Fanigliulo, questo sconosciuto (24 aprile 2026)

C’è un cantautore che la musica italiana ha quasi lasciato scivolare via. Si chiamava Franco Fanigliulo, era amico di Vasco Rossi e Zucchero, e scriveva canzoni che sembrano nate oggi. Olden, al secolo Davide Sellari, gli restituisce luce, memoria e ascolto con un omaggio intenso e necessario: il primo tributo discografico mai realizzato sulla sua opera. Con Fanigliulo, l’artista, riporta al centro della scena uno degli autori più sorprendenti e sottovalutati della nostra canzone d’autore, noto al grande pubblico soprattutto per il brano portato a Sanremo 1979, quel A me mi piace vivere alla grande che, per scelta, non si trova in questo album.

Figura irregolare e brillante, il cantautore ligure (scomparso a 44 anni nell’ormai lontano 1989) ha lasciato un repertorio unico: ironico, teatrale, malinconico, capace di unire sarcasmo e poesia con una libertà creativa rara. L’album, prodotto da Flavio Ferri (che suona anche tastiere, basso e chitarre), è uscito il 24 aprile, per l’etichetta Beta Produzioni. Del nuovo disco di Olden ci siamo ascoltati Buffone, Mi ero scordato di me e Chirurgo.

Ci ha accompagnato anche la musica di Banda POPolare dell’Emilia Rossa con Alessio Lega e Carlo de Martini (Fausto e Iaio), Gaetano Nicosia, Flavio Ferri e Stefano Scioni (Appunti per la storia), Bassolino (Popoli del mare) ed Elli de Mon (Monte Orco).

– Le Ultimissime

Último trago: David Riondino, L’uomo d’oro

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