storia, grazie a una serie di dischi usciti negli

Michele Gazich

ultimi tempi in Italia. Un viaggio che inizia sull’isola di San Servolo, a Venezia, dove Michele Gazich, straordinario violinista e cantautore, ricostruisce il dramma della deportazione degli ebrei nel 1944 a partire dai documenti dell’archivio dell’ex manicomio dell’isola veneziana (Michele Gazich, Temuto come grido, atteso come canto con L’isola e Teste legate). Un viaggio che approda su un’altra isola, quella di Sant’Antioco, la Palma de Sols dei catalano-aragonesi, dove ci porta un altro eccelso musicista, il sardo

Mauro Palmas

Mauro Palmas che ricostruisce un viaggio tra storia e leggenda, senza mai perdere di vista l’attualità del nostro Mediterraneo (Mauro Palmas, Palma de Sols con Valzer degli increduli e Gozos San Antiogo).

Le nostre navi radiofoniche si spostano poi a sud fino a sbarcare in Salento dove troviamo Massimo Donno e La Banda de Lu Mbroia che a ritmo di musiche per banda ridà vita a un genere tradizionale con influenze e omaggi che vanno da Dario Fo a Federico Fellini (Massimo Donno e La Banda de Lu Mbroia, Viva il Re! con Viva il

Massimo Donno e la Banda de Lu Mbroia

Re! e Roma (F. Fellini)). Ritorniamo poi a nord, a Genova, per l’omaggio a Fabrizio De Andrè di Alessio Lega e Guido Baldoni: un omaggio per voce e fisarmonica in cui i protagonisti sono i ribelli, i banditi, le principesse, gli uomini, gli dei e i viaggiatori al centro della poetica di Faber (Alessio Lega e Guido Baldoni, Le canzoni di Fabrizio De Andrè per voce e fisarmonica con Il bombarolo).

Il viaggio prosegue poi a nord, seguendo proprio il salentino Alessio Lega, e si conclude a Milano, rievocando la capitale morale d’Italia. Lega è infatti uno dei curatori, insieme a Claudio Cormio e Rocco Marchi, di un disco dedicato a Paolo Ciarchi, cantautore, compositore e chitarrista scomparso lo scorso mese di maggio. È la Milano degli anni del lungo Sessantotto quella che ritorna con forza in questo disco a partire dalle collaborazioni con Ivan Della Mea e Dario Fo (Paolo Ciarchi, Cent’anni di moltitudine. Qualche canzone, opinione, suono, serata con Piccolo uomo, Il comandante della mia banda, Saltarelli e Non si sa non si deve sapere).

Uno sguardo (in ritardo) sull’In-Edit 2019: David Bowie: Finding Fame (Francis Whately, 2019); Marianne & Leonard. Words of Love (Nick Broomfield, 2019); Miles Davis. Birth of Cool (Stanley Nelson, 2018); It Must Schwing. Blue Note Records (Wim Wenders, 2019); Gay Chorus Deep

Leonard Cohen e Marianne Ihlen ad Idra negli anni Sessanta

South (David Charles Rodrigues, 2019); Boy Howdy! The Story of Creem Magazine (Scott Crawford, 2019); Berlin Bouncer (David Dietl, 2019); Lisbon Beat (Rita Maia e Vasco Viana, 2019); El viaje de Iacanga (Thiago Mattar, 2019). Ci ha accompagnato la musica di David Bowie (I Dig Everything), Leonard Cohen (So Long, Marianne), Miles Davis (Black Satin) e San Francisco Gay Men Chorus (There Will Be a Light).

– News che ci arrivano dall’Italia e da altre latitudini: Sestomarelli Fra l’amore e il rumore (2019) con Urgente; Andrea Giraudo Stare bene (2019) con L’isola in due.

Le Ultimissime di Fausto

Último trago: Sandro Joyeux (feat. Eugenio Bennato)Ce n’est pas ça (dall’album Migrant, 2016).

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Di Scipione, Berlusconi, Marcondiro e Dark Web (22 novembre 2019)

Ecco il menù di questa puntata di Zibaldone:

De Escipión a Berlusconi. Una historia de Italia en 50 películas (Editorial UOC, 2019) è un libro che racconta la storia del Belpaese attraverso 50 film usciti nell’ultimo secolo. Da L’inferno (1911) fino a Torneranno i prati (2014), passando per il grande cinema di Fellini, Rossellini o Monicelli, ma anche molti registi ingiustamente considerati minori. Ce lo presentano Ludovico Longhi e Valerio Carando che, insieme a Rosa Gutiérrez Herranz, ne sono gli autori. Il volume si presenterà giovedì 28 novembre alle 18.30 alla Filmoteca de Catalunya con la proiezione di C’eravamo tanto amati (Ettore Scola, 1974). Ci hanno accompagnato le colonne sonore di alcuni film italiani: da C’eravamo tanto amati (E io ero Sandokan), L’armata Brancaleone, Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, Buongiorno notte (The great Gig in the Sky, Pink Floyd), Il divo (I migliori anni della nostra vita, Renato Zero).

– A due anni dal loro ultimo concerto sul litorale catalano, ritornano a Barcellona i Marcondiro, band romana capitanata da Marco Borrelli. Dopo il successo di Omo. L’Evo-mediatico in-forma-canzone (2015), i Marcondiro non si sono fermati un momento tra tour all around l’Italia e nuovi progetti, di cui ci parlano in quest’intervista. Li accompagna lo scrittore Vasco Rialzo che ci presenta il suo ultimo libro, Materiale fragile (2018). I Marcondiro e Rialzo sono stati anche i protagonisti di uno spettacolo del Festival Cose di Amilcare andato in scena proprio venerdì 22 novembre all’Absenta del Raval. Dei Marcondiro ci siamo ascoltati Ammore vero, Amati, Pagliacci & pagliacci e la versione di Ahi Maria di Rino Gaetano.

– Torna a trovarci anche Davide Perollo per parlarci di Deep e Dark Web, tematica al centro del prossimo appuntamento delle Capsule del Tempo che si terrà venerdì 29 novembre alle 19.00 alla Libreria Italiana Le Nuvole di Barcellona.

– News che ci arrivano dall’Italia e da altre latitudini: Andrea Giraudo Stare bene (2019) con Chi sarai mai; Cesare Basile Cummedia (2019) con La Naca Ri L’Anniati; Luca Bocchetti Furius (2019) con Furius.

Le Ultimissime di Fausto

Último trago: Alcalde de la Noche Mundialito

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Trent’anni di Musicultura (15 novembre 2019)

Musicultura è una delle più interessanti realtà dedicate alla canzone esistenti in Italia. Dal 1990, quando fu ideata da Pietro Cesanelli, organizza un festival che si tiene a giugno a Macerata: in trent’anni sono passati da Musicultura tutti i grandi artisti italiani, oltre a molti internazionali, e si è dato voce alle nuove leve della nostra canzone. E in non pochi casi si è permesso a giovani ancora sconosciuti di iniziare una carriera di successo. In questa puntata speciale ne ripercorriamo la storia in compagnia di Ezio Nannipieri, direttore artistico di Musicultura, e Pollio, cantautore milanese, frontman degli Io?Drama e vincitore dell’edizione 2018.

La presenza di Musicultura a Barcellona si deve all’organizzazione di CantoItaliano, una serata dedicata alla storia della canzone italiana che vedrà la partecipazione di Alessio Arena e Pollio.
Lo spettacolo, che si terrà questo sabato 16 novembre alle 20.00 alla Casa degli
Italiani di Barcellona
(Pasaje Méndez Vigo, 8), vuole anche essere l’incontro tra il Club Tenco di Sanremo e Musicultura. Non a caso, Arena e Pollio sono stati entrambi vincitori negli anni scorsi di Musicultura e hanno partecipato a diverse iniziative del Club Tenco e Cose di Amilcare.

La colonna sonora di questa puntata è stata la seguente:

Max Manfredi (La fiera della Maddalena), Gian Maria Testa (Un aeroplano a vela), Addosso agli scalini (Vento di sud), Amalia Grè (Io cammino di notte da sola), Pacifico (Le mie parole), Simone Cristicchi (Studentessa universitaria), Mannarino (Il bar della rabbia), Roberta Giallo (Cinque schiaffi e una carezza), Alessio Arena (Tutto quello che so sui satelliti di Urano), La rappresentante di lista (La rappresentante di lista), Francesca Perrotta (Il grido), Mirkoeilcane (Per fortuna), Daniela Pes (Ca milla dia dì), Pollio (Generico), Lo straniero (Quartiere italiano).

Ovviamente, non sono mancate Le Ultimissime di Fausto.

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Sulla stessa barca. Di ridistribuzione delle ricchezze, nuove tecnologie ed euroregionalismo (8 novembre 2019)

Ecco il menù di questa puntata di Zibaldone:

In the Same Boat è un documentario fantastico. Si parla di decrescita, lavoro, ridistribuzione delle ricchezze, reddito di base, gestione del progresso tecnologico, crisi climatica. E lo si fa attraverso interviste a personaggi del calibro di Zygmunt Baumann, Pepe Mujica, Serge Latouche e Marianna Mazzuccato. Ce ne parla il regista Rudy Gnutti che il prossimo 21 novembre alle 18.30 presenterà In the Same Boat, insieme al regista catalano Pere Portabella, alla Filmoteca de Catalunya. Ci ha accompagnato la musica di Amadou & Manu Chao (Fast Food Senegal) che è parte della colonna sonora del film.

– Cos’è l’euroregionalismo? Qual è lo stato di salute degli Stati-nazione? Come rilanciare il progetto europeo evitando le derive sovraniste? Ce lo spiega Andrea Acquarone, scrittore e giornalista genovese, autore di Una tranquilla ora d’Europa. Appunti per una rivoluzione possibile (De Ferrari Editore, 2019). Con Andrea però parliamo anche della lingua ligure, della sua storia e della sua attuale diffusione, anche a partire dalla canzone d’autore. Proprio per questo ci ha accompagnato la musica di Fabrizio De Andrè (A pittima), Roberta Alloisio (Sposa) e U Carbun (Du restu).

– News che ci arrivano dall’Italia e da altre latitudini: Cat Stevens Back to Heart (2019) con Toy Heart; Antonio Pignatiello Se ci credi (2019) con Sembra quasi domenica.

I suggerimenti dell’In-edit 2019 (I parte): David Crosby: Remember My Name di A.J. Eaton (David CrosbyWhat’s broken) e Si me borrara el viento lo que yo canto di David Trueba (Chicho Sánchez FerlosioHoy no me levanto yo)

Le Ultimissime di Fausto

Bruno, il comico serio, torna tra frizzi e lazzi

Último trago: Fred Bongusto Una rotonda sul mare

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Da Livorno in là. Un omaggio a Piero Ciampi (1 novembre 2019)

Piero Ciampi è uno dei grandi cantautori italiani. Il Club Tenco di Sanremo gli ha dedicato un disco molto particolare, pubblicato in occasione della Rassegna dello scorso mese di ottobre e contenuto nella rivista Il Cantautore. Si tratta di un omaggio internazionale. Il titolo? Da Livorno in là. Un’estensione, insomma, delle canzoni di Ciampi dalla sua Livorno natìa ad altre latitudini del globo.

Tutto nacque proprio a Barcellona in occasione del Ciampi International, una serata organizzata nell’aprile del 2017 dall’associazione Cose di Amilcare in cui, oltre a Bobo Rondelli, parteciparono artisti di diverse nazionalità che cantarono nella propria lingua – dallo spagnolo al francese, dal catalano all’inglese fino al greco – alcuni brani di Ciampi. Il progetto si è poi poco a poco ampliato, tanto che nel disco si includono versioni in altri idiomi – dal tedesco al

Piero Ciampi con Amilcare Rambaldi, fondatore del Club Tenco di Sanremo nel 1976.

giapponese o al calabrese –, ma anche due brani strumentali e due chicche in italiano, come In un palazzo di giustizia cantata da Peppe Fonte e Pino Pavone, storico collaboratore di Ciampi, o la canzone che Vittorio De Scalzi ha dedicato al cantautore livornese. Insomma, questo Da Livorno in là è un piccolo gioiello.

La colonna sonora di questa puntata è stata la seguente:

Piero Ciampi (Sul porto di Livorno), Daniele Caldarini (Livorno), Bobo Rondelli (Don Chisciotte), Rusó Sala (Qué frío que hacía), Wayne Scott (No, not you), Luiz Murá & Miramundo (), Dinatatak (Je marcherais), Theodoro Melissinopoulos & DoppiaCorda (O Oinos), Peppe Voltarelli & Carlo Doneddu (Ti fazz videre io chine sugno), Noriko Tojo (Shoujo to Heishi), Enric Hernàez (La meva dona), Pino Pavone & Peppe Fonte (In un palazzo di giustizia), Desirée García & Miramundo (Niño mio), Bocephus King (Christmas on the 24th), Niko Wagenknecht (Der Spieler), Vittorio De Scalzi (Tra poco è giorno), Giglioca Cinquetti (Necesito verte e Ich muss immer an dich denken), Alessandro D’Alessandro (Sul porto di Livorno), Piero Ciampi (Dario di Livorno).

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Tra funk e politica (25 ottobre 2019)

Ecco il menù di questa puntata di Zibaldone:

– La vita di Gianni Sciannamè si muove a ritmo di funk e soul. Musicista, dj e produttore bolognese residente da due decenni a Barcellona, Gianni è uno dei fondatori e dei pilastri della jam session di funk del Marula Café (ogni domenica alle 23.00). Ma sono tantissime le cose che fa. Ce le ha raccontate in quest’intervista. Dal progetto Mother Groove ci siamo ascoltati Supercool, mentre da Sugar Drops Be Thank for What You Got e How to be Alone.

Che sta succedendo in Spagna e in Catalogna? La situazione politica è complessa dopo l’attesa sentenza del processo ai leader indipendentisti catalani, che ha riacceso le proteste a Barcellona. Per di più il prossimo 10 novembre si terranno le elezioni politiche. Ne parliamo con la giornalista Elena Marisol Brandolini, corrispondente de Il Messaggero in Spagna.

– News (e non solo news) che ci arrivano dall’Italia: Massaroni Pianoforti Rolling Pop (2019) con Pop Corn (Sei un bel film per tutti); Giangilberto Monti & Ottavia Marini Maledetti francesi (2019) con Parigi Canaille; Ernesto BassignanoVita che torni (2014) con Folstudio dove sei? e A Pasqua.

Le Ultimissime di Fausto

Bruno, il comico serio, ci chiama da una delle sue fantomatiche tournée

– A volte ritornano: Roberto Fenocchio, dalla provincia di California

Último trago: Burning Mueve tus caderas

Ci ha accompagnato anche Brunori Sas (Italian Dandy).

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Speciale Premio Tenco 2019 (18 ottobre 2019)

Come ormai ogni anno, dedichiamo uno speciale al Premio Tenco che si tiene proprio in questi giorni a Sanremo. La 43ª Rassegna della Canzone d’Autore, intitolata “Dove vola colomba bianca”, è dedicata alla memoria storica della canzone italiana. Il Tenco ricostruisce tassello a tassello un mosaico che inizia con la prima edizione del Festival nel 1951 e arriva fino ai giorni nostri, passando per la nascita della canzone d’autore nei primissimi anni Sessanta, le diverse scuole cantautoriali (Genova, Milano, Bologna, Roma…) ed esperienze come quelle del cabaret, della canzone dialettale, dei Dischi del Sole o della canzone politica. E figure come quelle, ça va sans dire, di Gaber, Guccini o De Andrè, a cui nel ventesimo della scomparsa è dedicata una master class con Dori Ghezzi, Vittorio De Scalzi, Michele Serra e Morgan.

Tantissime le iniziative che “invadono” Sanremo: dalle serate all’Ariston ai concerti alla Pigna, dalle presentazioni di oltri quindici libri alla performance di luce di Marco Nereo Rotelli al Castello di Santa Tecla. Un’edizione davvero importante, in sintesi, che vede anche la pubblicazione di due progetti discografici in omaggio a Gianni Siviero e Piero Ciampi. Oltre ai vincitori della Targhe, ci sono anche i Premi alla carriera a Gianna Nannini, Pino Donaggio, Franco Fabbri e Eric Burdon. Di tutto questo abbiamo parlato in questa puntata.

 

La nostra colonna sonora è stata questa:

Fabrizio De Andrè (Jamin-a), Giorgio Gaber (La ballata del Cerutti), Francesco Guccini (Il sociale e l’antisociale), I Gufi (Io vado in banca), Ivan Della Mea (O cara moglie), Giangilberto Monti (Rock and Roll-dog), Pino Donaggio (Io che non vivo senza te), Stormy Six (Arrivano gli americani), Ernesto Bassignano (Moby Dick), Mimmo Locasciulli (Il rosso del mattino), Luiz Murà e Miramundo (), Gianni Siviero (La ballata dell’ideale), Ornella Vanoni, Vinicius de Moraes & Toquinho (La voglia, la pazzia), David Riondino (La canzone del vino), Bobo Rondelli (Per amarti), Peppe Voltarelli (Marinai), Gianna Nannini (Ma lasciati andare), The Animals (Boom Boom), Eric Burdon and War (Spill the Wine).

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Tra Posidonia e Quito (11 ottobre 2019)

Ecco il menù di questa puntata di Zibaldone:

– Torna a Barcellona il Posidonia Green Festival. Terza edizione per una realtà che da dieci anni lavora sull’ecologia e lo sviluppo sostenibile nel Mediterraneo. Una due giorni di concerti, cinema, esposizioni, laboratori, incontri. Il 12 e il 13 ottobre presso i Jardins del Baluart del Museu Maritim. Ne parliamo con Edoardo Brodasca, direttore del Posidonia, e Vanessa Salvo, coordinatrice di Surfrider España. Ci ha accompagnato la musica di Hamsa Hamsa (Siete modos de guisar la berenjena), Guillem Roma e Marta Roma (El salt) e Jacaré (Cucinar).

– Che cosa sta succedendo in Ecuador? La tensione è
altissima dopo una settimana di intense proteste contro le misure di austerity applicate dal governo di Lenín Moreno. Sono poche però le informazioni che ci arrivano. Ne parliamo in collagamento telefonico con Matteo Manfredi, professore di storia e archivistica presso l’Universidad Andina Simón Bolivar di Quito.

– News che ci arrivano dall’Italia: Indianizer Nadir (2019) con Sin Cleopatra; Tobia
Lamare
Songs for the Present Time (2019) con Lost Without You; Jacopo FacchiStray Dogs (2019) con The City; Jennifer Gentle Jennifer Gentle (2019) con Beautiful Girl e Guilty; Oga Magoga Apollineo/Dionisiaco (2018) con Penelope.

Último trago: Massimiliano Larocca Cose che non cambiano (dal nuovo disco Exit / Enfer in uscita il prossimo 18 ottobre)

Ci hanno accompagnato anche gli Wilco (Hummingbird) per l’uscita dell’autobiografia di Jeff Tweedy.

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Puntata Rossa (4 ottobre 2019)

Ricomincia Zibaldone dopo la pausa estiva. Prima puntata della nuova stagione 2019/2020. Con che menù vi abbiamo accolto? Eccolo qui:

Stefano Rosso è stato uno dei grandi cantautori della scuola romana. Andrea Tarquini lo ha omaggiato con un bellissimo disco, Reds! Canzoni di Stefano Rosso(2013), che negli ultimi anni ha portato in tutta Italia. Ce ne parla in studio, tra un ricordo di Stefano, che fu suo maestro, e molti aneddoti di una vita da musicista e scrittore di canzoni. Da Reds! vi abbiamo proposto E intanto il sole si nasconde e C’è un vecchio bar, mentre da Disco Rosso (2016) ci siamo ascoltati Fiore Rosso, canzone dedicata a Beppino Englaro, e Bionda.

Vivremo su Marte? Che cosa rappresenta il pianeta rosso nel nostro immaginario? Come lo ha immaginato la letteratura e il cinema dalla fine dell’Ottocento fino ai giorni nostri? Ne parliamo con Daniele Porretta, architetto e docente Elisava, organizzatore del ciclo di conferenze Mart: l’altra Terra. Cap a una era de colonització espacial? che si terrà al CCCB dal 7 ottobre all’11 novembre. Ci ha accompagnato la musica di David Bowie (Life on Mars?) e The Byrds (Mr. Spaceman).

– Ritorna anche il nostro Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) che ci propone due news musicali tutte italiane: Julie’s Haircut con Until The Lights Go Out e Cesare Basile con L’arvulu rossu.

Disegno di Valentino Menghi.

– News che ci arrivano dall’Italia e da altre latitudini: Ronnie Wood e His Wild Five Mad Lad: A Live Tribute to Chuck Berry (2019) con Talking About You; The Winstons Smith (2019) con Around The Boat; Flavio InsinnaUomo generoso (2019).

Le Ultimissime di Fausto

– Riappare anche Bruno, il comico serio, quasi fosse la Madonna di Fatima, tra le nebbie del Peloponneso

– A volte ritornano: Valentino Menghi con i suoi disegni e l’ergonomico Banzo

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Speciale le canzoni dell’estate (19 luglio 2019)

Ultima puntata della stagione del nostro Zibaldone: puntata speciale dedicata alle  canzoni dell’estate. Quali? No, non i tormentoni di quest’anno. Meglio di no, ahimé. E nemmeno le più ovvie canzoni del passato che rappresentano questa stagione, tra mare, ombrelloni, amori, sudore e zanzare. No, abbiamo voluto chiedere a amici artisti e collaboratori del nostro programma qual è la loro canzone dell’estate. E le risposte che abbiamo ottenuto non sono state per nulla ovvie, anzi. Alcune ci hanno spiazzato. Eccole:

Bobo Rondelli – Bruno Martino (El chiamano estate); Sergio Staino – Paolo Conte (Azzurro); Alessio Lega – Mino De Santis (Lu fiju a Milano); Domenico Imperato – Enzo Carella (Mare sopra e sotto); Dente – Vinicio Capossela (Una giornata senza pretese); Olden – Francesco De Gregori (Rimmel); Antonio Silva – Gilbert Bécaud (Plein Soleil); Alessandro Giberti – Luca Carboni (Mare mare); Berardo Staglianò – Max Gazzè e Niccolò Fabi (Vento d’estate); Paolo Rigotto e il Banzo – Franco Battiato (Summer on a Solitary Beach); Fausto De Salvia – Donatella Rettore (Lamette); Roberto Fenocchio – Miriam Makeba (Pata pata); Daniele Ridolfi – The Troggs (Wild Thing); Vittorio Cane – Beach Boys (Sloop John B); Angelo Orlando – Mina (E se domani); Valentino Menghi – Ella Fitzgerald (Summertime); Bobo Craxi – Eric Carmen (All By Myself); Ricky Russo – The Struts (Dancing in the Street); Moreno Bernardi – Madonna (Vogue); Flavio Ferri – Tubeway Army (Are Friend Electric?); Tonj Acquaviva – Weather Report (Birdland); Steven Forti – Riccardo Del Turco (Luglio).

Le Ultimissime di Fausto

– Rispunta inaspettatamente anche Bruno, il comico serio

Zibaldone se ne va in vacanza. Ci risentiamo a settembre. Buona estate!

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Con Alessandro Portelli, Moreno Bernardi e Gaddafi Núñez (12 luglio 2019)

Il menu dello Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Cosa significa MBA5 – CDA1? Non si tratta di una formula matematica, né di un nuovo software. È il nuovo progetto di Moreno Bernardi, che torna a trovarci per presentarci il suo Moreno Bernardi Atelier 2019, un laboratorio che si terrà alla Sala Hiroshima di Barcellona dal 22 luglio al 3 agosto. La tematica di questa edizione è el hogar, ossia la casa, intesa come un destino eroico. E la musica, grazie ai cuadernos dramáticos, avrà un ruolo centrale. Per questo ci ha accompagnato la musica di Leonard Cohen (True Love Leaves No Traces), Neil Young (Let it Bring You Down) e Kate Tempest (Europe is Lost).

Cinquant’anni di musica americana raccolta sul campo, da New York alla California, dal Kentucky all’Oklahoma, cominciando con i manifestanti contro Nixon nel 1969 e finendo con i ragazzi che scendono in strada negli Stati Uniti di Trump contro l’uso indiscriminato delle armi. Tutto questo e molto di più è We Shall Not Be Moved. Voci e musiche dagli Stati Uniti (1969-2018), un libro di Alessandro Portelli, pubbicato da Squilibri Editore e accompagnato da 4 CD che raccolgono 93 canzoni. Ce lo presenta Alessandro Portelli, già docente di Letteratura americana all’università La Sapienza di Roma, presidente del circolo Gianni Bosio e uno dei principali esponenti della storia orale internazionale. Da We Shall Not Be Moved ci siamo ascoltati Worried Man, Décimas a Doña Isabel Rosado, Wild Women Don’t Have The Blues, The Yellow Rose of Texas, Panting for Heaven, I Shall Not Be Moved, He Was More Than a Friend of Mine e la registrazione dalla manifestazione studentesca contro la violenza della armi del 2018.

Galeano encendido è l’ultimo disco di Gaddafi Núñez, cantautore e musicista peruviano residente da tempo a Barcellona. Riscoprire Eduardo Galeano, ridare voce a uno dei più grandi scrittori e intellettuali del Novecento: questo è lo spirito del progetto di Gaddafi che ce lo presente nei nostri studi. Da Galeano encendido, disco che si è convertito anche in uno spettacolo che sta girando per tutta l’Europa e anche in America Latina, vi abbiamo proposto Gente de maíz, Nacen la mujer y el hombre e Fueguitos.

Le Ultimissime di Fausto

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Di poesia improvvisata e del Brasile di Bolsonaro (5 luglio 2019)

Il menu dello Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– La poesia è, in un certo senso, di moda da qualche tempo a questa parte. Le poetry slam sono ormai appuntamenti fissi in tantissime città, gli instant poems hanno fatto il boom grazie alle reti sociali… È un fenomeno passeggero? O risponde ai nuovi tempi liquidi nei quali viviamo? Ne parliamo con Ramon Buj, poeta, scrittore quantico, promotore culturale e creatore del Club Cronopios del Raval barcellonese, che ci ha regalato anche una poesia improvvisata.

– Che sta succedendo in Brasile? Che politiche sta portando avanti il nuovo esecutivo guidato da Jair Bolsonaro? Come si muove in ambito internazionale? Esistono delle fratture tra i diversi settori che compongono il governo? Come si sta organizzando l’opposizione? E qual è la situazione di Lula, in carcere da oltre un anno? Ce ne parla Dario Clemente, ricercatore in scienze politiche presso l’Universidad de Buenos Aires e autore del blog tanamericana.it Ci ha accompagnato la musica di Caetano Veloso (Alegria alegria) e di Gilberto Gil (Aquele abraço).

Vincitori delle Targhe Tenco 2019: vi abbiamo proposto Enzo Gragnaniello (Povero munno), Fulminacci (La vita veramente) e Daniele Silvestri feat. Rancore e Manuel Agnelli (Argentovivo).

– News musicali: Sergio PennavariaHo più di un amo nello stomaco (2019) con Due parti precise di me e L’amore nell’armadio; Le Capre a Sonagli Garagara Yagi (2019) con Codice bianco.

Le Ultimissime di Fausto

– Último trago: Chico Buarque A pesar de Você

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Con La Internacional del Raval e Diego Díaz (28 giugno 2019)

Il menu dello Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– La nuova rumba barcellonese: ironia, amicizia, vita vissuta, ritmo, voglia di divertirsi e di suonare. Tutto questo e molto altro è La Internacional del Raval che ci presenta il suo primo disco, Corberadas, da cui vi abbiamo proposto La placita, Ánimas sin rumbo e La taberna del Touareg. Dal vivo ci hanno regalato poi Rescátame e Vive. In studio con noi Joan Delgado, Francis Rodríguez e Boris Puetter.

– Qual è stata la relazione tra le sinistre e la questione nazionale in Spagna? E che cosa ci può insegnare ciò che è successo nel Novecento per capire il presente e immaginare il futuro? Ce ne parla lo storico Diego Díaz, autore del libro Disputar las banderas. Los comunistas, España y las cuestiones nacionales (1921-1982), che si presenterà lunedì 1 luglio alle 19.00 presso la libreria Obaga di Barcellona.

– Ritornano anche i collegamenti con i nostri compagni di onde around the world. Ricky Russo da New York ci propone The Raconteurs con Help Me Stranger e Fugazi con Waiting Room, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone The Leading Guy con Free To Decide e Gold Mass con Mineral Love.

– News musicali: MiraMundoSofá (2019) con Pell.

Le Ultimissime di Fausto

– Último trago: Massaroni Pianoforti 50 settimane

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Di politica spagnola e di arteterapia (21 giugno 2019)

Il menu dello Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Che cos’è l’arteterapia? Ce lo spiega Carlotta Ros, arteterapeuta, artista e promotrice dello spazio Arte y Vínculo a Barcellona. Accompagnare in un percorso di scoperta di se
stessi attraverso l’arte.

– Che scenari si aprono in Spagna dopo l’intenso ciclo elettorale di questa primavera? Che governo si formerà a Madrid? Come evolverà la crisi catalana? E come sarà il nuovo governo di Ada Colau a Barcellona? Quanto influirà, infine, il nuovo panorama europeo? Ne parliamo con Paola Lo Cascio, analista politica e docente di storia contemporanea presso l’Universitat de Barcelona.

– News musicali: Vinicio CaposselaBallate per uomini e bestie (2019) con Il povero Cristo; Giacomo Lariccia con La mano di un vecchio; Francesco Garolfi con Cinque Assi; Sara Jane Ceccarelli con The Lady’s Already Drunk; Andrea Amati Bagaglio a mano (2018) con Bagaglio a mano; Wallis Bird Woman (2019) con As the River Flows; I Camillas Discoteca Rock (2018) con Motorock; Perry Farrell Kind Heaven (2019) con Machine Girl; Serge VilamajóHeroes of the Morning (2019) con Heroes of the Morning e Search in You (feat. Cece Giannotti).

Le Ultimissime di Fausto 

– Último trago: Luc Orient Trojan

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Tra neomunicipalismo e Alto Adige (14 giugno 2019)

Il menu dello Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Che succede in Alto Adige/Südtirol? Politicamente si tratta di una realtà molto particolare, con un partito, la SVP, da sempre egemonico. Qualcosa però sta cambiando, tra l’emergere di una nuova forza personalista liberale, la presenza storica dei Verdi e l’avanzata anche nella provincia di Bolzano della Lega di Salvini che potrebbe conquistare il Comune del capoluogo nel 2020. Ce lo spiega Jacob Mureda, attivista, revolutionary artist e podcaster.

– Il neomunicipalismo è una barriera per frenare l’avanzata dell’estrema destra? Il ciclo spagnolo iniziato con il 15-M nel 2011 si è definitivamente chiuso? Che rimane degli Ayuntamientos del cambio dopo le ultime elezioni amministrative in Spagna? E nel resto del mondo che sta succedendo? Ne parliamo con Bernardo Gutiérrez, giornalista, attivista e autore di Pasado mañana. Viaje a la España del cambio, che ci offre una panoramica globale, dal Brasile di Belo Horizonte al Messico di Morena, dalle Sanctuary Cities negli USA fino ad alcune realtà europee.

– News musicali: EquDurante (2019) con Dopodichè e Beatrice; Giulio Wilson con Modigliani; Lou Tapage Buone nuove (2019) con Buongiorno Shafi; Stona Storia di un equilibrista (2018) con Storia di un equilibrista; Ulula e la Foresta Ulula e la Foresta (EP, 2018) con Lacerba; Miza Mayi Stage of a Growing Flower (2019) con Tom Tom Town; Libero 9Terre (2019) con Binnajaah.

Le Ultimissime di Fausto

– Último trago: Alcalde de la Noche Sabrina la Diosa

Ci ha accompagnato anche la musica di Bob Dylan (Tangled Up in Blue) per l’uscita del documentario Rolling Thunder Revue. A Story of Bob Dylan by Martin Scorsese.

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Tra crisi della democrazia e fascismo iberico (7 giugno 2019)

Il menu dello Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Dopo i trent’anni gloriosi (1945-1975) è terminata anche la fase dei quarant’anni ingloriosi (1975-2015), segnata dall’egemonia neoliberista? La democrazia è entrata in coma come sistema politico? Che caratteristiche ha la nuova fase che si è aperta ora, tra sovranismi e disordine globale? Ne parliamo con lo storico Valerio Romitelli, autore di L’amore della politica (2014), La felicità dei partigiani e la nostra (2015) e L’enigma dell’Ottobre ‘17 (2017).

Onésimo Redondo è stato uno dei fondatori del fascismo spagnolo. Collaboratore di Ramiro Ledesma Ramos e José Antonio Primo de Rivera, Redondo morì nei primi giorni della Guerra Civile. Un personaggio poco conosciuto, che influenzò notevolmente il pensiero conservatore cattolico e pose le basi teoriche per il suo processo di fascistizzazione nella Spagna degli anni Trenta del Novecento. Ne parliamo con lo storico Matteo Tomasoni, autore di El caudillo olvidado. Vida, obra y pensamiento de Onésimo Redondo (1905-1936). 

– News musicali: AdorizaViaggio in Italia. Cantando le nostre radici (Squilibri, 2019) con Diavule diavule, Ripabottoni Brun Brun e Sotto le stelle; Jacopo PerosinoRetrò (Isola Tobia Label, 2019) con L’intellettuale; Ernesto Bassignano Il mestiere di vivere (Delta House, 2019) con Il mestiere di vivere e La vita l’è quela che l’è; Nicola Rollando e i nuovi disertori Il destino del portiere (MECI, 2018) con Il racconto di un istante; Smuggler Brothers Musione (Schema Records, 2019) con Gran Fango.

Le Ultimissime di Fausto

– Último trago: Bush Tetras Too Many Creeps

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Speciale Primavera Sound (31 maggio 2019)

Speciale dedicato all’edizione 2019 del Primavera Sound nello Zibaldone di questo venerdì:

– Ogni anno partecipano al Primavera Sound tre artisti italiani. Ve li presentiamo e facciamo conoscere in questa puntata di Zibaldone. Due sono nostri ospiti: i Malihini, duo romano che propone un viaggio musicale dalle molte influenze, e Han, il progetto di pop-elettronico della giovanissima Giulia Fontana. Dei Malihini ci siamo ascoltati Hopefully Again, Nefertiti e Delusional Boy, mentre di Han vi abbiamo proposto due brani dal suo EP di esordio (Children e 1986) e un nuovo single appena uscito, Gymnasium.

– Ci ha accompagnato anche la musica di Bush Tetras (Can’t Be Funky), Derby Motoreta’s Burrito Kachimba (Aliento de dragón), Birkins feat. Ken Stringfellow (Star), Low (California), Birthh (Chlorine), Jarvis Cocker feat. Chilly González (Clara), Lucy Dacus (La vie en rose), Daymé Arocena (Eleggua), María José Llergo (Niña de las dunas).

– News musicali: MiraMundoSofá (2019) con Sofá e Molcajete.

– Tornano le TG Suite di David Riondino: Via della setola e Arriva Gianni.

Último trago: La Crème –con Zorro.

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Tra Fake news e Babel Nights (24 maggio 2019)

Il menu dello Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

Big Data, Fake News, post-verità e Fact Checking sono termini oramai di uso comune. Ci mostrano l’importanza del digitale e delle nuove tecnologie nella nostra vita quotidiana e soprattutto nel mondo dell’informazione e del giornalismo. Queste tematiche saranno al centro del prossimo appuntamento delle Capsule del Tempo che si terrà giovedì 30 maggio, alle 19.00 alla libreria italiana Le Nuvole di Gracia: “Informazione, verità e democrazia nell’epoca delle fake news: Big Data, giornalismo, politica e nuovi orizzonti dell’informazione digitale” con la partecipazione di Valentina Bazzarin, Lorenzo Marini, Elisa Vivas e Silvia Boccardi. Ne parliamo con Davide Perollo, ideatore delle Capsule del Tempo. Per maggiori informazioni, date un’occhiata qui.

– Le Babel Nights sono arrivate alla loro quinta edizione. Si tratta di serate dedicate alla musica proveniente da tutto il mondo. Questo sabato 25 maggio, dalle 20.00, saliranno sul palco del Centre Artesa Tradicionarius di Gracia i barcellonesi d’adozione Dinatatak, i siciliani Oi Dipnoi e gli argentini Faela. Ce li presenta Ernesto Vargas, ideatore delle Babel Nights con Luiz Murá e membro dei Dinatatak e dei Miramundo. Dei Faela ci siamo ascoltati Cerveza e Otro negro, di Oi Dipnoi Dipnoi e Monsoni e dei Dinatatak una versione live di Siete y nueve. La successiva Babel Night sarà il 22 giugno.

– Ritornano anche i collegamenti con i nostri compagni di onde around the world. Ricky Russo da New York ci propone Duracel con Come una volta e The Denims con On the Bowery, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone Smuggler Brothers con Siciliana e Handlogic con Communicate.

– News musicali: NiggaradioSanti Diavoli e Brava Genti (Dcave Records, 2019) con Cu si Innamura; Oga MagogaApollineo/Dionisiaco (Millessei Dischi, 2018) con Samsara Bar; La Metralli Ascendente (A Buzz Supreme, 2019) con Brecce; Olden & Umberto Maria Giardini con Fiume amaro; Le Scorregge Fotoromanca (inedito, 2019).

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Tenco Ascolta… buona musica (17 maggio 2019)

Il menu dello Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– I Tenco Ascolta sono delle serate organizzate in tutta Italia dal Club Tenco di Sanremo per proporre al grande pubblico degli artisti esordienti. L’ultimo si è tenuto l’11 maggio a Cantù. In genere, in un Tenco Ascolta ci sono dei padrini (o delle madrine) della serata: in questa occasione è toccato a Luca Ghielmetti, Sulutumana e lo statunitense Michael McDermott. Di Ghielmetti vi abbiamo proposto A un passo dalle nuvole e Le rosse di Amsterdam, dei Sulutumana Vadavialcù e La ballata dell’odio e di McDermott Let a Little Light In e Shadow in the Window. Gli «esordienti»  sono stati Marco Pizzi, Nicola Rollando e i nuovi disertori, Simona Colonna e Roberta Finocchiaro. Di Rollando ci siamo ascoltati Vallegrande (con Max Manfredi) e Il destino del portiere, di Colonna Masca vola via e di Finocchiaro Lies e Something True.

– News musicali: Ginevra Di Marco e Cristina DonàGinevrà Di Marco e Cristina Donà (autoprodotto, 2019) con Un passo alla volta e Camminare; The WinstonsSmith (Rokovoko, 2019) con Impotence (feat. Richard Caravan Sinclair); Alessio Franchini e il Circolo dei BaccanaliTutto può cambiare in un attimo (Seahorse Recordings, 2017) con Riflettere; Fabrizio TavernelliInfanti (Music Raiser/Lo Scafandro, 2018) con Figlia di guerra e Tutto quello che ho da dire; Manuel Pistacchio Di Primo Mattino (Brutture Moderne, 2019) con Nessuno era Ulisse e La rabbia.

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Último trago: Mübin Dünen Aydil (dal disco Gerok Gezgin)

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Con Alberto Prunetti e Gabriele Laponte + omaggio a Vecchioni (10 maggio 2019)

Il menu dello Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

Gabriele Laponte è un giovane cantautore calabrese. C’è molto del folk-rock e della canzone d’autore degli anni Settanta nella sua musica. Oltre a proporvi due brani (Nessuno sono e Nubila) dal suo ultimo disco, L’improvviso (2017), Gabriele ci regala due canzoni live, Un nuovo tempo e, in anteprima, un brano scritto appositamente per la Riace di Mimmo Lucano.

– La letteratura come impegno civile. È questo, tra gli altri, il messaggio di Alberto Prunetti, scrittore toscano attivo da tempo nel nostro paese. Con Alberto parliamo soprattutto di Amianto. Una storia operaia (di cui prossimamente uscirà anche un’edizione in catalano) e di 108 metri. The New Working Class Hero. Un’intervista tutta da ascoltare. Ci accompagna la musica di Piero Ciampi (Andare lavorare camminare), Nada (Ma che freddo fa) e John Lennon (Working Class Hero).

– È il terzo anno che si organizza a Trento il Festival Siamo Europa. Ne parliamo con Mattia Frizzera.

Piccolo omaggio a Roberto Vecchioni in occasione dello spettacolo Viva Vecchioni! organizzato il 10 maggio dal Club Tenco di Sanremo. Di Vecchioni ci siamo ascoltati: Montecristo, Il suonatore stanco, Samarcanda, Luci a San Siro e Fantastici quegli anni.

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Elezioni in Spagna + Fabrizio Cammarata (3 maggio 2019)

Il menu dello Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Le elezioni spagnole del 28 aprile hanno dato la vittoria ai socialisti e frenato l’avanzata delle destre. Quali sono i possibili scenari ora? E quali gli insegnamenti di questo voto a livello europeo? Ne abbiamo parlato con Luca Tancredi Barone (giornalista de il manifesto), Alessio Piras (ricercatore e scrittore), Paola Lo Cascio (professoressa di storia contemporanea presso l’Universitat de Barcelona) e Bobo Craxi (politico).

– A fine marzo è uscito Lights, il nuovo disco di Fabrizio Cammarata. Con questo disco il musicista siciliano continua la collaborazione con il produttore spagnolo Dani Castelar. Il disco si presenterà il prossimo 8 maggio alla sala Sidecar di Barcellona, all’interno di una tournée europea che toccherà anche Madrid e Lisbona. In collegamento telefonico con noi da Palermo, Fabrizio ci parla di questo suo disco e del suo percorso musicale. Da Lights abbiamo ascoltato KV e Eileen.

– News musicali: Enzo GragnanielloLo chiamavamo vient’e’terra (Arealive, 2019) con Lo chiamavamo vient’e’terra; Giorgio Caputo con Er principello; Adel TirantAdele e i suoi eroi (Soter, 2019) con Chiddi chi eramu.

Le Ultimissime di Fausto

Último trago: Francesco Di Giacomo Insolito (dal nuovo disco di inediti La parte mancante)

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Tra il lungo Sessantotto e le poesie di Daniel Cundari (26 aprile 2019)

Il menu dello Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

Daniel Cundari è uno dei rinnovatori della poesia italiana. Scrive sia in dialetto calabrese, la sua terra di origine, sia in italiano, ma anche in spagnolo, sua terra d’adozione. Premiato in diverse occasioni, è autore di diverse raccolte di poesie, tra i quali Cacagliùsi / Balbuzienti (2006), Il dolore dell’acqua (2007), Geografía feroz (2011), Poesie contro me stesso (2014). Con lui abbiamo parlato della poesia dialettale, della lingua dei nonni, di quella dei padri e di quella dei figli. E ci ha regalato alcune letture in diretta.

– Come si può raccontare il lungo Sessantotto attraverso le canzoni? Ce lo spiega un libro di Sergio Secondiano Sacchi, Sergio Staino e Steven Forti intitolato Vent’anni di Sessantotto. Gli avvenimenti e le canzoni che raccontano un’epoca (Squilibri Editore). Ve ne abbiamo proposto una presentazione musicata ascoltandoci alcune delle 45 canzoni contenute nei 2 CD che accompagnano il volume: Ricky Gianco, Dopo dieci anni; Alessio Lega, Valle Giulia; Jasband, La storia; Otello Profazio, La regina senza re; Peppe Voltarelli, Combat; Alessandro D’Alessandro, Azzurro; Pan brumisti, I padroni della città; Alessio Arena, Che vuole questa gente; Corentin Sauvetre, Chacun de vous est concerné; Cece Giannotti, They Killed Him; Luiz Murá, Pra não dizer que não falei de flores; Marta Gómez, Tragedia de la Plaza de las tres culturas; Wayne Scott, Chicago; Sílvia Comes, La primavera de Praga; Iannis Papaioannou, Tραγου′διΣωτη′ρηΠε’τρουλα; Alberto Patrucco, È finito il Sessantotto.

Le Ultimissime di Fausto

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I dischi del 1969 + Kino Barcelona (29 marzo 2019)

Il menu dello Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

Che dischi uscivano cinquant’anni fa? Nella prima parte di questa puntata riportiamo le lancette dell’orologio ai primi mesi del 1969 per riscoprire gli album pubblicati allora. In questa veloce carrellata vi abbiamo proposto Bob Dylan (Lay Lady Lay), Jethro Tull (My Sunday Feeling), Creedence Clearwater Revival (Proud Mary), Blind Faith (Well… All Right), Lucio Battisti (Il vento), The Who (Pinball Wizard), The Velvet Underground (After Hours), Desmond Dekker (Israelites) ed Elvis Presley (In the Ghetto).

– Il 24-28 aprile si terrà nella Ciudad Condal (nell’Espai Souvenir di Gracia) la prima edizione di Kino Barcelona, una maratona di creazione audiovisuale che sta spopolando in tutto il mondo. Iniziata a Montreal nel 1999 ormai si contano decine e decine di edizioni locali di questo particolare incontro nei cinque continenti. Non si tratta di un festival, non c’è competizione, ma collaborazione. Tutto molto underground. Ce ne parla uno degli organizzatori, il videomaker Antonio Marenco. Per saperne di più e per iscrivervi date un’occhiata alla loro pagina Facebook: #BarcelonaKino.

– News musicali: Giulia MeiDiventeremo adulti (Il Cantautore necessario, 2019) con Tutta colpa di Vecchioni; Elsa MartinSfueai (Artesuono, 2019) con Sfueai; Sara RomanoSaudagoria (Fonobisanzio, 2019) con Malatempora; Keith RichardsTalk is Cheap. 30th Anniversary (BMG, 2019) con Big Town Playboy; Alberto MancinelliTutto l’amore che c’era (autoprodotto, 2018) con Lentamente; Davy Lyons Evidence (autoprodotto, 2019) con The Bullring.

Le Ultimissime di Fausto

 Último trago: Fabrizio Cammarata Run Run Run

Ci ha accompagnato anche la musica di Stefano Bollani (Maschere).

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Con Moreno Bernardi e Domenico Imperato (22 marzo 2019)

Il menu dello Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

Moreno Bernardi non si ferma mai. Dei suoi tantissimi progetti era già venuto a parlarcene in passato qui a Zibaldone. Questa volta ci presenta Lo Spazio, un luogo di incontro e di creazione che ha aperto i battenti da pochissimo e di cui è il direttore artistico. Teatro, ma non solo. Stay tuned perché sarà uno spazio di cui sentiremo parlare nel futuro prossimo. Per inaugurarlo si metterà in scena al teatro Academia di Barcellona i prossimi 5, 6 e 7 aprile la pièce La Diversa, scritta a partire da poesie e testi della grandissima Alda Merini.

– Torna a trovarci Domenico Imperato di passaggio da Barcellona per una tournée tra Spagna e Portogallo. E ci regala una intima live session dove ci canta due nuove canzoni, ancora inedite, che faranno parte del nuovo disco a cui sta lavorando (Nuvole e Cenere) e una versione di un brano di Lhasa de Sela (Con toda palabra). Dal suo ultimo album, Bellavista, vi abbiamo poi proposto La primavera in autunno.

– News musicali: Daniele SepeThe Cat with the Hat (MVM, 2019) con Los ejes de mi carreta e Nunca más; Giovanni TruppiPoesia e Civilità (Universal, 2019) con Borghesia; Sara RomanoSaudagoria (Fonobisanzio, 2019) con Saudagoria; Miriam ForestiIl giardino segreto (Isola Tobia Label, 2019) con L’odore delle piccole cose.

Le Ultimissime di Fausto 

Último trago: BandaJorona La rosa sbagliata e Io so’ me (dal nuovo disco Io so’ me, pubblicato da Squilibri Editore)

Ci ha accompagnato anche la musica di Chico Buarque (Genova per noi e Vai passar, live al Premio Tenco 1996, pubblicate nel disco Ciao ragazzo).

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Troppi ospiti! Non ci stanno tutti in un titolo! (15 marzo 2019)

Il menu dello Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

Alessio Bondì è un raffinatissimo cantautore e musicista siciliano. Qualche mese fa è uscito il suo nuovo disco, Nivuru. Influenze brasiliane, soul e folk statunitensi e dei testi in dialetto siciliano. Mercoledì prossimo, 20 marzo, presenterà il disco accompagnato dalla sua band a Barcellona, alle 21.30, al Nota 79. Da Nivuru vi abbiamo proposto Caffè e Si fussi femmina.

– Per la Giornata Internazionale contro le Mafie Rocco Papìa ha messo in piedi una interessantissima tre giorni a Barcellona intitolata Canti e cunti contra les mafies. Si terrà alla Lleialtat Sansenca da giovedì 21 a sabato 23 marzo, tra tavole rotonde, proiezioni di documentari e concerti. Venerdì 22, alle 20.00, si potrà conoscere il progetto di Talèa, formato dallo stesso Rocco Papìa insieme a Annalisa Cantaro, che riscopre la musica di Rosa Balistreri, mentre sabato, alla stessa ora, sarà il turno dell’Ensamble Oiné e della tradizione musicale napoletana. Per maggiori informazioni date un’occhiata qui. Di Talèa ci siamo ascoltati Terra ca nun senti, Rosa canta e cunta e A finestra.

– È uscito il primo EP di Andrea Manica, La faccia degli dei. Spirito punk, musica rock, testi senza peli sulla lingua. Partecipa al progetto anche Fabio ‘Dandy Bestia’ Testoni, mitico membro degli Skiantos. Beh, abbiamo avuto in collegamento telefonico per parlarcene proprio Andrea Manica e Dandy Bestia, accompagnati a sorpresa per l’occasione da Nevruz. Chi più ne ha, più ne metta, in sintesi. Da La faccia degli dei vi abbiamo proposto La libertà in questo paese e Marina e Ulay; degli Skiantos ci siamo ascoltati Tu tremi e di Nevruz il nuovo singolo intitolato Ma la testa.

Les Unwanted de Europa è il nuovo film del regista Fabrizio Ferraro che racconta della frontiera pirenaica tra Spagna e Francia a cavallo tra il 1939 e il 1940, ossia del momento in cui mezzo milione di repubblicani spagnoli fuggono dall’esercito franchista e, pochi mesi più tardi, il filosofo Walter Benjamin arriva a Port Bou cercando rifugio dalle truppe naziste… Nelle prossime settimane si potrà vedere il film a Barcellona ai cinema Zum Zeig e Girona. Ne parliamo con Fabrizio Ferraro.

– News musicali: Alberto MancinelliTutto l’amore che c’era (autoprodotto, 2018) con Singapore.

Le Ultimissime di Fausto

– Riappare anche dopo lungo tempo Bruno, il comico serio

Último trago: Davy Lyons A Return (dal nuovo disco Evidence)

Ci ha accompagnato anche la musica di Peppe Voltarelli (La zattera) che continua con la sua residenza artistica a Barcellona con tre concerti all’Absenta del Raval (14, 21 e 28 marzo, alle 22.00).

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Con Peppe Voltarelli, Alessio Arena e Gatticattivi (8 marzo 2019)

Il menu dello Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Torna a trovarci il mitico Peppe Voltarelli, cantautore, musicista, attore e scrittore calabrese. Ci parla del suo spettacolo dedicado a Domenico Modugno, Voleva fare l’artista. Voltarelli canta Modugno, che domenica 10 marzo, alle 19.00, porterà all’Harlem Jazz Club di Barcellona per il Festival Cose di Amilcare & BarnaSants. Ma Peppe ci ha parlato di mille altri progetti, tra la Calabria di Otello Profazio, i viaggi nei porti del mondo e un nuovo disco a cui sta lavorando. Dai suoi ultimi dischi ci siamo ascoltati Qui non succede mai niente e Aria. Dal vivo, accompagnato dalla sua chitarra, ci ha regalato Tambureddu di Modugno e Cantare, una sua canzone dedicata a Mister Volare.

– Un altro gradito ritorno è quello di Alessio Arena. In autunno era passato dai nostri studi per presentarci il suo ultimo romanzo, La notte non vuole venire. Ora ci parla invece del suo nuovo album, Atacama, un vero e proprio manifesto per un nuovo canzoniere mediterraneo scritto tra il Cile, Barcellona e la sua Napoli. Accompagnato dalla band e con ospiti speciali, Alessio presenterà Atacama sabato 16 marzo alle 21.00 al Tradicionarius di Gracia. Dal suo nuovo disco vi abbiamo proposto Atacama (feat. Manuel García), La canzone di pietra e Diablada.

Carlo Doneddu & Caterinangela Fadda sono due eccellenti chitarristi e compositori sardi residenti da tempo a Barcellona. Il loro nuovo progetto si chiama Gatticattivi ed è un viaggio a due chitarre tra l’America Latina e la Sardegna, tra la musica classica e quella folklorica. I Gatticattivi suoneranno il prossimo 15 marzo alle 21.00 alla Casa degli Italiani di Barcellona. Ci siamo ascoltati due registrazioni inedite di questo progetto: Tango Suite primo tempo di Astor Piazzolla e la Sonata di Scarlatti.

Speciale nuove cantautrici italiane: Margherita Vicario (Se riesco parto), Pilar (Per tutto l’inverno), Francesca Incudine (Mi mettu o suli), Sighanda (Iddra ddra dinddra).

Le Ultimissime di Fausto

Último trago: Lu Colombo Chiusura per fallimento (dal disco Molto più di un buon motivo. Joaquín Sabina tradotto da Sergio Secondiano Sacchi, 2011)

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Di Bulat Okudžava e… di altri cantautori (1 marzo 2019)

Il menu di questo venerdì è stato il seguente:

– È uscito da poco il suo secondo disco, E ora che, in cui risuona sia il cantautorato dei tempi d’oro sia il rock italiano degli anni Ottanta. Lui si chiama Tomaso Chiarella, è genovese e ha molte cose da dire. Ve lo possiamo assicurare. Nel 2012 era uscito il suo primo album, Trasparente, da cui ci siamo ascoltato Uguale a tutti. Da E ora che, invece, vi abbiamo proposto Mascherata scientifica, E ora che, La città dei ragazzi lasciati e persi e Benedetti maledetti.

Bulat Okudžava è stato, insieme a Vladimir Vysockij, il più grande poeta e cantautore russo. Lo riscoprono in un doppio progetto pubblicato da Squilibri Editore, Giulia De Florio e Alessio Lega. La prima con un libro, Bulat Okudžava. Vita e destino di un poeta con la chitarra, a cui è accompagnato un CD che raccoglie alcune registrazioni clandestine di Bulat dei primi anni Sessanta e l’interno concerto che tenne nel 1985 al Premio Tenco. Il secondo con un CD-book, Nella corte dell’Arbat. Le canzoni di Bulat Okudžava, in cui canta in italiano venti canzone del maestro russo. Ce ne parlano proprio Alessio e Giulia mentre ci siamo ascoltati Il soldatino di carta, Il palloncino azzurro, Canzone degli scarponi militari e Per la strada di Smolènsk di Bulat Okudžava e, nella versione di Alessio Lega, Lënka Korolëv, Canzone dei ragazzi dell’Arbat, L’ultimo bus e Peccato però.

– Nuove uscite musicali: Centolanza e gli Splendidi – Il giorno, poi la notte (Squilibri, 2018) con Giornata infernale e Se io fossi milionario.

Le Ultimissime di Fausto

Último trago: Santana Carnaval

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Con Dino Fumaretto, Hyena e Paola Lo Cascio (22 febbraio 2019)

Il menu di questo venerdì è stato il seguente:

La Spagna è al bivio. Ancora una volta. Elezioni anticipate il 28 aprile, europee ed amministrative a fine maggio, processo ai dirigenti indipendentisti catalani, entrata in scena dell’estrema destra di Vox… che sta succedendo e quali sono i possibili scenari futuri? Ne parliamo con Paola Lo Cascio, professoressa di storia contemporanea presso l’Universitat de Barcelona e analista politica.

– Musica elettronica, neopop, sperimentazione e un pizzico di rock. Questa è la ricetta di Hyena, il progetto lanciato da Serena Giglio e Julio Tomé che ci hanno presentato il loro primo EP, July, in uscita nei prossimi giorni in vinile. E per l’occasione ci hanno regalato anche una chicca in anteprima, Any Time. Per saperne di più, cliccate qui.

Dino Fumaretto è tornato. Più vivo che mai. E, attenzione, lotta insieme a noi. Senza se e senza ma. Esce proprio questo 22 febbraio il suo nuovo disco, Coma, a cui hanno collaborato Iosonouncane, Rocco Marchi e Francesca Baccolini. Un concept album visionario di questo mantovano geniale e senza peli sulla lingua. Ce ne parla Elia Billoni, interprete ufficiale di Dino Fumaretto. Da Coma vi abbiamo proposto Innocuo sogno di rivolta, Bicchiere rotto e Storia epica.

– Nuove uscite musicali: The Specials – Encore (Universal, 2019) con Black Skin Blue Eyed Boys; Fwora Jorgensen – Fwora Jorgensen (Goodfellas, 2019) con All’ombra del gabbiano; Sleepwalker’s Station – Lorca (2018) con De molinos y gigantes e Giorni sul lago.

Le Ultimissime di Fausto

A volte ritornano: Valentino Menghi passa a trovarci…

 Último trago: Eugenio in Via di Gioia Camera mia (tratto dal nuovo disco Natura viva)

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Con Claudio Battiloro e Anna Luppi (15 febbraio 2019)

Il menu di questo venerdì è stato il seguente:

Un espresso en Atocha è il nuovo disco di Anna Luppi. Otto canzoni in spagnolo, tra cui la collaborazione con Carmen París, che parlano della vita e del mondo con uno sguardo intimo ed impegnato. Anna ce lo presenta in studio, accompagnata dal chitarrista Massimo Minotti, prima di intraprendere una tournée per tutta la Spagna che la riporterà anche a Barcellona mercoledì 20 febbraio, alle 21.00, alla Sala Barts. Dal suo disco ci siamo ascoltati Un mondo da cambiare, Como e Karin.

– Torna a trovarci Claudio Battiloro, cantautore abruzzese da tempo a Barcellona, per presentarci il suo nuovo disco, Sguardi. C’è molto cantautorato italiano dei tempi d’oro nelle sue canzoni e un sapore speciale a De Gregori. Da Sguardi vi abbiamo proposto Essere, Qualche ricordo e una canzone, Vite mediterranee e La libertà di non partecipare. Domenica 24 febbraio, alle 19.00, Claudio Battiloro presenterà, accompagnato dalla band, il disco all’Harlem Jazz Club all’interno del Festival Cose di Amilcare e del Festival BarnaSants.

– Ritornano anche i collegamenti con i nostri compagni di onde around the world. Ricky Russo da Trieste ci propone Bob Mould con Sunshine Rock e Fiore con I Don’t Need This, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane: Fwora Jorgensen con Le Notti Bianche (feat. Francesco Bianconi) e Murubutu con La notte di San Lorenzo.

– Nuove uscite musicali: Oga Magoga – Apollineo/Dionisiaco (Milleseidischi, 2019) con L’odore della notte; Luca Carocci con Aspetterò febbraio (nuovo singolo in attesa del disco).

Poesia in musica: presentiamo la collana Canzoniere di Squilibri editore: Alberto Dubito e Disturbati dalla Cuiete – Santa Bronx (Squilibri, cd-book, 2018) con Vent’anni contro e Lello Voce & Frank Nemola – Il fiore inverso (Squilibri, cd-book, 2016) con Milonga mutante.

Le Ultimissime di Fausto 

Último trago: Keith Richards My Babe (cover di Jimmy Redd, contenuta nella ristampa di Talk is Cheap).

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Colpi di stato nella rossa San Marino e… peli all’arrabbiata (8 febbraio 2019)

Il menu di questo venerdì è stato il seguente:

1957, colpo di stato nella piccola Repubblica di San Marino contro il governo comunista democraticamente eletto due anni prima. I golpisti sono i democristiani sammarinesi, appoggiati dalla DC italiana e dalla Nato. Sembra fantascienza, ma è la realtà, per quanto sconosciuta ai più. A partire da questo avvenimento, realmente eccezionale, Daniele Comberiati, docente di italianistica presso l’università Paul-Valéry di Montpellier e scrittore, ha costruito un bellissimo romanzo, Colpo di Stato nella San Marino rossa (Besa editrice, 2018). Ce lo presenta nella prima parte del programma.

– Arriva alla quarta edizione No solo Leones, il ciclo dedicato al cinema di genere italiano degli anni sessanta e settanta. Peli all’arrabbiata è il titolo di questa edizione che si terrà dal 10 al 24 febbraio a Poble Sec, nelle sale Porta Roja e Nook. Sette film che spaziano dallo spaghetti western (Mátalo! di Cesare Canevari o I quattro dell’Apocalisse di Lucio Fulci) al poliziottesco (Milano odia: la polizia non può sparare di Umberto Lenzi) fino al dramma noir di Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto di Elio Petri, al suspense di L’uccello dalle piume di cristallo di Dario Argento o al grottesco di Brutti, sporchi e cattivi di Ettore Scola. In studio con noi Cosimo Tacinelli, organizzatore del ciclo. Ci accompagnano alcune delle colonne sonore dei film. Per maggiori informazioni cliccate qui.

– Nuove uscite musicali: Sambene – Sentieri partigiani tra Marche e memoria (FonoBisanzio, 2018) con Nerè Acciaio e Bebi Patrizi; Fabrizio Tavernelli – Fantacoscienza (Lo Scafandro, 2016) con Fauni; Mary Gauthier Rifles & Rosary Beads (Appaloosa Records, 2018) con Got Your Six.

Le ultimissime di Fausto 

Último trago: piccolo omaggio a Amilcare Rambaldi, fondatore del Club Tenco di Sanremo, con Roberto Benigni (Amilcare Rambaldi) e Paolo Conte (Roba di Amilcare), brani tratti dal disco Roba di Amilcare. 21 interpretazioni inedite eseguite al Tenco (Alabianca, 1999).

Ci ha accompagnato anche la musica di Vinicio Capossela (…e allora mambo), Gerardo Balestrieri (Cartoon), Rocco Papìa e Giulio Capurso (Chovendo na Roseira).

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Tra Mediterranea, Delta V e CasaPound (1 febbraio 2019)

Il menu di questo venerdì è stato il seguente:

Mediterranea è la prima piattaforma italiana della società civile che denuncia ciò che sta avvenendo nel Mediterraneo centrale dopo che le ONG sono state costrette ad allontanarsi dal governo di Roma. Dal 3 ottobre Mediterranea è l’unica nave battente bandiera italiana attiva tra la Sicilia e la Libia. Sabato 2 febbraio si presenta questo progetto alla Libreria Italiana Le Nuvole di Barcellona. Ce ne parlano in studio Erasmo Palazzotto, deputato e promotore di Mediterranea, e Davide Perollo, project manager della Cooperazione e ideatore del ciclo di incontri “Capsule del Tempo”.

– Uscire con un nuovo disco dopo oltre dodici anni? Sì, è quel che è successo ai DeltaV, uno dei progetti più amati della musica italiana tra gli anni Novanta e i primi Duemila. È appena stato pubblicato Heimat, un album-riflessione sulla vita e sul tempo che passa, un album-fotografia di un’Italia che cambia ed è sempre più irriconoscibile. Ce lo presenta Flavio Ferri, colanna portante dei DeltaV. Da Heimat ci ascoltiamo 30 anni, Disturbano e Io sto bene, cover della mitica canzone dei CCCP.

CasaPound è ormai la più solida organizzazione neofascista nel panorama politico italiano. Nata nel 2003 a Roma, in questi oltre quindici anni si è radicata su tutto il territorio, ha eletto consiglieri comunali, influisce e mantiene legami con Lega e Fratelli d’Italia. Ne parliamo con lo storico Elia Rosati, docente presso l’Università Statale di Milano, autore del libro CasaPound Italia. Fascisti del terzo millennio (Mimesis Edizioni, 2018)

– Nuove uscite musicali: Mimì Sterrantino & Marco Corrao – Liggenni (2018) con Mori senza cruci e A Principessa; Tom Chacon – Blood in the USA (Appaloosa Records, 2018) con I am an Immigrant; Jeff Tweedy Warm (dBpm, 2018) con Don’t Forget.

Le ultimissime di Fausto

Último trago: Massimo Volume Il nuotatore

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Tra Olden, l’Alcalde de la Noche e… le città italiane (25 gennaio 2019)

Il menu di questo venerdì è stato il seguente:

– Raccontare l’Italia e la sua storia attraverso le città. Questo è l’obiettivo di Las ciudades italianas, un ciclo di conferenze che si tiene da inizio marzo a fine maggio presso l’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona. Si inizia il 23 febbraio con la conferenza inaugurale del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. Dalle periferie romane alla Torino della FIAT, dalla Perugia non più “rossa” a Matera città della cultura, dalla Milano da bere a Sanremo, capitale della canzone… queste alcune delle città e delle tematiche al centro di questo ciclo di conferenze. Ce ne parla Salvatore Marino, organizzatore del corso e docente di storia medievale presso l’Universitat de Barcelona. Per maggiori informazioni, date un’occhiata qui.

L’Alcalde de la Noche è… il sindaco della notte che dalla sua Genova rispolvera la Spagna degli anni Ottanta e Novanta, tra ruta del Bacalao, interminabili notti in discoteca a Benidorm, quinquis, tetris e Blanca Fernández Ochoa. Ce ne parla lo stesso sindaco nottambulo, Michele Ferrero, alias il rimasto, personaggio mitico delle notti genovesi, accompagnato per l’occasione de un altro mito vivente, Jason Jeans. Da Dirección Destroy (Edizioni alla Brutta, 2018), il primo disco dell’Alcalde de la Noche vi abbiamo proposto Radio cassette, Electroladrillo, Yo soy un quinqui e De fieste en Benidorm.

– Alla fine del 2018 è uscito il suo nuovo disco, A60, un viaggio nella musica degli anni Sessanta in cui si rileggono, con la collaborazione di Flavio Ferri (DeltaV) e Ulrich Sandner, grandi successi internazionali: da Enzo Jannacci all’Equipe 84, da Serrat a Theodorakis o Salvatore Adamo. Nove canzoni, una per anno. Stiamo parlando di Olden, cantautore perugino residente a Barcellona da tanti anni, al secolo Davide Sellari. Da A60 ci siamo ascoltati Resta, E il treno va e Tutta mia la città. Dal vivo invece Olden, accompagnato dalla sua chitarra-ukulele, ci ha regalato Giovanni telegrafista. Il prossimo 9 febbraio, alle 19.45, Olden presenterà il suo disco al Centre Cultural Albareda di Barcellona all’interno del Festival Cose di Amilcare e del Festival BarnaSants. Per saperne di più cliccate qui.

Le ultimissime di Fausto

Bruno, il comico serio, raggiunge ormai il declino della comicità

A volte ritornano: Valentino Menghi ci regala i suoi ritratti in diretta

Último trago: Dino Fumaretto Nel sonno profondo (dal nuovo disco, Coma, in uscita l’1 marzo)

– Ci ha accompagnato anche la musica di Enzo Maolucci (Torino non è New York), Lucio Dalla (Milano), Pino Daniele (Napule è), Sergio Endrigo (Trieste) e Nino Manfredi e Lea Massari (Roma nun fa la stupida stasera).

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Tra Ego Fuffaro, Altamarea e BarnaSants (18 gennaio 2019)

Il menu di questo venerdì è stato il seguente:

Le avventure rossobrune di Ego Fuffaro (Shockdom, 2018) è l’ultimo libro del fumettista e disegnatore satirico Alessio Spataro. Prima di Fuffaro, Spataro aveva già rappresentato altri personaggi della politica italiana, come Berlusconi, Giorgia Meloni o Beppe Grillo. Ora è toccato al sedicente filosofo marxista amico di CasaPound, Diego Fusaro. Con Alessio parliamo del suo ultimo libro, della situazione politica e culturale italiana, ma anche di altri progetti che ha realizzato negli ultimi anni come Violeta, corazón maldito (con Virginia Tonfoni), dedicato a Violeta Parra, o Biliardino dedicato a Alejandro Finisterre, l’inventore del biliardino (uscito anche in Spagna con il titolo di Futbolín). Per saperne di più date un’occhiata qui.

Altamarea Ediciones è una nuova casa editrice nata a Madrid poco più di un anno fa. Si occupa sia di narrativa che di saggistica e presta particolare attenzione alla letteratura italiana. Ne parliamo con i fondatori, Giuseppe Grosso e Alfonso Zuriaga, di passaggio a Barcellona. Per saperne di più, date un’occhiata qui.

Piccole perle riscoperte: Tito Schipa Jr. Dylaniato (MP Records, 1988) con Centoquindicesimo sogno di Bob Dylan e Appartiene a me.

– Nuova edizione del Festival BarnaSants 2019. Da fine gennaio a metà aprile, Barcellona e la Catalogna saranno inondate di concerti per la XXIV edizione del Festival BarnaSants. Si inizia in realtà il 19 gennaio ad Alghero con il concerto di Giorgio Conte e Joan Isaac. Tra le tante iniziative, vi segnaliamo l’omaggio a Silvio Rodríguez di Joan Isaac e Sílvia Comes (01/02, Luz de Gas), quello a Luis Eduardo Aute (02/02, Auditori), quello per il centenario di Pete Seeger (16/03, Auditori), il concerto dei Quilapayún in omaggio a Víctor Jara e Violeta Parra (17/02, Teatre Joventut) o quello di Ester Formosa & Elva Lutza (30/03, Auditori Barradas). Datevi un’occhiata al programma.  Ci siamo ascoltati: Silvio Rodríguez (Canción del elegido), Quilapayún (La carta), Pete Seeger (Which side are you on), Luis Eduardo Aute (Una de dos) e Ester Formosa & Elva Lutza (In su mare).

– Seconda edizione delle Babel Nights a Barcellona (26/01, Tradicionàrius, 20h00) con i MiraMundo, i colombiani Agozao e gli ungheresi Holddalanap. Degli Agozao vi abbiamo proposto Guacamayo e degli Holddanalap Hold es felho.

– Nuove uscite musicali: Nada – È un momento difficile, tesoro (Woodworm Label, 2019) con Dove sono i tuoi occhi; Marta y Micó – Gimamos y ladremos (autoprodotto, 2018) con El son del runrún; Marco Rovelli Bella una serpe con le spoglie d’oro. Un omaggio a Caterina Bueno (Squilibri, 2017) con Sante Caserio.

Le ultimissime di Fausto

A volte ritornano: Bruno, il comico serio, con i suoi frizzi e i suoi lazzi

Último trago: Tre allegri ragazzi morti Calamita

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Tra Faber, Sestomarelli, Jaga Corp e Cose di Amilcare (11 gennaio 2019)

Il menu di questo venerdì è stato il seguente:

– Torna a trovarci Alex Aliprandi per raccontarci le news dei Sestomarelli, band di folk-rock di Sesto San Giovanni che abbiamo avuto più volte ai nostri microfoni. Beh, in primavera è in arrivo un nuovo disco: prepartevi! Nel frattempo vi abbiamo proposto La dittatura degli inutili (da Possibilmente, 2015) e Captain Campbell (da Canzoni scritte da altri, 2017).

Jaga Corp è un progetto di musica elettronica che nasce una decina d’anni fa a Barcellona, frutto dell’incontro del venezuelano Joel Gómez Arroyo, alias Jaga, e dell’italiano Max Seminara. Nel 2017, dopo un’intensa attività live, esce il loro primo LP, Molecular Games. Ora Joel e Max stanno lavorando a un nuovo album con il nome di Minor Moves che vedrà la luce in primavera. In studio con noi, Max Seminara. Ci siamo ascoltati Change, Flow e Write a Poem.

Piccolo omaggio a Fabrizio De Andrè a vent’anni esatti dalla sua scomparsa. Vi abbiamo proposto Don Raffaè e Quello che non ho.

– Nuova edizione del Festival Cose di Amilcare 2019. Queste le date dei concerti che si terranno a Barcellona tra febbraio e marzo all’interno del BarnaSants 2019: Olden (8 febbraio, Centre Cultural Albareda), Capurso & Papìa (15 febbraio, Casa degli Italiani), Claudio Battiloro (24 febbraio, Harlem Jazz Club), Peppe Voltarelli omaggia Domenico Modugno (10 marzo, Harlem Jazz Club), Carlo Doneddu & Caterinangela Fadda (15 marzo, Casa degli Italiani), Alessio Arena (16 marzo, CAT), Talèa (22 marzo, Llibertat Sansenca). Ci siamo ascoltati Giovanni telegrafista nella versione di Olden e Malarazza nella versione live di Peppe Voltarelli.

– Nuove uscite musicali: Moro & The Silent Revolution – L’imbarazzo senza scelta (Cosebeat-Distrokid, 2019) con Guarda Londra e La spiaggia è vuota; La Banda della Ricetta – A fuoco lento (Finisterre, 2018) con Ladra matricolata e O Cafè; Peppe Fonte Io non ci sono più (Squilibri, 2018) con Sciopero di un’idea; James MaddockInsanity vs. humanity (Appaloosa Records, 2017) con Fucked Up World.

Le ultimissime di Fausto

– A volte ci mandano saluti: Daniele Ridolfi e il Banzo (dalla Romagna)

Piccolo omaggio a Paolo Paoloni, il megadirettore galattico dei primi Fantozzi

Último trago: Guy One Estre (dalla compilation Bitteschön, Philophon. Vol. I)

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Le canzoni di Natale (21 dicembre 2018)

Vi domanderete: “ma anche a Zibaldone ci rompono le scatole con le canzoni natalizie?” Sì e no. Sì, perché in questa puntata speciale abbiamo voluto proporvi un viaggio dedicato alle canzoni di Natale. Ma anche no, perché si tratta di un viaggio particolare, tra brani ironici, omaggi inaspettati, canzoni che non celebrano il Natale, ma lo citano o ne parlano anche solo tangenzialmente. Questa la scaletta dell’ultima puntata di Zibaldone dell’anno domini 2018:

Dean Martin (Baby, It’s Cold Outside), Elvis Presley (I’ll Be Home for Christmas), Nat King Cole (The Christmas Song), Chavela Vargas (Amarga navidad), Jacob Miller & Ray I (All I Want for Ismas), Francesco De Gregori (Natale e L’uccisione di Babbo Natale), Fabrizio De Andrè (La leggenda di Natale), Brunori SAS (La vigilia di Natale), Vittorio Cane (Il Natale è il 24), Skiantos (Non sopporto il Capodanno), Elio e le Storie Tese (Agnello Medley), Selton e i Soliti Idioti (Jingle Bell Rock), Ramones (Merry Xmas), Lou Reed (White Xmas), Lou Reed, Laurie Anderson & Rufus Wainwright (Blue Christmas), Bob Dylan (Must Be Santa), The Band (Christmas Must Be Tonight), Tom Waits (Christmas Card from a Hooker in Minneapolis), Nick Lowe (Christmas at the Airport), Wham (Last Christmas).

– Ritornano anche i collegamenti con i nostri compagni di onde around the world. Ricky Russo da New York ci propone Andersoon Paak feat. Kendrik Lamar con Tints e Yo La Tengo con For You Too, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane: Cesare Malfatti con Avrei e Giardini di Mirò feat. Robin Proper-Sheppard con Hold On.

Le Ultimissime di Fausto

Primer trago: Franco Fabbri Chacun de vous est concerné (cover di Dominique Grange)

Buone feste a tutti! Ci risentiamo nel 2019!

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La storia del rock progressivo italiano (14 dicembre 2018)

Era da parecchio tempo che pensavamo di dedicare una puntata di Zibaldone alla storia del rock progressivo italiano. E finalmente è arrivato il momento. In compagnia di Cosimo Tacinelli, intraprendiamo un viaggio che ci porta dalla fine degli anni Sessanta ai primissimi anni Ottanta. Togliamo un po’ di polvere da vecchi vinili per raccontare una tappa importante della storia della musica italiana. Da Senza orario, senza bandiera dei New Trolls a Sarabanda di Venegoni & Co., passando per band mitiche come la Premiata Forneria Marconi, il Banco del Mutuo Soccorso, Le Orme o gli Area e per progetti minori, ma significativi come i Jumbo, Picchio dal Pozzo o i Guercia Figura Goffa. Non mancano molti aneddoti, i diversi stili, l’influenza del rock psichedelico, il legame con la canzone d’autore…

Questi gli artisti e i brani che ci hanno accompagnato in questo viaggio:

New Trolls (Ho veduto, Duemila e Andrò ancora da Senza Orario, senza bandiera, 1968; In St. Peter’s Day da Searching for a Land, 1972), Formula 3 (Non è Francesca da Dies Irae, 1970), Delirium (Johnnie Sayre da Dolce acqua, 1971), Banco del Mutuo Soccorso (Piazza dell’oro da Donna Plautilla, 1970; Danza dei grandi rettili da Darwin, 1972; Canto di primavera da Canto di primavera, 1979), Riccardo Cocciante (Ora che io sono luce da Mu, 1972), Jumbo (Miss Rand da DNA, 1972), Nova (Taylor Made da Blink, 1975), Guercia Figura Goffa (Tigna da Guercia, 1982), Picchio dal Pozzo (Seppia da Picchio dal Pozzo, 1976), Area (Acrostico in memoria di Laio da Gli dei se ne vanno gli arrabbiati restano, 1978), Le Orme (Sguardo verso il cielo da Collage, 1971 e Ritorno al nulla da Felona e Sorona, 1973), Premiata Forneria Marconi (Celebration da Photos of Ghosts, 1973), Venegoni & Co. (Mezzogiorno da Sarabanda, 1980).

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Tra le indagini di Pagani e Marino e il “sovranismo psichico” (7 dicembre 2018)

Il menu di questo venerdì è stato il seguente:

– Torna a trovarci lo scrittore genovese Alessio Piras, che ci presenta il terzo capitolo della saga di Pagani e Marino. In Un biglietto per il naufragio (Fratelli Frilli Editore, 2018), i protagonisti di questo noir mediterraneo si muovono tra Genova e Barcellona, tra papponi, trafficanti e criminali dal cuore nobile. L’indagine fa luce soprattutto sul dramma della tratta di esseri umani, in particolare donne, costrette a prostituirsi. Ci accompagna la musica di tre membri della scuola genovese: Fabrizio De Andrè con Ballata degli impiccati, Bruno Lauzi con Mi hanno detto che e Ivano Fossati con Il grano e la luna.

– Il 52º rapporto del Censis mostra un’Italia incattivita, spaventata, in cerca di sicurezze, sempre più divisa tra Nord e Sud, con sempre meno laureati. Un paese in declino e preda di quello che il Censis chiama “sovranismo psichico”. Ne parliamo con lo storico del’economia Emanuele Felice.

Che dischi uscivano alla fine del 1968? Che canzoni mandavano in onda le radio esattamente cinquant’anni fa? Ve ne proponiamo qualcuna: Back in the USSR dei Beatles (da The Beatles o White Album), Street Fighting Man dei Rolling Stones (da Beggars Banquet), Last of the Steam Powered Train dei Kinks (da The Kinks Are The Village Green Preservation Society), tutti usciti tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre di quell’anno magico.

– Nuove uscite musicali: Paolo Rigotto – Fintascienza (FreakOut, 2018) con All’inferno e Ammutinamento; Diaframma – Leggerezza; Emanuele Belloni – Tutto sbagliato (Squilibri, 2018) con Solo cose buone; Ester Formosa & Elva Lutza – Cancionero (Tronos Digital, 2018) con Gira el Mòn i Gira (omaggio a Stefano Rosso).

Le ultimissime di Fausto

– Bruno, il comico serio, ci disturba un’altra volta…

– A volte ritornano: Paolo Rigotto ci manda un messaggio dal 2106

– Ci accompagna anche Valentino Menghi che ci regala, as always, i suoi ritratti

Último trago: Peppe Fonte Keep The Beat (dal nuovo disco Io non ci sono più)

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Tra turismo, pulp e mani in pasta (30 novembre 2018)

Il menu di questo venerdì è stato il seguente:

CineLab Turisme è un interessante ciclo di documentari dedicati al fenomeno del turismo che si sta realizzando presso il Museu Etnologic i de Cultures del Mon di Barcellona. Sette sessioni con uno sguardo antropologico curate da Fabiola Mancinelli che ce lo presenta in studio. Le due ultime sessioni si terranno i prossimi mercoledì 5 e 12 dicembre alle 18.30.

Mancu li cani (Porto Seguro, 2017) è l’ultimo romanzo di Tommaso Randazzo. Grazie alla sua lunga esperienza come educatore sociale a Firenze e in giro per il mondo, Tommaso costruisce una storia, a mezzo tra il noir e il pulp, che racconta il mondo dell’emarginazione: gli esclusi come protagonisti di una storia dove la ludopatia e la tratta di donne hanno un ruolo centrale. In studio con noi c’è l’autore che presenterà il libro alla Libreria Italiana Le Nuvole questo sabato 1 dicembre.

Mani in Pasta è un progetto di food design che hanno creato a Lisbona nel 2014 Valentina Toscano e Elisa Sartor. Da un anno è sbarcato anche a Barcellona. Ce ne parla proprio Valentina. Insieme a Margherita Ghetti stanno portando avanti nuove idee che legano il food design alla ludolinguistica. Si inizia sabato 1 dicembre alla Libreria Italiana Le Nuvole con l’iniziativa “Con le Mani tra le Nuvole” e si continuerà con altri incontri e un progetto con le scuole. Per saperne di più, cliccate qui.

– Nuove uscite musicali: Emanuele Belloni – Tutto sbagliato (Squilibri, 2018) con Tutto sbagliato; Giacomo Lariccia – Senza farci del male.

Le ultimissime di Fausto

– Bruno, il comico serio, ritorna con i suoi frizzi e i suoi lazzi

Último trago: Alessio Bondì Guidara (dal nuovo disco Nivuru)

– Ci ha accompagnato anche la musica di Vasco Rossi (Vado al massimo), Rolling Stones (Route 66), Los Espíritus (La crecida), Bud Spencer Blues Explosion feat. Davide Toffolo (Io e il demonio), Peppe Voltarelli (Turismo in quantità), Roger Miller (King of the Road), America (A Horse With No Name).

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Tra Babel Nights, la Mignonette, i Foja, Benji & Rita (23 novembre 2018)

Il menu di questo venerdì è stato il seguente:

– Lui è di New York, lei di Sao Paulo. Si chiamano Benji & Rita e fanno incontrare la musica brasiliana con la miglior tradizione jazz. È da poco uscito il loro primo disco omonimo e stanno girando l’Europa per presentarlo. Dal loro album, Benji & Rita, vi abbiamo proposto Piocera, San Francisco è brasileiro e Passatempo.

– Torna a trovarci Alessio Arena, cantautore e scrittore napoletano residente da tanti anni a Barcellona. In attesa del suo nuovo disco, Alessio viene a presentarci il suo nuovo libro, La notte non vuole venire (Fandango), che racconta la straordinaria vita di Gilda, la Mignonette, al secolo Griselda Andeatrini. Napoletana, cantante di successo, Gilda fu una vera e propria diva nella New York degli anni Venti e Trenta. Alessio ci racconta la vita di Gilda attraverso gli occhi della sua assistente Esterina Malacarne e dell’incontro con Federico García Lorca. Un libro sull’amore, il viaggio, la musica, la vita e le sue contraddizioni. La notte non vuole venire si presenta alla Libreria Italiana Le Nuvole sabato 24 novembre alle 19.00. Ci ha accompagnato la musica di Gilda: Passione e A cartulina ‘e Napule. E una piccola perla: Alessio ci regala live una canzone mai incisa da Gilda, Indifferenza.

– Dall’Ungheria a Barcellona. Questo è il viaggio delle Babel Nights, un festival-incontro per la musica di tutto mondo. Sabato 24 novembre, dalle 20.00, si terrà la prima serata delle Babel Nights nella Ciudad Condal al Tradicionarius di Gracia. Si esibiranno tre band provenienti da diverse latitudini: oltre ai Naked direttamente dalla Serbia con un mix di ritmi balcanici e jazz, ci saranno i MiraMundo e The Prismatiks, installati a Barcellona ma con musicisti provenienti dal Brasile, dal Messico, dal Perù, dall’Uruguay, dall’Italia e dall’Inghilterra. Ci accompagnano proprio Ernesto Vargas, bassista dei MiraMundo (di cui ci ascoltiamo En el mar e Avoa), e Lalo Harris, frontman dei Prismatiks (di cui vi proponiamo in anteprima More Time, Sanctuary e Love Like This). 

– I Foja sbarcano a Barcellona martedì 27 novembre (sala Razzamatazz) per una data della loro tournée europea. Ne parliamo con Dario Sansone che ci presenta anche le due chicche preparate dalla band napoletana per questo tour: il duetto in catalano con La Pegatina (Dummeneca – Domingo) e quello con la cantante francese Pauline Croze (A qui tu appartiens).

– Nuove uscite musicali: Jono Manson – The Slight Variations (Appaloosa Records, 2016) con The Slight Variations.

Le ultimissime di Fausto

Último trago: Olden Resta (dal nuovo disco A 60)

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Tra Foodytelling e Townes Van Zandt (16 novembre 2018)

Il menu di questo venerdì è stato il seguente:

Daniele Ridolfi è un attore italiano da tempo a Barcellona. Ha collaborato per lungo tempo anche con Zibaldone con diversi sketch comici: vi ricordate della signora Gina e del radiodramma cinese? Beh, era lui. Ora torna a trovarci per presentarci il suo nuovo spettacolo dove il teatro incontra la gastronomia. Si chiama Foodytelling e andrà in scena il prossimo 24 novembre al Parking Art di Barcellona. Per saperne di più date un’occhiata alla pagina di Facebook di Foodytelling.

– Ritornano anche i collegamenti con i nostri compagni di onde around the world. Ricky Russo da New York ci propone Beastie Boys con Open Letter to NYC e Charles Bradley con Heart of Gold, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane: Cor Veleno con A pieno titolo (feat. Demo) e Campos con Qualcosa cambierà.

Piccolo omaggio a Townes Van Zandt: presentazione del doppio CD When The Wind Blows. The Songs of Townes Van Zandt (Appaloosa Records, 2018) con Malcolm Holcombe, Dollar Bill Blues; Terry Allen, White Freightlines Blues; Andrea Parodi, Tecumseh Valley; Chris Jagger, Ain’t Leavin Your Love; Michael Dermott, Waiting Around To Die.

– Nuove uscite musicali: Frankie Chavez – Double or Nothing (Materiali Sonori, 2017) con My Religion e By The Banks of This Old River; Punkreas Instabile (Garrincha Dischi / Canapa Dischi, 2018) con Marta; Monica P Rosso che non vedi (A Buzz Supreme, 2017) con Tuttofare; Gaudats Junk Band feat. Effenberg con Economia circolare (inedito).

Le ultimissime di Fausto

Último trago: Giulio Wilson Mia Bella Ciao

Ci ha accompagnato anche la musica di Tori Sparks (Everybody Knows) e di Session Americana (Beer Town).

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Con Kekko Fornarelli, De Diego Brothers e Still Life (9 novembre 2018)

Eccovi il menù di Zibaldone di questo venerdì:

– Dopo cinque anni torna a trovarci Kekko Fornarelli. Pianista, compositore e produttore pugliese, Kekko non si ferma mai: in una manciata d’anni ha suonato in cinquanta paesi. Ci presenta il suo ultimo disco, Abaton (Eskape, 2018), da cui ci siamo ascoltati The Joy Shop e Abaton e un altro progetto, Shine, in cui lo affianca il cantante calabrese Roberto Cherillo. Dal loro Matter of Time (Eskape, 2018) vi abbiamo proposto All These Things. Il prossimo 12 dicembre Kekko presenterà Abaton in trio alla sala Jamboree di Barcellona.

– I De Diego Brothers fanno musica da un quarto di secolo. Per festeggiare questo anniversario ci regalano un nuovo disco, Since 1993, dove ritroviamo delle sonorità che ricordano gli anni dorati della Blue Note Records. Dal loro disco ci siamo ascoltati Macarrones con David L., Yeah e Roc’s. In studio con noi i fratelli De Diego, Juan e Víctor.

Still Life è il duo formato dalla siciliana Margherita Abita e dal portoghese João Silva. Un progetto che si basa quasi interamente sul violino e sulla voce. È uscito da poco il loro primo disco, da cui vi abbiamo proposto Isola, Nuvola e Travel. Lunedì 12 novembre lo presenteranno, accompagnati da una numerosa band, alla sala Jamboree di Barcellona.

Federica Zamagna ci presenta il progetto Not Only Barcelona.

Casa Prevert di Genova è uno spazio libero dedicato all’arte dell’incontro. Ce ne parla Serena Ardissone.

News musicali provenienti dall’Italia: Edoardo De AngelisNuove canzoni (Il Cantautore Necessario, 2018) con Padre nostro; Giovanni Block SPOT (Polosud Record, 2016) con Adda vennì Baffone.

Le ultimissime di Fausto

– A volte ritornano: Valentino Menghi ci regala i ritratti degli ospiti in diretta.

Último trago: LATLETA  La gazzella 

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Con le Ginger Bender, G.G. Quintanilla e Sebastià Jovani + omaggio a Pier Paolo Pasolini (2 novembre 2018)

Eccovi il menù di Zibaldone di questo venerdì:

– Le Ginger Bender sono un duo milanese formato da Alessandra Di Toma e Jeanne Hadley. All’inizio di quest’anno è uscito il loro primo disco, Tieni accesa la luce. Tra influenze jazz e blues, la loro è una musica che fa ballare, ma che fa anche pensare. Le Ginger Bender partecipano al Posidonia Green Festival 2018, una due giorni dedicata all’arte, all’ambiente e allo sviluppo sostenibile che si tiene al Museu Marítim de Barcelona questo weekend. Del Posidonia, un’avventura ormai decennale che organizza incontri in Italia e Spagna, ce ne parla uno dei fondatori, Edoardo Brodasca. Delle Ginger Bender ci siamo ascoltati Cumbia nera, Anna non piangere, Five e Otello.

Garikoiz Gamarra Quintanilla è noto soprattutto per essere il front men del gruppo Ornamento y Delito. Torna a trovarci per presentarci Oscuros presagios, il nuovo disco del suo progetto solista, G.G. Quintanilla. Sonorità oscure che ricordano i Joy Division e Nick Cave, testi criptici che riflettono sul presente e la fine delle utopie, riferimenti filosofici a Martin Heidegger… È stato con noi anche lo scrittore e poeta Sebastià Jovani che questo fine settimana accompagna G.G. Quintanilla in una performance poetico-musicale per la presentazione di Oscuros presagios alla sala NIU di Poble Nou (sabato 3 novembre, alle 20.00). Dall’ultimo disco di G.G. Quintanilla vi abbiamo proposto La noche de las muertas, La lepra e La virgen de la guía.

Piccolo omaggio a Pier Paolo Pasolini nel 43esimo anniversario della sua morte – con Rocco Fermo. Ci ha accompagnato la musica di Domenico Modugno (Cosa sono le nuvole) e di Fabrizio De Andrè (Una storia sbagliata).

– Break dedicato all’In-Edit 2018, festival di documentari musicali di Barcellona arrivato alla sua 16esima edizione. Ci ha accompagnato la musica di Tesfa Maryam Kidane (Yetesfa Tezeta) e di Alèmayèhu Eshèté (Telantena Zaré).

Le ultimissime di Fausto

Último trago: Matteo Castellano Sicily Seaside (dal nuovo album Solo la punta – Incipit, 2017)

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Di Mimmo Lucano, del “modello” Riace e di come l’estrema destra usa le reti sociali – Con Tiziana Barillà e Alex Orlowski (26 ottobre 2018)

Eccovi il menù di Zibaldone di questo venerdì:

Mimmo Lucano è un simbolo della lotta contro la regressione democratica che stiamo vivendo in Italia e in tutto il mondo. Il “modello” di Riace è un’esperienza che dimostra come l’accoglienza funzioni. La giornalista Tiziana Barillà ha scritto un libro imprescindibile per capire che cosa è stato fatto a Riace negli ultimi vent’anni e chi è Mimmo Lucano: Mimì Capatosta. Mimmo Lucano e il modello Riace (Fandango, 2017). Da poco è anche uscita una versione in lingua spagnola, Utopía de la normalidad. Riace. El modelo de acogida de Domenico Lucano (Icaria, 2018). Di tutto questo, degli ultimi avvenimenti che hanno portato all’arresto di Mimmo Lucano e di quello che potrebbe succedere nel futuro prossimo ne parliamo con Tiziana che è a Barcellona per presentare il suo libro.

– Parmigiano residente da tempo a Barcellona, Alex Orlowski è un digital spin doctor, oltre che regista ed ex hacker. Con lui parliamo di come l’estrema destra sta usando le
reti social
, da Twitter a Facebook, ma anche Whatsapp. Propaganda online, fake news, disinformazione, gestione dei dati. Cosa sta facendo la Lega di Salvini in Italia con la “Bestia” creata da Luca Morisi? Quali sono i suoi contatti con la Russia di Putin e la Alt-Right statunitense? Che ruolo sta giocando Steve Bannon e The Movement? Per saperne di più, consigliamo questa intervista a Orlowski pubblicata su Rolling Stone.

– Torna a trovarci anche Giacomo Maria Carpa aka Carpa Koi che ci presenta un suo nuovo brano «dedicato» a Salvini: Vengo da Milano.

News musicali provenienti dall’Italia: Yayla. Musiche ospitali, doppio CD prodotto da Andrea Parodi (Appaloosa Records, 2018) da cui ci siamo sentiti The Gang, Marenostro; Coro Popolare della Maddalena, Sinán Capudán Pasciá / Il Pescatore; Saba Anglana & Bocephus King feat. Flophouse Jr., By Foot By Boat By Train; James Maddock & Tatè N’Songan, The Mathematician; Jono Manson feat. Edoardo Bennato & Saif Samejo, Never Never Land; Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty vol. 20 (Edizioni Materiali Musicali, 2017) con Carlo Valente, Tra l’altro.

Le ultimissime di Fausto

– Valentino Menghi inviato speciale per il derby Cesena-Forlì

Último trago: Tukurù Les reves de Kunta (da Voci per la Libertà. Una canzone per Amnesty, vol. 20)

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Speciale Premio Tenco 2018 (19 ottobre 2018)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Questo fine settimana a Sanremo si celebra la 42ª edizione del Premio Tenco, la più importante rassegna di canzone d’autore italiana e internazionale, dedicata a Migrans. Uomini, idee, musiche. Tantissimi gli artisti invitati, oltre ai vincitori delle Targhe Tenco (Motta, Mirkoeilcane, Giuseppe Anastasi, Francesca Incudine, Fabio Cinti) e ai Premi Tenco (Adamo, Zucchero, Carlo Petrini). Ne abbiamo parlato a lungo in questa puntata e vi abbiamo presentato gli artisti che sono saliti sul palco del Teatro Ariston di Sanremo e che hanno partecipato alle moltissime attività collaterali, come i concerti alla Pigna e le conferenze pomeridiane, oltre alla nuova collana I Libri del Club Tenco di Squilibri Editore. I primi tre volumi, presentati durante la rassegna, sono dedicato a Giorgio Gaber, al cantautore russo Bulat Okudzhava e al Sessantotto).

Queste le canzoni che ci hanno accompagnato: Domenico Modugno (Nel blu dipinto di blu), Giorgio Gaber (Ciao ti dirò), Adamo (Vous permettez Monsieur, La notte, Lei, Affida una lacrima al vento), Zucchero (Rispetto, Canto te, Una notte che vola via, Sandra, Pippo, Nice (Nietzsche) che dice, Hey Man feat. Eric Clapton), Simone Cristicchi (L’Italia di Piero), Willie Peyote (Non sono razzista ma…), Davide Van De Sfroos (Yanez), Pippo Pollina con Giorgio Conte (Mare mare mare), Tosca (Na serenata a ponte), Giua e Armando Corsi con Fausto Mesolella (I te vurrià vasà), Neri Marcorè e Edoardo De Angelis (Il mondo sta bruciando), Bulat Okudzhava (Песенка о пехоте), Paolo Pietrangeli (Contessa), Crosby, Stills, Nash & Young (Chicago).

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Último tragoLuigi Tenco Lontano, lontano

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Con Onofree e Erasmo Palazzotto + Speciale In-Edit 2018 (12 ottobre 2018)

Eccovi il menù di Zibaldone di questo venerdì:

– Da oltre vent’anni sulle scene barcellonesi come bassista di diverse band, Juanjo Onofre si è trasformato in Onofree e ha sviluppato un suo progetto personale che finalmente vede la luce. El perfecto invitado è il suo disco in cui si ritrovano echi del rock anglosassone degli anni Sessanta, ma anche del grunge dei primi anni Novanta. Lo presenterà a Barcellona il prossimo 3 febbraio alla sala Razzmatazz 3. Da El perfecto invitado ci siamo ascoltati Ella se preocupa, Para todos, No sé, Little Boy Lost e Lady in the Radiator.

– Dall’inizio di ottobre la nave Mare Jonio naviga tra la Sicilia e la Libia per monitorare quel che succede e dare aiuto ai migranti. È attualmente l’unica nave italiana che si somma alle poche ONG che ancora si trovano in quel pezzo di Mediterraneo. Si tratta di un progetto della società civile, nell’ambito della missione “Mediterranea”, che dimostra come l’Italia non sia solo quella razzista rappresentata dal governo giallo-verde. Abbiamo avuto in collegamento telefonico proprio dalla Mare Jonio Erasmo Palazzotto, deputato di Sinistra Italiana nel Parlamento italiano, che ci racconta quel che sta succedendo e ci parla del crowdfunding lanciato per poter sostenere le spese del progetto.

Speciale In-Edit 2018: dal 25 ottobre al 4 novembre si terrà a Barcellona la XVI edizione dell’In-Edit, Festival di documentari musicali. Oltre 50 film che spaziano dalla scena locale a quella internazionale, dal rock all’elettronica, dai biopic alle storie singolari di case discografiche o locali mitici della swinging London. Ci ha accompagnato la musica di Elvis Presley (That’s Allright Mama), Lee “Scratch” Perry (The Upsetter), Rolling Stones (Happy), The Animals (We Gotta Get Out of This Place), Maria Bethania (Carcará), Jimmy Reed (When I Woke Up This Morning), Burning (Qué hace una chica como tu en un sitio como este).

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– A volte ritornano: Giovanni Vargiu aka Juan Vargas

Último trago: Elettromagaña Superzero (dal nuovo disco The Mac Sessions vol. I, Officine Musicali, 2018)

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Con Alfabeto Runico e Domenico Imperato (5 ottobre 2018)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è dedicato interamente al Tenco Ascolta che ritorna per il secondo anno consecutivo a Barcellona. In studio con noi due degli artisti che hanno partecipato alla serata organizzata da Cose di Amilcare alla Casa degli Italiani di Barcellona:

Alfabeto Runico è un trio formato da Marta dell’Anno, Nicola Scagliozzi e Andrea Resce, musicisti di formazione classica, frequentatori di feste popolari e di anziani cantori. La loro musica profuma del sud bipolarmente malinconico e festivo dal quale provengono e la loro formazione è atipica: due contrabbassi, viola e voce. Dalla passione per la musica rinascimentale al folk, dal rock al reggae. Dal loro primo disco omonimo minimal-acustico, uscito all’inizio del 2018, ci siamo ascoltati Nutrimi, L’Ambulance, Montanara di Caprino e Beddha Ci Stai Luntanu.

– Premio Fabrizio De Andrè alla canzone d’autore nel 2014, l’abbruzzese Domenico
Imperato
ha vissuto per alcuni anni su una nave dal nome Lusofonia, prima in Portogallo e poi fino alle coste del Brasile. Ha cercato con Postura Libera di mischiare il suo sangue meridionale in nuove forme di tropicalismo mediterraneo. Poi ha deciso di rimettere i piedi sulla sua terra natale con il suo secondo disco, Bellavista (Lapilla/Ponderosa, 2018), che si apre al rock e incontra il pop, l’elettronica e la world music. Da Bellavista vi abbiamo proposto Del mondo il canto e Zitta. Domenico ci ha poi regalato una piccola live session negli studi di Contrabanda FM, dove ci ha suonato La primavera in autunno, un brano inedito, Sorrida il mio amor, e la meravigliosa Alfonsina y el mar. Per conoscere Domenico, cliccate qui.

– Nuove uscite musicali: Giacomo Sferlazzo – Arrispigghiativi (autoprodotto, 2018) con U mari unnavi curpi; Samuele Arba – Terremoto (brano vincitore del Progetto Amatrice); Twoas4 Marea Gluma (autoprodotto, 2017) con Nori de Quinz; The Kinks The Kinks Are The Village Green Preservation Society (BMG, 2018) con Time Song.

Le ultimissime di Fausto

– Avolte ritornano: il mitico Valentino Menghi e le sue caricature

Último trago: I Camillas Errore romantico (dal nuovo disco Discoteca Rock, La Famosa Etichetta Trovarobato, 2018)

Ci ha accompagnato anche la musica del Capurso-Papìa Duo (Chovenda na roseira).

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Zibaldone is back! (28 settembre 2018)

Ed eccoci qui, dopo la pausa estiva, per una nuova stagione del nostro Zibaldone. Come ormai consuetudine, a fine settembre abbiamo ricominciato con le dirette del nostro programma in italiano non solo per italiani sulle frequenze dell’emittente libera barcellonese Radio Contrabanda. Il menu di questo venerdì è stato il seguente:

– Riscoprire la musica popolare e tradizione del sud Italia a Barcellona. Questo è quello che si propone la Oiné Ensamble, progetto fondato qualche anno fa dai napoletani Giulia Venosa e Fabrizio Giannini. Nel 2017 è uscito il loro primo disco, Figliole e serpenti, che ci accompagna in un viaggio tra la Campania e la Sicilia, tra pizziche, tarantelle e omaggi a grandi artisti come Rosa Balistreri e Pino Daniele. In studio con noi, Fabrizio Giannini. Dal loro album, ci siamo ascoltati: Mi votu e mi rivotu, La leggenda di Colapisci, Aggio girato lu munno, Pizzica tarantata, Lazzari felici e La serpe a Carolina. Venerdì 5 ottobre si esibiranno alle 20.00 al Centre Civic Riera Blanca di Barcellona. Per saperne di più, cliccate qui.

– Ritornano anche i collegamenti con i nostri compagni di onde around the world. Ricky Russo da New York ci propone Sons of Kemet con My Queen Is Harriet Tubman e Prince con 17 Days, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane: Riccardo Sinigallia con Ciao cuore e Any Other con Two, Geography.

Piccolo omaggio a Flavio Giurato: Le promesse del mondo (dall’omonimo album, 2017) e Orbetello (da Il tuffatore, 1982).

– Nuove uscite musicali: Alfabeto Runico – Alfabeto Runico (Apogeo Records, 2018) con Fluid; Marc Ribot Songs of Resistence, 1942-2018 (ANTI-Records, 2018) con Bella Ciao/Goodbye Beautiful (feat. Tom Waits); Paul McCartney Egypt Station (Capitol Records, 2018) con Happy With You; Rosario de la Aurora feat. Pablo Ríos No es a nadar a lo que voy (2018).

Le ultimissime di Fausto

– A volte ritornano: Roberto “Robi” Fenocchio

Último trago: Latleta Ibiza

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Con Chiara White, Albert Marqués e Savina Tartisano (20 luglio 2018)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– All’inizio di quest’anno è uscito Biancoinascoltato (A Buzz Supreme, 2018), il primo disco della fiorentina Chiara White. A Barcellona per una serie di concerti, Chiara ci parla dei suoi primi passi nella musica, delle influenze rock, della svolta verso la canzone d’autore, di un album che parla di vita e di viaggi. Da Biancoinascoltato vi abbiamo proposto Chiedimi ancora e Praga. Dal vivo poi Chiara ci ha proposto Sönghellir e Quando rivedrai il mare.

Espronceda è uno spazio di arte e creatività nato nel 2014 a Barcellona. Tra performances, residenze di artisti, incontri e dibattiti è diventata già una realtà importante. In questo mese di luglio si è potuto vedere Suma, un progetto della scultrice newyorchese Mia Pearlman che è stato accompagnato da tre performances di improvvisazione musicale del pianista catalano Albert Marqués e da molti altri musicisti. La tematica al centro del progetto è l’identità. Ne parliamo con Savina Tartisano, fondatrice di Espronceda, e Albert Marqués, di cui vi abbiamo proposto tre brani: Doble Sur, Jazz Is Working Class e Foggy Conscience, contenuti nel disco Live in the South Bronx (Zoho Music, 2016) dove Albert è accompagnato da Walter Stinson e Zack O’Farrill. 

– Nuove uscite musicali: Riccardo Onori – Sonoristan (Black Candy Records, 2018) con Sea No Street; Gustavo – Dischi volanti per il gran finale (I Make Records, 2018) con Gustavo; A Toys Orchestra Lub Dub (Ala Bianca, 2018) con Take It Easy; Tobjah Casa, finalmente (Trovarobato, 2018) con La canzone del melograno; Marco De Annuntiis Juxebox all’idroscalo (Cinedelic Records, 2018) con Come De Andrè; I Camillas Discoteca Rock (Trovarobato, 2018) con Sbranato.

Le ultimissime di Fausto

Último trago: Jaka (feat. Raphael) – Crisi (dal nuovo disco Il suono dell’isola)

Zibaldone se ne va in vacanza! Ci risentiamo a settembre!

Buona estate a tutte e a tutti!

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Le canzoni dell’estate (13 luglio 2018)

Questo venerdì a Zibaldone abbiamo voluto rispolverare le canzoni dell’estate dell’Italia degli anni Sessanta. Ma in realtà non solo, ci siamo spinti anche più avanti. Un viaggio in cui l’estate è stata la vera protagonista: dalle canzoni da spiaggia per una nuova generazioni di giovani a canzoni più intime o introspettive. Ce n’è per tutti i gusti. In studio con noi Cosimo Tacinelli.

Questo il menù della puntata:

Mina, Tintarella di Luna (1960); Fred Buscaglione, Sogno d’estate (1958); Adriano Celentano, 24mila baci (1961); Peppino di Capri, St. Tropez Twist (1962); Gino Paoli, Sapore di Sale (1963); Piero Focaccia, Stessa spiaggia, stesso mare (1963); Los Marcellos Ferial, Sei diventata nera (1964); Rita Pavone, Datemi un martello (1964); Jimmy Fontana, Il Mondo (1965); Gianni Pettenati, Bandiera Gialla (1965); I Rokes, Che colpa abbiamo noi (1966); Rocky Roberts, Stasera mi butto (1966); Little Tony, Cuore Matto (1967); Riccardo del Turco, Luglio (1968); Patty Pravo, La Bambola (1968); Equipe 84, Tutta mia la città (1969); Le Orme, Senti l’estate che torna (1969); Francesco Guccini, Giorno d’estate (1970); Piero Ciampi, Sporca estate (1971); Claude Nougaro, Un été (1981); Manuel Serrat, Fiesta (1970); Edoardo Bennato, Feste di piazza (1976); Alice, Il vento caldo dell’estate (1980); Max Gazzè, Casi ciclici (1998).

Non potevano mancare, ovviamente, Le ultimissime di Fausto.

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Cosa cambia in Spagna con Pedro Sánchez? (6 luglio 2018)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Un mese fa si è conclusa l’era di Mariano Rajoy, al governo della Spagna dalla fine del 2011. Inaspettatamente e in modo repentino, il socialista Pedro Sánchez si è convertito in nuovo inquilino del Palacio de la Moncloa. Ma che cosa cambia con l’arrivo dei socialisti al governo del paese? Molto? Poco? Nulla? Tanti i fronti aperti, a partire da quello europeo con la crisi dei migranti e la riforma dell’UE e continuando con la crisi catalana. Ne parliamo con Paola Lo Cascio, professoressa di storia contemporanea presso l’Universitat de Barcelona, e Elena Marisol Brandolini, corrispondente de Il Fatto Quotidiano e autrice di Piolín imbavagliato. Cronaca dell’autunno catalano (Ediesse, 2018).

Cristina Lourenzo è una giovane cantautrice brasiliana di passaggio da Barcellona. Nel 2015 è uscito il suo primo disco da solista, Parte de mim, prodotto da un grande nome della musica carioca, Renato Piau. Ce lo presenta a Zibaldone, deliziandoci anche con una piccola live session, mentre ci parla dei suoi giri in Europa e delle influenze dei grandi della musica brasiliana sulle sue composizioni. Dal suo disco ci siamo ascoltati Aliança e Quadris.

Speciale Targhe Tenco 2018: I vincitori delle Targhe Tenco 2018, il riconoscimento assegnato dal 1984 ai migliori dischi italiani di canzone d’autore usciti nel corso dell’anno trascorso, sono stati Motta con “Vivere a Morire” (miglior disco in assoluto), Mirkoeilcane con “Stiamo tutti bene” (migliore canzone), Giuseppe Anastasi con “Canzoni ravvicinate del vecchio tipo” (migliore opera prima), Fabio Cinti con “La voce del padrone. Un adattamento gentile” (miglior interprete di canzoni non proprie), Francesca Incudine con “Taraké” (miglior album in dialetto) e “Voci per la Liberta’ – Una Canzone Per Amnesty” (miglior album collettivo a progetto). Vi abbiamo proposto Mirkoeilcane con Stiamo tutti bene, Francesca Incudine con Na bona parola, Fabio Cinti con Cuccuruccucù Paloma e Edoardo Bennato con Pronti a salpare.

Le ultimissime di Fausto

– Torna anche Bruno, il comico serio, con i suoi insopportabili frizzi e lazzi

Último trago: Marcondiro Ammore vero

Ci ha accompagnato anche la musica di Gerardo Balestrieri che re-interpreta in chiave punk Un giudice di Fabrizio De Andrè.

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Navigando per i mari della musica (29 giugno 2018)

Questo venerdì Zibaldone vi ha proposto un viaggio musicale da Londra a San
Francisco, dalla Campania a Montevideo, da Amsterdam a Venezia, senza dimenticare il Lussemburgo e Trieste, per scoprire alcune news musicali che ci arrivano da praticamente tutto il mondo. Con un ospite di lusso, il nostro mitico Roberto Fenocchio.

– Nuove uscite musicali: Peter Perrett – How The West Was Won (Domino, 2017) con How The West Was Won; Avion Travel Privé (Warner Music, 2018) con Il cinghiale e Caro maestro; Canìs Effetto doppler (Lapilla/Ponderosa Music, 2018) con Gennaio e Giugno; Gerardo Balestrieri Syncretica (Smart & Nett, 2018) con Bevo e Gabbiano bar; Rossana Taddei Cuerpo eléctrico (2018) con Amandoti; Tenedle Traumsender (Sussurround, 2018) con Revival e Kanashibari.

– Ritornano anche i collegamenti con i nostri compagni di onde around the world. Ricky Russo da Trieste ci propone Fantastic Negrito con Plastic Hamburgers e Aloe Blacc con Brooklyn in the Summer, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane: Delmoro con Non sento bene e Rancore con Under man.

Piccolo omaggio a Jello Biafra per i suoi 60 anni: Back to the USSR (con i Dead Kennedys), We Occupy (con The Guantanamo School of Medicine) e House of the Rising Sun (con The New Orleans Raunch and Soul All-Stars). Jello Biafra & The Guantanamo School of Medicine suoneranno a Barcellona il prossimo 14 luglio all’interno del Barna’n’Roll 2018.

Le ultimissime di Fausto

Último trago: Alcalde de la Noche El sueño de Blanca Fernández Ochoa

Ci ha accompagnato anche la musica di The Only Ones (Another Girl, Another Planet), Pino D’Angiò (Quale idea), Alan Sorrenti (Sienteme).

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Testimoni. Le bombe, la città, la memoria (22 giugno 2018)

Testimoni è un radio-spettacolo realizzato a Barcellona lo scorso 8 giugno in occasione dell’80º anniversario dei bombardamenti dell’aviazione legionaria fascista sulla Ciudad Condal e su altre città catalane e spagnole durante la Guerra Civile del 1936-1939. Due anni sotto le bombe, 800 bombardamenti, 2.404 morti civili.

Dalla plaça del Consell de la Vila di Sarrià, per due ore si sono alternate ai nostri microfoni canzoni, racconti, testimonianze e letture sui bombardamenti sofferti da Barcellona e sulla memoria che la cittá ha costruito di quei terribili avvenimenti. 

Il radio-spettacolo è stato organizzato dal Collettivo Testimoni, in collaborazione con Shoot for Change Barcelona, l’associazione AltraItalia, il Distrito di Sarrià-Sant Gervasi e naturalmente il nostro Zibaldone. La fotografia qui a fianco è di Davide Camesasca.

Hanno partecipato Roser Ponsatí, Enric Bárcena, Rocco Papìa, Marcello Belotti, Daniele Porretta, Alessandro Scarnato, Jamil Nahra e i ragazzi del Liceo
Italiano di Barcellona
. Un ringraziamento per il lavoro organizzativo va a Ida Mauro, Mila Ligugnana, Daniela Longobardi, Emanuela Bove, Andrea Tappi, Karma Gava, Fabio Putzolu, Alexis Ftakas e, soprattutto, Niccolò Bruna.

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Dove va l’Italia? (15 giugno 2018)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Dove va l’Italia? Come si spiega la vittoria del Movimento 5 Stelle e della Lega alle elezioni del 4 marzo? Cosa significa la formazione del governo giallo-verde? E quanto può durare? Si possono aprire ora degli spazi per un nuovo progetto di sinistra? Come si vede queste nuovo esecutivo populista dalla Spagna? Di questo e di molto altro abbiamo parlato a Zibaldone. Con noi in studio: Alessio Piras (scrittore e ricercatore) e Marcello Belotti (fondatore e membro dell’Associazione AltraItalia), oltre all’ergonomico Banzo. Opinioni e contributi (a distanza) di Alberto Tena (giornalista di CTXT), Alfredo Sasso (ricercatore in Storia Contemporanea) e Samuele Mazzolini (presidente di Senso Comune).

– Al Primavera Sound di quest’anno sono stati invitati anche i Guano Padano, power trio italiano che riscopre l’America profonda e i suoi ritmi. Abbiamo intervistato due dei membri della band, Alessandro “Asso” Stefana e Danilo Gallo. Dal loro ultimo disco, Americana (2014), ci siamo ascoltati Plan della Tortilla e My Banjo Dog.

Le ultimissime di Fausto

Último trago: Simona Norato Scegli me tra i bisonti

Ci ha accompagnato anche la musica di Steven Munar (Hey Hey Hey (Re do it again), Elio e le Storie Tese (La terra dei cachi), Francesco De Gregori (Viva l’Italia), Cece Giannotti (Tiens moi plus fort).

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Con Cesare Basile e Fede’n’Marlen (1 giugno 2018)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Anche quest’anno è arrivato il Primavera Sound, con una programmazione ricchissima che va dal rock alla world music, passando per il pop, il rap, l’hip hop e finanche la canzone d’autore. Ne parliamo insieme a Gianluca Giusti, colonna portante dei Mariposa, anima della Famosa Etichetta Trovarobato e qui in veste di cuore pulsante di Modernista, referente del Primavera Sound in Italia. E Gianluca ci porta in radio uno dei più grandi artisti italiani, invitato speciale a Barcellona per quest’edizione del Festival: Cesare Basile. Con il cantautore e musicista siciliano dalla dolce anima punk parliamo di vita e musica, poesia e sogni, e ovviamente del suo ultimo disco, U fujutu su nesci chi fa? (Urtovox, 2017), un resoconto di viaggio nella Sicilia popolare, da cui ci siamo ascoltati Tri nuvuli ju visti cumpariri, Fimmina trista fimmina nata, Cirasa di Jinnaru, Storia di Firrignu.

– In Spagna per una piccola tournée, tra cui un concerto all’interno del Festival Cose di Amilcare, Fede’n’Marlen vengono a farci visita nei nostri studi affacciati sulla plaça Reial di Barcellona. L’ultimo album di questo duo napoletano, Mandorle (Europhon Record, 2016), è un piccolo gioiello che racconta – in italiano e in napoletano – storie di vita vissuta, emozioni e sensazioni di chi sa guardare oltre l’orizzonte e ha deciso di non fermarsi mai. Da Mandorle vi abbiamo proposto Maldicão, O mele, Isabé e Il ventre della sirena.

– Ci accompagna anche la musica dei Guano Padano, un altro dei gruppi italiani invitati a questa edizione del Primavera Sound. Dal loro meraviglioso Americana (2014) ci siamo ascoltati Better than the Radio e Flem’s Circus.

Le ultimissime di Fausto

Último trago: Rossana Taddei Fábrica (feat. Alberto Wolf, dal nuovo disco Cuerpo eléctrico)

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Tra la Bolivia e le elettromagagne (4 maggio 2018)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Che succede in Bolivia? Ce ne parla la giornalista Martina Pasini che ha visitato le comunità indigene delle Tierras Bajas boliviane in lotta da alcuni anni contro il governo di Evo Morales e dei progetti di sfruttamento del territorio che mettono a rischio queste comunità. Per chi vuole approfondire, suggeriamo il reportage che Martina ha pubblicato su MicroMega nel novembre del 2017.

– Nuovo disco per gli Elettromagaña, power trio rock sassarese da tempo sulle scene. Un disco, Mac Session Vol. 1, “diviso” a metà con un’altra band sarda, i Rusty Punks. Ce ne ha parlato Giovanni Vargiu, front man degli Elettromagaña e storico ambasciatore di Zibaldone nelle terre di Sardegna. In anteprima dal loro nuovo disco ci siamo ascoltati Superzero, Fool The Night e Rock and Roll (is a state of mind).

Speciale Primavera Sound 2018: scopriamo alcuni degli artisti italiani presenti a questa edizione che si terrà dal 31 maggio al 3 giugno. Cesare Basile (con La libertà mi fa schifo se alleva miseria) e Guano Padano (Gran Bazar). Tra i big ci saranno anche Nick Cake & The Bad Seeds (Red Right Hand) e Jane Birkin (Jane B.).

– Nuove uscite musicali: Danilo Ruggero – In realtà è solo paura (autoprodotto, 2018) con È una questione di scelta; Domenico Imperato Bella vista (Lapilla/Ponderosa, 2018) con Del mondo il canto.

– piccolo omaggio al Maggio francese e al ’68 nel cinquantesimo anniversario: Dominique Grange (Chacun de vous est concerné), Paolo Pietrangeli (Contessa) e Joaquín Sabina (1968).

Le ultimissime di Fausto

Último trago: Avion Travel Come si canta una domanda (dal nuovo disco “Privé” in uscita a maggio 2018)

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Con Buzzy Lao e Margherita Abita (20 aprile 2018)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– “La vita, amico, è l’arte dell’incontro”. Queste parole di Vinicius de Moraes sono la migliore spiegazione di come la cantante siciliana Margherita Abita ha incontrato la musica. O meglio, i due progetti musicali che la vedono coinvolta a Barcellona. Il primo è quello dell’Orchestra Basarab (di cui vi abbiamo proposto Sanie cu zurgălăi), che unisce sonorità balcaniche e mediterranee; il secondo è quello di Still Life (di cui ci siamo ascoltati Tree e Travel), un intimo viaggio accompagnato dal suono di un violino e dalle proiezioni di Francesca Catricalà.

– Blues, folk e canzone d’autore. Questa è la ricetta che propone il musicista e cantautore torinese Buzzy Lao, che ci presenta il suo primo disco da solista, HULA, da cui vi abbiamo proposto Hanno Ucciso L’Amore, Le Luci Della Mia Ombra e Stella Magica. Dopo aver vissuto sei anni a Londra, Buzzy Lao ripercorre l’Europa in una tournée in solitario, accompagnato dalla sua chitarra acustica e dalla mitica Weissenborn. A Barcellona ha suonato all’interno del Festival Cose di Amilcare.

– Come ogni mese, titornano anche i collegamenti con i nostri compagni di onde around the world. Ricky Russo da Trieste ci propone Chris Cornell con You Never Knew My Mind (dall’album Johnny Cash: Forever Words) e Durand Jones & The Indications con Smile, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane: Motta con Vivere o morire e Iacampo con La vita nuova.

– Nuove uscite musicali: Calexico – The Thread That Keeps Us (CitySlang, 2018) con Lost Inside.

Le ultimissime di Fausto

– Bruno, il comico serio, torna a darci fastidio in trasmissione…

Último trago: Tulipa Ruiz Game (dal nuovo disco “Tu”)

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Musica, danza e teatro a Poble Sec (13 aprile 2018)

 

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Arrivato alla sua terza edizione, il Festival Seco è ormai una realtà consolidata delle attività primaverili del quartiere di Poble Sec. Musica, teatro, esposizioni, cinema e tanto altro a partire dalle associazioni attive da tempo nel quartiere. Una bellissima iniziativa nata dal basso e che riporta l’arte tra la gente. Un programma ricco di proposte che si svolge tra il 12 e il 15 aprile. Ce ne parla Cosimo Tacinelli accompagnato dal cantautore cileno Luistófoles, uno degli artisti presenti in questa edizione del Festival. Per maggiori informazioni, entrate qui.

– Torna a trovarci Moreno Bernardi per parlarci del suo nuovo spettacolo, Médée Kali, che lo vedrà protagonista i prossimi 20, 21 e 22 aprile alla sala Hiroshima di Poble Sec. Su un testo di Laurent Gaudé e con le musiche di Lionel Ginoux, Moreno rivisitarà il mito e la figura di Medea, accompagnato dalla Barcelona Modern Ensemble. Per saperne di più, cliccate qui.

– Nuove uscite musicali: Fabio Cinti – La voce del padrone. Un adattamento gentile (2018) con Centro di gravità permanente, Sentimiento nuevo e Summer on a solitary beach; Francesco Anselmo Il gioco della sorte (Isola Tobia Label, 2018) con Salmone Noir; Gerardo Tango Il vento è forte qui… si vola meglio (Isola Tobia Label, 2018) con Grano; Hugo Arán Memoria muscular (Porcausadela, 2018) con Chuva suave (con Márcio Faraco).

Le ultimissime di Fausto

– Bruno, il comico serio, tra frizzi, lazzi e fanfaronate

Último trago: Letizia Fuochi Canzone del tempo presente (dal nuovo disco Inchiostro –Materiali Sonori, 2017–)

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Tra crisi catalana e ludolinguistica (6 aprile 2018)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Cosa è successo in Catalogna negli ultimi mesi? Ne parliamo con Vittorio “Bobo” Craxi che è stato un osservatore attento delle vicende catalane, ma anche un protagonista dei giorni più caldi dell’ottobre del 2017. Craxi incontrò infatti Puigdemont pochi giorni dopo il referendum dell’1-O in seguito alla pubblicazione di un appello al dialogo firmato anche da Prodi e Fassino. In quest’intervista ci offre una visione attenta alle dinamiche internazionali e al cambio d’epoca globale nel quale ci troviamo immersi. A breve uscirà in Italia Lettere da Barcellona (Biblion edizioni), un libro dello stesso Craxi sugli avvenimenti catalani.

Come avvicinare i bambini alla lettura? È la domanda a cui risponde I Biscotti, un progetto di Sara Beltrame che propone ai bambini delle audio-recensioni dei loro libri preferiti registrate da loro. Ce ne parla Margherita Ghetti, insegnante della Scuola Italiana di Barcellona che collabora a questo progetto. Ma I Biscotti non si limita solo a questo, ma propone anche interviste a distanza e incontri pubblici per favorire lo scambio di libri tra bambini e ragazzi in ambito internazionale. Per saperne di più, ascoltare le audio-recensioni e collaborare, date un’occhiata al loro sito.

Le ultimissime di Fausto 

Último trago: Lo Stato Sociale In due è amore in tre è una festa (in vista del loro concerto barcellonese del 10 marzo, 21.00, alla sala Bikini)

Ci ha accompagnato anche la musica di Vinicio Capossela (Si è spento il sole), Alessio Lega e i Malfattori (Leggenda del soldato morto), Calcutta (Oroscopo), Djavan (Irmã de neon), Willie Peyote (Ottima scusa), Francesco De Gregoi (Pablo) e Caetano Veloso (Estou triste).

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Tra Brasile, Italia e ardue fughe di Majorana (23 marzo 2018)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Torna a trovarci Rocco Papìa, compositore e musicista bolognese residente da qualche anno a Barcellona. Un anno fa ci aveva presentato il suo progetto dedicato a Rosa Balistreri e alla musica popolare siciliana (Talèa – Rosa canta e cunta), ora ci parla di un suo nuovo disco, un duo che riscopre e reinterpreta il flamenco: si intitola Arduo, da cui ci siamo ascoltato, in antemprima per Zibaldone, 5 anni al 26. Ma Rocco ci ha raccontato anche come è iniziato il suo viaggio nella musica con il progetto di Jacaré, ispirato dalla musica brasiliana. Dal loro primo disco, Il primo passo (2007), vi abbiamo proposto Cucinar e Il primo passo, mentre dal secondo, La fuga di Majorana (2011), abbiamo ascoltato il brano che dà il titolo all’album. Rocco Papìa suonerà il prossimo 6 aprile, alle 20.30, al Tinta Roja di Poble Sec all’interno del Festival Cose di Amilcare per presentare il suo nuovo  spettacolo SoloPapìa. Per conoscere Rocco e la sua musica, date un’occhiata qui. 

– Come ogni mese, titornano anche i collegamenti con i nostri compagni di onde around the world. Ricky Russo da Trieste ci propone Simon & Garfunkel con Bleecker Street e Filippo Graziani con Pigro, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane: Bud Spencer Blus Explotion con E tu? e Massimo Giangrande con Free To Roam.

– Nuove uscite musicali: SesèMamà – SesèMamà (SoundFly, 2018) con Senza paura e Roda viva; Giacomo Scudellari Lo stretto necessario (Brutture Moderne, 2018) con Morirò in una taverna; Tobjah Casa, finalmente (Trovarobato, 2018) con Come faccio a respirare; Canìs Effetto doppler (Lapilla/Ponderosa, 2018) con Febbraio.

Le ultimissime di Fausto 

– Bruno, il comico serio, in tournée sul Tamigi con orde di fan prezzolate…

Último trago: Latleta Il sistemone (il nuovo progetto di Vittorio Cane)

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Speciale Fabrizio De André (16 marzo 2018)

Il 13 e 14 febbraio del 1998 Fabrizio De André si esibiva al Teatro Brancaccio di Roma. Era uno degli ultimi concerti del cantautore genovese, di cui ci rimane una registrazione indimenticabile. A vent’anni di distanza lo ricordiamo a Zibaldone. E lo facciamo
insieme allo scrittore e ricercatore Alessio Piras, conterraneo di Faber. È un viaggio – necessariamente breve – quello che abbiamo proposto che segue cronologicamente la carriera artistica di De André, dai primi anni Sessanta fino all’ultimo disco, Anime salve, del 1996.

Questa la scaletta della puntata:

1- Amico fragile; 2- La città vecchia; 3- Preghiera in gennaio; 4- La canzone di Marinella; 5- Il testamento di Tito; 6- Il suonatore Jones; 7- Canzone del maggio; 8- La canzone dell’amore perduto; 9- Coda di lupo; 10- La guerra di Piero; 11- Hotel Supramonte; 12- D’ä mae riva; 13- Don Raffaè; 14- Smisurata preghiera; 14- Bocca di rosa

 

[Purtroppo per problemi tecnici di Contrabanda FM, non disponiamo del podcast dell’intera puntata. La registrazione si è bloccata al termine di Don Raffaè. Mancano dunque gli ultimi venti minuti. Ci scusiamo per l’inconveniente.]

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Con Matteo Fiorino e Piero Pesce (9 marzo 2018)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Torna a trovarci Matteo Fiorino, a Barcellona per presentare il suo ultimo disco, Fosforo (Phonarchia Dischi, 2018). C’è l’ironia e la poesia a cui ci aveva abituato questo cantautore e musicista spezzino già nel suo precedente disco, Il masochismo provoca dipendenza (2015). Ma c’è anche una ricerca musicale che lo porta a sonorità più internazionali che hanno un certo sapore anni Ottanta e Novanta. Da Fosforo ci siamo ascoltati Darmo, Madrigale (feat. Iosonouncane), San Giuseppe e Canzone senza cuore.

– E un altro ritorno è quello di Piero Pesce che ci presenta il suo nuovo disco, TransHumus, oltre la propria terra (2017). Un album, in cui Piero è accompagnato dalle Questioni Meridionali Folk, frutto di un lavoro decennale a partire dalla musica tradizionale del Sud Italia, soprattutto della sua Calabria. Una musica che incontra altri generi musicali, dal reggae allo ska, dalla musica latinoamericana ad altri ritmi mediterranei. Un disco che si presenterà il prossimo sabato 24 marzo, alle 22.00, all’Absenta del Raval di Barcellona nell’ambito del Festival Cose di Amilcare & BarnaSants. Da TransHumus vi abbiamo proposto Haggie vist, Sono bombe, La terra dei briganti e Senzaria.

Piccolo omaggio a Fausto Mesolella in vista del concerto organizzato venerdì 9 marzo dal Festival Cose di Amilcare alla sala Tinta Roja di Poble Sec. Di Fausto Mesolella vi abbiamo proposto Ghemmà (da Canto Stefano. Fausto Mesolella canta Stefano Benni), Ipocrisia (da DagoRed, con Raiz) e Languida (da Danson Metropoli: canzoni di Paolo Conte con gli Avion Travel).

Le ultimissime di Fausto

A volte ritornano: Valentino Menghi, dalla Romagna con fogli e pennarelli, e Robi, dalla California con furore

Último trago: Domenico Imperato Il nano (dal nuovo album Bellavista, Lapilla Records, 2018)

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Una storia economica della felicità. Con Emanuele Felice (2 marzo 2018)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Si può scrivere una storia economica della felicità? Questa è la sfida e l’interessante proposta che fa Emanuele Felice, professore di storia economica presso l’Università di Pescara e ospite di questa puntata di Zibaldone. Storia economica della felicità (il Mulino, 2017) è un libro coraggioso che ripercorre la storia dell’umanità dall’antichità ai giorni nostri, ponendoci davanti a una questione senza tempo: come conciliare libertà, uguaglianza e benessere?

– Prossimi concerti a Barcellona: Bobo Rondelli (3 marzo, 21.30, Tradicionarius) di cui ci siamo ascoltati Domani mi sparo e Per amarti; Four on Six (4 marzo, 21.00, Marula Café) di cui vi abbiamo proposto Swingettino e Cartoon; Bob Dylan (30 e 31
marzo, 21.00, Liceu) che presenterà il suo Triplicate (2017) di cui ci siamo ascoltati Stardust e I Could Have Told You, mentre dal precedente Fallen Angels (2016) vi abbiamo proposto Young at Heart.

– Nuove uscite musicali: Leo Pari – Dirty ti amo (Foolica, 2018); Santino Cardamone Mondocervello (Manita Dischi, 2017) con Irene e L’amore ai tempi di facebook; I Luf Delaltèr (sutoprodotto/Self, 2016) con Verso un altro altrove e Camminando e cantando.

Último trago: Giorgio Gaber Cos’è la destra cos’è la sinistra

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Ricchi per caso? L’economia italiana tra passato e presente (23 febbraio 2018)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– L’Italia è ormai saldamente collocata nel gruppo dei paesi maggiormente sviluppati e sta soltando affrontando una crisi passeggera o, al contrario, aveva solo temporaneamente lasciato la periferia dell’economia mondiale e sta adesso tornando nella posizione marginale che aveva nei secoli che precedettero l’Unità? Questa è una della molte domande a cui tenta di rispondere Ricchi per caso. La parabola dello sviluppo economico italiano (Il Mulino, 2017), volume coordinato da Paolo di Martino e Michelangelo Vasta, al quale hanno collaborato diversi storici italiani dell’economia, come Gabriele Cappelli, Emanuele Felice, Andrea Colli, Alberto Rinaldi. Ne parliamo insieme a Gabriele Cappelli, visiting professor di storia economica presso l’Universitat Autònoma de Barcelona e co-autore del libro. Per saperne di più, date un’occhiata qui.

– Anche quest’anno il Festival Cose di Amilcare, in collaborazione con il BarnaSants, porta a Barcellona diversi artisti italiani, legati soprattutto al mondo della canzone d’autore. Dopo Carpa Koi e Verso Suelto, ospiti del nostro programma nelle scorse puntate, atterreranno a Barcellona Bobo Rondelli (3 marzo, 21.30, Tradicionarius), lo Shomano International con un omaggio a Fausto Mesolella (9 marzo, 20.30, Tinta Roja), Matteo Fiorino (10 marzo, 21.30, Absenta del Raval), Piero Pesce & Questioni Meridionali Folk (24 marzo, 21.30, Absenta del Raval), Rocco Papìa (6 aprile, 20.30, Tinta Roja), Alessio Lega & Guido Baldoni con un omaggio a Franco Fortini (8 aprile, 20.30, Tinta Roja). Per presentarvi questi concerti, ci siamo ascoltati Sollievo animale (Bobo Rondelli), Languida (Avion Travel), Un cubo (Matteo Fiorino), Cucinar (Jacaré), Lontano lontano (Margot su una poesia di Franco Fortini). Per maggiori informazioni, cliccate qui.

– Nuove uscite musicali: Alessio Bonomo – La musica non esiste (Esordisco, 2018) con Lettera d’amore (feat. Fausto Mesolella); Michele Gazich La via del sale (fonoBisanzio, 2016) con Una lettera dalla barricata; Claudio Lolli Il grande freddo (La Tempesta Dischi, 2017) con Prigioniero politico; Stealers Wheel The A&M Years (A&M Records, 2017) con Stuck in the Middle With You e Please Sing a Song For Us.

Le ultimissime di Fausto

Último trago: Claudio Lolli La socialdemocrazia (dallo storico disco Disoccupate le strade dei sogni del 1977)

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Con Verso Suelto, Hugo Arán e Instabili Vaganti (16 febbraio 2018)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Torna a Barcellona la compagnia teatrale Instabili Vaganti per presentare Desaparecidos #43, uno spettacolo dedicato alla memoria dei 43 studenti messicani uccisi a Ayotzinapa nel settembre del 2014. Ne parlano con noi Anna Dora Dorno e Nicola Pianzola. Per seguirli nei loro tour in giro per l’Italia e tutto il globo, date un’occhiata qui.

Verso Suelto rilegge i boleros e le rancheras in chiave jazz. Conosciutisi a Barcellona nel 2011, Raissa Avilés e Pedro Martínez-Maestre hanno sviluppato questo progetto tra le Alpi svizzere. Nel 2016 hanno registrato negli Stati Uniti il loro primo disco, Verso Suelto, che ci hanno presentato a Zibaldone, oltre che in concerto a Barcellona all’interno del Festival Cose di Amilcare/BarnaSants. Dal loro album, vi abbiamo proposto Ella y yo, Cucurrucucu Paloma, La llorona e Noche de Ronda. Per saperne di più, entrate qui.

Hugo Arán ci regala un nuovo disco per iniziare questo 2018: Memoria muscular. Si respira il Brasile, come nel suo precedente Anuario (2014), ma anche la musica popolare latinoamericana ed europea. Spiccano le collaborazioni. Con i brasiliani Guto Vilaverde e Márcio Faraco, e con artisti attivi da tempo nel melting pot barcellonese (El Kanka, Ana Rossi, Gastón Pose…). Da Memoria muscular vi abbiamo proposto Los singulares, Chuva suave, 29 de diciembre e Todo se hará memoria. Il disco si presenterà sabato 24 febbraio alla sala La Sexta Baja di Barcellona. Per conoscere Hugo Arán, cliccate qui.

– Ritorna anche il collegamento con il nostro Berardo Staglianò (Sentieri Sonori – Radio Ara Lussemburgo) che ci propone due news tutte italiane: Calibro 35 con Agogica e Generic Animal con Tsunami.

– Nuove uscite musicali: Dollaro d’onore – Il lungo addio (autoprodotto, 2017) con The buried gun (feat. Simone Salvatori).

Le ultimissime di Fausto

Último trago: Maria De Vigili Ho visto (dal nuovo disco Tempus Fugit, Riff Records/ Cardio Productions, 2018)

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Tra Folk Commedia all’italiana e spaghetti western (9 febbraio 2018)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

Cocco Bello è il nuovo EP di Carpa Koi, al secolo Giacomo Maria Carpa, cantautore e polistrumentista siciliano residente da tempo a Barcellona. Un mix di ironico e di tragico che si fondono in uno stile battezzato come Folk Commedia all’italiana. Munito di chitarra, Carpa Koi ci presentato Cocco Bello, tra frizzi e lazzi. E aneddoti da conoscere. Dall’EP vi abbiamo proposto Ballalaika, Me gusta la playa e Brilla stella. Dal vivo Carpa ci ha regalato anche un inedito, Carne su carne. Dal suo precedente disco, Bollicine, panna e fragole (2014), ci siamo ascoltati Barcelona (Speed on my mind). Il disco sarà presentato anche live all’interno del Festival Cose di Amilcare domenica 11 febbraio alle 19.00 alla sala Tinta Roja di Poble Sec. Per saperne di più entrate qui.

No solo Leones è un piccolo festival dedicato al cinema spaghetti western che arriva alla sua terza edizione, intitolata Ensalada de Western y Psicodelia. Dall’11 al 25 febbraio in diverse associazioni culturali del Poble Sec di Barcellona (Jam Circus, Pedreres, Nook e Puerta Roja) si potranno rivedere perle di un genere considerato ingiustamente di serie B: da Django (Sergio Corbucci, 1966) a Keoma (Enzo G. Castellari, 1976), passando per Prega il morto, ammazza il vivo (Giuseppe Vari, 1971) o Se sei vivo, spara! (Giulio Questi, 1968). Il tutto condito con musica, esposizioni, cibo e dibattiti. Ce ne parla Cosimo Tacinelli, ideatore di questo bel ciclo.

– Ritorna in questo 2018 anche Ricky Russo che da New York ci propone due news dal zapore yankee: Anderson East con All on my Mind e Ty Segall con Every 1st A Winner.

– Nuove uscite musicali: Pane – The River Knows (A Tribute To The Doors) (New Model Label, 2018) con Alabama Song e Waiting for the Sun.

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– A volte ritornano: Valentino Menghi e Giovanni Vargiu

Último trago: Unòrsominòre Il demone meridiano (dal disco Una valle che brucia – diNotte Records, 2017)

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Con Ebra e Alessio Piras (2 febbraio 2018)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

Modern Africa I. Reveries è il nuovo disco di Ebra, pseudonimo dietro il quale si cela la cantautrice e inteprete marocchina Khaoula Bouchkhi. Un disco ricco di storia, di lingue, di sonorità. Un canto d’amore all’Africa. E a cui hanno partecipato musicisti provenienti da mezzo mondo, a partire dal camerunense Jules Bikoko, il brasiliano Crá Rosa e i catalani Pau Figueres e Toni Saigi. Ce lo presenta in studio Ebra, accompagnata dal mitico Flavio Ferri, che ci ha parlato, en passant, dei suoi ultimi progetti, tra musica e cinema. Da Modern Africa I. Reveries, in uscita l’8 febbraio, vi abbiamo proposto in anteprima Sacred, Muse, Warrior, Oiseaux Égarés e Imagine a World. Il disco si presenterà a Barcellona il prossimo 17 marzo alle 21h00 a La Nau di Poble Nou. Per saperne di più di Ebra, cliccate qui.

– Nel 2016 è uscito, Omicidio in piazza Sant’Elena, il primo romanzo di Alessio Piras, scrittore genovese trapiantato a Barcellona. Prendeva il via la serie noir di Pagani e Marino. Lo scorso anno è uscito il sequel, Nati in via Madre di Dio (Fratelli Frilli Editori). C’è molto Izzo, ma anche il Vázquez Montalbán di Pepe Carvalho. E al centro di tutto c’è Genova, i suoi vicoli, i suoi suoni e i suoi sapori. E la sua storia, tra Seconda Guerra Mondiale, Resistenza e gli anni del miracolo economico. Ne parliamo insieme a Alessio Piras, mentre ci accompagna la musica di Fabrizio De Andrè (Via del Campo) e Paolo Conte (Genova per noi).

– Nuove uscite musicali: Filippo GattiLa testa e il cuore (Lapidarie Incisioni, 2017) con Uh! La rivoluzione e Il maestro e Margherita; Paletti Super (Woodworm Label, 2018) con Nonostante tutto; Threelakes and the Flatland EaglesChristmas Night (2017); The Rainband Gimme Love (2017)

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– Bruno, il comico serio, con le majorettes alla frontiera francesa…

Último trago: Giovanna Marini I treni per Reggio Calabria (per annunciare il concerto di sabato 3 febbraio a Barcellona).

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Fidel alla linea. XIII: el periodo especial (26 gennaio 2018)

Un anno fa moriva Fidel Castro. Con lui si è chiuso definitivamente il Novecento. E, logicamente, una lunga tappa della storia cubana. Per questo abbiamo pensato di ripercorrere la storia della rivoluzione cubana attraverso le canzoni e la musica. 14 puntate speciali, 28 ore di musica, oltre 200 canzoni che ci accompagneranno durante tutto il 2017 e l’inizio di questo 2018. Dalla dittatura di Batista al nuovo millennio, passando per la guerriglia, la vittoria de los barbudos, i primi anni rivoluzionari, le tensioni con gli Stati Uniti… Il titolo? Fidel alla linea. In studio con noi, Sergio Secondiano Sacchi, responsabile artistico del Club Tenco di Sanremo e fondatore dell’associazione Cose di Amilcare.

In questa tredicesima puntata, dedicata agli anni Novanta e Duemila, il menù è stato il seguente:

Joseito Fernández (Guantanamera), Carlos Varela (Guillermo Tell), Willy Chirino (Nuestro día), Candido Fabre (Canta a su marido Fidel), Silvio Rodríguez (El problema), Ricardo Arjona (Si el Norte fuera el Sur), Pablo Milanés, Luis Pena e Compay Segundo (Chan Chan), Jesús Rodríguez & Adolfo Alfonso (Décimas al Che), Luba Maria Hevia (Venid fieles todos), Pablo Milanés & Lorenzo Hierrezuelo (Veinte años), Flema (Salve Cuba), Wilson Barba & Wilma Garcé (Fidel Castro en su día), Silvio Rodríguez (Huracán), Muchas razones a defender (Canción a Fidel Castro), Pablo Hásel (Un ejemplo para siempre), Ricardo Arjona (Ella y él), Reinier Valdés (Mensaje a Fidel), Carlos Puebla (Conmigo eso sí no va), AA.VV. (Canción a Fidel), Gente Buena (Canción a Fidel en su 90 cumpleaños), Arnaldo Rodríguez, Mayito Rivera, Laritza Bacallao, Waldo Mendoza, Lena de la Torre y Dayany Gutiérrez (Un hombre que sueña), Raul Torres con Eduardo Sosa, Annie Garcés & Luna Manzanares (Cabalgando con Fidel).

La prossima puntata, l’ultima di questo speciale, sarà un best of degli artisti che abbiamo incontrato in questo viaggio nella musica cubana.

Qui la puntata precedente:

Fidel alla linea. XII: cade il muro di Berlino (12 gennaio 2018)

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Con Niccolò Bruna e Steven Munar (19 gennaio 2018)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Torna a trovarci Steven Munar per presentarci il suo ultimo lavoro discografico, Violet Koski (Miracle Records, 2017). Sempre accompagnato dalla Miracle Band, Steven apre una nuova tappa della sua carriera artistica, dopo il periodo americano dell’ultimo decennio. C’è il rock, ma c’è anche il folk e qualcosa che ricorda il periodo dei The Tea Servants. Dal disco, vi abbiamo proposto Everytime I Close the Doors, Hear Me Calling You, Hey, Hey, Hey (Re do it again), Lonely Hearts, Where Do They Go? e Prayer Without Words. Per saperne di più, date un’occhiata qui.

Niccolò Bruna è sempre in viaggio. La telecamera in mano e qualche buon disco in valigia. Perché i documentari di Niccolò, filmmaker torinese trapiantato a Barcellona, hanno spesso a che fare con la musica. Fin dai tempi di Cuba, a cui ora è tornato per seguire il nuovo progetto discografico di Chucho Valdés e Gonzalo Rubalcaba, da cui ci siamo sentiti in anteprima Caravan. O fin dai tempi di San Salvario, con collaborazioni che vanno da Vinicio Capossela – di cui vi abbiamo proposto Tango del Murazzo – o i Marlene Kuntz.

– Nuove uscite musicali: La MascheraParcoSofia (Full Heads, 2017) con Te vengo a cercà e Salaam Aleikum; Matteo Fiorino Fosforo (Phonarchia Dischi, 2018) con Madrigale.

Le ultimissime di Fausto

Último trago: Filippo Dr. Panico Rovinare tutto (NoizeHills Records, 2018) con Fiorino.

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Fidel alla linea. XII: cade il muro di Berlino (12 gennaio 2018)

Un anno fa moriva Fidel Castro. Con lui si è chiuso definitivamente il Novecento. E, logicamente, una lunga tappa della storia cubana. Per questo abbiamo pensato di ripercorrere la storia della rivoluzione cubana attraverso le canzoni e la musica. 14 puntate speciali, 28 ore di musica, oltre 200 canzoni che ci accompagneranno durante tutto il 2017 e l’inizio di questo 2018. Dalla dittatura di Batista al nuovo millennio, passando per la guerriglia, la vittoria de los barbudos, i primi anni rivoluzionari, le tensioni con gli Stati Uniti… Il titolo? Fidel alla linea. In studio con noi, Sergio Secondiano Sacchi, responsabile artistico del Club Tenco di Sanremo e fondatore dell’associazione Cose di Amilcare.

In questa dodicesima puntata, dedicata agli anni Ottanta, il menù è stato il seguente:

Joseito Fernández (Guantanamera), Eduardo Ramon (Canción de los CDR), Robert Charlesbois (Mon ami Fidel), Pablo Milanés (Vuelve a sacudirse el Continente), Trio los Cancilleres (Canción de Mariel), Pablo Milanés (Nicaragua), Hermanas Martí (La Bayamesa), Carlos Puebla (Y eso sí que no), Silvio Rodríguez (Canción urgente para Nicaragua), Pablo Milanés (Acto de fe), Pablo Milanés (Blas), Waldemar Bastos & Dulce Pontes (Velha chica), Roberto Blades (Se va a caer), Carlos Puebla (Soy del pueblo), Los Tradicionales (Dignidad), Paco Ibañez (Soldadito boliviano), Conjunto Folklórico de Trinidad (Los Negros Congos), Silvio Rodríguez (Pequeña serenada diurna), Carlos Puebla (Canto por todos los muertos), Joseíto Fernández & Benny Moré (Guantanamera).

La prossima puntata sarà dedicata al periodo especial e agli anni Duemila.

Qui la puntata precedente:

Fidel alla linea. XI: l’internazionazionalismo (5 gennaio 2018)

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Fidel alla linea. XI: l’internazionazionalismo (5 gennaio 2018)

Un anno fa moriva Fidel Castro. Con lui si è chiuso definitivamente il Novecento. E, logicamente, una lunga tappa della storia cubana. Per questo abbiamo pensato di ripercorrere la storia della rivoluzione cubana attraverso le canzoni e la musica. 14 puntate speciali, 28 ore di musica, oltre 200 canzoni che ci accompagneranno durante tutto il 2017 e l’inizio di questo 2018. Dalla dittatura di Batista al nuovo millennio, passando per la guerriglia, la vittoria de los barbudos, i primi anni rivoluzionari, le tensioni con gli Stati Uniti… Il titolo? Fidel alla linea. In studio con noi, Sergio Secondiano Sacchi, responsabile artistico del Club Tenco di Sanremo e fondatore dell’associazione Cose di Amilcare.

In questa undicesima puntata, dedicata all’internazionalismo, in cui affrontiamo il periodo che va dalla morte del Che nell’ottobre del 1967 fino all’estate del 1977, il menù è stato il seguente:

Joseito Fernández (Guantanamera), Fidel (discorso per la morte del Che), Sergio Endrigo (Anch’io ti ricorderò), Richard Shindell (Che Guevara T-Shirt), Daniele Silvestri (Cohiba), Pablo Milanés, Silvio Rodríguez & Noel Nicola (Cuba va), Caetano Veloso (Soy loco por ti América), Carlos Puebla (Diez serán), Pablo Milanés (Once por cero), Sergio Endrigo (Lettera da Cuba), Carlos Puebla (Todos los caminos), Pablo Milanés (Ho Chi Minh), Juan Formell y los Van Van (Llegue, llegue), Grupo Irakere (Bacalao con pan), Carlos Puebla (Autos de uso), Silvio Rodríguez y Pablo Milanés (Canción para mi soldado), Carlos Puebla (La Gran Carrera), Pablo Milanés (Havemos de voltar), Carlos Puebla (Mucha cordura), El Juglar de los caminos (Canto a Fidel Castro), Mauro Pagani (Quiero), Carlos Puebla (El padre nuestro), Anonimo (Guantanamera).

La prossima puntata sarà dedicata agli anni Ottanta.

Qui la puntata precedente:

Fidel alla linea. X: il Che (29 dicembre 2017)

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Fidel alla linea. X: il Che (29 dicembre 2017)

Un anno fa moriva Fidel Castro. Con lui si è chiuso definitivamente il Novecento. E, logicamente, una lunga tappa della storia cubana. Per questo abbiamo pensato di ripercorrere la storia della rivoluzione cubana attraverso le canzoni e la musica. 14 puntate speciali, 28 ore di musica, oltre 200 canzoni che ci accompagneranno durante tutto questo 2017. Dalla dittatura di Batista al nuovo millennio, passando per la guerriglia, la vittoria de los barbudos, i primi anni rivoluzionari, le tensioni con gli Stati Uniti… Il titolo? Fidel alla linea. In studio con noi, Sergio Secondiano Sacchi, responsabile artistico del Club Tenco di Sanremo e fondatore dell’associazione Cose di Amilcare.

In questa decima puntata, dedicata alla figura del Che, in cui ricordiamo il periodo compreso tra la primavera del 1964 e l’autunno del 1967, il menù è stato il seguente:

Joseito Fernández (Guantanamera), Clara y Mario (Lagrimas negras), The Skatalites (Fidel Castro), Carlos Puebla (David y Goliath), Ze Claudio (Luz da America), Canzoniere Internazionale (Somos socialistas), Angelo Branduardi (1 parile 1965), Eliades Ochoa (Píntate los labios, María), Silvio Rodríguez (Fusil contra fusil), Luis Aguilé (Cuando salí de Cuba), Fidel (Carta de despedida del Che), Motivés (Hasta siempre), María Teresa Vera (Veinte años), Carlos Puebla (Cuba no está sola), Quilapayun (Un son para Cuba), Carlos Puebla (Que alegrón), Lluís Llach (Comandante), Inti Illimani (El aparecido), Ivan Della Mea e Paolo Ciarchi (Creare due tre molti Vietnam), Silvio Rodríguez (Sueño con serpientes), Jean Ferrat (Cuba sí), Francesco Guccini (Canzone per il Che), José Feliciano (Guantanamera).

La prossima puntata sarà dedicata all’internazionalismo e, in concreto, agli anni 1967-1977.

Qui la puntata precedente:

Fidel alla linea. IX: l’embargo continua (22 dicembre 2017)

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Fidel alla linea. IX: l’embargo continua (22 dicembre 2017)

Un anno fa moriva Fidel Castro. Con lui si è chiuso definitivamente il Novecento. E, logicamente, una lunga tappa della storia cubana. Per questo abbiamo pensato di ripercorrere la storia della rivoluzione cubana attraverso le canzoni e la musica. 14 puntate speciali, 28 ore di musica, oltre 200 canzoni che ci accompagneranno durante tutto questo 2017. Dalla dittatura di Batista al nuovo millennio, passando per la guerriglia, la vittoria de los barbudos, i primi anni rivoluzionari, le tensioni con gli Stati Uniti… Il titolo? Fidel alla linea. In studio con noi, Sergio Secondiano Sacchi, responsabile artistico del Club Tenco di Sanremo e fondatore dell’associazione Cose di Amilcare.

In questa nona puntata, dedicata alla continuazione delle tensioni con gli Stati Uniti, ossia al periodo compreso tra l’ottobre del 1962 e il gennaio del 1964, il menù è stato il seguente:

Joseito Fernández (Guantanamera), Carlos Puebla (Conjugando verbos), Gunnar Reinaut (Cuba Missile Crisis), Pablo Milanés (Si el poeta eres tu), Carlos Puebla (Paz con dignidad), Silvio Rodríguez (Playa Girón), Carlos Puebla (La caimanera), Sergio Vitier (Un son a Benny Moré), Ñico Saquito & Conjunto Alberto Aroche (Que es lo que pasa en Cuba), Sergio Endrigo (La rosa bianca), Carlos Puebla (La cuarentena), Colette Magny (Viva Cuba), Bob Dylan (Motorpsycho Nightmare), Joseito Fernández (Tu tierra y tu libertad), Carlos Puebla (La reforma urbana), Lou Reed (The Day John Kennedy Died), The New Pink (We Killed Kennedy), Harry Lewis & Banda (Pelotón atención), Che Guevara (Discorso all’ONU), Judy Collins (Che), Pete Seeger (Guantanamera).

La prossima puntata sarà dedicata agli anni 1964-1967 e alla figura del Che.

Qui la puntata precedente:

Fidel alla linea. VIII: USA contro Cuba socialista (24 novembre 2017)

 

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Con Giovanni Dozzini e The Melenas (15 dicembre 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

La scelta (Nutrimenti, 2016) è un romanzo davvero bello. Parte da fatti realmente accaduti sull’Isola Maggiore del Lago Trasimeno nel giugno del 1944, nel mezzo dell’occupazione nazifascista e della guerra partigiana. Una sparatoria, due isolani e un soldato tedesco morto. Degli ebrei incarcerati nel castello dell’Isola. E una scelta, che più che politica, è morale a cui gli abitanti del borgo devono far fronte. Ne parliamo con l’autore, Giovanni Dozzini. Per saperne di più, entrate qui.

– La messicana Luz Hartasánchez e lo statunitense Nedd Summerville hanno messo in piedi un gruppo, The Melenas, che da qualche mese sta suonando nei locali di Barcellona. Folk dal sapore anni Sessanta e ritmi che mischiano la canzone d’autore con i suoni provenienti degli Appalache. Ci parlano del loro progetto, mentre ci regalano un’intima live session negli studi di Contrabanda FM.

– Nuove uscite musicali: Effe PuntoCoccodrilli (Labellascheggia, 2017) con Il povero diavolo e Lambrate; Davide Viviani L’oreficeria (CROMO Music, 2017) con E a tutto quel mondo lí; Nordgarden Changes (GDN Records, 2017) con Changes; Pollio Humus (Alabianca, 2017) con Il figlio malpensante.

Le ultimissime di Fausto 

A volte ritornano: Bruno, il comico serio, in una delle sue fantomatiche tournée…

– omaggio a Leonard Cohen: in occasione della serata organizzata al Bar Pastis, ci siamo ascoltati The Future

Último trago: Luciano Panama Hey My (all’improvviso) (dal nuovo disco Piramidi)

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Tra le favole di Gramsci e le elezioni catalane (8 dicembre 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Il prossimo 21 dicembre si terranno le elezioni regionali catalane. La situazione è estremamente incerta. Vinceranno ancora una volta i partiti indipendentisti? Ci sarà una maggioranza per formare governo? Facciamo il punto della situazione di quel che è successo nell’ultimo mese e di quel che potrà succedere dopo il 21 dicembre insieme a Luca Tancredi Barone, corrispondente de il manifesto a Barcellona.

Antonio Gramsci non ha scritto solo imprescindibili analisi politiche, ma anche delle bellissime favole. Lettere scritte nelle prigioni fasciste ai suoi due figli e alla moglie. L’albero del riccio e altre fiabe per la buonanotte, volume curato da Marcello Belotti in quattro lingue (italiano, sardo, catalano e spagnolo) raccoglie tutte le favole di Gramsci, illustrate da disegni di Claudio Stassi, che è venuto a parlarcene a Zibaldone.

– Dopo la lunga pausa estiva, ritornano anche i collegamenti mensili con i nostri compagni di onde around the world. Ricky Russo da New York ci propone Curtis Harding con On and On e Mavis Staples con Build a Bridge, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane: Lucio Leoni con Stile libero e Claver Gold con La notte delle streghe.

– Nuove uscite musicali: James Senese – Napoli Centrale‘O Sanghe (Alabianca, 2016) con Mille poesie; Guccini International (Centro Culturale Teatro Camuno/Festival dallo Sciamano allo Showman/Cose di Amilcare, 2017) con O methismenos (L’ubriaco) interpretata da Iannis Papaioannous e Canción casi de amor (Canzone quasi d’amore) interpretata da Juan Carlos “Flaco” Biondini.

Le ultimissime di Fausto

Valentino Menghi imperversa come inviato speciale dai campi della serie B

Último trago: Stella Maris con L’umanità indotta (dal nuovo album Stella Maris)

Ci ha accompagnato anche la musica di Francesco De Gregori che canta Bob Dylan (Mondo politico) e Leonard Cohen (Hey, That’s No Way To Say Goodbye) in vista dell’omaggio che si organizzerà al bardo canadese al Bar Pastis di Barcellona il prossimo 15 dicembre.

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