Migranti: con Andrea Staid e Luca Giliberti (9 aprile 2021)

Nello Zibaldone di oggi abbiamo parlato di migranti, accoglienza e ricerche etnografiche partendo da due libri che danno voce ai protagonisti di queste storie:

– Con una ricerca che è frutto di anni passati con i migranti, iscrivendosi in maniera del tutto nuova al filone dell’antropologia delle migrazioni, contaminato con l’etnografia e la storia orale, Los condenados de la metrópolis. Etnografía de migrantes en los márgenes de la legalidad (Bellaterra Edicions, 2021) nasce dalla necessità di far parlare i protagonisti del disagio e della devianza che vivono e attraversano le nostre metropoli. Il cuore del saggio è rappresentato dall’analisi di un caso specifico spesso al centro della cronaca, su una via e più precisamente un grande palazzo soprannominato dalla stampa “il fortino della droga”, situato in un quartiere centrale di Milano (via Bligny 42). Un caso celebre e paradigmatico, raccontato per la prima volta attraverso le voci dei protagonisti. Ne parliamo con l’autore, Andrea Staid, professore di Antropologia Culturale e Visuale presso Naba e direttore della collana Biblioteca/Antropologia per Meltemi.

– La Val Roja, piccola valle francese al confine con l’Italia, a partire dal 2015, con la chiusura di diverse frontiere interne all’Europa, si ritrova al centro di una inedita rotta migratoria che va verso il nord Europa. Migliaia di migranti restano bloccati a Ventimiglia e, nel tentativo di varcare la frontiera, finiscono per attraversare territori rurali e alpini, nonostante la capillare militarizzazione. Una parte importante della popolazione della valle si mobilita nella solidarietà, offrendo ospitalità, cura e supporto ai migranti in transito. Un’altra parte della popolazione, legata alle famiglie native tendenzialmente conservatrici, si oppone all’azione solidale, dando origine a conflitti che rafforzano le frontiere sociali preesistenti nella valle. Frutto di una lunga e intensa ricerca etnografica, Abitare la frontiera. Lotte neorurali e solidarietà ai migranti sul confine franco-italiano (OmbreCorte, 2020) racconta l’Europa della crisi dell’accoglienza, con le sue frizioni, i movimenti solidali dal basso e i processi di trasformazione sociale che ne derivano. Ne parliamo con l’autore, Luca Giliberti, docente di sociologia presso l’Università di Genova e ricercatore esperto in migrazioni.

News musicali che ci arrivano dall’Italia: Federico Poggipollini (Il chiodo, Monna Lisa feat. Cimini, Trappole feat. Eugenio Finardi), Acquaraggia (Lay Lady Lay), Setak (Coramare feat. Francesco Di Bella), Piers Faccini (All Aboard feat. Ben Harper & Abdelkebir Merchane), Bachi da Pietra (Comincia adesso), LastanzadiGreta (Pesce comune), Giacomo Sferlazzo (Vivere è impossibile)

– Le Ultimissime di Fausto

Último trago: CanarieBrodo

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Liberi nell’aria: con Sergio Cammariere (26 marzo 2021)

Ecco il menù dello Zibaldone di oggi:

– Con oltre dieci album alle spalle, molte canzoni indimenticabili e parecchi premi, tra cui la prestigiosa Targa Tenco, Sergio Cammariere ci regala ora il suo primo romanzo, Libero nell’aria (Rizzoli, 2021) scritto a quattro mani con Cosimo Damiano Damato. È un vero e proprio romanzo di formazione, un racconto intimo della propria vita, dall’infanzia a Crotone alla scoperta della musica, dalla prima band di prog rock alle tantissime tournée in giro per l’Italia, dall’arrivo a Roma, sua città d’adozione, fino al successo ottenuto a Sanremo nel 2003. Ne parliamo con Sergio Cammariere in collegamento telefonico da Roma. Ci hanno accompagnato Libero nell’aria, Tutto quello che un uomo e Nuova Italia.

– Tornano i collegamenti con i nostri compagni di onde radiofoniche: Berardo Staglianò (Sentieri Sonori, Radio Ara – Lussemburgo) ci ha proposto Fusaro (Dormi serena) e Kusturin (These 20 Years), mentre Ricky Russo (Trieste – New York) ci ha fatto ascoltare due news tutte americane Valerie June (Call me a Fool) e Israel Nash (Stay).

News musicali che ci arrivano dall’Italia e da altre latitudini: Paolo Simoni (Porno società e L’anima vuole feat. Roberto Vecchioni), Stefano Saletti e Banda Ikona (Mediterraneo ostinato), Caterinangela Fadda (La Ola de Josephine), David Riondino (A casa di Draghi).

– Le Ultimissime di Fausto

– A volte ritornano: Bruno, il comico serio

Último trago: Van MorrisonOnly a Song

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Noir milanesi e blues siciliani: con Alessio Piras e Roberta Finocchiaro (19 marzo 2021)

Ecco il menù dello Zibaldone di oggi:

– È una Milano umida e nebbiosa lo sfondo del nuovo romanzo di Alessio Piras, Gente sbagliata (AltreVoci edizioni, 2020). Dopo la trilogia di Pagani e Marino, ambientata tra Genova e Barcellona, Piras inizia con questo romanzo una nuova serie dove il protagonista è l’ispettore Jacopo Ravecca. È sempre nel solco del noir di Manolo Vázquez Montalbán e di Andrea Camilleri, ma anche dei libri di Leonardo Sciascia che lo scrittore genovese, trapiantanto da anni nella Ciudad Condal, costruisce questa storia. Ne parliamo con lui mentre ci accompagna la musica di Lucio Dalla (Milano), Roberto Vecchioni (Luci a San Siro) e Fabrizio De Andrè (Anime salve).

– Da Catania a New York. Così potremmo riassumere in quattro parole la musica della cantautrice e musicista Roberta Finocchiaro, che ci accompagna nella seconda parte del programma. La sua Sicilia non scompare mai dalle sue composizioni, anche per un forte legame tra la musica e la sua famiglia, ma l’influenza del blues, il soul e il folk-rock degli States è fortissimo, tanto che il suo ultimo disco, Save Lives With The Rhythm, il terzo in soli quattro anni, è stato registrato proprio nella Grande Mela. Da Save Lives With The Rhythm, prodotto da Steve Jordan e uscito l’estate scorsa, vi abbiamo proposto Made for Dreamers, Hope, Lemon e Future.

Omaggio a Raoul Casadei: La mia gente, Romagna sangiovese, Amico sole, Simpatia, La droga e La musica solare

– Le Ultimissime di Fausto

– Nuova puntata del radiodramma della clinica cinese

– A volte ritornano: Bruno, il comico serio

Último trago: Saluti da Saturno – Ciao mare

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Arte nelle carceri, favole nelle scuole: con Alter Krapp e Gianluca Lalli (12 marzo 2021)

Ecco il menù dello Zibaldone di oggi:

– Da diversi anni Alter Krapp, pseudonimo di Andrea Noferini, porta avanti dei progetti nei riformatori catalani per avvicinare i ragazzi all’arte. Attraverso una serie di laboratori vengono realizzati dei collages a partire dalle riflessioni di Jean Dubuffet nell’ambito dell’Art Brut. In quest’intervista Andrea ci parla di Co/Respondencias, l’ultimo progetto realizzato tra il 2019 e il 2020. Ci ha accompagnato la musica di Lucio Battisti (Due mondi), Pau Riba & Orchestra Fireluche (Visions cadaquesenques), Bandabardò (Beppeanna).

– Come si può insegnare ai bambini a scrivere canzoni a partire dalle favole? Ce lo spiega il cantafavole Gianluca Lalli che da anni porta il suo progetto nelle scuole. Lo scorso ottobre, nel centenario della nascita di Gianni Rodari, è uscito il suo ultimo disco, Favole al telefono, che raccoglie dieci canzoni composte a partire da altrettante favole dello scrittore e poeta di Omegna . Dal suo disco vi abbiamo proposto Il paese dei bugiardi, L’omino di niente, Il sole e la nuvola e Giacomo di cristallo.

– News che ci arrivano dall’Italia e da altre latitudini: Sestomarelli (Questa Casa Non La Mollerò), Joe Strummer (Junco Partner), Giovanni Vargiu (Specular spectacular), Sandri (Don Giovanni).

– Le Ultimissime di Fausto

– Nuova puntata del radiodramma della clinica cinese

Último trago: Cimini – Domenica mattina

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Just Like a Woman: con Flo e Etta Scollo (5 marzo 2021)

Puntata dedicata alla festa delle donne. Questo il menù:

Lunedì 8 marzo, alle 21.00, si terrà lo spettacolo Just Like a Woman. Per ovvie ragioni sarà in streaming e si potrà seguire dalla pagina facebook di Radio Popolare. Parteciperanno tantissimi artisti italiani e statunitensi, da Bocephus Kink e Michael McDermott a Francesco Baccini, Simona Colonna, Alberto Fortis, Paul Young, Giua, Etta Scollo, Raffaele Kohler, Flo e tantissimi altri ed altre. Ne parliamo con il direttore artistico Andrea Parodi.

– Uno sguardo metropolitano per una cantautrice partenopea che ha girato il mondo. Questo potrebbe essere il riassunto di 31Salvitutti, il quarto disco di Flo. Un album, dove la canzone d’autore incontra la World Music, che racconta storie di salvezza, eroica e consapevole oppure semplicemente casuale; storie che esortano, incitano a reagire, a farsi attraversare dalla vita, ad accogliere il cambiamento. Ne parliamo con Flo. E ci siamo ascoltati Per guardarti meglio, La Gaviota e Accussì.

– Da oltre trent’anni tra Austria e Germania, Etta Scollo vive tra la sua città d’adozione, Berlino, e la città che le ha dato i natali, Catania. La Sicilia è al centro delle sue creazioni musicali. E la poesia e la letteratura acquistano un grande protagonismo, da Ibn At-Tûbî a Carmelo Assenza passando per Miguel Ángel Cuevas. Con Etta parliamo del processo di creazione e di com’è cantare la Sicilia nella Mitteleuropa. Vi abbiamo proposto Tra la vita e la morte, La voz e Un solo bacio.

– Ci hanno accompagnato le canzoni di diversi artisti che partecipano a Just Like a Woman: Roberta Finocchiaro & Roy Paci (Isn’t She Lovely), Joe Bastianich & Carolyn Miller (Shallow), Skye Wallace (Motherland), Andrea Parodi (Sposa di maggio), Giua (Uragano).

– Le Ultimissime di Fausto

– Nuova puntata del radiodramma della clinica cinese

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Rock, from Spain to eternity: con Onofree e Steven Munar (26 febbraio 2021)

Puntata rockera quella dello Zibaldone di questo venerdì, a partire dall’intervista a due artisti spagnoli, Juanjo Onofre e Steven Munar. Questo il menù:

Land incógnita è il secondo disco da solista di Onofree, il progetto che vede protagonista Juanjo Onofre. Dopo anni di collaborazioni con band come The Tea Servants, Something o Parkinson DC, nel 2018 il musicista catalano si era lanciato in una carriera da solista con El perfecto invitado. Con questo nuovo disco, Onofre continua questo viaggio, regalandoci brani le cui influenze spaziano dal rock degli anni 60 e 70 alla new wave. Canzoni in inglese e in spagnolo che non disdegnano la critica politica. Ne parliamo con Juanjo Onofre in collegamento telefonico da Siviglia. Da Land incógnita vi abbiamo proposto Nature Will Be Wild Once More, The King’s Head, No mal alimento mi mente e Idiota liberal.

– Torna a trovarci anche Steven Munar per presentarci The Fish and the Net, il suo nuovo disco in cui è accompagnato da The Miracle Band. Come tradizione, il cantautore e musicista anglo-maiorchino si muovo dal folk-rock d’autore al pop di qualità, senza dimenticare un richiamo alle sonorità dei primi Tea Servants, la band che guidò tra anni Novanta e i primi Duemila. Un disco della maturità, senza ombra di dubbio. Da The Fish and the Net ci siamo ascoltati Trust, She Talks about the Weather, The Sun and the Moon e Brasil.

– Un po’ di rock around the clock: Joan Jett (Jeepster), Fogerty’s Factory (Don’t You Wish It Was True), Keith Richards (Hate It When You Leave), The Follower (Any Time 2020)

– Le Ultimissime di Fausto

Il libro della settimana: Renzo Stefanel, Ancora sesso, droga e calci in bocca. Altre storie di rock maledetto (Giunti, 2017). Ci hanno accompagnato Jerry Lee Lewis (Great Balls of Fire) e Lou Reed (Sally Can’t Dance).

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Tra nazionalpopulismo e canzone: con Paolo Mossetti ed Ernesto Bassignano (19 febbraio 2021)

Questo il menú dello Zibaldone di questa settimana:

– Che cosa ha significato l’esperienza del governo gialloverde del 2018-2019? Qual è il suo lascito? Come si può spiegare che l’Italia è stato il primo paese fondatore dell’UE che ha visto insediarsi un governo nazionalpopulista? Quali sono le origini di questa ondata populista? E che cosa rappresenta ora la nuova tappa segnata dall’esecutivo guidato da Mario Draghi? Ne parliamo con lo scrittore e giornalista Paolo Mossetti, autore di Mil máscaras. La deriva del nacionalpopulismo italiano (Siglo XXI España, 2021).

Soldati, Arlecchini e Pierrot è il nuovo album di Ernesto Bassignano. Nato durante il primo lockdown, questo decimo disco del grande Bax unisce omaggi a Alda Merini, Luis Sepúlveda e Modigliani con una poesia quotidiana che recupera un delicato lirismo. Vi abbiamo proposto Il cigno nero, E Alda lo sa, Modì e Domani è un giorno importante (feat. Mario Lucio). Ne parliamo con Ernesto Bassignano che torna a Zibaldone dopo averci presentato l’autunno scorso il disco collettivo Bindi, Bassignano & Friends.

– News che ci arrivano dall’Italia e da altre latitudini: Luzia feat. Zeca Baleiro (Parece Vício), MOMO (Trem da paz), Dueventi (Eleanor Rigby), La Plonge (Divi degli aperitivi), Giovanni Vargiu (Beautiful losers)

– Le Ultimissime di Fausto

Último trago: Setak, Quanda sj fforte

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La canzone d’autore oggi in Italia (VII): Marcondiro, Berardo Staglianò e molto pop (12 febbraio 2021)

Settima tappa del nostro viaggio per capire che canzone d’autore si fa oggi in Italia. Abbiamo incontrato i Marcondiro, abbiamo ritrovato Berardo Staglianò e abbiamo indagato nel pop del Belpaese.

– Com’è l’amore ai tempi della tecnologia? Può un sentimento così umano manifestarsi tra robots? Questo il macrotema a cui è dedicato, DATA, il nuovo disco dei Marcondiro che chiude la trilogia iniziata con SpettAttore (2011) e OMO (L’Evo-Mediatico-in-forma-canzone) (2016). Ne parliamo con Marco Borrelli, leader della band. Dal loro nuovo disco ci siamo ascoltati Con i tuoi occhi, RoboEtica e La matematica dei sentimenti.

– Ritorna il collegamento mensile con il nostro Berardo Staglianò (Sentieri Sonori – Radio Ara, Lussemburgo) che ci propone Amerigo Verardi (Due foglie) e Tamurakafka (La promessa della mela).

– News che ci arrivano dall’Italia e da altre latitudini: Lou Mornero (Happy birthday, songwriter), Giangrande (Metal rain), Al Castellana (Let me be), Chiara White (Neroseppia), Jennà Romano e Roberto Del Gaudio (Tento tanto), AngelicA (Karma), Marco Castello (Marchesa).

– Il libro della settimana: Federico Leoni, Fascisti d’America (Paesi edizioni, 2020)

A volte ritornano: la clinica cinese maoista privata sul lastrico. Puntata inaspettata.

– Le Ultimissime di Fausto

Último trago: Sandri, Marina

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La canzone d’autore oggi in Italia (VI): Marco Rovelli e Canio Loguercio (5 febbraio 2021)

Sesta tappa del nostro viaggio per capire che canzone d’autore si fa oggi in Italia. Abbiamo incontrato Marco Rovelli e Canio Loguercio.

Portami al confine (Squilibri, 2020) è l’ultimo disco di Marco Rovelli & l’Innominabile, un album elettrico con un sound potente che dà una trama unica a canzoni con strutture diverse, animando per molti versi un concept album dedicato al confine, il tema fondamentale del mondo contemporaneo. Il confine, va da sé, è quello politico che separa gli “Stati” e che i cittadini del mondo, quelli che hanno come patria il mondo intero, cercano a buon diritto di valicare senza posa. Ma il confine è anche quello dei rapporti personali, dei rapporti d’amore, dove il confine è mobile, dove è in perpetuo messo in questione. Il confine, infine, è quello della morte, che non bisogna temere, maledicendo chi la infligge, e benedicendo la vita. Ci siamo ascoltati Beckett, Tempo rubato, La domenica della vita e Al confine.

– A tre anni di distanza da Canti, ballate e ipocondrie d’ammore (Targa Tenco come miglior album in dialetto), Canio Loguercio ritorna con un progetto del tutto nuovo, sottraendosi alle confortevoli liturgie delle riconferme per continuare a muoversi al di fuori da ogni schema, seguendo il filo di una fertile quanto cangiante ispirazione. Ci stiamo preparando al meglio (Squilibri, 2020) è un disco intimo e nostalgico, ma proiettato in avanti, oltre il baratro che minaccia di inghiottirci. E se in questo presente altro non resta che prepararsi al meglio, forse conviene farlo in buona compagnia come quella che popola questo disco, da Andrea Satta a Badara Seck, da Flo a Monica Demuru, da Giovanna Famulari a Brunella Selo. Vi abbiamo proposto In un punto lontano, Incontro, Tienimi forte le mani e Mia cara madre.

– News che ci arrivano dall’Italia e da altre latitudini: Bocephus King (One More Trobadour e So Gentle and Angelic She Appears), Nylon (Una casa per Spazio), Alex Boschetti (Fuori da me).

A volte ritornano: la clinica cinese maoista privata sul lastrico. Puntata straordinaria da Wuhan.

– Le Ultimissime di Fausto

Último trago: Giovanni Vargiu, Anonymous

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Comunismo e teatro. Con Sergio Staino e Moreno Bernardi (29 gennaio 2021)

Ecco il menù dello Zibaldone di questa settimana:

Storia sentimentale del PCI (Piemme, 2021) è l’ultimo libro di Sergio Staino. Non si tratta di un fumetto, ma di una sorta di autobiografia dove il disegnatore e vignettista toscano ripercorre la sua vita legandola al suo amore per il comunismo e, più in concreto, per il PCI. Dall’infanzia tra l’Amiata e Firenze al lungo Sessantotto, dagli anni tra il maoismo e il faro albanese fino all’incontro con Emanuele Macaluso e l’approdo all’Unità. Di fondo, ovviamente, la satira con progetti come Tango e Cuore, la passione per Berlinguer, le sfuriate di Natta e gli scontri con D’Alema fino ad alcune amare riflessioni sul presente. Ne parliamo con l’autore. Ci ha accompagnato la musica di Alida Valli (Ma l’amore no), Paolo Pietrangeli (Contessa) e Paolo Conte (Wanda).

La Nit e Radionit sono i due nuovi spettacoli teatrali di Moreno Bernardi che andranno in scena al Teatre Akademia di Barcellona durante il mese di febbraio. Bernardi rilegge la meravigliosa La nuit juste avant les forêts de Bernard-Marie Koltès, trasformandola, grazie a una decina di anni di lavoro, in un’opera che si confronta con il presente, mettendo in primo piano lo spettatore. A tutto questo si devono aggiungere due documentari creati appositamente e una mostra fotografica che si potrà visitare presso Lo Spazio, il luogo di creazione che da oltre due anni dirige lo stesso Moreno Bernardi, nostro ospite in questa seconda parte del programma. Ci ha accompagnato la musica di Nina Simone (Wild is the Wind), Stromae (Formidable) e Boye (Un niño)

– News che ci arrivano dall’Italia: Ernesto Bassignano (Lettera a Maria), Alessio Lega (La ballata dell’Ardizzone), Viadellironia (Figli della storia)

Piccolo omaggio a Luigi Tenco a 53 anni dalla scomparsa (Ho capito che ti amo)

– Le Ultimissime di Fausto

Último trago: omaggio a Roberto Brivio (I Gufi, Il cimitero è meraviglioso)

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Speciale Squilibri editore (22 gennaio 2021)

Ecco il menù dello Zibaldone di questa settimana, uno speciale dedicato alla Squilibri editore e ad alcuni degli artisti che ha in “scuderia” la casa editrice ed etichetta discografica creata da Domenico Ferraro:

– Libri, canzone popolare, ricerca etnomusicale, dischi, canzone d’autore. Di questo e di molto altro si occupa la Squilibri editore, una bellissima realtà che negli ultimi cinque anni si è aggiudicata ben sei Targhe Tenco. Ne parliamo con il direttore editoriale Domenico Ferraro.

– A dodici anni di distanza dal suo ultimo disco, Piero Brega ci regala Mannaggia a me (Squilibri editore, 2020), un album in cui la storia personale si incrocia con la vita della città eterna. È la Roma delle periferie quella che racconta in questo suo disco, un nuovo tassello in una carriera artistica iniziata negli anni Settanta con il Canzionere del Lazio, le collaborazioni con Giovanna Marini o esperienze innovative come i Carnascialia o Malvasia. Dal suo disco ci siamo ascoltati Il sorriso di un pensatore, Mannaggia a me e Sono un vecchio marinaio senza mare.

– Compositori e polistrumentisti animati da una vena poetica e musicale di assoluta originalità, i Fratelli Mancuso cantano storie intessute di idiomi e suoni antichi che, nei vortici di una continua affabulazione, ritornano incessantemente alla loro terra natìa, la Sicilia, dove grazie alla loro arte sembrano fondersi mondi in apparenza inconciliabili. Ai loro primi dischi, usciti in Spagna a metà anni Ottanta e prodotti da Joaquín Díaz, sono seguiti tanti progetti con il cinema e il teatro. Tra tutti, la collaborazione con Antony Minghella (Il talento di Mister Ripley) o con Emma Dante (Via Castellana Bandiera). Ora è uscito il loro nuovo album di inediti, Manzamà (Squilibri editore, 2020), da cui vi abbiamo proposto Lassami dormiri, Manzamà e Deus meus. Ce ne parlano Enzo e Lorenzo Mancuso.

– Della “scuderia” della Squilibri Editore ci siamo ascoltati anche Nuova Compagnia di Canto Popolare (Fatte li fatte tuoi), Umbria Ensemble & Lucilla Galeazzi (Lo benedico lo fiore de canna), Enzo Moscato (Carnale), Marco Rovelli & l’Innominabile (Cuore di tenebra), Canio Loguercio (Chissà cos’è).

– Le Ultimissime di Fausto

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Miscellanea: LastanzadiGreta + Berardo Staglianò + Grecia (15 gennaio 2021)

Per la prima puntata del 2021 del nostro Zibaldone vi abbiamo preparato una bella miscellanea tutta giostrata sulla canzone italiana, di oggi e di ieri. Qui il menú:

LastanzadiGreta è un collettivo di cinque musicisti attivi ormai da oltre un decennio. Giocano con gli strumenti, discutono intensamente di come fare musica oggi, si muovono tra la canzone d’autore e il pop, sviluppando uno stile che definiscono musica bambina. Nel 2017 hanno vinto la Targa Tenco per il loro primo disco, Creature selvagge. Il prossimo 5 febbraio uscirà il loro nuovo album, Macchine inutili. Ce lo presenta in anteprima Jacopo Tomatis, musicologo e membro di LastanzadiGreta. Oltre a Creature selvagge, vi abbiamo proposto Attenzione attenzione e Macchine inutili 1.

– Ritorna il collegamento mensile con il nostro Berardo Staglianò (Sentieri Sonori – Radio Ara, Lussemburgo) che ci propone Von Datty feat. Dellera (Maledetti giorni) e Dust & The Dukes (Bueno’s).

– News italiane: Garrincha Stars All Stars (Sentimiento Nuevo), Cimini (Splendida giornata), The Bluebeaters & i Camillas (Bisonte), Moltheni (La mia libertà e Ieri), Fabio Cinti feat. La Scapigliatura (La sventurata rispose)

L’Italia che canta in greco: Sergio Endrigo (Teresa -1965- e Kai Tora Nai -Adesso sì, 1966), Mia Martini (Agapimu, 1974), Milva (Thalassa, 1994) e Vinicio Capossela (Utrennyaya Gimnastika, 2012).

– Le Ultimissime di Fausto

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Le canzoni di Natale. Vol. 3 (18 dicembre 2020)

Beh, ormai è tradizione chiudere l’anno solare dello Zibaldone con uno speciale dedicato alle canzoni natalizie. Dopo il successo delle edizioni 2018 e 2019, ecco qui il volume 3. Come nei due anni precedenti la selezione che vi proponiamo è ovviamente sui generis. Nulla o quasi di scontato. Si tratta di canzoni che non vi immaginereste (o sì?) in uno speciale con questo titolo. Dalla canzone d’autore al soul, dal rock demenziale all’indie.

Questa la scaletta della puntata:

Domenico Modugno (Buon Natale a tutto il mondo), Renato Carosone (Mo’ vene Natale), James Brown (Santa Claus, go straight to the ghetto), Franco IV e Franco I (Oggi è Nato Il Redentor), Pau Riba (Simfonia N. 1 – D’una nit, d’un matí de nadal), The Residents (Santa Dog ’72), Lucio Dalla (Il cucciolo Alfredo), Tiny Tim (Santa Claus has got the AIDS this year), Rattus (Reaganin joululahja), Run-DMC (Christmas in Hollis), Squallor (Nataloff), Wesley Willis (Merry Christmas), Cesare Basile (Natale (in terra e nello stomaco)), Wild Man Fischer feat. Dr Demento (I’m a Christmas Tree), Leone Di Lernia (Che bello Natale), Al Bano (Felice Natale), Elio e le Storie Tese (Presepio Imminente), I Camillas (Pop Natale), Alessandro Fiori (Io amo Gesù), Ruggero de I Timidi (Lo scorso Natale), Mark the Hammer (Natale dalla A alla Z), LastanzadiGreta (Gli anni), Cacao Mental feat. Orchestra della Centrale (Navidad de los pobres).

Non sono mancate, ovviamente, Le Ultimissime di Fausto.

Buone feste e buon anno a tutti! Ci risentiamo a gennaio!

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C’è altro? Sì, molta musica e la mostra del cinema italiano (11 dicembre 2020)

Riprendiamo il nostro viaggio alla scoperta della canzone d’autore oggi in Italia. Tante news. E anche una bella intervista. Ma recuperiamo anche le nostre conversazioni sul cinema italiano in occasione della nuova edizione della Mostra che si tiene da quasi un decennio a Barcellona. Qui il menù della puntata:

Marta Dell’Anno è un fiume in piena. Sono tantissimi i progetti che la vedono coinvolta. Uno di questi è quello con Andrea Marchesino. Chitarra, viola e voce, oltre che l’amore per la propria terra – il Gargano – e una gran voglia di viaggiare e vivere in giro per il mondo: questa la ricetta di Altro non c’è, il nuovo disco che sancisce la collaborazione tra i due musicisti foggiani. Ne parliamo con Marta Dell’Anno. Vi abbiamo proposto Altro non c’è, Lu bene mio, bellissima cover di un brano di Matteo Salvatore, e Pedalò.

– Dall’11 al 18 dicembre si tiene la nona edizione della Mostra de Cinema Italià de Barcelona. Sarà un’edizione online a causa del coronavirus in cui da tutta la Spagna si potranno vedere gli otto film selezionati, da Volevo nascondermi di Giorgio Diritti a Non odiare di Mauro Mancini, passando per Le sorelle Macaluso di Emma Dante al fantastico documentario Life as a B-Movie: Piero Vivarelli di Fabrizio Laurenti e Niccolò Vivarelli. Per maggiori informazioni, date un’occhiata qui. Ne parliamo con Luca Di Leonardo, organizzatore della Mostra a Barcellona. Ci ha accompagnato la musica di Pivio & Aldo De Scalzi (Miles Away) e di Adriano Celentano (24.000 baci).

News italiane: Iosonouncane (Novembre), Cimini (Scuse), Marco Castello (Dopamina), Gabriele Laponte (Open Up The Borders), Charlie Risso (Crossroads), Extraliscio (Tradizioni)

I libri di Zibaldone: Iacopo Scaramuzzi, Dio? In fondo a destra. Perché i populismi sfruttano il cristianesimo (Emi, 2020)

Le Ultimissime di Fausto

– A volte ritornano: Bruno, il comico serio

Último trago: omaggio a John Lennon nel quarantesimo dell’assassinio: You Are Here e John Sinclair

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Storie del passato, memorie del presente (4 dicembre 2020)

Come può la letteratura raccontare la storia? Che storia si racconta? Come la si racconta? I romanzi recuperano a volte le memorie perdute del passato e le convertono in memorie del presente. Qui il menù della puntata:

– “Da Taranto fino a Nardò non c’è nulla , c’è l’Arneo”, scriveva Vittorio Bodini dell’agro salentino dove, negli anni Cinquanta, i contadini si organizzarono per prendersi la terra a cui avevano diritto. Furono picchiati e arrestati dalle forze dell’ordine, le biciclette, il loro unico bene, bruciate, ma l’Arneo, fino a quel momento escluso dalla Storia, divenne materia viva. Ora fa da sfondo alle vicende di due generazioni che là hanno vissuto e lottato. Vicende raccontate da Manuela Antonucci nel suo romanzo d’esordio, Murene (Italo Svevo, 2020). Ne parliamo con l’autrice.

Mario Angeloni è stato un repubblicano e un antifascista perugino. Spedito al confino nel 1926, riuscì a fuggire in Francia nel 1932. A Parigi collaborerà con Carlo Rosselli, sarà una delle principali voci della Concentrazione Antifascista e dopo l’inizio della Guerra Civile spagnola, insieme a Rosselli e Camillo Berneri, organizzerà la prima colonna militare di volontari italiani che lotterà per difendere la Repubblica dal fascismo. Morirà il 28 agosto del 1936 sul Monte Pelato, in Aragona. Alla vita e alla lotta di Angeloni è dedicato Trentasei (Belloni editore, 2020), il primo romanzo di Luca Gatti che ci accompagna nella seconda parte della trasmissione.

News italiane (e non solo): Canio Loguercio feat. Andrea Satta e Sara Jane Ceccarelli (Ci stiamo preparando), Enzo Gragnaniello (Fa caldo), Klone (The Spy)

I libri di Zibaldone: Ezio Mauro, La dannazione. 1921: la sinistra divisa all’alba del fascismo (Feltrinelli, 2020)

Le Ultimissime di Fausto

Último trago: Frankie Hi-NRG MCNuvole

Ci ha accompagnato anche la musica di Domenico Modugno (Malarazza), Rina Durante (La questione meridionale), Matteo Salvatore (Le chicchiere de lu paese), Enzo Del Re (La sopravvivenza), Nanni Svampa (Addio Lugano Bella), Ricardo Alarcón (Ay, Carmela), Ivan Della Mea (Ringhera).

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