Di Enzo Del Re e Léo Ferré (13 marzo 2015)

Il menù di questo venerdì è stato il seguente:

– un personaggio eccezionale. Sotto tutti i punti di vista. Un artista indecifrabile perché la enzodel_resua cifra è immensa. Un poeta delle cose semplici. Un operaio della canzone. Un lottatore instancabile. L’artista, i cui strumenti sono il suo corpo e una vecchia sedia. Questo e molto altro è stato Enzo Del Re (Mola di Bari, 1944 – 2011). La giornalista Timisoara Pinto ha raccontato la storia di Enzo in un prezioso libro, Lavorare con lentezza. Enzo Del Re, il corpofonista (Squilibri editore, 2014). Un libro dove i ricordi di chi ha conosciuto Enzo acquistano un’importanza non secondaria. Così come la musica: il volume infatti contiene due CD. Timisoara PintoNel primo sono raccolte tutte le canzoni di Enzo Del Re, ormai introvabili; nel secondo le interpretazioni delle canzoni di Enzo proposte da diversi artisti in un memorabile concerto tenuto a Mola di Bari nell’estate del 2011, pochi mesi dopo la scomparsa di Enzo. Di tutto questo ne abbiamo parlato con Timisoara Pinto. Delle canzoni di Enzo vi abbiamo proposto Il banditore, Lavorare con lentezza e Tengo na voglia e fa niente. Delle cover invece vi abbiamo proposto: Avola di Antonio Infantino, T’adoro e t’ringraz dei Radicanto e Il canto del navigante di Vinicio Capossela.

– dei Tetes de Bois ne abbiamo parlato in più d’una occasione a Zibaldone. Questa volta TetesDeBoislo facciamo insieme ad Andrea Satta, voce e anima del gruppo romano attivo ormai da oltre vent’anni. Andrea ha partecipato la settimana scorsa al Bianca d’Aponte International organizzato da Cose di Amilcare (vedete la puntata di Zibaldone del 6 marzo). A settembre del 2014 è uscito il loro ultimo lavoro: Extra. Tetes de Bois per Léo Ferré. Non è la prima volta che Satta e compagni incrociano il poeta maledetto francese: il loro amore per Ferré è così grande che hanno deciso di ritornare alla sua sorgente per una seconda volta. Un disco pregevole, intimo, profondo, che conta anche con due collaborazioni meravigliose: quella con Vasco Brondi e quella con il compianto Francesco Di Giacomo. Ci siamo ascoltati Il mare e la memoria, Tango, Andrea SattaL’eautontimorumenos e Extra.

Último trago: Frankie MagellanoHo poco ma c’ho (Muki edizioni, 2015) – tributo a Pier Vittorio Tondelli – con Camere separate e Macho Man.

Per ascoltare e scaricare il podcast schiacciate qui

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