Di guerra civile spagnola, di Jannacci e di… (20 marzo 2015)

Il menù di questo venerdì è stato il seguente:

– Della guerra civile spagnola si è scritto molto. Ma c’è sempre qualcosa di nuovo da dire. Soprattutto nel mondo della storiografia in lingua italiana. Paola Lo Cascio, storica Guerra civiledell’Universitat de Barcelona e del CEHI, ha scritto un libro coraggioso. Il titolo? La guerra civile spagnola. Una storia del Novecento (Roma, Carocci, 2013). In sole 250 pagine, Paola riesce a presentare una panoramica completa del periodo che va dalla vittoria del Fronte Popolare all’instaurazione della dittatura franchista, passando per il fallito tentativo di colpo di stato del 18 luglio 1936, le giornate del maggio 1937 e la battaglia dell’Ebro. Alle questioni militari e anche all’intervento fascista italiano si concede particolare spazio nel libro. Di tutto questo ne abbiamo parlato in studio Paola Lo Casciocon l’autrice.

– Ritornano i collegamenti mensili con i nostri compagni di onde radiofoniche in altre latitudini. Ricky Russo da New York ci propone due pezzi coming from Trieste (Al Castellana feat Bashira con I wanna be by your side e Dj Color & Sandru Su con Vienne cumme), mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane (Cesare Basile con Tu prenditi l’amore che vuoi e non chiederlo più e Erio con We’ve been running). jannacci1

– piccolo tributo a Enzo Jannacci ai due anni dalla sua scomparsa: Jannacci, arrenditi, Dottore…, Viva la Galera, Rido e El Marognero.

– Nuove uscite musicali provenienti dall’Italia (e non solo): Fiorino Il masochismo provoca dipendenza (Frivola Records, 2015) con La buona occasione e Stornello dell’interfaccia; Dellera con Stare bene è pericoloso (dal disco omonimo – Goodfellas, 2015); Luca Fagella canta Piero Ciampi  con Livorno; FBZ – 1977 (autoprodotto, 2014) con TivùFiorino

– A volte ritornano: Bruno, il comico serio, tra Albano e Califano (di cui ci siamo sentiti Un tempo piccolo)

Último trago: Enzo JannacciSaltimbanchi

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Di Enzo Del Re e Léo Ferré (13 marzo 2015)

Il menù di questo venerdì è stato il seguente:

– un personaggio eccezionale. Sotto tutti i punti di vista. Un artista indecifrabile perché la enzodel_resua cifra è immensa. Un poeta delle cose semplici. Un operaio della canzone. Un lottatore instancabile. L’artista, i cui strumenti sono il suo corpo e una vecchia sedia. Questo e molto altro è stato Enzo Del Re (Mola di Bari, 1944 – 2011). La giornalista Timisoara Pinto ha raccontato la storia di Enzo in un prezioso libro, Lavorare con lentezza. Enzo Del Re, il corpofonista (Squilibri editore, 2014). Un libro dove i ricordi di chi ha conosciuto Enzo acquistano un’importanza non secondaria. Così come la musica: il volume infatti contiene due CD. Timisoara PintoNel primo sono raccolte tutte le canzoni di Enzo Del Re, ormai introvabili; nel secondo le interpretazioni delle canzoni di Enzo proposte da diversi artisti in un memorabile concerto tenuto a Mola di Bari nell’estate del 2011, pochi mesi dopo la scomparsa di Enzo. Di tutto questo ne abbiamo parlato con Timisoara Pinto. Delle canzoni di Enzo vi abbiamo proposto Il banditore, Lavorare con lentezza e Tengo na voglia e fa niente. Delle cover invece vi abbiamo proposto: Avola di Antonio Infantino, T’adoro e t’ringraz dei Radicanto e Il canto del navigante di Vinicio Capossela.

– dei Tetes de Bois ne abbiamo parlato in più d’una occasione a Zibaldone. Questa volta TetesDeBoislo facciamo insieme ad Andrea Satta, voce e anima del gruppo romano attivo ormai da oltre vent’anni. Andrea ha partecipato la settimana scorsa al Bianca d’Aponte International organizzato da Cose di Amilcare (vedete la puntata di Zibaldone del 6 marzo). A settembre del 2014 è uscito il loro ultimo lavoro: Extra. Tetes de Bois per Léo Ferré. Non è la prima volta che Satta e compagni incrociano il poeta maledetto francese: il loro amore per Ferré è così grande che hanno deciso di ritornare alla sua sorgente per una seconda volta. Un disco pregevole, intimo, profondo, che conta anche con due collaborazioni meravigliose: quella con Vasco Brondi e quella con il compianto Francesco Di Giacomo. Ci siamo ascoltati Il mare e la memoria, Tango, Andrea SattaL’eautontimorumenos e Extra.

Último trago: Frankie MagellanoHo poco ma c’ho (Muki edizioni, 2015) – tributo a Pier Vittorio Tondelli – con Camere separate e Macho Man.

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Speciale Bianca d’Aponte (6 marzo 2015)

Puntata speciale di Zibaldone in occasione del Bianca d’Aponte International, celebrato a Barcellona domenica 8 marzo ed organizzato da “Cose di Amilcare”.

Il Bianca d’Aponte International, riservato a cantautrici, si svolge da dieci anni ad Aversa 2015_07_BdAed è dedicato a una giovane cantautrice morta nel 2003 all’età di ventidue anni poco dopo avere firmato il suo primo contratto discografico. Nel giorno della festa della donna “Cose di Amilcare” le ha dedicato un omaggio internazionale in cui le canzoni di Bianca sono state presentate in varie lingue. Hanno partecipato: Sílvia Comes (Catalogna), Rusó Sala (Catalogna), Dinatatak (Italia/Francia/México/Chile), Samantha De Siena (Inghilterra), TroffaHamra (Malta), Ana K. García & Gaddafi Núñez (Argentina), Vera Gottschall (Germania), Céline Pruvost (Francia), Anita Zengeza (Zimbabwe), Por H o Por V (Argentina/Francia).  All’interno della serata, in cui si è esibito anche il direttore artistico del festival Fausto Mesolella (Premio Rambaldi 2015), uno dei più importanti chitarristi e compositori italiani, c’è stato anche un angolo riservato a diversi ospiti (Enric Hernàez, Andrea Satta dei Tetes de Bois, Wayne Scott, Olden, Carlo Doneddu, Riccardo & Anna Maria Massari, Julyen Hamilton & Paolo Cingolani) che hanno eseguito canzoni su testi di poetesse.

Due giorni prima dello spettacolo abbiamo avuto ospiti a Zibaldone due degli artisti Hernàez - foto Giorgio Bulgarelliinvitati al Bianca d’Aponte International: il catalano Enric Hernàez e la francese Céline Pruvost, qui nelle foto dello spettacolo dell’8 marzo scattate da Giorgio Bulgarelli. Enric ci ha presentato Canço per a Helena, il suo ultimo lavoro uscito pochi mesi fa, da cui ci siamo ascoltati la canzone che dà il titolo al disco, Ombra d’Anna e El darrer trobador. Per seguire questo fantastico cantautore barcellonese, cliccate qui.

Con Céline invece abbiamo parlato dei suoi molti progetti e ci siamo ascoltati tre brani da Pruvost-Mesolella - foto Giorgio BulgarelliSe, il suo ultimo EP uscito nel 2012: Garde-robe, Marre e Se. Per saperne di più di Céline Pruvost, entrate qui.

All’inizio della puntata vi abbiamo anche presentato il premiatissimo Dago Red, il disco che ha visto la collaborazione di Fausto Mesolella e di Raiz (ex Almamegretta). Disco particolare e pregevole, vincitore, tra le altre cose, anche di una Targa Tenco nel 2014. Ci siamo ascoltati Third Stone from The Sun / ‘O Surdato ‘Nnammurato / Give Me Love e Carmela / I’m Your Man.

Non abbiamo parlato solo di musica e di poesia in questa puntata di Zibaldone: con noi anche Marco Barlocci che ci ha parlato di un nuovo spettacolo del Teatro Stabile di Barcellona “La vedova Goldoni” di Maria Luisa Spaziani (in scena i prossimi 21 e 22 marzo alla Casa degli Italiani di Barcellona).

– Il ritorno di Bruno, il comico serioBianca d'Aponte International - foto Giorgio Bulgarelli

Último trago: Flo D’Amore e di Altre Cose Irreversibili (Agualoca Records, 2013) con Olor a Lluna.

Ci ha accompagnato anche la musica di Roberto Vecchioni (Milady), Fausta Vetere che canta Bianca d’Aponte (Contradditoria e mite) e di tre artiste che hanno partecipato al Bianca d’Aponte International: Katres (Sogni e fantasmi), Samantha De Siena (Constant Change) y TroffaHamra y los Mechones (Xtaqtek tahfirli).

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Tra funk e palestre di cantautori (27 febbraio 2015)

 Il menù di questo venerdì è stato il seguente:

– prendete un grossetano che vive nel quartiere di Poble Sec a Barcellona e aggiungete un spikeheel_800_300-820x300altro italiano e un canario. Mischiate poi il tutto con del gran bel funk e dell’ironia e della voglia di divertirsi e di far divertire. Otterrete The Spike Heel Sex Sound, trio attivo da qualche anno sul litorale catalano. È venuto a trovarci Stefano Fristachi, cantante e ideatore della band, che, poi, è il grossetano di cui sopra. Ci ha presentato il loro ultimo disco, Angels and Buffalos, da cui ci siamo ascoltati Angels and Buffalos, Dog of God, On Fact e Is Going Like This, oltre a una piccola chicca, Toghliatti, canzone non contenuta nel disco e frutto di una recente collaborazione. Per seguire The Spike Heel Sex Sound entrate qui.

– l’incontro tra la canzone d’autore e la gastronomia. Una bella idea per mettere ancora più in relazione due mondi che sono legati indissolubilmente. Il buon vino, il buon cibo e la palestra_cantautorebuona musica. Fai che chiami un cantautore e gli dici: “Ti va se facciamo una chiacchierata e ci racconti di te?” Lui ti dice di sì e tu rilanci: “Ecco, però devi scegliere un’osteria o un locale che ti rappresenta e la chiacchierata la facciamo lì”. Questa è l’idea che è venuta a Andrea Manica e che sta portando avanti da qualche mese, creando il sito La palestra del cantautore. Ci ha accompagnato la musica di Claudio Lolli (Borghesia), Mirco Menna (Ecco – live premio Tenco 2011) e Enrico Farnedi (Vendemmia). Per saperne di più date un’occhiata qui.

– Nuove uscite musicali provenienti dall’Italia (e non solo): Margherita Vicario Esercizi preparatori (EP, FioriRari, 2014) con Questioni di esercizioCarlo_Maver

Último trago: Carlo MaverTracce d’Africa (autoproduzione, 2014) con Tana Milonga.

Ci ha accompagnato anche la musica di Rafael Castro (Surdo Mudo), Olden (Perugia), Carmine Torchia (A fine mese), Bianca d’Aponte (Anima scalza), Peppe Servillo (Il bagarozzo) e Nicola Barghi (Blow Away).

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Con Olden (20 febbraio 2015)

Il menù di questo venerdì è stato il seguente:

– È tornato a trovarci Olden, cantautore umbro residente da tanti anni a Barcellona. OldenL’anno scorso (qui il podcast) era passato dai nostri studi per parlarci del nuovo disco a cui stava lavorando e per il quale aveva lanciato un crowfunding che è andato alla grande. Ora è ripassato dagli studi di Radio Contrabanda con il disco stampato e con un sorriso smagliante: Sono andato a letto presto, questo è il titolo di un album profondo e intenso, che Olden presenterà a Barcellona il prossimo 5 marzo nell’ambito del Festival Cose di Amilcare / BarnaSants e poi tra marzo e maggio in Italia in varie date. Per saperne di più su Olden e sapere tutte le date del suo tour, date un’occhiata qui. Ci siamo ascoltati Bonnie, Ti sei mai chiesto, Febbraio, Senatore Bailey e La casa che non c’è.

– Ritornano i collegamenti mensili con i nostri compagni di onde radiofoniche in altre Caroccilatitudini. Ricky Russo da Trieste ci propone due pezzi from the U.S.A. (Jesse Malin con Addicteed e Viet Cong con March of Progress), mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane (Verdena con Contro la ragione e Colapesce con Egomostro).

– Nuove uscite musicali provenienti dall’Italia (e non solo): Luca Carocci – Giovani Eroi (FioriRari, 2014) con Quattro spicci e Ciò che resta; Autumn’s Rain con Om (Valery Records, 2014) con Like! e Il canto del soldatoVirginiana Miller

Último trago: Virginiana Miller con Venga il Regno (Ala Bianca, 2013) con Lettera di San Paolo agli operai e con L’eternità di Roma.

Ci ha accompagnato anche la musica di Javier Krahe (Cuando desperté) e Bianca d’Aponte (Un chicco di caffè).

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Con Steven Munar e Matteo Pucciarelli (13 febbraio 2015)

Il menù di questo venerdì è stato il seguente:

– è tornato a trovarci Steven Munar, cantautore e musicista anglo-maiorchino residente Laurel_Street_507_montana_pulidoda un ventennio a Barcellona. Steven era stato nostro ospite nell’autunno del 2013 (ascolta qui il podcast): in quell’occasione ci aveva parlato di Time Traveller, il disco uscito a dicembre 2013 con The Miracle Band. In un anno e mezzo Steven ha portato avanti tanti altri progetti che ci ha presentato in anteprima a Zibaldone: la rimasterizzazione del primo album omonimo e ormai introvabile dei The Tea Servants, da cui ci siamo ascoltati This Man Loves The Sun e This is Not My Place; Laurel Street, il nuovo progetto insieme all’argentino Pablo Sciuto, con un EP omonimo appena uscito (ci siamo ascoltati Laurel Street, Roller Coster Men in versione acustica e Wait and See) e infine, Berlin, il nuovo singolo del suo progetto insieme a The Miracle Band. Per saperne di più della musica di Steven Munar, date un’occhiata qui.

– di Grecia e di Spagna se ne sta parlando abbastanza in questi ultimi anni. Anche in Italia. Ma in pochi ci raccontano le speranze che stanno nascendo dalla grande crisi. Matteo Mas_podemos-spainPucciarelli e Giacomo Russo Spena sono due mosche bianche in questo senso: giornalisti (La Repubblica, MicroMega…) e scrittori, nel 2014 hanno viaggiato nei due paesi mediterranei e hanno raccontato le storie di due esperienze che ora sono sulla bocca di tutti. Quella di Syriza e quella di Podemos con i libri Tsipras, chi? Il leader greco che vuole rifare l’Europa e Podemos. La sinistra spagnola oltre la sinistra, entrambi pubblicati da Alegre. Abbiamo avuto in collegamento telefonico tsipras-chi-alegredall’Italia Matteo Pucciarelli con cui abbiamo parlato del nuovo governo Tsipras, di Podemos e delle possibili influenze di questi processi in Italia.

– Nuove uscite musicali provenienti dall’Italia (e non solo): Rafael Castro Lembra? (2012) con Voçà Sabe Como é e A Menina Careca; Nadàr Solo Fame (Massive Arts Records, 2014) con La vita funziona da sé e Cara madre; Zona MC – Porconomia (Trovarobato 2014) con Persone (in)serie; Colapesce – Egomostro (42 Records, 2015) con Maledetti italiani.

Último trago: PalettiQui ed ora (Sugar, 2015) con Valeriana e Marijuana e Barabbapaletti

Ci ha accompagnato anche la musica di Silvía Comes (Carta canción) e Pavlos Sideropoulos (To Blues tou Paliokaravou).

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Con Carlo Doneddu e i Dinatatak (6 febbraio 2015)

Dopo una lunga pausa invernale, Zibaldone torna on air con una puntata ricca di musica e di ospiti. Il menù di questo venerdì è stato il seguente:

– cantautore, compositore, produttore. Vive a metà tra la Sardegna e Barcellona, dove ha suonato lo scorso 5 febbraio in occasione del festival Cose di Amilcare / BarnaSants, Carlo Donedduaccompagnato da una nuova band per metà italiana e per metà catalana. Parliamo di Carlo Doneddu. Con lui abbiamo parlato de Le canzoni dell’estate (2014), il primo album da solista di Carlo, e di Un anno sull’altipiano. Opera da due soldi, il disco dei Figli di Iubal, di cui Carlo era la colonna portante, ispirato al romanzo di Emilio Lussu che nel 2006 era diventato anche uno spettacolo teatrale. E poi Carlo ci ha parlato di tanti nuovi progetti, come della colonna sonora che ha realizzato per Perfidia, il recente film di Bonifacio Angius, premiato al festival di Locarno. Ci siamo ascoltati Canzone della tenda, Tinta de Verano, Canzone di Maddalena, Il Generale Leone e Amores Modernos. Per saperne di più date un’occhiata qui.

– un gruppo unico che rappresenta bene il melting pot della Barcellona del terzo millennio. O almeno il meglio di quel melting pot. Il nome è tutto un programma: Dinatatak. Li Dinatatak 2015avevamo avuti ospiti già in due occasioni in passato, ma è sempre stato un membro diverso del gruppo a venire a trovarci. Nel 2011 il cileno Sergio Véliz che suona il birimbau; nel 2014 le sarde Vanessa Bissiri e Caterinangela Fadda, cantante e chitarrista rispettivamente. Questa volta è stato il turno del messicano Ivan Bouchain, incredibile ballerino di tip-tap e di swing, che trasforma i concerti dei Dinatatak in uno spettacolo vero e proprio. La prossima volta sarà dunque il turno degli altri due membri del gruppo: l’altro messicano Ernesto Vargas (basso) e il francese Coco (batteria e percussioni)… Con Ivan abbiamo parlato del concerto che i Dinatatak hanno offerto nella sala Tradicionarius di Barcellona il 7 febbraio, sempre nell’ambito del Festival Cose di Amilcare / BarnaSants. E in anteprima abbiamo presentato alcune canzoni del loro disco, Nombres propios, che uscirà nei prossimi mesi. Ci siamo ascoltati Miranda, Francesca, Constanza e Vladimiro. Per conoscere i Dinatatak, cliccate qui.

– L’avevamo lasciato un anno fa in Argentina con le sue ricerche sull’emigrazione italiana nel Cono Sur dell’America Latina (ascoltate qui). Ora è tornato a Barcellona dove sta rimettendo ordine ai moltissimi documenti e alle tante testimonianze raccolte. In pino danielecollegamento telefonico abbiamo avuto Fabio Ragone.

– Nuove uscite musicali provenienti dall’Italia (e non solo): Rocío Rico Romero – Roca Básica (Liquido, 2014) con Punto y seguido e Andalucía.

Bruno, il comico serio, in tournée con la Carrà…

A volte ritornano: la visita lampo di Robi… woodstock-joe-cocker

Último trago: Davide SolfriniLuna Park (New Model Label, 2015) con Mi piace il blues.

Ci ha accompagnato anche la musica di Joe Cocker (Delta Lady e Let’s go get stoned) e Pino Daniele (Maronna mia live Radio Eurosound 1976).

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Zibaldone se ne va in vacanza…

Care amiche e cari amici, care ascoltatrici e cari ascoltatori del nostro Zibaldone, innanzitutto buon anno a tutti! Ci auguriamo che lo abbiate passato nel migliore dei modi. Feste e bagordi, cene luculliane e bevute bukowskiane, sesso, droga & rock’n’roll e anche un po’ di relax, che non guasta mai.

Vi immaginiamo a punto di rientrare nella vita quotidiana; noi invece andiamo in direzione ostinata e contraria. Quando tutti rientrano dalle (poche) vacanze natalizie, Zibaldone si prende un po’ di ferie per questo inizio di 2015. Torneremo tra qualche settimana, come sempre attivi e arzilli, pieni di ospiti e di sorprese. E, as usual, con tanta, tanta buona musica proveniente dall’Italia e non solo!

Nel frattempo, se proprio non potete fare a meno di noi, vi suggeriamo di andare a riascoltarvi le vecchie puntate di Zibaldone. Qui sul nostro blog trovate i podcast delle puntate degli ultimi quattro anni del nostro programma radiofonico. Potete sbizzarrirvi nella scelta con quasi 200 puntate di due ore ciascuna! In ogni caso, sul nostro profilo di facebook ve ne consiglieremo ogni tanto alcune delle più belle.

Buon anno a tutti!

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Dicembre con Sergio Bardotti. Gli omaggi (26 dicembre 2014)

Quarta ed ultima puntata speciale di Zibaldone dedicata a Sergio Bardotti, una delle Bardottifigure più interessanti della canzone italiana della seconda metà del Novecento. Paroliere, traduttore, compositore, arrangiatore, produttore, autore di programmi televisivi e anche cantautore, Bardotti (1939-2007) è stato davvero una figura di primo piano del panorama musicale italiano. Instancabile organizzatore culturale – vinse non a caso il Premio Tenco nel 1983 –, due dei molti pregi di Sergio Bardotti sono stati quello di saper legare la canzone d’autore ai grandi successi commerciali e quello di saper importare in Italia, grazie alle sue traduzioni, canzoni e artisti di altre latitudini, come, tra i tanti, gli indimenticabili Jacques Brel, Chico Buarque e Vinicius de Moraes. Attraverso Sergio Bardotti, insomma, è la canzone d’autore ad essere al centro del nostro racconto.

Anche in questa occasione, ci accompagna in questo viaggio Sergio Secondiano Sacchi, fondatore e membro del Club Tenco di Sanremo e dell’associazione culturale Cose di CammariereAmilcare, traduttore e scrittore e, last but not least, amico di Sergio Bardotti.

In questa terza puntata abbiamo parlato degli omaggi a Bardotti (ma non solo) e ci siamo ascoltati le seguenti canzoni:

1. Michele, È stato facile

2. Sergio Endrigo, Amiamoci

3. Sergio Endrigo, Provincia

4. Ornella Vanoni, Tatuaggio

5. Ornella Vanoni, Tre uomini Vanoni

6. Irio de Paula, Samba e amore

7. Antonella Serà, Occhi negli occhi

8. Enzo Jannacci, La costruzione

9. Gino Paoli, La prima compagnia

10. Il Parto delle Nuvole Pesanti, Lorlando

11. Sergio Cammariere, Tu chi sei?

12. Chico Buarque de Hollanda, Vita

13. Stefano Bollani, Il bene mio

14. Massimo Ranieri, Ti voglio dire addio Gino Paoli

15. Simone Cristicchi, Se fossi il tempo

16. Anna Identici, Partire

17. Vittorio De Scalzi, Tutto il resto può cambiare

18. Tetes de Bois, Uno spettacolo

19. Marco Ongaro, Pupazzi

20. Carlo Fava, Samba per Bardòci

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Dicembre con Sergio Bardotti. Gli anni Settanta e Ottanta (19 dicembre 2014)

Terza puntata speciale di Zibaldone dedicata a Sergio Bardotti, una delle figure più 1983-Sergio-Bardottiinteressanti della canzone italiana della seconda metà del Novecento. Paroliere, traduttore, compositore, arrangiatore, produttore, autore di programmi televisivi e anche cantautore, Bardotti (1939-2007) è stato davvero una figura di primo piano del panorama musicale italiano. Instancabile organizzatore culturale – vinse non a caso il Premio Tenco nel 1983 –, due dei molti pregi di Sergio Bardotti sono stati quello di saper legare la canzone d’autore ai grandi successi commerciali e quello di saper importare in Italia, grazie alle sue traduzioni, canzoni e artisti di altre latitudini, come, tra i tanti, gli indimenticabili Jacques Brel, Chico Buarque e Vinicius de Moraes. Attraverso Sergio Bardotti, insomma, è la canzone d’autore ad essere al centro del nostro racconto.

Anche in questa occasione, ci accompagna in questo viaggio Sergio Secondiano Sacchi, fondatore e membro del Club Tenco di Sanremo e dell’associazione culturale Cose di SerratAmilcare, traduttore e scrittore e, last but not least, amico di Sergio Bardotti.

In questa terza puntata abbiamo parlato degli anni Settanta e Ottanta e ci siamo ascoltati le seguenti canzoni:

1. Sergio Endrigo, Elisa, Elisa

2. Enzo Jannacci, Nove di sera

3. Ornella Vanoni, Vinicius de Moraes e Toquinho, Samba della rosa

4. New Trolls, Quella carezza della sera

5. Dario Baldan Bembo, L’amico è

6. Umberto Bindi, L’impossibile idea Mina

7. Mina, Caro qualcuno

8. Carlinhos Vergueiro, Motivos banais

9. Amii Stewart & Gianni Morandi, Grazie perché

10. Massimo Priviero, La rosa dei venti

11. Charles Aznavour, Io bevo

12. Joan Manuel Serrat, Kubala

13. Tosca e Chico Buarque de Hollanda, Facendo i conti

14. Sergio Cammariere, Come ti va?

15. Sergio Endrigo, Una breve stagione Endrigo-Sergio

16. Sergio Endrigo, Perché non dormi fratello

17. Ornella Vanoni, Uomini

18. Bibi Bertelli, I om

19. Sergio Bardotti, Chi è di scena

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Dicembre con Sergio Bardotti. Il Brasile (12 dicembre 2014)

Seconda puntata speciale di Zibaldone dedicata a Sergio Bardotti, una delle figure più Vinicius de Moraesinteressanti della canzone italiana della seconda metà del Novecento. Paroliere, traduttore, compositore, arrangiatore, produttore, autore di programmi televisivi e anche cantautore, Bardotti (1939-2007) è stato davvero una figura di primo piano del panorama musicale italiano. Instancabile organizzatore culturale – vinse non a caso il Premio Tenco nel 1983 –, due dei molti pregi di Sergio Bardotti sono stati quello di saper legare la canzone d’autore ai grandi successi commerciali e quello di saper importare in Italia, grazie alle sue traduzioni, canzoni e artisti di altre latitudini, come, tra i tanti, gli indimenticabili Jacques Brel, Chico Buarque e Vinicius de Moraes. Attraverso Sergio Bardotti, insomma, è la canzone d’autore ad essere al centro del nostro racconto.

Anche in questa occasione, ci accompagna in questo viaggio Sergio Secondiano Sacchi, fondatore e membro del Club Tenco di Sanremo e dell’associazione culturale Cose di UngarettiAmilcare, traduttore e scrittore e, last but not least, amico di Sergio Bardotti.

In questa seconda puntata abbiamo parlato dell’incontro con il Brasile e ci siamo ascoltati le seguenti canzoni:

1. Patty Pravo, Se perdo te

2. Sergio Endrigo, Canzone per te

3. Charles Azanvour, E io tra di voi

4. Gino Paoli, Lontano dagli occhi

5. Vinicious de Moraes, Samba delle benedizioni

6. Sergio Endrigo, Poema degli occhi Toquinho

7. Sergio Bardotti, La casa

8. Giuseppe Ungaretti, Sonetto dell’amore totale

9. Sergio Endrigo, Camminando e cantando

10. Chico Buarque de Hollanda, Funerale di un lavoratore

11. Gianni Morandi, Occhi di ragazza

12. Lucio Dalla, Itaca Lucio-Dalla

13. Michele, Susan dei marinai

14. Fabrizio De André, Il suonatore Johns

15. Mia Martini, Valsinha

16. Lucio Dalla, Piazza Grande

17. Ornella Vanoni, La voglia la pazzia l’incoscienza l’allegria

18. Sergio Endrigo, Lettera da Cuba

19. Sergio Bardotti, Canto e controcanto Chico Buarque

20. Sergio Bardotti, Avanti Breno

 

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Dicembre con Sergio Bardotti. Gli inizi (5 dicembre 2014)

Con questo venerdì iniziamo una serie di puntate speciali di Zibaldone dedicate a Sergio BardottiBardotti, una delle figure più interessanti della canzone italiana della seconda metà del Novecento. Paroliere, traduttore, compositore, arrangiatore, produttore, autore di programmi televisivi e anche cantautore, Bardotti (1939-2007) è stato davvero una figura di primo piano del panorama musicale italiano. Instancabile organizzatore culturale – vinse non a caso il Premio Tenco nel 1983 –, due dei molti pregi di Sergio Bardotti sono stati quello di saper legare la canzone d’autore ai grandi successi commerciali e quello di saper importare in Italia, grazie alle sue traduzioni, canzoni e artisti di altre latitudini, come, tra i tanti, gli indimenticabili Jacques Brel, Chico Buarque e Vinicius de Moraes. Attraverso Sergio Bardotti, insomma, è la canzone d’autore ad essere al centro del nostro racconto.

Anche in questa occasione, ci accompagna in questo viaggio Sergio Secondiano Sacchi, fondatore e membro del Club Tenco di Sanremo e dell’associazione culturale Cose di EndrigoAmilcare, traduttore e scrittore e, last but not least, amico di Sergio Bardotti.

In questa prima puntata abbiamo parlato degli inizi della carriera di Sergio Bardotti e ci siamo ascoltati le seguenti canzoni:

1. Sergio Endrigo, La marcia dei fiori

2. Sergio Dotti, Domani chissà

3. Sergio Endrigo, Era d’estate

4. Gino Paoli, La nostra casa

5. Gian Maria Testa, Questa pianura

6. Alberto Patrucco, Canzone senza parole

7. Patty Pravo, La canzone dei vecchi amanti Brel

8. Max Manfredi, Questo nuovo amore

9. Raffaella Benetti, Io non lo so

10. Rita Pavone, Datemi un martello

11. Peter Paul and Mary, If I Had a Hammer

12. Trini Lopez, If I Had a Hammer

13. Dino, Te lo leggo negli occhi

14. Gino Paoli, Lei sta con te

15. Michele, Dite a Laura che l’amo Michele

16. Mal, Yeeeah

17. Lucio Dalla, Paff bum

18. Sergio Endrigo, La ballata dell’ex

19. Daniele Caldarini, Bolero

20. Sergio Bardotti – You are my destin

21. Sergio Bardotti – Il cielo in una stanza

 

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Con ¡Viva La Novia! e Manel Cano (28 novembre 2014)

Il menù di questo venerdì è stato il seguente:

– Tre catalani, uno spagnolo e una tedesca. Un gruppo che ripesca negli anni Novanta e che  viva-la-novia deve il suo nome a una noche de fiesta. ¡Viva La Novia! Ossia, Viva la sposa. È uscito ad ottobre il loro primo LP intitolato ¡Viva!. Ce ne hanno parlato Vera, Idoya, Toni e Iñaki, quattro dei cinque membri della band. Ci siamo ascoltati Objection, Tomorrow, Waterline e Irrational. Per saperne di più cliccate qui.

– per il terzo anno consecutivo, a metà dicembre, si terrà a Barcellona la Mostra de con-vinicio-capossela-y-andrea-segreCinema Italià. Una settimana di film e presentazioni, incontri con gli attori e con i registi. Il meglio del cinema italiano dell’ultimo anno. E una retrospettiva, in questa edizione, dedicata a cinema e immigrazione. Un incontro da non perdere anche perché, come nelle due precedenti edizioni, sempre ai Cinema Verdi di Gràcia, l’ingresso è libero. Ne abbiamo parlato con Daniela Aronica, responsabile del festival qui a Barcellona.

– Un cantautore catalano dalla voce potente e dai testi che pescano nei grandi poeti. Ma MCnon solo. Un piccolo tributo a Mario Benedetti, una citazione di Aldous Huxley all’interno del disco. Storie di vita, lettere d’amore, pensieri e riflessioni. È venuto a trovarci Manel Cano che ci ha presentato il suo nuovo disco, Asumir, borrar y reescribir, da cui ci siamo ascoltati La canción pop de rigor, Borrones y cuentas viejas e Asumir, borrar y reescribir. Per conoscere la musica di Manel, entrate qui.

– Come ogni mese non può mancare il collegamento con Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) che ci ha proposto due interessanti news 26_06-Johann-Sebastian-Punkarrivategli fresche fresche dal Belpaese: La Batteria con Chimera e Ronin con Catfish. Per seguire Sentieri Sonori, date un’occhiata qui.

– Nuove uscite musicali provenienti dall’Italia (e non solo): Johann Sebastian Punk – More Lovely and More Temperate (Audioglobe) con Jesus Crust Baked e Vernal Equinox; Sula Ventrebianco Furente (Ikebana Records) con Lingua Gonfia; Piccoli Animali Senza Espressione Cerco Casa Vista Marte (IRMA Records) con Instant Pharma.

Bruno, il comico serio, passeggia a Trento

Último trago: March DivisionPost Meridian Soul (Autoprodotto, 2014) con Right On My Way.

Per ascoltare e scaricare il podcast schiacciate qui.

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Con Violetta Curry, Clara Germani e Vasco Rialzo (21 novembre 2014)

Il menù di questo venerdì è stato il seguente:

Umberto Tommasini, fabbro anarchico che ha vissuto con passione politica e civile an-anarchist-life-umberto-tommasinitutto il Novecento. Dalla Grande Guerra nella sua Trieste all’esilio in Francia dopo l’instaurazione del regime fascista, dalla Guerra Civile spagnola a fianco dei repubblicani alla Resistenza, fino alle lotte nell’Italia degli anni Sessanta e Settanta. Di Tommasini ne avevamo già parlato con Claudio Venza, autore del libro Il fabbro anarchico (Odradek, 2011), tradotto recentemente anche in spagnolo. Ora abbiamo avuto con noi Clara Germani, del gruppo anarchico Germinal di Trieste, che con Venza intervistò per lunghe ore Tommasini nei primi anni Settanta e si occupò della prima edizione di quel libro nel 1984. Martedì 18 novembre a Barcellona, nell’ambito della settimana di AltraMemoria, è stato presentato anche un documentario sulla vita di Tommasini, An Anarchist Life di Ivan Bormann e Fabio Toich. Entrate qui per saperne qualcosa di più.

– Una cantante statunitense trapiantata a Barcellona. La necessità e il piacere di tornare indietro nel tempo e riscoprire le proprie radici, il proprio passato, le proprie origini. violetta-curry-1080x480Abbiamo avuto con noi Violetta Curry che ci ha presentato il suo ultimo disco, Honoring My Roots. Un viaggio nel jazz dei grandi come Hoagy Carmichael, Michel Legrand, Henri Betti e tanti altri. E un viaggio sulle tracce del padre Paul Curry, pianista e compositore di jazz. Abbiamo ascoltato The nearness of you, It’s you or no one, The windmills of your mind e There’ll never be another you. Per conoscere Violetta Curry, cliccate qui.

– Per la terza (o la quarta…?) volta è tornato a farci visita Vasco Rialzo, scrittore hardcore bolognese. In questo 2014 è uscito un suo nuovo libro, Amica Donna (dall’inaspettato portada_amica_donna_defsottotitolo: “Romanzo scientifico”), ed è stato ripubblicato il suo primo romanzo, ormai introvabile, Chilliens (Donne). Donne appunto, amicizie, amore e affetto, alcol e notti brave. Questo, e molto altro, è quello che troviamo nei suoi libri. La vita, in fin dei conti. Quella di tutti noi. Seguite Vasco Rialzo da qui.

– Nuove uscite musicali provenienti dall’Italia (e non solo): Guano Padano – Americana (Ponderosa Music & Art) con Plan della Tortilla; Nicola Barghi Elletroshock (RockEstra) con Little Girl e Bugie; Tommaso Tanzini Piena (2014) con La tua tranquillità; Martin Hagfors & C+C=Maxigross An Instantaneous Journey (Vaggimal Records) con The Woods e Maximum Amounttumblr_static_38kzirio68e800wo4o8o8ko48

Bruno, il comico serio, ancora insieme al giovane Renzi

Último trago: OldenSono andato a letto presto (autorprodotto/Goodfellas, 2014) con Perla Nera.

Ci ha accompagnato anche la musica di Fabrizio De Andrè (Fiume Sand Creek).

Per ascoltare e scaricare il podcast schiacciate qui.

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Tra Radio Libertà e il pop d’autore torinese (14 novembre 2014)

Il menù di questo venerdì è stato il seguente:

– Una famiglia di antifascisti napoletani che, dopo dieci anni di esilio in Argentina, decide Radio Libertàdi rientrare in Europa per difendere la Repubblica spagnola. La storia della famiglia Grossi. Nella Barcellona del 1936-1937 lotteranno, chi sul fronte, chi nella retroguardia: da Radio Libertà, Carmine Cesare, il padre, e la figlia Ada racconteranno agli italiani il dramma della Guerra Civile spagnola. E poi la fuga in Francia, i campi di concentramento, le violenze, la prigionia, il confino fascista e un riconoscimento che non è mai arrivato, nemmeno con la Repubblica italiana. Una storia drammatica che tutti dovremmo conoscere. Ne parliamo con lo storico Giuseppe Aragno che ha scritto la storia della famiglia Grossi nel suo Antifascismo e potere. Storia di storie (Bastogi, 2012) e con l’attore Alfredo Giraldi che da questo libro ha tratto l’opera teatrale Radio Libertà, messa in scena a Barcellona sabato 15 novembre nell’ambito della Setmana d’AltraMemoria, di cui ci ha parlato Ida Mauro. Per saperne di più sulla storia della famiglia Grossi e sulle attività dell’associazione AltraItalia, tra cui la denuncia allo Stato italiano riguardo ai bombardamenti su Barcellona e altre città catalane durante la Guerra Civile spagnola, Cane_Deianpotete ascoltare lo speciale che dedicammo a queste tematiche nella puntata del 18 luglio 2014.

– Due artisti fuori dagli schemi. Pop, canzone d’autore, folk, ironia. È tornato a farci visita, direttamente da Torino, Vittorio Cane, per un’occasione speciale: il ritorno sulle scene dopo un anno e mezzo di pausa. L’ultimo suo concerto era stato proprio qui a Barcellona nel giugno del 2013. Giovedì scorso ha deciso di salire di nuovo su un palcoscenico e lo ha fatto proprio qui a Barcellona: al Tinta Roja di Poble Sec nell’ambito del Festival Cose di Amilcare. Ha suonato insieme ad un altro artista della scena torinese, Deian (di Deian & Lorsoglabro). Abbiamo parlato della loro musica, di Torino, della vita. Ci siamo ascoltati Umano e A casa mia di Vittorio Cane e Che ci vuoi fare?, Lei non sa chi sono io, Il fiume e Hallopollo di Deian & Lorsoglabro.

– Nuove uscite musicali provenienti dall’Italia (e non solo):  francobeat-radici-659x439Francobeat Radici (Brutture Moderne) con Pillole e Belluno; Rusó Sala Mare m’en vaig a França (inedito, 2014).

– Il ritorno di Bruno, il comico serio, tra le cattivissime suore basche e il giovane Matteo Renzi

Último trago: Musica per BambiniCapolavoro! (Trovarobato, 2014) con La famiglila dei becchini e L’idraulico aulico

Ci ha accompagnato anche la musica di Paolo Conte (Una giornata al mare) e di Bulldog (Doggy Doggy).

Per ascoltare e scaricare il podcast schiacciate qui.

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