La canzone d’autore oggi in Italia (II) (16 ottobre 2020)

Nella puntata dello Zibaldone di questo venerdì abbiamo continuato il nostro viaggio per capire che canzone d’autore si fa oggi in Italia:

– Attrice, musicista, cantautrice… Mimosa è un fiume in piena. Due album alle spalle, mille progetti tra le mani. L’ultimo è il melologo Madame Tosca che la porterà insieme a Laura Morante in giro per i teatri italiani nei prossimi mesi. Con lei abbiamo parlato di La terza guerra (2015), da cui ci siamo ascoltati Terza guerra e Fakhita, e di Hurrah (2018), da cui vi abbiamo proposto il brano che dà il titolo al disco e Angeli, dove è accompagnata da Davide Toffolo.

– Cantautore e contadino, Davide Tosches è un musicista raffinato che guarda dentro se stesso e osserva il mondo. Sulla terra è il suo quarto disco che nasce da una profonda riflessione. C’è intimità. C’è, in primo piano, il pianoforte. E c’è la terra, ovviamente. Ne parliamo con lui in collegamento telefonico da Torino. Dal suo disco ci siamo ascoltati Sulla terra, Nel nero di notte, Vent’anni e La terra emersa.

Nuovi cantautori italiani: Gabriele Laponte (Senza tempu), Gran Zebrù (No hay Bamba) e Lucio Leoni (Per sempre).

I libri di Zibaldone: Claudio Lolli, Disoccupate le strade dai sogni (Goodfellas, 2018)

Le Ultimissime di Fausto

Último trago: Claudio Lolli, Borghesia (1972) e Prigioniero politico (2017)

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La canzone d’autore oggi in Italia (9 ottobre 2020)

Nella puntata dello Zibaldone di questo venerdì abbiamo iniziato un nuovo viaggio per capire che canzone d’autore si fa oggi in Italia:

Ernesto Bassignano ha riunito parecchi amici musicisti e cantautori per portare a compimento un progetto di vecchia data frutto della sua collaborazione con Umberto Bindi. Il risultato è lo straordinario Ritratti d’autore. Bindi, Bassignano & friends che raccoglie 14 canzoni scritte da Bassignano e Bindi – a cui si sommano tre bonus track – interpretate da artisti del calibro di Vittorio De Scalzi, Bungaro, Grazia Di Michele, Patrizia Laquidara e tanti altri. Ne parliamo insieme a Ernesto Bassignano. Da Ritratti d’autore vi abbiamo proposto Ernesto Bassignano (La strada), Umberto Bindi (Non è nell’anima (cheri cheri)), Bungaro, (Mare, morire d’amore) e Bruno Lauzi (Io e il mare).

– Scrittore e cantautore genovese, nell’ultimo lustro Paolo Gerbella ha realizzato due bellissimi dischi: il primo, Io, Dino (2015), ispirato alla vita del poeta Dino Campana; il secondo, La regina (2019), dedicato allo sciopero che paralizzò Genova nel dicembre del 1900. Storia e poesia, ritmi che spaziano dal jazz al folk, voglia e piacere di raccontare e di raccontarsi. Ne parliamo con Paolo Gerbella. Da Io, Dino ci siamo ascoltati La petite promenade du poète e Fanny, mentre da La regina vi abbiamo proposto Lo sciopero e la regina e Ora che.

Nuove cantautrici italiane: Flo (L’uomo normale), Irene Ghiotto (Le cose) e Lucia Manca (Ricorderai).

I libri di Zibaldone: Claudio Ricordi con Michele Coralli, L’inventore dei cantautori. Nanni Ricordi: una storia orale (Il Saggiatore, 2019)

Le Ultimissime di Fausto

Último trago: Umberto Bindi, Un giorno, un mese, un anno e Enzo Jannacci, Io e te

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La musica ai tempi del coronavirus (VI) (2 ottobre 2020)

Nella puntata dello Zibaldone di quest’oggi abbiamo continuato il nostro viaggio per capire che musica si fa ai tempi del coronavirus in Italia e anche in altre latitudini:

In Italia: The Bluebeaters (Se le foglie cadono), Elasi (Valanghe), España Circo Este (Dormo Poco E Sogno Molto), The Zen Circus (Appesi alla luna), Claudio Battiloro (La passione), Post Nebbia (La mia bolla)

Around the world: The Pretty Things (The Devil Had A Hold Of Me) e Bruce Springsteen (Letter To You)

Intervista a Flavio Ferri che ci ha presentato il suo primo disco da solista Testimone di passaggio, da cui ci siamo ascoltati Bambina da canzone, Le verità roventi e Odio.

– Ritornano i collegamenti con Berardo Staglianò (Sentieri Sonori – Radio Ara, Lussemburgo) che ci propone Emma Nolde (Nero ardesia) e Claudio Donzelli (Ossessione).

I libri di Zibaldone: Carlo Lucarelli, la serie del commissario De Luca

Le Ultimissime di Fausto

Último trago: Toots and the Maytals Feat. Ziggy Marley – Three Little Birds

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Negazionismo scientifico: cos’è e come combatterlo (25 settembre 2020)

“La pandemia non esiste!” “Il coronavirus l’ha inventato Bill Gates!” “Ci vogliononegazionisti controllare con i chip dei 5G!” Queste sono solo alcune delle cose che circolano in tutto il mondo in tempo di Covid-19. Bufale intrise di teorie complottiste che, rispetto al passato, ottengono una notevole visibilità mediatica. E che si saldano ad altre già esistenti, rafforzandole. Una su tutte: i vaccini. Non poche persone ci credono. Prova ne sono le manifestazioni che abbiamo visto in molte città europee e americane.

Il negazionismo scientifico si è convertito in un pericolo per le nostre democrazie. Spesso l’estrema destra lo cavalca e aiuta a diffonderlo sulle reti sociali, cercando di confondere ancora più le idee in un momento estremamente complesso e difficile. Come spiegare questo fenomeno? Quali sono le sue derivate? E, soprattutto, come si può combatterlo?

In questa puntata speciale di Zibaldone ne abbiamo parlato con:

Luca Tancredi Barone, giornalista scientifico e collaboratore de Il Manifesto

Michele Catanzaro, dottore in fisica, giornalista free lance e collaboratore de El Periódico de Catalunya e Nature

Leonardo Bianchi, news editor di Vice Italia e autore di La gente. Viaggio nell’Italia del risentimento (Minimum Fax, 2017)

Alessandro Orlowski, esperto di propaganda online e fondatore dell’agenzia Water On Mars

– Ritornano anche le Ultimissime di Fausto

– Ci ha accompagnato una selezione musicale a tema scientifico: Elio e le Storie Tese (Licantropo vegano), Gauche (Conspiracy Theory), They Might Be Giants (Science is Real), Moggi (La volta stellare), Alessandro Alessandroni (Asincronia), Oronzo De Filippi (Meccanizzazione agraria), Funkadelic (Biological Speculation), The White Stripes (Girl, You Have No Faith in Medicine).

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Le canzoni dell’estate. Vol. III (24 luglio 2020)

Anche quest’anno chiudiamo la stagione di Zibaldone con uno speciale dedicato alle canzoni dell’estate. Una carrellata tra gli anni Sessanta e l’attualità. E un focus sulla Romagna. Ci accompagnano l’ergonomico Banzo e Fausto De Salvia in collegamento da Bagnacavallo, c’est-a-dire la Romagna profonda.

Qui il menu della puntata: 

Bruno Martino, Estate (1960), Edoardo Vianello, Abbronzatissima e Il peperone (1963), Franco IV e Franco I, Ho scritto t’amo sulla sabbia (1968), Bruno Lomas, Ya llega el verano (1968), Bobby Solo, Domenica d’agosto (1969), Squallor, 38 luglio (1971), Claudio Lolli, Agosto (1976), Giuni Russo, Un’estate al mare (1982), Skiantos, Canzone per l’estate (1984), Diaframma, Agosto (1998), Delta V, Un’estate fa (2001), Perturbazione, Agosto (2002), Elio e le Storie Tese, Ignudi fra i nudisti (2008), Baustelle, L’estate enigmistica (2010), Iosonouncane, Summer on a spiaggia affollata (2010).

– Romagna mia: Orchestra Raoul Casadei, Ciao mare (1973), Gianni Drudi, Fiki fiki e Cuccala (1992), Lorenz, Cesenatico Bich (1994), Betobahia, Ciapa la galeina (2008), Il lungo addio, Dancing (2016)

– Le Ultimissime di Fausto

– Rispunta inaspettatamente anche Bruno, il comico serio

Zibaldone se ne va in vacanza. Ci risentiamo a settembre. Buona estate (pandemia permettendo)!

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La musica ai tempi del coronavirus (V) (17 luglio 2020)

Nella puntata dello Zibaldone di quest’oggi abbiamo continuato il nostro viaggio per capire che musica si fa ai tempi del coronavirus in Italia e anche in altre latitudini:

In Italia: Davide Cruccas (Storia di un cantante disoccupato), LastanzadiGreta (Attenzione attenzione), Waldeck feat. Patrizia Ferrara (Lady Bedford), The Soir (The little song of indifference), HookaH & The Trenchtown Train (Pipeline), Alessio e Giancarlo Arena (Yo pisaré las calles nuevamente), Alcalde de la Noche (La puesta del sol)

Around the world: Momo (Diz a Verdade), Luzia (Preparaçao para a Morte), Rufus Wainwright (Peaceful Afternoon), Kesha (Children of the Revolution), Katie Melua (A Love Like That), Jello Biafra and The Guantanamo School Of Medicine (Taliban USA)

– piccolo omaggio a Ennio Morricone

I libri di Zibaldone: Philip Dröge, Terra di nessuno. L’incredibile storia di Moresnet, un luogo che non sarebbe dovuto esistere (Keller Editore, 2020)

Le Ultimissime di Fausto

Último trago: Titta – Figlio di butano

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La figura dell’alieno nella fantascienza italiana (10 luglio 2020)

La figura dell’alieno è ed é stata una delle figure dominanti della fantascienza italiana. A partire da L’anno 3000 (1897) di Paolo Mantegazza, l’alterità in tutte le sue forme è stata indagata da romanzi e film italiani. Possiamo trovare una versione ‘classica’ della figura dell’alieno nei viaggi nello spazio, soprattutto alla fine dell’Ottocento, quando le descrizioni degli extraterrestri ricordavano da vicino (in Mantegazza e non solo) le rappresentazioni di persone di altri continenti nei testi di esploratori e missionari che fungevano da avamposto al colonialismo. Ma l’alterità, nei romanzi distopici che criticavano il fascismo di Corrado Alvaro e Giorgio Scerbanenco, riguardava anche chi si opponeva, in modalità diverse, al regime.

Le descrizioni degli alieni continuano negli anni Sessanta, con la collana ‘Urania’ di Mondadori, mentre acquistano un senso politico più esplicito in film e narrazioni degli anni Settanta e Ottanta, decennio in cui il concetto di alterità si amplia e include i cyborg. Se gli anni Novanta propongono il tema della realtà virtuale (a partire dal film Nirvana), il nuovo millennio inizia con l’ossessione dell’altro come straniero, grazie a libri e film che raccontano una nazione italiana spesso completamente islamizzata, o comunque in crisi dopo l’arrivo degli immigrati.

Ci accompagnano in questo viaggio

Daniele Comberiati, professore associato d’italianistica presso l’Université Paul-Valéry di Montpellier e autore, con Simone Brioni, di Italian Science Fiction. The Other in Literature and FIlm (Palgrave Macmillan 2019) e Ideologia e rappresentazione. Percorsi attraverso la fantascienza italiana (Mimesis, 2020);

Daniele Porretta, architetto, professore di storia del design presso Elisava a Barcellona e autore di L’altra Terra. L’utopia di Marte dall’età vittoriana alla New Space Economy (Luiss University Press, abril, 2020);

Raul Ciannella, dottorando in Teoria della Letteratura e Letteratura Comparata presso l’Universitat Autònoma de Barcelona con una tesi sulla scrittrice di fantascienza Roberta Rambelli, co-fodatore della revista Mamut e proprietario della libreria Stella Fabula a Barcellona, specializzata in letteratura e arte fantastica.

Ci ha accompagnato anche la musica di Eugenio Finardi (Extraterrestre), Franco Battiato (Via Lattea), Sergio Caputo (Il pianeta Venere), Gli Alluminogeni (Costruendo astronavi), Alberto Camerini (Rock’n’roll robot) e Rancore (Razza aliena).

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Che cos’è il rossobrunismo? (3 luglio 2020)

Questo il menù dello Zibaldone di quest’oggi:

– Del rossobrunismo se ne parla spesso in questi tempi liquidi. A volte finisce però per essere un grande calderone dove ci si butta dentro di tutto: sinistra sovranista, ultradestra con un programma sociale, intellettuali eterodossi, figure ambigue, provocatori prezzolati… ma in realtà di che cosa stiamo parlando? A monte c’è il nazionalbolscevismo della Repubblica di Weimar, con figure come Ernst Niekisch; poi troviamo i cosiddetti nazimaoisti di Lotta di Popolo durante il lungo Sessantotto; più avanti tocca al Partito Nazional-Bolscevico di Limonov e Dugin nella Russia post-sovietica… Si tratta della tanto temuta unione degli “opposti estremismi” o è più semplicemente il tentativo del neofascismo di sdoganarsi utilizzando una fraseologia rivoluzionaria? Non è facile ricostruire la storia di questa tendenza o corrente. Ci abbiamo provato insieme allo storico David Bernardini, autore di Nazionalbolscevismo. Breve storia del rossobrunismo in Europa (Shake Edizioni, 2020).

I vincitori delle Targhe Tenco 2020: Miglior disco in assoluto – Brunori Sas, Cip (Il mondo si divide); Miglior opera prima – Paolo Jannacci, Canterò (Mi piace); Miglior canzone singola – Tosca, Ho amato tutto; Miglior interprete di canzoni – Tosca, Morabeza (La bocca sul cuore con Lenine); Miglior album in dialetto – Nuova Compagnia di Canto Popolare, Napoli 1534. Tra moresche e villanelle” (La primma vota); Miglior album collettivo a progetto: ex aequo Note di viaggio – Capitolo 1: venite avanti(Carmen Consoli, Scirocco) e Io credevo. Le canzoni di Gianni Siviero (Mimmo Locasciulli, Il trasferimento).

Le Ultimissime di Fausto

– Ci ha accompagnato anche la versione di Tosca e Silvia Pérez Cruz di Piazza Grande di Lucio Dalla.

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La musica ai tempi del coronavirus (IV) (26 giugno 2020)

Nella puntata dello Zibaldone di quest’oggi abbiamo continuato il nostro viaggio per capire che musica si fa ai tempi del coronavirus in Italia e anche in altre latitudini:

Prospero Baschieri era un brigante che a inizio Ottocento in quel di Budrio si ribellava contro gli occupanti francesi e rubava ai ricchi per dare ai poveri. Al giorno d’oggi lo chiamerebbero un antisistema. Davide Cristiani è di Budrio, ma vive da anni ad Amsterdam. Il suo nuovo progetto musicale si chiama proprio Baschira (la pronuncia dialettale del cognome del suo conterraneo): dopo l’estate uscirà il suo album di debutto, intitolato Zsdasdat che in bolognese significa “Svegliati”. Si parla della nostra società, del potere, delle morti sul lavoro e di tanto altro. Ce lo spiega proprio Baschira. Dal suo disco vi proponiamo il primo singolo, Il biondo, e in anteprima A capo.

Berardo Staglianò (Sentieri Sonori – Radio Ara, Lussemburgo) ci propone due belle novità italiane: il nuovo disco dei Perturbazione, (dis)amore, da cui ci siamo ascoltati Io mi domando se eravamo noi, e il disco composto durante la quarantena da Marok (ossia Gianni Maroccolo) e Edda, Noio; volevam suonar, da cui vi abbiamo proposto la cover di Sognando di Don Backy.

Giovani stupendi settantenni e non solo, ossia alcune news internazionali: Silvio RodríguezPara la espera (La adivinanza e Noche sin fin y mar); Neil YoungHomegrown (Vacancy); Bob DylanRough And Rowdy Ways (My Own Version of You); Nacho VegasOro, salitre y carbón (Arriba quemando el sol – cover di Violeta Parra).

In un’altra lingua m’è dolce questo cantar: Nuovi Cedrini (A un metro de mi) e David Bowie (Ragazzo solo, ragazza sola).

I libri di Zibaldone: Guido Morselli, Contro-passato prossimo. Un’ipotesi retrospettiva (Adelphi, 1975)

Le Ultimissime di Fausto

Bruno, il comico serio, sbarca in Parlamento

Último trago: Toots and the Maytals – Got To Be Tough

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Tu parlavi una lingua meravigliosa: tra i Cantacronache e Guccini (19 giugno 2020)

Ecco il menu dello Zibaldone di questo venerdì:

Gli 80 anni di Francesco Guccini: Canzone di notte n. 2, Black-out, Canzone per Silvia, Quel giorno d’aprile + LastanzadiGreta, Un figlio dei fiori non pensa al domani

La poesia e la canzone, la canzone e la poesia… due mondi così vicini e, a volte, anche così lontani. In realtà, in Italia dalla seconda metà degli anni Cinquanta, agli albori della storia della canzone d’autore, poeti, scrittori e intellettuali come Moravia, Pasolini, Fortini o Calvino iniziarono a riflettere sulla necessità di utilizzare la canzonetta leggera, la musica e il mercato del vinile per creare prodotti di altissima qualità e popolari insieme. Fare in modo che i poeti e i musicisti si approprino di tale mezzo per fondare una canzone d’autore che parli della realtà del mondo e degli uomini e che non necessariamente debba essere sciocca per essere di successo. Con l’esperienza dei Cantacronache e fino almeno ai primi anni Settanta nasceranno composizioni eccelse e popolari. Ne parliamo con Giuseppe Garrera, musicologo, collezionista e curatore della mostra «Tu parlavi una lingua meravigliosa» Quando la canzonetta divenne poesia che si potrà visitare tra luglio e settembre al Castello di Santa Severa, vicino Roma. Ci hanno accompagnato Cosa sono le nuvole? (Pier Paolo Pasolini – Domenico Modugno), Quella cosa in Lombardia (Franco Fortini – Enzo Jannacci), Oltre il ponte (Italo Calvino – Sergio Liberovici) e Tu parlavi una lingua meravigliosa (Roberto Roversi – Lucio Dalla).

Mondo Napoli Handpan è il nuovo disco di ubikdaniele. Da trent’anni sulle scene con diversi progetti, con questo album l’artista napoletano si lancia in un progetto solista dove unisce brani strumentali ad altri dove canta nella sua lingua, il napoletano. Tante le collaborazioni, frutto dei suoi viaggi in America Latina, Africa e Asia. Come ci spiega ubikdaniele si tratta di un “album terapeutico”. Vi abbiamo proposto Orange gray, Emmaluna intro e SA.

I libri di Zibaldone: Paolo Berizzi, NazItalia. Viaggio in un paese che si è riscoperto fascista (Baldini+Castoldi, 2018)

Le Ultimissime di Fausto

Último trago: Andrew Jackson JihadAmerican Tune

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La musica ai tempi del coronavirus (III) (12 giugno 2020)

Nella puntata dello Zibaldone di quest’oggi abbiamo continuato il nostro viaggio per capire che musica si fa in Italia ai tempi del coronavirus:

Aperto per ferie è il nuovo disco del cantautore torinese Carlo Pestelli. Brani dedicati a Carol Rama e Luciano Bianciardi, ironia, profondità e giochi di parole, oltre alle collaborazioni di Enzo Maolucci, Paolo Rigotto, Maria Giua e Valeria Tron. Un disco che continua sulla strada della miglior canzone d’autore italiana. Da Aperto per ferie ci siamo ascoltati P. IVA, Note di un centromediano metodista e Test a crocette. Ne abbiamo parlato con Carlo Pestelli.

– “Questo potrebbe essere l’ultimo manufatto prima dell’estinzione dell’umanità.” Così Fabrizio Tavernelli, in collegamento telefonico con noi, presenta il suo ultimo disco, Homo Distopiens, un viaggio nella nostra realtà distopica tra politiche e tendenze sociali pericolose, foreste che bruciano, scioglimento di ghiacciai, balene ammazzate dalla plastica e riscaldamento globale. Dall’album di Fabrizio Tavernelli, vi abbiamo proposto Cose sull’orlo e Tormentoni e tormenti.

– Dopo aver conquistato la terra, i pesci la devono abbandonare a causa di un virus diffuso dagli umani. Nella nebulosa di Orione trovano un nuovo pianeta, Oceano; lì si stabiliranno e daranno vita a una nuova civiltà. E Oceano si intitola il nuovo disco di Hugomorales, composto durante il lockdown. È una favola che, come tutte le fiabe, ha un finale felice e di speranza. Da Oceano ci siamo ascoltati La pesca degli umani, Feroce e Calypso senza pietà. Al telefono con noi Emiliano Angelelli, alias Hugomorales.

News che ci arrivano dall’Italia: Massaroni Pianoforti (Caffex), Settembre (Giugno), Peppe Fonte (Il Natale è il 24).

I libri di Zibaldone: Stefania Nardini, “Jean-Claude Izzo. Storia di un marsigliese” (Edizioni e/o, 2015)

Le Ultimissime di Fausto

Bruno, il comico serio con le casse sparate dal suo attico romano

Último trago: Paolo ConteGratis

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Io credevo. Le canzoni di Gianni Siviero (5 giugno 2020)

Gianni Siviero è uno dei grandi cantautori italiani. Partecipò alle prime edizioni

Roberto Vecchioni, Francesco Guccini, Gianni Siviero e Amilcare Rambaldi al Premio Tenco del 1974

del Premio Tenco insieme a Guccini e Vecchioni. Alla fine degli anni Settanta, dopo tre album apprezzati e premiati dalla critica, intrisi di una poetica riconoscibilissima e di un forte impegno politico e sociale, decise di abbondanare le scene. “Quando uno non ha più nulla da dire è meglio che si ritiri”, ci ha raccontato con la sua consueta schiettezza, figlia di un rigore morale più unico che raro.

Io credevo. Le canzoni di Gianni Siviero, un bellissimo disco pubblicato dalla Squilibri Editore, racconta e omaggia questo cantautore troppo a lungo ingiustamente dimenticato. In realtà non è un semplice album-omaggio: si tratta di un doppio CD-book con le splendide creazioni artistiche di Marco Nereo Rotelli, curato da Sergio

Gianni Siviero (fotografia di Renzo Chiesa)

Secondiano Sacchi, in cui 39 cantautori di diverse generazioni – dai coetanei Vecchioni, Bertelli, Bassignano e Locasciulli ai più giovani Cammariere, Voltarelli, Ghielmetti, Crabuzza e Lega – interpretano le canzoni di Siviero. Non si tratta solo dei brani editi negli anni Settanta, ma anche di molte canzoni inedite perché Siviero ha continuato a scrivere canzoni e lo fa ancora adesso.

Ci accompagnano in questa puntata speciale Gianni Siviero, Sergio Secondiano Sacchi, curatore del progetto e responsabile artistico del Club Tenco di Sanremo, e alcuni dei cantautori che hanno partecipato a Io credevo (Alessio Lega, Peppe Voltarelli, Olden, Sestomarelli, Alessio Arena e Domenico Imperato).

Questa la scaletta:

Gianni Siviero (Rientro), Roberto Vecchioni (Non ha importanza), Gualtiero Bertelli (L’altana), Ernesto Bassignano (Io vi racconterò), Sergio Cammariere (Sconosciuti), Gigliola Cinquetti (Periferia), Cece Giannotti (Routine blues), Marta y Micó (¿Por qué, amor mío?), Canio Lo Guercio (A est il cielo è nero), Gianni Siviero (Giancarlo e gli altri), Luca Ghielmetti (A Oriente), Simona Colonna (Gli impossibili sogni), Vittorio De Scalzi (Tra poco è giorno), Alessio Lega (Non mi scrivere più), Peppe Voltarelli (Che faccio qui), Olden (Che bella luna), Sestomarelli (Un treno), Domenico Imperato (Il posto dei compleanni), Alessio Arena (‘A fantasia), Gianni Siviero (Lo sbaglio di tornare).

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Con Peppe Fonte e Valerio Romitelli (29 maggio 2020)

Le canzoni di Piero Ciampi e Pino Pavone (Squilibri editore, 2020) è il nuovo disco del cantautore calabrese Peppe Fonte. Non si tratta di un semplice omaggio al poeta livornese. C’è molto di più: la collaborazione tra Ciampi e Pavone, che difatti partecipa al disco; le connessioni tra Ciampi e la Calabria; una valigia con gli ultimi manoscritti di un uomo che ha vissuto sempre fuori dagli schemi… Ce lo spiega Peppe Fonte, mentre ci ascoltiamo In un palazzo di giustizia, Questi poeti e Tu no.

Come sta cambiando il mondo con il coronavirus? Significa la fine della globalizzazione? Andiamo verso uno stato di polizia digitale? I sovranismi ne usciranno rafforzati? Ne parliamo con lo storico Valerio Romitelli.

Che musica si fa ai tempi del coronavirus? Continuiamo a dare un’occhiata in Italia e all over the world: Devendra Banhart (Scenescof), Chicano Batman (This Land is Your Land), Edda e Marok (Servi dei servi), Marta y Micó (Romance a Gabriel)

– RIP: Mory Kanté (Yéké Yéké)

I libri di Zibaldone: Francesco Filippi, Mussolini ha fatto anche cose buone. Le idiozie che continuano a circolare sul fascismo (Bollati Boringhieri, 2019)

Le Ultimissime di Fausto

– Da Porto Alegre in uno dei suoi fantomatici tour torna anche Bruno, il comico serio

Último trago: HugomoralesAfrodite

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Barcellona, la città dei prodigi (22 maggio 2020)

Questa è la scaletta dello Zibaldone di quest’oggi:

La ciudad de los prodigios di Edoardo Mendoza è sicuramente uno dei libri che meglio hanno raccontato Barcellona. Quella di fine Ottocento e dei primi del Novecento, tra le due grandi esposizioni universali. Claudio Stassi rilegge il romanzo di Mendoza in una graphic novel pubblicata da Seix Barral/Planeta. Ne parliamo con il fumettista palermitano mentre ci accompagna la musica di Giulia y los Tellarini (Barcelona), Juan Viladomat (Tango de la cocaína) e Gato Pérez (Rumba de Barcelona).

Tutta colpa della musica è il primo disco di Laura Milazzo, cantante reggiana residente da anni nella Ciudad Condal. Rispolverare alcuni successi italiani degli anni Sessanta e Settanta ascoltati sui dischi di mamma e papà e convertirli al ritmo di jazz e swing in nuove canzoni, accompagnata da alcuni musicisti di stanza a Barcellona, come Aleix De Gispert e Caterinangela Fadda. Ce ne parla proprio Laura, in diretta telefonica con noi. Dal suo album vi abbiamo proposto Grande grande grande (Mina), Che cosa c’è (Gino Paoli), Vedrai vedrai (Luigi Tenco) e Amore fermati (Fred Bongusto).

Che musica si fa ai tempi del coronavirus? Continuiamo a dare un’occhiata al panorama italiano: Agnello (Senza di te), Giacomo Lariccia (Limiti), Effenberg (Merlo), España Circo Este (Canzone per un mondo meglio), Apocalypse Lounge (Funky Doom), Bandius Companion (The Boa Azul Great Escape), Mikele Buonocore (Je voglio solo a te), Gulino (Albergo ad ore).

I libri di Zibaldone: Casa Bettola. Da spazio abbandonato a bene comune (Edizioni Recos, 2019)

Le Ultimissime di Fausto

Último trago: TenedleStellar

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La musica ai tempi del coronavirus (II) (15 maggio 2020)

Ma che musica si fa ai tempi del coronavirus? In questa puntata di Zibaldone abbiamo continuato il viaggio intrapreso la settimana scorsa cercando di offrire una panoramica, ovviamente parziale e limitata, di quel che si scrive e si compone in Italia e in altre latitudini. Questa è la scaletta della puntata:

Bobo Rondelli (Non piangete i partigiani), Roberto Kunstler (La bussola di Adamo), Andrea Parodi (Eravamo liberi), Canarie (Anima in vacanza), Lo Stato Sociale (Autocertifcanzone), Canio Lo Guercio (La compagnia), Bob Dylan (False Prophet), CPR (Rusty and Blue), Melingo & La Típica Melingo Orquesta (Está vivo), Lucio Leoni feat CUBA Cabbal (Il sorpasso), Luca Gemma & Volwo feat. Edda (Prima di parlare).

RIP: Little Richard (Lucille), Manu Dibango (Soul Makossa), Betty Wright (Clean Up Woman), Grup Yorum (Güleycan).

I libri di Zibaldone: Bobo Rondelli, Cos’hai da guardare (Mondadori, 2019)

Le Ultimissime di Fausto

– ritorna più baldanzoso che mai Bruno, il comico serio

Último trago: KraftwerkThe Robots

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