Fidel alla linea. XII: cade il muro di Berlino (12 gennaio 2018)

Un anno fa moriva Fidel Castro. Con lui si è chiuso definitivamente il Novecento. E, logicamente, una lunga tappa della storia cubana. Per questo abbiamo pensato di ripercorrere la storia della rivoluzione cubana attraverso le canzoni e la musica. 14 puntate speciali, 28 ore di musica, oltre 200 canzoni che ci accompagneranno durante tutto il 2017 e l’inizio di questo 2018. Dalla dittatura di Batista al nuovo millennio, passando per la guerriglia, la vittoria de los barbudos, i primi anni rivoluzionari, le tensioni con gli Stati Uniti… Il titolo? Fidel alla linea. In studio con noi, Sergio Secondiano Sacchi, responsabile artistico del Club Tenco di Sanremo e fondatore dell’associazione Cose di Amilcare.

In questa dodicesima puntata, dedicata agli anni Ottanta, il menù è stato il seguente:

Joseito Fernández (Guantanamera), Eduardo Ramon (Canción de los CDR), Robert Charlesbois (Mon ami Fidel), Pablo Milanés (Vuelve a sacudirse el Continente), Trio los Cancilleres (Canción de Mariel), Pablo Milanés (Nicaragua), Hermanas Martí (La Bayamesa), Carlos Puebla (Y eso sí que no), Silvio Rodríguez (Canción urgente para Nicaragua), Pablo Milanés (Acto de fe), Pablo Milanés (Blas), Waldemar Bastos & Dulce Pontes (Velha chica), Roberto Blades (Se va a caer), Carlos Puebla (Soy del pueblo), Los Tradicionales (Dignidad), Paco Ibañez (Soldadito boliviano), Conjunto Folklórico de Trinidad (Los Negros Congos), Silvio Rodríguez (Pequeña serenada diurna), Carlos Puebla (Canto por todos los muertos), Joseíto Fernández & Benny Moré (Guantanamera).

La prossima puntata sarà dedicata al periodo especial e agli anni Duemila.

Qui la puntata precedente:

Fidel alla linea. XI: l’internazionazionalismo (5 gennaio 2018)

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