Di bordelli poetici e di storie di camorra (17 maggio 2013)

Non potevamo cominciare una nuova puntata di Zibaldone senza delle nuove uscite musicali. E lo abbiamo fatto con due proposte che ci sono arrivate fresche fresche negli ultimi giorni. La prima viene da Torino. È un gruppo di cui sentiremo parlare a lungo, Foxhoundsenza ombra di dubbio. Si chiamano Foxhound e parteciperanno la prossima settimana al Primavera Sound 2013 proprio qui a Barcellona. E proprio per questo non vi diciamo molto di più perché li intervisteremo nella puntata della prossima settimana. Per questa volta vi diamo solo un assaggio, tanto per farvi venire l’acquolina in bocca, facendovi ascoltare la loro Movin’ back. La seconda proposta è quella di Rokia Traoré, artista maliana di fama internazionale, che sa unire il rock con le tradizioni musicali della sua terra. Dopo le recenti collaborazioni con artisti del calibro di Damon Albarn, Paul McCartney e John RokiaTraorePaul Jones e dopo aver girato in lungo e in largo l’Inghilterra con il suo treno denominato “Africa Express”, esce ora il suo nuovo disco: Beautiful Africa. Un album denso di significati e in cui si percepisce l’influenza di grandi classici del rock come i Pink Floyd e i Dire Straits, un album in cui partecipa anche il chitarrista italiano Stefano Pilia dei Massimo Volume. Un album in cui l’Africa, con le sue tragedie e la sua musica, è al centro della poetica di Rokia. Ci siamo sentiti il pezzo che dà il titolo all’album, Beautiful Africa, e Lalla. Per saperne di più, date un’occhiata qui.

Dalla musica abbiamo fatto un volo pindarico per passare alla poesia. Sì, perché nel nostro piccolo studio abbiamo avuto una delegazione del Prostíbulo Poético, esperienza singolare ed interessantissima di performance poetica mischiata al teatro, al cabaret e alla provocazione. Dovete immaginarvi un bordello degli anni Venti, una Prostibulo_Poeticoventina di poetesse (e qualche poeta), un pianista, delle ballerine… e una maitresse: Madame Taxi. Ed è stata proprio Madame Taxi ad accompagnarci in questo viaggio radiofonico in un mondo di poesia e di tempi passati. E a presentarci alcune delle prostitute-poetesse che partecipano al Prostíbulo Poético a Barcellona. Una poesia che può essere provocazione politica, come quella della poetessa Apala, che ci ha letto una composizione dedicata al ministro Gallardón; una poesia che può trasformarsi in racconto, dove il sesso e l’immaginazione la fanno da padroni, come quella di Vahído; una poesia infine che può muoversi tra la lirica, il sogno e l’ironia come quella di Dante Alarido. Dopo aver ascoltato la voce di queste poetesse non vi resta altro che andare a Prostibulovedere dal vivo uno spettacolo del Postríbulo Poético. Ogni sabato, alle 23h30, al Teatre Neu di Gracia (C/Terol 26). Qui trovate tutte le informazioni per poter prenotare. Vi ricordiamo, tra l’altro, che Madame Taxi ha offerto a tutti gli ascoltatori di Zibaldone alcuni biglietti a prezzo ridottissimo per i prossimi due spettacoli del 18 e del 25 maggio. Scriveteci alla nostra mail (zibaldonecontrabanda@gmail.com) per maggiori dettagli. Ma il Prostíbulo Poético è itinerante da cinque anni a questa parte ed ogni mese organizza spettacoli ed iniziative in diversi locali e nei posti più impensabili di Barcellona. Vi consigliamo di dare un’occhiata alla loro pagina facebook, dove trovate tutte le informazioni utili.

Dalla poesia siamo ritornati alla musica con un’intervista a Michelle Davis di A Buzz Supreme che ci ha fatto il punto della situazione sulla prossima edizione del Primavera MulatuSound, che si terrà a Barcellona dal 22 al 26 maggio. Moltissimi concerti ed avvenimenti segneranno la settimana, da incontri e dibattiti a proiezioni cinematografiche, dai moltissimi concerti nel Parc del Forum e nel Parc de la Ciutadella ad altre iniziative gratuite in vari spazi della città. Oltre ai grandi nomi (Blur, Nick Cave & The Bad Seeds, Mulatu Astatké), parteciperanno anche tre band italiane: gli Honeybird & the birdies, i Blue Willa e i Foxhound. Per farvi venire voglia di tutti questi concerti, vi abbiamo fatto ascoltare Shut Up dei Savages e Youth dei Daughters.

Dopo la musica si è passati alla Repressione Today dell’ignifugo Banzo, pronto a informarvi su una settimana davvero densa di eventi. Novità innanzitutto sul fronte dei proiettili di gomma, con l’imputazione di 22 mossos d’esquadra per un incidente accaduto nell’ambito dello sciopero generale del 29 marzo 2012, e che costò a un passante l’estirpazione della milza, probabilmente a causa dell’impatto con un proiettile di CSOA Barricadasgomma. L’alto numero di imputati si deve attribuire all’impossibilità di determinare, per il momento, responsabilità più circoscritte. Proseguiamo con l’escrache femminista contro varie sedi del Partido Popular in tutta la Spagna per protestare contro i propositi di riforma della legislazione in materia d’aborto espressi a più riprese del ministro di giustizia Alberto Ruiz-Gallardón. Parleremo poi di sgomberi, con i casi del CSOA Barricadas nel Casc Antic di Barcellona, occupato da appena una settimana e di Can Piella, storico casale ecologico antagonista situato a Montcada i Reixach. Spazio anche all’irruzione dei Mossos d’Esquadra nella sede dell’Ateneu Llibertari de Sabadell. Ci sposteremo poi in Italia per parlarvi di un progetto di legge presentato da alcuni deputati leghisti teso proprio all’inasprimento delle pene per le occupazioni. In conclusione, le ultime dal fronte No TAV, con una settimana di grande tensione dopo l’incursione notturna contro il cantiere di Chiomonte del 13 maggio scorso.

Nella seconda parte del programma abbiamo avuto come ospite lo scrittore napoletano Pino Imperatore, a Barcellona per la presentazione del suo nuovo romanzo: Bentornati in casa Esposito (Giunti, 2013). Un libro che continua la saga della famiglia Esposito, iniziata nel precedente Benvenuti in casa Esposito. Un libro che, Pino_Imperatoreunendo consapevolmente l’umorismo con il noir, tratta in maniera nuova una tematica drammatica come quella della camorra. Le disavventure del boss Tonino Esposito, incapace e sfigato, succube della moglie Patty e delle femmine della famiglia, non sono altro che il pretesto per parlare della camorra. Ma farlo come lo fa Pino Imperatore è segno di grande maturità, ridendo in faccia allo strapotere criminale e mettendo in luce la tristezza delle vite di molti di questi uomini. Bentornati in casa Esposito è un libro carico di speranza. La speranza che questo cancro un giorno si possa debellare e che i primi a combatterlo possano essere proprio i giovani. Di tutto questo e di molto altro abbiamo parlato con Pino. Per saperne di più, basta cliccare qui.

Non potevano poi mancare i collegamenti con i nostri incredibili inviati, come Adolfo, corrispondente dallo stadio della Propatria, o Piero Angela da Cape Canaveral, o ProPatrial’incursione di quel fanfarone di Bruno, il comico serio che ci fa visita ormai da parecchi mesi con le sue fregnacce, i suoi frizzi, i suoi lazzi e le storie tragicomiche di un’infanzia passata tra gli orfanotrofi, le fughe e le donne di facili costumi. Questa volta invece non abbiamo ricevuto la telefonata della signora Gina, che solitamente non manca mai all’appuntamento. Che sarà successo alla gentile signora sempre in cerca del figlio, il Dani, un attore porno che pare risiedere a Barcellona? Non è invece mancato l’intervento del nostro nuovo collaboratore, Claudio Cardone, esperto in medicina cinese e in simbologia, che ci ha spiegato il significato del nome Adolfo.

La chiusura, questa volta, è stata diversa dal solito. Un consiglio della settimana che di musicale ha davvero poco. Mancava infatti la nostra Laura, in viaggio nella penisola italiana. Ci ha pensato, dunque, la nostra carissima Eva Vignini che ci ha regalato una pillola di Trash italiano. Dal baule dei ricordi è andata a ripescare Flavia Vento. FlaviaVentoBionda e accattivante show girl, attiva da oltre un decennio, la Vento ne ha combinate di cotte e di crude. E non tanto, o non solo, per le sue comparsate televisive, come nel programma Libero di Teo Mammuccari, quando se ne stava tutto il tempo in una scatola di vetro. La sua discesa in politica è da antologia del trash, tra cambi di gabbana, dichiarazioni ambigue, scelte insulse e chi più ne ha più ne metta. E per salutarvi vi facciamo sentire anche una chicca della sua produzione musicale: Moreno. A venerdì prossimo!

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