Di poesia, di traduttori traditori e di Patamu (3 luglio 2015)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: 

– Lo avete conosciuto il mese scorso nei panni di musicista e autore di canzoni del duo MicoMarta y Micó, ma José María Micó è anche poeta, traduttore, filologo e professore universitario. Oggi è tornato per parlarci del suo ultimo libro di poesie, Caleidoscopio (Visor, 2013) e anche dell’attività di traduttore. Tra le molte traduzioni, ricordiamo quella dell’Orlando furioso (premio Nacional de Traducción en España y en Italia). Ora sta lavorando alla traduzione in spagnolo della Divina Commedia di Dante. Ci ha accompagnato anche Francesco Luti, scrittore e traduttore di poeti spagnoli in lingua italiana. Tra questi, Luti ha tradotto anche José María Micó (Prima stazione – Poesie scelte 1990-2005, Mauro Pagliai Editore, 2008). Un bell’incontro sulla poesia, la scrittura e l’arduo lavoro di traduttore, spesso tacciato di “traditore”.

– Qualche anno fa Adriano Bonforti ha avuto un’idea. Quest’idea si chiama Patamu, BONFORTIuna piattaforma che vuole sbaragliare il monopolio della SIAE e proteggere in modo corretto e intelligente le creazioni degli autori, incoraggiando l’utilizzo della licenza Creative Commons. Per saperne di più cliccate qui. Ci siamo ascoltati anche alcuni brani di artisti che collaborano con Patamu, come Erica Romeo (Little Corner), Orchestra Mattarella (A Patati’) e Roberto Billi (Da lontano).

– a volte ritornano: Bruno, il comico serio e le avventure del giovane Matteo…

– Nuove uscite musicali provenienti dall’Italia (e non solo): Vincenzo Costantino CinaskiCinaski – Smoke [parole senza filtro] (Gibilterra, 2014) con È bellissimo, Il re del bar e Il poeta.

Último trago: Tony Diodore Better Man (dal nuovo EP Sparkle – autoprodotto, 2015).

Ci ha accompagnato anche la musica di Riccardo Del Turco (Luglio), Maestro Pimienta y su Guajira Band (Tú eres el punto cubano), Edwina & Deko (Black Friday) e Vittorio Cane (Sto bene).

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Del Mostro di Firenze e di tanta buona musica (26 giugno 2015)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– la storia del cosiddetto Mostro di Firenze è lunga e complessa. Sedici crimini Mostrocommessi tra il 1968 e il 1985 nelle campagne toscane, vari processi, la condanna di Pietro Pacciani e di quelli che sono passati alla storia come i suoi “compagni di merende” Mario Vanni e Giancarlo Lotti tra gli anni Novanta e i primi anni Duemila. Il caso sembrava ormai chiuso, anche se molti erano i coni d’ombra e le questioni irrisolte. Recentemente nuove indagini, tra cui quelle di Paolo Cochi, hanno rimesso in discussione il tutto. Ne parliamo con Roberto Massafra, appassionato di cronaca nera che da anni segue il caso del Mostro di Firenze.

– Come ogni mese, in collegamento con noi Ricky Russo da New York che ci propone Shilpa Rey con Johnny Thunders Fantasy Space Camp e Chris Stapleton con TravellerScraps Orchestra - Foto Fabrizio Fenucci

– Nuove uscite musicali provenienti dall’Italia (e non solo): Scraps Orchestra – Vita morte e miracoli (Aratro Incisioni, 2015) con Il selvaggio Bill, Panem et circenses e Sanremo, Hotel Savoy, stanza 219; Sestomarelli Possibilmente (Autoprodotto/A Buzz Supreme, 2015) con Gabbie e A sberle in faccia; Favonio – Parole in primo piano (Believe Recordings, 2015) con Un libro un disco (feat. Rossana Casale) e Sul viale M.C. (feat. Patrizia Laquidana); Pedro Navaja con il nuovo singolo Macaco.

Sestomarelli--FABRIZIO-FENUCCI-smallÚltimo trago: Marco Rovelli Il dio che ride (dal nuovo album Tutto inizia sempre, Materiali Sonori, 2015).

Ci ha accompagnato anche la musica dei Napoli Centrale (Zitte! Sta venenne o’ mammone) e Bobo Rondelli (Autorizza papà).

 

 

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Di Bella Ciao e di un Breviario Partigiano (19 giugno 2015)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Nel 1964, al Festival dei Due Mondi di Spoleto, si presentava “Bella Ciao”, lo spettacolo del Nuovo Canzoniere Italiano che portava in scena una tradizione di canti popolari e di bella_ciao_2015lotta che stava scomparendo. Fu uno scandalo per l’Italia borghese di allora. Nel 1965 uscì il disco di quel progetto e ci furono diverse repliche; poi un lungo silenzio. “Bella Ciao” divenne un “mito fondazionale” e una sorta di fantasma. A giugno del 2014, nel cinquantesimo anniversario della prima di Spoleto, un gruppo di artisti diretti da Riccardo Tesi lo riporta in scena. È un grande successo. Pochi mesi fa è uscito il disco del nuovo “Bella Ciao”, che in questi mesi continua a girare in lungo e in largo per la penisola italiana. Ne parliamo con Alessio Lega che partecipa a questo bellissimo progetto. Per saperne di più, date un’occhiata qui.

– Un disco attesissimo di un band che ha segnato come poche altre la musica italiana degli il-nemico-un-breviario-partigiano-659x370anni Ottanta e Novanta. Parliamo di Breviario partigiano dei Post-CSI. Un progetto, uscito nel settantesimo della Liberazione dal nazifascismo, che non è solo un disco, ma è anche un libro e un docu-film. Parliamo di tutto questo con Federico Spinetti, etnomusicologo dell’Università di Colonia e regista de Il nemico – Un breviario partigiano. Per saperne di più, cliccate qui.

– collegamento mensile con Berardo Staglianò (Sentieri Sonori – Radio Ara – Lussemburgo) con le sue proposte musicali: Vera Di Lecce con Tied Sunday Morning con Drifting.

Carmine1

– Nuove uscite musicali provenienti dall’Italia: Carmine Torchia – Affetti con Note a Margine (Private Stanze, 2015) con Dio non è un santo.

– Piccolo omaggio a Andrea Pazienza: Il mio Gargano – Strano Paese

Último trago: TroffaHamra Oh Tragedy Me 

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Con Santo Peli e con Sílvia Comes (12 giugno 2015)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– I Gap (Gruppi di Azione Patriottica) sono stati un fenomeno complesso e controverso della Santo Pelistoria della guerra partigiana italiana del 1943-1945. E un fenomeno poco esplorato dalla storiografia, almeno fino a qualche mese fa.  Ne abbiamo parlato con Santo Peli, autore di Storie di Gap. Terrorismo urbano e Resistenza (Einaudi, 2014), studio che permette di conoscere per la prima volta a fondo questa particolare esperienza. E che ci permette di parlare anche a Zibaldone della Resistenza nel settantesimo della Liberazione dal nazifascismo.

Sílvia Comes è una delle più apprezzate cantautrici catalane. Nel 2014 ha vinto il Silvia_ComesPremio BarnaSants per il suo Fuertes, disco in cui canta tredici poesie di Gloria Fuertes, da cui vi abbiamo proposto Letanía. Carta a la luna, Suceso e Todo Asusta. Non è stato il suo primo lavoro in cui la poesia si fa musica. Tutto il contrario. Ne abbiamo parlato insieme a lei. E ci siamo ascoltati anche due brani (La espera, Días d) da Faro, suo precedente lavoro del 2005.

– Nuove uscite musicali provenienti dall’Italia: Colour Moves – A Loose End (A Buzz Supreme, 2015) con Leo_PariCloudlike; Sacri Cuori Delone (Glitter Beat, 2015) con Una danza; Naomi Berrill – From The Ground (Musicamorfosi, 2015) con Softly, as in the Morning Sunrise.

Último trago: Leo Pari La Metro C 

 

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Di politica e di poesia (5 giugno 2015)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

il panorama politico spagnolo è cambiato notevolmente dopo le elezioni comunali e 5562510e36996.r_1432543642224.0-65-800-475regionali dello scorso 24 maggio. Il bipartitismo PP-PSOE retrocede notevolmente, il PP crolla, Podemos e Ciudadanos si affermano e le liste civiche nate dal basso in alcune città (soprattutto Barcellona e Madrid) ottengono risultati importanti. Che cosa succederà nei prossimi mesi? Ne parliamo con Luca Tancredi Barone, giornalista scientifico e collaboratore de “il manifesto”.

– Quando la poesia si fa musica. Pochi mesi fa è uscito En una palabra, pregevole disco Marta_Micodi tango di Marta y Micó, il duo formato dalla cantante Marta Boldú e dal poeta, filologo e traduttore José María Micó. È il loro primo lavoro discografico, frutto di una passione trentennale per la poesia, la canzone e la musica. Da En una palabra, ci siamo ascoltati Glosa para Tango, Sin Piel, La última curda e Amargo. Per saperne di più, date un’occhiata alla loro web.

– Nuove uscite musicali provenienti dall’Italia (e non solo): Malcolm Holcombe – The RCA Sessions (Proper, 2014) con Butcher in Town; Taraf de Haidouks Of Lovers, OUGamblers and Parachute Skirts (Crammed Disc, 2014) con Infloreste iarba in camp; Ou – Scrambled! (Spoot Music, 2015) con Non c’è niente da lavare; Mitici Gorgi In the Gorgi Show (Millesei Dischi, 2014) con Campacavallo; Verdena con il nuovo singolo Contro la ragione. 

Último trago: Sestomarelli Io fumo (dal nuovo album Possibilmente – autoprodotto/A Buzz Supreme, 2015).

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Gli italiani al Primavera (29 maggio 2015)

Puntata speciale dedicata ai tre gruppi italiani presenti quest’anno al Primavera Sound, arrivato alla sua quindicesima edizione. Ne abbiamo già parlato a Zibaldone nelle ultime safe_image.phppuntate, ma questo venerdì li abbiamo avuti ospiti nei nostri studi. Sono stati con noi:

– i Denis The Night & The Panic Party, gruppo marchigiano che unisce il post punk alla sperimentazione. Dal loro primo disco vi abbiamo proposto tre canzoni: Udu, Panic Party e Lorraine.

– il duo romano The Shalalalas dove il folk incontra l’ironia, il sorriso e la voglia di molta serenità. Da There are 3 las in Shalalalas abbiamo ascoltato Dust, Car Alarms e 8/112515

– i pugliesi Fabryka che avvicinano il rock e l’indie all’elettronica. Dal loro ultimo EP, Sparkles, uscito la settimana scorsa, vi abbiamo proposto The Unhead, A New Dawm e Lights On.

– Nuove uscite musicali provenienti dall’Italia: Margherita Vicario – Minimal Musical (Fiori Rari, 2014) con In Ufficio e Se riesco parto; Moro & The Silent Revolution Folk The Eighties (autoprodotto, 2015) con I Just Can’t Get Enough e Last Christmas Fabryka

Último trago: Flying Vaginas Beware of Long Delayed Youth (MiaCameretta Records, 2015) con Hollow Skin.

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Musica, musica, musica! (22 maggio 2015)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Conosciamo due della band italiane che tra il 27 e il 31 maggio saranno a Barcellona per partecipare alla quindicesima edizione del Primavera Sound. Si tratta di The denis-The-Night-Panic-PartyShalalalas e dei Denis The Night & The Panic Party. La prossima settimana entrambe le band saranno ospiti di Zibaldone.

– Ritornano i collegamenti mensili con i nostri compagni di onde radiofoniche in altre latitudini. Ricky Russo da New York ci propone Tame Impala con Cause I’m a Man e Mavis Staples con Your Good Fortune, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane: l’attesissimo nuovo disco dei Post-CSI con Il nemico e Tamura Kafka con Nato nuovoThe-Shalalalas_web-ok2

– Nuove uscite musicali provenienti dall’Italia (e non solo): La Tarma – Quattro pezzi facili (SRI/Neurosen, 2015) con Legata ad un granello di sabbia; Luca Fagella HIVA OA (Pirames, 2015) con Rosa; Brönson – Qui nel baratro tutto bene (RBL Music Italia, 2015) con Provincia e Avida; Hugomorales con il nuovo singolo Uomini nello spazio; Mamavegas Arno (42 Records, 2015) con Wonder Tortilla; Maria De Vigili La trasformazione (2015) con Fiori di Hiroshima; Blinded by Stardust con il nuovo singolo My Sweet Friend; Iosonouncane DIE (La Famosa Etichetta Trovarobato, 2015) con Stormi. Luc Orient

 

Último trago: Luc Orient Refunk.

 

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Speciale Premio Bianca d’Aponte (15 maggio 2015)

Un’altra puntata tutta speciale nello Zibaldone di questo venerdì. Abbiamo avuto con noi ancora una volta Sergio Secondiano Sacchi, storico pilastro del Club Tenco di BiancaSanremo e fondatore dell’associazione Cose di Amilcare. Con Sergio abbiamo parlato di una realtà davvero unica: quella del Premio Bianca d’Aponte riservato a cantautrici, che si svolge da dieci anni ad Aversa, in provincia di Caserta, e che è dedicato a una giovane cantautrice morta nel 2004 all’età di ventidue anni poco dopo aver firmato il suo primo contratto discografico.

Ogni anno, ad ottobre, Gaetano e Giovanna, i genitori di Bianca, organizzano una emozionante due giorni dove giovani cantautrici si incontrano e hanno la possibilità di cantare in pubblico le loro canzoni. In ogni edizione c’è sempre una madrina, o più di una. E c’è sempre, anche, la direzione artistica di uno dei più apprezzati musicisti italiani, Fausto Mesolella.

Ogni anno, poi, gli organizzatori del Premio Bianca d’Aponte pubblicano un disco che logo-dapontecontiene le canzoni di tutte le artiste che hanno partecipato al festival e anche una canzone di Bianca interpretata dalla madrina di turno. In questi dieci anni sono molte le canzoni di Bianca che sono state incise da tante rinomate cantautrici e interpreti italiane (ma non solo). In questa puntata ve ne proponiamo alcune. E, nel mentre vi raccontiamo la storia del Premio Bianca d’Aponte, vi proponiamo anche alcune canzoni originali di Bianca e alcune altre chicche, tra cui due canzoni di Bianca cantate in altre lingue. Canzoni che faranno parte di un disco di “Cose di Amilcare” che si presenterà ad ottobre di quest’anno in occasione della XI edizione del Premio Bianca d’Aponte e che si sono potute ascoltare in una serata di cui abbiamo parlato lo scorso 6 marzo qui a Zibaldone: il Bianca d’Aponte International, tenutosi al Centre Artesà Tradicionarius di Barcellona.

Queste le canzoni della puntata di oggi:

01.  Bianca d’Aponte, Donna Sabella Fausto_Mesolella

02. Fausto Mesolella, Benvenuto a te

03. Mariella Nava, Una volta per ogni volta

04. Andrea Miró, Come Doroty

05. Musica Nuda, Come vuoi che sia

06. Paola Turci, Cose lontane

07. Peppe Servillo, Il bagarozzo Gaetano_DAponte_Sergio_Sacchi

08. Brunella Selo, Il cantico dei matti

09. Rossana Casale, Le parole più belle

10. Cristina Donà, Ma l’amore no

11. Nada, Ninna nanna alla mia mamma

12. Elena Ledda, Ninna nanna in re

13. Fausta Vetere, Canto di fine inverno

14. Julija Zigansina, Clessidra BiancadAponteInternational

15. Mariella Nava, Benvenuto anche a te

16. Claudia Crabuzza, Nana

17. Fausta Vetere, Contraddittoria e mite

18. Bianca d’Aponte, Erbe ed erbacce

19. Bianca d’Aponte, Anima Scalza


 

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Di cambiamenti politici spagnoli e di Peppino Impastato (8 maggio 2015)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– il prossimo 24 maggio si terranno le elezioni amministrative in Spagna. Si vota in 13 regioni su 17 e in tutti i comuni. Il panorama politico è cambiato molto negli ultimi Pablo Iglesiasquattro anni e i sondaggi annunciano un parziale totum revolutum. Sarà davvero così? Nuovi attori politici, come Podemos e Ciudadanos, sono entrati in scena e mettono in discussione il bipartitismo di PP e PSOE. Inoltre, nuove proposte nate dal basso, come Barcelona en Comú e Ahora Madrid, hanno la concreta possibilità di entrare con forza nella scena politica di importanti realtà locali della penisola iberica. Ne abbiamo parlato insieme a tre attenti osservatori italiani della politica e della società spagnola: Luca Tancredi Barone, Barcelona en Comugiornalista scientifico, collaboratore de “il manifesto”; Elena Marisol Brandolini, giornalista, collaboratrice de “Il Fatto Quotidiano” e de “l’Unità”; e Paola Lo Cascio, storica dell’Universitat de Barcelona e del Centre d’Estudis Històrics Internacionals (CEHI).

Ivan Vadori è un giovane film maker friulano. Nel 2013 è uscito “La voce di Impastato”, un suo documentario che ricorda e ridà voce, attraverso i racconti di chi lo ha conosciuto, alla figura di Peppino Impastato, giornalista radiofonico e attivista politico ucciso dalla mafia nella sua Cinisi il 9 maggio del 1978. In questi ultimi due anni Ivan ha girato l’Italia ed è stato invitato anche all’estero per presentare il suo Impastatodocumentario. La prossima settimana, giovedì 14 maggio, sarà anche a Barcellona per parlare di Peppino all’Istituto Italiano di Cultura. Dopo la presentazione insieme al giornalista e scrittore catalano Joan Queralt, si proietterà “La voce di Impastato”. Per saperne di più, date un’occhiata qui.

– Nuove uscite musicali provenienti dall’Italia (e non solo): Sig. Solo e i Superstars – Sexsation (Garrincha Dischi, 2015) con Esotica e Del tutto naturale; The Bluebeaters Everybody Knows (Record Kicks, 2015) con La mia geisha e Everybody Knows This Is Nowhere; Massaroni Pianoforti Non date il salame ai corvi (MusicRaiser, 2014) con Una buona occasione e Provinciale Massaroni_Pianoforti

Último trago: Veeblefetzer No Magic No Bullet (Goodfellas, 2015) con Money comes Money goes.

 

 

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Storie e amori d’anarchie (1 maggio 2015)

Per questo primo maggio vi abbiamo preparato una puntata tutta speciale. Abbiamo avuto con noi ancora una volta Sergio Secondiano Sacchi, storico pilastro del Club Tenco di Olden - VoltarelliSanremo e fondatore dell’associazione Cose di Amilcare. Lo scorso anno Sergio Secondiano Sacchi ha scritto uno spettacolo intitolato Storie e amori d’anarchie che racconta attraverso le canzoni la storia del movimento anarchico e libertario. Dai tempi della Comune di Parigi fino agli ultimi momenti della dittatura franchista. Oltre un secolo di storia, raccontato attraverso le canzoni. Haymarket Square, gli Otto di Chicago, Simón Radowitky, Joe Hill, Lugano, la banda Bonnot, Buenaventura Durruti, il Comité de Milicias Antifascistas durante la Guerra Civile spagnola, Giuseppe Pinelli, Salvador Puig Antich… Nomi e luoghi che sono finestre su storie meravigliose e drammatiche, su episodi cruenti, su lotte per un mondo più giusto di uomini e donne che spesso, purtroppo, hanno pagato con la vita il loro coraggioso azzardo. De Scalzi

Lo spettacolo, messo in scena per la prima volta a Barcellona il 2 marzo 2014, è stato poi portato in Italia, per il primo maggio 2014 a Firenze e poi a Sanremo dal Club Tenco. Quest’oggi, Primo Maggio 2015, viene riproposto a Carrara nella Cava Michelangelo insieme alla CGIL Toscana.

In questa puntata vi raccontiamo lo spettacolo e vi proponiamo le canzoni che lo compongono nelle registrazioni degli spettacoli del 2014, che sono state raccolte in CD e allegate al numero de Il Cantautore uscito in occasione della Rassegna della canzone d’autore ad ottobre 2014.

Questa la track list dello spettacolo e della puntata: Flaco Biondini

1. Scraps Orchestra – Inno alla Rivolta

2. Joan Isaac, Olden e Peppe Voltarelli – La settimana di sangue

3. Peppe Voltarelli – Né Dio né Padrone

4. Wayne Scott – Eight hour day

5. Silvía Comes – La locomotora

6. Olden e Peppe Voltarelli – Addio a Lugano

7. Silvía Comes e Juan Carlos “Flaco” Biondini – La verbena anarquista 

8. Juan Carlos “Flaco” Biondini – Éste y aquel Comes

9. Joan Isaac e Peppe Voltarelli – Gli anarchici

10. Anna Roig – La bande à Bonnot

11. Wayne Scott – Joe Hill

12. Olden – Gorizia tu sei maledetta

13. Alessio Lega – Vigliacca

14. Juan Carlos “Flaco” Biondini e Vittorio De Scalzi – El señor Buenaventura

15. Joan Isaac e Olden – Sacco e Vanzetti Scott

16. Wayne Scott, Olden, Joan Isaac, Juan Carlos “Flaco” Biondini, Silvía Comes, Anna Roig e Julyen Hamilton – A las barricadas

17. Anna Roig, Olden e Joan Isaac – La canzone del maggio

18. Vittorio De Scalzi – Miserere capinere

19. Joan Isaac – A Margalida

20. Wayne Scott, Olden, Joan Isaac, Juan Carlos “Flaco” Biondini, Silvía Comes, Anna Roig, Alessio Lega, Peppe Voltarelli, Vittorio De Scalzi e Julyen Hamilton – Here’s to you

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Per un 25 aprile zibaldoniano (24 aprile 2015)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Sono passati quattro anni ormai dall’uccisione di Vittorio Arrigoni. In questa puntata abbiamo voluto ricordare Vittorio insieme a sua mamma Egidia Beretta che ci ha arrigoniregalato una intensa testimonianza e ci ha parlato dei tanti progetti che la Fondazione Vittorio Arrigoni – Vik Utopia Onlus sta portando avanti in Palestina, ma anche in Congo e in Italia.

– Pianista e compositrice, la trentina Isabella Turso ha omaggiato con il suo ultimo disco un grande maestro della musica italiana, Pino Donaggio. Ne abbiamo parlato insieme a lei e vi abbiamo proposto da Omaggio a Donaggio, uscito a fine 2013, tre brani: P. In Onda Oggi, Dream Terra e Dolly’s Kitchen. Per saperne di più della musica di Isabella, cliccate qui. Isabella-Turso

Ciro Cavallo è il personaggio creato da Maurizio Marchetti, attore attivo da tanti anni in Italia e nel mondo. Vent’anni nasceva la Compagnia del Gran Mastro. Da allora Maurizio non ha smesso di viaggiare e dalla sua Viareggio ora è arrivato anche a Barcellona. In studio con noi anche Francesco Russo del Rai Art del quartiere del Born, dove Maurizio ha messo in scena il suo spettacolo. Per conoscere la programmazione del Rai Art entrate qui. Ciro Cavallo

– Ritornano i collegamenti mensili con i nostri compagni di onde radiofoniche in altre latitudini. Ricky Russo da New York ci propone Alabama Shakes con Sound and Color e Lower Dens con Ondine, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane: The BlueBeaters con Roll With It e Notturno Americano con Camerieri.

– Nuove uscite musicali provenienti dall’Italia (e non solo): Nico – Ciao ciao bell’amore mio (Piccicca, 2015) con Fare e disfare e Ciao ciao bell’amore mio; The Shalalalas nico 1There are 3 las in Shalalalas (Bassa Fedeltà, 2015) con Wonder; Marco Spiezia – Life in Flip-Flops (Accorgitene, 2015) con Smile

Último trago per il 25 aprile: Offlaga Disco Pax Robespierre.

Ci ha accompagnato anche la musica di Carlot-ta (Cypressa), Davide Tosches (Questo istante) e Fiorino (Amanda).

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Con il Coro di Micene e con Valentino Menghi (17 aprile 2015)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– hanno invaso i nostri studi con bellissimi canti di lotta. Stiamo parlando del Coro di Coro Micene ContrabandaMicene, una meravigliosa esperienza nata a Milano 22 anni fa e che da allora non si è più fermata. Hanno cantato per e con la Milano che resiste, hanno girato l’Italia e l’Europa incontrando altri cori. Hanno organizzato i “PoliCanto” in varie occasioni. Cantare per ricordare. Cantare per stare insieme. Cantare per conoscere. Ne abbiamo parlato con Marco, il maestro Paolo, Simone e Vincillo, ossia alcuni degli storici membri del Coro di Micene, che in questi giorni è a Barcellona per una tre giorni di cantate, di incontri e di resistenze. Ci siamo sentiti alcune loro canzoni tratte dalle registrazioni del “PoliCanto” del 2002 e quello del 2006 (A las barricadas; Comandante Che Guevara; Vieni o Maggio) e i dodici componenti del Coro presenti nei nostri studi ci hanno omaggiato con un’interpretazione Menghiin diretta di A Milioni di Passi.

– Si definisce un artista contemporaneo. Vive tra Barcellona e la Romagna e gira spesso per tutta l’Europa, sempre accompagnato da dei fogli e delle penne, dei pennarelli, dei pennelli. I suoi ritratti sono sempre acuti e irriverenti. È tornato a trovarci Valentino Menghi, con cui abbiamo parlato di Park Guell, dell’arte di strada, di caricature, di futuri corsi di disegno qui a Barcellona e di tante altre cose. Per saperne di più, cliccate qui. david-riondino-tg-suite-marzo

– la Tg Suite del mese di marzo di David Riondino

– Nuove uscite musicali provenienti dall’Italia (e non solo): Le Sigarette – 2+2=8 (Autoprodotto, 2015) con Buleria e Mandarino; Stefano Barotti Pensieri verticali (OrangeHome Records, 2015) con L’uomo armadillo e Giudizio non ho; Soul Pains In The Name of the Father (2014) con Gun Shooter e I’ll get my soul; Mirco Menna – Io, domenico e tu. Riconoscimento a Modugno (Protosound Records, 2014) con Vecchio Frac e La lontananza. Barotti

Último trago: Sacri Cuori Delone (Glitterbeat Records, 2015) con Delone.

Ci ha accompagnato anche la musica di Giacomo Lariccia (Dallo zolfo al carbone).

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Tra vecchi mulini, poeti pazzi e viaggi in Africa (10 aprile 2015)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– giornalista free-lance e viaggiatore instancabile. Dopo i Balcani, l’Egitto e l’India, AngeloAttanasio - Giorgi Attanasio è stato nell’Africa subsahariana. L’ha percorsa in lungo e in largo: dal Ghana al Kenya, dalla Tanzania alla Namibia fino al Sudafrica. Per scoprire e raccontare che l’Africa non è solo miseria e tristezza, ma anche molto altro. Un progetto, che si chiama Connecting Africa, che unisce le corrispondenze giornalistiche e i racconti di viaggio alla fotografia di Jerónimo Giorgi.

– il suo nome direbbe che viene da Innsbruck o da Monaco di Baviera. In realtà, Ulrich SandnerSandner è nato a Padova e dopo parecchi anni a Trento è ormai stabile qui a Barcellona. Dopo tanti anni con la musica popolare e folk degli Alì’nghistrë insieme a Sara Giovinazzi, nel 2010 è venuto un disco da solista, Músicas contra el diluvio (da cui ci siamo ascoltati Ritorno) e nel 2014 un nuovo progetto che affianca la musica alla pittura e al racconto. Si chiama Il vecchio mulino e il pittore pazzo / El viejo molino y el pintor loco e si presenta in formato di libro con testi in italiano e in spagnolo, all’interno del quale troviamo le pitture di Paolo Dolzan e un disco con canzoni in diverse lingue. Un dolzan sabbath dettaglioprogetto interessante e coraggioso, frutto di una bella esperienza umana nelle valli del Trentino. Ci siamo ascoltati La Leocadia e Diez mil guineas, oltre a una canzone inedita che Ulrich ci ha suonato dal vivo nei nostri studi accompagnato dalla sua chitarra. Per saperne di più, date un’occhiata qui.

– l’anno scorso era passato dai nostri studi. Questa volta l’abbiamo risentito in collegamento telefonico da Bologna. Stiamo parlando di Gianluca Giusti, storico The-Shalalalas1membro dei Mariposa e anima della Famosa Etichetta Trovarobato. Oltre a parlarci degli ultimi interessanti progetti di questa bella realtà musicale felsinea, Gianluca ci ha presentato i tre gruppi italiani (The Shalalalas, Fabryka e Denis The Night and The Panic Party) partecipanti all’edizione 2015 del Primavera Sound, che si terrà l’ultima settimana di maggio qui a Barcellona. Degli Shalalalas ci siamo ascoltati Dust, mentre dei Denis The Night and The Panic Party Androgynous Love.

– Nuove uscite musicali provenienti dall’Italia (e non solo): Pristine Moods – Pristine Moods (I Dischi del Minollo, 2015) con Mohawk e Rumpleskin; Tommaso Di Giulio L’Ora Solare (Live Music/Believe Digital, 2015) con Il Misantropo

Último trago: Tamuna Woodrock (New Model Label, 2014) con Ciuscia.

Ci ha accompagnato anche la musica di Dente (Chiuso dall’interno e Gita fuori luogo) e Enzo Maolucci (Il barbaro Ulisse).

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Nuove musiche dalla Costa Brava. Con Rusó Sala e Jordi Pèlach (3 aprile 2015)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– due artisti catalani, originari entrambi della Costa Brava, attivi da anni sulla scena barcellonese, amici di Zibaldone (entrambi parteciparono nel 2012 nel nostro disco The Zibaldone Radio Experience). Nei mesi scorsi sono usciti i loro nuovi attesi dischi, Salaentrambi per l’etichetta Microscopi. Abbiamo dedicato la puntata alle nuove musiche che arrivano da questa meravigliosa terra: la Costa Brava. E vi parliamo di Rusó Sala e Jordi Pèlach.

– Per la terza volta nei nostri studi, Rusó Sala ci presenta un disco carico di poesia e di paesaggi, di ricordi e di sogni. Si intitola Fil de coure, tredici canzoni dove canta in catalano, ma anche in castigliano, in italiano e in sardo. Frutto della collaborazione con la sarda Caterinangela Fadda (chitarrista dei Dinatatak), in questo nuovo lavoro Rusó spazia da nuove composizioni a pregevoli versioni di poemi di Maria-Mercè Marçal, Enric Casasses e Federico García Lorca, oltre che dei nostri Andrea Parodi e Cesare Pavese e a quella meravigliosa Mujeres di Silvío Rodriguez. Vi abbiamo proposto proprio Mujeres e El fill del golf de Roses, La casa, Ninna Noa e Eternament, company. Per seguire i progetti di Rusó Sala, cliaccate qui.

– Per Jordi Pèlach invece è la quarta volta nei nostri studi. Nel settembre 2012 ci aveva Pèlachraccontato dei suoi inizi con il gruppo Asuntos e poi con il nome artistico di Alex Cabin. Da qualche anno è ritornato al suo vero nome e anche a cantare nella sua lingua materna, il catalano. La cambra freda è un disco intimo e intimista, profondo e fortemente personale. Conta con la collaborazione di bravi musicisti catalani (Arturi García-Lago, Aleix Forts, Oriol Tonietti, Marta Rosell, Laia Pellejà, Albert Palomar) e anche di due italiani (la tastierista Martina Cocchini e il nostro Enrico Banzola come autore di due testi). Quattordici canzoni. Noi ve ne abbiamo proposte quattro: Per si no queda res a dir, Només surto al pati, Us hem seguit per massa temps e Altre cop s’han fet les tres. Per saperne di più, date un’occhiata qui. Rafael-Castro

– Nuove uscite musicali provenienti dall’Italia (e non solo): Rafael Castro – Um chopp e um sundae (2015) con Caetano Veloso e Gostosa; Tuttonero! con Si cambia; La Bestia Carenne con Una macchina trasversale; Odiens con Il fascino discreto della misantropia.

Último trago: Felpa Paura (Audioglobe/Sussidiaria, 2015) con Stasera.

Ci ha accompagnato anche la musica di Juan Carlos “Flaco” Biondini (El señor Buenaventura), Alessio Arena (Luntano) e Dente (Invece tu).

Per ascoltare e scaricare il podcast schiacciate qui.

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Con David Riondino, Carmine Torchia e Instabili Vaganti (27 marzo 2015)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– è polifacetico. Non si ferma mai. Ci stupisce ogni volta. Stiamo parlando di David
Tour-cubani-2Riondino
, scrittore, cantautore, attore, regista e chi più ne ha più ne metta. Attivo da quarant’anni sulla scena italiana, lo è da tempo anche su quella internazionale. E infatti qui a Barcellona Riondino è venuto per presentare un nuovo progetto intitolato Shakespeare in Havana, ideato con il poeta e attore cubano Alexis Díaz Pimienta. Uno spettacolo dove la poesia si unisce all’improvvisazione e dove i protagonisti sono cinque repentistas dell’isola caribeña che improvvisano partendo dai classici occidentali, tra cui il bardo di Avon. Nel 2010 c’è stato un documentario con lo stesso titolo girato a Cuba (e che potete vedere a questo link); ora c’è stata una piccola tournée in Italia con l’ultima data qui sul litorale catalano. Cosa è il repentismo? Ce lo spiega in dettaglio proprio Riondino, di cui vi abbiamo proposto anche una canzone, Fosse stato per me, dedicata a Vladimir Vysotsij, inclusa nel doppio cd Le Cose di Amilcare.

– la loro compagnia ha un nome che è tutto un programma: Instabili Vaganti. Si Made in ILVAchiamano Nicola Pianzola e Anna Dora Dorno. Hanno girato per tutta la penisola italiana e in tre continenti. Ora sono atterrati anche a Barcellona con uno spettacolo che è un viaggio nel mondo della fabbrica. E di una fabbrica in concreto: quell’ILVA di Taranto di cui tanto si è parlato negli ultimi tempi. Made in ILVA, messo in scena al teatro La Vilella di Poble Sec, ci propone una lettura del mondo di Metropolis e di La classe operaia va in paradiso con gli occhi del nuovo millennio e di una strage quotidiana che pare non avere mai fine. Per saperne di più, date un’occhiata qui.

– un cantautore attento alla parola, allo sguardo, alle emozioni, al dettaglio. Nel 2008 era Carmine Torchiauscito il suo primo disco, Mi pagano per guardare il cielo, da cui si siamo ascoltati Trema la foglia. E tu? Poi è stato il turno di un lungo tour che si è tradotto in un libro-racconto, Piazze d’Italia (sulle tracce di de Chirico). Nel 2013 è arrivato il suo secondo album, Bene, che ci ha presentato anche a Barcellona in un bel concerto nell’ambito del Festival Cose di Amilcare / Festival BarnaSants. Da Bene vi abbiamo proposto Ma che ne so! (a P. Ciampi), Cuore ermetico e L’astronomo. Intervista con Carmine Torchia. Questa è la sua web.

– Nuove uscite musicali provenienti dall’Italia (e non solo): Bobo Rondelli – Come i carnevali (Picicca/The Cage, 2015) con Carnevali, La ventenne e Nara; Cranchi con Non canto per cantare (In The Bottle Records, 2015) con 11 settembre ‘73 e Eroe borgheseBobo Rondelli

– Bruno, il comico serio: in gita per la Pianura Padana…

Último trago: Colour Moves A Loose End (Interbang Records, 2015) con Slow (is my love).

Per ascoltare e scaricare il podcast schiacciate qui.

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