Chi era davvero Ludwig? (13 marzo 2026)

Serial killer o terroristi? Come definire a oltre quarant’anni di distanza dai fatti che li videro protagonisti Wolfgang Abel e Marco Furlan, i due veronesi condannati per i crimini della sigla di ispirazione neonazista Ludwig? La domanda è forse meno oziosa di quello che potrebbe sembrare, benché per anni l’interpretazione prevalente volesse i due sostanzialmente avulsi dal fitto sottobosco estremista della loro città: ne abbiamo parlato con Alessandra Coppola, autrice de “Il fuoco nero: storia della banda neonazi Ludwig”, volume pubblicato da Einaudi alla fine di ottobre 2025. Partendo in medias res da una delle azioni più efferate del marchio, il rogo del cinema Eros a Milano il 14 maggio 1983 (sei morti e almeno trenta feriti), Coppola riavvolge il filo degli eventi, ritornando nella città dove tutto aveva avuto inizio sei anni prima, quella Verona abitata e frequentata da numerose figure attivamente coinvolte nella strategia della tensione. E forse così, collegando i vari elementi, la vicenda Ludwig può smettere i panni del true crime per avvicinarsi alla torbida galassia dei cosiddetti misteri italiani. Un cambio di prospettiva radicale.

Questa la scaletta della puntata: Ronny Romanovitch, Indecent Exposure (Movie Main Theme) (1981); Colapesce Dimartino, Ragazzo di destra (2023); The Unknown Cases feat. Rebop Kwaku Baah, Masimba Bele (1983); Tullio De Piscopo, Stop Bajon (1983); Die Toten Hosen, Sascha… ein aufrechter Deutscher (1991); Frankie Hi-NRG MC, Voci di piazza (2003);

-Le Ultimissime

-Último trago: I Gatti di Vicolo Miracoli, Verona Beat (1979)

Esta entrada ha sido publicada en General y etiquetada como , , , , , , , , , , , , , , , . Guarda el enlace permanente.

Deja una respuesta

Tu dirección de correo electrónico no será publicada. Los campos obligatorios están marcados con *

*