Che cos’è il rossobrunismo? (3 luglio 2020)

Questo il menù dello Zibaldone di quest’oggi:

– Del rossobrunismo se ne parla spesso in questi tempi liquidi. A volte finisce però per essere un grande calderone dove ci si butta dentro di tutto: sinistra sovranista, ultradestra con un programma sociale, intellettuali eterodossi, figure ambigue, provocatori prezzolati… ma in realtà di che cosa stiamo parlando? A monte c’è il nazionalbolscevismo della Repubblica di Weimar, con figure come Ernst Niekisch; poi troviamo i cosiddetti nazimaoisti di Lotta di Popolo durante il lungo Sessantotto; più avanti tocca al Partito Nazional-Bolscevico di Limonov e Dugin nella Russia post-sovietica… Si tratta della tanto temuta unione degli “opposti estremismi” o è più semplicemente il tentativo del neofascismo di sdoganarsi utilizzando una fraseologia rivoluzionaria? Non è facile ricostruire la storia di questa tendenza o corrente. Ci abbiamo provato insieme allo storico David Bernardini, autore di Nazionalbolscevismo. Breve storia del rossobrunismo in Europa (Shake Edizioni, 2020).

I vincitori delle Targhe Tenco 2020: Miglior disco in assoluto – Brunori Sas, Cip (Il mondo si divide); Miglior opera prima – Paolo Jannacci, Canterò (Mi piace); Miglior canzone singola – Tosca, Ho amato tutto; Miglior interprete di canzoni – Tosca, Morabeza (La bocca sul cuore con Lenine); Miglior album in dialetto – Nuova Compagnia di Canto Popolare, Napoli 1534. Tra moresche e villanelle” (La primma vota); Miglior album collettivo a progetto: ex aequo Note di viaggio – Capitolo 1: venite avanti(Carmen Consoli, Scirocco) e Io credevo. Le canzoni di Gianni Siviero (Mimmo Locasciulli, Il trasferimento).

Le Ultimissime di Fausto

– Ci ha accompagnato anche la versione di Tosca e Silvia Pérez Cruz di Piazza Grande di Lucio Dalla.

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