Tra musica italiana, storia spagnola e graphic novel (24 ottobre 2014)

Il menù di questo venerdì è stato il seguente:

– È fiorentino, ma vive da anni ad Haarlem. Non a New York, ma in Olanda. A febbraio è Tenedleuscito il suo quinto disco, Vulcano. Un titolo che non è stato scelto a caso perché Tenedle, al secolo Dimitri Niccolai, è un vero vulcano di creatività. A Barcellona per una mini tournée, Tenedle ci ha parlato di questo suo nuovo lavoro e dei progetti futuri e ci ha suonato dal vivo, accompagnato da Jos Caspers al basso, due pezzi di Vulcano: Tiramisù e La stella popolare. Dal suo disco ci siamo ascoltati anche Pow Wow e Voi siete qui. Per saperne di più, entrate nella sua web.

– Il secondo ospite della puntata viene dalla Sicilia, ma vive a Bologna. Barcellona è stata per anni, però, la sua città. E non a caso gli ha dedicato anche una canzone. Stiamo parlando di Carpa Koi. Un po’ di Rino Gaetano e un po’ di Frank Zappa, folk rock e indie del nuovo millennio con incursioni nella canzone d’autore, nel pop e nell’italo-disco. Non vi basta? Anche lui sul litorale catalano per qualche concerto, ci ha presentato il suo Carpa Koinuovo disco, Bollicine, panna e fragole. Dal vivo ci ha proposto È finito l’oro nero e Toccami la giugulare, mentre dal suo CD ci siamo sentiti Mamma sono io tuo figlio e Barcelona (Speed on my mind). Date un’occhiata al suo sito, cliccando qui.

– Si può parlare del calcio evitando i soliti luoghi comuni da bar? Pare proprio di sì. E ce lo ha dimostrato Alejandro Quiroga, storico dell’Università di Newcastle, con il suo ultimo libro Goles y banderas. Fútbol e identidades nacionales en España (Marcial Pons, 2014). Un lavoro estremamente interessante e necessario che affronta il nodo gordiano che unisce il calcio, le identità nazionali e i mass Goles y banderasmedia nel caso spagnolo. Le furie rosse tra le sconfitte di tutto il Novecento e le vittorie dell’ultimo lustro, gli stereotipi usati dai giornali, dalle radio e dalle televisioni riguardanti l’identità nazionale spagnola, il Barça e l’Athletic de Bilbao come rappresentanti di identità nazionali altre, quella catalana e quella basca… Per maggiori informazioni, schiacciate qui.

– La storia del popolo saharawi raccontata attraverso una graphic novel. Mariem Hassan. Le digo al mundo entero: soy saharaui (Calamar ediciones, 2014). Una storia fatta di sofferenze, violenze, guerra, esilio,ma anche di speranze, sogni e musica. Come quella di Mariem Hassan. Una storia poco conosciuta e che alcuni non vorrebbero che si conoscesse. Ne abbiamo parlato con Gianluca Diana, compagno di frequenze radiofoniche a Roma e mariem-hassan-soy-saharauiautore, insieme a Federica Marzioni e Andromalis, di questo meraviglioso libro. Se volete saperne di più, cliccate qui.

Último trago: Gandhi con Ming ming.

Ci ha accompagnato anche la musica di Vittorio Cane (Dipendente), Davide Tosches (Dove l’erba è alta), Giuliano Clerico (Lo zio beato), Butthole Surfers (Judlio Inglesias).

Per ascoltare e scaricare il podcast schiacciate qui.

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