Un’altra memoria è possibile – Speciale con l’associazione AltraItalia (18 luglio 2014)

Il 18 luglio de 1936 iniziava la Guerra Civile spagnola. Tre anni terribili per la Spagna che si concludevano nell’aprile del 1939 con l’instaurazione della quarantennale dittatura logo_small_ambcndel generale Francisco Franco e una durissima repressione che ha falcidiato intere generazioni di attivisti, politici, sindacalisti, intellettuali e militanti di sinistra spagnoli. Con la transizione alla democrazia della seconda metà degli anni Settanta si è deciso – o forse sarebbe meglio dire: si è imposto – di non “riaprire le vecchie ferite”: un patto dell’oblio e una legge hanno sancito l’amnistia per i crimini perpetrati dal franchismo tra il 1936 e il 1975 e hanno creato una memoria storica di quei fatti limitata a parziale. Solo in alcuni casi si è cercato di riaprire quelle ferite, grazie ad inziative portate avanti con coraggio e passione dalla società civile e dal ricco tessuto associativo presente in Spagna, bombardamenti-fascisti-italiani-su-barcellonaaggirando dei paletti legislativi assurdi.

Una di queste iniziative è quella che ha visto come protagonista l’associazione AltraItalia di Barcellona e che è stata al centro di questo speciale di Zibaldone nel 78esimo anniversario dell’inizio della Guerra Civile spagnola. Nell’ultimo triennio AltraItalia – mediante il tavolo di lavoro di Altra Memoria – si è impegnata nella denuncia dello Stato italiano per i bombardamenti che l’Aviazione Legionaria fascista condusse tra il gennaio del 1937 e la fine del 1938 sulla città di Barcellona e sulla Catalogna, causando oltre 6.500 morti. Una denuncia che è stata accettata dall’Audiencia Provincial di Barcellona e che segna una cattura_videoconquista importante visto che fino ad ora i tribunali spagnoli non hanno mai portato avanti delle indagini per stabilire i responsabili delle violenze durante la Guerra Civile e della repressione dopo l’instaurazione della dittatura franchista. Ne ha parlato in studio con noi Guido Ramellini, membro di AltraItalia e uno degli attivisti più impegnati nelle attività di AltraMemoria. Per chi volesse saperne di più, consigliamo di dare un’occhiata alla pagina web di AltraMemoria.

Nella seconda parte del programma abbiamo parlato di un’altra iniziativa interesante ed importante legata al recupero della memoria della lotta antifascista e democratica durante la Guerra Civile spagnola e il franchismo. È quella dei Grossi, una famiglia di esiliati antifascisti napoletani, che dopo un decennio di attivismo in Argentina decise, adanell’estate del 1936, di rientrare in Spagna per difendere la Repubblica. Alcuni membri della famiglia combatterono sul fronte catalano-aragonese, altri, come Ada Grossi (nella foto), si impegnarono nella retroguardia con un’esperienza da rivendicare, come quella di Radio Libertà a Barcellona. Una lotta quella dei Grossi che continuerà anche dopo il 1939, tra i campi di concentramento francesi e le carceri italiane. E nella Madrid franchista come nel caso di Ada Grossi, che, ancora viva, lotta dalla sua Napoli per recuperare una memoria che non si è mai voluto ricordare. Una storia riportata alla luce dallo storico napoletano Giuseppe Aragno in un pregiato libro e che si è convertita anche in uno spettacolo teatrale che in autunno approderà a Barcellona. Ne ha parlato con noi Ida Mauro, attivista di AltraItalia.

Per ascoltare e scaricare il podcast schiacciate qui.

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