Quel geniaccio di David Riondino (15 maggio 2026)

Un artista rinascimentale: questa è forse la migliore definizione di David Riondino che, purtroppo, se n’è andato lo scorso 26 marzo. Cantautore, poeta, scrittore, attore, comico, regista, improvvisatore in decime, operatore culturale… un artista filosofo, un intellettuale che sapeva ridere di sé e degli altri, uno chansonnier letterato. Un artista che ha messo a frutto come pochi la massima di Vinicius De Moraes, “La vita, amico, è l’arte dell’incontro”.

A lui dedichiamo questa puntata di Zibaldone, ripercorrendo soprattutto la sua carriera di cantautore dai tempi del Collettivo Victor Jara nella Firenze degli anni Settanta ai dischi da solista – sempre intrisi di ironia, impegno e ricerca letteraria, come nel caso dell’Ecclesiaste – degli anni Ottanta e Novanta fino agli ultimi progetti dedicati a Boccaccio o alle cronache cantate dei TG Suite. Ne hanno parlato con noi Chiara Riondino, Alessio Lega e Paolo Hendel.

Di David Riondino vi abbiamo fatto ascoltare Quando vengono le ballerine? (1995), Samba ’78 (1979), Tango dei miracoli (1987), Giuseppina che cammina sul filo (1989) e La riviera dei fantasmi (2025), mentre del Collettivo Victor Jara, Il dattilografo (1974).

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