Con Chiara White, Albert Marqués e Savina Tartisano (20 luglio 2018)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– All’inizio di quest’anno è uscito Biancoinascoltato (A Buzz Supreme, 2018), il primo disco della fiorentina Chiara White. A Barcellona per una serie di concerti, Chiara ci parla dei suoi primi passi nella musica, delle influenze rock, della svolta verso la canzone d’autore, di un album che parla di vita e di viaggi. Da Biancoinascoltato vi abbiamo proposto Chiedimi ancora e Praga. Dal vivo poi Chiara ci ha proposto Sönghellir e Quando rivedrai il mare.

Espronceda è uno spazio di arte e creatività nato un anno fa a Barcellona. Tra performances, residenze di artisti, incontri e dibattiti è diventata già una realtà importante. In questo mese di luglio si è potuto vedere Suma, un progetto della scultrice newyorchese Mia Pearlman che è stato accompagnato da tre performances di improvvisazione musicale del pianista catalano Albert Marqués e da molti altri musicisti. La tematica al centro del progetto è l’identità. Ne parliamo con Savina Tartisano, fondatrice di Espronceda, e Albert Marqués, di cui vi abbiamo proposto tre brani: Doble Sur, Jazz Is Working Class e Foggy Conscience, contenuti nel disco Live in the South Bronx (Zoho Music, 2016) dove Albert è accompagnato da Walter Stinson e Zack O’Farrill. 

– Nuove uscite musicali: Riccardo Onori – Sonoristan (Black Candy Records, 2018) con Sea No Street; Gustavo – Dischi volanti per il gran finale (I Make Records, 2018) con Gustavo; A Toys Orchestra Lub Dub (Ala Bianca, 2018) con Take It Easy; Tobjah Casa, finalmente (Trovarobato, 2018) con La canzone del melograno; Marco De Annuntiis Juxebox all’idroscalo (Cinedelic Records, 2018) con Come De Andrè; I Camillas Discoteca Rock (Trovarobato, 2018) con Sbranato.

Le ultimissime di Fausto

Último trago: Jaka (feat. Raphael) – Crisi (dal nuovo disco Il suono dell’isola)

Zibaldone se ne va in vacanza! Ci risentiamo a settembre!

Buona estate a tutte e a tutti!

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Le canzoni dell’estate (13 luglio 2018)

Questo venerdì a Zibaldone abbiamo voluto rispolverare le canzoni dell’estate dell’Italia degli anni Sessanta. Ma in realtà non solo, ci siamo spinti anche più avanti. Un viaggio in cui l’estate è stata la vera protagonista: dalle canzoni da spiaggia per una nuova generazioni di giovani a canzoni più intime o introspettive. Ce n’è per tutti i gusti. In studio con noi Cosimo Tacinelli.

Questo il menù della puntata:

Mina, Tintarella di Luna (1960); Fred Buscaglione, Sogno d’estate (1958); Adriano Celentano, 24mila baci (1961); Peppino di Capri, St. Tropez Twist (1962); Gino Paoli, Sapore di Sale (1963); Piero Focaccia, Stessa spiaggia, stesso mare (1963); Los Marcellos Ferial, Sei diventata nera (1964); Rita Pavone, Datemi un martello (1964); Jimmy Fontana, Il Mondo (1965); Gianni Pettenati, Bandiera Gialla (1965); I Rokes, Che colpa abbiamo noi (1966); Rocky Roberts, Stasera mi butto (1966); Little Tony, Cuore Matto (1967); Riccardo del Turco, Luglio (1968); Patty Pravo, La Bambola (1968); Equipe 84, Tutta mia la città (1969); Le Orme, Senti l’estate che torna (1969); Francesco Guccini, Giorno d’estate (1970); Piero Ciampi, Sporca estate (1971); Claude Nougaro, Un été (1981); Manuel Serrat, Fiesta (1970); Edoardo Bennato, Feste di piazza (1976); Alice, Il vento caldo dell’estate (1980); Max Gazzè, Casi ciclici (1998).

Non potevano mancare, ovviamente, Le ultimissime di Fausto.

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Cosa cambia in Spagna con Pedro Sánchez? (6 luglio 2018)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Un mese fa si è conclusa l’era di Mariano Rajoy, al governo della Spagna dalla fine del 2011. Inaspettatamente e in modo repentino, il socialista Pedro Sánchez si è convertito in nuovo inquilino del Palacio de la Moncloa. Ma che cosa cambia con l’arrivo dei socialisti al governo del paese? Molto? Poco? Nulla? Tanti i fronti aperti, a partire da quello europeo con la crisi dei migranti e la riforma dell’UE e continuando con la crisi catalana. Ne parliamo con Paola Lo Cascio, professoressa di storia contemporanea presso l’Universitat de Barcelona, e Elena Marisol Brandolini, corrispondente de Il Fatto Quotidiano e autrice di Piolín imbavagliato. Cronaca dell’autunno catalano (Ediesse, 2018).

Cristina Lourenzo è una giovane cantautrice brasiliana di passaggio da Barcellona. Nel 2015 è uscito il suo primo disco da solista, Parte de mim, prodotto da un grande nome della musica carioca, Renato Piau. Ce lo presenta a Zibaldone, deliziandoci anche con una piccola live session, mentre ci parla dei suoi giri in Europa e delle influenze dei grandi della musica brasiliana sulle sue composizioni. Dal suo disco ci siamo ascoltati Aliança e Quadris.

Speciale Targhe Tenco 2018: I vincitori delle Targhe Tenco 2018, il riconoscimento assegnato dal 1984 ai migliori dischi italiani di canzone d’autore usciti nel corso dell’anno trascorso, sono stati Motta con “Vivere a Morire” (miglior disco in assoluto), Mirkoeilcane con “Stiamo tutti bene” (migliore canzone), Giuseppe Anastasi con “Canzoni ravvicinate del vecchio tipo” (migliore opera prima), Fabio Cinti con “La voce del padrone. Un adattamento gentile” (miglior interprete di canzoni non proprie), Francesca Incudine con “Taraké” (miglior album in dialetto) e “Voci per la Liberta’ – Una Canzone Per Amnesty” (miglior album collettivo a progetto). Vi abbiamo proposto Mirkoeilcane con Stiamo tutti bene, Francesca Incudine con Na bona parola, Fabio Cinti con Cuccuruccucù Paloma e Edoardo Bennato con Pronti a salpare.

Le ultimissime di Fausto

– Torna anche Bruno, il comico serio, con i suoi insopportabili frizzi e lazzi

Último trago: Marcondiro Ammore vero

Ci ha accompagnato anche la musica di Gerardo Balestrieri che re-interpreta in chiave punk Un giudice di Fabrizio De Andrè.

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Navigando per i mari della musica (29 giugno 2018)

Questo venerdì Zibaldone vi ha proposto un viaggio musicale da Londra a San
Francisco, dalla Campania a Montevideo, da Amsterdam a Venezia, senza dimenticare il Lussemburgo e Trieste, per scoprire alcune news musicali che ci arrivano da praticamente tutto il mondo. Con un ospite di lusso, il nostro mitico Roberto Fenocchio.

– Nuove uscite musicali: Peter Perrett – How The West Was Won (Domino, 2017) con How The West Was Won; Avion Travel Privé (Warner Music, 2018) con Il cinghiale e Caro maestro; Canìs Effetto doppler (Lapilla/Ponderosa Music, 2018) con Gennaio e Giugno; Gerardo Balestrieri Syncretica (Smart & Nett, 2018) con Bevo e Gabbiano bar; Rossana Taddei Cuerpo eléctrico (2018) con Amandoti; Tenedle Traumsender (Sussurround, 2018) con Revival e Kanashibari.

– Ritornano anche i collegamenti con i nostri compagni di onde around the world. Ricky Russo da Trieste ci propone Fantastic Negrito con Plastic Hamburgers e Aloe Blacc con Brooklyn in the Summer, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane: Delmoro con Non sento bene e Rancore con Under man.

Piccolo omaggio a Jello Biafra per i suoi 60 anni: Back to the USSR (con i Dead Kennedys), We Occupy (con The Guantanamo School of Medicine) e House of the Rising Sun (con The New Orleans Raunch and Soul All-Stars). Jello Biafra & The Guantanamo School of Medicine suoneranno a Barcellona il prossimo 14 luglio all’interno del Barna’n’Roll 2018.

Le ultimissime di Fausto

Último trago: Alcalde de la Noche El sueño de Blanca Fernández Ochoa

Ci ha accompagnato anche la musica di The Only Ones (Another Girl, Another Planet), Pino D’Angiò (Quale idea), Alan Sorrenti (Sienteme).

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Testimoni. Le bombe, la città, la memoria (22 giugno 2018)

Testimoni è un radio-spettacolo realizzato a Barcellona lo scorso 8 giugno in occasione dell’80º anniversario dei bombardamenti dell’aviazione legionaria fascista sulla Ciudad Condal e su altre città catalane e spagnole durante la Guerra Civile del 1936-1939. Due anni sotto le bombe, 800 bombardamenti, 2.404 morti civili.

Dalla plaça del Consell de la Vila di Sarrià, per due ore si sono alternate ai nostri microfoni canzoni, racconti, testimonianze e letture sui bombardamenti sofferti da Barcellona e sulla memoria che la cittá ha costruito di quei terribili avvenimenti. 

Il radio-spettacolo è stato organizzato dal Collettivo Testimoni, in collaborazione con Shoot for Change Barcelona, l’associazione AltraItalia, il Distrito di Sarrià-Sant Gervasi e naturalmente il nostro Zibaldone. La fotografia qui a fianco è di Davide Camesasca.

Hanno partecipato Roser Ponsatí, Enric Bárcena, Rocco Papìa, Marcello Belotti, Daniele Porretta, Alessandro Scarnato, Jamil Nahra e i ragazzi del Liceo
Italiano di Barcellona
. Un ringraziamento per il lavoro organizzativo va a Ida Mauro, Mila Ligugnana, Daniela Longobardi, Emanuela Bove, Andrea Tappi, Karma Gava, Fabio Putzolu, Alexis Ftakas e, soprattutto, Niccolò Bruna.

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Dove va l’Italia? (15 giugno 2018)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Dove va l’Italia? Come si spiega la vittoria del Movimento 5 Stelle e della Lega alle elezioni del 4 marzo? Cosa significa la formazione del governo giallo-verde? E quanto può durare? Si possono aprire ora degli spazi per un nuovo progetto di sinistra? Come si vede queste nuovo esecutivo populista dalla Spagna? Di questo e di molto altro abbiamo parlato a Zibaldone. Con noi in studio: Alessio Piras (scrittore e ricercatore) e Marcello Belotti (fondatore e membro dell’Associazione AltraItalia), oltre all’ergonomico Banzo. Opinioni e contributi (a distanza) di Alberto Tena (giornalista di CTXT), Alfredo Sasso (ricercatore in Storia Contemporanea) e Samuele Mazzolini (presidente di Senso Comune).

– Al Primavera Sound di quest’anno sono stati invitati anche i Guano Padano, power trio italiano che riscopre l’America profonda e i suoi ritmi. Abbiamo intervistato due dei membri della band, Alessandro “Asso” Stefana e Danilo Gallo. Dal loro ultimo disco, Americana (2014), ci siamo ascoltati Plan della Tortilla e My Banjo Dog.

Le ultimissime di Fausto

Último trago: Simona Norato Scegli me tra i bisonti

Ci ha accompagnato anche la musica di Steven Munar (Hey Hey Hey (Re do it again), Elio e le Storie Tese (La terra dei cachi), Francesco De Gregori (Viva l’Italia), Cece Giannotti (Tiens moi plus fort).

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Con Cesare Basile e Fede’n’Marlen (1 giugno 2018)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Anche quest’anno è arrivato il Primavera Sound, con una programmazione ricchissima che va dal rock alla world music, passando per il pop, il rap, l’hip hop e finanche la canzone d’autore. Ne parliamo insieme a Gianluca Giusti, colonna portante dei Mariposa, anima della Famosa Etichetta Trovarobato e qui in veste di cuore pulsante di Modernista, referente del Primavera Sound in Italia. E Gianluca ci porta in radio uno dei più grandi artisti italiani, invitato speciale a Barcellona per quest’edizione del Festival: Cesare Basile. Con il cantautore e musicista siciliano dalla dolce anima punk parliamo di vita e musica, poesia e sogni, e ovviamente del suo ultimo disco, U fujutu su nesci chi fa? (Urtovox, 2017), un resoconto di viaggio nella Sicilia popolare, da cui ci siamo ascoltati Tri nuvuli ju visti cumpariri, Fimmina trista fimmina nata, Cirasa di Jinnaru, Storia di Firrignu.

– In Spagna per una piccola tournée, tra cui un concerto all’interno del Festival Cose di Amilcare, Fede’n’Marlen vengono a farci visita nei nostri studi affacciati sulla plaça Reial di Barcellona. L’ultimo album di questo duo napoletano, Mandorle (Europhon Record, 2016), è un piccolo gioiello che racconta – in italiano e in napoletano – storie di vita vissuta, emozioni e sensazioni di chi sa guardare oltre l’orizzonte e ha deciso di non fermarsi mai. Da Mandorle vi abbiamo proposto Maldicão, O mele, Isabé e Il ventre della sirena.

– Ci accompagna anche la musica dei Guano Padano, un altro dei gruppi italiani invitati a questa edizione del Primavera Sound. Dal loro meraviglioso Americana (2014) ci siamo ascoltati Better than the Radio e Flem’s Circus.

Le ultimissime di Fausto

Último trago: Rossana Taddei Fábrica (feat. Alberto Wolf, dal nuovo disco Cuerpo eléctrico)

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Tra la Bolivia e le elettromagagne (4 maggio 2018)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Che succede in Bolivia? Ce ne parla la giornalista Martina Pasini che ha visitato le comunità indigene delle Tierras Bajas boliviane in lotta da alcuni anni contro il governo di Evo Morales e dei progetti di sfruttamento del territorio che mettono a rischio queste comunità. Per chi vuole approfondire, suggeriamo il reportage che Martina ha pubblicato su MicroMega nel novembre del 2017.

– Nuovo disco per gli Elettromagaña, power trio rock sassarese da tempo sulle scene. Un disco, Mac Session Vol. 1, “diviso” a metà con un’altra band sarda, i Rusty Punks. Ce ne ha parlato Giovanni Vargiu, front man degli Elettromagaña e storico ambasciatore di Zibaldone nelle terre di Sardegna. In anteprima dal loro nuovo disco ci siamo ascoltati Superzero, Fool The Night e Rock and Roll (is a state of mind).

Speciale Primavera Sound 2018: scopriamo alcuni degli artisti italiani presenti a questa edizione che si terrà dal 31 maggio al 3 giugno. Cesare Basile (con La libertà mi fa schifo se alleva miseria) e Guano Padano (Gran Bazar). Tra i big ci saranno anche Nick Cake & The Bad Seeds (Red Right Hand) e Jane Birkin (Jane B.).

– Nuove uscite musicali: Danilo Ruggero – In realtà è solo paura (autoprodotto, 2018) con È una questione di scelta; Domenico Imperato Bella vista (Lapilla/Ponderosa, 2018) con Del mondo il canto.

– piccolo omaggio al Maggio francese e al ’68 nel cinquantesimo anniversario: Dominique Grange (Chacun de vous est concerné), Paolo Pietrangeli (Contessa) e Joaquín Sabina (1968).

Le ultimissime di Fausto

Último trago: Avion Travel Come si canta una domanda (dal nuovo disco “Privé” in uscita a maggio 2018)

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Con Buzzy Lao e Margherita Abita (20 aprile 2018)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– “La vita, amico, è l’arte dell’incontro”. Queste parole di Vinicius de Moraes sono la migliore spiegazione di come la cantante siciliana Margherita Abita ha incontrato la musica. O meglio, i due progetti musicali che la vedono coinvolta a Barcellona. Il primo è quello dell’Orchestra Basarab (di cui vi abbiamo proposto Sanie cu zurgălăi), che unisce sonorità balcaniche e mediterranee; il secondo è quello di Still Life (di cui ci siamo ascoltati Tree e Travel), un intimo viaggio accompagnato dal suono di un violino e dalle proiezioni di Francesca Catricalà.

– Blues, folk e canzone d’autore. Questa è la ricetta che propone il musicista e cantautore torinese Buzzy Lao, che ci presenta il suo primo disco da solista, HULA, da cui vi abbiamo proposto Hanno Ucciso L’Amore, Le Luci Della Mia Ombra e Stella Magica. Dopo aver vissuto sei anni a Londra, Buzzy Lao ripercorre l’Europa in una tournée in solitario, accompagnato dalla sua chitarra acustica e dalla mitica Weissenborn. A Barcellona ha suonato all’interno del Festival Cose di Amilcare.

– Come ogni mese, titornano anche i collegamenti con i nostri compagni di onde around the world. Ricky Russo da Trieste ci propone Chris Cornell con You Never Knew My Mind (dall’album Johnny Cash: Forever Words) e Durand Jones & The Indications con Smile, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane: Motta con Vivere o morire e Iacampo con La vita nuova.

– Nuove uscite musicali: Calexico – The Thread That Keeps Us (CitySlang, 2018) con Lost Inside.

Le ultimissime di Fausto

– Bruno, il comico serio, torna a darci fastidio in trasmissione…

Último trago: Tulipa Ruiz Game (dal nuovo disco “Tu”)

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Musica, danza e teatro a Poble Sec (13 aprile 2018)

 

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Arrivato alla sua terza edizione, il Festival Seco è ormai una realtà consolidata delle attività primaverili del quartiere di Poble Sec. Musica, teatro, esposizioni, cinema e tanto altro a partire dalle associazioni attive da tempo nel quartiere. Una bellissima iniziativa nata dal basso e che riporta l’arte tra la gente. Un programma ricco di proposte che si svolge tra il 12 e il 15 aprile. Ce ne parla Cosimo Tacinelli accompagnato dal cantautore cileno Luistófoles, uno degli artisti presenti in questa edizione del Festival. Per maggiori informazioni, entrate qui.

– Torna a trovarci Moreno Bernardi per parlarci del suo nuovo spettacolo, Médée Kali, che lo vedrà protagonista i prossimi 20, 21 e 22 aprile alla sala Hiroshima di Poble Sec. Su un testo di Laurent Gaudé e con le musiche di Lionel Ginoux, Moreno rivisitarà il mito e la figura di Medea, accompagnato dalla Barcelona Modern Ensemble. Per saperne di più, cliccate qui.

– Nuove uscite musicali: Fabio Cinti – La voce del padrone. Un adattamento gentile (2018) con Centro di gravità permanente, Sentimiento nuevo e Summer on a solitary beach; Francesco Anselmo Il gioco della sorte (Isola Tobia Label, 2018) con Salmone Noir; Gerardo Tango Il vento è forte qui… si vola meglio (Isola Tobia Label, 2018) con Grano; Hugo Arán Memoria muscular (Porcausadela, 2018) con Chuva suave (con Márcio Faraco).

Le ultimissime di Fausto

– Bruno, il comico serio, tra frizzi, lazzi e fanfaronate

Último trago: Letizia Fuochi Canzone del tempo presente (dal nuovo disco Inchiostro –Materiali Sonori, 2017–)

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Tra crisi catalana e ludolinguistica (6 aprile 2018)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Cosa è successo in Catalogna negli ultimi mesi? Ne parliamo con Vittorio “Bobo” Craxi che è stato un osservatore attento delle vicende catalane, ma anche un protagonista dei giorni più caldi dell’ottobre del 2017. Craxi incontrò infatti Puigdemont pochi giorni dopo il referendum dell’1-O in seguito alla pubblicazione di un appello al dialogo firmato anche da Prodi e Fassino. In quest’intervista ci offre una visione attenta alle dinamiche internazionali e al cambio d’epoca globale nel quale ci troviamo immersi. A breve uscirà in Italia Lettere da Barcellona (Biblion edizioni), un libro dello stesso Craxi sugli avvenimenti catalani.

Come avvicinare i bambini alla lettura? È la domanda a cui risponde I Biscotti, un progetto di Sara Beltrame che propone ai bambini delle audio-recensioni dei loro libri preferiti registrate da loro. Ce ne parla Margherita Ghetti, insegnante della Scuola Italiana di Barcellona che collabora a questo progetto. Ma I Biscotti non si limita solo a questo, ma propone anche interviste a distanza e incontri pubblici per favorire lo scambio di libri tra bambini e ragazzi in ambito internazionale. Per saperne di più, ascoltare le audio-recensioni e collaborare, date un’occhiata al loro sito.

Le ultimissime di Fausto 

Último trago: Lo Stato Sociale In due è amore in tre è una festa (in vista del loro concerto barcellonese del 10 marzo, 21.00, alla sala Bikini)

Ci ha accompagnato anche la musica di Vinicio Capossela (Si è spento il sole), Alessio Lega e i Malfattori (Leggenda del soldato morto), Calcutta (Oroscopo), Djavan (Irmã de neon), Willie Peyote (Ottima scusa), Francesco De Gregoi (Pablo) e Caetano Veloso (Estou triste).

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Tra Brasile, Italia e ardue fughe di Majorana (23 marzo 2018)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Torna a trovarci Rocco Papìa, compositore e musicista bolognese residente da qualche anno a Barcellona. Un anno fa ci aveva presentato il suo progetto dedicato a Rosa Balistreri e alla musica popolare siciliana (Talèa – Rosa canta e cunta), ora ci parla di un suo nuovo disco, un duo che riscopre e reinterpreta il flamenco: si intitola Arduo, da cui ci siamo ascoltato, in antemprima per Zibaldone, 5 anni al 26. Ma Rocco ci ha raccontato anche come è iniziato il suo viaggio nella musica con il progetto di Jacaré, ispirato dalla musica brasiliana. Dal loro primo disco, Il primo passo (2007), vi abbiamo proposto Cucinar e Il primo passo, mentre dal secondo, La fuga di Majorana (2011), abbiamo ascoltato il brano che dà il titolo all’album. Rocco Papìa suonerà il prossimo 6 aprile, alle 20.30, al Tinta Roja di Poble Sec all’interno del Festival Cose di Amilcare per presentare il suo nuovo  spettacolo SoloPapìa. Per conoscere Rocco e la sua musica, date un’occhiata qui. 

– Come ogni mese, titornano anche i collegamenti con i nostri compagni di onde around the world. Ricky Russo da Trieste ci propone Simon & Garfunkel con Bleecker Street e Filippo Graziani con Pigro, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane: Bud Spencer Blus Explotion con E tu? e Massimo Giangrande con Free To Roam.

– Nuove uscite musicali: SesèMamà – SesèMamà (SoundFly, 2018) con Senza paura e Roda viva; Giacomo Scudellari Lo stretto necessario (Brutture Moderne, 2018) con Morirò in una taverna; Tobjah Casa, finalmente (Trovarobato, 2018) con Come faccio a respirare; Canìs Effetto doppler (Lapilla/Ponderosa, 2018) con Febbraio.

Le ultimissime di Fausto 

– Bruno, il comico serio, in tournée sul Tamigi con orde di fan prezzolate…

Último trago: Latleta Il sistemone (il nuovo progetto di Vittorio Cane)

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Speciale Fabrizio De André (16 marzo 2018)

Il 13 e 14 febbraio del 1998 Fabrizio De André si esibiva al Teatro Brancaccio di Roma. Era uno degli ultimi concerti del cantautore genovese, di cui ci rimane una registrazione indimenticabile. A vent’anni di distanza lo ricordiamo a Zibaldone. E lo facciamo
insieme allo scrittore e ricercatore Alessio Piras, conterraneo di Faber. È un viaggio – necessariamente breve – quello che abbiamo proposto che segue cronologicamente la carriera artistica di De André, dai primi anni Sessanta fino all’ultimo disco, Anime salve, del 1996.

Questa la scaletta della puntata:

1- Amico fragile; 2- La città vecchia; 3- Preghiera in gennaio; 4- La canzone di Marinella; 5- Il testamento di Tito; 6- Il suonatore Jones; 7- Canzone del maggio; 8- La canzone dell’amore perduto; 9- Coda di lupo; 10- La guerra di Piero; 11- Hotel Supramonte; 12- D’ä mae riva; 13- Don Raffaè; 14- Smisurata preghiera; 14- Bocca di rosa

 

[Purtroppo per problemi tecnici di Contrabanda FM, non disponiamo del podcast dell’intera puntata. La registrazione si è bloccata al termine di Don Raffaè. Mancano dunque gli ultimi venti minuti. Ci scusiamo per l’inconveniente.]

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Con Matteo Fiorino e Piero Pesce (9 marzo 2018)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Torna a trovarci Matteo Fiorino, a Barcellona per presentare il suo ultimo disco, Fosforo (Phonarchia Dischi, 2018). C’è l’ironia e la poesia a cui ci aveva abituato questo cantautore e musicista spezzino già nel suo precedente disco, Il masochismo provoca dipendenza (2015). Ma c’è anche una ricerca musicale che lo porta a sonorità più internazionali che hanno un certo sapore anni Ottanta e Novanta. Da Fosforo ci siamo ascoltati Darmo, Madrigale (feat. Iosonouncane), San Giuseppe e Canzone senza cuore.

– E un altro ritorno è quello di Piero Pesce che ci presenta il suo nuovo disco, TransHumus, oltre la propria terra (2017). Un album, in cui Piero è accompagnato dalle Questioni Meridionali Folk, frutto di un lavoro decennale a partire dalla musica tradizionale del Sud Italia, soprattutto della sua Calabria. Una musica che incontra altri generi musicali, dal reggae allo ska, dalla musica latinoamericana ad altri ritmi mediterranei. Un disco che si presenterà il prossimo sabato 24 marzo, alle 22.00, all’Absenta del Raval di Barcellona nell’ambito del Festival Cose di Amilcare & BarnaSants. Da TransHumus vi abbiamo proposto Haggie vist, Sono bombe, La terra dei briganti e Senzaria.

Piccolo omaggio a Fausto Mesolella in vista del concerto organizzato venerdì 9 marzo dal Festival Cose di Amilcare alla sala Tinta Roja di Poble Sec. Di Fausto Mesolella vi abbiamo proposto Ghemmà (da Canto Stefano. Fausto Mesolella canta Stefano Benni), Ipocrisia (da DagoRed, con Raiz) e Languida (da Danson Metropoli: canzoni di Paolo Conte con gli Avion Travel).

Le ultimissime di Fausto

A volte ritornano: Valentino Menghi, dalla Romagna con fogli e pennarelli, e Robi, dalla California con furore

Último trago: Domenico Imperato Il nano (dal nuovo album Bellavista, Lapilla Records, 2018)

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Una storia economica della felicità. Con Emanuele Felice (2 marzo 2018)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Si può scrivere una storia economica della felicità? Questa è la sfida e l’interessante proposta che fa Emanuele Felice, professore di storia economica presso l’Università di Pescara e ospite di questa puntata di Zibaldone. Storia economica della felicità (il Mulino, 2017) è un libro coraggioso che ripercorre la storia dell’umanità dall’antichità ai giorni nostri, ponendoci davanti a una questione senza tempo: come conciliare libertà, uguaglianza e benessere?

– Prossimi concerti a Barcellona: Bobo Rondelli (3 marzo, 21.30, Tradicionarius) di cui ci siamo ascoltati Domani mi sparo e Per amarti; Four on Six (4 marzo, 21.00, Marula Café) di cui vi abbiamo proposto Swingettino e Cartoon; Bob Dylan (30 e 31
marzo, 21.00, Liceu) che presenterà il suo Triplicate (2017) di cui ci siamo ascoltati Stardust e I Could Have Told You, mentre dal precedente Fallen Angels (2016) vi abbiamo proposto Young at Heart.

– Nuove uscite musicali: Leo Pari – Dirty ti amo (Foolica, 2018); Santino Cardamone Mondocervello (Manita Dischi, 2017) con Irene e L’amore ai tempi di facebook; I Luf Delaltèr (sutoprodotto/Self, 2016) con Verso un altro altrove e Camminando e cantando.

Último trago: Giorgio Gaber Cos’è la destra cos’è la sinistra

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