L’Intelligenza Artificiale sta rivoluzionando il mondo, nel bene e nel male. Prevedere cosa succederà tra un decennio è praticamente impossibile. Siamo sommersi da visioni distopiche retro-futuriste e, allo stesso tempo, da visioni utopiche tecno-ottimiste. Gli ambiti di cui potremmo parlare sono molti, praticamente infiniti. Uno è, ad
esempio, quello della musica. Nel luglio scorso, una band inesistente è diventata virale su Spotify UK. L’IA significherà la morte della creatività artistica? Sarà – o meglio: è già – una preziosa alleata dei giganti dello streaming? Modificherà il concetto di proprietà intellettuale? Cerchiamo di capirci qualcosa insieme a Irene Buselli, cantautrice e ricercatrice in Intelligenza Artificiale presso l’Università di Genova.
Ci ha accompagnato la musica di The Velvet Sundown (Dust on the Wind), Kraftwerk (The robots), Nirvana (Smells like Teen Spirit – 1960’s Motown Soul Version AI Cover by @tolisoprano), France Gall (Der Computer Nummer Drei) e Roy Wood (Miss Clarke & The Computer).
– Le Ultimissime
– Último trago: Irene Buselli – Scegli con cura (2024)
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