L’Italia canta en español – Gli anni Novanta, prima parte (17 aprile 2020)

Ma quanti sono stati i cantanti italiani che hanno interpretato le loro canzoni in spagnolo? Moltissimi. Non ve lo potete nemmeno immaginare. Di questo tratta questo nostro speciale, L’Italia canta en español, ideato dopo lunghe chiacchierate e strane scoperte di cose lontane nel tempo.  Dagli anni Sessanta fino ai giorni nostri. Da Modugno a Calcutta. In questa ottava puntata entriamo a bomba negli anni Novanta.

Questa la scaletta:

Elio e le Storie Tese (Rutinario (nubes de ayer sobre nuestra mañana de hoy), El Pubis), Amedeo Minghi e Mietta (Vete mi amor), Amedeo Minghi (Por fin, Decenios), Lucio Dalla (Atento al lobo), Marco Masini (Desesperado, Te enamorarás, Vaffanculo, Bella idiota), 883 (Han matado al hombre araña, Noroeste sureste, Quién serás), Biagio Antonacci (Líberame, Iris), Paolo Vallesi (La fuerza de la vida), Irene Grandi (T.Q.M., Bum bum, Qué vida es), Laura Pausini (La soledad, Se fue, Amores extraños), Nek (Él vive en ti, Laura no está, No preguntes por qué), Gianluca Grignani (Mi historia entre tus dedos, Destino paraíso, Halcón a medias), Giorgia (Después, Cómo sabré, Una hora sola te querré).

Nella prossima puntata continueremo con la seconda metà del decennio.

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L’Italia canta en español – Gli anni Ottanta, seconda parte (10 aprile 2020)

Ma quanti sono stati i cantanti italiani che hanno interpretato le loro canzoni in spagnolo? Moltissimi. Non ve lo potete nemmeno immaginare. Di questo tratta questo nostro speciale, L’Italia canta en español, ideato dopo lunghe chiacchierate e strane scoperte di cose lontane nel tempo. Dagli anni Sessanta fino ai giorni nostri. Da Modugno a Calcutta. In questa settima puntata continuiamo immersi negli anni Ottanta.

Questa la scaletta:

Zucchero (Chicas, Solo una sana y consabida líbido, Diamante, Menta y romero), Gianna Nannini (Bello pero imposible, Perfume, Chicos), Luca Carboni (Silvia lo sabe, Vente a vivir conmigo), Mango (Flore de verano, Como Mona Lisa, En mi ciudad), Franco Battiato (Y te vengo a buscar), Milva (Los procesos del pensamiento, Potemkin), Edoardo Bennato (El juego continúa, Viva la mamma, El tío fantástico), Raf (Qué quedará de los ’80, Te pretendo).

Nella prossima puntata entreremo con un balzo con gli anni Novanta.

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L’Italia canta en español – Gli anni Ottanta, prima parte (3 aprile 2020)

Ma quanti sono stati i cantanti italiani che hanno interpretato le loro canzoni in spagnolo? Moltissimi. Non ve lo potete nemmeno immaginare. Di questo tratta questo nostro speciale, L’Italia canta en español, ideato dopo lunghe chiacchierate e strane scoperte di cose lontane nel tempo. Dagli anni Sessanta fino ai giorni nostri. Da Modugno a Calcutta. In questa sesta puntata entriamo di peso negli anni Ottanta, tra basi di tastiere e grandi nomi commerciali.

Questa la scaletta:

Sergio Endrigo (Carta desde Nueva York), Oliver Onions (Sandokan, el tigre de Malasia), Mino Vergnaghi (Amarse), Viola Valentino (Cómprame), Toto Cotugno (Sólo tú, sólo yo, El italiano), Gianni Togni (Luna), Pino D’Angiò (Qué idea), Pupo (Qué puedo hacer, Sí o no), Al Bano e Romina (Sharazan, Felicidad), Al Bano (En el sol), Ricchi e poveri (Será porqué te amo, Mamma María), Riccardo Fogli (Historia de todos los días), Claudia Mori (No sucederá más), Fiordaliso (Yo no te pido la luna), Eros Ramazzotti (Tierra prometida, Si bastasen un par de canciones).

Nella prossima puntata continueremo con gli anni Ottanta.

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L’Italia canta en español – Tra anni Settanta e anni Ottanta (27 marzo 2020)

Ma quanti sono stati i cantanti italiani che hanno interpretato le loro canzoni in spagnolo? Moltissimi. Non ve lo potete nemmeno immaginare. Di questo tratta questo
nostro speciale, L’Italia canta en español, ideato dopo lunghe chiacchierate e strane scoperte di cose lontane nel tempo. Dagli anni Sessanta fino ai giorni nostri. Da Modugno a Calcutta. In questa quinta puntata ci troviamo a cavallo tra anni Settanta e anni Ottanta.

Questa la scaletta:

Franco Simone (Duda), Fred Bongusto (Bailemos), Collage (Poco a poco me enamoré de ti), New Trolls (Aquella caricia de otoño), Renato Zero (Triángulo), Rino Gaetano (Corta el rollo ya, Y cantaba las canciones, ¡Ay! María), Alan Sorrenti (Dame tu amor), Antonello Venditti (Otro domingo más, Necesito un amigo, Acuérdate de mí, Bienvenido al paraíso), Franco Battiato (La era del jabalí blanco, Perspectiva Nevski, Bandera blanca, Centro de gravedad, Cucurrucucú, Yo quiero verte danzar)

Nella prossima puntata arriveranno le tastiere degli anni Ottanta. Pronti?

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L’Italia canta en español – Gli anni Settanta, terza parte (20 marzo 2020)

Ma quanti sono stati i cantanti italiani che hanno interpretato le loro canzoni in spagnolo? Moltissimi. Non ve lo potete nemmeno immaginare. Di questo tratta questo nostro speciale, L’Italia canta en español, ideato dopo lunghe chiacchierate e strane scoperte di cose lontane nel tempo. Dagli anni Sessanta fino ai giorni nostri. Da Modugno a Calcutta. In questa quarta puntata continuiamo immersi negli anni Settanta (eh, c’è stata un’inflazione in quegli anni!), ma continuiamo ormai sempre più spediti verso gli anni Ottanta, che infatti già appaiono dietro le quinte…

Questa la scaletta:

Riccardo Cocciante (Bella sin alma, Margherita, Cuestión de feeling, Si estamos juntos), Sandro Giacobbe (Señora mía, El
jardín prohibido, Los ojos de tu madre
), Angelo Branduardi (Confesiones de un malandrín, En la feria del este, Puede hacerse), Matia Bazar (Por una hora a tu lado, Sólo tú, Te siento), Wess & Dori Ghezzi (Era), Albatros (Vuelo AZ 504), Fausto Leali (Yo caminaré), Gianni Bella (De amor ya no se muere), I Camaleonti (Qué linda eres), Loredana Bertè (Eres bellísima, No soy una señora), Umberto Tozzi (Te amo, Zíngaro, Claridad)

Nella prossima puntata arriveremo, finalmente sì (o forse era meglio di no?), agli anni Ottanta.

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L’Italia canta en español – Gli anni Settanta, seconda parte (13 marzo 2020)

Ma quanti sono stati i cantanti italiani che hanno interpretato le loro canzoni in spagnolo? Moltissimi. Non ve lo potete nemmeno immaginare. Di questo tratta questo nostro speciale, L’Italia canta en español, ideato dopo lunghe chiacchierate e strane scoperte di cose lontane nel tempo. Dagli anni Sessanta fino ai giorni nostri. Da Modugno a Calcutta. In questa terza puntata continuiamo immersi negli anni Settanta, ma iniziamo con un “ripescaggio” di alcuni brani degli anni Sessanta che abbiamo scoperto solo recentemente.

Questa la scaletta:

Milva (Flamenco rock), Bobby Solo (Una lágrima en tu rostro), Little Tony (Si encuentras a mi amor), Tony Dallara (Se acabará), Gabriella Ferri (Si no me muero, Te regalo mis ojos, No sirve el mar), Orietta Berti (Yo te daría más), Mino Reitano (Era el tiempo de las moras), Adriano Pappalardo (Es aún de día, Recomencemos), Gianni Nazzaro (No quiero enamorarme más, Era o no era, Esto sí es amor), Marcella Bella (Montañas verdes), Mia Martini (Pequeño hombre, Minuetto, Libre), Tony Renis (Grande, grande, grande), Drupi (Marcho lejos, Sereno es), Raffaella Carrà (Rumores, En el amor todo es empezar, Fiesta, Hay que venir al sur).

Nella prossima puntata continueremo con gli anni Settanta e vi porteremo alle porte degli anni Ottanta.

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Con Sleepwalker’s Station e Mariposa (28 febbraio 2020)

Ecco il menù di questa puntata di Zibaldone:

– Gli Sleepwalker’s Station, band formata da oltre una decina di musicisti di diverse nazionalità, suonano ormai da due decenni in tutto il mondo. Dopo vari dischi in inglese, con un sound molto “americano”, con Lorca (2018), dedicato al poeta spagnolo Federico García Lorca, si confrontano con le loro lingue di nascita e con altri ritmi, dal flamenco alla world music. Troviamo così brani in spagnolo, italiano, francese, tedesco, dialetto bavarese e finanche dialetto trentino. Brani che si trasformano in tasselli di un mosaico che racconta vent’anni di vita di questa band. In studio con noi Daniel Del Valle, voce e anima degli Sleepwalker’s Station. Da Lorca ci siamo ascoltati Tucumán, De molinos y gigantes, Rue du Bourg, Uno di noi e Assunta.

– I Mariposa sono tornati. Dopo anni di silenzio, la band emiliana ritorna sulle scene con Liscio Gelli, un disco che spazia dal liscio al rock psichedelico. L’ironia, evidente fin dal titolo, e la consueta capacità di mettersi in gioco, spiazzando sempre tutti, sono dei marchi di fabbrica dei Mariposa. E questo album ne è un’ulteriore prova. Ne parliamo con Gianluca Giusti, uno dei pilastri di questa band con vent’anni di vita alle spalle. Da Liscio Gelli vi abbiamo proposto Golpe Galop, Aurelio e Il lupo.

– News musicali: Bocephus King Fear Eats Your Soul; Giancarlo Arena feat. Marina TusetOrika; Nuove Tribù Zulu Rosa e fuoco (2019) con Il mondo di vetro (feat. Andrea Satta); Fabio Cinti Giorni tutti uguali; Octave Lissner Nell’acqua della chiara fontana.

I libri di Zibaldone: Giacomo Papi, Il censimento dei radical chic (Feltrinelli, 2019)

Le Ultimissime di Fausto

Último trago: Sakee SedWhisky & Coke (da Alle basi della roncola, 2020)

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Con Bocephus King e Claudia Buzzetti (21 febbraio 2020)

Ecco il menù di questa puntata di Zibaldone:

– Un cantautore canadese che canta Fabrizio De André e Ivan Graziani in inglese? Sì, anche questo è Bocephus King. Straordinario musicista nato a Vancouver e attivo da una trentina d’anni, Bocephus bazzica in Italia dal 1999. Con il nostro paese ha instaurato ormai un rapporto molto stretto. E per questo ha deciso di iniziare un progetto, The Infinite & the Autogrill, che unisce sue nuove creazioni con brani della canzone d’autore italiana (Francesco Guccini, Bobo Rondelli, Paolo Conte, Francesco De Gregori…) tradotti in inglese. Il titolo richiama l’Autogrill di Guccini e l’Infinito di Leopardi. Nella presentazione di questo primo volume di quella che sarà una trilogia, Bocephus King è accompagnato da Claudia Buzzetti, giovane cantautrice e interprete bergamasca che ha partecipato all’incisione dell’album. Da The Infinite & the Autogrill Vol. 1 vi abbiamo proposto Creuza de Mä, Farewell Lugano, Something Beautiful e One More Troubadour. Di Claudia Buzzetti ci siamo ascoltati Al lato della strada, una recente versione di Side Of The Road di Lucinda Williams.

– Ritornano anche i collegamenti con i nostri compagni di onde around the world Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone
Apocalypse Lounge con 1942 Flame Parade con Cosmic Gathering, mentre Ricky Russo da Trieste ci propone la Rollins Band con Get Some Go Again David Bowie con Young Americans.

– News musicali: La Maschera feat. Vitorino Se mai fossi; Yusuf/Cat Stevens Back to Heart (2020, edizione rimasterizzata e con inediti) con Butterfly; Nuove Tribù Zulu Rosa e fuoco (2019) con Bohémien Superstar.

I libri di Zibaldone: Giuliano Malatesta, La Genova di De André. Da Corso Italia a Via del Campo (Giulio Perrone Editore, 2019)

Le Ultimissime di Fausto

Último trago: FrisinoGeranio (dal nuovo disco, Italian Touch, 2020)

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Vecchia e nuova canzone – con Ernesto Bassignano e Olden (14 febbraio 2020)

Ecco il menù di questa puntata di Zibaldone dedicata alla vecchia e alla nuova canzone:

– Non conoscete ancora Ernesto Bassignano, alias Bax e Bassinger? Beh, dovreste rimediare subito. Colonna portante del primo Folkstudio romano ai tempi di De Gregori e Venditti, organizzatore delle Feste dell’Unità negli anni di Pajetta, giornalista, autore radiofonico… e ovviamente cantautore. Ne ha tante di cose da raccontarci Bax che ci ha aperto le porte di casa sua a Roma. Dai suoi dischi vi abbiamo proposto Folkstudio dove sei?, Moby Dick, A cavallo di una scopa, Gente di passaggio e Il mestiere di vivere.

Prima che sia tardi è il nuovo disco di Olden, cantautore umbro residente da tempo a Barcellona. Un concept album, prodotto come il precedente A60 da Flavio Ferri (Delta V), che ci porta in un mondo distopico, ma purtroppo anche molto, troppo reale. Il disco uscirà anche in spagnolo (Antes de que sea tarde) e in catalano (Abans no sigui tard). Prima di approdare in Italia con una piccola tournée, Prima che sia tardi si presenta in anteprima sabato 15 febbraio alle 20.00 alla Lleialtat Santsenca di Barcellona nell’ambito del festival Cose di Amilcare e del BarnaSant 2020. In studio con noi Olden, Flavio Ferri, Ulrich Sandner e Alex Carmona. Ci siamo ascoltati Prima che sia tardi, Aquilone e Il clown.

– News musicali: Note di viaggio. Capitolo I. Venite avanti… Le canzoni di Francesco Guccini prodotte da Mauro Pagani (2019): Nina Zilli, Tango per due e Brunori SAS, Vorrei.

I libri di Zibaldone: Leonard Cohen, La fiamma. Poesie e pagine scelte dai quaderni (Bompiani, 2019)

Le Ultimissime di Fausto

Último trago: Leonard CohenHappens to the Heart (dall’ultimo disco, postumo, Thanks for the Dance, 2019)

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L’Italia canta en español – Gli anni Settanta, prima parte (7 febbraio 2020)

Ma quanti sono stati i cantanti italiani che hanno interpretato le loro canzoni in spagnolo? Moltissimi. Non ve lo potete nemmeno immaginare. Di questo tratta questo nostro speciale, L’Italia canta en español, ideato dopo lunghe chiacchierate e strane scoperte di cose lontane nel tempo. Dagli anni Sessanta fino ai giorni nostri. Da Modugno a Calcutta. In questa seconda puntata ci addentriamo negli anni Settanta.

Questa la scaletta:

Nada (Hace frío ya), Nicola Di Bari (Zingara, Trotamundos, Primera cosa bella, El corazón es un gitano), Sergio Endrigo (Canción para ti, El arca de Noé), Ornella Vanoni (La cita), Massimo Ranieri (Rosas rojas, El pasto de mi casa), Lucio Dalla (Un hombre llamado Jesús, Tienes que saber perder), Lucio Battisti (La canción del sol, Mi libre canción, De nuevo tú, Sí, viajando, La cinta rosa), Pooh (Pensamiento, Dame solo un minuto, Hombres solitarios), Riccardo del Turco (Uno de tantos), Claudio Baglioni (Pequeño gran amor, Sábado por la tarde), I Nomadi (Yo, vaganbundo).

Nella prossima puntata continueremo con gli anni Settanta e ci avvicineremo agli anni Ottanta.

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L’Italia canta en español. Gli anni Sessanta (31 gennaio 2020)

Ma quanti sono stati i cantanti italiani che hanno interpretato le loro canzoni in spagnolo? Moltissimi. Non ve lo potete nemmeno immaginare. Di questo tratta questo nostro speciale, L’Italia canta en español, ideato dopo lunghe chiacchierate e strane scoperte di cose lontane nel tempo. Dagli anni Sessanta fino ai giorni nostri. Da Modugno a Calcutta. In questa prima puntata ci addentriamo negli anni Sessanta.

Questa la scaletta:

Domenico Modugno (Llueve, Dios como te amo, La distancia es como el viento), Edoardo Vianello (Mira como me balanceo, Morenísima, Los Watussi), Adriano Celentano (Rezaré, Torre poderosa), Peppino di Capri (Roberta), Rita Pavone (Corazón, El partido de fútbol), Gigliola Cinquetti (No tengo edad), Mina (Mi hombre será, Y si mañana, Ciudad solitaria, Grande grande grande), Gianni Morandi (Hoy de rodillas, No soy digno de ti, Qué bueno papá), Jimmy Fontana (El mundo), Pino Donaggio (Yo que no vivo sin ti), Luigi Tenco (Lejano lejano, Ciao amore, ciao), Caterina Caselli (Ninguno me puede juzgar), Adamo (La noche, Una lágrima en las nubes), Patty Pravo (La bámbola, Loca yo soy).

Nella prossima puntata toccherà agli anni Settanta.

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Della radio e dei suoi ascoltatori (24 gennaio 2020)

Ecco il menù di questa puntata di Zibaldone:

Ma chi ascolta la radio? Che faccia hanno gli ascoltatori? E, soprattutto, che storie
hanno alle spalle? È questa la domanda che si è fatta Susanna Tartaro che lavora da una vita a Radio3, dove cura Fahrenheit. E la risposta, o meglio le risposte, che ha trovato sono tante, diverse, belle, emozionanti e anche drammatiche. Così è nato Ascoltatori. Le vite di chi ama la radio (Add Editore, 2019), un libro che mostra come la radio mantiene tutt’ora la capacità magnetica di attirare persone che hanno qualcosa in comune.

Che musica si fa oggi in Italia? Continuiamo il nostro viaggio tra le Alpi e il Mediterraneo per capire meglio che musica si fa in questi ultimi tempi nel nostro paese. Abbiamo iniziato da Venezia con l’omaggio al mondo di Corto Maltese di Gerardo Balestrieri (Pandora e La casa dorata di Samarcanda da Canzoni del mare salato, 2019), siamo volati in Piemonte per trovare Simona Colonna (Cuntadin poeta da Folli e folletti, 2017) e poi nelle Marche per conoscere i Sambene e il loro omaggio a Fabrizio De Andrè (La canzone dell’amore perduto e Dolcenera da I Sambene cantano De Andrè. Di signori distratti, blasfemi e spose bambine, 2019). Abbiamo poi fatto una pausa a Firenze da Massimiliano Larocca (Guerra fredda da Exit/Enfer, 2019), siamo risaliti fino a Torino per ascoltare Buzzy Lao (Ombra e La fine del mare da Universo/Riflesso, 2020) e di nuovi siamo scesi fino in Puglia per berci una birretta con Frisino (Un paio di Vans da Termini, 2020). Infine, abbiamo incontrato dei giramondo, i Calibro 35 (Tom Down da Momentum, 2020) e abbiamo deciso di volare fino negli States per sederci a un bancone di un bar con The Niro (ossia l’italiano Davide Combusti) e Gary Lucas (She is Free da The Complete Jeff Bucley and Gary Lucas Songbook, 2019).

I libri di Zibaldone: Marco Revelli con Luca Telese, Turbopopulismo. La rivolta dei margini e le nuove sfide democratiche (RCS, 2019)

Le Ultimissime di Fausto

Bruno, il comico serio importunato al citofono

Último trago: Luc OrientUp & Down

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Tra sardine e leoni (17 gennaio 2020)

Ecco il menù di questa puntata di Zibaldone:

– Le Sardine sono il nuovo “fenomeno” della politica italiana. Nate a metà novembre a Bologna, in risposta a un atto elettorale di Salvini, hanno mostrato come una parte della società italiana sentiva la necessità di scendere nuovamente in piazza e far sentire la propria voce contro il discorso dell’odio cavalcato dall’estrema destra, in primis dalla Lega. Poco a poco il fenomeno è diventato nazionale, con decine di concentrazioni in tutte le città italiane, ma anche internazionale (le Sardine galattiche), grazie alle molte comunità di italiani residenti all’estero. Così è anche a Barcellona dove domenica 19 gennaio, alle 12.00, le Sardine organizzano un incontro-concentrazione nella Plaça del Rei. Parteciperanno anche diversi collettivi e associazioni attivi sul territorio per mostrare come questo messaggio debba andare al di là dei confini della politica italiana. Ne parliamo con Rossella Cascone e Cinzia Maggio.

No solo Leones è un ciclo di cinema che, a partire dallo spaghetti western, si apre ad altri generi considerati di serie B nella produzione italiana degli anni Sessanta e Settanta, come il poliziottesco o l’horror. In questa quinta edizione intitolata Guisado de leones y gallinas, in programma alla Sala Nook di Poble Sec (C/Nou de la Rambla, 43) dal 23 gennaio al 16 febbraio, si potranno vedere otto film, da alcuni classici come C’era una volta il West o C’era una volta in America (nella sua versione restaurata di oltre quattro ore), entrambi di Sergio Leone, o Brutti, sporchi e cattivi di Ettore Scola a film dimenticati e quasi introvabili come San Babila ore 20: un delitto inutile di Carlo Lizzani, La notte dei serpenti di Giulio Petroni o La vittima designata di Maurizio Lucidi. In studio con noi Cosimo Tacinelli, organizzatore del ciclo insieme a Bammel Fangmeier. Ci hanno accompagnato alcuni frammenti delle colonne sonore di questi film, creazioni di Ennio Morricone, Goblin, Riz Ortolani Armando Trovajoli e Luis Bacalov. Qui il programma.

Nuove uscite musicali: Sestomarelli Fra l’amore e il rumore (2019) con Danza e Pagando; A67 Naples Calling (2020) con Brava gente feat. Frankie Hi Energy; FranzL’America (mentre tutto tace).

I libri di Zibaldone: Flavio Alivernini, La grande nemica. Il caso Boldrini (People, 2019)

Le Ultimissime di Fausto

Último trago: Calibro 35 feat. Illa J – Stan Lee

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Tra Radio Libertà, Roberto Bracco e molti miraggi musicali (10 gennaio 2020)

Ecco il menù di questa puntata di Zibaldone:

Radio Libertà è uno spettacolo teatrale che recupera la storia dei Grossi, una famiglia antifascista napoletana che, dopo essersi esiliata in Argentina con l’instaurazione della dittatura fascista in Italia, decide di venire in Spagna per lottare, nell’estate del 1936, insieme ai repubblicani spagnoli contro Franco. Una storia bellissima e tragica. Ne parliamo con la regista Luana Martucci e l’attore Alfredo Giraldi, membri della compagnia La Carrozza d’Oro, che da anni lavora per recuperare la memoria storica democratica. Lo spettacolo si potrà vedere a Barcellona fino a domenica 12 gennaio alla Sala Fenix del Raval. Con Luana e Alfredo avevamo già parlato di questa pièce e di questa storia cinque anni fa quando vennero a Zibaldone insieme allo storico Giuseppe Aragno (riandate alla puntata del 14 novembre 2014). Con loro dunque in questa puntata abbiamo parlato anche di altri progetti su cui stanno lavorando, in particolare sulla vita e le opere di Roberto Bracco, uno dei grandi intellettuali di fine Ottocento e inizio Novecento, esiliato in patria durante il ventennio e poi ingiustamente dimenticato.

L’Italia, tra “vecchia” e “nuova” musica. Vi proponiamo alcune nuove uscite che ci arrivano dal Belpaese (ma non solo) che spaziano dalla canzone d’autore al pop, passando per la psichedelia: Paolo Capodacqua Il ladro e Gli occhi neri di Julia Cortez (da Ferite e feritoie, 2019); Giacomo Lariccia Mi tradirai; Abramo Laye SenèNo Fear (da No Fear, 2019); Totò Zingaro Il prete e Lo scarafaggio (da 1922, 2019); C+C=Maxigross Gioia (da Deserto, 2019); MomoDiz a verdade (da I Was Told to be Quiet, 2019); King of the Opera I’m in Love (da Nowhere Blues, 2020); Latleta La confusione e L’astronauta (da Miraggi, 2019); Musicaperbambini Marco Antiorario feat. Elio (da Alla fiera della fine, 2019).

I libri di Zibaldone: Adriano Sofri, Il martire fascista (Sellerio, 2019)

Le Ultimissime di Fausto

Último trago: Mariposa Licio feat. Serena Altavilla

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Le canzoni di Natale Vol. 2: La Vendemmia (20 dicembre 2019)

L’anno scorso abbiamo dedicato l’ultima puntata del nostro Zibaldone alle canzoni  natalizie. Visto il grande successo, quest’anno abbiamo pensato di ripetere l’operazione. Come nel 2018 la selezione che vi proponiamo è ovviamente sui generis. Nulla o quasi di scontato. Si tratta di canzoni che non vi immaginereste (o sì?) in uno speciale con questo titolo. Dall’indie alla canzone d’autore, dal rock demenziale al jazz.

Questa la scaletta della puntata: Bobby Helms (Jingle Bell Rock, 1957), New Project Orchestra feat. Fabrizio Rispoli (It’s Christmas Time, 2019), The Bluebeaters (Natale stupendo, 2017), Piero Ciampi (Il natale è il 24, 1971), Antonello Venditti (Quando verrà natale, 1974), Lucio Dalla (È lì, 1973), Francesco Guccini (Natale a Pavana, 2019), Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza (Natale a Detroit, 1971), The Zen Circus (Canzone Di Natale, 2009), I Cani (Il pranzo di Santo Stefano, 2011), Marco Parente (Acceso Natale, 2016), Spartiti (Babbo Natale, 2016), Tunonna (A natale siamo tutti più parenti, 2017), Giancane (Buon compleanno Gesù, 2017), Setti (Questo Natale, 2017), Elio e le Storie Tese (Natale allo zenzero, 2004), Renato Pozzetto (Babbo Natale è un geometra, 2007), Ruggero de I Timidi (Natale al motel, 2016), Fine Before You Came (Natale, 2009), Fucktotum (Coperta di merda per Gesù Bambino, 2011), Los Nikis (Navidades en Siberia, 1985)

Le Ultimissime di Fausto

Último trago: Le figlie del vento – Sugli sugli bane bane 

Buone feste e buon anno a tutti! Ci risentiamo a gennaio!

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