Vittorio Cane is back in town (7 giugno 2013)

Comincia purtroppo ad essere una triste abitudine quella di aprire una nuova puntata di Zibaldone con degli addii. La primavera di questo 2013 è stata un periodo nero, lo Franca Ramericordavamo anche la settimana scorsa. Dopo Georges Moustaki, Don Gallo e Little Tony, questo venerdì era doveroso aprire con un ultimo saluto a un simbolo: Franca Rame. La drammaturga, attrice e attivista italiana, compagna per una vita di Dario Fo, si è spenta lo scorso 29 maggio. Abbiamo voluto ricordarla con La Mamma Fricchettona, un frammento di un suo meraviglioso spettacolo di tanti anni fa, che toccava i punti deboli della cultura del nostro paese e che ci ha fatto fare un salto nel tempo nel mezzo degli anni Settanta. Accanto a Franca Rame abbiamo voluto ricordare anche un altro grande musicista che se n’è andato all’inizio di giugno in un incidente stradale a Palm Spring, dove viveva da tempo. Parliamo di Joey Covington, conosciuto soprattutto per essere stato il batterista dei Jefferson Airplane nell’epoca Covingtondorata di fine anni Sessanta-inizio anni Settanta. Proprio per questo abbiamo voluto aprire la puntata con Volunteers e abbiamo voluto continuare con qualche altra canzone della storica band statunitense tratta dallo stupendo Live at Fillmore East del 1971, quando Covington suonava ancora insieme a Jack Casady e Jorma Kaukonen. In questa primavera nera rischiavamo davvero di veder scomparire un altro maestro, forse il più grande di tutti: Lou Reed. Il cantautore, musicista e poeta di New York è infatti stato salvato per miracolo, como lui stesso ha dichiarato e come ha Lou-reedconfermato Laurie Anderson in una recente intervista, grazie a un trapianto del fegato. Non potevamo non ascoltarci una canzone del fondatore dei Velvet Underground, una delle più belle, una delle più positive: I believe in love dall’album Rock’n’roll Heart del 1976.

Abbiamo continuato con la musica in questa puntata di Zibaldone con un graditissimo ritorno, quello di Vittorio Cane. Il cantautore e musicista torinese è infatti tornato a farci visita, approfittando di una mini tournée a Barcellona. Avevamo conosciuto Vittorio nel marzo del 2012 in occasione dei suoi primi VittorioCaneconcerti in terra di Spagna e, siamo sinceri, era stato amore a prima vista. Tanto che da quella sua prima visita era nata una collaborazione che aveva portato alla pubblicazione di Domingo, un suo mini EP, uscito a fine maggio del 2012, che conteneva la versione spagnola della sua Domenica, pezzo forte del suo secondo album uscito nel 2008. Ora Vittorio è tornato in città, come si suol dire. E, oltre ad una sua intervista laconica a Zibaldone, ci ha offerto due concerti. Il primo, giovedì 6 giugno al Milingo Loft. Il secondo, proprio venerdì 7 giugno, subito dopo la diretta radiofonica, nel mitico Bar Pastis del barrio chino.

E dopo un primo brainstorming con Vittorio Cane è arrivata la Repressione Today dell’incombustibile Banzo, questa settimana interamente incentrata su notizie italiane, con la promessa di dedicare uno spazio più ampio alle drammatiche vicende che vedono attualmente interessata la Turchia. Cominciamo con un ricordo della grande Franca Rame, scomparsa a fine maggio, ripescando dallo sterminato dimenticatoio italico notizie assodate che indicherebbero il coinvolgimento indiretto di alcuni esponenti dell’arma dei carabinieri nel tristemente famoso stupro di cui fu vittima la coraggiosa Stefano Cucchiattrice e attivista nel 1973. Proseguiamo con il processo per l’omicidio di Stefano Cucchi, conosciutissimo caso di malapolizia che la sentenza di primo grado emessa nel corso della settimana, ha vergognosamente trasformato in un caso di malasanità, scagionando da ogni responsabilità le tre guardie penitenziarie imputate per il furibondo pestaggio che lo ridusse in fin di vita. Proseguiamo con il caso del catanese Francesco Puglisi, condannato nel luglio 2012 a oltre dieci anni di reclusione per reati contro il patrimonio nell’ambito del G8 genovese, e catturato di recente nella nostra Barcellona dopo quasi un anno di latitanza. Spazio anche al movimento No TAV con la notizia della condanna a cinque mesi di reclusione per Luca Abbà, l’attivista valsusino già protagonista a inizio 2012 di un drammatico incidente poco meno che mortale, maturato in un momento di tensione con le forze dell’ordine. I reati che gli si contestano risalgono al 2010 e una volta di più sembrano appoggiarsi su prove quantomeno lacunose. Concludiamo con la protesta dei lavoratori delle acciaierie di Terni, il cui futuro è messo a repentaglio da un possibile cambio di proprietà: la manifestazione nel capoluogo umbro è stata funestata da una violenta e ingiustificata carica della polizia che ha visto tra i feriti anche il sindaco della città Leopoldo Di Girolamo: nonostante i tentativi di depistaggio da parte delle forze di polizia, che hanno cercato di attribuire la responsabilità a un manifestante armato di… ombrello, sembra ormai accertato che l’arma responsabile del ferimento del primo cittadino sia un manganello.

La Trash zone della carissima Eva Vignini attinge in questa puntata al vasto panorama trash degli opinionisti calcistici televisivi con un personaggio vulcanico e sincero: Gianfranco Semproni. Semproni, opinionista in un’emittente televisiva abruzzese, Semproniappassionato di calcio e tifosissimo del suo Pescara sogna da sempre una squadra totalmente abruzzese che possa andare in serie A. È un personaggio unico, dispensatore di commenti coloriti e graffianti e soprattutto autore di ardite metafore sul calcio che sembrano fondersi totalmente con le vicende della sua vita privata, vicende che vanno dalla cacca di piccione sull’automobile sino al figlio scapestrato che passa le serate nei night lasciandosi influenzare dalle cattive compagnie, diventano argomento di conversazioni calcistiche dando vita ad un teatro esilarante espresso in un verace dialetto abruzzese.

E come sempre, malgré-nous, non sono mancate le incursioni in studio e le chiamate telefoniche con la signora Gina, sempre più attenta e preoccupata alla situazione politica internazionale, con quel fanfarone di comico serio che si fa chiamare Bruno e con il nostro inviato Adolfo Hitler, in collegamento da Busto Arsizio, dove segue vita, morte e miracoli della squadra di calcio Pro Patria. Non è mancato nemmeno il nostro collaboratore Claudio Cardone, esperto di medicina cinese e di simbologia, che ci spiega il significato dei nomi. Una rubrica, questa di Cluadio, a cui ancora non abbiamo dato un nome… Questa volta è toccato a Franca, in onore a Franca Rame. Vi ricordiamo che se volete sapere il significato del vostro nome non vi resta che farcelo sapere scrivendoci una mail o contattandoci in facebook.

Non sono mancate nemmeno delle nuove uscite provenienti dal Belpaese. Vi abbiamo MARGHERITAVICARIOFOTO2presentato: il nuovo singolo di Giovanni Truppi, La Domenica, di cui vi consigliamo anche il videoclip; El Sonambulista, la canzone che apre il nuovo album dell’americana Amanda Jayne, che avremo ospite venerdì prossimo qui a Zibaldone; e la bella Nota Bene di Margherita Vicario, finalista a Musicultura 2013. E per concludere in bellezza, per l’último trago musicale (la nostra Laura Orlandini è un’altra volta in viaggio) vi abbiamo fatto ascoltare anche il nuovo singolo di Paolo Rigotto, artista torinese che abbiamo avuto ospite qui a Zibaldone in dicembre durante la sua prima tournée in Spagna. Il nuovo album di Rigotto uscirà il prossimo 21 giugno. Un album geniale come non poteva essere altrimenti per questo artista che ci ha abituato a lavori nonviolenzadavvero visionari, come il suo ultimo Uomo Bianco (ControRecords, 2012). Un album che ancora non abbiamo ben capito di cosa parlerà: critica sociale? ironia post-atomica? filosofia orientale? relazioni interpersonali? O forse di tutto un po’? Lo scopriremo solamente tra qualche settimana. Nel frattempo godetevi il primo assaggio con questa (Cosa) Cerchi Nel Grano? A venerdì prossimo!

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