Tra neomunicipalismo e Alto Adige (14 giugno 2019)

Il menu dello Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Che succede in Alto Adige/Südtirol? Politicamente si tratta di una realtà molto particolare, con un partito, la SVP, da sempre egemonico. Qualcosa però sta cambiando, tra l’emergere di una nuova forza personalista liberale, la presenza storica dei Verdi e l’avanzata anche nella provincia di Bolzano della Lega di Salvini che potrebbe conquistare il Comune del capoluogo nel 2020. Ce lo spiega Jacob Mureda, attivista, revolutionary artist e podcaster.

– Il neomunicipalismo è una barriera per frenare l’avanzata dell’estrema destra? Il ciclo spagnolo iniziato con il 15-M nel 2011 si è definitivamente chiuso? Che rimane degli Ayuntamientos del cambio dopo le ultime elezioni amministrative in Spagna? E nel resto del mondo che sta succedendo? Ne parliamo con Bernardo Gutiérrez, giornalista, attivista e autore di Pasado mañana. Viaje a la España del cambio, che ci offre una panoramica globale, dal Brasile di Belo Horizonte al Messico di Morena, dalle Sanctuary Cities negli USA fino ad alcune realtà europee.

– News musicali: EquDurante (2019) con Dopodichè e Beatrice; Giulio Wilson con Modigliani; Lou Tapage Buone nuove (2019) con Buongiorno Shafi; Stona Storia di un equilibrista (2018) con Storia di un equilibrista; Ulula e la Foresta Ulula e la Foresta (EP, 2018) con Lacerba; Miza Mayi Stage of a Growing Flower (2019) con Tom Tom Town; Libero 9Terre (2019) con Binnajaah.

Le Ultimissime di Fausto

– Último trago: Alcalde de la Noche Sabrina la Diosa

Ci ha accompagnato anche la musica di Bob Dylan (Tangled Up in Blue) per l’uscita del documentario Rolling Thunder Revue. A Story of Bob Dylan by Martin Scorsese.

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Tra crisi della democrazia e fascismo iberico (7 giugno 2019)

Il menu dello Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Dopo i trent’anni gloriosi (1945-1975) è terminata anche la fase dei quarant’anni ingloriosi (1975-2015), segnata dall’egemonia neoliberista? La democrazia è entrata in coma come sistema politico? Che caratteristiche ha la nuova fase che si è aperta ora, tra sovranismi e disordine globale? Ne parliamo con lo storico Valerio Romitelli, autore di L’amore della politica (2014), La felicità dei partigiani e la nostra (2015) e L’enigma dell’Ottobre ‘17 (2017).

Onésimo Redondo è stato uno dei fondatori del fascismo spagnolo. Collaboratore di Ramiro Ledesma Ramos e José Antonio Primo de Rivera, Redondo morì nei primi giorni della Guerra Civile. Un personaggio poco conosciuto, che influenzò notevolmente il pensiero conservatore cattolico e pose le basi teoriche per il suo processo di fascistizzazione nella Spagna degli anni Trenta del Novecento. Ne parliamo con lo storico Matteo Tomasoni, autore di El caudillo olvidado. Vida, obra y pensamiento de Onésimo Redondo (1905-1936). 

– News musicali: AdorizaViaggio in Italia. Cantando le nostre radici (Squilibri, 2019) con Diavule diavule, Ripabottoni Brun Brun e Sotto le stelle; Jacopo PerosinoRetrò (Isola Tobia Label, 2019) con L’intellettuale; Ernesto Bassignano Il mestiere di vivere (Delta House, 2019) con Il mestiere di vivere e La vita l’è quela che l’è; Nicola Rollando e i nuovi disertori Il destino del portiere (MECI, 2018) con Il racconto di un istante; Smuggler Brothers Musione (Schema Records, 2019) con Gran Fango.

Le Ultimissime di Fausto

– Último trago: Bush Tetras Too Many Creeps

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Speciale Primavera Sound (31 maggio 2019)

Speciale dedicato all’edizione 2019 del Primavera Sound nello Zibaldone di questo venerdì:

– Ogni anno partecipano al Primavera Sound tre artisti italiani. Ve li presentiamo e facciamo conoscere in questa puntata di Zibaldone. Due sono nostri ospiti: i Malihini, duo romano che propone un viaggio musicale dalle molte influenze, e Han, il progetto di pop-elettronico della giovanissima Giulia Fontana. Dei Malihini ci siamo ascoltati Hopefully Again, Nefertiti e Delusional Boy, mentre di Han vi abbiamo proposto due brani dal suo EP di esordio (Children e 1986) e un nuovo single appena uscito, Gymnasium.

– Ci ha accompagnato anche la musica di Bush Tetras (Can’t Be Funky), Derby Motoreta’s Burrito Kachimba (Aliento de dragón), Birkins feat. Ken Stringfellow (Star), Low (California), Birthh (Chlorine), Jarvis Cocker feat. Chilly González (Clara), Lucy Dacus (La vie en rose), Daymé Arocena (Eleggua), María José Llergo (Niña de las dunas).

– News musicali: MiraMundoSofá (2019) con Sofá e Molcajete.

– Tornano le TG Suite di David Riondino: Via della setola e Arriva Gianni.

Último trago: La Crème –con Zorro.

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Tra Fake news e Babel Nights (24 maggio 2019)

Il menu dello Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

Big Data, Fake News, post-verità e Fact Checking sono termini oramai di uso comune. Ci mostrano l’importanza del digitale e delle nuove tecnologie nella nostra vita quotidiana e soprattutto nel mondo dell’informazione e del giornalismo. Queste tematiche saranno al centro del prossimo appuntamento delle Capsule del Tempo che si terrà giovedì 30 maggio, alle 19.00 alla libreria italiana Le Nuvole di Gracia: “Informazione, verità e democrazia nell’epoca delle fake news: Big Data, giornalismo, politica e nuovi orizzonti dell’informazione digitale” con la partecipazione di Valentina Bazzarin, Lorenzo Marini, Elisa Vivas e Silvia Boccardi. Ne parliamo con Davide Perollo, ideatore delle Capsule del Tempo. Per maggiori informazioni, date un’occhiata qui.

– Le Babel Nights sono arrivate alla loro quinta edizione. Si tratta di serate dedicate alla musica proveniente da tutto il mondo. Questo sabato 25 maggio, dalle 20.00, saliranno sul palco del Centre Artesa Tradicionarius di Gracia i barcellonesi d’adozione Dinatatak, i siciliani Oi Dipnoi e gli argentini Faela. Ce li presenta Ernesto Vargas, ideatore delle Babel Nights con Luiz Murá e membro dei Dinatatak e dei Miramundo. Dei Faela ci siamo ascoltati Cerveza e Otro negro, di Oi Dipnoi Dipnoi e Monsoni e dei Dinatatak una versione live di Siete y nueve. La successiva Babel Night sarà il 22 giugno.

– Ritornano anche i collegamenti con i nostri compagni di onde around the world. Ricky Russo da New York ci propone Duracel con Come una volta e The Denims con On the Bowery, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone Smuggler Brothers con Siciliana e Handlogic con Communicate.

– News musicali: NiggaradioSanti Diavoli e Brava Genti (Dcave Records, 2019) con Cu si Innamura; Oga MagogaApollineo/Dionisiaco (Millessei Dischi, 2018) con Samsara Bar; La Metralli Ascendente (A Buzz Supreme, 2019) con Brecce; Olden & Umberto Maria Giardini con Fiume amaro; Le Scorregge Fotoromanca (inedito, 2019).

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Tenco Ascolta… buona musica (17 maggio 2019)

Il menu dello Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– I Tenco Ascolta sono delle serate organizzate in tutta Italia dal Club Tenco di Sanremo per proporre al grande pubblico degli artisti esordienti. L’ultimo si è tenuto l’11 maggio a Cantù. In genere, in un Tenco Ascolta ci sono dei padrini (o delle madrine) della serata: in questa occasione è toccato a Luca Ghielmetti, Sulutumana e lo statunitense Michael McDermott. Di Ghielmetti vi abbiamo proposto A un passo dalle nuvole e Le rosse di Amsterdam, dei Sulutumana Vadavialcù e La ballata dell’odio e di McDermott Let a Little Light In e Shadow in the Window. Gli «esordienti»  sono stati Marco Pizzi, Nicola Rollando e i nuovi disertori, Simona Colonna e Roberta Finocchiaro. Di Rollando ci siamo ascoltati Vallegrande (con Max Manfredi) e Il destino del portiere, di Colonna Masca vola via e di Finocchiaro Lies e Something True.

– News musicali: Ginevra Di Marco e Cristina DonàGinevrà Di Marco e Cristina Donà (autoprodotto, 2019) con Un passo alla volta e Camminare; The WinstonsSmith (Rokovoko, 2019) con Impotence (feat. Richard Caravan Sinclair); Alessio Franchini e il Circolo dei BaccanaliTutto può cambiare in un attimo (Seahorse Recordings, 2017) con Riflettere; Fabrizio TavernelliInfanti (Music Raiser/Lo Scafandro, 2018) con Figlia di guerra e Tutto quello che ho da dire; Manuel Pistacchio Di Primo Mattino (Brutture Moderne, 2019) con Nessuno era Ulisse e La rabbia.

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Último trago: Mübin Dünen Aydil (dal disco Gerok Gezgin)

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Con Alberto Prunetti e Gabriele Laponte + omaggio a Vecchioni (10 maggio 2019)

Il menu dello Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

Gabriele Laponte è un giovane cantautore calabrese. C’è molto del folk-rock e della canzone d’autore degli anni Settanta nella sua musica. Oltre a proporvi due brani (Nessuno sono e Nubila) dal suo ultimo disco, L’improvviso (2017), Gabriele ci regala due canzoni live, Un nuovo tempo e, in anteprima, un brano scritto appositamente per la Riace di Mimmo Lucano.

– La letteratura come impegno civile. È questo, tra gli altri, il messaggio di Alberto Prunetti, scrittore toscano attivo da tempo nel nostro paese. Con Alberto parliamo soprattutto di Amianto. Una storia operaia (di cui prossimamente uscirà anche un’edizione in catalano) e di 108 metri. The New Working Class Hero. Un’intervista tutta da ascoltare. Ci accompagna la musica di Piero Ciampi (Andare lavorare camminare), Nada (Ma che freddo fa) e John Lennon (Working Class Hero).

– È il terzo anno che si organizza a Trento il Festival Siamo Europa. Ne parliamo con Mattia Frizzera.

Piccolo omaggio a Roberto Vecchioni in occasione dello spettacolo Viva Vecchioni! organizzato il 10 maggio dal Club Tenco di Sanremo. Di Vecchioni ci siamo ascoltati: Montecristo, Il suonatore stanco, Samarcanda, Luci a San Siro e Fantastici quegli anni.

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Elezioni in Spagna + Fabrizio Cammarata (3 maggio 2019)

Il menu dello Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Le elezioni spagnole del 28 aprile hanno dato la vittoria ai socialisti e frenato l’avanzata delle destre. Quali sono i possibili scenari ora? E quali gli insegnamenti di questo voto a livello europeo? Ne abbiamo parlato con Luca Tancredi Barone (giornalista de il manifesto), Alessio Piras (ricercatore e scrittore), Paola Lo Cascio (professoressa di storia contemporanea presso l’Universitat de Barcelona) e Bobo Craxi (politico).

– A fine marzo è uscito Lights, il nuovo disco di Fabrizio Cammarata. Con questo disco il musicista siciliano continua la collaborazione con il produttore spagnolo Dani Castelar. Il disco si presenterà il prossimo 8 maggio alla sala Sidecar di Barcellona, all’interno di una tournée europea che toccherà anche Madrid e Lisbona. In collegamento telefonico con noi da Palermo, Fabrizio ci parla di questo suo disco e del suo percorso musicale. Da Lights abbiamo ascoltato KV e Eileen.

– News musicali: Enzo GragnanielloLo chiamavamo vient’e’terra (Arealive, 2019) con Lo chiamavamo vient’e’terra; Giorgio Caputo con Er principello; Adel TirantAdele e i suoi eroi (Soter, 2019) con Chiddi chi eramu.

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Último trago: Francesco Di Giacomo Insolito (dal nuovo disco di inediti La parte mancante)

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Tra il lungo Sessantotto e le poesie di Daniel Cundari (26 aprile 2019)

Il menu dello Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

Daniel Cundari è uno dei rinnovatori della poesia italiana. Scrive sia in dialetto calabrese, la sua terra di origine, sia in italiano, ma anche in spagnolo, sua terra d’adozione. Premiato in diverse occasioni, è autore di diverse raccolte di poesie, tra i quali Cacagliùsi / Balbuzienti (2006), Il dolore dell’acqua (2007), Geografía feroz (2011), Poesie contro me stesso (2014). Con lui abbiamo parlato della poesia dialettale, della lingua dei nonni, di quella dei padri e di quella dei figli. E ci ha regalato alcune letture in diretta.

– Come si può raccontare il lungo Sessantotto attraverso le canzoni? Ce lo spiega un libro di Sergio Secondiano Sacchi, Sergio Staino e Steven Forti intitolato Vent’anni di Sessantotto. Gli avvenimenti e le canzoni che raccontano un’epoca (Squilibri Editore). Ve ne abbiamo proposto una presentazione musicata ascoltandoci alcune delle 45 canzoni contenute nei 2 CD che accompagnano il volume: Ricky Gianco, Dopo dieci anni; Alessio Lega, Valle Giulia; Jasband, La storia; Otello Profazio, La regina senza re; Peppe Voltarelli, Combat; Alessandro D’Alessandro, Azzurro; Pan brumisti, I padroni della città; Alessio Arena, Che vuole questa gente; Corentin Sauvetre, Chacun de vous est concerné; Cece Giannotti, They Killed Him; Luiz Murá, Pra não dizer que não falei de flores; Marta Gómez, Tragedia de la Plaza de las tres culturas; Wayne Scott, Chicago; Sílvia Comes, La primavera de Praga; Iannis Papaioannou, Tραγου′διΣωτη′ρηΠε’τρουλα; Alberto Patrucco, È finito il Sessantotto.

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I dischi del 1969 + Kino Barcelona (29 marzo 2019)

Il menu dello Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

Che dischi uscivano cinquant’anni fa? Nella prima parte di questa puntata riportiamo le lancette dell’orologio ai primi mesi del 1969 per riscoprire gli album pubblicati allora. In questa veloce carrellata vi abbiamo proposto Bob Dylan (Lay Lady Lay), Jethro Tull (My Sunday Feeling), Creedence Clearwater Revival (Proud Mary), Blind Faith (Well… All Right), Lucio Battisti (Il vento), The Who (Pinball Wizard), The Velvet Underground (After Hours), Desmond Dekker (Israelites) ed Elvis Presley (In the Ghetto).

– Il 24-28 aprile si terrà nella Ciudad Condal (nell’Espai Souvenir di Gracia) la prima edizione di Kino Barcelona, una maratona di creazione audiovisuale che sta spopolando in tutto il mondo. Iniziata a Montreal nel 1999 ormai si contano decine e decine di edizioni locali di questo particolare incontro nei cinque continenti. Non si tratta di un festival, non c’è competizione, ma collaborazione. Tutto molto underground. Ce ne parla uno degli organizzatori, il videomaker Antonio Marenco. Per saperne di più e per iscrivervi date un’occhiata alla loro pagina Facebook: #BarcelonaKino.

– News musicali: Giulia MeiDiventeremo adulti (Il Cantautore necessario, 2019) con Tutta colpa di Vecchioni; Elsa MartinSfueai (Artesuono, 2019) con Sfueai; Sara RomanoSaudagoria (Fonobisanzio, 2019) con Malatempora; Keith RichardsTalk is Cheap. 30th Anniversary (BMG, 2019) con Big Town Playboy; Alberto MancinelliTutto l’amore che c’era (autoprodotto, 2018) con Lentamente; Davy Lyons Evidence (autoprodotto, 2019) con The Bullring.

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 Último trago: Fabrizio Cammarata Run Run Run

Ci ha accompagnato anche la musica di Stefano Bollani (Maschere).

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Con Moreno Bernardi e Domenico Imperato (22 marzo 2019)

Il menu dello Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

Moreno Bernardi non si ferma mai. Dei suoi tantissimi progetti era già venuto a parlarcene in passato qui a Zibaldone. Questa volta ci presenta Lo Spazio, un luogo di incontro e di creazione che ha aperto i battenti da pochissimo e di cui è il direttore artistico. Teatro, ma non solo. Stay tuned perché sarà uno spazio di cui sentiremo parlare nel futuro prossimo. Per inaugurarlo si metterà in scena al teatro Academia di Barcellona i prossimi 5, 6 e 7 aprile la pièce La Diversa, scritta a partire da poesie e testi della grandissima Alda Merini.

– Torna a trovarci Domenico Imperato di passaggio da Barcellona per una tournée tra Spagna e Portogallo. E ci regala una intima live session dove ci canta due nuove canzoni, ancora inedite, che faranno parte del nuovo disco a cui sta lavorando (Nuvole e Cenere) e una versione di un brano di Lhasa de Sela (Con toda palabra). Dal suo ultimo album, Bellavista, vi abbiamo poi proposto La primavera in autunno.

– News musicali: Daniele SepeThe Cat with the Hat (MVM, 2019) con Los ejes de mi carreta e Nunca más; Giovanni TruppiPoesia e Civilità (Universal, 2019) con Borghesia; Sara RomanoSaudagoria (Fonobisanzio, 2019) con Saudagoria; Miriam ForestiIl giardino segreto (Isola Tobia Label, 2019) con L’odore delle piccole cose.

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Último trago: BandaJorona La rosa sbagliata e Io so’ me (dal nuovo disco Io so’ me, pubblicato da Squilibri Editore)

Ci ha accompagnato anche la musica di Chico Buarque (Genova per noi e Vai passar, live al Premio Tenco 1996, pubblicate nel disco Ciao ragazzo).

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Troppi ospiti! Non ci stanno tutti in un titolo! (15 marzo 2019)

Il menu dello Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

Alessio Bondì è un raffinatissimo cantautore e musicista siciliano. Qualche mese fa è uscito il suo nuovo disco, Nivuru. Influenze brasiliane, soul e folk statunitensi e dei testi in dialetto siciliano. Mercoledì prossimo, 20 marzo, presenterà il disco accompagnato dalla sua band a Barcellona, alle 21.30, al Nota 79. Da Nivuru vi abbiamo proposto Caffè e Si fussi femmina.

– Per la Giornata Internazionale contro le Mafie Rocco Papìa ha messo in piedi una interessantissima tre giorni a Barcellona intitolata Canti e cunti contra les mafies. Si terrà alla Lleialtat Sansenca da giovedì 21 a sabato 23 marzo, tra tavole rotonde, proiezioni di documentari e concerti. Venerdì 22, alle 20.00, si potrà conoscere il progetto di Talèa, formato dallo stesso Rocco Papìa insieme a Annalisa Cantaro, che riscopre la musica di Rosa Balistreri, mentre sabato, alla stessa ora, sarà il turno dell’Ensamble Oiné e della tradizione musicale napoletana. Per maggiori informazioni date un’occhiata qui. Di Talèa ci siamo ascoltati Terra ca nun senti, Rosa canta e cunta e A finestra.

– È uscito il primo EP di Andrea Manica, La faccia degli dei. Spirito punk, musica rock, testi senza peli sulla lingua. Partecipa al progetto anche Fabio ‘Dandy Bestia’ Testoni, mitico membro degli Skiantos. Beh, abbiamo avuto in collegamento telefonico per parlarcene proprio Andrea Manica e Dandy Bestia, accompagnati a sorpresa per l’occasione da Nevruz. Chi più ne ha, più ne metta, in sintesi. Da La faccia degli dei vi abbiamo proposto La libertà in questo paese e Marina e Ulay; degli Skiantos ci siamo ascoltati Tu tremi e di Nevruz il nuovo singolo intitolato Ma la testa.

Les Unwanted de Europa è il nuovo film del regista Fabrizio Ferraro che racconta della frontiera pirenaica tra Spagna e Francia a cavallo tra il 1939 e il 1940, ossia del momento in cui mezzo milione di repubblicani spagnoli fuggono dall’esercito franchista e, pochi mesi più tardi, il filosofo Walter Benjamin arriva a Port Bou cercando rifugio dalle truppe naziste… Nelle prossime settimane si potrà vedere il film a Barcellona ai cinema Zum Zeig e Girona. Ne parliamo con Fabrizio Ferraro.

– News musicali: Alberto MancinelliTutto l’amore che c’era (autoprodotto, 2018) con Singapore.

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– Riappare anche dopo lungo tempo Bruno, il comico serio

Último trago: Davy Lyons A Return (dal nuovo disco Evidence)

Ci ha accompagnato anche la musica di Peppe Voltarelli (La zattera) che continua con la sua residenza artistica a Barcellona con tre concerti all’Absenta del Raval (14, 21 e 28 marzo, alle 22.00).

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Con Peppe Voltarelli, Alessio Arena e Gatticattivi (8 marzo 2019)

Il menu dello Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Torna a trovarci il mitico Peppe Voltarelli, cantautore, musicista, attore e scrittore calabrese. Ci parla del suo spettacolo dedicado a Domenico Modugno, Voleva fare l’artista. Voltarelli canta Modugno, che domenica 10 marzo, alle 19.00, porterà all’Harlem Jazz Club di Barcellona per il Festival Cose di Amilcare & BarnaSants. Ma Peppe ci ha parlato di mille altri progetti, tra la Calabria di Otello Profazio, i viaggi nei porti del mondo e un nuovo disco a cui sta lavorando. Dai suoi ultimi dischi ci siamo ascoltati Qui non succede mai niente e Aria. Dal vivo, accompagnato dalla sua chitarra, ci ha regalato Tambureddu di Modugno e Cantare, una sua canzone dedicata a Mister Volare.

– Un altro gradito ritorno è quello di Alessio Arena. In autunno era passato dai nostri studi per presentarci il suo ultimo romanzo, La notte non vuole venire. Ora ci parla invece del suo nuovo album, Atacama, un vero e proprio manifesto per un nuovo canzoniere mediterraneo scritto tra il Cile, Barcellona e la sua Napoli. Accompagnato dalla band e con ospiti speciali, Alessio presenterà Atacama sabato 16 marzo alle 21.00 al Tradicionarius di Gracia. Dal suo nuovo disco vi abbiamo proposto Atacama (feat. Manuel García), La canzone di pietra e Diablada.

Carlo Doneddu & Caterinangela Fadda sono due eccellenti chitarristi e compositori sardi residenti da tempo a Barcellona. Il loro nuovo progetto si chiama Gatticattivi ed è un viaggio a due chitarre tra l’America Latina e la Sardegna, tra la musica classica e quella folklorica. I Gatticattivi suoneranno il prossimo 15 marzo alle 21.00 alla Casa degli Italiani di Barcellona. Ci siamo ascoltati due registrazioni inedite di questo progetto: Tango Suite primo tempo di Astor Piazzolla e la Sonata di Scarlatti.

Speciale nuove cantautrici italiane: Margherita Vicario (Se riesco parto), Pilar (Per tutto l’inverno), Francesca Incudine (Mi mettu o suli), Sighanda (Iddra ddra dinddra).

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Último trago: Lu Colombo Chiusura per fallimento (dal disco Molto più di un buon motivo. Joaquín Sabina tradotto da Sergio Secondiano Sacchi, 2011)

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Di Bulat Okudžava e… di altri cantautori (1 marzo 2019)

Il menu di questo venerdì è stato il seguente:

– È uscito da poco il suo secondo disco, E ora che, in cui risuona sia il cantautorato dei tempi d’oro sia il rock italiano degli anni Ottanta. Lui si chiama Tomaso Chiarella, è genovese e ha molte cose da dire. Ve lo possiamo assicurare. Nel 2012 era uscito il suo primo album, Trasparente, da cui ci siamo ascoltato Uguale a tutti. Da E ora che, invece, vi abbiamo proposto Mascherata scientifica, E ora che, La città dei ragazzi lasciati e persi e Benedetti maledetti.

Bulat Okudžava è stato, insieme a Vladimir Vysockij, il più grande poeta e cantautore russo. Lo riscoprono in un doppio progetto pubblicato da Squilibri Editore, Giulia De Florio e Alessio Lega. La prima con un libro, Bulat Okudžava. Vita e destino di un poeta con la chitarra, a cui è accompagnato un CD che raccoglie alcune registrazioni clandestine di Bulat dei primi anni Sessanta e l’interno concerto che tenne nel 1985 al Premio Tenco. Il secondo con un CD-book, Nella corte dell’Arbat. Le canzoni di Bulat Okudžava, in cui canta in italiano venti canzone del maestro russo. Ce ne parlano proprio Alessio e Giulia mentre ci siamo ascoltati Il soldatino di carta, Il palloncino azzurro, Canzone degli scarponi militari e Per la strada di Smolènsk di Bulat Okudžava e, nella versione di Alessio Lega, Lënka Korolëv, Canzone dei ragazzi dell’Arbat, L’ultimo bus e Peccato però.

– Nuove uscite musicali: Centolanza e gli Splendidi – Il giorno, poi la notte (Squilibri, 2018) con Giornata infernale e Se io fossi milionario.

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Último trago: Santana Carnaval

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Con Dino Fumaretto, Hyena e Paola Lo Cascio (22 febbraio 2019)

Il menu di questo venerdì è stato il seguente:

La Spagna è al bivio. Ancora una volta. Elezioni anticipate il 28 aprile, europee ed amministrative a fine maggio, processo ai dirigenti indipendentisti catalani, entrata in scena dell’estrema destra di Vox… che sta succedendo e quali sono i possibili scenari futuri? Ne parliamo con Paola Lo Cascio, professoressa di storia contemporanea presso l’Universitat de Barcelona e analista politica.

– Musica elettronica, neopop, sperimentazione e un pizzico di rock. Questa è la ricetta di Hyena, il progetto lanciato da Serena Giglio e Julio Tomé che ci hanno presentato il loro primo EP, July, in uscita nei prossimi giorni in vinile. E per l’occasione ci hanno regalato anche una chicca in anteprima, Any Time. Per saperne di più, cliccate qui.

Dino Fumaretto è tornato. Più vivo che mai. E, attenzione, lotta insieme a noi. Senza se e senza ma. Esce proprio questo 22 febbraio il suo nuovo disco, Coma, a cui hanno collaborato Iosonouncane, Rocco Marchi e Francesca Baccolini. Un concept album visionario di questo mantovano geniale e senza peli sulla lingua. Ce ne parla Elia Billoni, interprete ufficiale di Dino Fumaretto. Da Coma vi abbiamo proposto Innocuo sogno di rivolta, Bicchiere rotto e Storia epica.

– Nuove uscite musicali: The Specials – Encore (Universal, 2019) con Black Skin Blue Eyed Boys; Fwora Jorgensen – Fwora Jorgensen (Goodfellas, 2019) con All’ombra del gabbiano; Sleepwalker’s Station – Lorca (2018) con De molinos y gigantes e Giorni sul lago.

Le Ultimissime di Fausto

A volte ritornano: Valentino Menghi passa a trovarci…

 Último trago: Eugenio in Via di Gioia Camera mia (tratto dal nuovo disco Natura viva)

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Con Claudio Battiloro e Anna Luppi (15 febbraio 2019)

Il menu di questo venerdì è stato il seguente:

Un espresso en Atocha è il nuovo disco di Anna Luppi. Otto canzoni in spagnolo, tra cui la collaborazione con Carmen París, che parlano della vita e del mondo con uno sguardo intimo ed impegnato. Anna ce lo presenta in studio, accompagnata dal chitarrista Massimo Minotti, prima di intraprendere una tournée per tutta la Spagna che la riporterà anche a Barcellona mercoledì 20 febbraio, alle 21.00, alla Sala Barts. Dal suo disco ci siamo ascoltati Un mondo da cambiare, Como e Karin.

– Torna a trovarci Claudio Battiloro, cantautore abruzzese da tempo a Barcellona, per presentarci il suo nuovo disco, Sguardi. C’è molto cantautorato italiano dei tempi d’oro nelle sue canzoni e un sapore speciale a De Gregori. Da Sguardi vi abbiamo proposto Essere, Qualche ricordo e una canzone, Vite mediterranee e La libertà di non partecipare. Domenica 24 febbraio, alle 19.00, Claudio Battiloro presenterà, accompagnato dalla band, il disco all’Harlem Jazz Club all’interno del Festival Cose di Amilcare e del Festival BarnaSants.

– Ritornano anche i collegamenti con i nostri compagni di onde around the world. Ricky Russo da Trieste ci propone Bob Mould con Sunshine Rock e Fiore con I Don’t Need This, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane: Fwora Jorgensen con Le Notti Bianche (feat. Francesco Bianconi) e Murubutu con La notte di San Lorenzo.

– Nuove uscite musicali: Oga Magoga – Apollineo/Dionisiaco (Milleseidischi, 2019) con L’odore della notte; Luca Carocci con Aspetterò febbraio (nuovo singolo in attesa del disco).

Poesia in musica: presentiamo la collana Canzoniere di Squilibri editore: Alberto Dubito e Disturbati dalla Cuiete – Santa Bronx (Squilibri, cd-book, 2018) con Vent’anni contro e Lello Voce & Frank Nemola – Il fiore inverso (Squilibri, cd-book, 2016) con Milonga mutante.

Le Ultimissime di Fausto 

Último trago: Keith Richards My Babe (cover di Jimmy Redd, contenuta nella ristampa di Talk is Cheap).

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