Tenco Ascolta… buona musica (17 maggio 2019)

Il menu dello Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– I Tenco Ascolta sono delle serate organizzate in tutta Italia dal Club Tenco di Sanremo per proporre al grande pubblico degli artisti esordienti. L’ultimo si è tenuto l’11 maggio a Cantù. In genere, in un Tenco Ascolta ci sono dei padrini (o delle madrine) della serata: in questa occasione è toccato a Luca Ghielmetti, Sulutumana e lo statunitense Michael McDermott. Di Ghielmetti vi abbiamo proposto A un passo dalle nuvole e Le rosse di Amsterdam, dei Sulutumana Vadavialcù e La ballata dell’odio e di McDermott Let a Little Light In e Shadow in the Window. Gli «esordienti»  sono stati Marco Pizzi, Nicola Rollando e i nuovi disertori, Simona Colonna e Roberta Finocchiaro. Di Rollando ci siamo ascoltati Vallegrande (con Max Manfredi) e Il destino del portiere, di Colonna Masca vola via e di Finocchiaro Lies e Something True.

– News musicali: Ginevra Di Marco e Cristina DonàGinevrà Di Marco e Cristina Donà (autoprodotto, 2019) con Un passo alla volta e Camminare; The WinstonsSmith (Rokovoko, 2019) con Impotence (feat. Richard Caravan Sinclair); Alessio Franchini e il Circolo dei BaccanaliTutto può cambiare in un attimo (Seahorse Recordings, 2017) con Riflettere; Fabrizio TavernelliInfanti (Music Raiser/Lo Scafandro, 2018) con Figlia di guerra e Tutto quello che ho da dire; Manuel Pistacchio Di Primo Mattino (Brutture Moderne, 2019) con Nessuno era Ulisse e La rabbia.

Le Ultimissime di Fausto

Último trago: Mübin Dünen Aydil (dal disco Gerok Gezgin)

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Con Alberto Prunetti e Gabriele Laponte + omaggio a Vecchioni (10 maggio 2019)

Il menu dello Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

Gabriele Laponte è un giovane cantautore calabrese. C’è molto del folk-rock e della canzone d’autore degli anni Settanta nella sua musica. Oltre a proporvi due brani (Nessuno sono e Nubila) dal suo ultimo disco, L’improvviso (2017), Gabriele ci regala due canzoni live, Un nuovo tempo e, in anteprima, un brano scritto appositamente per la Riace di Mimmo Lucano.

– La letteratura come impegno civile. È questo, tra gli altri, il messaggio di Alberto Prunetti, scrittore toscano attivo da tempo nel nostro paese. Con Alberto parliamo soprattutto di Amianto. Una storia operaia (di cui prossimamente uscirà anche un’edizione in catalano) e di 108 metri. The New Working Class Hero. Un’intervista tutta da ascoltare. Ci accompagna la musica di Piero Ciampi (Andare lavorare camminare), Nada (Ma che freddo fa) e John Lennon (Working Class Hero).

– È il terzo anno che si organizza a Trento il Festival Siamo Europa. Ne parliamo con Mattia Frizzera.

Piccolo omaggio a Roberto Vecchioni in occasione dello spettacolo Viva Vecchioni! organizzato il 10 maggio dal Club Tenco di Sanremo. Di Vecchioni ci siamo ascoltati: Montecristo, Il suonatore stanco, Samarcanda, Luci a San Siro e Fantastici quegli anni.

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Elezioni in Spagna + Fabrizio Cammarata (3 maggio 2019)

Il menu dello Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Le elezioni spagnole del 28 aprile hanno dato la vittoria ai socialisti e frenato l’avanzata delle destre. Quali sono i possibili scenari ora? E quali gli insegnamenti di questo voto a livello europeo? Ne abbiamo parlato con Luca Tancredi Barone (giornalista de il manifesto), Alessio Piras (ricercatore e scrittore), Paola Lo Cascio (professoressa di storia contemporanea presso l’Universitat de Barcelona) e Bobo Craxi (politico).

– A fine marzo è uscito Lights, il nuovo disco di Fabrizio Cammarata. Con questo disco il musicista siciliano continua la collaborazione con il produttore spagnolo Dani Castelar. Il disco si presenterà il prossimo 8 maggio alla sala Sidecar di Barcellona, all’interno di una tournée europea che toccherà anche Madrid e Lisbona. In collegamento telefonico con noi da Palermo, Fabrizio ci parla di questo suo disco e del suo percorso musicale. Da Lights abbiamo ascoltato KV e Eileen.

– News musicali: Enzo GragnanielloLo chiamavamo vient’e’terra (Arealive, 2019) con Lo chiamavamo vient’e’terra; Giorgio Caputo con Er principello; Adel TirantAdele e i suoi eroi (Soter, 2019) con Chiddi chi eramu.

Le Ultimissime di Fausto

Último trago: Francesco Di Giacomo Insolito (dal nuovo disco di inediti La parte mancante)

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Tra il lungo Sessantotto e le poesie di Daniel Cundari (26 aprile 2019)

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Daniel Cundari è uno dei rinnovatori della poesia italiana. Scrive sia in dialetto calabrese, la sua terra di origine, sia in italiano, ma anche in spagnolo, sua terra d’adozione. Premiato in diverse occasioni, è autore di diverse raccolte di poesie, tra i quali Cacagliùsi / Balbuzienti (2006), Il dolore dell’acqua (2007), Geografía feroz (2011), Poesie contro me stesso (2014). Con lui abbiamo parlato della poesia dialettale, della lingua dei nonni, di quella dei padri e di quella dei figli. E ci ha regalato alcune letture in diretta.

– Come si può raccontare il lungo Sessantotto attraverso le canzoni? Ce lo spiega un libro di Sergio Secondiano Sacchi, Sergio Staino e Steven Forti intitolato Vent’anni di Sessantotto. Gli avvenimenti e le canzoni che raccontano un’epoca (Squilibri Editore). Ve ne abbiamo proposto una presentazione musicata ascoltandoci alcune delle 45 canzoni contenute nei 2 CD che accompagnano il volume: Ricky Gianco, Dopo dieci anni; Alessio Lega, Valle Giulia; Jasband, La storia; Otello Profazio, La regina senza re; Peppe Voltarelli, Combat; Alessandro D’Alessandro, Azzurro; Pan brumisti, I padroni della città; Alessio Arena, Che vuole questa gente; Corentin Sauvetre, Chacun de vous est concerné; Cece Giannotti, They Killed Him; Luiz Murá, Pra não dizer que não falei de flores; Marta Gómez, Tragedia de la Plaza de las tres culturas; Wayne Scott, Chicago; Sílvia Comes, La primavera de Praga; Iannis Papaioannou, Tραγου′διΣωτη′ρηΠε’τρουλα; Alberto Patrucco, È finito il Sessantotto.

Le Ultimissime di Fausto

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I dischi del 1969 + Kino Barcelona (29 marzo 2019)

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Che dischi uscivano cinquant’anni fa? Nella prima parte di questa puntata riportiamo le lancette dell’orologio ai primi mesi del 1969 per riscoprire gli album pubblicati allora. In questa veloce carrellata vi abbiamo proposto Bob Dylan (Lay Lady Lay), Jethro Tull (My Sunday Feeling), Creedence Clearwater Revival (Proud Mary), Blind Faith (Well… All Right), Lucio Battisti (Il vento), The Who (Pinball Wizard), The Velvet Underground (After Hours), Desmond Dekker (Israelites) ed Elvis Presley (In the Ghetto).

– Il 24-28 aprile si terrà nella Ciudad Condal (nell’Espai Souvenir di Gracia) la prima edizione di Kino Barcelona, una maratona di creazione audiovisuale che sta spopolando in tutto il mondo. Iniziata a Montreal nel 1999 ormai si contano decine e decine di edizioni locali di questo particolare incontro nei cinque continenti. Non si tratta di un festival, non c’è competizione, ma collaborazione. Tutto molto underground. Ce ne parla uno degli organizzatori, il videomaker Antonio Marenco. Per saperne di più e per iscrivervi date un’occhiata alla loro pagina Facebook: #BarcelonaKino.

– News musicali: Giulia MeiDiventeremo adulti (Il Cantautore necessario, 2019) con Tutta colpa di Vecchioni; Elsa MartinSfueai (Artesuono, 2019) con Sfueai; Sara RomanoSaudagoria (Fonobisanzio, 2019) con Malatempora; Keith RichardsTalk is Cheap. 30th Anniversary (BMG, 2019) con Big Town Playboy; Alberto MancinelliTutto l’amore che c’era (autoprodotto, 2018) con Lentamente; Davy Lyons Evidence (autoprodotto, 2019) con The Bullring.

Le Ultimissime di Fausto

 Último trago: Fabrizio Cammarata Run Run Run

Ci ha accompagnato anche la musica di Stefano Bollani (Maschere).

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Con Moreno Bernardi e Domenico Imperato (22 marzo 2019)

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Moreno Bernardi non si ferma mai. Dei suoi tantissimi progetti era già venuto a parlarcene in passato qui a Zibaldone. Questa volta ci presenta Lo Spazio, un luogo di incontro e di creazione che ha aperto i battenti da pochissimo e di cui è il direttore artistico. Teatro, ma non solo. Stay tuned perché sarà uno spazio di cui sentiremo parlare nel futuro prossimo. Per inaugurarlo si metterà in scena al teatro Academia di Barcellona i prossimi 5, 6 e 7 aprile la pièce La Diversa, scritta a partire da poesie e testi della grandissima Alda Merini.

– Torna a trovarci Domenico Imperato di passaggio da Barcellona per una tournée tra Spagna e Portogallo. E ci regala una intima live session dove ci canta due nuove canzoni, ancora inedite, che faranno parte del nuovo disco a cui sta lavorando (Nuvole e Cenere) e una versione di un brano di Lhasa de Sela (Con toda palabra). Dal suo ultimo album, Bellavista, vi abbiamo poi proposto La primavera in autunno.

– News musicali: Daniele SepeThe Cat with the Hat (MVM, 2019) con Los ejes de mi carreta e Nunca más; Giovanni TruppiPoesia e Civilità (Universal, 2019) con Borghesia; Sara RomanoSaudagoria (Fonobisanzio, 2019) con Saudagoria; Miriam ForestiIl giardino segreto (Isola Tobia Label, 2019) con L’odore delle piccole cose.

Le Ultimissime di Fausto 

Último trago: BandaJorona La rosa sbagliata e Io so’ me (dal nuovo disco Io so’ me, pubblicato da Squilibri Editore)

Ci ha accompagnato anche la musica di Chico Buarque (Genova per noi e Vai passar, live al Premio Tenco 1996, pubblicate nel disco Ciao ragazzo).

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Troppi ospiti! Non ci stanno tutti in un titolo! (15 marzo 2019)

Il menu dello Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

Alessio Bondì è un raffinatissimo cantautore e musicista siciliano. Qualche mese fa è uscito il suo nuovo disco, Nivuru. Influenze brasiliane, soul e folk statunitensi e dei testi in dialetto siciliano. Mercoledì prossimo, 20 marzo, presenterà il disco accompagnato dalla sua band a Barcellona, alle 21.30, al Nota 79. Da Nivuru vi abbiamo proposto Caffè e Si fussi femmina.

– Per la Giornata Internazionale contro le Mafie Rocco Papìa ha messo in piedi una interessantissima tre giorni a Barcellona intitolata Canti e cunti contra les mafies. Si terrà alla Lleialtat Sansenca da giovedì 21 a sabato 23 marzo, tra tavole rotonde, proiezioni di documentari e concerti. Venerdì 22, alle 20.00, si potrà conoscere il progetto di Talèa, formato dallo stesso Rocco Papìa insieme a Annalisa Cantaro, che riscopre la musica di Rosa Balistreri, mentre sabato, alla stessa ora, sarà il turno dell’Ensamble Oiné e della tradizione musicale napoletana. Per maggiori informazioni date un’occhiata qui. Di Talèa ci siamo ascoltati Terra ca nun senti, Rosa canta e cunta e A finestra.

– È uscito il primo EP di Andrea Manica, La faccia degli dei. Spirito punk, musica rock, testi senza peli sulla lingua. Partecipa al progetto anche Fabio ‘Dandy Bestia’ Testoni, mitico membro degli Skiantos. Beh, abbiamo avuto in collegamento telefonico per parlarcene proprio Andrea Manica e Dandy Bestia, accompagnati a sorpresa per l’occasione da Nevruz. Chi più ne ha, più ne metta, in sintesi. Da La faccia degli dei vi abbiamo proposto La libertà in questo paese e Marina e Ulay; degli Skiantos ci siamo ascoltati Tu tremi e di Nevruz il nuovo singolo intitolato Ma la testa.

Les Unwanted de Europa è il nuovo film del regista Fabrizio Ferraro che racconta della frontiera pirenaica tra Spagna e Francia a cavallo tra il 1939 e il 1940, ossia del momento in cui mezzo milione di repubblicani spagnoli fuggono dall’esercito franchista e, pochi mesi più tardi, il filosofo Walter Benjamin arriva a Port Bou cercando rifugio dalle truppe naziste… Nelle prossime settimane si potrà vedere il film a Barcellona ai cinema Zum Zeig e Girona. Ne parliamo con Fabrizio Ferraro.

– News musicali: Alberto MancinelliTutto l’amore che c’era (autoprodotto, 2018) con Singapore.

Le Ultimissime di Fausto

– Riappare anche dopo lungo tempo Bruno, il comico serio

Último trago: Davy Lyons A Return (dal nuovo disco Evidence)

Ci ha accompagnato anche la musica di Peppe Voltarelli (La zattera) che continua con la sua residenza artistica a Barcellona con tre concerti all’Absenta del Raval (14, 21 e 28 marzo, alle 22.00).

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Con Peppe Voltarelli, Alessio Arena e Gatticattivi (8 marzo 2019)

Il menu dello Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Torna a trovarci il mitico Peppe Voltarelli, cantautore, musicista, attore e scrittore calabrese. Ci parla del suo spettacolo dedicado a Domenico Modugno, Voleva fare l’artista. Voltarelli canta Modugno, che domenica 10 marzo, alle 19.00, porterà all’Harlem Jazz Club di Barcellona per il Festival Cose di Amilcare & BarnaSants. Ma Peppe ci ha parlato di mille altri progetti, tra la Calabria di Otello Profazio, i viaggi nei porti del mondo e un nuovo disco a cui sta lavorando. Dai suoi ultimi dischi ci siamo ascoltati Qui non succede mai niente e Aria. Dal vivo, accompagnato dalla sua chitarra, ci ha regalato Tambureddu di Modugno e Cantare, una sua canzone dedicata a Mister Volare.

– Un altro gradito ritorno è quello di Alessio Arena. In autunno era passato dai nostri studi per presentarci il suo ultimo romanzo, La notte non vuole venire. Ora ci parla invece del suo nuovo album, Atacama, un vero e proprio manifesto per un nuovo canzoniere mediterraneo scritto tra il Cile, Barcellona e la sua Napoli. Accompagnato dalla band e con ospiti speciali, Alessio presenterà Atacama sabato 16 marzo alle 21.00 al Tradicionarius di Gracia. Dal suo nuovo disco vi abbiamo proposto Atacama (feat. Manuel García), La canzone di pietra e Diablada.

Carlo Doneddu & Caterinangela Fadda sono due eccellenti chitarristi e compositori sardi residenti da tempo a Barcellona. Il loro nuovo progetto si chiama Gatticattivi ed è un viaggio a due chitarre tra l’America Latina e la Sardegna, tra la musica classica e quella folklorica. I Gatticattivi suoneranno il prossimo 15 marzo alle 21.00 alla Casa degli Italiani di Barcellona. Ci siamo ascoltati due registrazioni inedite di questo progetto: Tango Suite primo tempo di Astor Piazzolla e la Sonata di Scarlatti.

Speciale nuove cantautrici italiane: Margherita Vicario (Se riesco parto), Pilar (Per tutto l’inverno), Francesca Incudine (Mi mettu o suli), Sighanda (Iddra ddra dinddra).

Le Ultimissime di Fausto

Último trago: Lu Colombo Chiusura per fallimento (dal disco Molto più di un buon motivo. Joaquín Sabina tradotto da Sergio Secondiano Sacchi, 2011)

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Di Bulat Okudžava e… di altri cantautori (1 marzo 2019)

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– È uscito da poco il suo secondo disco, E ora che, in cui risuona sia il cantautorato dei tempi d’oro sia il rock italiano degli anni Ottanta. Lui si chiama Tomaso Chiarella, è genovese e ha molte cose da dire. Ve lo possiamo assicurare. Nel 2012 era uscito il suo primo album, Trasparente, da cui ci siamo ascoltato Uguale a tutti. Da E ora che, invece, vi abbiamo proposto Mascherata scientifica, E ora che, La città dei ragazzi lasciati e persi e Benedetti maledetti.

Bulat Okudžava è stato, insieme a Vladimir Vysockij, il più grande poeta e cantautore russo. Lo riscoprono in un doppio progetto pubblicato da Squilibri Editore, Giulia De Florio e Alessio Lega. La prima con un libro, Bulat Okudžava. Vita e destino di un poeta con la chitarra, a cui è accompagnato un CD che raccoglie alcune registrazioni clandestine di Bulat dei primi anni Sessanta e l’interno concerto che tenne nel 1985 al Premio Tenco. Il secondo con un CD-book, Nella corte dell’Arbat. Le canzoni di Bulat Okudžava, in cui canta in italiano venti canzone del maestro russo. Ce ne parlano proprio Alessio e Giulia mentre ci siamo ascoltati Il soldatino di carta, Il palloncino azzurro, Canzone degli scarponi militari e Per la strada di Smolènsk di Bulat Okudžava e, nella versione di Alessio Lega, Lënka Korolëv, Canzone dei ragazzi dell’Arbat, L’ultimo bus e Peccato però.

– Nuove uscite musicali: Centolanza e gli Splendidi – Il giorno, poi la notte (Squilibri, 2018) con Giornata infernale e Se io fossi milionario.

Le Ultimissime di Fausto

Último trago: Santana Carnaval

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Con Dino Fumaretto, Hyena e Paola Lo Cascio (22 febbraio 2019)

Il menu di questo venerdì è stato il seguente:

La Spagna è al bivio. Ancora una volta. Elezioni anticipate il 28 aprile, europee ed amministrative a fine maggio, processo ai dirigenti indipendentisti catalani, entrata in scena dell’estrema destra di Vox… che sta succedendo e quali sono i possibili scenari futuri? Ne parliamo con Paola Lo Cascio, professoressa di storia contemporanea presso l’Universitat de Barcelona e analista politica.

– Musica elettronica, neopop, sperimentazione e un pizzico di rock. Questa è la ricetta di Hyena, il progetto lanciato da Serena Giglio e Julio Tomé che ci hanno presentato il loro primo EP, July, in uscita nei prossimi giorni in vinile. E per l’occasione ci hanno regalato anche una chicca in anteprima, Any Time. Per saperne di più, cliccate qui.

Dino Fumaretto è tornato. Più vivo che mai. E, attenzione, lotta insieme a noi. Senza se e senza ma. Esce proprio questo 22 febbraio il suo nuovo disco, Coma, a cui hanno collaborato Iosonouncane, Rocco Marchi e Francesca Baccolini. Un concept album visionario di questo mantovano geniale e senza peli sulla lingua. Ce ne parla Elia Billoni, interprete ufficiale di Dino Fumaretto. Da Coma vi abbiamo proposto Innocuo sogno di rivolta, Bicchiere rotto e Storia epica.

– Nuove uscite musicali: The Specials – Encore (Universal, 2019) con Black Skin Blue Eyed Boys; Fwora Jorgensen – Fwora Jorgensen (Goodfellas, 2019) con All’ombra del gabbiano; Sleepwalker’s Station – Lorca (2018) con De molinos y gigantes e Giorni sul lago.

Le Ultimissime di Fausto

A volte ritornano: Valentino Menghi passa a trovarci…

 Último trago: Eugenio in Via di Gioia Camera mia (tratto dal nuovo disco Natura viva)

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Con Claudio Battiloro e Anna Luppi (15 febbraio 2019)

Il menu di questo venerdì è stato il seguente:

Un espresso en Atocha è il nuovo disco di Anna Luppi. Otto canzoni in spagnolo, tra cui la collaborazione con Carmen París, che parlano della vita e del mondo con uno sguardo intimo ed impegnato. Anna ce lo presenta in studio, accompagnata dal chitarrista Massimo Minotti, prima di intraprendere una tournée per tutta la Spagna che la riporterà anche a Barcellona mercoledì 20 febbraio, alle 21.00, alla Sala Barts. Dal suo disco ci siamo ascoltati Un mondo da cambiare, Como e Karin.

– Torna a trovarci Claudio Battiloro, cantautore abruzzese da tempo a Barcellona, per presentarci il suo nuovo disco, Sguardi. C’è molto cantautorato italiano dei tempi d’oro nelle sue canzoni e un sapore speciale a De Gregori. Da Sguardi vi abbiamo proposto Essere, Qualche ricordo e una canzone, Vite mediterranee e La libertà di non partecipare. Domenica 24 febbraio, alle 19.00, Claudio Battiloro presenterà, accompagnato dalla band, il disco all’Harlem Jazz Club all’interno del Festival Cose di Amilcare e del Festival BarnaSants.

– Ritornano anche i collegamenti con i nostri compagni di onde around the world. Ricky Russo da Trieste ci propone Bob Mould con Sunshine Rock e Fiore con I Don’t Need This, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane: Fwora Jorgensen con Le Notti Bianche (feat. Francesco Bianconi) e Murubutu con La notte di San Lorenzo.

– Nuove uscite musicali: Oga Magoga – Apollineo/Dionisiaco (Milleseidischi, 2019) con L’odore della notte; Luca Carocci con Aspetterò febbraio (nuovo singolo in attesa del disco).

Poesia in musica: presentiamo la collana Canzoniere di Squilibri editore: Alberto Dubito e Disturbati dalla Cuiete – Santa Bronx (Squilibri, cd-book, 2018) con Vent’anni contro e Lello Voce & Frank Nemola – Il fiore inverso (Squilibri, cd-book, 2016) con Milonga mutante.

Le Ultimissime di Fausto 

Último trago: Keith Richards My Babe (cover di Jimmy Redd, contenuta nella ristampa di Talk is Cheap).

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Colpi di stato nella rossa San Marino e… peli all’arrabbiata (8 febbraio 2019)

Il menu di questo venerdì è stato il seguente:

1957, colpo di stato nella piccola Repubblica di San Marino contro il governo comunista democraticamente eletto due anni prima. I golpisti sono i democristiani sammarinesi, appoggiati dalla DC italiana e dalla Nato. Sembra fantascienza, ma è la realtà, per quanto sconosciuta ai più. A partire da questo avvenimento, realmente eccezionale, Daniele Comberiati, docente di italianistica presso l’università Paul-Valéry di Montpellier e scrittore, ha costruito un bellissimo romanzo, Colpo di Stato nella San Marino rossa (Besa editrice, 2018). Ce lo presenta nella prima parte del programma.

– Arriva alla quarta edizione No solo Leones, il ciclo dedicato al cinema di genere italiano degli anni sessanta e settanta. Peli all’arrabbiata è il titolo di questa edizione che si terrà dal 10 al 24 febbraio a Poble Sec, nelle sale Porta Roja e Nook. Sette film che spaziano dallo spaghetti western (Mátalo! di Cesare Canevari o I quattro dell’Apocalisse di Lucio Fulci) al poliziottesco (Milano odia: la polizia non può sparare di Umberto Lenzi) fino al dramma noir di Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto di Elio Petri, al suspense di L’uccello dalle piume di cristallo di Dario Argento o al grottesco di Brutti, sporchi e cattivi di Ettore Scola. In studio con noi Cosimo Tacinelli, organizzatore del ciclo. Ci accompagnano alcune delle colonne sonore dei film. Per maggiori informazioni cliccate qui.

– Nuove uscite musicali: Sambene – Sentieri partigiani tra Marche e memoria (FonoBisanzio, 2018) con Nerè Acciaio e Bebi Patrizi; Fabrizio Tavernelli – Fantacoscienza (Lo Scafandro, 2016) con Fauni; Mary Gauthier Rifles & Rosary Beads (Appaloosa Records, 2018) con Got Your Six.

Le ultimissime di Fausto 

Último trago: piccolo omaggio a Amilcare Rambaldi, fondatore del Club Tenco di Sanremo, con Roberto Benigni (Amilcare Rambaldi) e Paolo Conte (Roba di Amilcare), brani tratti dal disco Roba di Amilcare. 21 interpretazioni inedite eseguite al Tenco (Alabianca, 1999).

Ci ha accompagnato anche la musica di Vinicio Capossela (…e allora mambo), Gerardo Balestrieri (Cartoon), Rocco Papìa e Giulio Capurso (Chovendo na Roseira).

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Tra Mediterranea, Delta V e CasaPound (1 febbraio 2019)

Il menu di questo venerdì è stato il seguente:

Mediterranea è la prima piattaforma italiana della società civile che denuncia ciò che sta avvenendo nel Mediterraneo centrale dopo che le ONG sono state costrette ad allontanarsi dal governo di Roma. Dal 3 ottobre Mediterranea è l’unica nave battente bandiera italiana attiva tra la Sicilia e la Libia. Sabato 2 febbraio si presenta questo progetto alla Libreria Italiana Le Nuvole di Barcellona. Ce ne parlano in studio Erasmo Palazzotto, deputato e promotore di Mediterranea, e Davide Perollo, project manager della Cooperazione e ideatore del ciclo di incontri “Capsule del Tempo”.

– Uscire con un nuovo disco dopo oltre dodici anni? Sì, è quel che è successo ai DeltaV, uno dei progetti più amati della musica italiana tra gli anni Novanta e i primi Duemila. È appena stato pubblicato Heimat, un album-riflessione sulla vita e sul tempo che passa, un album-fotografia di un’Italia che cambia ed è sempre più irriconoscibile. Ce lo presenta Flavio Ferri, colanna portante dei DeltaV. Da Heimat ci ascoltiamo 30 anni, Disturbano e Io sto bene, cover della mitica canzone dei CCCP.

CasaPound è ormai la più solida organizzazione neofascista nel panorama politico italiano. Nata nel 2003 a Roma, in questi oltre quindici anni si è radicata su tutto il territorio, ha eletto consiglieri comunali, influisce e mantiene legami con Lega e Fratelli d’Italia. Ne parliamo con lo storico Elia Rosati, docente presso l’Università Statale di Milano, autore del libro CasaPound Italia. Fascisti del terzo millennio (Mimesis Edizioni, 2018)

– Nuove uscite musicali: Mimì Sterrantino & Marco Corrao – Liggenni (2018) con Mori senza cruci e A Principessa; Tom Chacon – Blood in the USA (Appaloosa Records, 2018) con I am an Immigrant; Jeff Tweedy Warm (dBpm, 2018) con Don’t Forget.

Le ultimissime di Fausto

Último trago: Massimo Volume Il nuotatore

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Tra Olden, l’Alcalde de la Noche e… le città italiane (25 gennaio 2019)

Il menu di questo venerdì è stato il seguente:

– Raccontare l’Italia e la sua storia attraverso le città. Questo è l’obiettivo di Las ciudades italianas, un ciclo di conferenze che si tiene da inizio marzo a fine maggio presso l’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona. Si inizia il 23 febbraio con la conferenza inaugurale del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. Dalle periferie romane alla Torino della FIAT, dalla Perugia non più “rossa” a Matera città della cultura, dalla Milano da bere a Sanremo, capitale della canzone… queste alcune delle città e delle tematiche al centro di questo ciclo di conferenze. Ce ne parla Salvatore Marino, organizzatore del corso e docente di storia medievale presso l’Universitat de Barcelona. Per maggiori informazioni, date un’occhiata qui.

L’Alcalde de la Noche è… il sindaco della notte che dalla sua Genova rispolvera la Spagna degli anni Ottanta e Novanta, tra ruta del Bacalao, interminabili notti in discoteca a Benidorm, quinquis, tetris e Blanca Fernández Ochoa. Ce ne parla lo stesso sindaco nottambulo, Michele Ferrero, alias il rimasto, personaggio mitico delle notti genovesi, accompagnato per l’occasione de un altro mito vivente, Jason Jeans. Da Dirección Destroy (Edizioni alla Brutta, 2018), il primo disco dell’Alcalde de la Noche vi abbiamo proposto Radio cassette, Electroladrillo, Yo soy un quinqui e De fieste en Benidorm.

– Alla fine del 2018 è uscito il suo nuovo disco, A60, un viaggio nella musica degli anni Sessanta in cui si rileggono, con la collaborazione di Flavio Ferri (DeltaV) e Ulrich Sandner, grandi successi internazionali: da Enzo Jannacci all’Equipe 84, da Serrat a Theodorakis o Salvatore Adamo. Nove canzoni, una per anno. Stiamo parlando di Olden, cantautore perugino residente a Barcellona da tanti anni, al secolo Davide Sellari. Da A60 ci siamo ascoltati Resta, E il treno va e Tutta mia la città. Dal vivo invece Olden, accompagnato dalla sua chitarra-ukulele, ci ha regalato Giovanni telegrafista. Il prossimo 9 febbraio, alle 19.45, Olden presenterà il suo disco al Centre Cultural Albareda di Barcellona all’interno del Festival Cose di Amilcare e del Festival BarnaSants. Per saperne di più cliccate qui.

Le ultimissime di Fausto

Bruno, il comico serio, raggiunge ormai il declino della comicità

A volte ritornano: Valentino Menghi ci regala i suoi ritratti in diretta

Último trago: Dino Fumaretto Nel sonno profondo (dal nuovo disco, Coma, in uscita l’1 marzo)

– Ci ha accompagnato anche la musica di Enzo Maolucci (Torino non è New York), Lucio Dalla (Milano), Pino Daniele (Napule è), Sergio Endrigo (Trieste) e Nino Manfredi e Lea Massari (Roma nun fa la stupida stasera).

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Tra Ego Fuffaro, Altamarea e BarnaSants (18 gennaio 2019)

Il menu di questo venerdì è stato il seguente:

Le avventure rossobrune di Ego Fuffaro (Shockdom, 2018) è l’ultimo libro del fumettista e disegnatore satirico Alessio Spataro. Prima di Fuffaro, Spataro aveva già rappresentato altri personaggi della politica italiana, come Berlusconi, Giorgia Meloni o Beppe Grillo. Ora è toccato al sedicente filosofo marxista amico di CasaPound, Diego Fusaro. Con Alessio parliamo del suo ultimo libro, della situazione politica e culturale italiana, ma anche di altri progetti che ha realizzato negli ultimi anni come Violeta, corazón maldito (con Virginia Tonfoni), dedicato a Violeta Parra, o Biliardino dedicato a Alejandro Finisterre, l’inventore del biliardino (uscito anche in Spagna con il titolo di Futbolín). Per saperne di più date un’occhiata qui.

Altamarea Ediciones è una nuova casa editrice nata a Madrid poco più di un anno fa. Si occupa sia di narrativa che di saggistica e presta particolare attenzione alla letteratura italiana. Ne parliamo con i fondatori, Giuseppe Grosso e Alfonso Zuriaga, di passaggio a Barcellona. Per saperne di più, date un’occhiata qui.

Piccole perle riscoperte: Tito Schipa Jr. Dylaniato (MP Records, 1988) con Centoquindicesimo sogno di Bob Dylan e Appartiene a me.

– Nuova edizione del Festival BarnaSants 2019. Da fine gennaio a metà aprile, Barcellona e la Catalogna saranno inondate di concerti per la XXIV edizione del Festival BarnaSants. Si inizia in realtà il 19 gennaio ad Alghero con il concerto di Giorgio Conte e Joan Isaac. Tra le tante iniziative, vi segnaliamo l’omaggio a Silvio Rodríguez di Joan Isaac e Sílvia Comes (01/02, Luz de Gas), quello a Luis Eduardo Aute (02/02, Auditori), quello per il centenario di Pete Seeger (16/03, Auditori), il concerto dei Quilapayún in omaggio a Víctor Jara e Violeta Parra (17/02, Teatre Joventut) o quello di Ester Formosa & Elva Lutza (30/03, Auditori Barradas). Datevi un’occhiata al programma.  Ci siamo ascoltati: Silvio Rodríguez (Canción del elegido), Quilapayún (La carta), Pete Seeger (Which side are you on), Luis Eduardo Aute (Una de dos) e Ester Formosa & Elva Lutza (In su mare).

– Seconda edizione delle Babel Nights a Barcellona (26/01, Tradicionàrius, 20h00) con i MiraMundo, i colombiani Agozao e gli ungheresi Holddalanap. Degli Agozao vi abbiamo proposto Guacamayo e degli Holddanalap Hold es felho.

– Nuove uscite musicali: Nada – È un momento difficile, tesoro (Woodworm Label, 2019) con Dove sono i tuoi occhi; Marta y Micó – Gimamos y ladremos (autoprodotto, 2018) con El son del runrún; Marco Rovelli Bella una serpe con le spoglie d’oro. Un omaggio a Caterina Bueno (Squilibri, 2017) con Sante Caserio.

Le ultimissime di Fausto

A volte ritornano: Bruno, il comico serio, con i suoi frizzi e i suoi lazzi

Último trago: Tre allegri ragazzi morti Calamita

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