Auroro Borealo (al secolo Francesco Roggero, bresciano, classe 1984) si muove ormai da anni lungo la linea sottile che tiene insieme intrattenimento, archivio culturale e una forma tutta personale di racconto del presente. Dalle canzoni punk (che aggiornano ai tempi lo spirito dei primi Skiantos) ai “libri brutti”
(protagonisti di una raccolta e un podcast), dalla musica “diversamente bella” proposta da ormai vent’anni dal sito “Orrore a 33 giri” alla creazione di un’etichetta “sui generis” come Talento, la sua è un’esperienza artistica davvero multiforme e poco convenzionale, nel panorama italiano.
Oggi, nel nuovo album, “Adesso Canta Auroro Borealo” (le iniziali non sono scelte a caso…), il suo humor si tinge di critica sociale e politica: otto canzoni danzerecce e all’apparenza giocose che nascondono tutti gli orrori del nostro tempo, affrontati con leggerezza e ironia.
Di tutto questo e altro ancora abbiamo parlato con Auroro, ascoltando i suoi brani Cuccami, Brava ragazza e Croste (con Max Collini), tutti del 2026, e la cover Soldi del 2020.
Ci ha accompagnato anche la musica di Crema (Dribbling sulla luna) e Martelli con Ruben Camillas (Vita Magica – Hillbilly version).
– Le Ultimissime
– Último trago: Los Joao – Te Pongo La Crema (Ti spalmo la crema, Skiantos, 1985)
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