Fidel alla linea. X: il Che (29 dicembre 2017)

Un anno fa moriva Fidel Castro. Con lui si è chiuso definitivamente il Novecento. E, logicamente, una lunga tappa della storia cubana. Per questo abbiamo pensato di ripercorrere la storia della rivoluzione cubana attraverso le canzoni e la musica. 14 puntate speciali, 28 ore di musica, oltre 200 canzoni che ci accompagneranno durante tutto questo 2017. Dalla dittatura di Batista al nuovo millennio, passando per la guerriglia, la vittoria de los barbudos, i primi anni rivoluzionari, le tensioni con gli Stati Uniti… Il titolo? Fidel alla linea. In studio con noi, Sergio Secondiano Sacchi, responsabile artistico del Club Tenco di Sanremo e fondatore dell’associazione Cose di Amilcare.

In questa decima puntata, dedicata alla figura del Che, in cui ricordiamo il periodo compreso tra la primavera del 1964 e l’autunno del 1967, il menù è stato il seguente:

Joseito Fernández (Guantanamera), Clara y Mario (Lagrimas negras), The Skatalites (Fidel Castro), Carlos Puebla (David y Goliath), Ze Claudio (Luz da America), Canzoniere Internazionale (Somos socialistas), Angelo Branduardi (1 parile 1965), Eliades Ochoa (Píntate los labios, María), Silvio Rodríguez (Fusil contra fusil), Luis Aguilé (Cuando salí de Cuba), Fidel (Carta de despedida del Che), Motivés (Hasta siempre), María Teresa Vera (Veinte años), Carlos Puebla (Cuba no está sola), Quilapayun (Un son para Cuba), Carlos Puebla (Que alegrón), Lluís Llach (Comandante), Inti Illimani (El aparecido), Ivan Della Mea e Paolo Ciarchi (Creare due tre molti Vietnam), Silvio Rodríguez (Sueño con serpientes), Jean Ferrat (Cuba sí), Francesco Guccini (Canzone per il Che), José Feliciano (Guantanamera).

La prossima puntata sarà dedicata all’internazionalismo e, in concreto, agli anni 1967-1977.

Qui la puntata precedente:

Fidel alla linea. IX: l’embargo continua (22 dicembre 2017)

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Fidel alla linea. IX: l’embargo continua (22 dicembre 2017)

Un anno fa moriva Fidel Castro. Con lui si è chiuso definitivamente il Novecento. E, logicamente, una lunga tappa della storia cubana. Per questo abbiamo pensato di ripercorrere la storia della rivoluzione cubana attraverso le canzoni e la musica. 14 puntate speciali, 28 ore di musica, oltre 200 canzoni che ci accompagneranno durante tutto questo 2017. Dalla dittatura di Batista al nuovo millennio, passando per la guerriglia, la vittoria de los barbudos, i primi anni rivoluzionari, le tensioni con gli Stati Uniti… Il titolo? Fidel alla linea. In studio con noi, Sergio Secondiano Sacchi, responsabile artistico del Club Tenco di Sanremo e fondatore dell’associazione Cose di Amilcare.

In questa nona puntata, dedicata alla continuazione delle tensioni con gli Stati Uniti, ossia al periodo compreso tra l’ottobre del 1962 e il gennaio del 1964, il menù è stato il seguente:

Joseito Fernández (Guantanamera), Carlos Puebla (Conjugando verbos), Gunnar Reinaut (Cuba Missile Crisis), Pablo Milanés (Si el poeta eres tu), Carlos Puebla (Paz con dignidad), Silvio Rodríguez (Playa Girón), Carlos Puebla (La caimanera), Sergio Vitier (Un son a Benny Moré), Ñico Saquito & Conjunto Alberto Aroche (Que es lo que pasa en Cuba), Sergio Endrigo (La rosa bianca), Carlos Puebla (La cuarentena), Colette Magny (Viva Cuba), Bob Dylan (Motorpsycho Nightmare), Joseito Fernández (Tu tierra y tu libertad), Carlos Puebla (La reforma urbana), Lou Reed (The Day John Kennedy Died), The New Pink (We Killed Kennedy), Harry Lewis & Banda (Pelotón atención), Che Guevara (Discorso all’ONU), Judy Collins (Che), Pete Seeger (Guantanamera).

La prossima puntata sarà dedicata agli anni 1964-1967 e alla figura del Che.

Qui la puntata precedente:

Fidel alla linea. VIII: USA contro Cuba socialista (24 novembre 2017)

 

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Con Giovanni Dozzini e The Melenas (15 dicembre 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

La scelta (Nutrimenti, 2016) è un romanzo davvero bello. Parte da fatti realmente accaduti sull’Isola Maggiore del Lago Trasimeno nel giugno del 1944, nel mezzo dell’occupazione nazifascista e della guerra partigiana. Una sparatoria, due isolani e un soldato tedesco morto. Degli ebrei incarcerati nel castello dell’Isola. E una scelta, che più che politica, è morale a cui gli abitanti del borgo devono far fronte. Ne parliamo con l’autore, Giovanni Dozzini. Per saperne di più, entrate qui.

– La messicana Luz Hartasánchez e lo statunitense Nedd Summerville hanno messo in piedi un gruppo, The Melenas, che da qualche mese sta suonando nei locali di Barcellona. Folk dal sapore anni Sessanta e ritmi che mischiano la canzone d’autore con i suoni provenienti degli Appalache. Ci parlano del loro progetto, mentre ci regalano un’intima live session negli studi di Contrabanda FM.

– Nuove uscite musicali: Effe PuntoCoccodrilli (Labellascheggia, 2017) con Il povero diavolo e Lambrate; Davide Viviani L’oreficeria (CROMO Music, 2017) con E a tutto quel mondo lí; Nordgarden Changes (GDN Records, 2017) con Changes; Pollio Humus (Alabianca, 2017) con Il figlio malpensante.

Le ultimissime di Fausto 

A volte ritornano: Bruno, il comico serio, in una delle sue fantomatiche tournée…

– omaggio a Leonard Cohen: in occasione della serata organizzata al Bar Pastis, ci siamo ascoltati The Future

Último trago: Luciano Panama Hey My (all’improvviso) (dal nuovo disco Piramidi)

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Tra le favole di Gramsci e le elezioni catalane (8 dicembre 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Il prossimo 21 dicembre si terranno le elezioni regionali catalane. La situazione è estremamente incerta. Vinceranno ancora una volta i partiti indipendentisti? Ci sarà una maggioranza per formare governo? Facciamo il punto della situazione di quel che è successo nell’ultimo mese e di quel che potrà succedere dopo il 21 dicembre insieme a Luca Tancredi Barone, corrispondente de il manifesto a Barcellona.

Antonio Gramsci non ha scritto solo imprescindibili analisi politiche, ma anche delle bellissime favole. Lettere scritte nelle prigioni fasciste ai suoi due figli e alla moglie. L’albero del riccio e altre fiabe per la buonanotte, volume curato da Marcello Belotti in quattro lingue (italiano, sardo, catalano e spagnolo) raccoglie tutte le favole di Gramsci, illustrate da disegni di Claudio Stassi, che è venuto a parlarcene a Zibaldone.

– Dopo la lunga pausa estiva, ritornano anche i collegamenti mensili con i nostri compagni di onde around the world. Ricky Russo da New York ci propone Curtis Harding con On and On e Mavis Staples con Build a Bridge, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane: Lucio Leoni con Stile libero e Claver Gold con La notte delle streghe.

– Nuove uscite musicali: James Senese – Napoli Centrale‘O Sanghe (Alabianca, 2016) con Mille poesie; Guccini International (Centro Culturale Teatro Camuno/Festival dallo Sciamano allo Showman/Cose di Amilcare, 2017) con O methismenos (L’ubriaco) interpretata da Iannis Papaioannous e Canción casi de amor (Canzone quasi d’amore) interpretata da Juan Carlos “Flaco” Biondini.

Le ultimissime di Fausto

Valentino Menghi imperversa come inviato speciale dai campi della serie B

Último trago: Stella Maris con L’umanità indotta (dal nuovo album Stella Maris)

Ci ha accompagnato anche la musica di Francesco De Gregori che canta Bob Dylan (Mondo politico) e Leonard Cohen (Hey, That’s No Way To Say Goodbye) in vista dell’omaggio che si organizzerà al bardo canadese al Bar Pastis di Barcellona il prossimo 15 dicembre.

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Speciale 20 anni di Zibaldone – con Alessio Lega e Valerio Romitelli (1 dicembre 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì speciale in cui abbiamo festeggiato i 20 anni del nostro programma “in italiano no solo per italiani” è stato il seguente: 

– torna a trovarci Valerio Romitelli, storico e saggista, per presentarci il suo ultimo libro L’enigma dell’Ottobre ’17. Perché ripensare la “rivoluzione russa” (Cronopio, 2017). Che cosa ci può insegnare la Rivoluzione sovietica a cent’anni di distanza? Ne parliamo nella prima parte del programma.

– torna a trovarci anche Alessio Lega, a Barcellona proprio per partecipare alla festa per i due decenni di Zibaldone. Cantautore, scrittore, traduttore, militante anarchico, Alessio è un fiume in piena, con mille progetti meravigliosi. In questa occasione ci ha presentato il suo ultimo disco, Mare nero, uscito lo scorso mese di giugno, da cui vi abbiamo proposto Angelica matta, Ambaradan, Mare Nero e Stazione Centrale.

– Nuove uscite musicali: Tizio BononciniNon fate caso al disordine (A Buzz Supreme, 2017) con Ordine disordine; Dollaro d’onore Il lungo addio (2017) con E lo chiamarono giustizia; Buzzy Lao Hula (2016) con Hanno ucciso l’amore 

Le ultimissime di Fausto

A volte ritornano: Roberto Fenocchio e Valentino Menghi (suo il disegno qui a destra).

Último trago: Filippo Gatti Gli accordi di Leonardo (dal nuovo disco La testa e il cuore, in uscita il 15 dicembre)

Per ricordare i 20 anni di Zibaldone ci ha accompagnato anche la musica di Aldo Romano Quartet (Caruso), Enzo Jannacci (Silvano), Monica Vitti (I crauti).

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Fidel alla linea. VIII: USA contro Cuba socialista (24 novembre 2017)

Un anno fa moriva Fidel Castro. Con lui si è chiuso definitivamente il Novecento. E, logicamente, una lunga tappa della storia cubana. Per questo abbiamo pensato di ripercorrere la storia della rivoluzione cubana attraverso le canzoni e la musica. 14 puntate speciali, 28 ore di musica, oltre 200 canzoni che ci accompagneranno durante tutto questo 2017. Dalla dittatura di Batista al nuovo millennio, passando per la guerriglia, la vittoria de los barbudos, i primi anni rivoluzionari, le tensioni con gli Stati Uniti… Il titolo? Fidel alla linea. In studio con noi, Sergio Secondiano Sacchi, responsabile artistico del Club Tenco di Sanremo e fondatore dell’associazione Cose di Amilcare.

In questa ottava puntata, dedicata alle tensioni tra gli Stati Uniti e la Cuba socialista, ossia al periodo compreso tra l’aprile del 1961 e l’ottobre del 1962, il menù è stato il seguente:

Joseito Fernández (Guantanamera), Stormy Six (Cuba sì, yanquis no), Daniel Santos (Si Fidel es comunista), Juan Chazarreta (Por allí vinieron), Phil Ochs (Ballad of the Cuban Invasion), Sara González (Girón la victoria), Carlos Puebla (Remember Playa Girón), Los Olimareños (Punta del Este), Pio Leyva (Los obreros se divierten), Carlos Puebla (La OEA es cosa de risa), Leonard Cohen (Field Commander), Pio Leyva (Rumba de mi patria), Carlos Puebla (Y a nosotros… qué), Maria Elena Walsh (La canción de la vacuna), Phil Ochs (Ballad of William Worthy), Víctor Jara (A Cuba), Phil Ochs (Talking Cuban Crisis), Bob Dylan (A Hard Rain’s a-Gonna Fall), Carlos Puebla (Cambio… cambio), Las d’Aida (El cohete americano), Carlos Puebla (Cinco puntos de la dignidad), Joan Baez (Guantanamera).

La prossima puntata sarà dedicata al triennio 1962-1964 con la continuazione dell’embargo statunitense.

Qui la puntata precedente:

Fidel alla linea. VII: Nazionalizzazioni e tensioni (7 luglio 2017)

 

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Con Giancarlo Arena e Moreno Bernardi (17 novembre 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Torna a trovarci il coreografo, regista e ballerino Moreno Bernardi per presentarci il suo nuovo spettacolo, The Blue Room, che andrà in scena l’1, 2 e 3 dicembre alla sala Hiroshima di Poble Sec. Una proposta di LiveSoundtracks, con la collaborazione anche di Gigi Piscitelli, in cui viene ripensato, attraverso la danza, la musica e la luce, il film Blue di Derek Jarman. Per saperne di più, cliccate qui.

– Dopo aver suonato per tutta la Spagna con Puerta 10, Giancarlo Arena ha iniziato una carriera da solita. All’inizio di quest’anno è uscito Hay gente que duerme, un EP in cui unisce la canzone d’autore e il pop. Da questo suo lavoro discografico, vi abbiamo proposto Canciones para correr, Herido diario e Serenata. Giancarlo ci ha poi regalato dal vivo anche una versione multilingue di Bailar en la cocina. Per conoscere Giancarlo, schiacciate qui.

– Ritornano anche i collegamenti mensili con i nostri compagni di onde around the world. Ricky Russo da New York ci propone The Sherlocks con Live For The Moment e The White Stripes con We’re Going To Be Friends, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane: Volwo con Milano immaginazione e Lezziero con Parole corte.

– Nuove uscite musicali: Naomi BerrillTo The Sky (Sonzogno, 2017) con Lady Lighthouse.

Le ultimissime di Fausto 

Bruno, il comico serio, torna con i suoi frizzi e i suoi lazzi a darci fastidio in trasmissione

piccolo omaggio a Luis Bacalov (Django, Se tutti fossero uguali a te con Sergio Endrigo e Sergio Bardotti)

 

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Dalla Russia rivoluzionaria all’Omo mediatico (10 novembre 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Più pimpante che mai, torna a trovarci lo scrittore bolognese Vasco Rialzo per parlarci del suo nuovo libro, Il Diavolo beve spritz (Modo Infoshop, 2017) che ha presentato con un reading alla sala Harlem Jazz Club di Barcelona. Per saperne di più cliccate qui.

– Al telefono con noi Carlotta Pedrazzini, redattrice di A. Rivista anarchica, per presentarci l’antologia di scritti di Emma Goldman sulla Rivoluzione russa: Un sogno infranto. Russia 1917 (Zero in Condotta, 2017).

– Appena sbarcato dopo un viaggio in nave dall’Italia, Marco Borrelli ci parla della sua musica, di Marcondiro e del suo ultimo disco, OMO L’Evo-Mediatico In-Forma-Canzone, che ha presentato al Tinta Roja di Barcellona nell’ambito del Festival Cose di Amilcare. Accompagnato da Francesco Ranieri e Giuseppe Sacchi, Marco ci ha regalato una piccola live session (Gli romani). Dal disco vi abbiamo proposto Il caso del destino, Pagliacci e pagliacci e Ricordi immaginati. Per maggiori informazioni, entrate qui.

– Nuove uscite musicali: C’esco e i musicanti di BrahmaMutazione. Profondità in superficie (autoprodotto, 2017) con Macchia di rosa; Free Shot – Vorrei tanto dir (autoprodotto, 2017) con Lo swing inarrestabile e Parla più piano/In cerca di te; Mauro Ottolini Tenco. Come ti vedono gli altri (Azzurra Music, 2017) con Ciao amore, ciao (feat. Alberto Fortis), Una brava ragazza (feat. Daniele Silvestri) e Padroni della Terra (feat. Rossana Casale).

Le ultimissime di Fausto

– Bruno, il comico serio, ancora in Belgio con il Governo catalano…

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Con Claudio Battiloro + news musicali italiane (3 novembre 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

Claudio Battiloro è un cantautore italiano residente da anni a Barcellona. L’avevamo conosciuto qualche tempo fa quando ci aveva presentato il Cantagiro, il progetto con cui porta in giro i grandi successi italiani degli anni Sessanta. Ora è tornato per parlarci del suo nuovo EP, Polvere e zanzare, da cui ci siamo ascoltati, oltre al singolo che dà il titolo al disco, Simbologia, Ore stanche e Oltre la città. Per saperne di più cliccate qui.

– Nuove uscite musicali: Bobo RondelliAnime storte (The Cage, 2017) con Cartolina di giornata e Dolce imbroglio; Alessio Lega – Marenero (Obst und Gemuse/A Buzz Supreme, 2017) con Hanno ammazzato il Mario in bicicletta; Massimiliano Cremona L’inverno è passato (New Model Label, 2016) con La spiegazione e Disincanto; Mirco Menna Il senno del pop (Laltoparlante, 2017) con Il descaffalatore, Così passiamo (con Silvia Doonati) e Chiedo scusa se parlo di Maria; Angelica Sauprel Scutti Niagara Rendez-Vous (Point of View Records, 2017) con Exagérés; Matteo Fiorino con Gengis Khan; Giacomo Toni Nafta (Brutture Moderne, 2017) con Il diavolo marrone.

Le ultimissime di Fausto 

– Bruno, il comico serio, in tournée in Belgio per portare allegria agli esiliati catalani…

A volte ritornano: Valentino Menghi, l’illustratore di Zibaldone

Último tragoIntimate Notions’ Dream con Valore

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Speciale Inedit + David Riondino & Massimo Priviero (27 ottobre 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– È iniziata la XV edizione dell’In-edit, festival di documentari musicali di Barcellona. Dieci giorni in cui la città è invasa da film e altre iniziative legate alla musica e al cinema. Oltre 40 i documentari presenti in questa edizione, che si concluderà domenica 5 novembre, dedicati ad artisti spagnoli e internazionali. Per saperne di più date un’occhiata al programma. Per parlarne ci ha accompagnato la musica di Os Cariocas (Ela è carioca), Marianne Faithfull (As tears go by), Barcelona Gipsy Klezmer Orchestra (Od Ebra do Dunava), The Tea Servants (I wanna be J.J. Johanson), Bill Friesel (You only live twice), John Coltrane (In a sentimental mood), Aidan Moffat & Bill Wells (Bliss), Iggy Pop (Chocolate drops), Madness (One Step Beyond).

– Doppio incontro a Sanremo durante il Premio Tenco 2017: abbiamo incontrato Massimo Priviero che ci ha presentato il suo ultimo disco, All’Italia (di cui vi abbiamo proposto: Villa Regina, Alba Nuova e Bataclan) e David Riondino che ci ha parlato del suo nuovo progetto dedicato a Boccaccio, Bocca baciata non perde ventura, anzi rinnova come fa la luna (di cui abbiamo proposto: Umana cosa, Il falcone di Federico e O se la morte viene…).

Le ultimissime di Fausto

  • Piccolo omaggio a Fats DominoAin’t That A Shame

Último tragoIlaria Porceddu Lu Cur’aggiu (dal nuovo disco Di questo parlo io, 2017)

 

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Speciale Premio Tenco (20 ottobre 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Questo fine settimana a Sanremo si celebra la 41ª edizione del Premio Tenco, la più importante rassegna di canzone d’autore italiana e internazionale, dedicata alle terre di mare. Tantissimi gli artisti invitati, oltre ai vincitori delle Targhe Tenco e ai Premi Tenco all’artista dell’anno e agli operatori culturali. Ne abbiamo parlato a lungo in questa puntata e vi abbiamo presentato gli artisti che saliranno sul palco del Teatro Ariston: Brunori SAS (Lamezia Milano), Ginevra Di Marco (El cosechero), Canio Lo Guercio e Alessandro d’Alessandro (Amaro ammore), Claudio Lolli (Il grande freddo), Carmen Consoli (L’abitudine di tornare), Massimo Ranieri e Mauro Pagani (E spinguele francese), Camanè (Se Ao Menos Houvesse Um Dia), Peppe Voltarelli (Sciakatan), Dinatatak (Miranda), Massimo Priviero (London), Vinicio Capossela (La padrona mia), Sergio Cammariere (Cantautore piccolino), Alessio Arena (La canzone dalle mani aperte), Gualtiero Bertelli (Mi voria saver), Bobo Rondelli (Hawai da Shangai).

– Dopo la lunga pausa estiva, ritornano anche i collegamenti mensili con i nostri compagni di onde around the world. Ricky Russo da New York ci propone Bettie Smith con Manchild e The Replacements con Can’t Hardly Wait, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane: La band del brasiliano con Ti voglio e Willie Peyote con Metti che domani.

Le ultimissime di Fausto

Último tragoLuigi Tenco Lontano, lontano

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Che succede in Catalogna? (13 ottobre 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Nelle ultime settimane la questione catalana si è internazionalizzata. Che cosa sta succedendo? E cosa potrebbe succedere? Ci sarà una decelerazione? Il governo del PP applicherà l’articolo 155 della Costituzione? Si dichiarerà ufficialmente l’indipendenza? Ne abbiamo parlato insieme a quattro attenti osservatori italiani della politica e della società catalana: Luca Tancredi Barone, giornalista scientifico, collaboratore de “il manifesto”; Elena Marisol Brandolini, giornalista, collaboratrice de “Il Fatto Quotidiano”; Alessio Piras, ricercatore del GEXEL-CEFID dell’Universitat Autònoma de Barcelona e scrittore; Paola Lo Cascio, storica dell’Universitat de Barcelona e del Centre d’Estudis Històrics Internacionals (CEHI). 

– Nuove uscite musicali: Bobo RondelliAnime storte (The Cage, 2017) con Soli; Alessio Lega Abd El Salam; Nordgarden Changes (GDN Records, 2017) con Side of the Road; La Metralli Lanimante (A Buzz Supreme, 2017) con Un altro spritz; Matt Bianco Gravity (2017) con Joyride.

Le ultimissime di Fausto

– Johnny, la voce che ammalia, si trasforma in un inviato speciale… 

Piccolo omaggio al Che Guevara nel cinquatesimo della sua morte: 14 verbos de Junio por Guevara di Karel García, Aurora Feliú, Vicente Feliú e Pepe Ordás.

A volte ritornano: Valentino Menghi, l’illustratore di Zibaldone

Último tragoGiacomo Toni con Cugino motorio pasticca (dal suo nuovo album, Nafta, in uscita per Brutture Moderne il prossimo 27 ottobre).

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Speciale dedicato a Paolo Villaggio (21 luglio 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Il 3 luglio ci ha lasciato il grande Paolo Villaggio, attore, comico, sceneggiatore, scrittore, regista e doppiattore. Ne abbiamo ricordato la traiettoria artistica partendo dall’amicizia in gioventù con Fabrizio De Andrè e attraversando i fertilissimi anni Sessanta e Settanta, con la creazione di personaggi mitici come il Professor Kranz, Fracchia o il ragioniere Ugo Fantozzi. Tra spezzoni di film e qualche canzone, sono volate le due ore di Zibaldone. Ci ha accompagnato Roberto Massafra.

– Nuove uscite musicali: Serge VilamajóMi ciudad (autoprodotto, 2017) con Sur la route e Mi ciudad; Ago Hopeful Monster (autoprodotto, 2017) con Big Bang; Carlo Barbagallo 9 (Trovarobato/Malintenti Dischi, 2017) con Any Girl’s Eyes; Agnese Valle Allenamento al buonumore (autoprodotto, 2016) con Maledette malelingue.

Le ultimissime di Fausto

– Bruno, il comico serio, torna in studio e…

Il radiodramma cinese di Johnny, la voce che ammalia

A volte ritornano: Valentino Menghi, l’illustratore di Zibaldone

Ci ha accompagnato anche la musica di Fabrizio De Andrè (Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers e Il fannullone), Nino Bixio (La ballata di Fantozzi), Bruno Zambrini (Samba degli assenteisti), Ombretta Colli (Facciamo finta che!)

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Con Gerardo Balestrieri e Paolo Finzi (14 luglio 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

Covers è il nuovo disco di Gerardo Balestrieri, cantautore e musicista che ha mille progetti alle spalle e tanti altri nel suo “carrozzone” (come lo chiama lui). Covers

Venezia, 9 luglio 2009. Bikini Bar, Sestriere Castello. Concerto, Gerardo Balestrieri, (suona fisarmonica, con cappello), accompagnato da contrabasso e batteria.

raccoglie una dozzina di canzoni, da Tenco a De Andrè, passando per Paolo Conte, Lou Reed e i Jefferson Airplane, reinterpretate in chiave punk. In collegamento telefonico, Gerardo ci ha parlato di questo suo nuovo disco e dei nuovi progetti a cui sta lavorando.

– È uscito il numerone estivo di A. Rivista anarchica che accompagnerà i lettori fino a settembre. Dalla musica alle questioni sociali, dalla cultura fino ai vaccini e alla memoria storica. E tanto altro. Ce ne parlano, in collegamento telefonico, Paolo Finzi e Carlotta Pedrazzini, redattori di questa storica rivista libertaria in edicola da oltre quarant’anni. Per saperne di più e consultare il ricco archivio di A, cliccate qui.

– Nuove uscite musicali: La Stanza di GretaCreature selvagge (La Contorsionista/Sciopero Records, 2016) con Creature selvagge; Le capre a sonagli Cannibale (WoodWorm, 2017) con La iella; Carlo Barbagallo 9 (Trovarobato/Malintenti Dischi, 2017) con Rust; Tizio Bononcini Non fate caso al disordine (autoprodotto, 2015) con Chiuso nel traffico; Gui Amabis Ruivo em sangue (A Buzz Supreme, 2017) con Encosto; Katres con Ormai ho deciso.

Le ultimissime di Fausto

– Bruno, il comico serio, sempre più fastidioso…

A volte ritornano: Valentino Menghi, l’illustratore di Zibaldone

Último tragoLa Internacional del Raval con La placita

Ci ha accompagnato anche la musica di Wilson Pickett (Sugar Sugar), Paolo Villaggio (Impiegatango), Wanda Jackson (Let’s Have a Party), Carl Perkins (Blue Suede Shoes) e Marty Robbins (Maybelline).

 

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Fidel alla linea. VII: Nazionalizzazioni e tensioni (7 luglio 2017)

Lo scorso mese di novembre moriva Fidel Castro. Con lui si è chiuso definitivamente il Novecento. E, logicamente, una lunga tappa della storia cubana. Per questo abbiamo pensato di ripercorrere la storia della rivoluzione cubana attraverso le canzoni e la musica. 14 puntate speciali, 28 ore di musica, oltre 200 canzoni che ci accompagneranno durante tutto questo 2017. Dalla dittatura di Batista al nuovo millennio, passando per la guerriglia, la vittoria de los barbudos, i primi anni rivoluzionari, le tensioni con gli Stati Uniti… Il titolo? Fidel alla linea. In studio con noi, Sergio Secondiano Sacchi, responsabile artistico del Club Tenco di Sanremo e fondatore dell’associazione Cose di Amilcare.

In questa settima puntata, dedicata alle nazionalizzioni e alle tensioni, ossia al periodo compreso tra il marzo del 1960 e l’aprile del 1961, il menù è stato il seguente:

Joseito Fernández (Guantanamera), Dayani (Patria o Muerte), Carlos Puebla (Adelante compañeros), Daniel Viglietti (El hombre nuevo), Canzone cecoslovacca (Cuba sí, Yankee no), Carlos Puebla (Mira yanki como nos reímos), Ramón Veloz (Nueva vida), Carlos Puebla (La mujer), Himno de las Américas, Carlos Puebla & Pablo Neruda (Ya ganamos la pelea), Fidel Castro (Intervento all’ONU), Pablo Milanés (Canción por la unidad latinoamericana), Carlos Puebla (Comité de Defensa), Ewan McColl & Peggy Seeger (Che Guevara), Carlos Puebla (Duro con él), Solaar Mc (Hasta siempre), Pablo Neruda & Carlos Puebla (Pasaron los años / El credo), Ojedita y coro (La canción de los niños), Carlos Puebla (Rompiendo relaciones), Merceditas Valdés (A coger la guampara), Carmelina Barbieri & Conjunto Tienda del Pueblo (Ya empezó la molienda), Carlos Embale & Septeto Nacional (También la tumbé), Silvio Rodríguez (Pioneros), Carlos Puebla (Queremos vivir en paz), Zucchero (Guantanamera).

La prossima puntata sarà dedicata al biennio 1961-1962 con le azioni statunitensi contro la Cuba socialista.

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Di #tagging life e di viaggi in moto in Tagikistan (30 giugno 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Avere quattro artisti in studio non è cosa che succede tutti i giorni. Se poi questi artisti sono dei grafomani compulsivi, il risultato è eccezionale. Le due ore di Zibaldone si sono trasformate in disegni e ritratti che finiscono per essere delle istantanee della vita. Questo è lo spirito della mostra #tagging life, che si può visitare fino al 25 luglio al Centre Civic della Barceloneta, in cui si espongono le opere di Valentino Menghi, Alvise Bittente e Vittorio Bustaffa che contano con la curatela di Andrea Contin. Valentino, Alvise, Vittorio e Andrea ci hanno accompagnato durante tutto il programma. Per vedere il risultato e per saperne di più sulla mostra, cliccate qui.

Paolo Zambon gira da cinque anni il mondo con la sua simil-vespa. Dopo un primo viaggio dall’Italia all’Australia e un secondo viaggio da Vancouver a Panama andata e ritorno –da cui ha tratto il libro Inseguendo le ombre dei colibrì (Alpine Studio, 2017)– ora si trova da sei mesi nel mezzo dell’Asia Centrale. L’obiettivo è arrivare in Italia in autunno. Ci ha raccontato la sua fantastica avventura in collegamento telefonico dal Tagikistan. Per saperne di più, date un’occhiata qui.

– Ritorna il collegamento mensile con i nostri compagni di onde around the world. Ricky Russo da New York ci propone Anderson Paak con Come Down e Songhoy Blues feat. Iggy Pop con Résistance, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane: Ginevra Di Marco con Saintes Maries de la Mer e Andea Laszlo De Simone con Vieni a salvarmi

– Nuove uscite musicali: The Vad VucDisco orario (TVV009, 2017) con Carmen e Finnegan’s Wake (feat. The Dublin Legends; Lula Pena Archivo Pittoresco (Crammed Disc, 2017) con Pes Mou Mia Lexi; Nada Trio La posa (Warner Music, 2017) con Una pioggia di sale.

Le ultimissime di Fausto

– Il radiodramma cinese di Johnny, la voce che ammalia

Último tragoPiccoli Animali Senza Espressione con Lupa, dal nuovo album: Sveglio Fantasma (Materiali Musicali, 2017)

 

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Con Moreno Bernardi e Monsieur Blumenberg (23 giugno 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Torna a trovarci Moreno Bernardi, regista e coreografo attivo da tempo a Barcellona, per presentarci il suo triplo spettacolo La nit/Radionit/Nitplay che lo vedrà protagonista al Teatre Akademia di Barcellona dal 5 al 16 luglio. Si tratta di un vero tour de force che rielabora la pièce La noche ante los bosques di Bernard-Marie Koltès. Ma l’estate di Moreno non si fermerà qui: a fine agosto inizierà anche un intenso laboratorio alla sala Hiroshima di Poble Sec… per saperne di più, cliccate qui.

Kikko Montefiori è un artista guascone, irrefrenabile e inclassificabile. fin dai tempi dei mitici Montefiori Cocktail, dalla sua Romagna ha girato e continua a girare tutto il mondo. Ci ha presentato il suo ultimo disco, Divertissement avec du Punk Rock dove, sotto lo pseudonimo di Monsieur Blumenberg, rilegge i classici del punk di fine anni Settanta e dei primi Ottanta.

– Nuove uscite musicali: SestomarelliCanzoni scritte da altri (A Buzz Supreme, 2017) con You Shook Me All Night Long e Milano e Vincenzo; Fra la Via Aurelia e il West. Dedicato a Francesco Guccini (Ala Bianca/I dischi del Club Tenco, 2017) – Olden con L’atomica cinese, Bobo Rondelli con L’avvelenata, Appino con Eskimo, Vittorio De Scalzi & Mauro Pagani con Aushwitz, Carmen Consoli con Il vecchio e il bambino, Mauro Ermanno Giovanardi con Dio è morto.

Le ultimissime di Fausto 

– Bruno, il comico serio, più guascone che mai…

– Il radiodramma cinese di Johnny: puntata sbarazzina…

Último tragoMusici & Friends con Statale 17 (dal disco Fra la via Aurelia e il West. Dedicato a Francesco Guccini).

 

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Fidel alla linea. VI: Chi parte e chi resta (16 giugno 2017)

Lo scorso mese di novembre moriva Fidel Castro. Con lui si è chiuso definitivamente il Novecento. E, logicamente, una lunga tappa della storia cubana. Per questo abbiamo pensato di ripercorrere la storia della rivoluzione cubana attraverso le canzoni e la musica. 14 puntate speciali, 28 ore di musica, oltre 200 canzoni che ci accompagneranno durante tutto questo 2017. Dalla dittatura di Batista al nuovo millennio, passando per la guerriglia, la vittoria de los barbudos, i primi anni rivoluzionari, le tensioni con gli Stati Uniti… Il titolo? Fidel alla linea. In studio con noi, Sergio Secondiano Sacchi, responsabile artistico del Club Tenco di Sanremo e fondatore dell’associazione Cose di Amilcare.

In questa sesta puntata, dedicata agli artisti che partono e che restano dopo la conquista del potere de los barbudos, il menù è stato il seguente:

Joseito Fernández (Guantanamera), Celia Cruz (Por si acaso no regreso), Pérez Prado (Mambo n. 5), Bebo Valdés (Bebo’s Blues), Olga Guillot (Lagrimas negras), Ernesto Lecuona (Malagüena nell’interpretazione di Daniel Barenboim & Berliner Philarmonik Orchestra), La Lupe (Alma llanera), Arsenio Rodríguez (Dame un cachito pa’huele), Guillermo Portabales (Romancero gitano), Antonio Machin (Yo soy el cubano), Xavier Cigat (Siboney), Miguelito Cuní (Prefiero el son), Benny Moré (Locas para el mambo), Maria Teresa Vera (Veinte años), Orquesta Aragón (Tremendo punto), Abelardo Barroso (El manisero), Los Compadres (Macusa), Felipe Dulzaides (Drume negrita),
Carlos Puebla (De Cuba traigo un cantar), Bola de Nieve (Vete de mi), Omara Portuondo (Lo que me queda por vivir), Vieja Trova Santiaguera (Guantanamera).

La prossima puntata sarà dedicata alle nazionalizzazioni e alle tensioni tra il 1960 e il 1961.

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Fidel alla linea. V: Avanti con la rivoluzione (9 giugno 2017)

Lo scorso mese di novembre moriva Fidel Castro. Con lui si è chiuso definitivamente il Novecento. E, logicamente, una lunga tappa della storia cubana. Per questo abbiamo pensato di ripercorrere la storia della rivoluzione cubana attraverso le canzoni e la musica. 14 puntate speciali, 28 ore di musica, oltre 200 canzoni che ci accompagneranno durante tutto questo 2017. Dalla dittatura di Batista al nuovo millennio, passando per la guerriglia, la vittoria de los barbudos, i primi anni rivoluzionari, le tensioni con gli Stati Uniti… Il titolo? Fidel alla linea. In studio con noi, Sergio Secondiano Sacchi, responsabile artistico del Club Tenco di Sanremo e fondatore dell’associazione Cose di Amilcare.

In questa quinta puntata, dedicata ancora al periodo rivoluzioniario, ossia i mesi compresi tra il luglio del 1959 e il marzo del 1960, il menù è stato il seguente: 

Joseito Fernández (Guantanamera), Trios Los Piratas (Héroes de la Sierra Maestra), Quinteto Rebelde (O guaguanco del 26), Carlos Puebla (Ya tenemos hospital), Tony Mariño & Conjunto (Oh, Caridad), Carlos Puebla (Yo también soy miliciano), Baby Lores (Creo), Joaquín Hernández (Héroe de la libertad), Arty Valdés & Conjunto (Se ha perdido una estrella), Carlos Puebla (Canto a Camilo), Gino Paoli (Quello che ho), García Escobar & Conjunto (El Chevere Guevara), Carlos Puebla (Son de alfabetización), Silvio Rodríguez & Pablo Milanés (Canción de la nueva escuela), Carlos Puebla (Gracias, Fidel), Esther Borja (Déjame estrechar tu mano), Celia Cruz (Azucar negra), Rodobaldo Cana Libre & Sus Milicianos (Ya te fuiste so cotorrón), Carlos Puebla (Ay Cubano), Silvio Rodríguez (Hombre), Compay Segundo (Guantanamera).

La prossima puntata sarà dedicata agli artisti che sono rimasti a Cuba e a quelli che sono andati in esilio.

 

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Con Persian Pelican e Shijo X. Speciale Primavera (2 giugno 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– È arrivato anche quest’anno il fine settimana del Primavera Sound che riempie Barcellona di concerti. Noi di Zibaldone siamo molto critici con i macrofestival per molte ragioni, ma cerchiamo di estrapolare il lato positivo della vicenda. Ad esempio? Seguendo e intervistando gli artisti italiani che approdano sul litorale catalano. Questo venerdì in studio abbiamo avuto Persian Pelican, cantautore marchigiano con un passato a Barcellona, e gli abruzzesi Shijo X che si muovono nel mondo dell’elettronica. Del primo vi abbiamo proposto All Brain, Pastoral, Day Dream e Somber Times, tutti brani contenuti nel suo ultimo disco, Sleeping Beauty, uscito nella primavera del 2016. Dei secondi, invece, ci siamo ascoltati Brink, Fireflies e Tear dall’album, appena uscito, Odd Times.

– Oltre ai due invitati in studio, abbiamo dedicato la puntata al Primavera Sound 2017 partendo da una breve intervista a Andrea Sbaragli di A Buzz Supreme e continuando con la musica di altri artisti che hanno suonato a Barcellona: dagli italiani IoSonoUnCane (Stormi) e WrongOnYou (Let Me Down) ai mostri sacri Annette Peacock (My Momma Never Taught Me How To Cook) e The Zombies (Time of the Season) fino al folk di Kevin Morby (Aboard a Train), il country di Nikki Lane (Highway Queen) e l’omaggio a ritmo di samba di Seu Jorge a David Bowie (O Astronauta de Mármore).

– Piccolo omaggio ai 50 anni di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band, mitico album dei Beatles uscito il 1 giugno del 1967. Ci siamo sentiti il brano che dà il titolo al disco, Getting Better e When I’m Sixty-Four.

Le ultimissime di Fausto

– Bruno, il comico serio, se la prende con tutti in uno dei suoi deliri…

Último trago Van Morrison (anche lui al Primavera Sound) con Brown Eyed Girl

 

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Con Virginia Guastella e Laura Furci (26 maggio 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– A Barcellona per un concerto al Reial Cercle Artistic, passa a trovarci nei nostri studi la pianista palermitana Virginia Guastella. Sempre attivissima, tra l’Italia, l’Europa e gli Stati Uniti, Virginia ci presenta il suo ultimo disco, So Far So Good, da cui vi abbiamo proposto In a real landscape e la canzone che dà il titolo all’album. Parlando di musica, di progetti e della vita, abbiamo voluto però farvi ascoltare anche due brani dal primo disco di Virginia, Slancio moderato (con Claudio Trotta), uscito nel 2009: Chin Chin e Ghisa al chiaro di luna. Per conoscere Virginia, cliccate qui.

– Ritroviamo in collegamento telefonico la pianista friulana Laura Furci che ci racconta che cosa regalerà al pubblico di Barcellona il prossimo giovedì 1 giugno per il suo concerto alla sala Jamboree. Dai suoi ultimi due dischi, Think con la tua cabeza e PaCiencia, ci siamo ascoltati Tutto sembra e Ending of Waiting. Per saperne di più, entrate qui.

– Ritorna il collegamento mensile con i nostri compagni di onde around the world. Ricky Russo da New York ci parla del suo nuovo libro (Daghe! El Greatest Hits) e ci propone gli Afghan Whigs con Demon in profile e Monsieur Blumenberg con Blitzkrieg Pop, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane: i Mòn con Lungs e Gianni Maroccolo con Annarella.

– Nuove uscite musicali: Giacomo SferlazzoGiostre per giovani vecchi (autoprodotto, 2016) con Ciò che divide non son le divise e Siamo moderati; Slim Cessna’s Auto Club The Commandments According To SCAC (Alternative Tentacles Records, 2016) con Commandment 7.

Le ultimissime di Fausto

– Bruno, il comico serio, in visita dal Papa…

Último tragoAlessio Lega con Ambaradan (dal nuovo album: Mare nero, in uscita il 6 giugno).

 

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Fidel alla linea. IV: la rivoluzione (19 maggio 2017)

Lo scorso mese di novembre moriva Fidel Castro. Con lui si è chiuso definitivamente il Novecento. E, logicamente, una lunga tappa della storia cubana. Per questo abbiamo pensato di ripercorrere la storia della rivoluzione cubana attraverso le canzoni e la musica. 14 puntate speciali, 28 ore di musica, oltre 200 canzoni che ci accompagneranno durante tutto questo 2017. Dalla dittatura di Batista al nuovo millennio, passando per la guerriglia, la vittoria de los barbudos, i primi anni rivoluzionari, le tensioni con gli Stati Uniti… Il titolo? Fidel alla linea. In studio con noi, Sergio Secondiano Sacchi, responsabile artistico del Club Tenco di Sanremo e fondatore dell’associazione Cose di Amilcare. 

In questa quarta puntata, dedicata alla rivoluzione, ossia i primi mesi del 1959, il menù è stato il seguente:

Joseíto Fernández (Guantanamera), Ramón Veloz (Cuba que linda es Cuba), Luis Caney (Miedo, ¿para qué?), Joaquín Sabina (Postal de la Habana), Bimbi & Conjunto (Como dice Fidel), Cascarita & Conjunto Arty Valdés (Los chivatos), Carlos Puebla (Ya que lo preguntan), Niño Rivera (Nuevo son), Sara González (Su nombre es pueblo), Harry Lewis & su banda (Reforma Agraria y guagui), Rodobaldo Cabana Libre y sus Milicianos (Edúcate cubano), Carlos Puebla (Yanquees Go Home), Shyne feat Pusha T of Clipse (Meyers Lansky), Grupo de Experimentación Sonora del ICAIC (Báilalo), Carlos Puebla (Varadero), Omara Portuondo (Junto a mi fusil mi son), Osvaldo Pugliese (Milonga para Fidel. Bandera contra el yugo colonial), Celia Cruz y Sonora Matancera (Guajiro llegó tu día), Daniel Santos & Conjunto (Victoria de la juventud), Compadres (Tomando soy feliz), Ibrahim Ferrer & Chepin Chopen & Conjunto (Ya soy feliz), Los Paraguayos (Guantanamera).

La prossima puntata sarà dedicata al successivo periodo della rivoluzione.

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Fidel alla linea. III: la presa del potere (12 maggio 2017)

Lo scorso mese di novembre moriva Fidel Castro. Con lui si è chiuso definitivamente il Novecento. E, logicamente, una lunga tappa della storia cubana. Per questo abbiamo pensato di ripercorrere la storia della rivoluzione cubana attraverso le canzoni e la musica. 14 puntate speciali, 28 ore di musica, oltre 200 canzoni che ci accompagneranno durante tutto questo 2017. Dalla dittatura di Batista al nuovo millennio, passando per la guerriglia, la vittoria de los barbudos, i primi anni rivoluzionari, le tensioni con gli Stati Uniti… Il titolo? Fidel alla linea. In studio con noi, Sergio Secondiano Sacchi, responsabile artistico del Club Tenco di Sanremo e fondatore dell’associazione Cose di Amilcare.

In questa terza puntata, dedicata alla presa del potere, ossia i primi giorni del 1959, il menù è stato il seguente:

Joseíto Fernández (Guantanamera), Conjunto Artemiseño (Revolución cubana), Celina González y Reutilio (Décimas de la Revolución), Mariachi de Pepe Vila (Corrido de la Sierra Maestra), Ibrahim Ferrer & Carioca & Orquesta Mayia (Vinieron a salvar a Cuba), Rolando Laserie (Fidel yá llegó), Calina González y Reutilio (Qué viva Fidel), Ibrahim Ferrer & Carioca (Muchas gracias Fidel), Carlos Puebla (Y en eso llegó Fidel), Christy Moore (Compañeros), Evelio Rodríguez & Conjunto Lily Martínez (Ponte a trabajar), Carlos Puebla (M 1 1 59), Candido Fabré y su banda (Estamos contigo), Chepin Chopen & Orquesta Oriental (Habana-Camilo), Amelita Frades (Pensamiento), Guillermo Portabales (Guateque Campesino), Roberto Vecchioni (Celia de la Serna), Lachy y Asel (Lo prometí), Felipe Dulzaides y sus Armónicos (Cuba Cuba Cuba), Sílvio Rodríguez (Pequeña serenata diurna), Esther Borja (Despertar), Joe Dassin (Gunatanamera).

La prossima puntata sarà dedicata alla rivoluzione.

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Con Rocco Papìa, Carpa Koi e Shijo X (5 maggio 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

Talèa è un duo formato da Rocco Papìa e Annalisa Cantàro che è partito dai testi di Rosa Balistreri per proporre un viaggio musicale attraverso la canzone popolare siciliana. Rosa canta e cunta è il loro spettacolo che verrà messo in scena il prossimo 20 maggio, alle 21.00, al Rai Art di Barcellona (C/Carders 12). La data non è casuale già che mancheranno pochi giorni al 25esimo anniversario della strage di Capaci. Per l’occasione uscirà anche il disco di Rosa canta e cunta da cui vi abbiamo proposto, in anteprima, Terra Ca Nun Senti, Pirati a Palermu e A Finestra. Ce ne parlano Rocco Papìa e Francesco Russo del Rai Art. Per maggiori informazioni, date un’occhiata qui.

Carpa Koi è un vulcano di idee, di progetti, di ironia. È tornato a trovarci per presentarci in anteprima il suo nuovo disco, Cocco bello, che uscirà dopo l’estate. Accompagnato dalla sua chitarra ci ha regalato un primo brano di questo nuovo album, Brilla Stella, mentre dal suo precedente disco, Bollicine, panna e fragole, vi abbiamo proposto Vitti na crozza. Abbiamo avuto in collegamento telefonico anche Max Dedo, che ha collaborato al disco e di cui ci siamo ascoltati Resta sul divano. Il prossimo 11 maggio, alle 22.00, Carpa Koi e Max Dedo suoneranno al Santísimo Ágave di Barcellona per la festa “Messico e Nuvole”. In studio ci ha fatto compagnia anche l’illustratore Valentino Menghi che ha lavorato alla copertina di Cocco bello e che ci ha regalato i ritratti di tutta la puntata di Zibaldone. Per saperne di più, cliccate qui.

– Tra gli artisti italiani presenti al Primavera Sound 2017 ci saranno anche gli Shijo X. Li conosciamo in questa intervista telefonica, in attesa di averli ospiti a inizio giugno. Dal loro nuovo disco, Odd Times, vi abbiamo proposto Spiral e Origami.

Le ultimissime di Fausto 

– Bruno, il comico serio, in tournée in Ontario

Il radiodramma cinese di Johnny, la voce che ammalia

Último trago La scatola blu L’ammazzatina (dal nuovo album Hanno ammazzato stranamore. Canzoni d’amore e morte, Materiali Sonori, 2016).

Ci ha accompagnato anche la musica di Patti Smith (Redondo Beach), Alessio Arena (Canción vertical), Persian Pelican (All Brain) e Mariana Paraway (Verne y el faro).

 

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Di Alda Merini e di musicisti-astronauti (28 aprile 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

Alda Merini è stata, senza ombra di dubbio, una delle più importanti voci della poesia italiana del Novecento. Il regista e coreografo Moreno Bernardi, insieme a Cristina Giordana, ha dedicato ad Alda Merini L’altra voce, uno spettacolo andato in scena recentemente al Teatre Akademia di Barcellona. Con Moreno e Cristina parliamo di come è nato questo progetto, della poesia di Alda Merini e dei tanti progetti che andranno in scena nei prossimi mesi, come Il gesto sospeso di e con Moreno Bernardi (Sala Hiroshima, 12 e 13 maggio). Per conoscere i molteplici progetti di Moreno, cliccate qui.

– Astronauti o musicisti? Probabilmente, entrambe le cose. Così si presenta la Piccola Orchestra Gagarin, il progetto di Paolo Angeli, Sasha Agranov e Oriol Roca, che naviga negli spazi interstellari della musica improvvisata. Lo scorso anno è uscito il loro secondo disco, Vostok, dal quale ci siamo ascoltati Mandla Maseko, Piaghesa, Canço de Bressol, Krutitsa Vertitsa Shar Goluboy e Duck and Cover. Il prossimo martedì 2 maggio lo presenteranno alla sala Apolo di Barcellona. Potrà il Vostok di Gagarin entrare dentro l’Apolo? Beh, pare proprio di sì. In studio con noi Paolo Angeli e Sasha Agranov. Per saperne di più sulla Piccola Orchestra Gagarin, date un’occhiata qui.

– Nuove uscite musicali: Chicken ProductionMezzi Marinai (2017) con Habibi; Julitha RyanThe Winter Journey (2017) con Woman Walks Her Cat; Amerigo Verardi Hippie Dixit (2016) con Due Sicilie; Marti King of Minibar (2017) con Vicious Game.

Le ultimissime di Fausto

– Bruno, il comico serio, ormai è senza idee

Il radiodramma cinese di Johnny, la voce che ammalia

Último trago La Bestia Carenne La notte di San Giovanni (dal nuovo album Coriandoli, 2017)

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Con Nico Gori, Elena Ledda e Olden (21 aprile 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Polistrumentista instancabile, collaboratore per una vita di Stefano Bollani, Nico Gori passa a Zibaldone per presentarci i suoi ultimi due progetti discografici: con il Nico Gori Sea Side Quartet è uscito da poche settimane Opposites (Philology, 2017), un doppio CD, da cui ci siamo ascoltati Belzebù e Without a Song, mentre con il Nico Gori & Pisajazz Swing 10tet è uscito lo scorso anno un disco live intitolato Dancing Swing Party, da cui vi abbiamo proposto The Second, Sweet Georgia Brown e Airmail Special. Insieme a Nico, abbiamo avuto in studio anche il pianista Loris Di Leo che ci ha parlato di Eleganzissima, lo spettacolo che ha portato Nico e Loris a Barcellona insieme a Gianluca Gori, alias Drusilla Foer. Per saperne di più della musica di Nico Gori, cliccate qui.

El cuerpo robado. Violencia y rebelión en tierra de mafia (UOC, 2015) è un libro importante, frutto di anni di ricerche e di interviste. Racconta la storia di Anna Maria Scarfò, un’adolescente violentata in un paesino calabrese e ripudiata dai suoi compaesani per aver denunciato gli stupri. Ce ne parla Elena Ledda, giornalista indipendente e autrice del libro. Per maggiori informazioni, entrate qui.

– Torna a trovarci Olden, al secolo Davide Sellari, cantautore umbro attivo da tempo a Barcellona. In anteprima per Zibaldone ci presenta il suo nuovo disco, Ci hanno fregato tutto, che uscirà in Italia il prossimo 22 maggio. Vi abbiamo proposto alcuni assaggi di Non ti credo, Gianni e La festa dell’indipendenza. Per conoscere Olden, date un’occhiata qui.  

– Nuove uscite musicali: VonDattyNinnenanne (Tsunami Station/Goodfellas, 2017) con Non credere ai fiori; Nikka CostaNikka & Strings, Underneath and In Between (Metropolis Recordings, 2017) con Nothing Compares to U.

Le ultimissime di Fausto

– Bruno, il comico serio, tocca il fondo…

Il radiodramma cinese di Johnny, la voce che ammalia

Último trago Eusebio Martinelli Gipsy Orkestar Rose al Pratello (dal nuovo album Danze, Goodfellas, 2017)

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Dalla Tanzania a Pueblo Seco (14 aprile 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Attivissimo da tempo a Barcellona, Piero Lato non perde mai i contatti con la sua Cosenza. Lì è nata l’associazione La terra di Piero che porta avanti diversi progetti di solidarietà, come il progetto Pamoja che si sviluppa in Tanzania. Il prossimo 25 aprile, dalle 18.00, all’Associazione Rierata 20 bis nel Raval di Barcellona si presenterà questa bella iniziativa con una festa di autofinanziamento. Per saperne di più, entrate qui.

– Dal 19 al 23 aprile si terrà alla sala Nook e alla sala Porta Roja del Poble Sec di Barcellona No sólo leones, la seconda edizione di un ciclo di film, musica, esposizioni e incontri dedicato agli spaghetti western. Ce ne parla Cosimo Tacinelli che ci presenta quattro mitici film: Vamos a matar compañeros di Sergio Corbucci, Tepepa di Giulio Petroni, Giù la testa di Sergio Leone e I quattro dell’Ave Maria di Giuseppe Colizzi. Per maggiori informazioni, cliccate qui.

– Nuove uscite musicali: CranchiSpiegazioni improbabili (In The Bottle Records/New Model Label, 2016) con Spiegazioni improbabili sul metodo e Malabrocca; Sylvie GenoveseCorde migranti (Squilibri, 2016) con La memoria; Domenico Imperato Postura libera (New Model Label/Picicca, 2014) con Madre mare; Dogs Love Company con Ballate folk ed altre storie (autoprodotto, 2017) con Mare maje

– Piccolo omaggio a Fausto Mesolella: Aria di te con gli Avion Travel, Arrivederci Roma con Raiz e La posa con il Nada Trio (dal nuovo album omonimo)

Le ultimissime di Fausto

– Bruno, il comico serio, ai festini con gli alti prelati…

Último trago Giacomo Lariccia Solo una canzone (dal nuovo album Ricostruire, autoprodotto, 2017)

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Con Bobo Rondelli, Peppe Voltarelli e Anna Corcione (7 aprile 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– A Barcellona per l’omaggio internazionale a Piero Ciampi, Bobo Rondelli fa visita anche a Zibaldone. Con lui parliamo del suo conterraneo Ciampi, artista “maledetto” malgré lui, di cui ci ha regalato in diretta Lungo treno del sud, mentre dal disco Ciampi ve lo faccio vedere io ci siamo ascoltati Fino all’ultimo minuto. Ma Bobo è un mattatore unico e un imitatore senza paragoni: ci ha intattrenuto con le imitazioni di Marcello Mastroianni, John Lennon, Lou Reed, Adriano Celentano, Claudio Villa, Ugo Tognazzi, David Bowie, Mino Reitano e tanti altri. Ci ha regalato anche un’altra canzone live, Che gran fregatura è l’amor, e dal suo ultimo disco, Come i carnevali, vi abbiamo proposto La voglia matta. 

– È tornato a trovarci anche Peppe Voltarelli, anche lui a Barcellona per presentare il suo ultimo album, Voltarelli canta Profazio (Targa Tenco 2016), da cui ci siamo ascoltati Stornelli calabresi. Dal vivo in studio Peppe ci ha cantato anche La leggenda di Colapesce e dal suo album del 2010, Ultima notte a Mala Strana, premiato con la Targa Tenco, Quanti ni vo. Vi abbiamo proposto poi Gli anarchici, versione italiana del brano di Leo Ferré, e Turismo in quantità, dal suo primo disco da solista, Distratto ma  però.

– Insieme a Peppe, abbiamo avuto anche Anna Corcione che con la sorella Rosaria espone da anni in tutto il mondo. A Barcellona ha presentato i suoi ultimi lavori in una mostra intitolata Giardino interiore presso l’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona. Ce ne ha parlato a Zibaldone.

– Piccolo omaggio a Fausto Mesolella: L’insanguinata e Sentimento (con gli Avion Travel).

Le ultimissime di Fausto

– Bruno, il comico serio, ritorna in studio a infastidirci un po’…

– Il radiodramma cinese di Johnny, la voce che ammalia

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Fidel alla linea. II: la guerriglia (31 marzo 2017)

Lo scorso mese di novembre moriva Fidel Castro. Con lui si è chiuso definitivamente il Novecento. E, logicamente, una lunga tappa della storia cubana. Per questo abbiamo
pensato di ripercorrere la storia della rivoluzione cubana attraverso le canzoni e la musica. 14 puntate speciali, 28 ore di musica, oltre 200 canzoni che ci accompagneranno durante tutto questo 2017. Dalla dittatura di Batista al nuovo millennio, passando per la guerriglia, la vittoria de los barbudos, i primi anni rivoluzionari, le tensioni con gli Stati Uniti… Il titolo? Fidel alla linea. In studio con noi, Sergio Secondiano Sacchi, responsabile artistico del Club Tenco di Sanremo e fondatore dell’associazione Cose di Amilcare.

In questa seconda puntata, dedicata alla guerriglia, il menù è stato il seguente:

Joseito Fernández (Guantanamera), Liuba Maria Hevia (Che Guevara), Celeste Mendoza (Cuba corazón de nuestra América), Grupo de Experimentación Sonora del ICAIC (Granma 1º movimiento), Grupo de Experimentación Sonora del ICAIC (Granma 2º movimiento: la muerte), Grupo de Experimentación Sonora del ICAIC (Granma 3º movimiento: puente), Grupo de Experimentación Sonora del ICAIC (Granma 4º movimiento: doce), Guillermo Portabales (Rebeldía del guajiro), Daniel Santos (Sierra Maestra), Grupo Sierra Maestra (Elena la Cumbanchera), Jean Ferrat (Los guerrilleros), Peter Peter Hughes (Fangio), Quinteto Rebelde (Respeto a Che Guevara), Esecutori anonimi (Himno invasor), Quinteto Rebelde (Soy fidelista), Carlos Puebla (Todo por la reforma agraria), Quinteto Rebelde (Eso que tiene Fidel), Evelio Rodríguez & Conjunto Lily Martínez (Del Escambray a La Habana), Carlos Pueblo (Canto a la Mocha), Quinteto Rebelde (Que se vaya el Mono), Sílvio Rodríguez (El tren blindado), Luis Caney & Orquesta (Se va el Caimán), Celia Cruz (Guantanamera).

La prossima puntata sarà dedicata alla presa del potere.

 

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Con Dente e Teresa Coderch (24 marzo 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– A Barcellona per un dj set dedicato al beat italiano degli anni 60 e per un concerto del suo tour europeo, Dente ci ha accompagnato durante tutta la puntata di Zibaldone. Ci ha presentato il suo nuovo disco, Canzoni per metà, da cui ci siamo ascoltati Cosa devo fare, La rotaia e la campagna e Senza stringerti. Ma poi abbiamo parlato di tutto e di più, mentre ci hanno accompagnato alcuni dei suoi grandi successi (A me piace lei, Saldati, Canzone pop) e qualche brano dell’Italia degli anni 60, al centro del suo dj set (Caterina Caselli con Nessuno mi può giudicare, Bruno Martino con Dracula cha cha cha). Ricordiamo che Dente suonerà a Barcellona sabato 25 marzo, a Valencia domenica 26 marzo e a Madrid lunedì 27 marzo. Per conoscere Dente (qui a sinistra nel ritratto di Valentino Menghi) e i suoi molteplici progetti artistici, date un’occhiata qui.

Teresa Coderch è una cantautrice catalana che ha una dozzina di bellissime canzoni già pronte, scritte tra viaggi, miraggi e l’amore per la musica che la accompagna fin da quando è ragazza. In vista c’è il suo primo disco. Ce ne offre un primo assaggio a Zibaldone con I’m Alive e Things. E ci regala anche un’intima live session (Take Me Home, Sick of Sucking Your Darkness). Per saperne di più, cliccate qui. 

– Piccolo omaggio a Chuck Berry: Roll over Beethoveen, Oh Baby Doll e You Never Can Tell.

Prossimi concerti italiani a Barcellona: Dente (Tradicionarius, 25 marzo, 21h30), Salmo (Sala Bikini, 27 marzo, 21h00), Peppe Voltarelli (Tinta Roja, 2 aprile, 19h00), Ciampi International feat. Bobo Rondelli (Tradicionarius, 6 aprile, 21h00), Alessio Arena (Tradicionarius, 6 maggio, 21h30)

Le ultimissime di Fausto 

– Bruno, il comico serio, ritorna in studio a infastidirci un po’… e omaggia Tomas Milian.

– Puntata speciale del radiodramma cinese di Johnny, la voce che ammalia 

Último trago Bobo Rondelli La statale cosmica (in vista della sua partecipazione al Ciampi International che si terrà a Barcellona il prossimo 6 aprile)

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Con Costanza Paternò e… mucha música (17 marzo 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– È stata a Barcellona per partecipare al Festival Seco ed è passata anche nei nostri studi per presentarci il suo ultimo disco, Incostanza. Lei si chiama Costanza Paternò: è una cantautrice, musicista e attrice siciliana con un passato nella Ciudad Condal. Vincitrice nel 2010 del premio Fabrizio De Andrè, Costanza ci ha parlato dei suoi mille progetti che spaziano dal teatro alla performance. Dal suo album, ci siamo ascoltati Amare parole, Rude e L’amore come la neve. Per saperne di più di Costanza, entrate qui.

– Ritorna il collegamento mensile con i nostri compagni di onde around the world. Ricky Russo da New York ci propone Jay Som con The Bus Song e Vagabon con Cold Apartment, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane: Marti con King of Minibar e Paolo Benvegnù con Se questo sono io.

– Nuove uscite musicali: BarroMiocardio (A Buzz Supreme, 2016) con Restiamo così; Carlo ValenteTra l’altro (autoprodotto, 2017) con Vanità e Crociera maraviglia; Davide Ravera Ramingo (Hazy Music, 2017) con Ramingo; Claudio Battiloro con Amore fermati (inedito, 2017 – cover di Fred Bongusto).

Prossimi concerti italiani a Barcellona: Daniele Sepe feat. Flo (Jamboree, 24 marzo, 20h00), Dente (Tradicionarius, 25 marzo, 21h30), Salmo (Sala Bikini, 27 marzo, 21h00), Peppe Voltarelli (Tinta Roja, 2 aprile, 19h00), Ciampi International feat. Bobo Rondelli (Tradicionarius, 6 aprile, 21h00), Alessio Arena (Tradicionarius, 6 maggio, 21h30)

Le ultimissime di Fausto 

– Bruno, il comico serio, parcheggia in quarta fila…

– Il radiodramma cinese di Johnny, la voce che ammalia

– A volte ritornano: la signora Gina all’arrembaggio

Último trago SoFaKing So Young (dal nuovo album SoFaKing, I Dischi del Minollo, 2017)

Ci ha accompagnato anche la musica di Elio e le Storie Tese (Mio cuggino) e Piero Ciampi (Te lo faccio vedere chi sono io).

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Con Iluminata, Radament e Dente (10 marzo 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Dopo anni nel jazz manouche, il catalano Joan Viñals ha dato vita a Iluminata, un progetto che si muove tra il folk e la canzone d’autore. È venuto a Zibaldone per presentarci il suo secondo album, Caminant (Whataboutmusic, 2016), un doppio CD ricco di collaborazioni e di sorprese. Ci siamo ascoltati: Desprenent-te, Aire, Ciutat Blanca e Valentia. Per conoscere Iluminata, entrate qui.

– Un duo formato da Juanjo Fernández e da Giorgio Fausto Menotti. Un piano e una batteria. Jazz e molte altre influenze. Si chiamano Radament ed è uscito da poco il loro primo album che si chiama come loro. Tra una chiacchiera e l’altra, vi abbiamo proposto tre brani: Lucy, Bebelle e Danza Mecánica. Per saperne di più, cliccate qui. 

Dente ritorna a Barcellona per un concerto (25/03, 21h00 al Tradicionarius) e per un DJ set dedicato al beat italiano degli anni Sessanta (24/03, 23h30 all’Absenta del Raval). Ce ne parla in un’intervista telefonica a Zibaldone dove ci presenta anche il suo nuovo album, Canzoni per metà, che si avvale della collaborazione di Appino e da cui ci siamo ascoltati Geometria sentimentale, Curriculum e Noi e il mattino. Venerdì 24 marzo Dente sarà ospite del nostro programma. 

50 anni di The Velvet Underground & Nico: I’m Waiting For The Man e I’ll Be Your Mirror.

– Nuove uscite musicali: Martina KunstIn Your Bones (autoprodotto, 2017) con In Your Bones.

Prossimi concerti italiani a Barcellona: Elio e le Storie Tese (Razzmatazz, 15 marzo, 20h30), Daniele Sepe feat. Flo (Jamboree, 24 marzo, 20h00), Dente (Tradicionarius, 25 marzo, 21h30), Salmo (Sala Bikini, 27 marzo, 21h00), Peppe Voltarelli (Tinta Roja, 2 aprile, 19h00), Ciampi International feat. Bobo Rondelli (Tradicionarius, 6 aprile, 21h00), Alessio Arena (Tradicionarius, 6 maggio, 21h30)

Le ultimissime di Fausto 

– Bruno, il comico serio, tocca il fondo con Cara ti amo

– Il radiodramma cinese di Johnny, la voce che ammalia

– A volte ritornano: la signora Gina più femminista che mai

 Último trago Salmo 1984

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Con Elio e Sighanda (3 marzo 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

Elio non ha bisogno di presentazioni. Da tre decenni sulle scene con le Storie Tese e con decine di altri progetti, che spaziano dal teatro al cinema, passando per radio e tv, è senza ombra di dubbio uno dei più importanti artisti della scena italiana. Il prossimo 15 marzo, Elio e le Storie Tese suoneranno per la prima volta a Barcellona, alla sala Razzmatazz, all’interno di un’attesa tournée europea. Di questo e di tante altre cose abbiamo parlato in una lunga intervista proprio con Elio, mentre ci siamo ascoltati Lo stato A lo stato B, Pippero, Pagano e La terra dei cachi. Per maggiori informazioni sulla prossima data barcellonese e per l’acquisto dei biglietti, schiacciate qui.

– Vincitrice del premio Bianca d’Aponte 2016, Sighanda, al secolo Dominique Fidanza, è stata a Barcellona per presentare, all’interno del festival Cose di Amilcare, il suo nuovo disco, Mitofonie. Dopo il concerto al Tinta Roja, è passata anche nei nostri studi per un’intima live session in cui ci ha suonato Ba’al Hamon e Accura. Ma con lei abbiamo chiacchierato di tante cose: della musica, logicamente, ma anche dei viaggi, della vita, delle esperienze passate e dei progetti futuri. Da Mitofonie vi abbiamo proposto anche L’aciddruzzu e Oswiecim. Per saperne di più su Sighanda, cliccate qui.

Piccolo omaggio a Enzo Carella: Malamore e Amara 

Prossimi concerti italiani a Barcellona: Elio e le Storie Tese (Razzmatazz, 15 marzo, 20h30), Daniele Sepe feat. Flo (Jamboree, 24 marzo, 20h00), Dente (Tradicionarius, 25 marzo, 21h30), Salmo (Sala Bikini, 27 marzo, 21h00), Peppe Voltarelli (Tinta Roja, 2 aprile, 19h00), Ciampi International feat. Bobo Rondelli (Tradicionarius, 6 aprile, 21h00), Alessio Arena (Tradicionarius, 6 maggio, 21h30) 

Le ultimissime di Fausto

Último trago omaggio a Leone di Lernia Gaccia ad’avé, Ti si mangiato la banana e Magnando.

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Fidel alla linea (I) La Cuba di Batista (24 febbraio 2017)

Lo scorso mese di novembre moriva Fidel Castro. Con lui si è chiuso definitivamente il Novecento. E, logicamente, una lunga tappa della storia cubana. Per questo abbiamo pensato di ripercorrere la storia della rivoluzione cubana attraverso le canzoni e la musica. 14 puntate speciali, 28 ore di musica, oltre 200 canzoni che ci accompagneranno durante tutto questo 2017. Dalla dittatura di Batista al nuovo millennio, passando per la guerriglia, la vittoria de los barbudos, i primi anni rivoluzionari, le tensioni con gli Stati Uniti… Il titolo? Fidel alla linea. In studio con noi, Sergio Secondiano Sacchi, storico membro del Club Tenco di Sanremo e fondatore dell’associazione Cose di Amilcare.

In questa prima puntata, dedicata alla Cuba di Batista, il menù è stato il seguente:

 Joseito Fernández (Guantanamera), Carlos Puebla (Y eso sí que no), Guillermo Portabales (Al vaiven de mi carreta), Atahulpa Yupanqui (Canción del Cañaveral), Los Machucambos (Duerme negrito), Carlos Quintana & Chepin & Orquesta Oriental (Canto al patriota), Negrita (Hemingway), Carlos Puebla, Santiago Martinez e Pedro Sosa (Un trago para mi son), Guillermo Portabales (El carretero), Ramón Veloz (Ay Pobre Cuba), Evelio Rodriguez & Conjunto Ñico Saquito (Que viva mi bandera), Trio Yara (Así canta el Cubano), Silvio Rodriguez (Canción del elegido), Himno del 26 de Julio, Cancion a Santiago de Cuba en el Aniversario 60 del Moncada, Silvio Rodríguez (Todo el mundo tiene su Moncada), Sara González (El programa del Moncada), Ernesto Lecuona (Yo te quiero siempre), Vicente Sánchez & Conjunto Lily Martinez (Son Humanista), Carlos Puebla (Plan de Machete), Grupo Moncada (Yolanda), Carlos Puebla (Para nosotros siempre es 26), Duo Compadres (Págame la caña bien), Guillermo Portabales (Guantanamera).

La prossima puntata, in onda il 31 marzo, sarà dedicata alla guerriglia.

 

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Con Tonj Acquaviva e Marnàin (17 febbraio 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Torna a trovarci Tonj Acquaviva, fondatore e colonna portante degli Agricantus. Da un paio d’anni a Montpellier, dopo gli anni a Barcellona, Tonj continua a viaggiare, anche musicalmente. Ci parla infatti del bel progetto Earth Child House in cui ha partecipato insieme a tanti artisti sardi (dai Tazenda, Elena Ledda e Nasodoble a Claudia Crabuzza, Elva Lutza e Carlo Doneddu) e di un nuovo lavoro ispirato ai viaggi nel Mediterraneo, tra Francia, Sicilia e mondo arabo. Ci siamo ascoltati Viaggi, Cibele, Kuntarimari e in anteprima Berberia. Per saperne di più, cliccate qui.

– Scrittore, musicista e viaggiatore, Andrea Pari, detto Marnàin, è un romagnolo studioso ed appassionato della cultura spagnola e latinoamericana. Autore del libro Rayuela opera mondo. Cortázar tra Europa e America (CartaCanta, 2016) e del disco Azul Fellawen (autoprodotto, 2015), Andrea/Marnàin ci racconta dei suoi viaggi, tra il mondo popolare della sua Romagna, l’Argentina di Cortázar, un De André tradotto in spagnolo e l’Africa del Nord. Dal suo disco ci siamo ascoltati Berto e spaldo, La colina, Rayuela e Azul Fellawen. Per saperne di più, entrate qui.

– Nuove uscite musicali: Canio Loguercio & Alessandro D’AlessandroCanti, ballate e ipocondrie d’ammore (Squilibri, 2016) con Ballata dell’ipocondria o del vibrione innamorato e Quasi fosse amore; Dente Canzoni per metà (Sony music, 2016) con Cosa devo fare.

Piccolo omaggio a Giusto Pio: Franco Battiato, Passaggi a livello

Prossimi concerti italiani a Barcellona: Cristina Zavalloni (Jamboree, 23 febbraio, 20h00), Sighanda (Tinta Roja, 2 marzo, 20h30), Tony Tammaro (Sala Samandra, 4 marzo, 21h00), Bianca d’Aponte International n. 3 (Tradicionarius, 5 marzo, 19h00), Giovanni Allevi (Casino de l’Aliança del Poblenou, 5 marzo, 20h00), Elio e le Storie Tese (Razzmatazz, 15 marzo, 20h30), Daniele Sepe feat. Flo (Jamboree, 24 marzo, 20h00), Dente (Tradicionarius, 25 marzo, 21h30), Salmo (Sala Bikini, 27 marzo, 21h00)

Le ultimissime di Fausto

 – Bruno, il comico serio, impazza con Felicità

 Último tragoCaffè dei Treni Persi La fabbrica dei pneumatici (dal nuovo album Reincarnati male, Dischi Persi, 2016).

 

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Di musica balcanica e del Festival Seco (10 febbraio 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Ci accompagna il Dr. Malaka, dj e promoter italiano attivo da tempo ormai a Barcellona, dopo gli anni londinesi in cui ha fondato il Balkan Beats London. E ci accompagna in un viaggio fatto di sonorità balcaniche e mediterranee, che dall’Inghilterra ci porta in Palestina, passando per l’Italia, la Romania e Israele. Ci siamo ascoltati Gipsy Hill con Balaka, 47 Souls con Into the Shamstep, Radio Zastava con Vaida, Veeblefetzer con Bum the Rhumba, Barodrom con Dance, Giufà con Vento dell’Est, Swingrowers con That’s Right e Yemen Blues con Jat Mahibati

– Il Festival Seco giunge alla sua seconda edizione che si terrà i prossimi 2-5 marzo e che sarà dedicata alla (In)Visibilidad. Un festival itinerante di musica e arti sceniche nato dal basso in stretta relazione con i tanti bar, i locali e le associazioni culturali che esistono nel quartiere di Poble Sec. Ce ne parlano Federico Sancho e Cosimo Tacinelli. Abbiamo avuto in studio anche Simona Galbiati, autrice de Il mondo che non vedo (Bonanno editore, 2014) che sarà presentato all’interno del Festival Seco. Per saperne di più e conoscere la programmazione del festival, cliccate qui.

– Nuove uscite musicali: Teta MonaMad Woman (Garrincha Go Go, 2016) con Mad Woman; Alberto N.A. Turra Fimworks (Felmay, 2017) con Irish Mississippi, Otto haiku sulla morte e Papa Legba is my sensei.

Le ultimissime di Fausto

– Bruno, il comico serio, impazza con Felicità… 

A volte ritornano: è con noi Robi, il “padre della patria” zibaldoniana

Último tragoHide Vincent Things I Did Today (dal nuovo album Hide Vincent, I Make Records, 2017)

Ci ha accompagnato anche la musica dei Chichimeca (Valse di Frida).

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Tra Gino Bartali e tanta musica (3 febbraio 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– La vita di Gino Bartali, dai successi al Tour e al Giro e la sua rivalità e amicizia con

Fausto Coppi. Ma non solo. C’è una parte importante della vita del campionissimo del ciclismo che non era conosciuta: l’aiuto che diede nel 1943-1945 a molti ebrei italiani. Na parliamo insieme al giornalista catalano Franc Lluis i Giró, autore del recente Gino Bartali. El hombre de hierro (Dstoria Edicions, 2016). Ci ha accompagnato la musica di Paolo Conte (Bartali), Paolo Belli (È un gran bel giro) e Bartali e Coppi ospiti al Musichiere nel 1959.

– Ritorna il collegamento mensile con i nostri compagni di onde around the world. Ricky Russo da Trieste ci propone gli Arcade Fire con I give you power (feat. Mavis Staples) e Ryan Adams con Do You Still Love Me, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane: Cesare Basile con Lijatura e Strueia con Canzone con due note.

– Nuove uscite musicali: NordgardenYou Must Be The Change (anticipazione del nuovo album); Tizio Bononcini Non fate caso al disordine (in uscita nel 2017) con Non parlate al conducente; Slivovitz Liver (autoprodotto, 2017) con Mai per comando; Waldeck Gran Paradiso (in uscita nel 2017) con Get on uppa.

Le ultimissime di Fausto 

– Il radiodramma cinese di Johnny

– Ci richiama di nuovo anche la signora Gina

I frizzi e i lazzi di Bruno, il comico serio

Último trago Madre Terra, brano interpretato per il progetto Earth Child House da Claudia Crabuzza, Carlo Doneddu, Elena Ledda, Tazenda, Acquaviva già Agricantus, Elva Lutza, Ester Formosa, Nasodoble, Rossella Faa e tanti altri artisti.

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Con Michele Ferrero e Daniela Fiorentino (27 gennaio 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Instancabile agitatore culturale della scena genovese, Michele Ferrero, detto «il Michele_Ferrero-H150306105428rimasto», è anche un compagno di onde libere con l’ormai mitico progetto di Radio Rimasto. Tra le tante cose, organizza anche Balcony TV in quel di Genova. Di tutto questo e di molto altro ne ha parlato insieme a noi, mentre ci ha proposto alcuni brani di artisti della scena underground italiana e non solo, come Bosio (Non so più bene da quando), Gipsy Rufina (Merchants of Silver), Koonda Hola (I came to this country) e Itaca (Velocità). Per conoscere il mondo de «il rimasto», entrate qui.

Daniela Fiorentino si mette sempre in gioco. Dal teatro alla canzone, dal cinema alla radio, dove ha collaborato per anni con Fiorello ai primi tempi di “Viva Radio 2”. Porta la sua Napoli nel cuore, come dimostra il suo nuovo disco, French Girl, che ci ha presentato a Zibaldone: dieci canzoni della tradizione napoletana interpretate in francese. Vi abbiamo proposto Funiculaire Daniela Fiorentinofuniculaire, Je t’attends à Sorrente, Le petit pecheur e Sérénade par dépit. Dal suo precedente progetto, uno spettacolo dedicato a Edith Piaf, ci siamo ascoltati La foule. Per saperne di più cliccate qui.

– Nuove uscite musicali: Antonio AgnelloVecchia biro (Isola Tobia, 2017) con Mestieri in estinzione e Infiniti petali; The Honeymoon Killers Les tueurs de la lune de miel (Crammed, 2016) con Flat, Route Nationale 7 e Laisse Tomber Les Filles.

Le ultimissime di Fausto

– Bruno, il comico serio, in tournée con l’amico Donald HoneyMoon

– Il radiodramma cinese di Johnny, la voce che ammalia

Ritorna incredibilmente anche la signora Gina, più agguerrita che mai

Último tragoElio e le Storie Tese Ritmo sbilenco (in attesa del concerto che gli Elio daranno a Barcellona il prossimo 15 marzo alla sala Razzmatazz)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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JamborItalia e BarnaSants (20 gennaio 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Alla sua seconda edizione il ciclo JamborItalia porta a Barcellona grandi musicisti jazz italiani. Nei prossimi mesi passeranno dalla sala Jamboree della Plaça Reial di Barcellona
PetrellaEnrico Pierannunzi (20 gennaio), Cristina Zavalloni (23 febbraio), Daniele Sepe & Flo (24 marzo), Gianluca Pietrella 70’s Trio (27 aprile), Massimo Cavalli & Francesco Bearzanti (25 maggio) e Carmen Consoli (29 e 30 giugno). Ne abbiamo parlato insieme a Massimo Di Stefano di Esound che organizza il ciclo insieme al Jamboree e all’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona. E ci siamo ascoltati: Enrico Pierannunzi e Chat Baker con Night Bird, Cristina Zavalloni con Canto Fonès, Flo con Bellissima presenza, Massimo Cavalli con Intro da Verandas do Chado e Carmen Consoli con Sintonia imperfetta. Per maggiori informazioni, date un’occhiata qui.

– Come ogni anno, alla fine di gennaio inizia anche il Festival di canzone d’autore BarnaSants che inonderà di concerti la Ciudad Condal e tutta la Catalogna fino al 14 aprile. Sono centinaia i concerti anche per la XXI edizione di questa importante BarnaSantsrassegna musicale. Vi abbiamo proposto i brani di alcuni degli artisti invitati, come Quico Pi de la Serra (L’home del carrer), Daniel Viglietti (Canción para mi América), Elisa Serna (Se va a caer el porvenir), Inti-Illimani (La exiliada del Sur) e Dani Flaco (La verbena de su piel). Ma vi consigliamo di cliccare qui  per saperne di più e vedere il programma completo. All’interno del BarnaSants rientrano anche i concerti di artisti italiani organizzati da Cose di Amilcare che vi abbiamo presentato nella scorsa puntata di Zibaldone.

– Torna a trovarci l’amico Angelo Scimia che ci parla di Sakamoto, artista del mutamento. Ci siamo ascoltati Merry Xmas Mr. Lorenz e É preciso perdoar (feat. Céaria Évora e Caetano Veloso). Luigi-BrunoMediterranean

– Nuove uscite musicali: Baciamo Le ManiCardio-tonic (La Corriera Produzioni, 2017) con Faccio Sport; Luigi Bruno & Mediterranean Psychedelic Orkestra Assud (Irma Records, 2016) con Surfinikta e Sonido Amazonico.

Le ultimissime di Fausto

– Bruno, il comico serio, ci parla delle mantidi

– Il radiodramma cinese di Johnny, la voce che ammalia

Último tragoThat’s The Way Vol. 1 (Black Candy Record, 2017), una compilation per sostenere la scuola calcio popolare del CS Lebowski di Firenze, da cui ci siamo ascoltati Thank You Bob dei General Stratocaster & The Marshals.

 

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¿Qué pasa en España? Con Diego Díaz (13 gennaio 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– ¿Qué pasa en España? Ossia, che succede in Spagna, politicamente e socialmente Rajoyparlando? I primi mesi del governo Rajoy, la crisi dei socialisti, il prossimo congresso di Podemos e le differenze tra Pablo Iglesias e Íñigo Errejón, le confluenze in Catalogna, Galizia e Valencia, il nuovo partito de los Comunes di Ada Colau… Di tutto questo, e di molto altro, abbiamo parlato con Diego Díaz, storico, giornalista e attivista culturale asturiano.

– A febbraio ricomincia il Festival Cose di Amilcare. Si tratta della quinta edizione di questo festival di canzone d’autore italiana organizzato a Barcellona. Vi abbiamo ERREJON-IGLESIAS-presentato con una canzone ciascuno i partecipanti di quest’anno: Miquel Pujadó con Deu gossos (2 febbraio, 20h30, sala Tinta Roja), Claudia Crabuzza con Arena i sal marí (9 febbraio, 20h30, sala Tinta Roja), Sighanda con L’aciddruzzu (2 marzo, 20h30, sala Tinta Roja), Bianca d’Aponte International (5 marzo, 20h00, CAT), Yannis Papaioannou & Trio Feta con O Drapetis (23 marzo, 20h30, Tinta Roja), Peppe Voltarelli con La vecchia crapa CdA2017d’agustu (2 aprile, 19h30, Tinta Roja) e Ciampi International con la partecipazione di Bobo Rondelli di cui ci siamo ascoltati la versione di Sporca estate di Piero Ciampi (6 aprile, 21h30, CAT). Per maggiori informazioni date un’occhiata qui.

– Nuove uscite musicali: España Circo EsteScenze della Maleducazione (Garrincha Dischi, 2017) con Lo stomaco e il bullone; Rifkin Kazan Disco Solare (DreamGorillaRec, 2016) con Porta di fuoco; Letti Sfatti Lo scherzo di Dio (Laboratori Musicali, 2016) con Onesto & Disonesto e Brilla una stella (feat. Fausto Mesolella)

Le ultimissime di Fausto

– Bruno, il comico serio, in tournée a Dubai

– Il radiodramma cinese di Johnny, la voce che ammalia 

Último tragoManagement del Dolore Postoperatorio con Naufragando

 

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Con Marta y Micó e Luigi Vergallo (16 dicembre 2016)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Tornano a trovarci Marta y Micó per presentarci il loro nuovo disco, Memoria del aire. Tra canzone d’autore, musica folklorica e blues, la cantante Marta Boldú e il MartaMicomusicista e poeta, oltre che filologo e traduttore, José María Micó ci regalano un lavoro discografico raffinato che conta anche con la partecipazione speciale di Joaquín Sabina. Ci siamo ascoltati Brindis, Blanca y azul, Pájaro en mano, La sombra de Hilario Méndez e Memoria del aire. Il disco verrà presentato ufficialmente il prossimo 17 febbraio nell’Harlem Jazz Club di Barcellona nell’ambito del Festival BarnaSants. Per saperne di più di Marta y Micó, date un’occhiata qui.

La malavita nei quartieri popolari di tre grandi città europee, come Milano, VergalloMarsiglia e Barcellona. Tra rapine, delinquenza comune, legami con la politica e realtà sociale, oltre che miti cinematografici che hanno fatto parte dell’immaginario collettivo. Di tutto questo ce ne ha parlato lo storico Luigi Vergallo, autore di Muffa della Città. Criminalità e polizia a Milano e Marsiglia, 1900-1967 (Milieu edizioni, 2016). Con lui in studio anche lo storico Enrico Acciai.

– Nuove uscite musicali: Patrizia CirulliMille baci (Incipit, 2016) con Poesia per Diego Rivera e Nao sei se è amor; Irene Ghiotto Pop simpatico con venature tragiche (Marvis Label, 2016) con Canzone inutile

Piccolo omaggio a Greg Lake con una versione particolare di Epitaph dei King Crimson e con Lucky Man degli Emerson, Lake & Palmer

Ricordo di Giuseppe Pinelli con La ballata di Pinelli, nel 47esimo anniversario dell’assassinio del ferroviere anarchico greg-lake

Le ultimissime di Fausto

– Bruno, il comico serio, ci lascia un messaggio in segreteria…

– Torna anche Johnny, la voce che ammalia, con il suo radiodramma cinese

Último tragoIsterica con Migranti (dal loro ultimo album Pensieri parole opere omissioni)

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Con Maria Teresa Lonetti e Hugo Arán (9 dicembre 2016)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

Maria Teresa Lonetti fa musica da una vita. Dalla sua Calabria a Parma e ora anche a Barcellona. Con La Grande Danza (Sciopero Records, 2011) aveva collaborato con gli Yo maria_teresa_lonettiYo Mundi. Ora sta invece lavorando a un nuovo progetto insieme a Eugenio Bennato. A Zibaldone ci ha presentato due nuovi brani (Vojo u Sud, Spera) di questo progetto che vedrà la luce a breve. Da La Grande Danza ci siamo ascoltati Evviva evviva la società, Terra d’acqua e focu e Nanna mia. Per saperne di più, cliccate qui.

Hugo Arán sta lavorando a un nuovo disco, ricco di influenze brasiliane e di ritmi africani. Il titolo sarà Memoria muscular ed uscirà all’inizio del 2017. In anteprima ci ha offerto due brani in un’intima live session nei nostri studi. Dal suo precedente album, Anuario, uscito nel 2014, vi abbiamo proposto Hemisferios e Anuario. Per conoscere la Aranmusica di Hugo, date un’occhiata qui.

– Nuove uscite musicali: Francesco Frank CusumanoPunto Primo, 2005-2015 (Materiali Sonori, 2016) con Eraiva; Luca Burgio e Maison Pigaille Vizi, peccati e debolezze (New Model Label, 2016) con 75 cl di brindisi; Almamegretta EnnEnne (Goodfellas Records, 2016) con Scatulune; Orchestrina di Molto Agevole Agevolissima! Vol. 1 (Obst und Gemüse, 2014) con Millemiglia.elio-e-le-storie-tese-neverending-tour-cesareo

Le ultimissime di Fausto

– Bruno, il comico serio, è raffreddato dopo il tour insieme a Matteino Renzi…

Último tragoGiovanni Block con Suonatore Jones

Ci ha accompagnato anche la musica di Carlos Puebla (Y en eso llegó Fidel), Elio e le Storie Tese (Pippero) e McDonald and Giles (Tomorrow People).

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Dei MiraMundo e di Amedeo Bertolo (2 dicembre 2016)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Ritornano negli studi di Contrabanda FM i Miramundo, meravigliosa band che miramundorappresenta il melting pot artistico barcellonese. Con il brasiliano Luiz Murá, il messicano Ernesto Vargas, l’italiano Agostino Aragno e la catalana Desirée García Miras, i Miramundo colorano di ritmi e tradizioni musicali differenti le loro canzoni. Ci presentano in anteprima il loro nuovo disco, MiraMundo, da cui ci siamo ascoltati Angeli della notte, Salva vidas, Slitter, En el mar e Lights and Bikes. Il prossimo sabato 10 dicembre toccherà la presentazione ufficiale in concerto al Tradicionàrius di Gracia, alle 21h30. Per maggiori informazioni date un’occhiata qui.

Amedeo Bertolo ci ha lasciato lo scorso 22 novembre. Anarchico gentile e instancabile, fin dai primi anni Sessanta ha lottato per la libertà della Spagna che soffriva la dittatura del generale Franco. Divenne famoso per aver organizzato, insieme ad altri compagni, il sequestro del vince-console franchista a Milano nel 1962, per chiedere la liberazione di Jorge Conill bertoloVals, un anarchico spagnolo che era stato condannato a morte. Ma nei decenni successivi non si stancò mai, dando vita a riviste teoriche di prestigio nel mondo libertario, come «Interrogations», case editrici, come Eleuthèra, o centri di studi, come il Centro Studi Pinelli. Lo ricordiamo insieme a Paolo Finzi, storico direttore di A. Rivista anarchica, che fondò oltre quarant’anni fa proprio insieme ad Amedeo.

– Nuove uscite musicali: Moro & The Silent RevolutionHigh & Slow (CosaBeat, moro-and-the-silent-revolution-dlso-770x5782017) con Ready Steady Go e Sisters of Mercy; Flame Parade A New Home (Materiali Sonori, 2016) con A New Home; Safir Nòu Groundless (autoprodotto, 2016) con Land-Escape; Dinatatak Nombres Propios (Temps Records, 2016) con Amapola; Milo Scaglioni A Simple Present (Akoustik Anarkhy Recordings, 2016) con October (What You Want Is Where You Belong).

Le ultimissime di Fausto

– Bruno, il comico serio, filosofeggia sul referendum italiano…

Último tragoPollio con Generico (da Humus, 2016)

Ci ha accompagnato anche la musica di Joan Isaac (A Margalida).

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Dell’Italia fascista nella Guerra di Spagna (25 novembre 2016)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– “Fu la Spagna! La mirada fascista sobre la Guerra Civil española” è una FuSpagnabellissima mostra che si è inaugurata il 17 novembre al Museu d’Història de Catalunya e che si potrà visitare fino a febbraio del prossimo anno. Fa parte di un progetto trienniale, intitolato Immagini per la memoria. Iconografia fascista e guerra civile spagnola, coordinato da Daniela Aronica, direttrice del Centro di Studi sul Cinema Italiano (CSCI). Tra le molte attività di questo progetto, alcune delle quali si realizzeranno in Italia, vi è anche il ciclo “Els documentals de la Itàlia feixista sobre la Guerra Civil espanyola (1936-1939)” che si proietteranno alla Filmoteca de Catalunya dal 28 novembre all’1 dicembre. Abbiamo avuto in studio con noi Daniela Aronica che ci ha spiegato dettagliatamente questo interessante progetto. Per maggiori informazioni, cliccate qui.

– Ritorna il collegamento mensile con i nostri compagni di onde around the world. Ricky Russo da New York ci propone i Beastie Boys con An Open Letter To NYC e Sharon Jones & The Dap King con Retreat!, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo clerico(Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane: Moder con Mauro e Tiziana e Amerigo Verardi con Brindisi (ai terminali della via Appia).

– Nuove uscite musicali: Giuliano ClericoL’uomo tigre ha fallito (autoprodotto, 2016) con L’uomo tigre ha fallito e Roulette russa; Giacomo Toni Ho perso la testa/Codone lo sbirro 45 Giri (L’Amor Mio Non Muore, 2016) con Ho perso la testa; Collettivo Ginsberg Tropico (IRMA Records/L’Amor Mio Non Muore, 2016) con Con due monete; Flo Il mese del rosario (Agualoca Records, 2016) con Vulío; Stella Burns & The Lonesome Rabbits Juxebox Songs (Love & Thunder, 2016) con Lucky.

Le ultimissime di Fausto No

– Bruno, il comico serio, tocca il fondo e raschia già il barile con le sue telefonate da finte tournée

Último trago Brancoro con Al referendum rispondiamo NO (dedicato al referendum sulla riforma costituzionale del prossimo 4 dicembre).

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Tra nuovo giornalismo e jazz d’autore (18 novembre 2016)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Giornalista freelance e irrefrenabile giramondo. Torna con noi Angelo Attanasio per Detrás_del_paraísopresentarci il suo ultimo progetto Detrás del paraíso / Oltre il paradiso dove indaga gli effetti del turismo di massa in Thailandia, Repubblica Dominicana e Zanzibar. Un progetto che si è trasformato in un reportage interattivo pubblicato sul quotidiano spagnolo Eldiario.es e che a inizio 2017 uscirà anche in Italia su La Stampa on-line. L’edizione spagnola del reportage di Angelo la potete vedere qui.

– Dopo dieci anni Laura Furci ritorna a Barcellona e ci racconta i suoi tanti viaggi: da Cadice a New York e poi Berlino e l’Italia. Sempre con una passione, quella della musica. Il suo è un jazz d’autore con tante influenze, alcuni grandi maestri e molte splendide laura-furcicollaborazioni. Ci ha presentato i suoi ultimi due lavori discografici: Think con la tua cabeza (2013) da cui ci siamo ascoltati Positive Side, Comfort Zone e La Cosa e PaCiencia (2015) da cui vi abbiamo proposto Si se vive de verdad e La mia casa prende fuoco. A marzo avremo il piacere di poterla vedere in concerto alla sala Jamboree di Barcellona. Nel frattempo potete conoscere la sua musica, cliccando qui.

Piccolo omaggio a Leonard Cohen. Vi abbiamo proposto alcune delle versioni De_Andreitaliane delle canzoni del grande poeta e cantautore canadese, scomparso la settimana scorsa: Fabrizio De André con Suzanne, Mimmo Locasciulli con Il futuro e Lalli con Famous Blue Raincoat.

Piccolo omaggio a due mitiche band italiane che suoneranno sabato 19 novembre a Barcellona: i Modena City Ramblers e i 99 Posse. Dei primi vi abbiamo proposto Clandestino (con La Pegatina) dal loro ultimo disco Tracce clandestine (2015), mentre dei secondi Va bene dal loro ultimo album Il tempo, le parole, il suono (2016). images

– Nuove uscite musicali: Fulvio BozzettaMetabolismo Lento (Lademo Records, 2016) con Cazzi vostri e Canzone per me; Giancane Una vita al top Deluxe (Goodfellas, 2016) con Riderà.

Le ultimissime di Fausto

– A volte ritornano: Bruno, il comico serio, ci lascia un messaggio in segreteria da una delle sue fantomatiche tournée. Ritorna più ignifugo che mai anche il nostro Banzo

Último tragoMS/Elvina Pinto con Non ho più voglia (dal loro ultimo album The Well)

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Tra Che Guevara, Leonard Cohen e… la riforma della costituzione italiana   (11 novembre 2016)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Il prossimo 4 dicembre si terrà in Italia il referendum sulla riforma della 20160926184917-referendum_costituzionaleCostituzione. Tanto si è scritto e tanto si è detto in questi ultimi mesi, ma spesso senza prestare la dovuta attenzione a quello che davvero significa questa riforma, che cambierebbe una parte molto consistente della Costituzione del 1948. Ne parliamo con Gracy Pelacani, docente di diritto costituzionale presso l’Universitat Pompeu Fabra di Barcellona e presso l’Università di Trento.

Tiziana Barillà è un’attivissima giornalista e scrittrice calabrese che da anni risiede a 7200271_1534456Roma. Molti di voi la conosceranno per i suoi articoli su Left. Recentemente è uscito anche un suo libro dedicato alla figura di Ernesto Che Guevara e al gueverismo: Don Quijote de la Realidad (BookaBook, 2016). Ne abbiamo parlato insieme a lei.

– omaggio a Leonard Cohen, il Sommo Poeta che è partito per un lungo viaggio dopo averci detto, a suo modo e con la sua consueta eleganza, addio. Vi abbiamo proposto alcune delle canzoni della sua lunga carriera: Tonight Will Be Fine da Live at the Isle of Wight 1970, Diamonds in the Mine da Songs of Love and Hate (1971), There Is A War da New Skin For The Old Ceremony (1974), Suzanne da Greatest Hits (1975), Came So Far For Beauty da Recent Songs (1979), First We Take leonard-cohenManhattan da I’m Your Man (1988), Democracy da The Future (1992), Darkness da Old Ideas (2012) e Traveling Light da You Want It Darker (2016).

Le ultimissime di Fausto

È con noi anche Johnny, la voce che ammalia, con il radiodramma cinese “Diarroidi”

– A volte ritornano: Bruno, il comico serio, ci lascia un messaggio in segreteria da una delle sue fantomatiche tournée. Ritorna più spettinato e sbarbato che mai anche il nostro Banzo

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Tra rock, punk e teatro (4 novembre 2016)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Non è la prima volta che viene a trovarci negli studi di Contrabanda FM. Ed è sempre un the-tea-servantsgrande piacere averlo con noi. Stiamo parlando di Steven Munar, cantautore anglo-maiorchino, che ci ha presentato la riedizione di Higher, il disco del 2011 de The Tea Servants, gruppo attivo tra gli anni Novanta e l’inizio degli anni Duemila di cui Steven era il front man. Da Higher, che è stato rimasterizzato e ristampato in vinile, vi abbiamo proposto I wanna be J.J. Johanson, Full of Monsters, My Voice e She’s Getting Higher. Il prossimo 17 novembre, nella sala Marula di Barcellona, i Tea Servants si riuniranno per un concerto dove riproporranno Higher. Per conoscere la musica di Steven Munar, entrate  qui.

– Torna a trovarci anche l’attrice e regista teatrale Laura Iachetta, accompagnata 13534403_250412538676466_1120110027_ndall’attore messicano Roberto García, che ci presentano una piéce a cui stanno lavorando in questi mesi, Conversaciones sobre la lluvia, tratto dall’omonimo testo di Juan Villoro. Potrete vederla a Barcellona il prossimo 12 novembre, alle 21h00, alla sala RAI Art del Born.

– Secondo speciale dedicato alla XIII edizione dell’In-Edit Beeafeater Festival Internacional de Cinema Documental Musical de Barcelona che si è tenuto dal 27 ottobre al 6 novembre. In questa puntata abbiamo parlato soprattutto dell’omaggio per i 40 del punk, con documentari come Punk Attitude di Don Letts (2005), Jubilee di Derek Jarman (1982), Rude Boy. Ray Gange & The Clash di Jack Hazan e David Mingay (1980), The Blank the_blank_generation-399343654-mmedGeneration di Ivan Kral (1976) o The Filth and the Fury di Julien Temple (2000). Ci siamo ascoltati Blondie (I Didn’t Have The Nerve To Say No), Johnny Thunder and the Heartbreakers (I Love You), The Clash (Bankrobbers) e the Talking Heads (Psyco Killer).

– Nuove uscite musicali: Rossana TaddeiSemillas (Autoprodotto, 2016) con Cactus e Zumba de Carnaval; Waldeck Gran Paradiso (Dope Noir Records, 2016) con Shala-lala-la; Verdena & Iosonouncane Split EP (Universal, 2016) con Carne dei Verdena.

Le ultimissime di Fausto

È con noi anche Johnny, la voce che ammalia, con il radiodramma cinese “Diarroidi”

– A volte ritornano: Bruno, il comico serio, ci lascia un messaggio in segreteria da una delle sue fantomatiche tournée. Ritorna più ergonomico e ecumenico che mai anche il nostro Banzo

Último tragoJaka con Origini (per il suo progetto “Il suono dell’isola” su Music Raiser)

  • Ci ha accompagnato anche la musica di B.B. King (Come By Here).

 

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Bianca d’Aponte International, le registrazioni del concerto (28 ottobre 2016)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Lo scorso 6 marzo si è tenuta a Barcellona la seconda edizione del Bianca d’Aponte International organizzato da Cose di Amilcare. Molti e di molte nazionalità gli artisti presenti, come già nella prima edizione tenutasi nel 2015. Si tratta di un omaggio locandina-2-edizione-bianca-internazionalinternazionale a Bianca d’Aponte, giovane cantautrice aversana scomparsa a soli 22 anni. Ma si tratta anche di un omaggio al premio che a Bianca d’Aponte è stato dedicato grazie alla passione dei suoi genitori, Gaetano e Giovanna, ad Aversa e che si tiene da dodici anni proprio alla fine di ottobre. E, ancora, si tratta di un omaggio alla letteratura al femminile, visto che sono stati interpretati testi di poetesse, come le italiane Alba Avesini, Alda Merini o Sibilla Aleramo, l’inglese Emily Dickinson o la spagnola Pilar Rodríguez, in diverse lingue (francese, italiano, tedesco, catalano, spagnolo, maori, greco, turco…). In questa puntata di Zibaldone vi abbiamo riproposto le registrazioni della serata barcellonese del 6 marzo.

Sul palco del Centre Artesà Tradicionarius di Gracia sono saliti l’aversana Katres (Voglio di Alba Avesini e Il cantico del matti di Bianca d’Aponte), la neozelandese Tamar KatresMcLeod Sinclair (Mo te wa kaore di Bianca d’Aponte e Gracias Poesía di Pilar Rodríguez), gli italiani Olden & Ulrich Sandner (Giorgia di Alba Avesini), la tedesca Vera Gottschall (Der Blinde Mann di Alba Avesini e Ma l’amore no di Bianca d’Aponte), il catalano Miquel Pujadó (Deu gossos di Alba Avesini), l’italiano Peppe Voltarelli (Prima di venire di Alda Merini), l’anglo-maiorchino Steven Munar insieme alla spagnola Laura Jareño (I Could Not Stop for Death di Emily Dickinson), il catalano Enric Hernáez (El mar d’Idea, canzone dedicata a Idea Vilariño), la francese Indiana Carsin (Les paroles les plus belles di Bianca d’Aponte e Tu reviens di Alba Avesini), il hernaez-foto-giorgio-bulgarellinapoletano Alessio Arena (Amico incontrollabile di Sibilla Aleramo e ‘Na Voce, canzone dedicata a Bianca d’Aponte), i greci del Trio Feta (Yannis Papaioannu, Stelios Togias e Zacharias Vamvakousis) con Christiana Vlanti (che ha cantato in greco Argosvini Moni di Bianca d’Aponte) e con Idil Ayral (che ha cantato in turco Glana Pamesona Meros di Bianca d’Aponte).

– Ritorna il collegamento mensile con i nostri compagni di onde around the world. Ricky Russo da New York ci propone i Ramones con Rock & Roll High School e Raphael Saadiq con Good Man, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane: Niccolò Fabi con Facciamo finta Cesare Livrizzi con Da tre mesi.

Le ultimissime di Fausto

È con noi anche Johnny, la voce che ammalia, con il radiodramma cinese “Diarroidi”

Último trago Donatinho con Ladeira do Samba.

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Con Santiso, Andrea Staid e l’In-Edit (21 ottobre 2016)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Un album che si intitola Fortuna non può non essere un album fortunato. Ed anche santisobello. Fortuna (Whatabout Music, 2016) è il primo disco di Santiso, barcellonese che ormai vive, compone e suona in Costa Brava. Canzone d’autore con un punto pop, ma anche molto altro. E tante collaborazioni, come quelle del produttore americano Dave Bianchi, dell’inglese Wayne Scott, del cubano Migue de la Rosa o della tedesca Lisa Bause. Ci siamo ascoltati Fortuna, Tot s’enten, Copa Sagrada, Tarántula e Cuanto Quisiera. Per saperne di più cliccate qui.

– Antropologo, scrittore, collaboratore di diverse riviste, direttore della collana editoriale di antropologia della Meltemi e molto altro. Stiamo parlando di Andrea Staid, a Barcellona staidper delle ricerche per il suo prossimo libro dedicato alla questione dell’abitare. Una primizia per Zibaldone, visto che Andrea non aveva ancora detto nulla in proposito. Un viaggio che parte dall’Italia tra rom, sinti e popolazioni che hanno sofferto il terremoto e che passa dalla Spagna e dalla Grecia per spingersi anche molto più lontano…

– Il prossimo 27 ottobre inizia la XIII edizione dell’In-Edit Beeafeater Festival Internacional de Cinema Documental Musical de Barcelona. Fino a domenica 6 novembre, come ogni anno, documentari provenienti da tutto il mondo invaderanno la Ciudad Condal. Quest’anno ci sarà un omaggio per i 40 del punk. Consultate il punk2016programma completo, con le molte attività parallele, schiacciando qui. Ci siamo ascoltati Leon Russell & Friends (Honky Tonk Woman), Iggy and the Stooges (Gimme Danger), Keith Richards (Souspicious), Patty Smith (Rock’n’Roll Nigger) e Ramones (I Wanna Be Sedated)

– Nuove uscite musicali: The BongolianCooga Mama (Blow Up Records, 2016) con Googa Mama; Milo Scaglioni A Simple Present (Akoustik Anarkhy Recordings, 2016) con Sea of Misery e Black Dog n. 7scaglioni

Le ultimissime di Fausto

È con noi anche Johnny, la voce che ammalia, con il radiodramma cinese “Diarroidi”

– A volte ritornano: Bruno, il comico serio, riesce a rientrare nei nostri studi. Il colpevole pare essere stato il Banzo

Último trago Parálisis Permanente con Autosuficiencia

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Speciale 40esima edizione Premio Tenco (14 ottobre 2016)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– piccolo omaggio a tre maestri: Dario Fo che se n’è andato (con Ho visto un re, foaccompagnato da Enzo Jannacci e Giorgio Gaber), Bob Dylan insignito del Nobel della Letteratura (con Desolation Row) e Leonard Cohen che ha presentato il suo nuovo disco all’età di 82 anni, You Want It Darker, da cui ci siamo sentiti il singolo omonimo.

– Speciale dedicato alla 40esima edizione del Premio Tenco che si terrà a Sanremo dal 20 al 22 ottobre. Tra premi, targhe, ospiti, omaggi a Luigi Tenco a 50 anni dalla sua scomparsa e molto altro siamo certi che anche quest’anno sarà un evento unico nel bob-dylampanorama della canzone d’autore italiana e internazionale. Vi abbiamo proposto alcuni brani di artisti che saranno a Sanremo nei prossimi giorni: da Niccolò Fabi con Una somma di piccole cose (Targa Tenco al miglior album in assoluto) a Claudia Crabuzza con Mare antiga e James Senese con Bon Voyage (Targa Tenco ex-aequo al miglior album in dialetto), da Motta con Mio padre era comunista (Targa Tenco all’opera prima) a Peppe Voltarelli con Qui si campa d’aria (Targa Tenco all’interprete di canzoni non proprie), da Elio e le Storie Tese e manifesto-tenco-2016_2-jpg-950x1356Francesco Di Giacomo con La bomba intelligente (Targa Tenco alla canzone singola) ai premi Tenco alla carriera a Otello Profazio con Vitti’na’crozza e Stan Ridgway con Camouflage fino ad alcuni degli ospiti come Enzo Avitabile & Amal Murkus con Canta Palestina e Bocephus King con la cover in inglese della gucciniana Autogrill. Per saperne di più e poter consultare il programma completo, cliccate qui.

– Nuove uscite musicali: Gerardo BalestrieriCanzoni nascoste (Musica & Teste, 2016) con Son snob; Fabrizio Consoli 10 (Warner, 2015) con Credo (feat. Tonino Carotone)

Le ultimissime di Fausto

È con noi anche Johnny, la voce che ammalia, con il radiodramma cinese “Diarroidi”

– A volte ritornano: il Banzo ci fa una sorpresa e compare negli studi di Contrabanda…

Último tragoDiscoverland con Lucy in the Sky (da Drugstore, 2016)

Ci ha accompagnato anche la musica di Bobo Rondelli che canta Piero Ciampi (In un palazzo di giustizia) e Wall of Woodoo (Mexican Radio).

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Con Claudio Stassi, Los Apuñálales e gli Schneider Nur (7 ottobre 2016)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Disegnatore instancabile, torna a farci visita Claudio Stassi, palermitano da tanti anni ormai a Barcellona, città in cui ha ambientato una delle sue ultime creazioni in stassicollaborazione con Giovanni Di Gregorio: Dampyr, il boia nero (Bonelli, 2014), tradotto recentemente anche in castigliano (Dampyr, el verdugo negro). Fumetti, storie, presente e passato della Ciudad Condal e della Spagna, tra franchismo e spiriti maligni che aleggiano nei vicoli del Barrio Gótico. Per saperne di più, cliccate qui.

– Una band amante di Sergio Leone nata nel Poble Sec per liberare il quartiere dai turisti, le tapas a 1 euro e il rapido processo di gentrificazione. Parliamo dei già mitici Los Apuñálales: rock, western style e molta, molta ironia. Ci presentano il loro primo EP Resiste, da cui ci siamo ascoltati Pueblo Seco, Resiste, Tapas e María Luisa. In studio con noi tre componenti della band, Esteban, Max e Manu, e il buon Cosimo Tacinelli che ce li ha fatti conoscere. Date un’occhiata qui per conoscerli apunalalesmeglio.

– Un retrogusto al Battisti di Anima Latina, mischiato in un bel cocktail con la canzone francese e il rock americano dei primi anni Settanta. Così potremmo definire gli Schneider Nur, band veronese attiva da qualche tempo. In collegamento telefonico dall’Italia ci presentano il loro ultimo disco, Un nuovo maggio, da cui ci ascoltiamo il singolo che dà il titolo all’album e Il riflesso sulla teiera. Per saperne di più, entrate qui.

– Nuove uscite musicali: Stella Burns and the Lonesome RabbitsJukebox Songs schneidernur(Love & Thunder, 2016) con Louie Louie; Stolen Apple Trenches (Rock Bottom Records, 2016) con Daydream; She Owl Animal Eye (Broken Toys, 2015) con About The Sea; Collettivo Ginsberg Tropico (L’Amor Mio Non Muore/IRMA Records, 2016) con Primavera Mambo.

Le ultimissime di Fausto

Torna Johnny, la voce che ammalia, con il radiodramma cinese “Diarroidi”

Último tragoFrancesco De Gregori con Acido seminterrato (da De Gregori canta Dylan. Amore e furto, 2015)

Ci ha accompagnato anche la musica di Luis Eduardo Aute (Una de dos).

 

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Tra blues, teatro e poliziottesco (30 settembre 2016)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Da questo fine settimana fino al 15 ottobre si terrà nel cuore del quartiere barcellonese web_2016_cartel_festival_teatre_rai-520x350del Born la XIII edizione del Festival de Teatre del Casc Antic organizzato dal RAI Art, spazio di creatività artistica attivo da oltre vent’anni. Ce lo presentano Francesco Russo del RAI Art e l’attore Mila von Chobiak che parteciperà nello spettacolo “Las sillas” di Ionesco (14 ottobre, 21h00). Per saperne di più, cliccate qui.

Gianluca Giannasso è un musicista a tutto tondo. Instancabile, spazia dal blues all’elettronica. A Barcellona nelle vesti di batterista per accompagnare il mitico bluesman del Mississippi Luther Dickinson, luther-dikinson-gianluca-giannasso1_-2226Gianluca ci ha presentato non solo la musica di Luther (con Hurry Up Sunshine dal suo ultimo disco, Blues & Ballads, e Vandalize dal suo precedente Rock’n’Roll Blues) ma anche due dei suoi progetti: il blues degli italiani Dead Shrimps (con Got the Blues e Footprints in the Sand dall’ultimo album How Big is Your Soul?) e l’elettronica di Rèv (Cenere dall’album omonimo Rèv).

– Torna a farci visita Cosimo Tacinelli che ci presenta la rassegna cinematografica Octubre Negre dedicata al film poliziottesco italiano dei primi anni Settanta. il-bossAll’Ateneu Rebel di Poble Sec si proietteranno con ingresso libero, alle 19h30, La polizia chiede aiuto di Massimo Dallamano (1 ottobre), Revolver di Sergio Sollima (8 ottobre), La corta notte delle bambole di vetro (Malastrana) di Aldo Lado (22 ottobre) e Il boss di Fernando De Leo (29 ottobre). Durante la presentazione della retrospettiva ci siamo ascoltati alcuni frammenti delle colonne sonore di questi film, i cui autori sono, tra gli altri, Ennio Morricone e Stelvio Cipriani.

– Nuove uscite musicali: Alessio Lega e i MalfattoriAlbumconcerto (Ribes Records/A Buzz Supreme, 2016) con Ambaradan, Maria Tabacchina e Jamie Foyer; Ex-Otago Marassi (Garrincha, 2016) con I giovani d’oggi; Picciotto Story Borderline (Irma Records, 2016) con AmarcordLega

– nuova stagione, nuova rubrica di Zibaldone: Le ultimissime di Fausto. Ossia, il radiogiornale della settimana concentrato in meno di due minuti secondo Fausto de Salvia.

Último tragoGandhi con Rebel On.

Ci ha accompagnato anche la musica di Bob Dylan (Working on a Guru) e di Marco Chiaperotti (Dos acordes).

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Omaggio a Edoardo Bennato + Bugalú Tropical (29 luglio 2016)

Abbiamo voluto dedicare quest’ultima puntata di Zibaldone della stagione 2015/2016 a

Edoardo Bennato in una foto d'archivio. ANSA/OLDPIX

Edoardo Bennato in una foto d’archivio. ANSA/OLDPIX

Edoardo Bennato. Un omaggio per i suoi 70 anni. E per festeggiarli siamo ritornati agli anni Settanta del menestrello partenopeo, quando, accompagnato dalla chitarra, il tamburello, l’armonica e il kazoo, aveva spopolato in tutta la penisola italiana. Sempre ironico e autoironico, con una vena blues inconfondibile, Bennato mise nero su bianco i difetti dell’Italia di allora e i mali della società occidentale.

Ci siamo ascoltati Non farti cadere le braccia e Campi flegrei (da Non farti cadere le braccia, 1973); Salviamo il salvabile, Ma che bella città e Bravi ragazzi (da I buoni e i Bennato_2cattivi, 1974); Meno male che adesso non c’è Nerone (da Io che non sono l’imperatore, 1975); Ma chi è (da La torre di Babele, 1976); È stata tua la colpa, Dotti, medici e sapienti, Rinnegato e Cantautore (da Edoardo Bennato Live RTSI 11 aprile 1979); Allora, avete capito o no (da Uffà uffà, 1980); Ma che sarà e Sono solo canzonette (da Sono solo canzonette, 1980).

Infine, per augurarvi una buona estate, abbiamo fatto un tuffo nel Bugalú Tropical, ossia la musica peruviana della seconda metà degli anni Sessanta, tra le influenze del boogaloo di Harlem e del Bronx e la tradizione del mambo e della musica folklorica. Ci siamo ascoltati Nilo Espinosa y Orquesta con Baby Bugalu_TropicalBoogaloo, La Sonora de Lucho Macedo con Caramelos, Tito Chicoma y su Orquesta con Fat Mama, La Sonora de Lucho Macedo con Lina Panchano con Moliendo Café, Carlos Muñoz y su Orquesta con El Conductor, Luis Duran y su Saxo con Chiquita Bonita, Orquesta Casino de Hugo Macedo con Pochita Rivera con Yo No Pido Nada e Mario Allison y sus Estrellas con Caliente. Tutti i brani sono tratti dalle quattro compilation intitolate ¡Gózalo! Bugalú Tropical pubblicate dalla Vampisoul tra il 2007 e il 2011.

Ci ritroviamo a settembre con una nuova stagione di Zibaldone!

Buona estate a tutte e a tutti!

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Tra Buskers e Mas i Mas (22 luglio 2016)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Il prossimo fine settimana, venerdì 29 e sabato 30 luglio, si terrà nel cuore del quartiere banner-fb-buskeraibarcellonese del Born la prima edizione del BuskerRai Festival organizzato dal RAI Art, spazio di creatività artistica attivo da oltre vent’anni. Ce lo presentano Francesco Russo del RAI Art e Pasquale Marino, in arte clown Bergamotto, uno degli artisti che parteciperà in questo BuskerRai Festival. Per saperne di più, ecco qui il link con tutto il programma del festival.

– Il prossimo 28 luglio inizia la XIV edizione del Festival Mas i Mas. Fino al 4 settembre la città di Barcellona sarà invasa da concerti che spaziano dal jazz al blues, passando per lamasimas canzone d’autore e il folk. Ne parliamo con Francesca Russo, mentre ci ascoltiamo alcuni brani degli artisti che parteciperanno a questa edizione del Mas i Mas: Ray Gelato (Just a Gigolo), Ellis Marsalis (Oh, Good Grief), Ester Rada (Sinnerman), Manolo Sanlúcar (Caballo Negro), Martirio (Estoy mala) e Maria del Mar Bonet (Les Illes). Per maggiori informazioni potete dare un’occhiata qui.

– Tra gli artisti presenti al Festival Mas i Mas di questo 2016 c’è anche Raphael GualazziGualazzi. Suonerà al Palau de la Música catalana il prossimo 4 agosto. Lo abbiamo intervistato in via telefonica e vi abbiamo proposto due sue canzoni, Seventy Days of Love e Welcome to My Hell.

– è ancora con noi Johnny, la voce che ammalia, e il suo radio dramma cinese

Último tragoThe Bluebeaters con Girlfriend in a Coma

Ci ha accompagnato anche la musica di Cece Giannotti (Harry’s Caravan e Buried alive), Gavino Riva (Diodanaro), Gianni Piras (Je suis crevé) e Il Complesso di Tadà (Il surf delle mattonelle).

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Di politica spagnola e di WOTS? (15 luglio 2016)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Anche dopo le elezioni del 26 giugno, la Spagna continua in un’inedita impasse Españapolitica. Mentre Unidos Podemos fa autocritica, il PP lavora per un governo di minoranza con l’appoggio di Ciudadanos e l’astensione del PSOE. Ma c’è già chi non esclude nuove elezioni a novembre. Ne parliamo con Elena Marisol Brandolini (Il Fatto Quotidiano) e Luca Tancredi Barone (il manifesto).

WOTS?, ossia Walking on the South?, è un magazine on-line creato nel 2015 da un WOTSgruppo di italiani in giro per il mondo. Da Torino a Barcellona e poi in Africa, negli States e in America Latina. Una rivista, di cui a breve esisterà anche una versione cartacea, che approfondisce tematiche che riguardano la politica, la società e la cultura, evitando i tempi folli dell’informazione nell’epoca della globalizzazione. Ne parliamo con Manuela Antonucci, membro della redazione di WOTS?

– Nuove uscite musicali: LapingraThe Spectaculis (Aoisland Productions, 2016) con The Girl from Perù; Pecori Greg Merry Krishna Hare Christmas (Trovarobato, 2015) nuove_emozioni_post_ideologiche_2016con Ginger Bomber’s Number; FBZ Amore guerra (Fionda Records, 2016) con S’i fossi foco; Faris Mississipi to Sahara (Reaktion/Wrasse Records, 2015) con Oulhawen Win Tidit (Death Letter); Il Complesso di Tadà Il Complesso di Tadà (Record Kicks, 2016) con Sapore di sale, Mah na mah na e Veloce non troppo; Giorgia del Mese Nuove emozioni post-ideologiche (Radici Music, 2016) con Caro umanesimo, Soltanto tu (feat. Peppe Voltarelli) e La cosa da dire.

– è ancora con noi Johnny, la voce che ammalia, e il suo radio dramma cinese…

– a volte ritornano: Giovanni Vargiu, ambasciatore zibaldoniano in terre sarde

Último tragoKing of the Opera con Swinging Party.

Ci ha accompagnato anche la musica di Riccardo Del Turco (Luglio) e Matteo Saccillotto Quartet (Amarcord).

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Con Claudia Crabuzza e Massimiliano Larocca (24 giugno 2016)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

Com un soldat è il suo primo album interamente in algherese. Un disco intimo e di lotta. Parliamo di Claudia Crabuzza, che è venuta a trovarci a Radio Contrabanda Crabuzzaaccompagnata dalla chitarrista Caterinangela Fadda. Dal vivo ci hanno proposto Ernesto e L’altra Frida, mentre dal disco ci siamo ascoltati Com un soldat, Mare antiga e Nina nana mare mia, una bellissima canzone di Bianca d’Aponte tradotta in algherese. Per saperne di più di Claudia Crabuzza cliccate qui.

– Cantare le poesie di Dino Campana non è cosa semplice. Massimiliano Larocca lo ha fatto in modo meraviglioso in questo suo Un mistero di sogni avverati. Ne abbiamo parlato con lui in studio, tra un ricordo dell’autore dei Canti orfici e alcune riflessioni sulla musica al giorno d’oggi, mentre Massimiliano ci ha suonato dal vivo Une femme qui passe e In un momento. Dal disco, invece, vi abbiamo proposto Batte botte e Genova. Per seguire Massimiliano Larocca, date un’occhiata qui. Larocca

– Ritorna il collegamento mensile con i nostri compagni di onde around the world. Ricky Russo da New York ci propone Grandmaster Flash con Message e Public Enemy con Prophets of Rage, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane: il Complesso Tadà con Che colpa abbiamo noi e gli Afterhours con Se io fossi il giudice.

– News musicali che ci arrivano dall’Italia: Artista sconosciuto Zero totale EdMondo(autoprodotto, 2016) con Cose legali e Tutto tace; Yo Yo Mundi Evidenti tracce di felicità (Felmay, 2016) con Ciapapuve.

– Sempre con noi Johnny, la voce che ammalia e il suo radiodramma cinese.

Último trago: Ed Mondo Fuori Moda (dal nuovo album, Oops!, Autoprodotto, 2016).

 

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Con Jorge da Rocha e il Teatro Stabile di Barcellona (10 giugno 2016)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

Jorge da Rocha è un contrabbassista portoghese residente da qualche anno a Jorge-Da-RochaBarcellona. Ad aprile è uscito il suo primo disco da solista, These Are a Few of My Favorite Songs (What About Music, 2016), dove, accompagnato solo dal suo ingombrante strumento e dalla sua voce, reinterpreta canzoni di Zeca Afonso, Bob Marley, Radiohead, Massive Attack, Eden Ahbez, White Stripes e Bjork. Da questo album ci siamo ascoltati Vejam Bem (di Zeca Afonso), Concrete Jungle (di Bob Marley), Teardrop (di Massive Attack) e Idioteque (dei Radiohead). Per saperne di più, date un’occhiata alla sua web.

– tornano a trovarci gli amici del Teatro Stabile di Barcellona per presentarci il nuovo spettacolo che portano in scena questo fine settimana (sabato 11 e domenica 12 giugno) ginzburgalla Casa degli Italiani: Ti ho sposato per allegria di Natalia Ginzburg (in foto). In studio con noi il regista Marco Barlocci e due delle attrici protagoniste della commedia, Sandra e Olivia. Ci ha accompagnato la musica di Paolo Conte (Via con me, Una giornata al mare) e di Mina (È l’uomo per me).

– Nuove uscite musicali: Stefano BollaniNapoli Trip (Decca Records, 2016) con La Choro di Napoli e Reginella; Peppe Voltarelli Voltarelli canta Profazio (libro + CD, Squilibri, 2016) con La leggenda di copertina_VOLTARELLI-CANTA-PROFAZIOColapesce, Qui si campa d’aria e Mafia e parrini; Massimiliano Larocca Un mistero di sogni avverati. Massimiliano Larocca canta Dino Campana (Brutture Moderne, 2016) con La petite promenade du poète, Poesia facile e Fantasia d’un quadro d’Ardengo Soffici; Claudia Crabuzza Com un soldat (autoprodotto, 2016) con El repic; Golfo Mistico Quello che rimane (autoprodotto, 2016) con Kill the Clarinet; Supermarket Portobello (L’amor mio non muore, 2016) con Portobello; Jester at Work A Beat of Sad Heart (MILK, 2016) con Sad Heart.

Bruno, il comico serio, rimane fuori dalla porta un’altra volta; è ancora con noi Johnny, la voce che ammalia, e il suo radio dramma cinese…

Último tragoElettromagagna feat. Tar Kampa con Escape Plans.

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Tra Primavera Sound e Stefano Bollani (3 giugno 2016)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– intervistare Stefano Bollani è sempre un piacere. Stefano ha sempre mille cose da Stefano_Bollani_1raccontare. Ironico, geniale e sincero. Abbiamo parlato con lui del suo ultimo libro, Il monello, il guro, l’alchimista e altre storie di musicisti, e del suo ultimo disco, Napoli Trip, da cui vi abbiamo proposto Napoli Blues e Guapparia 2000.

– abbiamo poi avuto nei nostri studi tre artisti italiani che partecipano al Primavera Sound 2016. I Sycamore Age ci hanno parlato di un progetto nato ad Arezzo e che tra rock e sperimentazione ha prodotto due interessanti dischi. Dall’ultimo, Sycamore_AgePerfect Laughter, ci siamo ascoltati Dalia, Behind The Sun e Monkey Mountain. Matilde Davoli è invece salentina, ma vive in un continuo viaggio tra l’Italia, l’Europa e gli States. Dal suo I’m Calling You From My Dreams vi abbiamo proposto Dust, Stil Rolling e Salvation. Infine, gli Altre di B, band punk-rock attiva da anni a Bologna. Anche loro non smettono mai di viaggiare e di divertirsi. Di matildeaneddoti ne hanno parecchi da raccontare. Anche ai microfoni di Radio Contrabanda…

– Di musica ce n’è stata tanta in questa puntata, con un’attenzione speciale ad altri artisti presenti in questa edizione del Primavera Sound. Ci siamo ascoltati i turchi Boom Pam (No Waves) e la mitica Selda Bagcan (Adaletin Bumu Dünya), i californiani White Fence (Beat) e i consolidati Beirut (Gibraltar).Altre_di_B

– Infine, una sorpresa: due nuovi jingles di Zibaldone creati appositamente per noi dal grande Flavio Ferri.

 

 

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Con i MiraMundo (27 maggio 2016)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:miramundo tinta roja

– i MiraMundo sono una band multietnica attiva da qualche anno a Barcellona. I due pilastri sono il brasiliano Luiz Murá e l’italiano Agostino Aragno. Al loro fianco troviamo la catalana Desirée García Miras e il messicano Ernesto Vargas. Una musica sempre in viaggio. In tutti i sensi, sia per le sonorità, che spaziano dall’America Latina al Mediterraneo, sia per i concerti dei MiraMundo sempre on the road in Europa. Luiz Murá e la sua band ci hanno deliziato con una bellissima live session (Angeli della notteAlma de papelAvoa), mentre dal disco MiraMundo en Barcelona ci siamo ascoltati En el mar Broken Bottles. Suoneranno a Barcellona il prossimo giovedì 9 giugno, alle 20.30, alla sala Tinta Roja di UnknownPoble Sec, all’interno del Festival Cose di Amilcare. Per maggiori informazioni schiacciate qui.

– Ritorna il collegamento mensile con i nostri compagni di onde around the world. Ricky Russo da New York ci propone John Doe con Go Baby Go e Ernest Ernie & the
Sincerities
con Give it to you, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane: Songs for Ulan con Pluto La Batteria con M1.

Speciale Primavera Sound 2016: piccola panoramica su alcuni artisti presenti a Cass_McCombsquesta edizione del Festival barcellonese. Ci siamo ascoltati Brian Wilson & i Beach Boys con That’s not me, The James Hunter Six con Hold on, Neil Michael Hagerty & The Howling Hex con Mountain, Cass McCombs con Don’t vote, oltre agli italiani Altre di B con Kasparov e Sycamore Age con My Bifid Sirens.

– ritorna Bruno, il comico serio, sempre più in declino; è ancora con noi Johnny, la voce che ammalia e il suo radiodramma cinese.

Último trago: Spirit Songs Lord of creation (dal nuovo album, Live at Masada, 2016)

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Guccini a Barcellona – le registrazioni del concerto (20 maggio 2016)

Lo scorso 13 febbraio Francesco Guccini è stato a Barcellona per una serata organizzata da Cose di Amilcare, in compagnia di Sergio Staino e Carlo Petrini, e di sette artisti di Guccini_Foto_Stefano_Buonamicidiverse nazionalità per un omaggio internazionale a uno dei più grandi cantautori italiani.

Dopo aver dedicato, nelle settimane previe a quello spettacolo, due speciali qui a Zibaldone sulla carriera artistica di Guccini (le puntate del 29 gennaio e del 5 febbraio), questo venerdì vi offriamo le registrazioni dell’omaggio barcellonese al maestro.

Sul palco del Centre Artesà Tradicionarius di Gracia sono saliti Juan Carlos Flaco Biondini (Scirocco in spagnolo), Miquel Pujadó (E un altro giorno è andato in catalano), Roger Mas (Canzone per un’amica in catalano), TroffaHamra (E tornò la primavera in maltese), Rusó Sala e Caterinangela Fadda (L’osteria dei poeti in Comes_Flaco_Foto_Buonamicicatalano), Tamar McLeod Sinclair (Ti ricordi quei giorni in maori) e Sílvia Comes (Amerigo in spagnolo e La locomotiva in catalano).

Abbiamo intervallato queste versioni di canzoni di Guccini con altri brani del maestro: versioni alternative, live o poco conosciute di sue canzoni (Eskimo, 100, Pennsylvenia Avenue, L’antisociale, L’avvelenata rap) e collaborazioni o brani di altri cantati da Guccini (Gerardo Nuvola e’ povere con Enzo Avitabile, Luci a San Siro di Roberto Vecchioni, Lontano lontano di Luigi Tenco). Tutti tratti dalla recente maxi raccolta Se avessi previsto tutto questo. La strada, gli amici, le canzoni.

Buon ascolto!

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Tra politica, blues e ragazze che mordono cani (13 maggio 2016)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– la Spagna torna al voto il prossimo 26 giugno dopo 6 mesi di impasse con una novità:

spagna-elezioni

spagna-elezioni

la coalizione tra Podemos e Izquierda Unida, che potrebbe superare il PSOE. Ne parliamo con Elena Marisol Brandolini, corrispondente dalla Spagna de Il Fatto Quotidiano.

– torna a trovarci Flavio Ferri, accompagnato da Fabrizio Rossetti, per presentarci il suo nuovo progetto musicale, che esce proprio oggi: Girls Bite Dogs. Otto cantanti di nazionalità diverse in un disco, Gret Quit Ironing, prodotto a Barcellona. Ci siamo ascoltati in anteprima: Subway Map, Qi Pa Kuang Xiang Qu, Over 13147333_961151333980417_2872471100967437697_oRated, Ozono e The Code.

– il Mojo Station Blues Festival è una delle realtà musicali più interessanti della scena blues in Italia. A fine maggio, a Roma, si terrà la dodicesima edizione. Ne parliamo con l’ideatore di questo festival, Gianluca Diana. E per accompagnare la chiacchierata ci ascoltiamo Luther Dickinson con Bang Bang Lulu e Samba Touré con Toure Idjé Bibi. Per maggiori informazioni, date un’occhiata qui.

– Nuove uscite musicali: Duo Bucolicomojo-festCosmicomio (La Fabbrica, 2016) con Amo i politici e L’astronave dell’amore; Saluti da Saturno Shaloma Locomotiva (Labotron, 2015) con Baciami tanto e Io vorrei non vorrei ma se vuoi.

Bruno, il comico serio, è alla frutta; è ancora con noi Johnny, la voce che ammalia, e il suo radio dramma cinese…

Último trago – speciale Primavera Sound 2016 con due band italiane che parteciperanno a questa edizione del più famoso festival musicale di Barcellona: i C+C=Maxigross con Moon Boots e Matilde Davoli con Tell Me What You See.

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Quanto pesa una «manta»? (6 maggio 2016)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Nell’ultimo anno tante sono state le immagini delle Ramblas invase dai venditori sindicatoambulanti, un fenomeno che in spagnolo si definisce top-manta. Qualche mese fa è nato il Sindicato Popular de Vendedores Ambulantes. La storia di alcuni ragazzi africani che lottano per i loro diritti e per una vita più dignitosa in un’Europa che è sempre più una “fortezza” l’hanno raccontata un gruppo di film makers nel documentario El peso de la manta. È con noi una dei registi, Francesca Romana Degl’Innocenti, che ci parla di questo e di altri progetti della Otoxo Productions. 1393433269_Neil-Young

– Piccolo omaggio a Neil Young: Walk On (da On The Beach, 1974), Come On Baby Let’s Go Downtown (da Tonight’sThe Night, 1975) e Lotta Love (da Comes a Time, 1976)

– Nuove uscite musicali: Roberto De BastianiRisvolti (autoprodotto, 2016) con Canzoni un po’ in francese, La ballata del cereghino e Maadeggiu; Stefano Saletti In Search of Homerus (Materiali Sonori, 2015) con Helen e Juno; CortexMi sento indie (Radio Coop/Irma Records, 2016) con Bblues e Capitano tutte a me; Juju Juju (De Ambula Press, 2016) con Samael e We Spit On Yer Gravemi-sento-indie-cortex

Bruno, il comico serio, se ne va di nuovo per una fantomatica tournée; è ancora con noi Johnny, la voce che ammalia, e il suo radio dramma cinese…

Último trago: Marazzita Energia Cinetica (dal nuovo album, Formule, La Fame Dischi, 2016)

 

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Da Sesto San Giovanni all’Ecuador (29 aprile 2016)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– tornano a trovarci i Sestomarelli (foto di Josep Tomàs), band di urban folk di Sesto San Giovanni. A Barcellona per presentare all’interno del festival Cose di Amilcare il loro Sestomarelliultimo disco, Possibilmente, la band guidata da Roberto Carminati e Alex Aliprandi trova il tempo anche di fare un salto nei nostri studi. Rock, folk, poesia, musica e uno sguardo politico sulla società in cui viviamo. Ci siamo ascoltati Io fumo, Caro Mimì (niente di personale), Il direttore generale (e signora), La dittatura degli inutili e Il peso.

– in collegamento dall’Ecuador abbiamo avuto Matteo Manfredi, professore di storia e archivistica presso l’Università Simon Bolivar di Quito, che ci ha dato una testimonianza diretta della situazione che sta vivendo il paese andino dopo il terremoto di due Terremotosettimane fa.

– ritroviamo anche il cantautore e poeta sardo Samuele Arba che ci parla del suo ultimo libro di poesie Los trágicos hechos (Silva Editorial, 2016), uscito in occasione di Sant Jordi. Ci siamo ascoltati anche due brani da Por encima de las palabras, il suo ultimo album: La herencia e Vols un tros del meu cos?

– Nuove uscite musicali: C+C=MaxigrossFluttarn (La Famosa Etichetta SamueleArbaTrovarobato/Vaggimal Records, 2015) con Est 1973; Krano Requiescat in Plavem (Maple Deat Records, 2016) con Vergine de Luce; Mongolia Mix Volumen 3 (2015) con Ilegales (Revuelta juvenil en Mongolia) e The Flying Burrito Brothers (Lazy days).

Bruno, il comico serio, se ne va di nuovo per una fantomatica tournée; è ancora con noi Johnny, la voce che ammalia, e il suo radio dramma cinese…

Último trago: Paolo Baldini June (dal nuovo album, “DubFiles at Song Embassy, Papine, Kingston 6”, La Tempesta Dub, 2016)

Ci ha accompagnato anche la musica di Bob Dylan (New Morning), Gonzalo Benítez (El aguacate) e Max Gazzè (La vita com’è).

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Con Joan Isaac (22 aprile 2016)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Torna a trovarci dopo quasi quattro anni con un nuovo disco, Joies italianes i altres meravelles (Picap, 2015): un omaggio alla musica e alla canzone d’autore italiana. IsaacParliamo di Joan Isaac, cantautore catalano con 40 anni di carriera alle spalle e da sempre molto legato all’Italia. In questo album canta in catalano canzoni di Samuele Bersani, Lucio Dalla, Fabrizio De André, Vinicio Capossela, Francesco De Gregori, Ivano Fossati, Tosca. Duetta con Giorgio Conte e Eugenio Finardi (che cantano in catalano). E con tanti altri amici, come Joan Manuel Serrat, Sílvio Rodríguez, Luis Eduardo Aute, Luis Pastor, Maria del Mar Bonet, Sílvia Comes, Roger Mas e Enric Hernàez. Un disco collettivo, un disco che è un vero gioiello. Joies_italianes

– Ritorna il collegamento mensile con i nostri compagni di onde around the world. Ricky Russo da New York ci propone i Ramones e Sturgill Simpson con In Bloom, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane: il nuovo disco di Krano con Mi e ti e Motta con La fine dei vent’anni.

– Nuove uscite musicali: Barro feat. Serena Altavilla con Vai anticipazione del nuovo disco Miocardio (A Buzz Supreme, 2016); Massimiliano Larocca Un mistero di sogni avverati (Brutture Moderne, 2016) con Batte Botta; Mitici Gorgi Chiamerò un taxi (Millesei Dischi, 2016) con La mamma di maialekrano-800x800

– ritorna Bruno, il comico serio, sempre più spocchioso; è ancora con noi Johnny, la voce che ammalia

Nonno Rap: un artista sul viale del tramonto…

Último trago: Giorgia del Mese Nuova visione (dal nuovo album, Nuove emozioni post-ideologiche, Radici music, 2016)

Ci ha accompagnato anche la musica di Sinead O’Connor feat. Prince (Nothing Compares To You).

Per ascoltare e scaricare il podcast schiacciate qui.

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Con Matteo Fiorino (8 aprile 2016)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Cantautore, marinaio e cuoco. Queste sono alcune delle cose che fa nella vita Matteo Fiorino, spezzino che da qualche tempo si è installato a Roma. A Barcellona per Fiorinopartecipare al Festival Cose di Amilcare, Fiorino, nel mezzo di una chiacchierata che ha attraversato tutto il Mediterraneo, ci ha presentato il suo primo lavoro discografico, Il masochismo provoca dipendenza (Frivola Records, 2015), da cui ci siamo ascoltati Stornello dell’interfaccia, Senso di colpa e Mauro. Dal vivo, accompagnato dalla sua chitarra, ci ha proposto anche Borghesia napoletana e L’esca per le acciughe. Abbiamo approfittato della sua presenza in studio per parlare anche della Frivola Records e conoscere altri due artisti che hanno appena pubblicato con questa giovane etichetta italiana: Igor Pitturi (con Niente dentro) e Filippo Dr. Panico (Capirai, capirei). Per saperne di più della Frivola Records, date un’occhiata qui.

Italia – Catalogna: così vicine, così lontane: Joan Isaac (feat. Roger Mas con Via Minadel Campo (di Fabrizio de André); Lluís Olivares con Sense fi (di Gino Paoli); Mina con Se’n va anar (di Salomé e Raimon). Ci siamo mantenuti negli anni Sessanta con altre due versioni catalane di brani di successo: Els Picapedrers con Ajuda’m (ossia, Help dei Beatles) e Els Corbs con L’última vegada (ossia The Last Time dei Rolling Stones).

– News che ci arrivano dall’Italia e non solo: Honeybird and the Monas – WM (, 2016) con Under the Moonlight; Doc Scanlon’s Cool Cat Combo Crazy! (autoprodotto, 2015) con You’re Driving Me CrazyGato-Barbieri-Merceditas-Bolivia

Bruno, il comico serio, ritorna ad infastidirci in diretta e Johnny, la voce che ammalia, è sempre con noi…

último trago: Marco Santoro Pazzo di professione (dal nuovo EP La piccola bottega di Khaloud)

Ci ha accompagnato anche la musica di Gato Barbieri (Fiesta) e Vinicius Cantuaria (India).

Per ascoltare e scaricare il podcast schiacciate qui.

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Jazz e fascismo (1 aprile 2016)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– piccolo omaggio a Gianmaria Testa, che ci ha lasciato lo scorso 30 marzo. Ci siamo gianmaria_testa_blascoltati Preferisco così e Lasciami andare.

– Nei primi anni Venti il jazz sbarca in Italia. A Venezia, Cole Porter organizza feste. A Viareggio, la borghesia italiana se ne innamora. Nascono i primi club di jazz a Milano, Torino e Padova. I grandi film di Hollywood esportano la musica sincopata che spopola a New York e Chicago. Parigi era una festa, come scriverà Hemingway. La Chiesa tuona contro questi ritmi peccaminosi. E il regime di Mussolini? Li accetterà controvoglia, poi li censurerà e infine li italianizzerà, riuscendoci solo parzialmente. Ne parliamo con Camilla Poesio, ricercatrice presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Ci ha accompagnato la musica del Trio Lescano (Tulilem Blem Blu con l’Orchestra Barzizza, Segui il ritmo con Enzo Aita, Maramao perché sei morto con Maria Jottini, C’è trio-lescano-5_f33un’orchestra sincopata), Ivie Anderson (All Gods Chillum Got Rhytm), Alberto Rabagliati (Quando canta Rabagliati) e Gorni Kramer (Crapa pelada, Pippo non lo sa, Armstrong suona).

– News che ci arrivano dall’Italia: L’Orchestrina di Molto Agevole – Gran Ballo in Bellezza (La Tempesta Dischi, 2015) con Baciatevi nel Tango e Disperata.

Bruno, il comico serio, in tournée a Buenos Aires, tra milonghe e tango; Johnny, la voce che ammalia, è sempre con noi…

último trago: Enzo Jannacci a tre anni dalla sua scomparsa con Quelli che…

Ci ha accompagnato anche la musica di Sílvio Rodríguez (Fusil contra fusil), Townes Van Zandt (Waiting ‘Round to Die), Fred Neil (Everybody’s Talkin’) e Iggy Pop (Sunday).

Per ascoltare e scaricare il podcast schiacciate qui.

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Con DuoTrio e Jenny Penny Full (25 marzo 2016)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– torna a trovarci Carlo Doneddu, cantautore e compositore sardo. Era già stato da noi 2016_duotrioqualche tempo fa per presentarci il suo ultimo disco, Le canzoni dell’estate. Questa volta ci parla di un nuovo progetto, DuoTrio, che lo vede al fianco della cantante sarda Vanessa Bissiri, voce dei Dinatatak. Un progetto che sarà presentato in concerto a Barcellona il prossimo 31 marzo, alle 20h30, alla sala Tinta Roja nell’ambito del Festival Cose di Amilcare. Ci siamo ascoltati Táctica y estrategia, A pique, Gelsomino, Anche se c’è sempre il mare e, in anteprima, dal nuovo disco dei Dinatatak, Miranda e Francesca.

– i Jenny Penny Full sono una delle realtà musicali più interessanti provenienti da Verona. Dalla musica suonata nelle strade a una proposta che unisce l’elettronica alla canzone. Abbiamo avuto in collegamento telefonico dall’Italia, Giovanni e Luigi, membri della band. Saranno presto a Barcellona (10 aprile) in una tournée che li porterà a zonzo Jenny_Penny_Fullper tutta la Spagna. Dal loro ultimo disco ci siamo sentiti Far Continents e Aloud dove collaborano anche i C+C=Maxigross. Per maggiori informazioni, cliccate qui.

– News che ci arrivano urbi et orbi: Los Hermanos Cubero – Arte y Orgullo (Registros Cordaineros, 2016) con Fabricando buenos tiempos, Trabajando en la MCA e Levántate; Rumba de Bodas – Karnaval Fou (Autoprodotto, 2014) con Sweet Crazy Sunshine e Jamska; Manuel Volpe and The Rabdomatic Orchestra Albore (Agogo Records, 2016) con Nostril; Io e la Tigre Il 10 e il 9 (Garrincha Dischi, 2015) HERMANOS-CUBERO-2016-2con Lui sta sognando.

Bruno, il comico serio, rimane anche questa settimana chiuso fuori dal portone; Johnny, la voce che ammalia, è sempre con noi…

último trago: Les Jeaux Sont Funk Trouble No More dal nuovo album Erasing Rock (Irma Records, 2016).

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Con Alessio Arena e Enrico Acciai (18 marzo 2016)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– torna a trovarci Alessio Arena, cantautore, musicista e scrittore. Era stato da noi nel novembre del 2014 per parlarci del suo libro La letteratura Tamil a Napoli. Ora ci Alessio_Arenapresenta il suo nuovo disco, La secreta danza, uscito all’inizio di febbraio. Canzoni in spagnolo e in catalano. Ed una anche in italiano, Lorenzo, che ci ha proposto dal vivo nei nostri studi accompagnato dalla sua chitarra. La poetica di Alessio arriva al cuore con ricordi, speranze e immagini della vita di un artista napoletano trapiantato da parecchi anni in Spagna. Dal suo disco ci siamo ascoltati De mí a Madrid, La realitat vista por un artista, Últims segons del cometa Halley (con Guillem Roma) e Agosto, ¿dónde estabas? Per saperne di più di Alessio Arena, cliccate qui.

– Molti furono gli italiani che vennero in Spagna per difendere la Repubblica e per lottare contro il fascismo. Tutti volontari. Tra di loro anche tanti anarchici e libertari, come poum_sede555Camillo Berneri. Molti arrivarono a Barcellona nell’estate del 1936, poche settimane dopo il fallito tentativo di colpo di stato dei generali, e parteciparono ai combattimenti al fronte con la Colonna Ascaso. Ne parliamo insieme allo storico Enrico Acciai, in occasione dell’uscita del suo libro Antifascismo, volontariato e guerra civile in Spagna. La sezione italiana della Colonna Ascaso (Milano, Unicopli, 2016). Per accompagnare la chiacchierata vi abbiamo proposto Addio Lugano bella nella versione di Giorgio Gaber, Enzo Jannacci, Lino Toffolo, Otello Profazio e Silverio Pisu e Ballata dell’emigrazione de Les Anarchistes.

– speciale dedicato ai concerti di artisti italiani a Barcellona: da Daniele Sepe (concerto Daniele_Sepetenutosi lo scorso 17 marzo nel ciclo JamborItalia) di cui ci siamo ascoltati Sofa e Out on the Tiles (dal suo ultimo disco A note spiegate, 2015) a Max Gazzè (7 maggio, Sala Bikini) con Teresa, passando per DuoTrio (31 marzo, sala Tinta Roja) con Dança da Solidao e Matteo Fiorino (7 aprile, sala Tinta Roja) con L’esca per le acciughe.

– News che ci arrivano urbi et orbi: Iggy Pop con Magnolia (dal nuovo disco Post Pop Depression, 2016)

– presente l’ergonomico Banzo; Bruno, il comico serio, rimane ancora chiuso fuori dal portone; ritorna pure Johnny, la voce che ammalia…

último trago: Finaz In the Sunshine dal nuovo album Marzo (2016).

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Tra politica spagnola e jazz (11 marzo 2016)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– La Spagna vive un’impasse politica inedita. Le elezioni dello scorso 20 dicembre Congresohanno segnato l’inizio di una nuova tappa, ma nessuno riesce per ora a formare governo. Nuove elezioni alle porte? Ne abbiamo parlato insieme a due attente osservatrici italiane della politica e della società catalana: Elena Marisol Brandolini, giornalista, collaboratrice de “Il Fatto Quotidiano”, e Paola Lo Cascio, storica dell’ICS dell’Università di Lisbona e del Centre d’Estudis Històrics Internacionals (CEHI) di Barcellona.

Marco Boi è un compositore e contrabassista sardo residente da tempo a Barcellona. Marco_BoiHa da poco registrato un nuovo disco con il suo quintetto, il Marco Boi Quintett, che uscirà presto, in formato vinile, per Discos Redondos. E per poterlo fare, ha lanciato un crowdfunding. Marco ce ne ha parlato a Zibaldone e, in anteprima, ci ha fatto sentire parte di questo disco. Per saperne di più e per partecipare al crowdfunding, cliccate qui.

– Nuove uscite musicali: Bobo Rondelli canta Piero Ciampi (Picicca/The Cage/Sony Music, 2016) con Il vino, Adius, Livorno e Il natale è il 24 (nella versione di Bobo BoboRondelliRondelli) e Andare camminare lavorare e 40 soldati 40 sorelle (nelle versioni originali di Piero Ciampi); General Stratocuster and the Marshals Dirty Boulevard (Black Candy Records, 2016) con Thank you Bob; The Orange Beach Amateurs (Autoprodotto, 2015) con Black Suv.

– continuiamo a trovarci in studio l’ignoto Johnny, la voce che ammalia, mentre Bruno, il comico serio, non riesce a farsi aprire la porta…

Último trago: Livia Ferri A Good Day to Die (dal nuovo album A Path Made By Walking).

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Five years. Con Peppe Voltarelli (4 marzo 2016)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– oggi festeggiamo i cinque anni della nuova gestione del nostro Zibaldone! Il zibaldoneprogramma era nato nell’autunno del 1997 su idea dall’amico Roberto Fenocchio, che lo ha condotto fino all’inizio del 2011. Da quel momento siamo entrati noi… per celebrare questo primo lustro abbiamo voluto iniziare la puntata con Five Years di David Bowie.

– ritorna a trovarci, a cinque anni di distanza, il mitico Peppe Voltarelli. Cantautore, musicista, scrittore, attore, poeta e… irrefrenabile trotamundos! A Barcellona per presentare il suo nuovo disco, Lamentarsi come ipotesi, e il suo ultimo libro, Il caciocavallo di bronzo. Romanzo suonato e cantato, Peppe ci ha fatto viaggiare con la mente e con il cuore, tra la sua Calabria, l’Argentina, la Germania e il Quebec, alcune delle tappe dei suoi frequenti tour in giro per il mondo. Durante la chiacchierata, ci siamo ascoltati Qui non succede mai niente e Lamentarsi come ipotesi Peppe(dal suo nuovo disco), Il monumento nella versione remix di DJ Grissino con la partecipazione de La Musaranga, Gli anarchici (da Ultima notte a Malá Strana), Turismo in quantità (da Distratto ma però), Gigì e la cover di Dio come ti amo (dal bootleg live Duisburg Nantes Praga del 2008).

– abbiamo presentato la seconda edizione del Bianca d’Aponte International, spettacolo dedicato a Bianca d’Aponte e alla poesia al femminile organizzato da Cose di Amilcare e in cui hanno partecipato oltre una dozzina di artisti di diverse nazionalità. Tra questi, Peppe Voltarelli. Ma anche molti altri. Di alcuni vi abbiamo proposto alcuni brani, come Steven Munar (Morning Sun), Bianca d'Aponte-2Katres (Coiffeur) e Fausto Mesolella (La domenica della vita). Ci siamo sentiti anche una canzone di Bianca d’Aponte interpretata in inglese da Samantha De Siena (Dorothy) contenuta nel disco Estensioni.

– presente l’ergonomico Banzo; Norberto Moravio ci manda i suoi consigli per la rubrica “Cosa fare in questi casi”; Bruno, il comico serio, continua in grande forma, tra Albano, Renzi e gli immancabili frizzi e lazzi; ritorna pure Johnny, la voce che ammalia…

último trago: Roberto KunstlerSenza dire niente 

Per ascoltare e scaricare il podcast schiacciate qui.

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Di jazz e anarchia (26 febbraio 2016)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

Uda Labur Hori in basco significa Aquel Corto Verano. Ed è il titolo del nuovo disco di Juan De Diego, uno dei migliori trombettisti attivi da oltre due decenni a Barcellona. Uda Labur HoriAccompagnato da Dani Pérez e Joe Smith, Juan ci porta in un viaggio popolato da ricordi, persone, amici, jazz e anarchia. Il titolo del disco, infatti, recupera il libro di Hans Magnus Enzensberger El corto verano de la anarquía. Vida y muerte de Durruti. Ma c’è molto altro. La figura di Claude Breuer, gli studi sullo spiritualismo anarchico di Gerard Horta, il cinema, la vita di quartiere in una Barcellona gentrificata… questo video lo spiega molto bene. Juan era già stato a Zibaldone nel luglio del 2012  per presentarci il suo precedente disco. Da Uda Labur Hori, vi abbiamo proposto La banda del Poble Nou, Una noche con Claude, El hombre que perdió la forma, la Anarcosuite durruti-01(Aquel corto verano, Espíritus obreros e Pulverizar) e Cromlech. Per saperne di più date un’occhiata qui e andate a sentire ogni giovedì Juan De Diego accompagnato da altri incredibili jazzisti a El Foro (C/Princesa 53, nel Born).

– Sarà una primavera di concerti e spettacoli italiani a Barcellona. Oltre alla programmazione del festival Cose di Amilcare, infatti, tra aprile e maggio faranno tappa nella Ciudad Condal anche Aldo, Giovanni e Giacomo con uno spettacolo per celebrare i loro 25 anni (30 aprile, Casino Aliança Poble Nou), Max Gazzè con la tournée europea per il suo nuovo disco Maximilian (7 maggio, Sala Bikini) e i Verdena con il loro nuovo album EndKadenz (12 maggio, Sala Razz 3). È venuto a parlarcene AldoGiovanniGiacomoAugusto Casciani di ItaliaES. Per maggiori informazioni e per l’acquisto dei biglietti, entrate qui.

Ci siamo ascoltati La vita com’è di Max Gazzè, Fuoco amico dei Verdena e il mitico sketch Ajeje Brazorf e il controllore di Aldo, Giovanni e Giacomo.

– ritorna la Tg suite di David Riondino: mese di novembre, mese di guerra.

– presente l’ergonomico Banzo; Norberto Moravio ci manda i suoi consigli per la rubrica “Cosa fare in questi casi”; Bruno, il comico serio, rispolvera i ricordi delle sevizie in orfanotrofio praticate dalle suore ungheresi e delle fughe insieme al giovane Renzi; david-riondino-tg-suitenovembreappare anche un nuovo strano personaggio, Johnny, la voce che ammalia…

Ci ha accompagnato anche la musica di Peppe Voltarelli (Sta città), de Il Parto delle Nuvole Pesanti (Onda Calabra), di Piero Pesce e le Questioni Meridionali Folk (Mi votu e mi rivotu) e di The Raveonettes (Love in a Trashcan).

Per ascoltare e scaricare il podcast schiacciate qui.

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Panico e musica in Italia (19 febbraio 2016)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Musicista, performer, cantautore. Un personaggio tutto da scoprire. Parliamo di Filippo Dr. Panico che abbiamo avuto in collegamento con noi dall’Italia. Tra un aneddotto e Filippo-Dr.-Panico_Tu-sei-pazza_recensione_music-coast-to-coastuna riflessione, Filippo ci ha presentato il suo nuovo disco, appena uscito, Tu sei pazza (Frivola Records, 2016). Ci siamo ascoltati Se bruciasse la città, Tu sei pazza e Ogni volta che te ne vai.

– Ritorna il collegamento mensile con i nostri compagni di onde around the world. Ricky Russo dagli States (Radio Nuova York) ci propone i Montefiori Cocktails con Crazy Beat e Protomartyr con Doop Cloud, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane: il nuovo disco di Sorge con Nuccini e Lucio Leoni con A me miMontefioriCocktail

– Nuove uscite musicali: The RideoutsHeart and Soul (Autoprodotto, 2016) con Not Enough; Flame Parade As Above As Belove (Materiali Sonori, 2015) con Berlin; DAP Resonances (Toto Sound Records, 2015) con Stand Back; Buddha SuperOverDriveNuovi cannibali (Autoprodotto, 2016) con Tutto da rifare; Masai Le quarte volte (GreenFog Records, 2016) con Huxley e Silvio; Ronin / Uyuni con Shared Track #1 dal disco collettivo Area51/Split_Ep#1 (Area51 Records, 2015) EarthWindandFire

– ritorna il Banzo, ci chiama Norberto Moravio, mentre Bruno, il comico serio, è sempre immerso nei suoi frizzi e lazzi… 

Último trago: Frei feat. Di Martino Le Macchine (dal nuovo album, Evolution, 2016)

Ci ha accompagnato anche la musica degli Eart Wind & Fire (September).

Per ascoltare e scaricare il podcast schiacciate qui.

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Di memoria, jazz e post-fotografia (12 febbraio 2016)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

–  Memorias. Tracce di una guerra civile, è un progetto del film-maker toscano MemoriasFrancesco Corsi. La storia di tre antifascisti di Colle Val d’Elsa – Leo Franci, Orazio Marchi e Giordano Bruno Giachi – che vennero in Spagna per difendere la Repubblica e opporsi al fascismo. La storia delle Brigate Internazionali, la memoria di quegli avvenimenti. E anche la canzone d’autore che li ricordò. Ne parliamo con Francesco Corsi. Ci ha accompagnato la musica di Christie Moore, Viva la Quinta Brigada, Francisco Curto, La despedida (Si la bala me da), Arlo Guthrie e Pete Seeger, Jarama Valley. Il documentario si proietterà a Barcellona, presso il Memorial Democratic, il prossimo giovedì 25 febbraio alle 19h00. Per saperne di più, entrate qui.

– A gennaio è iniziato alla sala Jamboree di Barcellona un ciclo dedicato al jazz italiano: Soup StarJamborItalia. Dopo Enrico Rava, nei prossimi mesi passeranno dalla Plaça Reial del capoluogo catalano Gianluca Petrella e Giovanni Guidi (18 febbraio) con il progetto Soup Star, Daniele Sepe Quartet (17 marzo), Francesco Cafiso, Marco Meschida e Yester Bodilsen (13 aprile), Stefano Bollani (31 maggio e 1 giugno). Ne abbiamo parlato con Massimo Di Stefano, direttore di ESound. Per maggiori informazioni, cliccate qui. Ci siamo ascoltati Soup Star (Settimo Blues), Daniele Sepe (Blue Room), Francesco Cafiso (Contemplation) e Stefano Bollani (A voz do morro). Bollani

– Che cosa è la post-fotografia? Ce lo spiega Gabriele Sisti, fotografo romano residente da qualche tempo a Barcellona. È stata inaugurata giovedì scorso, presso l’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona, la sua mostra Archivio Quotidiano: 40 immagini dove delle fotografie vengono giustapposte. Un lavoro originale e molto interessante per diverse ragioni. Sono stati in studio con noi anche Diana Di Nuzzo, curatrice della mostra, e Adriano Bonforti, ideatore della piattaforma per la tutela degli artisti Patamu. Ci ha accompagnato la musica di tre artisti Patamu: Mihretu Ghide & Panacea (Zemen), Narassen (Fantasma) ed Erica Romeo (White Fever). Per saperne di più delle fotografie di Gabriele Sisti, date Sistiun’occhiata qui.

– Nuove uscite musicali: GiufàTrinakristan (Autoprodotto, 2015) con Hotel Gipsy; Io e la Tigre Il 10 e il 9 (Garrincha Dischi, 2015) con Io e il mio cane.

– ritorna il Banzo, ci chiama Norberto Moravio, mentre Bruno, il comico serio, non riesce a farsi aprire la porta…

Último trago: Piero Pesce e Questioni Meridionali Folk Tarantula Mutans.

Ci ha accompagnato anche la musica di Juan Carlos “Flaco” Biondini (Años).

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Omaggio a Guccini – seconda parte (5 febbraio 2016)

Il prossimo 13 febbraio Francesco Guccini sarà a Barcellona per una serata organizzata da Cose di Amilcare, in compagnia di Sergio Staino, Carlo Petrini, Guido De Maria e una decina di artisti di diverse nazionalità per un omaggio internazionale a uno dei più Guccini - foto Fabrizio Fenuccigrandi cantautori italiani. Nell’attesa di poter vedere qui a Barcellona il maestro, abbiamo pensato di dedicare anche noi un omaggio in due puntate alla carriera artistica di Guccini. Insieme a Sergio Secondiano Sacchi, anima del Club Tenco di Sanremo e fondatore dell’associazione Cose di Amilcare, intraprendiamo un viaggio nella musica di Francesco, dagli anni sessanta ai giorni nostri. In questa seconda puntata riprendiamo il viaggio dalla metà dagli anni ottanta e arriviamo fino a L’ultima Thule, il disco del 2012 con cui Guccini ha chiuso la sua quarantennale carriera.

Le canzoni che vi abbiamo proposto sono Piccola città, Scirocco, Ti ricordi quei giorni, Canzone delle domande consuete, Canzone per Silvia, Il volo interrotto, Vorrei, Canzone quasi d’amore, Primavera di Praga, Addio, Primavera ’59, La ziatta, Nella jungla, Sulla strada, L’ultima thule, Via dei poeti, La locomotiva.

Per ascoltare e scaricare il podcast schiacciate qui.

(Fotografia di Fabrizio Fenucci)

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Omaggio a Guccini (29 gennaio 2016)

Il prossimo 13 febbraio Francesco Guccini sarà a Barcellona per una serata organizzata da Cose di Amilcare, in compagnia di Sergio Staino, Carlo Petrini, Guido De Maria e Gucciniuna decina di artisti di diverse nazionalità per un omaggio internazionale a uno dei più grandi cantautori italiani. Nell’attesa di poter vedere qui a Barcellona il maestro, abbiamo pensato di dedicare anche noi un omaggio in due puntate alla carriera artistica di Guccini. Insieme a Sergio Secondiano Sacchi, anima del Club Tenco di Sanremo e fondatore dell’associazione Cose di Amilcare, intraprendiamo un viaggio nella musica di Francesco, dagli anni sessanta ai giorni nostri. In questa prima puntata arriviamo fino ai primi anni ottanta.

Le canzoni che vi abbiamo proposto sono Canzone per un’amica, Auschwitz, Vedi cara, Un altro giorno è andato, Incontro, Il vecchio e il bambino, Canzone delle osterie di fuori porta, L’avvelenata Via Paolo Fabbri 43, Amerigo, Eskimo, Dio è morto, Venezia, Bisanzio, Autogrill, Il pensionato.

Per ascoltare e scaricare il podcast schiacciate qui.

(Fotografia di Renzo Chiesa)

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Con Ana García, Gaddafi Núñez e Gianluca Diana (22 gennaio 2016)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– L’argentina Ana García e il peruviano Gaddafi Núñez hanno iniziato a comporre e a suonare insieme nel 2013. Da allora non si sono fermati nemmeno un momento con Garcia-Nuñeztournée in Sardegna, Belgio, Spagna, Argentina e Messico. Dopo il primo disco, Canciones al vuelo de raíz (2013), a dicembre è uscito Granda (Icaria, 2015): un disco, registrato dal vivo nella scorsa edizione del Festival BarnaSants, e un dvd. Si tratta di un omaggio alla compositrice peruviana Chabuca Granda, amata da molti, ma ancora poco conosciuta a questo lato dell’Atlantico. Mentre abbiamo parlato di questo progetto, da questo intenso album ci siamo ascoltati Niña de lana, José Antonio, El surco e Tutuma. E dal vivo, chitarra e voce, Ana e Gaddafi ci hanno deliziato con la bellissima Sabor de río. Per saperne di più, cliccate qui.

Mariem Hassan è stata una grandissima cantante saharaui. La sua musica si è legata indissolubilmente alla lotta del suo popolo, tanto da essere stata definita “la voz del mariem-hassan-soy-saharauiSahara”. Il giornalista e attivista culturale Gianluca Diana, insieme a Federica Marzioni e all’illustratore AndroMalis, le hanno dedicato una graphic-novel, intitolata Mariem Hassan – Soy saharaui (Calamar ediciones, 2015). Ne abbiamo parlato insieme a Gianluca, in collegamento telefonico da Roma. E ci siamo ascoltati tre canzoni di Mariem: Magat Milkitna Dulaa, Addumua e Siyant Laydad. Per maggior informazioni, entrate qui.

– Vi abbiamo presentato la nuova edizione del Festival Cose di Amilcare che nei prossimi mesi porterà a Barcellona, all’interno del BarnaSants, diversi artisti italiani. Questi i prossimi concerti: Juan Carlos “Flaco” Biondini (11 febbraio, sala Tinta Roja), Omaggio a Francesco Guccini (13 febbraio, CAT), Peppe Voltarelli (3 marzo, sala Tinta Roja), Bianca d’Aponte International (6 marzo, CAT), DuoTrio – Vanessa Bissiri & Calro Doneddu (31 marzo, CoseAmilcaresala Tinta Roja) e Matteo Fiorino (7 aprile, sala Tinta Roja). Ci siamo ascoltati anche un brano di Peppe Voltarelli (Io tu noi loro) e di Matteo Fiorino (Senso di colpa). Per maggior informazioni, potete seguire la pagina facebook di Cose di Amilcare.

– E non poteva mancare nemmeno la presentazione della ventunesima edizione del Festival de canço d’autor BarnaSants che tra fine gennaio e il 14 aprile organizza oltre cento concerti tra Barcellona e altre città catalane: da Paco Ibáñez a Luís Pastor, da Jabier Muguruza a Marina Rossell, da Joan Isaac a Víctor Manuel, da Sílvia Comes a BarnasantsEnric Hernàez, da Daniel Viglietti a un omaggio alla musica venezuela (Cecilia Todd, Amaranta e José Delgado), dalla jota a un omaggio a Federico García Lorca e un altro a Javier Krahe fino ad una Noche sabinera. Per maggiori informazioni, date un’occhoiata qui.

– è di nuovo con noi Norberto Moravio con la sua rubrica Cosa fare in questi casi.

– torna anche Bruno, il comico serio, tra frizzi, lazzi e neonati…

Último trago: Joan Isaac Joies italianes i altres maravilles (Picap, 2015) con Plaça Gran.

Ci ha accompagnato anche la musica degli Eagles (Hotel California), Wilko Johnson & Roger Daltrey (I Keep it to Myself) ed Enrico Rava Quartett (Cornette).

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Dei partigiani e del Duca Bianco (15 gennaio 2016)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

Omaggio a David Bowie, che ci ha lasciato lo scorso 10 gennaio. Vi abbiamo proposto un viaggio attraverso la camaleontica carriera del Duca Bianco con Five Years e BowieRock’n’Roll Suicide (da The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars, 1972), Life on Mars? (da Hunky Dory, 1971), Friday on my Mind (da Pin Ups, 1973), The Jean Genie (da Aladdin Sane,1974), Young Americans (da Young Americans, 1975), China Girl (da Let’s Dance, 1983), Little Wonder (da Earthling, 1997) e Lazarus (da Black Star, 2016).

La felicità dei partigiani e la nostra. Organizzarsi in bande (Cronopio, 2015) è un libro che ripensa l’esperienza dei partigiani italiani in quei venti mesi compresi tra l’8 Partigianisettembre del 1943 e il 25 aprile del 1945. Che cosa è rimasto di quell’esperienza unica e irripetibile? Che cosa ci insegnano, anche ora, a settant’anni di distanza, i partigiani? Ne parliamo con l’autore, Valerio Romitelli, storico dell’Università di Bologna, che torna a trovarci. Nel maggio del 2014 ci aveva parlato del suo libro precedente, L’amore della politica. Pensiero, passioni e corpi nel disordine mondiale.

– Ritorna il collegamento mensile con i nostri compagni di onde around the world. Ricky Russo dagli States (Radio Nuova York) ci propone gli Upset Noise con Growing pains e Bobby Caldwell & Jack Splash con Cool Uncle, mentre Berardo Staglianò dal Bowie-ZiggyLussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone una novità tutta italiana, il nuovo disco dei Perturbazione con Dipende da te e un brano di David Bowie, Changes.

– A volte ritornano: Bruno, il comico serio, tra frizzi, lazzi e orfanotrofi

– A volte ritornano: Daniele Ridolfi

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Da Joe Hill al malecón romagnolo (8 gennaio 2016)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

–  Torna a trovarci Flavio Ferri, musicista, compositore e produttore con una lunga carriera alle spalle. Molti di voi lo ricorderanno come anima dei Delta V tra la seconda metà degli anni Novanta e il 2006. Da quasi due anni Flavio vive a Barcellona, dove FlavioFerricontinua a lavorare come produttore, con progetti nuovi e davvero interessanti, come quelli che ci ha presentato anche quest’oggi. Ci siamo ascoltati Eileen Khatchadourian feat. Flavio Ferri (Siretsi Yars Daran remix), Adeline feat. Flavio Ferri (I put a spell on you) e Wifi Yiton feat. Flavio Ferri (Come and go).

Never Forget Joe Hill è uno splendido progetto di ApARTe/Fuori Posto Edizioni, curato da Rino De Michele, che ricorda la vita, l’impegno politico e sociale e le canzoni di lotta di Joe Hill. Sindacalista svedese, trapiantato a inizio Novecento negli States, Joe Hill scrisse canzoni e ballate per diffondere il verbo del sindacato, l’Industrial Workers of the World, fino al 1915, quando, dopo un processo farsa, venne fucilato nel cortile della Prigione di Stato dello Utah. Un libro con testi in italiano, inglese e svedese ricorda questa mitica figura, recuperando testi di spettacoli teatrali, film e fumetti che gli furono dedicati JoeHillnei cento anni posteriori alla sua morte. Ma anche un disco con 18 canzoni di artisti italiani, catalani, francesi, svedesi, americani, tedeschi e inglesi. Da questo album vi abbiamo proposto Joe Hill di Alessio Lega, This land is your land dei Gang, Vai, vai, vai di Dente e Brunori SAS, Rodamón di Miquel Pujadó, El testament de Joe Hill di Enric Hernàez e I dreamed I saw Joe Hill last night di Marco Rovelli. Tutte versioni, alcune tradotte in italiano o catalano, di canzoni di Joe Hill o dedicate al sindacalista svedese.

– Nuove uscite musicali: ExtraliscioExtraliscio (Garrincha Dischi, 2015) con Riviera Romagnola, Sono stanco e Il corridore; Whisky Trail Concerto (Materiali Sonori, Extraliscio2015) con Andante.

– torna anche Bruno, il comico serio, tra frizzi, lazzi e viaggi in Romania…

Último trago: La Rappresentante di Lista Bu bu sad (Garrincha Dichi, 2015) con Apriti cielo.

Ci ha accompagnato anche la musica di Ringo Starr (Coochy coochy), Albert Kuvezin & Yat Kha (Black Magic Woman) e David Bowie (Sons of the Silent Age).

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Digressioni (1 gennaio 2016)

Iniziamo il 2016 con una puntata speciale e particolarissima di Zibaldone. “Digressioni”. oreste_scalzone In tutti i sensi, di tutti i colori e per tutti i gusti. Si tratta di una registrazione del novembre scorso negli studi di Radio Contrabanda in compagnia di Oreste Scalzone, dello storico Giuseppe Aragno e di Sylvia Grossi, a Barcellona per un omaggio dopo tanti, troppi anni di oblio alla famiglia Grossi da parte del Memorial Democratic della Generalitat catalana. Una lunca chiacchierata iniziata con la storia della famiglia Grossi, di cui avevamo parlato qui a Zibaldone nel novembre del 2014 e, ancora prima, nel luglio di quell’anno, all’interno Ada_Grossi di uno speciale dedicato alle iniziative portate avanti dall’associazione AltraItalia sulla memoria storica. Una chiacchierata che poi si è trasformata in una serie di digressioni sulla politica, sulla storia e sulla vita. Con tanti ricordi, aneddoti, pensieri. Con queste “digressioni” vi auguriamo un buon inizio d’anno!

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La Poeta – seconda parte (25 dicembre 2015)

Per chiudere questo 2015 abbiamo preparato due puntate speciali dedicate alla poesia al femminile per continuare un filo rosso che abbiamo portato avanti in varie occasioni Joyce Mansourquest’anno attraverso e grazie alla figura di Bianca d’Aponte. Il titolo che abbiamo scelto è “La Poeta”, ma potrebbe anche essere “quando la canzone incontra le poetesse”. In compagnia di Sergio Secondiano Sacchi, anima del Club Tenco di Sanremo e fondatore dell’associazione Cose di Amilcare, vi proponiamo un viaggio che inizia nell’antichità e arriva fino alla seconda metà del Novecento. Un viaggio che ha come protagoniste le poetesse, attraverso loro poesie messe in musica da cantautori e musicisti di tutto il globo o attraverso canzoni a loro dedicate.

In questa seconda puntata incontreremo Florbela Espanca, Elsa Triolet, Dulce Maria Elsa_TrioletLoynar, Maria Zambrano, Elena Maria Vivaldi, Antonia Pozzi, Gloria Fuertes, Idea Vilarino, Natália Correia, Alda Merini, Joyce Mansour, Sylvia Plath, Bella Achmadulina, Fanny Rubio e Hélia Correia.

Queste invece le canzoni che vi abbiamo proposto:

Trovante, Ser poeta

Fagner, Fanatismo 1-maria-zambrano

Léo Ferré, Elsa

Jean Ferrat, Les yeaux d’Elsa

Amaury Pérez, El cántaro azul

Amancio Prada, Delirio del incrédulo

Aurora Moreno, Campanas del amanecer Gloria_Fuertes

Vittorio De Scalzi, Ad Antonia Pozzi

Sílvia Comes, Viene la ausencia

Aguaviva, Canción de que no quería mentir

Paco Ibáñez, Villancico

Alfredo Zitarrosa, La canción y el poema

José Mario Branco, Queixas das almas jóvens censuradas alda-merini-2

Ourobouros, Je vois dormir avec toi

Roberto Vecchioni, Canzone per Alda Merini 

Milva, Prima di venire

Ryan Adams, Sylvia Plath

Bulat Okudzava, La canzonetta della mosca di notte

Mauro Pagani, Ti amo in questo istante Marina_Vlady

Giorgio Conte, Marina Vlady

Paco Ibáñez, El Rey Almutamid

Felipa Pais, Cancão de Dona Maria esperando o regreso das naus

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La Poeta (18 dicembre 2015)

Per chiudere questo 2015 abbiamo preparato due puntate speciali dedicate alla poesia al femminile per continuare un filo rosso che abbiamo portato avanti in varie occasioni Saffoquest’anno attraverso e grazie alla figura di Bianca d’Aponte. Il titolo che abbiamo scelto è “La Poeta”, ma potrebbe anche essere “quando la canzone incontra le poetesse”. In compagnia di Sergio Secondiano Sacchi, anima del Club Tenco di Sanremo e fondatore dell’associazione Cose di Amilcare, vi proponiamo un viaggio che inizia nell’antichità e arriva fino alla seconda metà del Novecento. Un viaggio che ha come protagoniste le poetesse, attraverso loro poesie messe in musica da cantautori e musicisti di tutto il globo o attraverso canzoni a loro dedicate.

In questa prima puntata incontreremo Saffo, Margherita di Navarra, Teresa d’Avila, emily_dickinsonIsabella di Morra, Louise Labé, Emily Dickinson, Rosalia de Castro, Annie Vivanti, Grazia Deledda, Anna de Noailles, Gabriela Mistral, Anna Achmatova, Alfonsina Storni e Marina Tsvetaeva.

Queste invece sono le canzoni che vi abbiamo proposto:

Roberto Vecchioni, Il cielo capovolto (ultimo canto di Saffo)

Fleury Dondonaki, Kelomay se gongyla Annie_vivanti_1

Chantal Grimm, Chant de la ravie de Dieu 

Amancio Prada, Vivo sin vivir en mi

Giuni Russo, Moro perché non moro

Alessio Lega, Isabella di Morra

Hélène Martin, Baise m’encore

Tenedle, If you were coming in the fall mistral_gabriela_2

Simon & Garfunkel, For Emily whenever i may find her

Amancio Prada & Maria del Mar Bonet, Campanas de Bastabales 

Massimo Ranieri, Scetate

Mariano Deidda, Miniatura Storni

Angelique Ionatos, L’empreinte

Inti Illimani, La pajita

Rosa León, A mi niña

Ángel Parra, Ausencia

Alexsandr Vertinskij, Cemneet Doroga Grazia-Deledda

Elena Frolova, To Achmatova

Mercedes Sosa, Alfonsina y el mar

Imanol & Amaya Uranga, Al oído

Paco Ibáñez, Yo seré a tu lado

Elena Frolova, Mezdu Voskrenen’em

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La Spagna al voto (11 dicembre 2015)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

Il prossimo 20 dicembre si vota in Spagna. Con queste elezioni generali si chiude un anno di continua campagna elettorale, segnato dalle amministrative di maggio e dalle 20Dregionali catalane di settembre, di cui abbiamo parlato anche qui a Zibaldone. Tante le aspettative e tanti i punti interrogativi per un paese che, molto probabilmente, sta vivendo una serie di cambiamenti rilevanti. Finirà l’epoca delle maggioranze assolute e del bipartitismo imperfetto con l’ingresso in Parlamento di Podemos e Ciudadanos? Inizierà una “nuova transizione”? O si tratterà di un restyling di facciata? A poco più di una settimana dal voto ne abbiamo parlato insieme a due attenti osservatori italiani della politica spagnola: Elena Marisol Brandolini, giornalista, collaboratrice de “Il Fatto Quotidiano”, e Luca Tancredi Barone, giornalista scientifico e corrispondente dalla Spagna de “il manifesto”.

– Ritorna il collegamento mensile con i nostri compagni di onde around the world. Ricky UppertonesRusso dagli States (Radio Nuova York) ci propone Kamasi Washington con Re run e Tame Impala con Let It Happen, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane: l’esordio di Chiara Vidonis con Quando odiavo Roma e The Uppertones con Close to the Bones.

– Nuove uscite che ci arrivano dall’Italia: Golfo MisticoQuanto swing (autoprodotto, 2015) con Quanto swing; Leo Pari La Metro C (MartaLabel, 2015) con Bambini venite Parvolus; Gianluca De Rubertis (feat. Amanda Lear)L’universo elegante (MartaLabel, 2015) con Mai più; The Half of Mary Ruins (2015) con Videogame.

– A volte ritornano: Bruno, il comico serio, più patetico che mai con i fans conservatori spagnoli… Trudell

– Una nuova rubrica (estemporanea?): Norberto Moravio con Cosa fare in questi casi.

Omaggi: al poeta, cantautore e attivista John Trudell che se n’è volato via pochi giorni fa (con la sua Blue Indians) e in ricordo della strage di Piazza Fontana nel 46 anniversario di quel 12 dicembre 1969(con Se non li conoscete di Fausto Amodei)

Último trago: The Hacienda The Hacienda EP (Black Candy Records, 2015) con North Pole.

Ci ha accompagnato anche la musica di Nicola Di Bari (Il cuore è uno zingaro).

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Bianca d’Aponte e le sue «Estensioni» (4 dicembre 2015)

Il 16 e 17 ottobre si è tenuta ad Aversa l’undicesima edizione del Premio Bianca d’Aponte. Si tratta di un incontro dedicato alla canzone al femminile di cui avevamo BiancadAponteXIparlato a Zibaldone a maggio di quest’anno, raccontandone le origini e la storia, a partire proprio dalla figura di Bianca d’Aponte, giovane cantautrice campana scomparsa nel 2003 a soli 23 anni, a cui la rassegna è dedicata.

In questa puntata speciale, riprendiamo il filo che avevamo lasciato a maggio. In compagnia di Sergio Secondiano Sacchi, anima del Club Tenco di Sanremo e fondatore dell’associazione Cose di Amilcare, raccontiamo questa edizione del Premio con le dieci finaliste e i “big” presenti ad Aversa (da Fausto Mesolella a Ginevra Di Marco). E presentiamo un progetto con molte ramificazioni: EstensioniEstensioni. È questo difatti il nome di un disco uscito ad ottobre con undici canzoni di Bianca d’Aponte tradotte in diverse lingue e interpretate da cantautrici di nazionalità differenti, frutto dell’esperienza del Bianca d’Aponte International, tenutosi a Barcellona lo scorso 8 marzo.

Ma poi di estensioni ce ne sono altre. Come quelle di Sanremo del prossimo 19 dicembre con una serata organizzata insieme al Club Tenco. O come quella del prossimo 6 marzo a Barcellona con una seconda edizione del Bianca d’Aponte International. Estensioni

Questo il menu musicale della puntata:

Ginevra Di Marco, Mary

Fausto Mesolella, Quello che non voglio

Fausto Mesolella, Insanguinata Fausto Mesolella

Irene Ghiotto, La filastrocca della sera

Helena Hellwig, Alla Marilyn morrò 

Priscilla Bei, Ulisse

Céline Pruvost, L’âme aux pieds nus

Sílvia Comes, Herbes i herbotes 

Tamar McLeod Sinclair, Mo te wa kaore

Ruth Horacková, Cikánská ukolébavka

Samantha De Siena, Dorothy

TroffaHamra, Ghanja Ta’ Tmiem Ix-Xitwa Silvia Comes

Claudia Crabuzza, Nina nana mare mia

Julija Zigansina, Peso cnje casy

Rusó Sala, Coses llunyanes

M’barka Ben Taleb e Alessio Arena, Nisciuno

Grazia Cinquetti, L’alta marea le dieci finaliste

M’barka Ben Taleb, Zuru zuru Napoli

Victoria Niven, Nosotros somos los que llaman locos

Ana García y Gaddafi Núñez, Un grano de café

Francesca Incudine, Curri

Francesca Incudine, Ninna nanna in re

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Con Steven Munar, Olden e Luca Faggella (27 novembre 2015)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– È tornato a trovarci Steven Munar, cantautore e musicista anglo-maiorchino, attivo da oltre vent’anni a Barcellona. A giugno è uscito 15 Years of Songs (2000-2015), disco StevenMunarche raccoglie quindici anni di canzoni e di progetti, dai tempi dei The Tea Servants alla carriera da solista accompagnato dalla Miracle Band. Il disco non è però un semplice “best of”, ma un LP pieno di chicche, tra pezzi inediti e versioni alternative di brani già pubblicati. Un lavoro con tante sfaccettature e con tante voci, come quelle di Juliane Heinemann e di Carrie Lewis. Ci siamo ascoltati Berlin, Why not your baby, There is a place e A Way a Smile. Per conoscere meglio Steven Munar, date un’occhiata qui.

– Un altro ritorno a Zibaldone: quello di Olden. Ad ottobre è uscito un nuovo EP intitolato L’amore occidentale con sei canzoni del cantautore umbro, frutto di diversi progetti Oldenche lo hanno visto coinvolto nell’ultimo biennio: dall’edizione 2014 del premio Tenco di Sanremo dove ha interpretato La classe, versione in italiano di una canzone del polacco Jacek Kaczmarski, allo spettacolo Storie e amori d’anarchie dove ha duettato con Peppe Voltarelli e Joan Isaac su canzoni popolari della tradizione libertaria, come Addio a Lugano e La canzone del maggio. Oltre a questi tre pezzi ci siamo ascoltati anche La casa che non c’è tratto dal suo ultimo disco, Sono andato a letto presto. Per saperne di più, date un’occhiata alla sua web.

– È uscito Discografia: Antologia di canzoni (1998 – 2015), il nuovo lavoro Luca-Faggelladel cantautore livornese Luca Faggella. Ne abbiamo parlato con lui in un’intervista telefonica, dove Luca ci ha parlato della sua ormai ventennale carriera, iniziata con la poesia di Piero Ciampi e continuata con tanti progetti. Dal suo nuovo disco ci siamo ascoltati Tempo e Icaro.

– Nuove uscite che ci arrivano dall’Italia: Davide RaveraGospel (2015) con Emozioni deboli; King of the Opera The Whole of Moon (The Waterboys cover) tratto da Pangos Sessions Vol. 2 (2015); Johnnie Selfish & Worried Man – Calle Salvaje (2015) con Lost Sally Blues; Extraliscio – Extraliscio (Garrincha Dischi, 2015) con Cha cha cha d’amor.

A volte ritornano: Bruno, il comico serio, in tournée in Grecia ritrova i suoi fans…NicolaDiBari

Rubriche estemporanee: L’ignoto in noi di Rolando Chiappino

Último trago: Nicola Di Bari con Vagabondo e Sé que bebo, sé que fumo per il suo concerto all’Auditori di Barcellona del prossimo 9 dicembre

Per ascoltare e scaricare il podcast schiacciate qui.

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Con Alessio Lega e Guido Baldoni (20 novembre 2015)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– è tornato a trovarci Alessio Lega, cantautore, scrittore e militante anarchico, accompagnato dal fisarmonicista Guido Baldoni. Alessio era già stato ospite di Lega_BaldoniZibaldone nel 2013 in ben due occasioni (con gli Yo Yo Mundi e per l’omaggio a Enzo Jannacci) e poi quest’estate l’avevamo intervistato a distanza per parlare del progetto del nuovo Bella Ciao. A Barcellona per un concerto con “Cose di Amilcare”, Alessio Lega è un vortice di progetti, di idee, di concerti, di attività. In questa intensa chiacchierata abbiamo parlato di alcune delle cose in cui è coinvolto, a partire dai suoi due nuovi libri in uscita in queste settimane: Bakunin, il demone della rivolta e la raccolta di poesie Carta canta. E continuando con il triplo CD delle registrazioni live degli ultimi vent’anni all’Istituto Ernesto De Martino e il piccolo omaggio a Sergio Endrigo del disco Il pappagallo. Le canzoni per bambini di Sergio Endrigo rilette da artisti contemporanei (Mare Mosso, 2013). E poi tante altre cose, legate alla canzone, alla poesia, alla politica, alla vita. Ci Lega_Scalzone_Baldonisiamo ascoltati Il pappagallo, La medaglia, La straniera. Infine, Guido Baldoni ci ha deliziato con una cover alla fisarmonica di Smells Like Teen Spirit dei Nirvana e Alessio, sempre accompagnato da Guido, ci ha letto una poesia inedita dedicata ai recenti fatti di Parigi.

– Ritornano i collegamenti mensili con i nostri compagni di onde radiofoniche in altre latitudini. Ricky Russo dagli States (Radio Nuova York) ci propone i Son Little con The River e Thunderbitch con Closer, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane: il nuovo disco degli Armaud con Lullaby e Livia Ferri con Keith_RichardsHyperbole.

– News che ci arrivano dall’Italia e da altri latitudini: Keith RichardsCrosseyed Heart (Virgin, 2015) con Lover’s Plea e Goodnight Irene; Vivo! Vent’anni di musica Rigottoall’Istituto Ernesto de Martino (Istituto Ernesto de Martino, 2015) con Yo Yo Mundi fest. Alessio Lega (La solitudine dell’ape – Coda d’ape) e Ginevra Di Marco (Amandoti).

Último trago: Rigotto, Meno Infinito (Autoprodotto, 2015) con L’elettricità e Più mondo.

Ci ha accompagnato anche la musica di Texas Tornado (Hey Baby que pasó).

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Con Flavio Ferri e Luiz Murá (13 novembre 2015)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

Luiz Murá è un musicista e cantautore brasiliano con origini giapponesi. Cresciuto tra Luiz_MuraRio de Janeiro e Sao Paulo, Luiz è da qualche anno a Barcellona dove ha messo in piedi il progetto di MiraMundo, insieme ad artisti di diversi paesi. Barcellona come punto di incontro e come esempio di melting pot musicale sulle rive del Mediterraneo. Quest’oggi però è venuto a presentarci un altro progetto: è uscito da pochi giorni Mar, un disco frutto della collaborazione con il chitarrista svedese Gustav Lundgren. C’è molto Brasile nelle tredici canzoni del disco, ma non solo. Vi abbiamo proposto Jão, Marchinha, Ventilador, Ocata e Ciruela. Per saperne di più, date un’occhiata qui.

Flavio Ferri è un musicista, compositore e produttore con una lunga carriera alle Ferrispalle. Molti di voi lo ricorderanno come anima dei Delta V tra la seconda metà degli anni Novanta e il 2006, quando esce l’ultimo album della band. Flavio poi lascia Milano, si trasferisce sull’Appennino emiliano e compone un nuovo disco da solista, Apparentemente esisto, scaricabile gratuitamente dalla sua web. Poi tante collaborazioni e, infine, nel 2014 la scelta di venire a vivere a Barcellona, dove continua a lavorare come produttore, con progetti nuovi e davvero interessanti. Flavio è un fiume in piena e una chiacchierata in sua compagnia si trasforma in un sincero flusso di coscienza tra ricordi e progetti futuri. Nel mentre fluiva tutto ciò ci siamo sentiti alcune chicche poco conosciute della sua carriera: Costruzione (versione italiana dei Delta V con Ornella Vanoni della storica canzone di GentileChico Buarque), San Babila ore 20 (Delta V), Apparentemente esisto (Flavio Ferri solista), Tanto buono e caro (con Luca Urbani), Il Mondo visto dalla Spazio (Babinsky Remix) e This is not a love song (Flavio Ferri con Miss Julicka).

– Qualche mese fa è uscito l’ultimo lavoro di Enzo Gentile, Lontani dagli occhi – Vita, sorte e miracoli di artisti esemplari (Laurana editori, 2015), presentato a metà ottobre anche qui a Barcellona e dedicato a cinque grandi artisti italiani: Fred Buscaglione, Sergio Endrigo, Herbert Pagani, Nino Ferrer e Piero Ciampi. Ne abbiamo parlato ascoltandoci La pelle nera di Ferrer e Te lo faccio vedere chi sono io di Ciampi.

– Nuove uscite musicali: Caius CAT Trio (Pedro Martínez-Maestre, Oskar Forsber CaiusCATtrio e Raphael Nick)Caius CAT Trio (DoMusic, 2015) con Sketches.

Último trago: Lush Rimbaud L/R (Bloody Sound Fucktory/FromSCRATCH Records, 2015) con Marmite.

Ci ha accompagnato anche la musica di Alessio Lega feat. Paolo Pietrangeli (Canzoni da amare).

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Di “Art Brut” e di politica catalana (6 novembre 2015)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Che cosa è l’Art Brut o Outsider Art? Ce lo spiega Alter Krapp, artista e performer senza luogo e senza tempo che si dedica da una quindicina d’anni ormai a questo Alter_Krappparticolare e interessante tipo di arte. Dai manicomi argentini alle strade di Barcellona fino alle carceri catalane, sempre dimostrando come si possa fare arte in un modo diverso, a partire da chi non si considera artista. Per saperne di più di Alter Krapp, date un’occhiata qui.

– La politica catalana sta vivendo un periodo di estrema complessità. Dopo le elezioni dello scorso 27 settembre, per quanto non si sia ancora formato un governo regionale, il Parlamento catalano, a maggioranza indipendentista, vota una dichiarazione che stabilisce l’inizio della creazione di uno Stato catalano indipendente. Anche in Spagna la situazione è piuttosto complessa: si voterà il prossimo 20 dicembre ed è probabile una nuova riconfigurazione del sistema dei partiti con l’ingresso nelle Cortes di Madrid di Podemos e di Ciudadanos… di tutto questo ne parliamo insieme ad Andrea Noferini, professore di scienze politiche presso l’Universitat Autònoma di Barcellona e la Universitat Pompeu Fabra. Independenza_catalogna

– ancora sulla XIII edizione dell’In-Edit Beefeater Festival di documentari musicali di Barcellona. Dopo la presentazione della settimana scorsa anche questo venerdì vi abbiamo parlato di alcuni dei documentari presenti in questa nuova edizione di uno dei migliori appuntamenti internazionali dedicati alla musica sul grande schermo. Dal latin boogaloo a Dr. Feelgood, da James Brown a l’imitatore di Elvis Presley. E, come colonna sonora, vi abbiamo proposto Wilko Johnson (Solid Senders), Pete Rodríguez (I like it like that) e James Brown (There must be a reason). Per maggiori informazioni, cliccate qui. Boogaloo

– Nuove uscite che ci arrivano dall’Italia: Paolo PasiUn bacio stralunato (2014) con Dario di Livorno e Il riformista; Femina Ridens Schiaffi (A Buzz Supreme, 2015) con Come te; TenedleOdd To Love (2015) con Of All The Sounds; Luca Porcelluzzi con l’inedito La ballata di Giuda; Carmine Torchia Affetti con note a margine (Private Stanze, 2015) con Niente più ideologia.

Último trago: C+C=Maxigross Flottarn (Vaggimal Records, 2015) con An Afternoon With Paul.

Ci ha accompagnato anche la musica di Rita Pavone (Ell), Jacinta (Els meus ulls) e The Bonds (Satisfacció).

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Tra la Vucciria e l’In-Edit (30 ottobre 2015)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Giovane cantautore palermitano, Alessio Bondì canta nel dialetto della sua città, mescolando generi e ritmi, che lo portano dalla canzone d’autore al folk, fino a un dolce bondì-sfardo-low-458x230-1428410958rock con influenze funky. In questi mesi si trova a Barcellona ed è venuto a trovarci per presentare il suo album d’esordio, Sfardo, uscito lo scorso aprile e arrivato tra i finalisti per la Targa Tenco per il miglior album in dialetto. Brani ironici e intimi che parlano della sua Palermo, dell’infanzia e della vita. Da questo suo bel disco ci siamo ascoltati Vucciria, Sfardo, Di cu si e Granni granni. Per saperne di più su Alessio, date un’occhiata qui.

– Come ogni anno l’autunno ci regala l’In-edit Beefeater. Per il più prestigioso festival di documentari musicali a livello internazionale è questa la tredicesima edizione, che si tiene dal 29 ottobre all’8 novembre nei cinema Aribau di Barcellona. Come ogni anno, si Unknownpresentano più di 50 documentari, tra sezione nazionale, sezione internazionale e omaggi (quest’anno l’omaggiato è Tony Palmer). L’offerta è molto ampia: da Janis Joplin a Nina Simone, da Mavis Staples a The Residents, da Wilko Johnson a Chavela Vargas fino alla Cabo Verde di Cesaria Evora o alla Berlino ovest degli anni Ottanta. Ce n’è per tutti i gusti. Per saperne di più e spulciare il programma, cliccate qui.

– Ritornano i collegamenti mensili con i nostri compagni di onde radiofoniche in altre latitudini. Ricky Russo dagli States (Radio Nuova York) ci propone i Low con What Parto of Me e Majical Cloudz con Downtown, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane: l’attesissimo nuovo disco dei Calibro 35 con Bandits on Mars e Adriano Viterbini (feat. Fabio Rondanini) con Tubi innocenti.

– Il ritorno di Bruno: il comico serio è ormai alla frutta, tra frizzi, lazzi e Al Bano sulle Residentsliane.

Último trago: The Hangovers, Different Plots (Unhip Records, 2015) con Invece no.

Ci ha accompagnato anche la musica di Elliott Murphy (Last of the Rockstars), Sir Doug and the Texas Tornados (You Can’t Hide a Redneck), Janis Joplin (Me and Bobby McGee), Mavis Staple (I have learned to do without you), The Beatles (All My Loving) e Nina Simone (I put a spell on you).

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Ernesto Che Guevara, comandante (IV e ultima) – 23 ottobre 2015

9 ottobre 1967: a La Higuera, in Bolivia, veniva assassinato Ernesto Che Guevara. In ricordo dell’avvenimento, Zibaldone, in collaborazione con Cose di Amilcare, dedica che-zibaldonequattro appuntamenti radiofonici settimanali dedicati alle canzoni sul Che. Il titolo delle trasmissioni è Ernesto Che Guevara, comandante. Otto ore in totale, più di ottanta brani musicali che spaziano all’interno della migliore canzone d’autore internazionale, da Silvio Rodríguez a Francesco Guccini, da Caetano Veloso a Jean Ferrat, da Atahualpa Yupanqui a Judy Collins. In studio con noi, Sergio Secondiano Sacchi, storico membro del Club Tenco di Sanremo e fondatore dell’associazione Cose di Amilcare.

In questa quarta e ultima puntata il menù che vi abbiamo proposto è stato il seguente:

– Soledad Bravo, Hasta siempre

– Carlos Puebla, Un nombre

– Arte em Movimento, Companheiros de Guevara quilapayun

– Quilapayún, Elegia al Che Guevara

– Sílvio Rodríguez, América, te hablo de Ernesto

– Francesco Guccini, Stagioni

– Miguel Ángel Filippini, Alma morena

– Victor Jara, Zamba del Che

– Ernesto Che Guevara, Situación del Congo

– Soresgere Arjantini, Jiyana Che Guevara RobertWyatt

– Coro Polifónico, Canción funebre al Che

– Elena Burke, Canción del guerrillero heróico

– Angelo Branduardi, Primo aprile 1965

– Matio, Ay, Che camino

– Santiago Feliú, Ayer y hoy enamorado

– Robert Wyatt, Amber and the Amberines

– Fidel Castro, Sobre la morte del Che

– Celina González y Reutilio, Viva Fidel guevara_castro

– Egon y los Arachanes, Che esperanza

– Quinteto Revelde, Respeto al Che Guevara

– Sara González, Ande lo que andes

– Sílvio Rodríguez, La era está pariendo un corazón

– Ernesto Che Guevara, Primer discurso público

– Natalie Cardone, Hasta siempre

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Ernesto Che Guevara, comandante (III) – 16 ottobre 2015

9 ottobre 1967: a La Higuera, in Bolivia, veniva assassinato Ernesto Che Guevara. In ricordo dell’avvenimento, Zibaldone, in collaborazione con Cose di Amilcare, dedica quattro appuntamenti radiofonici settimanali dedicati alle canzoni sul Che. Il titolo delle che-zibaldonetrasmissioni è Ernesto Che Guevara, comandante. Otto ore in totale, più di ottanta brani musicali che spaziano all’interno della migliore canzone d’autore internazionale, da Silvio Rodríguez a Francesco Guccini, da Caetano Veloso a Jean Ferrat, da Atahualpa Yupanqui a Judy Collins. In studio con noi, Sergio Secondiano Sacchi, storico membro del Club Tenco di Sanremo e fondatore dell’associazione Cose di Amilcare.

In questa terza puntata il menù che vi abbiamo proposto è stato il seguente:

– Los Calchakis, Hasta siempre

– Carlos Puebla, Lo eterno

– Sergio Endrigo, Anch’io ti ricorderò

– Amaury Pérez, Andes lo que andes Inti_Illimani

– Inti Illimani, El aparecido

– Sílvio Rodríguez, Canción del elegido

– Joan Isaac, Yolapé

– Sara González, Su nombre es pueblo

– Francesco Guccini, Canzone per il Che

– Ernesto Che Guevara, A Camilo Cienfuegos Che_ONU

– Patricio Manns, Su nombre ardió como un pajar

– Judy Collins, Che

– Noel Nicola, Diciembre 3 y 4

– Berurier Noir, Salut à toi

– Grupo Alma Mater, Che Guevara

– Modena City Ramblers, Transamerika

– Cacique Paraguayo, Che Comandante

– Portillo de la Luz, El hombre nuevo Noel_Nicola

– Grupo Tabacalero, Comandante Che Guevara

– Ernesto Che Guevara, Ai giovani di Cuba

– Elena Burke, Si el poeta eres tu

– Çesitli Sanatçilar, Hasta siempre

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Ernesto Che Guevara, comandante (II) – 9 ottobre 2015

9 ottobre 1967: a La Higuera, in Bolivia, veniva assassinato Ernesto Che Guevara. In ricordo dell’avvenimento, Zibaldone, in collaborazione con Cose di Amilcare, dedica che-zibaldonequattro appuntamenti radiofonici settimanali dedicati alle canzoni sul Che. Il titolo delle trasmissioni è Ernesto Che Guevara, comandante. Otto ore in totale, più di ottanta brani musicali che spaziano all’interno della migliore canzone d’autore internazionale, da Silvio Rodríguez a Francesco Guccini, da Caetano Veloso a Jean Ferrat, da Atahualpa Yupanqui a Judy Collins. In studio con noi, Sergio Secondiano Sacchi, storico membro del Club Tenco di Sanremo e fondatore dell’associazione Cose di Amilcare.

In questa seconda puntata il menù che vi abbiamo proposto è stato il seguente:

– Motivées, Hasta siempre

– Carlos Puebla, Que pare el son

– Daniele Silvestri, Cohiba Atahualpa_Yupanqui

– Quilapayún, Canción funebre por Che Guevara

– Sílvio Rodríguez, Hombre

– Evan MacColl & Peggy Seeger, Che Guevara

– Ángel Parra, Guitarra en duelo mayor

– Paco Ibáñez, Soldadito boliviano

– Alberto Patrucco, Una storia americana

– Nicolás Guillén, Che Che_1967

– Atahualpa Yupanqui, Nada más

– Miguel Ángel Filippini, Siembra tu luz

– Jovanotti, Penso positivo

– Omara Portuondo, Por los Andes del Obres

– Gerardo Alfonso, Santiago Feliú, Ireno García, Rosa Armeneiros, Iván Latour – Son los sueños todavía

– Jean Ferrat, Les guerrilleros

– Ernesto Che Guevara, Intervento all’ONU

– Oda Llú, Maferefun Che e Mokongo Machevere jean-ferrat-ip

– Lázaro García, La muerte no es cierta

– Raquel Hernández, Fusil contra fusil

– Maria Farantouri, Hasta siempre

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Ernesto Che Guevara, comandante (I) – 2 ottobre 2015

9 ottobre 1967: a La Higuera, in Bolivia, veniva assassinato Ernesto Che Guevara. In ricordo dell’avvenimento, Zibaldone, in collaborazione con Cose di Amilcare, dedica che-zibaldonequattro appuntamenti radiofonici settimanali dedicati alle canzoni sul Che. Il titolo delle trasmissioni è Ernesto Che Guevara, comandante. Otto ore in totale, più di ottanta brani musicali che spaziano all’interno della migliore canzone d’autore internazionale, da Silvio Rodríguez a Francesco Guccini, da Caetano Veloso a Jean Ferrat, da Atahualpa Yupanqui a Judy Collins. In studio con noi, Sergio Secondiano Sacchi, storico membro del Club Tenco di Sanremo e fondatore dell’associazione Cose di Amilcare.

In questa prima puntata il menù che vi abbiamo proposto è stato il seguente:

 – Carlos Puebla, Hasta siempre

– Daniel Viglietti, Canción del hombre nuevo

– Roberto Vecchioni, Celia de la Serna

– Vicente Feliu, Una canción necesaria Carlos_Puebla

– Caetano Veloso, Soy loco por ti, América

– Sílvio Rodríguez, Fusil contra fusil

– Lluís Llach, Comandante

– Maria Liuba Hevia, Che Guevara

– Fidel Castro, Carta de despedida del Che

– Skiantos, Canzone per Che

– Pablo Milanés, Si el poeta eres tu

– The Rolling Stones, Indian Girl

– Juan Carlos Biondini, Poema al Che

– Inti Illimani, Carta al Che Silvio_Rodriguez

– Pino Daniele, Isola grande

– Jesús Rodríguez & Adolfo Alfonso, Décimas al Che

– Mario Benedetti, Costernados, rabiosos

– Glenda Fernández, Con la adarga al brazo

– Los Novo, Vuelve a ser amor

– Krishnakishore, Cheguevara malayalam

– Gilberto Gil, Soy loco por ti, América

– Jan Garbarek, Hasta siempre

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Di elezioni catalane e di film italiani (25 settembre 2015)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– il 27 settembre si sono tenute le elezioni regionali in Catalogna. Delle elezioni che si presentavano come un plebiscito a favore o contro l’indipendenza della regione dalla Spagna. Due giorni prima del voto ne abbiamo parlato insieme a due attente osservatrici italiane della politica e della società catalana: Elena Marisol Brandolini, giornalista, catalunya3collaboratrice de “Il Fatto Quotidiano”, e Paola Lo Cascio, storica dell’Universitat de Barcelona e del Centre d’Estudis Històrics Internacionals (CEHI).

– Regista, attore, sceneggiatore e scrittore, Angelo Orlando ha iniziato nel cinema agli ordini di Federico Fellini e Massimo Troisi. Oltre quaranta i film in cui ha recitato e ben quattro le pellicole che ha diretto. Quest’oggi ci ha presentato la sua ultima fatica, “Rocco tiene tu nombre”, film indipendente girato nel 2012 a Barcellona. Una storia dove reale e fantasia si uniscono. Un racconto che porta per mano lo spettatore nella ricerca di se stesso e, in fin dei conti, del senso della vita. Interpretato da Michele Venitucci e prodotto da Gris Medio, “Rocco tiene tu nombre” è Rocco_tiene_tu_nombre-330000213-largestato presentato all’Indipendent Film Festival di Roma a maggio. Giovedì 1 ottobre, alle 21.30, sarà presentato ufficialmente anche a Barcellona ai Cinema Girona, dove rimarrà in sala tutti i giovedì di ottobre.

– Ritorna il collegamento mensile con il nostro Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) che ci propone due novità tutte italiane: il nuovo disco di Cesare Malfatti  Una città esposta con Il quarto stato e Rancore e Dj Myke con S.U.N.S.H.I.N.E..

– A volte ritornano: Bruno, il comico serio, più patetico che mai…

Último trago: Tenedle Odd to Love (2015) con I cannot dance upon my toes.

Ci ha accompagnato anche la musica di Eric Clapton e J.J. Cale (When the war is over), Steven Munar (Lover), George Harrison (My Sweet Lord), Iosonouncane (Stormi) e Bobo Rondelli (La statale cosmica).

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“Del meglio del loro meglio”, ovvero le canzoni degli altri (24 luglio 2015)

Siamo arrivati alla fine di questa stagione 2014/2015 di Zibaldone. E abbiamo deciso di dedicare questa puntata al “meglio del loro meglio”, ossia alle “canzoni degli altri”. Cosa significa? Beh, abbiamo chiesto a cantautori e musicisti amici del nostro programma radiofonico di segnalarci qual è la loro canzone preferita. Non la loro nel senso di “composta da loro”, ma la “loro” nel senso di “la loro canzone preferita composta e Zibaldone Medleyinterpretata da altri artisti”. Ne è venuto fuori un bel quadro, ricco di influenze che spaziano dal Brasile all’Italia al mondo anglosassone; dalla canzone d’autore al rock fino al progressive e al folk. Una bella conclusione di un’altra annata di Zibaldone. Una maniera semplice, fresca e molto, molto musicale per ringraziare alcuni degli artisti che sono venuti a trovarci nei nostri studi in questi ultimi anni e per conoscerli meglio. E, logicamente, in una festa da ultimo giorno di scuola, non potevano mancare né l’ergonomico e puntualissimo Banzo né quel fanfarone del comico serio di Bruno.

Questi gli artisti che hanno partecipato e le canzoni che hanno scelto:

01.  Alessio Lega: Chico Buarque, Construçao

02. Alessio Arena: Djavan e Cassia Eller, Milagreiro

03. Carmine Torchia: Peppe Voltarelli, La Mar en coche

04. Vittorio Cane: Paolo Conte, Onda su onda

05. Olden: Enzo Jannacci, Giovanni telegrafista

06. Dente: Enzo Carella, Malamore

07. Fiorino: Calvino, L’amaro in bocca

08. Paolo Rigotto (e Eleonora Fiorani dei Denis the Night and the Panic Party): Brian Eno, By This River

09. Alex Aliprandi dei Sestomarelli: David Bowie, Space Oddity

10. Bobo Rondelli: Leonard Cohen, Hey, That’s no Way to Say Goodbye

11. Deian: Pink Floyd, See Emily Play

12. Steven Munar: Echo and the Bunnymen, The Killing Moon

13. Vanessa Bissiri dei Dinatatak: Kate Bush, Moving

14. Emiliano Angelelli (aka Hugomorales): Courtney Barnett, Pedestrian at Best

15. Nicola Barghi: Genesis, Firth of Fifth

Per chiudere la puntata ci siamo dilettati anche noi con le “nostre” canzoni degli altri: Bruno, il fastidioso comico serio, che anche questa puntata ha invaso i nostri studi ha optato per Bomba o non bomba di Antonello Venditti, Steven Forti per una versione poco conosciuta di Crazy Feeling di Lou Reed e il Banzo per I Offered It Up To The Stars & The Night Sky dei Dirty Three.

Zibaldone fine stagione

Zibaldone se ne va in vacanza per un po’. Ci risentiamo il 25 settembre quando riprendiamo le dirette su Radio Contrabanda 91.4 FM a Barcellona. Buona estate!

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Con Beto Stocker (17 luglio 2015)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Musicista e cantautore cileno, attivi ormai da due decenni in Europa, Beto Stocker ha trovato a Barcellona la sua città; qui compone e suona, dai vicoletti del barrio Gotico alle beto-stockersale e ai locali della Ciudad Condal. Con lui abbiamo ripercorso la sua traiettoria, dai primi dischi, con le influenze di Frank Zappa e del rock progressivo mischiate alla canzone d’autore latinoamericana, fino all’ultimo progetto, Beto Stocker y los Látinus, dove Beto è accompagnato dal percussionista catalano Toni Portell, anche lui in studio con noi durante l’intervista, e dagli italiani Francesco Rizzo (batteria), Stefano Pompilio (contrabbasso) e Pierpaolo Candeloro (sax). Oltre ad alcune chicche dal passato di Beto (F.A.X. e È un finale felice) e a un pezzo chitarra e voce in diretta, dall’ultimo progetto vi abbiamo proposto Euro e ¿Sabe lo que te quiero decí?

– Nuove uscite musicali provenienti dall’Italia (e non solo): Four on Six – Four on Six Four on Six(2015) con Il duo manfreda (con Michele Cipriano) e Avventura n. 5; Veeblefetzer No magic no bullet (Mondo Cane/Goodfellas, 2015) con Boom the Rhumba e The Guns of Brixton; Johnny Cash Out Among The Stars (Sony, 2014) con She Used To Love Me A Lot e Baby Ride Easy (con June Carter Cash); Joseph Arthur – Lou (Vanguard, 2014) con Coney Island Baby; Bob Dylan Shadows in the Night (Sony, 2015) con I’m a Fool to Want You. JAVIER KRAHE

– a volte ritornano: Bruno, il comico serio e Albano in deltaplano…

– piccolo omaggio a Javier Krahe: El cromosoma e Un burdo rumor (da La Mandragora con Joaquín Sabina e Alberto Pérez, 1981) e Eros y la civilización (da Cinturón negro de karaoke, 2006).

Ci ha accompagnato anche la musica di Paolo Conte (Un gelato al limon).

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Di musica e politica. Con Marco Rovelli e la musica greca (10 luglio 2015)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Cantautore, musicista, scrittore, attore e un largo eccetera. Marco Rovelli è tutto questo e molto di più. Qualche mese fa è uscito il suo nuovo disco, Tutto inizia sempre, Rovellipregevole lavoro in cui la letteratura e la poesia si uniscono alla musica. E all’impegno sociale e a un messaggio libertario di umanità e solidarietà, che sono sempre stati i punti di riferimento principali di Marco Rovelli. In Tutto inizia sempre appaiono le figure di don Chisciotte, di Carlo e Enrichetta Pisacane, di Vittorio Arrigoni, di Andrea Gallo, la moltitudine dei migranti e poeti quali Rebora e Pasolini. Ne abbiamo parlato proprio con lui, in collegamento telefonico dall’Italia. E vi abbiamo proposto, dal suo nuovo album, Danse macabre, Una vita normale e Servi. Per saperne di più date un’occhiata qui.

piccolo omaggio musicale al popolo greco. Abbiamo navigato tra il porto del Pireo, il mar Nero e le isole Cicladi dove nacque il rembetiko. Abbiamo poi iniziato un viaggio piraeus_quartetall’interno del paese ellenico con le canzoni della resistenza al nazifascismo, il rock di Pavlos Sideropoulos e il nuovo rembetiko blues di Stelios Vamvakaris. Infine, con un volo pindarico, abbiamo concluso il nostro periplo nell’Argentina degli anni del corralito con una canzone che in quei duri anni divenne un inno a Buenos Aires e dintorni. Vi abbiamo proposto le seguenti canzoni: anonimo della resistenza (Oi Sklavoi), Apostolou Chrusuli (O Anemomilos), Christos Pantelis (Bouzuki Mu Diplochordo), Stelios Vamvakaris (O Tzeison e To Asteraki), Pavlos Sidiropoulos (To Blues Tou Paliokaravou e Stin K) e gli argentini Bersuit (El tiempo no para). orig_Sidiropoulos_Pavlos_02

Último trago: Davide Ravera La messa non conta (anticipazione del nuovo disco Gospel in uscita a fine agosto).

Ci ha accompagnato anche la musica di Bobo Rondelli (Tieni il mio amore), Olden (Senatore Bailey), I Cranchi (California 1849) e Nico (Esseemmeesse).

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Di poesia, di traduttori traditori e di Patamu (3 luglio 2015)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: 

– Lo avete conosciuto il mese scorso nei panni di musicista e autore di canzoni del duo MicoMarta y Micó, ma José María Micó è anche poeta, traduttore, filologo e professore universitario. Oggi è tornato per parlarci del suo ultimo libro di poesie, Caleidoscopio (Visor, 2013) e anche dell’attività di traduttore. Tra le molte traduzioni, ricordiamo quella dell’Orlando furioso (premio Nacional de Traducción en España y en Italia). Ora sta lavorando alla traduzione in spagnolo della Divina Commedia di Dante. Ci ha accompagnato anche Francesco Luti, scrittore e traduttore di poeti spagnoli in lingua italiana. Tra questi, Luti ha tradotto anche José María Micó (Prima stazione – Poesie scelte 1990-2005, Mauro Pagliai Editore, 2008). Un bell’incontro sulla poesia, la scrittura e l’arduo lavoro di traduttore, spesso tacciato di “traditore”.

– Qualche anno fa Adriano Bonforti ha avuto un’idea. Quest’idea si chiama Patamu, BONFORTIuna piattaforma che vuole sbaragliare il monopolio della SIAE e proteggere in modo corretto e intelligente le creazioni degli autori, incoraggiando l’utilizzo della licenza Creative Commons. Per saperne di più cliccate qui. Ci siamo ascoltati anche alcuni brani di artisti che collaborano con Patamu, come Erica Romeo (Little Corner), Orchestra Mattarella (A Patati’) e Roberto Billi (Da lontano).

– a volte ritornano: Bruno, il comico serio e le avventure del giovane Matteo…

– Nuove uscite musicali provenienti dall’Italia (e non solo): Vincenzo Costantino CinaskiCinaski – Smoke [parole senza filtro] (Gibilterra, 2014) con È bellissimo, Il re del bar e Il poeta.

Último trago: Tony Diodore Better Man (dal nuovo EP Sparkle – autoprodotto, 2015).

Ci ha accompagnato anche la musica di Riccardo Del Turco (Luglio), Maestro Pimienta y su Guajira Band (Tú eres el punto cubano), Edwina & Deko (Black Friday) e Vittorio Cane (Sto bene).

Per ascoltare e scaricare il podcast schiacciate qui.

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Del Mostro di Firenze e di tanta buona musica (26 giugno 2015)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– la storia del cosiddetto Mostro di Firenze è lunga e complessa. Sedici crimini Mostrocommessi tra il 1968 e il 1985 nelle campagne toscane, vari processi, la condanna di Pietro Pacciani e di quelli che sono passati alla storia come i suoi “compagni di merende” Mario Vanni e Giancarlo Lotti tra gli anni Novanta e i primi anni Duemila. Il caso sembrava ormai chiuso, anche se molti erano i coni d’ombra e le questioni irrisolte. Recentemente nuove indagini, tra cui quelle di Paolo Cochi, hanno rimesso in discussione il tutto. Ne parliamo con Roberto Massafra, appassionato di cronaca nera che da anni segue il caso del Mostro di Firenze.

– Come ogni mese, in collegamento con noi Ricky Russo da New York che ci propone Shilpa Rey con Johnny Thunders Fantasy Space Camp e Chris Stapleton con TravellerScraps Orchestra - Foto Fabrizio Fenucci

– Nuove uscite musicali provenienti dall’Italia (e non solo): Scraps Orchestra – Vita morte e miracoli (Aratro Incisioni, 2015) con Il selvaggio Bill, Panem et circenses e Sanremo, Hotel Savoy, stanza 219; Sestomarelli Possibilmente (Autoprodotto/A Buzz Supreme, 2015) con Gabbie e A sberle in faccia; Favonio – Parole in primo piano (Believe Recordings, 2015) con Un libro un disco (feat. Rossana Casale) e Sul viale M.C. (feat. Patrizia Laquidana); Pedro Navaja con il nuovo singolo Macaco.

Sestomarelli--FABRIZIO-FENUCCI-smallÚltimo trago: Marco Rovelli Il dio che ride (dal nuovo album Tutto inizia sempre, Materiali Sonori, 2015).

Ci ha accompagnato anche la musica dei Napoli Centrale (Zitte! Sta venenne o’ mammone) e Bobo Rondelli (Autorizza papà).

 

 

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Di Bella Ciao e di un Breviario Partigiano (19 giugno 2015)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Nel 1964, al Festival dei Due Mondi di Spoleto, si presentava “Bella Ciao”, lo spettacolo del Nuovo Canzoniere Italiano che portava in scena una tradizione di canti popolari e di bella_ciao_2015lotta che stava scomparendo. Fu uno scandalo per l’Italia borghese di allora. Nel 1965 uscì il disco di quel progetto e ci furono diverse repliche; poi un lungo silenzio. “Bella Ciao” divenne un “mito fondazionale” e una sorta di fantasma. A giugno del 2014, nel cinquantesimo anniversario della prima di Spoleto, un gruppo di artisti diretti da Riccardo Tesi lo riporta in scena. È un grande successo. Pochi mesi fa è uscito il disco del nuovo “Bella Ciao”, che in questi mesi continua a girare in lungo e in largo per la penisola italiana. Ne parliamo con Alessio Lega che partecipa a questo bellissimo progetto. Per saperne di più, date un’occhiata qui.

– Un disco attesissimo di un band che ha segnato come poche altre la musica italiana degli il-nemico-un-breviario-partigiano-659x370anni Ottanta e Novanta. Parliamo di Breviario partigiano dei Post-CSI. Un progetto, uscito nel settantesimo della Liberazione dal nazifascismo, che non è solo un disco, ma è anche un libro e un docu-film. Parliamo di tutto questo con Federico Spinetti, etnomusicologo dell’Università di Colonia e regista de Il nemico – Un breviario partigiano. Per saperne di più, cliccate qui.

– collegamento mensile con Berardo Staglianò (Sentieri Sonori – Radio Ara – Lussemburgo) con le sue proposte musicali: Vera Di Lecce con Tied Sunday Morning con Drifting.

Carmine1

– Nuove uscite musicali provenienti dall’Italia: Carmine Torchia – Affetti con Note a Margine (Private Stanze, 2015) con Dio non è un santo.

– Piccolo omaggio a Andrea Pazienza: Il mio Gargano – Strano Paese

Último trago: TroffaHamra Oh Tragedy Me 

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Con Santo Peli e con Sílvia Comes (12 giugno 2015)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– I Gap (Gruppi di Azione Patriottica) sono stati un fenomeno complesso e controverso della Santo Pelistoria della guerra partigiana italiana del 1943-1945. E un fenomeno poco esplorato dalla storiografia, almeno fino a qualche mese fa.  Ne abbiamo parlato con Santo Peli, autore di Storie di Gap. Terrorismo urbano e Resistenza (Einaudi, 2014), studio che permette di conoscere per la prima volta a fondo questa particolare esperienza. E che ci permette di parlare anche a Zibaldone della Resistenza nel settantesimo della Liberazione dal nazifascismo.

Sílvia Comes è una delle più apprezzate cantautrici catalane. Nel 2014 ha vinto il Silvia_ComesPremio BarnaSants per il suo Fuertes, disco in cui canta tredici poesie di Gloria Fuertes, da cui vi abbiamo proposto Letanía. Carta a la luna, Suceso e Todo Asusta. Non è stato il suo primo lavoro in cui la poesia si fa musica. Tutto il contrario. Ne abbiamo parlato insieme a lei. E ci siamo ascoltati anche due brani (La espera, Días d) da Faro, suo precedente lavoro del 2005.

– Nuove uscite musicali provenienti dall’Italia: Colour Moves – A Loose End (A Buzz Supreme, 2015) con Leo_PariCloudlike; Sacri Cuori Delone (Glitter Beat, 2015) con Una danza; Naomi Berrill – From The Ground (Musicamorfosi, 2015) con Softly, as in the Morning Sunrise.

Último trago: Leo Pari La Metro C 

 

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Di politica e di poesia (5 giugno 2015)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

il panorama politico spagnolo è cambiato notevolmente dopo le elezioni comunali e 5562510e36996.r_1432543642224.0-65-800-475regionali dello scorso 24 maggio. Il bipartitismo PP-PSOE retrocede notevolmente, il PP crolla, Podemos e Ciudadanos si affermano e le liste civiche nate dal basso in alcune città (soprattutto Barcellona e Madrid) ottengono risultati importanti. Che cosa succederà nei prossimi mesi? Ne parliamo con Luca Tancredi Barone, giornalista scientifico e collaboratore de “il manifesto”.

– Quando la poesia si fa musica. Pochi mesi fa è uscito En una palabra, pregevole disco Marta_Micodi tango di Marta y Micó, il duo formato dalla cantante Marta Boldú e dal poeta, filologo e traduttore José María Micó. È il loro primo lavoro discografico, frutto di una passione trentennale per la poesia, la canzone e la musica. Da En una palabra, ci siamo ascoltati Glosa para Tango, Sin Piel, La última curda e Amargo. Per saperne di più, date un’occhiata alla loro web.

– Nuove uscite musicali provenienti dall’Italia (e non solo): Malcolm Holcombe – The RCA Sessions (Proper, 2014) con Butcher in Town; Taraf de Haidouks Of Lovers, OUGamblers and Parachute Skirts (Crammed Disc, 2014) con Infloreste iarba in camp; Ou – Scrambled! (Spoot Music, 2015) con Non c’è niente da lavare; Mitici Gorgi In the Gorgi Show (Millesei Dischi, 2014) con Campacavallo; Verdena con il nuovo singolo Contro la ragione. 

Último trago: Sestomarelli Io fumo (dal nuovo album Possibilmente – autoprodotto/A Buzz Supreme, 2015).

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Gli italiani al Primavera (29 maggio 2015)

Puntata speciale dedicata ai tre gruppi italiani presenti quest’anno al Primavera Sound, arrivato alla sua quindicesima edizione. Ne abbiamo già parlato a Zibaldone nelle ultime safe_image.phppuntate, ma questo venerdì li abbiamo avuti ospiti nei nostri studi. Sono stati con noi:

– i Denis The Night & The Panic Party, gruppo marchigiano che unisce il post punk alla sperimentazione. Dal loro primo disco vi abbiamo proposto tre canzoni: Udu, Panic Party e Lorraine.

– il duo romano The Shalalalas dove il folk incontra l’ironia, il sorriso e la voglia di molta serenità. Da There are 3 las in Shalalalas abbiamo ascoltato Dust, Car Alarms e 8/112515

– i pugliesi Fabryka che avvicinano il rock e l’indie all’elettronica. Dal loro ultimo EP, Sparkles, uscito la settimana scorsa, vi abbiamo proposto The Unhead, A New Dawm e Lights On.

– Nuove uscite musicali provenienti dall’Italia: Margherita Vicario – Minimal Musical (Fiori Rari, 2014) con In Ufficio e Se riesco parto; Moro & The Silent Revolution Folk The Eighties (autoprodotto, 2015) con I Just Can’t Get Enough e Last Christmas Fabryka

Último trago: Flying Vaginas Beware of Long Delayed Youth (MiaCameretta Records, 2015) con Hollow Skin.

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Musica, musica, musica! (22 maggio 2015)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Conosciamo due della band italiane che tra il 27 e il 31 maggio saranno a Barcellona per partecipare alla quindicesima edizione del Primavera Sound. Si tratta di The denis-The-Night-Panic-PartyShalalalas e dei Denis The Night & The Panic Party. La prossima settimana entrambe le band saranno ospiti di Zibaldone.

– Ritornano i collegamenti mensili con i nostri compagni di onde radiofoniche in altre latitudini. Ricky Russo da New York ci propone Tame Impala con Cause I’m a Man e Mavis Staples con Your Good Fortune, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane: l’attesissimo nuovo disco dei Post-CSI con Il nemico e Tamura Kafka con Nato nuovoThe-Shalalalas_web-ok2

– Nuove uscite musicali provenienti dall’Italia (e non solo): La Tarma – Quattro pezzi facili (SRI/Neurosen, 2015) con Legata ad un granello di sabbia; Luca Fagella HIVA OA (Pirames, 2015) con Rosa; Brönson – Qui nel baratro tutto bene (RBL Music Italia, 2015) con Provincia e Avida; Hugomorales con il nuovo singolo Uomini nello spazio; Mamavegas Arno (42 Records, 2015) con Wonder Tortilla; Maria De Vigili La trasformazione (2015) con Fiori di Hiroshima; Blinded by Stardust con il nuovo singolo My Sweet Friend; Iosonouncane DIE (La Famosa Etichetta Trovarobato, 2015) con Stormi. Luc Orient

 

Último trago: Luc Orient Refunk.

 

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Speciale Premio Bianca d’Aponte (15 maggio 2015)

Un’altra puntata tutta speciale nello Zibaldone di questo venerdì. Abbiamo avuto con noi ancora una volta Sergio Secondiano Sacchi, storico pilastro del Club Tenco di BiancaSanremo e fondatore dell’associazione Cose di Amilcare. Con Sergio abbiamo parlato di una realtà davvero unica: quella del Premio Bianca d’Aponte riservato a cantautrici, che si svolge da dieci anni ad Aversa, in provincia di Caserta, e che è dedicato a una giovane cantautrice morta nel 2004 all’età di ventidue anni poco dopo aver firmato il suo primo contratto discografico.

Ogni anno, ad ottobre, Gaetano e Giovanna, i genitori di Bianca, organizzano una emozionante due giorni dove giovani cantautrici si incontrano e hanno la possibilità di cantare in pubblico le loro canzoni. In ogni edizione c’è sempre una madrina, o più di una. E c’è sempre, anche, la direzione artistica di uno dei più apprezzati musicisti italiani, Fausto Mesolella.

Ogni anno, poi, gli organizzatori del Premio Bianca d’Aponte pubblicano un disco che logo-dapontecontiene le canzoni di tutte le artiste che hanno partecipato al festival e anche una canzone di Bianca interpretata dalla madrina di turno. In questi dieci anni sono molte le canzoni di Bianca che sono state incise da tante rinomate cantautrici e interpreti italiane (ma non solo). In questa puntata ve ne proponiamo alcune. E, nel mentre vi raccontiamo la storia del Premio Bianca d’Aponte, vi proponiamo anche alcune canzoni originali di Bianca e alcune altre chicche, tra cui due canzoni di Bianca cantate in altre lingue. Canzoni che faranno parte di un disco di “Cose di Amilcare” che si presenterà ad ottobre di quest’anno in occasione della XI edizione del Premio Bianca d’Aponte e che si sono potute ascoltare in una serata di cui abbiamo parlato lo scorso 6 marzo qui a Zibaldone: il Bianca d’Aponte International, tenutosi al Centre Artesà Tradicionarius di Barcellona.

Queste le canzoni della puntata di oggi:

01.  Bianca d’Aponte, Donna Sabella Fausto_Mesolella

02. Fausto Mesolella, Benvenuto a te

03. Mariella Nava, Una volta per ogni volta

04. Andrea Miró, Come Doroty

05. Musica Nuda, Come vuoi che sia

06. Paola Turci, Cose lontane

07. Peppe Servillo, Il bagarozzo Gaetano_DAponte_Sergio_Sacchi

08. Brunella Selo, Il cantico dei matti

09. Rossana Casale, Le parole più belle

10. Cristina Donà, Ma l’amore no

11. Nada, Ninna nanna alla mia mamma

12. Elena Ledda, Ninna nanna in re

13. Fausta Vetere, Canto di fine inverno

14. Julija Zigansina, Clessidra BiancadAponteInternational

15. Mariella Nava, Benvenuto anche a te

16. Claudia Crabuzza, Nana

17. Fausta Vetere, Contraddittoria e mite

18. Bianca d’Aponte, Erbe ed erbacce

19. Bianca d’Aponte, Anima Scalza


 

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Di cambiamenti politici spagnoli e di Peppino Impastato (8 maggio 2015)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– il prossimo 24 maggio si terranno le elezioni amministrative in Spagna. Si vota in 13 regioni su 17 e in tutti i comuni. Il panorama politico è cambiato molto negli ultimi Pablo Iglesiasquattro anni e i sondaggi annunciano un parziale totum revolutum. Sarà davvero così? Nuovi attori politici, come Podemos e Ciudadanos, sono entrati in scena e mettono in discussione il bipartitismo di PP e PSOE. Inoltre, nuove proposte nate dal basso, come Barcelona en Comú e Ahora Madrid, hanno la concreta possibilità di entrare con forza nella scena politica di importanti realtà locali della penisola iberica. Ne abbiamo parlato insieme a tre attenti osservatori italiani della politica e della società spagnola: Luca Tancredi Barone, Barcelona en Comugiornalista scientifico, collaboratore de “il manifesto”; Elena Marisol Brandolini, giornalista, collaboratrice de “Il Fatto Quotidiano” e de “l’Unità”; e Paola Lo Cascio, storica dell’Universitat de Barcelona e del Centre d’Estudis Històrics Internacionals (CEHI).

Ivan Vadori è un giovane film maker friulano. Nel 2013 è uscito “La voce di Impastato”, un suo documentario che ricorda e ridà voce, attraverso i racconti di chi lo ha conosciuto, alla figura di Peppino Impastato, giornalista radiofonico e attivista politico ucciso dalla mafia nella sua Cinisi il 9 maggio del 1978. In questi ultimi due anni Ivan ha girato l’Italia ed è stato invitato anche all’estero per presentare il suo Impastatodocumentario. La prossima settimana, giovedì 14 maggio, sarà anche a Barcellona per parlare di Peppino all’Istituto Italiano di Cultura. Dopo la presentazione insieme al giornalista e scrittore catalano Joan Queralt, si proietterà “La voce di Impastato”. Per saperne di più, date un’occhiata qui.

– Nuove uscite musicali provenienti dall’Italia (e non solo): Sig. Solo e i Superstars – Sexsation (Garrincha Dischi, 2015) con Esotica e Del tutto naturale; The Bluebeaters Everybody Knows (Record Kicks, 2015) con La mia geisha e Everybody Knows This Is Nowhere; Massaroni Pianoforti Non date il salame ai corvi (MusicRaiser, 2014) con Una buona occasione e Provinciale Massaroni_Pianoforti

Último trago: Veeblefetzer No Magic No Bullet (Goodfellas, 2015) con Money comes Money goes.

 

 

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Storie e amori d’anarchie (1 maggio 2015)

Per questo primo maggio vi abbiamo preparato una puntata tutta speciale. Abbiamo avuto con noi ancora una volta Sergio Secondiano Sacchi, storico pilastro del Club Tenco di Olden - VoltarelliSanremo e fondatore dell’associazione Cose di Amilcare. Lo scorso anno Sergio Secondiano Sacchi ha scritto uno spettacolo intitolato Storie e amori d’anarchie che racconta attraverso le canzoni la storia del movimento anarchico e libertario. Dai tempi della Comune di Parigi fino agli ultimi momenti della dittatura franchista. Oltre un secolo di storia, raccontato attraverso le canzoni. Haymarket Square, gli Otto di Chicago, Simón Radowitky, Joe Hill, Lugano, la banda Bonnot, Buenaventura Durruti, il Comité de Milicias Antifascistas durante la Guerra Civile spagnola, Giuseppe Pinelli, Salvador Puig Antich… Nomi e luoghi che sono finestre su storie meravigliose e drammatiche, su episodi cruenti, su lotte per un mondo più giusto di uomini e donne che spesso, purtroppo, hanno pagato con la vita il loro coraggioso azzardo. De Scalzi

Lo spettacolo, messo in scena per la prima volta a Barcellona il 2 marzo 2014, è stato poi portato in Italia, per il primo maggio 2014 a Firenze e poi a Sanremo dal Club Tenco. Quest’oggi, Primo Maggio 2015, viene riproposto a Carrara nella Cava Michelangelo insieme alla CGIL Toscana.

In questa puntata vi raccontiamo lo spettacolo e vi proponiamo le canzoni che lo compongono nelle registrazioni degli spettacoli del 2014, che sono state raccolte in CD e allegate al numero de Il Cantautore uscito in occasione della Rassegna della canzone d’autore ad ottobre 2014.

Questa la track list dello spettacolo e della puntata: Flaco Biondini

1. Scraps Orchestra – Inno alla Rivolta

2. Joan Isaac, Olden e Peppe Voltarelli – La settimana di sangue

3. Peppe Voltarelli – Né Dio né Padrone

4. Wayne Scott – Eight hour day

5. Silvía Comes – La locomotora

6. Olden e Peppe Voltarelli – Addio a Lugano

7. Silvía Comes e Juan Carlos “Flaco” Biondini – La verbena anarquista 

8. Juan Carlos “Flaco” Biondini – Éste y aquel Comes

9. Joan Isaac e Peppe Voltarelli – Gli anarchici

10. Anna Roig – La bande à Bonnot

11. Wayne Scott – Joe Hill

12. Olden – Gorizia tu sei maledetta

13. Alessio Lega – Vigliacca

14. Juan Carlos “Flaco” Biondini e Vittorio De Scalzi – El señor Buenaventura

15. Joan Isaac e Olden – Sacco e Vanzetti Scott

16. Wayne Scott, Olden, Joan Isaac, Juan Carlos “Flaco” Biondini, Silvía Comes, Anna Roig e Julyen Hamilton – A las barricadas

17. Anna Roig, Olden e Joan Isaac – La canzone del maggio

18. Vittorio De Scalzi – Miserere capinere

19. Joan Isaac – A Margalida

20. Wayne Scott, Olden, Joan Isaac, Juan Carlos “Flaco” Biondini, Silvía Comes, Anna Roig, Alessio Lega, Peppe Voltarelli, Vittorio De Scalzi e Julyen Hamilton – Here’s to you

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Per un 25 aprile zibaldoniano (24 aprile 2015)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– Sono passati quattro anni ormai dall’uccisione di Vittorio Arrigoni. In questa puntata abbiamo voluto ricordare Vittorio insieme a sua mamma Egidia Beretta che ci ha arrigoniregalato una intensa testimonianza e ci ha parlato dei tanti progetti che la Fondazione Vittorio Arrigoni – Vik Utopia Onlus sta portando avanti in Palestina, ma anche in Congo e in Italia.

– Pianista e compositrice, la trentina Isabella Turso ha omaggiato con il suo ultimo disco un grande maestro della musica italiana, Pino Donaggio. Ne abbiamo parlato insieme a lei e vi abbiamo proposto da Omaggio a Donaggio, uscito a fine 2013, tre brani: P. In Onda Oggi, Dream Terra e Dolly’s Kitchen. Per saperne di più della musica di Isabella, cliccate qui. Isabella-Turso

Ciro Cavallo è il personaggio creato da Maurizio Marchetti, attore attivo da tanti anni in Italia e nel mondo. Vent’anni nasceva la Compagnia del Gran Mastro. Da allora Maurizio non ha smesso di viaggiare e dalla sua Viareggio ora è arrivato anche a Barcellona. In studio con noi anche Francesco Russo del Rai Art del quartiere del Born, dove Maurizio ha messo in scena il suo spettacolo. Per conoscere la programmazione del Rai Art entrate qui. Ciro Cavallo

– Ritornano i collegamenti mensili con i nostri compagni di onde radiofoniche in altre latitudini. Ricky Russo da New York ci propone Alabama Shakes con Sound and Color e Lower Dens con Ondine, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane: The BlueBeaters con Roll With It e Notturno Americano con Camerieri.

– Nuove uscite musicali provenienti dall’Italia (e non solo): Nico – Ciao ciao bell’amore mio (Piccicca, 2015) con Fare e disfare e Ciao ciao bell’amore mio; The Shalalalas nico 1There are 3 las in Shalalalas (Bassa Fedeltà, 2015) con Wonder; Marco Spiezia – Life in Flip-Flops (Accorgitene, 2015) con Smile

Último trago per il 25 aprile: Offlaga Disco Pax Robespierre.

Ci ha accompagnato anche la musica di Carlot-ta (Cypressa), Davide Tosches (Questo istante) e Fiorino (Amanda).

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Con il Coro di Micene e con Valentino Menghi (17 aprile 2015)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– hanno invaso i nostri studi con bellissimi canti di lotta. Stiamo parlando del Coro di Coro Micene ContrabandaMicene, una meravigliosa esperienza nata a Milano 22 anni fa e che da allora non si è più fermata. Hanno cantato per e con la Milano che resiste, hanno girato l’Italia e l’Europa incontrando altri cori. Hanno organizzato i “PoliCanto” in varie occasioni. Cantare per ricordare. Cantare per stare insieme. Cantare per conoscere. Ne abbiamo parlato con Marco, il maestro Paolo, Simone e Vincillo, ossia alcuni degli storici membri del Coro di Micene, che in questi giorni è a Barcellona per una tre giorni di cantate, di incontri e di resistenze. Ci siamo sentiti alcune loro canzoni tratte dalle registrazioni del “PoliCanto” del 2002 e quello del 2006 (A las barricadas; Comandante Che Guevara; Vieni o Maggio) e i dodici componenti del Coro presenti nei nostri studi ci hanno omaggiato con un’interpretazione Menghiin diretta di A Milioni di Passi.

– Si definisce un artista contemporaneo. Vive tra Barcellona e la Romagna e gira spesso per tutta l’Europa, sempre accompagnato da dei fogli e delle penne, dei pennarelli, dei pennelli. I suoi ritratti sono sempre acuti e irriverenti. È tornato a trovarci Valentino Menghi, con cui abbiamo parlato di Park Guell, dell’arte di strada, di caricature, di futuri corsi di disegno qui a Barcellona e di tante altre cose. Per saperne di più, cliccate qui. david-riondino-tg-suite-marzo

– la Tg Suite del mese di marzo di David Riondino

– Nuove uscite musicali provenienti dall’Italia (e non solo): Le Sigarette – 2+2=8 (Autoprodotto, 2015) con Buleria e Mandarino; Stefano Barotti Pensieri verticali (OrangeHome Records, 2015) con L’uomo armadillo e Giudizio non ho; Soul Pains In The Name of the Father (2014) con Gun Shooter e I’ll get my soul; Mirco Menna – Io, domenico e tu. Riconoscimento a Modugno (Protosound Records, 2014) con Vecchio Frac e La lontananza. Barotti

Último trago: Sacri Cuori Delone (Glitterbeat Records, 2015) con Delone.

Ci ha accompagnato anche la musica di Giacomo Lariccia (Dallo zolfo al carbone).

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Tra vecchi mulini, poeti pazzi e viaggi in Africa (10 aprile 2015)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– giornalista free-lance e viaggiatore instancabile. Dopo i Balcani, l’Egitto e l’India, AngeloAttanasio - Giorgi Attanasio è stato nell’Africa subsahariana. L’ha percorsa in lungo e in largo: dal Ghana al Kenya, dalla Tanzania alla Namibia fino al Sudafrica. Per scoprire e raccontare che l’Africa non è solo miseria e tristezza, ma anche molto altro. Un progetto, che si chiama Connecting Africa, che unisce le corrispondenze giornalistiche e i racconti di viaggio alla fotografia di Jerónimo Giorgi.

– il suo nome direbbe che viene da Innsbruck o da Monaco di Baviera. In realtà, Ulrich SandnerSandner è nato a Padova e dopo parecchi anni a Trento è ormai stabile qui a Barcellona. Dopo tanti anni con la musica popolare e folk degli Alì’nghistrë insieme a Sara Giovinazzi, nel 2010 è venuto un disco da solista, Músicas contra el diluvio (da cui ci siamo ascoltati Ritorno) e nel 2014 un nuovo progetto che affianca la musica alla pittura e al racconto. Si chiama Il vecchio mulino e il pittore pazzo / El viejo molino y el pintor loco e si presenta in formato di libro con testi in italiano e in spagnolo, all’interno del quale troviamo le pitture di Paolo Dolzan e un disco con canzoni in diverse lingue. Un dolzan sabbath dettaglioprogetto interessante e coraggioso, frutto di una bella esperienza umana nelle valli del Trentino. Ci siamo ascoltati La Leocadia e Diez mil guineas, oltre a una canzone inedita che Ulrich ci ha suonato dal vivo nei nostri studi accompagnato dalla sua chitarra. Per saperne di più, date un’occhiata qui.

– l’anno scorso era passato dai nostri studi. Questa volta l’abbiamo risentito in collegamento telefonico da Bologna. Stiamo parlando di Gianluca Giusti, storico The-Shalalalas1membro dei Mariposa e anima della Famosa Etichetta Trovarobato. Oltre a parlarci degli ultimi interessanti progetti di questa bella realtà musicale felsinea, Gianluca ci ha presentato i tre gruppi italiani (The Shalalalas, Fabryka e Denis The Night and The Panic Party) partecipanti all’edizione 2015 del Primavera Sound, che si terrà l’ultima settimana di maggio qui a Barcellona. Degli Shalalalas ci siamo ascoltati Dust, mentre dei Denis The Night and The Panic Party Androgynous Love.

– Nuove uscite musicali provenienti dall’Italia (e non solo): Pristine Moods – Pristine Moods (I Dischi del Minollo, 2015) con Mohawk e Rumpleskin; Tommaso Di Giulio L’Ora Solare (Live Music/Believe Digital, 2015) con Il Misantropo

Último trago: Tamuna Woodrock (New Model Label, 2014) con Ciuscia.

Ci ha accompagnato anche la musica di Dente (Chiuso dall’interno e Gita fuori luogo) e Enzo Maolucci (Il barbaro Ulisse).

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Nuove musiche dalla Costa Brava. Con Rusó Sala e Jordi Pèlach (3 aprile 2015)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– due artisti catalani, originari entrambi della Costa Brava, attivi da anni sulla scena barcellonese, amici di Zibaldone (entrambi parteciparono nel 2012 nel nostro disco The Zibaldone Radio Experience). Nei mesi scorsi sono usciti i loro nuovi attesi dischi, Salaentrambi per l’etichetta Microscopi. Abbiamo dedicato la puntata alle nuove musiche che arrivano da questa meravigliosa terra: la Costa Brava. E vi parliamo di Rusó Sala e Jordi Pèlach.

– Per la terza volta nei nostri studi, Rusó Sala ci presenta un disco carico di poesia e di paesaggi, di ricordi e di sogni. Si intitola Fil de coure, tredici canzoni dove canta in catalano, ma anche in castigliano, in italiano e in sardo. Frutto della collaborazione con la sarda Caterinangela Fadda (chitarrista dei Dinatatak), in questo nuovo lavoro Rusó spazia da nuove composizioni a pregevoli versioni di poemi di Maria-Mercè Marçal, Enric Casasses e Federico García Lorca, oltre che dei nostri Andrea Parodi e Cesare Pavese e a quella meravigliosa Mujeres di Silvío Rodriguez. Vi abbiamo proposto proprio Mujeres e El fill del golf de Roses, La casa, Ninna Noa e Eternament, company. Per seguire i progetti di Rusó Sala, cliaccate qui.

– Per Jordi Pèlach invece è la quarta volta nei nostri studi. Nel settembre 2012 ci aveva Pèlachraccontato dei suoi inizi con il gruppo Asuntos e poi con il nome artistico di Alex Cabin. Da qualche anno è ritornato al suo vero nome e anche a cantare nella sua lingua materna, il catalano. La cambra freda è un disco intimo e intimista, profondo e fortemente personale. Conta con la collaborazione di bravi musicisti catalani (Arturi García-Lago, Aleix Forts, Oriol Tonietti, Marta Rosell, Laia Pellejà, Albert Palomar) e anche di due italiani (la tastierista Martina Cocchini e il nostro Enrico Banzola come autore di due testi). Quattordici canzoni. Noi ve ne abbiamo proposte quattro: Per si no queda res a dir, Només surto al pati, Us hem seguit per massa temps e Altre cop s’han fet les tres. Per saperne di più, date un’occhiata qui. Rafael-Castro

– Nuove uscite musicali provenienti dall’Italia (e non solo): Rafael Castro – Um chopp e um sundae (2015) con Caetano Veloso e Gostosa; Tuttonero! con Si cambia; La Bestia Carenne con Una macchina trasversale; Odiens con Il fascino discreto della misantropia.

Último trago: Felpa Paura (Audioglobe/Sussidiaria, 2015) con Stasera.

Ci ha accompagnato anche la musica di Juan Carlos “Flaco” Biondini (El señor Buenaventura), Alessio Arena (Luntano) e Dente (Invece tu).

Per ascoltare e scaricare il podcast schiacciate qui.

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Con David Riondino, Carmine Torchia e Instabili Vaganti (27 marzo 2015)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente:

– è polifacetico. Non si ferma mai. Ci stupisce ogni volta. Stiamo parlando di David
Tour-cubani-2Riondino
, scrittore, cantautore, attore, regista e chi più ne ha più ne metta. Attivo da quarant’anni sulla scena italiana, lo è da tempo anche su quella internazionale. E infatti qui a Barcellona Riondino è venuto per presentare un nuovo progetto intitolato Shakespeare in Havana, ideato con il poeta e attore cubano Alexis Díaz Pimienta. Uno spettacolo dove la poesia si unisce all’improvvisazione e dove i protagonisti sono cinque repentistas dell’isola caribeña che improvvisano partendo dai classici occidentali, tra cui il bardo di Avon. Nel 2010 c’è stato un documentario con lo stesso titolo girato a Cuba (e che potete vedere a questo link); ora c’è stata una piccola tournée in Italia con l’ultima data qui sul litorale catalano. Cosa è il repentismo? Ce lo spiega in dettaglio proprio Riondino, di cui vi abbiamo proposto anche una canzone, Fosse stato per me, dedicata a Vladimir Vysotsij, inclusa nel doppio cd Le Cose di Amilcare.

– la loro compagnia ha un nome che è tutto un programma: Instabili Vaganti. Si Made in ILVAchiamano Nicola Pianzola e Anna Dora Dorno. Hanno girato per tutta la penisola italiana e in tre continenti. Ora sono atterrati anche a Barcellona con uno spettacolo che è un viaggio nel mondo della fabbrica. E di una fabbrica in concreto: quell’ILVA di Taranto di cui tanto si è parlato negli ultimi tempi. Made in ILVA, messo in scena al teatro La Vilella di Poble Sec, ci propone una lettura del mondo di Metropolis e di La classe operaia va in paradiso con gli occhi del nuovo millennio e di una strage quotidiana che pare non avere mai fine. Per saperne di più, date un’occhiata qui.

– un cantautore attento alla parola, allo sguardo, alle emozioni, al dettaglio. Nel 2008 era Carmine Torchiauscito il suo primo disco, Mi pagano per guardare il cielo, da cui si siamo ascoltati Trema la foglia. E tu? Poi è stato il turno di un lungo tour che si è tradotto in un libro-racconto, Piazze d’Italia (sulle tracce di de Chirico). Nel 2013 è arrivato il suo secondo album, Bene, che ci ha presentato anche a Barcellona in un bel concerto nell’ambito del Festival Cose di Amilcare / Festival BarnaSants. Da Bene vi abbiamo proposto Ma che ne so! (a P. Ciampi), Cuore ermetico e L’astronomo. Intervista con Carmine Torchia. Questa è la sua web.

– Nuove uscite musicali provenienti dall’Italia (e non solo): Bobo Rondelli – Come i carnevali (Picicca/The Cage, 2015) con Carnevali, La ventenne e Nara; Cranchi con Non canto per cantare (In The Bottle Records, 2015) con 11 settembre ‘73 e Eroe borgheseBobo Rondelli

– Bruno, il comico serio: in gita per la Pianura Padana…

Último trago: Colour Moves A Loose End (Interbang Records, 2015) con Slow (is my love).

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Di guerra civile spagnola, di Jannacci e di… (20 marzo 2015)

Il menù di questo venerdì è stato il seguente:

– Della guerra civile spagnola si è scritto molto. Ma c’è sempre qualcosa di nuovo da dire. Soprattutto nel mondo della storiografia in lingua italiana. Paola Lo Cascio, storica Guerra civiledell’Universitat de Barcelona e del CEHI, ha scritto un libro coraggioso. Il titolo? La guerra civile spagnola. Una storia del Novecento (Roma, Carocci, 2013). In sole 250 pagine, Paola riesce a presentare una panoramica completa del periodo che va dalla vittoria del Fronte Popolare all’instaurazione della dittatura franchista, passando per il fallito tentativo di colpo di stato del 18 luglio 1936, le giornate del maggio 1937 e la battaglia dell’Ebro. Alle questioni militari e anche all’intervento fascista italiano si concede particolare spazio nel libro. Di tutto questo ne abbiamo parlato in studio Paola Lo Casciocon l’autrice.

– Ritornano i collegamenti mensili con i nostri compagni di onde radiofoniche in altre latitudini. Ricky Russo da New York ci propone due pezzi coming from Trieste (Al Castellana feat Bashira con I wanna be by your side e Dj Color & Sandru Su con Vienne cumme), mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane (Cesare Basile con Tu prenditi l’amore che vuoi e non chiederlo più e Erio con We’ve been running). jannacci1

– piccolo tributo a Enzo Jannacci ai due anni dalla sua scomparsa: Jannacci, arrenditi, Dottore…, Viva la Galera, Rido e El Marognero.

– Nuove uscite musicali provenienti dall’Italia (e non solo): Fiorino Il masochismo provoca dipendenza (Frivola Records, 2015) con La buona occasione e Stornello dell’interfaccia; Dellera con Stare bene è pericoloso (dal disco omonimo – Goodfellas, 2015); Luca Fagella canta Piero Ciampi  con Livorno; FBZ – 1977 (autoprodotto, 2014) con TivùFiorino

– A volte ritornano: Bruno, il comico serio, tra Albano e Califano (di cui ci siamo sentiti Un tempo piccolo)

Último trago: Enzo JannacciSaltimbanchi

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Di Enzo Del Re e Léo Ferré (13 marzo 2015)

Il menù di questo venerdì è stato il seguente:

– un personaggio eccezionale. Sotto tutti i punti di vista. Un artista indecifrabile perché la enzodel_resua cifra è immensa. Un poeta delle cose semplici. Un operaio della canzone. Un lottatore instancabile. L’artista, i cui strumenti sono il suo corpo e una vecchia sedia. Questo e molto altro è stato Enzo Del Re (Mola di Bari, 1944 – 2011). La giornalista Timisoara Pinto ha raccontato la storia di Enzo in un prezioso libro, Lavorare con lentezza. Enzo Del Re, il corpofonista (Squilibri editore, 2014). Un libro dove i ricordi di chi ha conosciuto Enzo acquistano un’importanza non secondaria. Così come la musica: il volume infatti contiene due CD. Timisoara PintoNel primo sono raccolte tutte le canzoni di Enzo Del Re, ormai introvabili; nel secondo le interpretazioni delle canzoni di Enzo proposte da diversi artisti in un memorabile concerto tenuto a Mola di Bari nell’estate del 2011, pochi mesi dopo la scomparsa di Enzo. Di tutto questo ne abbiamo parlato con Timisoara Pinto. Delle canzoni di Enzo vi abbiamo proposto Il banditore, Lavorare con lentezza e Tengo na voglia e fa niente. Delle cover invece vi abbiamo proposto: Avola di Antonio Infantino, T’adoro e t’ringraz dei Radicanto e Il canto del navigante di Vinicio Capossela.

– dei Tetes de Bois ne abbiamo parlato in più d’una occasione a Zibaldone. Questa volta TetesDeBoislo facciamo insieme ad Andrea Satta, voce e anima del gruppo romano attivo ormai da oltre vent’anni. Andrea ha partecipato la settimana scorsa al Bianca d’Aponte International organizzato da Cose di Amilcare (vedete la puntata di Zibaldone del 6 marzo). A settembre del 2014 è uscito il loro ultimo lavoro: Extra. Tetes de Bois per Léo Ferré. Non è la prima volta che Satta e compagni incrociano il poeta maledetto francese: il loro amore per Ferré è così grande che hanno deciso di ritornare alla sua sorgente per una seconda volta. Un disco pregevole, intimo, profondo, che conta anche con due collaborazioni meravigliose: quella con Vasco Brondi e quella con il compianto Francesco Di Giacomo. Ci siamo ascoltati Il mare e la memoria, Tango, Andrea SattaL’eautontimorumenos e Extra.

Último trago: Frankie MagellanoHo poco ma c’ho (Muki edizioni, 2015) – tributo a Pier Vittorio Tondelli – con Camere separate e Macho Man.

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Speciale Bianca d’Aponte (6 marzo 2015)

Puntata speciale di Zibaldone in occasione del Bianca d’Aponte International, celebrato a Barcellona domenica 8 marzo ed organizzato da “Cose di Amilcare”.

Il Bianca d’Aponte International, riservato a cantautrici, si svolge da dieci anni ad Aversa 2015_07_BdAed è dedicato a una giovane cantautrice morta nel 2003 all’età di ventidue anni poco dopo avere firmato il suo primo contratto discografico. Nel giorno della festa della donna “Cose di Amilcare” le ha dedicato un omaggio internazionale in cui le canzoni di Bianca sono state presentate in varie lingue. Hanno partecipato: Sílvia Comes (Catalogna), Rusó Sala (Catalogna), Dinatatak (Italia/Francia/México/Chile), Samantha De Siena (Inghilterra), TroffaHamra (Malta), Ana K. García & Gaddafi Núñez (Argentina), Vera Gottschall (Germania), Céline Pruvost (Francia), Anita Zengeza (Zimbabwe), Por H o Por V (Argentina/Francia).  All’interno della serata, in cui si è esibito anche il direttore artistico del festival Fausto Mesolella (Premio Rambaldi 2015), uno dei più importanti chitarristi e compositori italiani, c’è stato anche un angolo riservato a diversi ospiti (Enric Hernàez, Andrea Satta dei Tetes de Bois, Wayne Scott, Olden, Carlo Doneddu, Riccardo & Anna Maria Massari, Julyen Hamilton & Paolo Cingolani) che hanno eseguito canzoni su testi di poetesse.

Due giorni prima dello spettacolo abbiamo avuto ospiti a Zibaldone due degli artisti Hernàez - foto Giorgio Bulgarelliinvitati al Bianca d’Aponte International: il catalano Enric Hernàez e la francese Céline Pruvost, qui nelle foto dello spettacolo dell’8 marzo scattate da Giorgio Bulgarelli. Enric ci ha presentato Canço per a Helena, il suo ultimo lavoro uscito pochi mesi fa, da cui ci siamo ascoltati la canzone che dà il titolo al disco, Ombra d’Anna e El darrer trobador. Per seguire questo fantastico cantautore barcellonese, cliccate qui.

Con Céline invece abbiamo parlato dei suoi molti progetti e ci siamo ascoltati tre brani da Pruvost-Mesolella - foto Giorgio BulgarelliSe, il suo ultimo EP uscito nel 2012: Garde-robe, Marre e Se. Per saperne di più di Céline Pruvost, entrate qui.

All’inizio della puntata vi abbiamo anche presentato il premiatissimo Dago Red, il disco che ha visto la collaborazione di Fausto Mesolella e di Raiz (ex Almamegretta). Disco particolare e pregevole, vincitore, tra le altre cose, anche di una Targa Tenco nel 2014. Ci siamo ascoltati Third Stone from The Sun / ‘O Surdato ‘Nnammurato / Give Me Love e Carmela / I’m Your Man.

Non abbiamo parlato solo di musica e di poesia in questa puntata di Zibaldone: con noi anche Marco Barlocci che ci ha parlato di un nuovo spettacolo del Teatro Stabile di Barcellona “La vedova Goldoni” di Maria Luisa Spaziani (in scena i prossimi 21 e 22 marzo alla Casa degli Italiani di Barcellona).

– Il ritorno di Bruno, il comico serioBianca d'Aponte International - foto Giorgio Bulgarelli

Último trago: Flo D’Amore e di Altre Cose Irreversibili (Agualoca Records, 2013) con Olor a Lluna.

Ci ha accompagnato anche la musica di Roberto Vecchioni (Milady), Fausta Vetere che canta Bianca d’Aponte (Contradditoria e mite) e di tre artiste che hanno partecipato al Bianca d’Aponte International: Katres (Sogni e fantasmi), Samantha De Siena (Constant Change) y TroffaHamra y los Mechones (Xtaqtek tahfirli).

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Tra funk e palestre di cantautori (27 febbraio 2015)

 Il menù di questo venerdì è stato il seguente:

– prendete un grossetano che vive nel quartiere di Poble Sec a Barcellona e aggiungete un spikeheel_800_300-820x300altro italiano e un canario. Mischiate poi il tutto con del gran bel funk e dell’ironia e della voglia di divertirsi e di far divertire. Otterrete The Spike Heel Sex Sound, trio attivo da qualche anno sul litorale catalano. È venuto a trovarci Stefano Fristachi, cantante e ideatore della band, che, poi, è il grossetano di cui sopra. Ci ha presentato il loro ultimo disco, Angels and Buffalos, da cui ci siamo ascoltati Angels and Buffalos, Dog of God, On Fact e Is Going Like This, oltre a una piccola chicca, Toghliatti, canzone non contenuta nel disco e frutto di una recente collaborazione. Per seguire The Spike Heel Sex Sound entrate qui.

– l’incontro tra la canzone d’autore e la gastronomia. Una bella idea per mettere ancora più in relazione due mondi che sono legati indissolubilmente. Il buon vino, il buon cibo e la palestra_cantautorebuona musica. Fai che chiami un cantautore e gli dici: “Ti va se facciamo una chiacchierata e ci racconti di te?” Lui ti dice di sì e tu rilanci: “Ecco, però devi scegliere un’osteria o un locale che ti rappresenta e la chiacchierata la facciamo lì”. Questa è l’idea che è venuta a Andrea Manica e che sta portando avanti da qualche mese, creando il sito La palestra del cantautore. Ci ha accompagnato la musica di Claudio Lolli (Borghesia), Mirco Menna (Ecco – live premio Tenco 2011) e Enrico Farnedi (Vendemmia). Per saperne di più date un’occhiata qui.

– Nuove uscite musicali provenienti dall’Italia (e non solo): Margherita Vicario Esercizi preparatori (EP, FioriRari, 2014) con Questioni di esercizioCarlo_Maver

Último trago: Carlo MaverTracce d’Africa (autoproduzione, 2014) con Tana Milonga.

Ci ha accompagnato anche la musica di Rafael Castro (Surdo Mudo), Olden (Perugia), Carmine Torchia (A fine mese), Bianca d’Aponte (Anima scalza), Peppe Servillo (Il bagarozzo) e Nicola Barghi (Blow Away).

Per ascoltare e scaricare il podcast schiacciate qui.

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Con Olden (20 febbraio 2015)

Il menù di questo venerdì è stato il seguente:

– È tornato a trovarci Olden, cantautore umbro residente da tanti anni a Barcellona. OldenL’anno scorso (qui il podcast) era passato dai nostri studi per parlarci del nuovo disco a cui stava lavorando e per il quale aveva lanciato un crowfunding che è andato alla grande. Ora è ripassato dagli studi di Radio Contrabanda con il disco stampato e con un sorriso smagliante: Sono andato a letto presto, questo è il titolo di un album profondo e intenso, che Olden presenterà a Barcellona il prossimo 5 marzo nell’ambito del Festival Cose di Amilcare / BarnaSants e poi tra marzo e maggio in Italia in varie date. Per saperne di più su Olden e sapere tutte le date del suo tour, date un’occhiata qui. Ci siamo ascoltati Bonnie, Ti sei mai chiesto, Febbraio, Senatore Bailey e La casa che non c’è.

– Ritornano i collegamenti mensili con i nostri compagni di onde radiofoniche in altre Caroccilatitudini. Ricky Russo da Trieste ci propone due pezzi from the U.S.A. (Jesse Malin con Addicteed e Viet Cong con March of Progress), mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane (Verdena con Contro la ragione e Colapesce con Egomostro).

– Nuove uscite musicali provenienti dall’Italia (e non solo): Luca Carocci – Giovani Eroi (FioriRari, 2014) con Quattro spicci e Ciò che resta; Autumn’s Rain con Om (Valery Records, 2014) con Like! e Il canto del soldatoVirginiana Miller

Último trago: Virginiana Miller con Venga il Regno (Ala Bianca, 2013) con Lettera di San Paolo agli operai e con L’eternità di Roma.

Ci ha accompagnato anche la musica di Javier Krahe (Cuando desperté) e Bianca d’Aponte (Un chicco di caffè).

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Con Steven Munar e Matteo Pucciarelli (13 febbraio 2015)

Il menù di questo venerdì è stato il seguente:

– è tornato a trovarci Steven Munar, cantautore e musicista anglo-maiorchino residente Laurel_Street_507_montana_pulidoda un ventennio a Barcellona. Steven era stato nostro ospite nell’autunno del 2013 (ascolta qui il podcast): in quell’occasione ci aveva parlato di Time Traveller, il disco uscito a dicembre 2013 con The Miracle Band. In un anno e mezzo Steven ha portato avanti tanti altri progetti che ci ha presentato in anteprima a Zibaldone: la rimasterizzazione del primo album omonimo e ormai introvabile dei The Tea Servants, da cui ci siamo ascoltati This Man Loves The Sun e This is Not My Place; Laurel Street, il nuovo progetto insieme all’argentino Pablo Sciuto, con un EP omonimo appena uscito (ci siamo ascoltati Laurel Street, Roller Coster Men in versione acustica e Wait and See) e infine, Berlin, il nuovo singolo del suo progetto insieme a The Miracle Band. Per saperne di più della musica di Steven Munar, date un’occhiata qui.

– di Grecia e di Spagna se ne sta parlando abbastanza in questi ultimi anni. Anche in Italia. Ma in pochi ci raccontano le speranze che stanno nascendo dalla grande crisi. Matteo Mas_podemos-spainPucciarelli e Giacomo Russo Spena sono due mosche bianche in questo senso: giornalisti (La Repubblica, MicroMega…) e scrittori, nel 2014 hanno viaggiato nei due paesi mediterranei e hanno raccontato le storie di due esperienze che ora sono sulla bocca di tutti. Quella di Syriza e quella di Podemos con i libri Tsipras, chi? Il leader greco che vuole rifare l’Europa e Podemos. La sinistra spagnola oltre la sinistra, entrambi pubblicati da Alegre. Abbiamo avuto in collegamento telefonico tsipras-chi-alegredall’Italia Matteo Pucciarelli con cui abbiamo parlato del nuovo governo Tsipras, di Podemos e delle possibili influenze di questi processi in Italia.

– Nuove uscite musicali provenienti dall’Italia (e non solo): Rafael Castro Lembra? (2012) con Voçà Sabe Como é e A Menina Careca; Nadàr Solo Fame (Massive Arts Records, 2014) con La vita funziona da sé e Cara madre; Zona MC – Porconomia (Trovarobato 2014) con Persone (in)serie; Colapesce – Egomostro (42 Records, 2015) con Maledetti italiani.

Último trago: PalettiQui ed ora (Sugar, 2015) con Valeriana e Marijuana e Barabbapaletti

Ci ha accompagnato anche la musica di Silvía Comes (Carta canción) e Pavlos Sideropoulos (To Blues tou Paliokaravou).

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Con Carlo Doneddu e i Dinatatak (6 febbraio 2015)

Dopo una lunga pausa invernale, Zibaldone torna on air con una puntata ricca di musica e di ospiti. Il menù di questo venerdì è stato il seguente:

– cantautore, compositore, produttore. Vive a metà tra la Sardegna e Barcellona, dove ha suonato lo scorso 5 febbraio in occasione del festival Cose di Amilcare / BarnaSants, Carlo Donedduaccompagnato da una nuova band per metà italiana e per metà catalana. Parliamo di Carlo Doneddu. Con lui abbiamo parlato de Le canzoni dell’estate (2014), il primo album da solista di Carlo, e di Un anno sull’altipiano. Opera da due soldi, il disco dei Figli di Iubal, di cui Carlo era la colonna portante, ispirato al romanzo di Emilio Lussu che nel 2006 era diventato anche uno spettacolo teatrale. E poi Carlo ci ha parlato di tanti nuovi progetti, come della colonna sonora che ha realizzato per Perfidia, il recente film di Bonifacio Angius, premiato al festival di Locarno. Ci siamo ascoltati Canzone della tenda, Tinta de Verano, Canzone di Maddalena, Il Generale Leone e Amores Modernos. Per saperne di più date un’occhiata qui.

– un gruppo unico che rappresenta bene il melting pot della Barcellona del terzo millennio. O almeno il meglio di quel melting pot. Il nome è tutto un programma: Dinatatak. Li Dinatatak 2015avevamo avuti ospiti già in due occasioni in passato, ma è sempre stato un membro diverso del gruppo a venire a trovarci. Nel 2011 il cileno Sergio Véliz che suona il birimbau; nel 2014 le sarde Vanessa Bissiri e Caterinangela Fadda, cantante e chitarrista rispettivamente. Questa volta è stato il turno del messicano Ivan Bouchain, incredibile ballerino di tip-tap e di swing, che trasforma i concerti dei Dinatatak in uno spettacolo vero e proprio. La prossima volta sarà dunque il turno degli altri due membri del gruppo: l’altro messicano Ernesto Vargas (basso) e il francese Coco (batteria e percussioni)… Con Ivan abbiamo parlato del concerto che i Dinatatak hanno offerto nella sala Tradicionarius di Barcellona il 7 febbraio, sempre nell’ambito del Festival Cose di Amilcare / BarnaSants. E in anteprima abbiamo presentato alcune canzoni del loro disco, Nombres propios, che uscirà nei prossimi mesi. Ci siamo ascoltati Miranda, Francesca, Constanza e Vladimiro. Per conoscere i Dinatatak, cliccate qui.

– L’avevamo lasciato un anno fa in Argentina con le sue ricerche sull’emigrazione italiana nel Cono Sur dell’America Latina (ascoltate qui). Ora è tornato a Barcellona dove sta rimettendo ordine ai moltissimi documenti e alle tante testimonianze raccolte. In pino danielecollegamento telefonico abbiamo avuto Fabio Ragone.

– Nuove uscite musicali provenienti dall’Italia (e non solo): Rocío Rico Romero – Roca Básica (Liquido, 2014) con Punto y seguido e Andalucía.

Bruno, il comico serio, in tournée con la Carrà…

A volte ritornano: la visita lampo di Robi… woodstock-joe-cocker

Último trago: Davide SolfriniLuna Park (New Model Label, 2015) con Mi piace il blues.

Ci ha accompagnato anche la musica di Joe Cocker (Delta Lady e Let’s go get stoned) e Pino Daniele (Maronna mia live Radio Eurosound 1976).

Per ascoltare e scaricare il podcast schiacciate qui.

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Zibaldone se ne va in vacanza…

Care amiche e cari amici, care ascoltatrici e cari ascoltatori del nostro Zibaldone, innanzitutto buon anno a tutti! Ci auguriamo che lo abbiate passato nel migliore dei modi. Feste e bagordi, cene luculliane e bevute bukowskiane, sesso, droga & rock’n’roll e anche un po’ di relax, che non guasta mai.

Vi immaginiamo a punto di rientrare nella vita quotidiana; noi invece andiamo in direzione ostinata e contraria. Quando tutti rientrano dalle (poche) vacanze natalizie, Zibaldone si prende un po’ di ferie per questo inizio di 2015. Torneremo tra qualche settimana, come sempre attivi e arzilli, pieni di ospiti e di sorprese. E, as usual, con tanta, tanta buona musica proveniente dall’Italia e non solo!

Nel frattempo, se proprio non potete fare a meno di noi, vi suggeriamo di andare a riascoltarvi le vecchie puntate di Zibaldone. Qui sul nostro blog trovate i podcast delle puntate degli ultimi quattro anni del nostro programma radiofonico. Potete sbizzarrirvi nella scelta con quasi 200 puntate di due ore ciascuna! In ogni caso, sul nostro profilo di facebook ve ne consiglieremo ogni tanto alcune delle più belle.

Buon anno a tutti!

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Dicembre con Sergio Bardotti. Gli omaggi (26 dicembre 2014)

Quarta ed ultima puntata speciale di Zibaldone dedicata a Sergio Bardotti, una delle Bardottifigure più interessanti della canzone italiana della seconda metà del Novecento. Paroliere, traduttore, compositore, arrangiatore, produttore, autore di programmi televisivi e anche cantautore, Bardotti (1939-2007) è stato davvero una figura di primo piano del panorama musicale italiano. Instancabile organizzatore culturale – vinse non a caso il Premio Tenco nel 1983 –, due dei molti pregi di Sergio Bardotti sono stati quello di saper legare la canzone d’autore ai grandi successi commerciali e quello di saper importare in Italia, grazie alle sue traduzioni, canzoni e artisti di altre latitudini, come, tra i tanti, gli indimenticabili Jacques Brel, Chico Buarque e Vinicius de Moraes. Attraverso Sergio Bardotti, insomma, è la canzone d’autore ad essere al centro del nostro racconto.

Anche in questa occasione, ci accompagna in questo viaggio Sergio Secondiano Sacchi, fondatore e membro del Club Tenco di Sanremo e dell’associazione culturale Cose di CammariereAmilcare, traduttore e scrittore e, last but not least, amico di Sergio Bardotti.

In questa terza puntata abbiamo parlato degli omaggi a Bardotti (ma non solo) e ci siamo ascoltati le seguenti canzoni:

1. Michele, È stato facile

2. Sergio Endrigo, Amiamoci

3. Sergio Endrigo, Provincia

4. Ornella Vanoni, Tatuaggio

5. Ornella Vanoni, Tre uomini Vanoni

6. Irio de Paula, Samba e amore

7. Antonella Serà, Occhi negli occhi

8. Enzo Jannacci, La costruzione

9. Gino Paoli, La prima compagnia

10. Il Parto delle Nuvole Pesanti, Lorlando

11. Sergio Cammariere, Tu chi sei?

12. Chico Buarque de Hollanda, Vita

13. Stefano Bollani, Il bene mio

14. Massimo Ranieri, Ti voglio dire addio Gino Paoli

15. Simone Cristicchi, Se fossi il tempo

16. Anna Identici, Partire

17. Vittorio De Scalzi, Tutto il resto può cambiare

18. Tetes de Bois, Uno spettacolo

19. Marco Ongaro, Pupazzi

20. Carlo Fava, Samba per Bardòci

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Dicembre con Sergio Bardotti. Gli anni Settanta e Ottanta (19 dicembre 2014)

Terza puntata speciale di Zibaldone dedicata a Sergio Bardotti, una delle figure più 1983-Sergio-Bardottiinteressanti della canzone italiana della seconda metà del Novecento. Paroliere, traduttore, compositore, arrangiatore, produttore, autore di programmi televisivi e anche cantautore, Bardotti (1939-2007) è stato davvero una figura di primo piano del panorama musicale italiano. Instancabile organizzatore culturale – vinse non a caso il Premio Tenco nel 1983 –, due dei molti pregi di Sergio Bardotti sono stati quello di saper legare la canzone d’autore ai grandi successi commerciali e quello di saper importare in Italia, grazie alle sue traduzioni, canzoni e artisti di altre latitudini, come, tra i tanti, gli indimenticabili Jacques Brel, Chico Buarque e Vinicius de Moraes. Attraverso Sergio Bardotti, insomma, è la canzone d’autore ad essere al centro del nostro racconto.

Anche in questa occasione, ci accompagna in questo viaggio Sergio Secondiano Sacchi, fondatore e membro del Club Tenco di Sanremo e dell’associazione culturale Cose di SerratAmilcare, traduttore e scrittore e, last but not least, amico di Sergio Bardotti.

In questa terza puntata abbiamo parlato degli anni Settanta e Ottanta e ci siamo ascoltati le seguenti canzoni:

1. Sergio Endrigo, Elisa, Elisa

2. Enzo Jannacci, Nove di sera

3. Ornella Vanoni, Vinicius de Moraes e Toquinho, Samba della rosa

4. New Trolls, Quella carezza della sera

5. Dario Baldan Bembo, L’amico è

6. Umberto Bindi, L’impossibile idea Mina

7. Mina, Caro qualcuno

8. Carlinhos Vergueiro, Motivos banais

9. Amii Stewart & Gianni Morandi, Grazie perché

10. Massimo Priviero, La rosa dei venti

11. Charles Aznavour, Io bevo

12. Joan Manuel Serrat, Kubala

13. Tosca e Chico Buarque de Hollanda, Facendo i conti

14. Sergio Cammariere, Come ti va?

15. Sergio Endrigo, Una breve stagione Endrigo-Sergio

16. Sergio Endrigo, Perché non dormi fratello

17. Ornella Vanoni, Uomini

18. Bibi Bertelli, I om

19. Sergio Bardotti, Chi è di scena

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Dicembre con Sergio Bardotti. Il Brasile (12 dicembre 2014)

Seconda puntata speciale di Zibaldone dedicata a Sergio Bardotti, una delle figure più Vinicius de Moraesinteressanti della canzone italiana della seconda metà del Novecento. Paroliere, traduttore, compositore, arrangiatore, produttore, autore di programmi televisivi e anche cantautore, Bardotti (1939-2007) è stato davvero una figura di primo piano del panorama musicale italiano. Instancabile organizzatore culturale – vinse non a caso il Premio Tenco nel 1983 –, due dei molti pregi di Sergio Bardotti sono stati quello di saper legare la canzone d’autore ai grandi successi commerciali e quello di saper importare in Italia, grazie alle sue traduzioni, canzoni e artisti di altre latitudini, come, tra i tanti, gli indimenticabili Jacques Brel, Chico Buarque e Vinicius de Moraes. Attraverso Sergio Bardotti, insomma, è la canzone d’autore ad essere al centro del nostro racconto.

Anche in questa occasione, ci accompagna in questo viaggio Sergio Secondiano Sacchi, fondatore e membro del Club Tenco di Sanremo e dell’associazione culturale Cose di UngarettiAmilcare, traduttore e scrittore e, last but not least, amico di Sergio Bardotti.

In questa seconda puntata abbiamo parlato dell’incontro con il Brasile e ci siamo ascoltati le seguenti canzoni:

1. Patty Pravo, Se perdo te

2. Sergio Endrigo, Canzone per te

3. Charles Azanvour, E io tra di voi

4. Gino Paoli, Lontano dagli occhi

5. Vinicious de Moraes, Samba delle benedizioni

6. Sergio Endrigo, Poema degli occhi Toquinho

7. Sergio Bardotti, La casa

8. Giuseppe Ungaretti, Sonetto dell’amore totale

9. Sergio Endrigo, Camminando e cantando

10. Chico Buarque de Hollanda, Funerale di un lavoratore

11. Gianni Morandi, Occhi di ragazza

12. Lucio Dalla, Itaca Lucio-Dalla

13. Michele, Susan dei marinai

14. Fabrizio De André, Il suonatore Johns

15. Mia Martini, Valsinha

16. Lucio Dalla, Piazza Grande

17. Ornella Vanoni, La voglia la pazzia l’incoscienza l’allegria

18. Sergio Endrigo, Lettera da Cuba

19. Sergio Bardotti, Canto e controcanto Chico Buarque

20. Sergio Bardotti, Avanti Breno

 

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Dicembre con Sergio Bardotti. Gli inizi (5 dicembre 2014)

Con questo venerdì iniziamo una serie di puntate speciali di Zibaldone dedicate a Sergio BardottiBardotti, una delle figure più interessanti della canzone italiana della seconda metà del Novecento. Paroliere, traduttore, compositore, arrangiatore, produttore, autore di programmi televisivi e anche cantautore, Bardotti (1939-2007) è stato davvero una figura di primo piano del panorama musicale italiano. Instancabile organizzatore culturale – vinse non a caso il Premio Tenco nel 1983 –, due dei molti pregi di Sergio Bardotti sono stati quello di saper legare la canzone d’autore ai grandi successi commerciali e quello di saper importare in Italia, grazie alle sue traduzioni, canzoni e artisti di altre latitudini, come, tra i tanti, gli indimenticabili Jacques Brel, Chico Buarque e Vinicius de Moraes. Attraverso Sergio Bardotti, insomma, è la canzone d’autore ad essere al centro del nostro racconto.

Anche in questa occasione, ci accompagna in questo viaggio Sergio Secondiano Sacchi, fondatore e membro del Club Tenco di Sanremo e dell’associazione culturale Cose di EndrigoAmilcare, traduttore e scrittore e, last but not least, amico di Sergio Bardotti.

In questa prima puntata abbiamo parlato degli inizi della carriera di Sergio Bardotti e ci siamo ascoltati le seguenti canzoni:

1. Sergio Endrigo, La marcia dei fiori

2. Sergio Dotti, Domani chissà

3. Sergio Endrigo, Era d’estate

4. Gino Paoli, La nostra casa

5. Gian Maria Testa, Questa pianura

6. Alberto Patrucco, Canzone senza parole

7. Patty Pravo, La canzone dei vecchi amanti Brel

8. Max Manfredi, Questo nuovo amore

9. Raffaella Benetti, Io non lo so

10. Rita Pavone, Datemi un martello

11. Peter Paul and Mary, If I Had a Hammer

12. Trini Lopez, If I Had a Hammer

13. Dino, Te lo leggo negli occhi

14. Gino Paoli, Lei sta con te

15. Michele, Dite a Laura che l’amo Michele

16. Mal, Yeeeah

17. Lucio Dalla, Paff bum

18. Sergio Endrigo, La ballata dell’ex

19. Daniele Caldarini, Bolero

20. Sergio Bardotti – You are my destin

21. Sergio Bardotti – Il cielo in una stanza

 

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Con ¡Viva La Novia! e Manel Cano (28 novembre 2014)

Il menù di questo venerdì è stato il seguente:

– Tre catalani, uno spagnolo e una tedesca. Un gruppo che ripesca negli anni Novanta e che  viva-la-novia deve il suo nome a una noche de fiesta. ¡Viva La Novia! Ossia, Viva la sposa. È uscito ad ottobre il loro primo LP intitolato ¡Viva!. Ce ne hanno parlato Vera, Idoya, Toni e Iñaki, quattro dei cinque membri della band. Ci siamo ascoltati Objection, Tomorrow, Waterline e Irrational. Per saperne di più cliccate qui.

– per il terzo anno consecutivo, a metà dicembre, si terrà a Barcellona la Mostra de con-vinicio-capossela-y-andrea-segreCinema Italià. Una settimana di film e presentazioni, incontri con gli attori e con i registi. Il meglio del cinema italiano dell’ultimo anno. E una retrospettiva, in questa edizione, dedicata a cinema e immigrazione. Un incontro da non perdere anche perché, come nelle due precedenti edizioni, sempre ai Cinema Verdi di Gràcia, l’ingresso è libero. Ne abbiamo parlato con Daniela Aronica, responsabile del festival qui a Barcellona.

– Un cantautore catalano dalla voce potente e dai testi che pescano nei grandi poeti. Ma MCnon solo. Un piccolo tributo a Mario Benedetti, una citazione di Aldous Huxley all’interno del disco. Storie di vita, lettere d’amore, pensieri e riflessioni. È venuto a trovarci Manel Cano che ci ha presentato il suo nuovo disco, Asumir, borrar y reescribir, da cui ci siamo ascoltati La canción pop de rigor, Borrones y cuentas viejas e Asumir, borrar y reescribir. Per conoscere la musica di Manel, entrate qui.

– Come ogni mese non può mancare il collegamento con Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) che ci ha proposto due interessanti news 26_06-Johann-Sebastian-Punkarrivategli fresche fresche dal Belpaese: La Batteria con Chimera e Ronin con Catfish. Per seguire Sentieri Sonori, date un’occhiata qui.

– Nuove uscite musicali provenienti dall’Italia (e non solo): Johann Sebastian Punk – More Lovely and More Temperate (Audioglobe) con Jesus Crust Baked e Vernal Equinox; Sula Ventrebianco Furente (Ikebana Records) con Lingua Gonfia; Piccoli Animali Senza Espressione Cerco Casa Vista Marte (IRMA Records) con Instant Pharma.

Bruno, il comico serio, passeggia a Trento

Último trago: March DivisionPost Meridian Soul (Autoprodotto, 2014) con Right On My Way.

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Con Violetta Curry, Clara Germani e Vasco Rialzo (21 novembre 2014)

Il menù di questo venerdì è stato il seguente:

Umberto Tommasini, fabbro anarchico che ha vissuto con passione politica e civile an-anarchist-life-umberto-tommasinitutto il Novecento. Dalla Grande Guerra nella sua Trieste all’esilio in Francia dopo l’instaurazione del regime fascista, dalla Guerra Civile spagnola a fianco dei repubblicani alla Resistenza, fino alle lotte nell’Italia degli anni Sessanta e Settanta. Di Tommasini ne avevamo già parlato con Claudio Venza, autore del libro Il fabbro anarchico (Odradek, 2011), tradotto recentemente anche in spagnolo. Ora abbiamo avuto con noi Clara Germani, del gruppo anarchico Germinal di Trieste, che con Venza intervistò per lunghe ore Tommasini nei primi anni Settanta e si occupò della prima edizione di quel libro nel 1984. Martedì 18 novembre a Barcellona, nell’ambito della settimana di AltraMemoria, è stato presentato anche un documentario sulla vita di Tommasini, An Anarchist Life di Ivan Bormann e Fabio Toich. Entrate qui per saperne qualcosa di più.

– Una cantante statunitense trapiantata a Barcellona. La necessità e il piacere di tornare indietro nel tempo e riscoprire le proprie radici, il proprio passato, le proprie origini. violetta-curry-1080x480Abbiamo avuto con noi Violetta Curry che ci ha presentato il suo ultimo disco, Honoring My Roots. Un viaggio nel jazz dei grandi come Hoagy Carmichael, Michel Legrand, Henri Betti e tanti altri. E un viaggio sulle tracce del padre Paul Curry, pianista e compositore di jazz. Abbiamo ascoltato The nearness of you, It’s you or no one, The windmills of your mind e There’ll never be another you. Per conoscere Violetta Curry, cliccate qui.

– Per la terza (o la quarta…?) volta è tornato a farci visita Vasco Rialzo, scrittore hardcore bolognese. In questo 2014 è uscito un suo nuovo libro, Amica Donna (dall’inaspettato portada_amica_donna_defsottotitolo: “Romanzo scientifico”), ed è stato ripubblicato il suo primo romanzo, ormai introvabile, Chilliens (Donne). Donne appunto, amicizie, amore e affetto, alcol e notti brave. Questo, e molto altro, è quello che troviamo nei suoi libri. La vita, in fin dei conti. Quella di tutti noi. Seguite Vasco Rialzo da qui.

– Nuove uscite musicali provenienti dall’Italia (e non solo): Guano Padano – Americana (Ponderosa Music & Art) con Plan della Tortilla; Nicola Barghi Elletroshock (RockEstra) con Little Girl e Bugie; Tommaso Tanzini Piena (2014) con La tua tranquillità; Martin Hagfors & C+C=Maxigross An Instantaneous Journey (Vaggimal Records) con The Woods e Maximum Amounttumblr_static_38kzirio68e800wo4o8o8ko48

Bruno, il comico serio, ancora insieme al giovane Renzi

Último trago: OldenSono andato a letto presto (autorprodotto/Goodfellas, 2014) con Perla Nera.

Ci ha accompagnato anche la musica di Fabrizio De Andrè (Fiume Sand Creek).

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Tra Radio Libertà e il pop d’autore torinese (14 novembre 2014)

Il menù di questo venerdì è stato il seguente:

– Una famiglia di antifascisti napoletani che, dopo dieci anni di esilio in Argentina, decide Radio Libertàdi rientrare in Europa per difendere la Repubblica spagnola. La storia della famiglia Grossi. Nella Barcellona del 1936-1937 lotteranno, chi sul fronte, chi nella retroguardia: da Radio Libertà, Carmine Cesare, il padre, e la figlia Ada racconteranno agli italiani il dramma della Guerra Civile spagnola. E poi la fuga in Francia, i campi di concentramento, le violenze, la prigionia, il confino fascista e un riconoscimento che non è mai arrivato, nemmeno con la Repubblica italiana. Una storia drammatica che tutti dovremmo conoscere. Ne parliamo con lo storico Giuseppe Aragno che ha scritto la storia della famiglia Grossi nel suo Antifascismo e potere. Storia di storie (Bastogi, 2012) e con l’attore Alfredo Giraldi che da questo libro ha tratto l’opera teatrale Radio Libertà, messa in scena a Barcellona sabato 15 novembre nell’ambito della Setmana d’AltraMemoria, di cui ci ha parlato Ida Mauro. Per saperne di più sulla storia della famiglia Grossi e sulle attività dell’associazione AltraItalia, tra cui la denuncia allo Stato italiano riguardo ai bombardamenti su Barcellona e altre città catalane durante la Guerra Civile spagnola, Cane_Deianpotete ascoltare lo speciale che dedicammo a queste tematiche nella puntata del 18 luglio 2014.

– Due artisti fuori dagli schemi. Pop, canzone d’autore, folk, ironia. È tornato a farci visita, direttamente da Torino, Vittorio Cane, per un’occasione speciale: il ritorno sulle scene dopo un anno e mezzo di pausa. L’ultimo suo concerto era stato proprio qui a Barcellona nel giugno del 2013. Giovedì scorso ha deciso di salire di nuovo su un palcoscenico e lo ha fatto proprio qui a Barcellona: al Tinta Roja di Poble Sec nell’ambito del Festival Cose di Amilcare. Ha suonato insieme ad un altro artista della scena torinese, Deian (di Deian & Lorsoglabro). Abbiamo parlato della loro musica, di Torino, della vita. Ci siamo ascoltati Umano e A casa mia di Vittorio Cane e Che ci vuoi fare?, Lei non sa chi sono io, Il fiume e Hallopollo di Deian & Lorsoglabro.

– Nuove uscite musicali provenienti dall’Italia (e non solo):  francobeat-radici-659x439Francobeat Radici (Brutture Moderne) con Pillole e Belluno; Rusó Sala Mare m’en vaig a França (inedito, 2014).

– Il ritorno di Bruno, il comico serio, tra le cattivissime suore basche e il giovane Matteo Renzi

Último trago: Musica per BambiniCapolavoro! (Trovarobato, 2014) con La famiglila dei becchini e L’idraulico aulico

Ci ha accompagnato anche la musica di Paolo Conte (Una giornata al mare) e di Bulldog (Doggy Doggy).

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Con Alessio Arena e Francesco Luti (7 novembre 2014)

Il menù di questo venerdì è stato il seguente:

– Un mondo altro che si sviluppa nei sotterranei di Napoli e diventa un possibile mondo Alessio-Arena-escritor-y-cantautornuovo in cui si incontrano realtà lontane. Alessio Arena – scrittore e cantautore, vincitore della XXIV edizione del Festival della canzone popolare e d’autore ‘Musicultura’ – lo racconta nel suo nuovo romanzo La letteratura Tamil a Napoli (Neri Pozza, 2014). Protagonista del libro è la comunità tamil che a Napoli ha costruito una città nella città. Le loro imprese vengono documentate con una narrazione sbrigliata e inventiva ma basata su una certa verosimiglianza. Ce ne ha parlato l’autore. E ad accompagnarci è stata proprio la musica dell’ultimo disco di Alessio Arena, “Bestiari(o) Familiar(e)”. Ci siamo ascoltati La canzone delle mani aperte, ‘Ntonietta (Torino, 1959) e L’esorcismo di Marinella. Per saperne di più della musica e dei libri di Alessio Arena, schiacciate qui.

– L’avventura della Nazionale italiana ai Mondiali di Spagna ’82 raccontata in un libro: A Francesco Lutitesta alta. Il camino del Sarrià (Nicomp, 2014) di Francesco Luti Mazzolani. Un romanzo particolare che racconta in modo altrettanto particolare quest’avventura. Lo sguardo di un ragazzino, l’amore per il calcio e per Giancarlo Antonioni, i viaggi e le ricerche, i ricordi e molte testimonianze, da quella del maitre dell’hotel che ospitò gli Azzurri fuori Barcellona a quella del custode del campo del Sarrià fino a quella del difensore brasiliano Leandro. Ricordi e sogni tra passato e presente. Ne ha parlato con noi l’autore. Per conoscere gli altri romanzi e i molti progetti di Francesco Luti, entrate nella sua web.

Último trago: Giacomo Lariccia con Sessanta sacchi di carbone.Paolo Conte

Ci ha accompagnato anche la musica di Paolo Conte (Diavolo rosso e Macaco), Vittorio Cane (Ti do qualcosa), Giuliano Clerico (Zona industriale), Juliane Heinemann (Dance with me), i Masters (Mundial da da da) e Stefano Morelli feat. Claudio “Gnut” Domestico e Dario Sansone (Cielo senza nuvole).

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Con Xabier Iriondo e InventaRio (31 ottobre 2014)

Il menù di questo venerdì è stato il seguente:

– Un album dove la creazione e la sperimentazione musicale ritrovano la letteratura. The Xabier IriondoShipwreck Bag Show è uno dei tanti progetti che vedono protagonista Xabier Iriondo, chitarrista degli Afterhours nonché manipolatore sonoro di progetti come Uncode Duello e A Short Apnea. Insieme a lui, Roberto Bertacchini, batterista di una delle formazioni musicali avantgarde italiane piu’ apprezzate all’estero, gli Starfuckers. A settembre è uscito il loro nuovo lavoro: Don Kixote, disco in cui il personaggio di Cervantes e le sue avventure e disavventure vengono ripensate in questo inizio di terzo millennio. Ne ha parlato con noi Xabier Iriondo, in collegamento telefonico da Milano. Per saperne di più cliccate qui.

– L’Italia incontra il Brasile. Non è una partita di calcio, ma un meraviglioso progetto musicale che si chiama InventaRio. Tutto nasce da una telefonata tra Giovanni Ceccarelli e Ferruccio Spinetti. E poi un viaggio in Brasile, un primo disco nel 2010 (“InventaRio”) e un Ceccarelli - Spinettisecondo nel 2012 (“InventaRio incontra Ivan Lins”) con collaborazioni di artisti “nostrani” come Tosca e Samuele Bersani e di rinomati artisti brasiliani come Chico Buarque, Marisa Monte e Ivan Lins. Un progetto di cui si è parlato poco in Italia, purtroppo, ma che sull’altra sponda dell’Atlantico è stato apprezzato molto tanto da essere nominato per il Latin Grammy 2014… ne abbiamo parlato con Giovanni Ceccarelli e Ferruccio Spinetti, in collegamento telefonico, rispettivamente, da Parigi e dalla Toscana. Per conoscere questo progetto, entrate nella web di InventaRio.

– Ritornano i collegamenti mensili con i nostri compagni di onde radiofoniche in altre latitudini. Ricky Russo da New York ci propone due pezzi a mezzo tra gli States e l’Italia (Janes Addiction con Mountain Song e Edda con Pater), mentre Berardo The Gentlemen's AgreementSataglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane (Paolo Benvegnù con Una nuova innocenza e Cut con Take It Back To The Start).

– Continua la XII edizione dell’In-edit Beefeater Festival Internacional de Cine Documental Musical de Barcelona. Alcune news sui film in concorso e sull’ultimo weekend di proiezioni. Per maggiori informazioni entrate qui.

– Nuove uscite musicali provenienti dall’Italia (e non solo): The Gentleman’s Agreement – Apocalypse Town (Subcava Sonora, 2014) con Dire… Direttore!, Mordi! Prendi! Vivi! e Adeus.

Último trago: Durny Sweet con Itsasoan Zehar (dal nuovo EP Deep Deep Blue).

Ci ha accompagnato anche la musica di Tar Kampa (2012).

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Tra musica italiana, storia spagnola e graphic novel (24 ottobre 2014)

Il menù di questo venerdì è stato il seguente:

– È fiorentino, ma vive da anni ad Haarlem. Non a New York, ma in Olanda. A febbraio è Tenedleuscito il suo quinto disco, Vulcano. Un titolo che non è stato scelto a caso perché Tenedle, al secolo Dimitri Niccolai, è un vero vulcano di creatività. A Barcellona per una mini tournée, Tenedle ci ha parlato di questo suo nuovo lavoro e dei progetti futuri e ci ha suonato dal vivo, accompagnato da Jos Caspers al basso, due pezzi di Vulcano: Tiramisù e La stella popolare. Dal suo disco ci siamo ascoltati anche Pow Wow e Voi siete qui. Per saperne di più, entrate nella sua web.

– Il secondo ospite della puntata viene dalla Sicilia, ma vive a Bologna. Barcellona è stata per anni, però, la sua città. E non a caso gli ha dedicato anche una canzone. Stiamo parlando di Carpa Koi. Un po’ di Rino Gaetano e un po’ di Frank Zappa, folk rock e indie del nuovo millennio con incursioni nella canzone d’autore, nel pop e nell’italo-disco. Non vi basta? Anche lui sul litorale catalano per qualche concerto, ci ha presentato il suo Carpa Koinuovo disco, Bollicine, panna e fragole. Dal vivo ci ha proposto È finito l’oro nero e Toccami la giugulare, mentre dal suo CD ci siamo sentiti Mamma sono io tuo figlio e Barcelona (Speed on my mind). Date un’occhiata al suo sito, cliccando qui.

– Si può parlare del calcio evitando i soliti luoghi comuni da bar? Pare proprio di sì. E ce lo ha dimostrato Alejandro Quiroga, storico dell’Università di Newcastle, con il suo ultimo libro Goles y banderas. Fútbol e identidades nacionales en España (Marcial Pons, 2014). Un lavoro estremamente interessante e necessario che affronta il nodo gordiano che unisce il calcio, le identità nazionali e i mass Goles y banderasmedia nel caso spagnolo. Le furie rosse tra le sconfitte di tutto il Novecento e le vittorie dell’ultimo lustro, gli stereotipi usati dai giornali, dalle radio e dalle televisioni riguardanti l’identità nazionale spagnola, il Barça e l’Athletic de Bilbao come rappresentanti di identità nazionali altre, quella catalana e quella basca… Per maggiori informazioni, schiacciate qui.

– La storia del popolo saharawi raccontata attraverso una graphic novel. Mariem Hassan. Le digo al mundo entero: soy saharaui (Calamar ediciones, 2014). Una storia fatta di sofferenze, violenze, guerra, esilio,ma anche di speranze, sogni e musica. Come quella di Mariem Hassan. Una storia poco conosciuta e che alcuni non vorrebbero che si conoscesse. Ne abbiamo parlato con Gianluca Diana, compagno di frequenze radiofoniche a Roma e mariem-hassan-soy-saharauiautore, insieme a Federica Marzioni e Andromalis, di questo meraviglioso libro. Se volete saperne di più, cliccate qui.

Último trago: Gandhi con Ming ming.

Ci ha accompagnato anche la musica di Vittorio Cane (Dipendente), Davide Tosches (Dove l’erba è alta), Giuliano Clerico (Lo zio beato), Butthole Surfers (Judlio Inglesias).

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Con i Sestomarelli, tra settimane della lingua e documentari musicali (17 ottobre 2014)

Il menù di questo venerdì è stato il seguente:

– in questi giorni si organizza la XIV Settimana della lingua italiana nel mondo. settimana lingua italiana 2014L’edizione di quest’anno è intitolata Scrivere la nuova Europa. Editoria italiana, autori e lettori nell’era digitale. L’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona presenta un programma ricchissimo di iniziative, che vanno dalla presentazione di libri, mostre, spettacoli teatrali e concerti, un convegno dedicato al futuro dell’editoria e perfino una “maratona dantesca”. Ne abbiamo parlato con Roberta Ferrazza, direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona. Per saperne di più, cliccate qui.

– una band di urban folk dell’hinterland milanese: tra il rock e il folk, passando Sestomarellidall’Irlanda, con testi attenti al sociale. Sono tornati a farci visita i Sestomarelli, una delle realtà più interessanti dell’attuale scena milanese. A Barcellona per una mini tournée, con loro abbiamo parlato dei nuovi progetti, tra cui un disco previsto per la primavera del 2015. Dal loro ultimo disco, Acciaierie e Ferrerie Lombarde Folk, ci siamo ascoltati La sirena, Il conte e Lasciami sanguinare. E una chicca inedita in anteprima per Zibaldone: Sull’altra sponda selvaggia, la cover in italiano di Walk On The Wild Side di Lou Reed, che farà parte di un disco omaggio al poeta di Brooklyn che uscirà a breve grazie all’associazione Cose di Amilcare. Per seguire i Sestomarelli, cliccate qui.

– il prossimo giovedì 23 ottobre inizia la XII edizione dell’In-edit Beefeater Festival Internacional de Cine Documental Musical de Barcelona. Come ogni anno, la 10636111_10152447910653660_7485390186558421414_nprogrammazione è ricchissima e molto interessante. Vi abbiamo presentato i film in concorso e le molte sorprese. Ci ha accompagnato la musica di alcuni degli artisti che scopriremo nei documentari che si potranno vedere nei cinema Aribau di Barcellona fino al 2 novembre: Nick Cave (In the Ghetto), Frank Zappa (Baby Snakes) e The Clash (Spanish Bombs). Per maggiori informazioni entrate qui.

– Nuove uscite musicali provenienti dall’Italia (e non solo): Tetes de Bois – Extra Tetes de Bois(Alabianca Records) con Extra e Il tuo stile (feat. Francesco Di Giacomo); Bunda MoveConnection (Fiorirari) con Boiler (feat. Mr. T-Bone) e Radici e polvere (feat. Emma Marrone).

Último trago: Gibonni e Danilo Sacco con Non credere (She said).

Ci ha accompagnato anche la musica di Daniele Silvestri (Prima di essere un uomo).

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Tra radio libere e cantautori senza peli sulla lingua (10 ottobre 2014)

Il menù di questo venerdì è stato il seguente:

la storia delle radio libere in Italia e in Europa attraverso i saggi di alcuni storici Zapruderitaliani e la voce di alcuni protagonisti di quelle esperienze. Da Radio Caroline, la radio pirata che emetteva su una nave nel mezzo del canale della Manica, a Radio Contrabanda di Barcellona, passando per le radios libres francesi, Radio Onda Rossa di Roma, Radio Donna, Radio Sherwwod di Padova e tante altre esperienze tra gli anni settanta e l’attualità. Una storia ancora tutta da scrivere. Ne parliamo con lo storico Andrea Tappi per il numero che Zapruder. Rivista di storia della conflittualità sociale ha dedicato a questa tematica. Per saperne di più cliccate qui.

– un cantautore senza peli sulla lingua. Un album dove l’ironia incontra la critica sociale e l’intimità. Un po’ di rock’n’roll e uno spirito punk coming from DINO_RATSO_SUCIEDAD_AN_NIMA_porta_126x124mm Barcellona. Torna a farci visita Dino Ratso e ci presenta il suo nuovo disco Suciedad Anónima. Se volete conoscere Dino Ratso date un’occhiata qui.

– Nuove uscite musicali provenienti dall’Italia (e non solo): Leonard Cohen – Popular Problems (Columbia/Sony music) con Slow e My Oh My; Le Tripartit con Les copains d’abord e La Javanaise; Carlot-ta Songs of Mountain Stream (Brumaio Sound) con Basiliscus.

Bruno, il comico serio, nel mezzo di una conferenza di Eckhart Tolle

Último trago: Giorgia del Mese feat. Francesco di Bella con Lacreme leonard-cohen---popular-problems-press-shot-2

Ci ha accompagnato anche la musica di Lou Reed & the Beachnuts (Cycle Annie), Sestomarelli (Che la festa cominci), Rino Gaetano (Ping pong), Deian & Lorsoglabro (Cono scomposto) e Berry Window (Preistoria).

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Speciale Premio Tenco 2014 (3 ottobre 2014)

Quello di questo venerdì è stato uno Zibaldone speciale dedicato alla 38esima edizione Theodorakis - Farantouridel Premio Tenco che si è tenuta a Sanremo dal 2 al 4 ottobre. Per l’occasione ci siamo trasferiti a Fontcoberta, in provincia di Girona, dove ci ha ospitati Sergio Secondiano Sacchi, pilastro del Club Tenco e fondatore dell’associazione Cose di Amilcare.

Con Sergio, che è stato nostro ospite in svariate occasioni, abbiamo ripercorso una tre giorni intensa di canzone d’autore. La tematica di quest’anno è stata quella delle Resistenze. Politiche, culturali, musicali. Un viaggio attraverso l’Europa dell’ultimo secolo con Brancoincontri, dibattiti, concerti dedicati all’Europa dell’Est, al Portogallo, alla Grecia, all’America dei nativi, alle lingue minoritarie e a tante altre cose. Per avere una panoramica completa del programma e per maggiori informazioni, cliccate qui.

La colonna sonora che ci ha accompagnato in questa puntata è quella degli artisti che hanno partecipato a questa edizione o di quelli che sono stati omaggiati: Plastic People of the Universe

– Alessio Lega, Amore

– Eugenio Finardi, A Volodya Vissotskij

– Olden, Gorizia tu sei maledetta

– Fausto Amodei, Se non li conoscete…

– Vinicio Capossela, Gymnastika

– José Afonso, Grandola Vila Morena Premio Tenco 2014

– José Mario Branco, Mudam-se os tempos, mudam-se as vontades

– Sérgio Godinho & Tetes de Bois, Lisbona quando albeggia

– Kiki Meka, Sparire per un po’

– John Trudell, Blue Indians

– Maria Farantouri & Mikis Theodorakis, Sto Perigali

– Enric Hernáez, Ombra d’Anna TrudellJohn-PhilippeTaris

– David Riondino, La ballata del sì e del no

– Scraps Orchestra, Onorevole Matteotti socialista

– Marta Kubisciova, Preghiera per Marta

– Plastic People of the Universe, Francovka

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Della Contrada Lorì e di altra musica (26 settembre 2014)

Il menú di questo venerdì è stato il seguente:

– Musica tradizionale, canti popolari veronesi e veneti, folk e canzone d’autore. Questo e Contrada Lorìmolto altro è la Contrada Lorì. Un progetto che è nato a fine 2012  in un’osteria davanti a delle buone bottiglie di vino. Otto polistrumentisti che rinnovano, divertendosi, la canzone popolare del nord Italia. Perché cantare in dialetto e riscoprire la propria terra non significa affatto essere leghisti. Tutt’altro. Ne abbiamo parlato con Roberto Nicolino, contrabbassista e cuoco-filoso. E dal loro ultimo album, Doman l’è festa (Vaggimal Records, 2014), ci siamo ascoltati Doman l’è festa e Voria vegnar grando. Per saperne di più date un’occhiata qui.

– Ritornano i collegamenti mensili con i nostri compagni di onde radiofoniche in altre Lee Fieldslatitudini. Ricky Russo da New York ci propone due pezzi dal forte sapore soul provenienti da Brooklyn (Sharon Jones con 100 Days 100 Nights e Lee Fields con Wish You Were Here), mentre Berardo Sataglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità italiane (News for Lulu con Spring burns e Giardini di Mirò con XVII).

– Nuove uscite musicali provenienti dall’Italia (e non solo): Saluti da Saturno – Shaloma Locomotiva (Labotron, 2014) con Sassi e Io vorrei non vorrei ma se vuoi; BSBEPortfolioDue (Autoprodotto, 2014) con Riviera; Cecco e Cipo Lo gnomo e lo gnu (Labella, 2014)  con Panini; Il Saggio con Dove sta il mare; Agosto su MarteCanzoni per ferie alternative (Autoprodotto, 2014) con Dylan e Inno alla lentezza.

Bruno, il comico serio, ritorna a farci visita in studio con i suoi frizzi e i suoi lazzi e i suoi ricordi d’infanzia. E dialoga financo con il Banzo.

Último trago: Bud Spencer Blues ExplosionCamion e Inferno personale – dal nuovo album BSB3.

Ci ha accompagnato anche la musica di Caparezza (China Town).

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Di Leonard Peltier e di Marasma Zibra (19 settembre 2014)

Il menú di questo venerdì è stato il seguente:

– La storia di Leonard Peltier, attivista nativo americano, in carcere da oltre 38 anni per Leonard Peltier un crimine che non ha mai commesso. La settimana scorsa di anni Peltier ne ha compiuti 70. Una storia drammatica e sconosciuta ai più. Un’altra ombra nella storia degli Stati Uniti d’America. Ne parliamo con Andrea de Lotto che da parecchi mesi sta facendo il possibile a Barcellona e in Italia per la liberazione di Leonard Peltier. Per maggiori informazioni, entrate qui.

– Un’idea che ha preso corpo in Argentina e che si è realizzata a Barcellona. Una cantante Marasma Zibracatalana, un chitarrista argentino e una violinista catalana. Fusion,  paesaggi sonori e una lingua inventata, quasi allo stile dei Sigür Ros. In due parole, Marasma Zibra. Ci sono venuti a trovare i tre componenti del gruppo, Itziar Sánchez, Juan Ignacio Zábala e Núria García Bonilla, che ci hanno presentato il loro ultimo album, Mun (autoprodotto, 2014), da cui ci siamo ascoltati Firefly, War Dust, Amaltea e Lost Soul. Per saperne di più, date un’occhiata qui.

– News: anticipazioni sulla XII edizione del Festival In-edit Beefeater di documentari musicali che si terrà a Barcellona dal 23 ottobre al 2 novembre

– Nuove uscite musicali provenienti dall’Italia (e non solo): Contrada Lorì – Doman l’è festa (Vaggimal Records)  con Mi son de Avesa e Se solo gavesse n’aifon; Hibou Moyen Hibou MoyenInverni (autoprodotto, 2014) con Sofia; Carlot-ta con The Barn Owl; Ed Laurie and Straw Dogs Trip the Wire (2013) con Thin Line.

Último trago: Marina ReiLasciarsi andare – dal nuovo album Pareidolia (Perenne, 2014)

Ci ha accompagnato anche la musica di Marco Rovelli (Sbandati), Francesco De Gregori e Giovanna Marini (L’attentato a Togliatti), Fabi-Silvestri-Gazzè (Life is Sweet) e Caparezza (Teste di Modì).

Per ascoltare e scaricare il podcast schiacciate qui.

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Catalogna verso l’indipendenza? (12 settembre 2014)

Il menú di questo venerdì è stato il seguente:

– Dopo la Diada dello scorso 11 settembre 2014, con oltre un milione e mezzo di persone a manifestare pacificamente nelle strade di Barcellona, la questione catalana torna a fare notizia anche fuori dalla Spagna. A che punto siamo arrivati? Si terrà un referendum il Diada 2014prossimo 9 novembre? La Catalogna sarà un nuovo stato indipendente? Quali sono i possibili scenari futuri? Ne parliamo con Elena Marisol Brandolini (giornalista e scrittrice), Guido Ramellini (membro dell’Associazione AltraItalia e di Horitzó Europa) e Armando Ferrari (patronato INCA-CGIL Spagna).

– Da un anno a questa parte l’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona ha vissuto un processo di rinnovamento davvero interessante. Molte sono le attività culturali organizzate e molte sono quelle in programma per i prossimi mesi. Ne ha parlato con noi Roberta Ferrazza, direttrice Giardino Istituto Italiano di Culturadell’Istituto. Per saperne di più, cliccate qui.

– Nuove uscite musicali provenienti dall’Italia (e non solo): Giacomo Lariccia – Sempre Avanti (Spellbound/Label Travers)  con Piuttosto e Dallo zolfo al carbone; The Leading GuyMemorandum (RedArmy/Lady Lovely) con Oh Sister; Fabi-Silvestri-Gazzè Il padrone della festa (Sony/Universal)  con L’amore non esiste.

– Ritorno dei nostri fastidiosi ospiti: la Signora Gina e Bruno, il comico serio, anche loro immersi nella folla della Diada di Barcellona carpa-koi-musica-bollicine-panna-e-fragole

Último trago: Carpa KoiBarcelona (Speed on my mind) – dal nuovo album Bollicine, Panna e Fragole (2014)

Ci ha accompagnato anche la musica di Roberta Cartisano (L’ultimo cuore) e Caparezza (È tardi).

 

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Di turismo e di musiche con sapori africani (5 settembre 2014)

Prima puntata della stagione 2014-2015 per Zibaldone  con molta musica, molti ospiti e alcuni graditi ritorni nel nostro piccolo studio affacciato sulla Plaza Reial di Barcellona. Questo il menù di un programa che sa ancora di estate:

– Il turismo quest’anno ha fatto il botto a Barcellona. Durante il mese di agosto si sono organizzate manifestazioni in diversi quartieri del centro della città per protestare contro un turismo di massa che snatura il territorio. La situazione è imagesarrivata a un punto di non ritorno? Questo tipo di turismo è ancora sostenibile? Chi sono i responsabili? Ne parliamo con Paolo Russo, professore di turismo all’Università Rovira e Virgili di Tarragona e membro dell’associazione AltraItalia.

– La musica come incontro di culture. Barcellona come città che permette all’Africa di incontrare l’Europa. Rock e folk, world music e tradizioni arabe. Abbiamo incontrato i BooLeeCy, band attiva da qualche anno e composta da Walid Mountassir, Albert López, WalidAmine Lahmar e Xavi Biosca. Dal loro ultimo EP ci siamo sentiti Mahrba, Palestine, Sidi Mohamed e Bladi. Per saperne di più cliccate qui.

– Un’associazione che organizza attività culturali e altre iniziative dirette soprattutto alla comunità italiana: ItaliaES. Ne parliamo con Augusto Casciani, un gradito ritorno nella nostra trasmissione, che ci annuncia tra l’altro il prossimo concerto del trio Silvestri, Fabi e Gazzè a Barcellona (11 ottobre, 21.00, Sala Razzmatazz). Per maggiori informazioni, entrate qui. Fabi-Gazzè-Silvestri_980x571

Ci ha accompagnato anche la música di Chris Rea (The Road to Hell), Bob Dylan (Changing of the Guards), Lucio Battisti (Keep on Cruising), Television (Friction), Walter Jackson (After You There Can Be Nothing) e Ou (C’è la crisi?).

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Musiche per l’estate (25 luglio 2014)

Per l’ultima puntata di questa stagione 2013-2014 di Zibaldone abbiamo pensato di proporvi una carrellata di nuove uscite musicali provenienti dall’Italia. E anche saluti-da-saturno-cartolinedi news riguardo a futuri concerti di artisti italiani in quel di Barcellona e di nuovi progetti che vedranno la luce dopo l’estate, come quelli dell’associazione Cose di Amilcare. Se volete saperne di più, non c’è niente di più facile che ascoltarsi il podcast. Anche per scoprire la musica di:

– Luca Carocci (feat. Margherita Vicario), Senza l’amore (dal nuovo album Giovani Eroi – Fiorirari, 2014)

– Saluti da Saturno, Baciami Tanto (dal nuovo album Shaloma Locomotiva – Labotron, Marta-dellAnno112014)

– Wemen, Will be fine (dal nuovo disco Albanian Paisley Underground – Black Candy Records, 2014)

– Marta Dell’Anno, Abuela e Drops (dall’EP Fluid – autoprodotto, 2013)

– John Strada, Magico e Torno a casa (dal nuovo disco Meticcio – New Model Label, 2014)

– Francesco Pervangher, Piccola Nazione (inedito, 2014) John-Strada_official_smll

– Cecco e Cipo, Orazio (dal nuovo disco Lo gnomo e lo gnu – Labella, 2014)

– Gran Progetto, Roy Scheider (dall’album La Cena del Bestione, Millessei Dischi, 2013)

– Enrico Fink, Arlo Bigazzi & Cantierranti, Il pozzo (dal nuovo disco Fuori dal pozzo – Materiali Sonori, 2014)

– GiGius, Io non so ballare (autoprodotto, 2014)

Último trago: Mitici GorgiPiazza Cretina (dal nuovo album In The Gorgi Show, Millessei Dischi, 2014) MG_integorgishow

Ci ha accompagnato anche la musica di Riccardo Del Turco (Luglio), Sérgio Godinho (Com um brilhozinho nos olhos), Lou Reed (September Song) e Arto Lindsay (Personagem), oltre all’immarcescibile Banzo che è tornato in studio insieme a noi.

Buona estate a tutti! Ci risentiamo il 5 settembre!

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Un’altra memoria è possibile – Speciale con l’associazione AltraItalia (18 luglio 2014)

Il 18 luglio de 1936 iniziava la Guerra Civile spagnola. Tre anni terribili per la Spagna che si concludevano nell’aprile del 1939 con l’instaurazione della quarantennale dittatura logo_small_ambcndel generale Francisco Franco e una durissima repressione che ha falcidiato intere generazioni di attivisti, politici, sindacalisti, intellettuali e militanti di sinistra spagnoli. Con la transizione alla democrazia della seconda metà degli anni Settanta si è deciso – o forse sarebbe meglio dire: si è imposto – di non “riaprire le vecchie ferite”: un patto dell’oblio e una legge hanno sancito l’amnistia per i crimini perpetrati dal franchismo tra il 1936 e il 1975 e hanno creato una memoria storica di quei fatti limitata a parziale. Solo in alcuni casi si è cercato di riaprire quelle ferite, grazie ad inziative portate avanti con coraggio e passione dalla società civile e dal ricco tessuto associativo presente in Spagna, bombardamenti-fascisti-italiani-su-barcellonaaggirando dei paletti legislativi assurdi.

Una di queste iniziative è quella che ha visto come protagonista l’associazione AltraItalia di Barcellona e che è stata al centro di questo speciale di Zibaldone nel 78esimo anniversario dell’inizio della Guerra Civile spagnola. Nell’ultimo triennio AltraItalia – mediante il tavolo di lavoro di Altra Memoria – si è impegnata nella denuncia dello Stato italiano per i bombardamenti che l’Aviazione Legionaria fascista condusse tra il gennaio del 1937 e la fine del 1938 sulla città di Barcellona e sulla Catalogna, causando oltre 6.500 morti. Una denuncia che è stata accettata dall’Audiencia Provincial di Barcellona e che segna una cattura_videoconquista importante visto che fino ad ora i tribunali spagnoli non hanno mai portato avanti delle indagini per stabilire i responsabili delle violenze durante la Guerra Civile e della repressione dopo l’instaurazione della dittatura franchista. Ne ha parlato in studio con noi Guido Ramellini, membro di AltraItalia e uno degli attivisti più impegnati nelle attività di AltraMemoria. Per chi volesse saperne di più, consigliamo di dare un’occhiata alla pagina web di AltraMemoria.

Nella seconda parte del programma abbiamo parlato di un’altra iniziativa interesante ed importante legata al recupero della memoria della lotta antifascista e democratica durante la Guerra Civile spagnola e il franchismo. È quella dei Grossi, una famiglia di esiliati antifascisti napoletani, che dopo un decennio di attivismo in Argentina decise, adanell’estate del 1936, di rientrare in Spagna per difendere la Repubblica. Alcuni membri della famiglia combatterono sul fronte catalano-aragonese, altri, come Ada Grossi (nella foto), si impegnarono nella retroguardia con un’esperienza da rivendicare, come quella di Radio Libertà a Barcellona. Una lotta quella dei Grossi che continuerà anche dopo il 1939, tra i campi di concentramento francesi e le carceri italiane. E nella Madrid franchista come nel caso di Ada Grossi, che, ancora viva, lotta dalla sua Napoli per recuperare una memoria che non si è mai voluto ricordare. Una storia riportata alla luce dallo storico napoletano Giuseppe Aragno in un pregiato libro e che si è convertita anche in uno spettacolo teatrale che in autunno approderà a Barcellona. Ne ha parlato con noi Ida Mauro, attivista di AltraItalia.

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Chi è Jack Moran? (11 luglio 2014)

Quella di oggi è stata davvero una puntata speciale di Zibaldone. Super special, senza ombra di dubbio. Non ci trovavamo difatti nemmeno negli studi di Radio Contrabanda

Pobres de espíritusopra la Plaça Reial di Barcellona, ma siamo andati a Sabadell dove Riccardo Massari Spiritini, artista veronese residente ormai da molti anni in Catalogna, ci ha aperto le porte del suo studio. Riccardo è artista geniale, creatore di paesaggi sonori, sperimentatore, esponente della scuola free jazz italiana (qui la sua web per chi volesse saperne di più). Insieme a lui abbiamo ripercorso la vita di uno strano personaggio che per qualche tempo si è aggirato per il centro di Barcellona: Jack Moran o Jacques Moran che dir si voglia. Ma chi è Jack Moran?

Nelle due ore di programma abbiamo proprio tentato di dare una risposta a questa

71621_108299205903294_7323259_ndomanda. E ne è venuto fuori un viaggio tra musica e performance, poesia e cabaret politico, dadaismo e rock con stravaganti e geniali compagni di avventura come Steven Fifty, Piero Pesce, Raj Pertot, Juan Vargas, Xavi, Horacio Ladrón de Guevara… e molti altri. Come Tar Kampa. Ma chi è Tar Kampa? Beh, questo non ve lo diciamo. Ascoltatevi il programma. Perché ai racconti e ai ricordi si sono unite alcune chicche: registrazioni di canzoni e di spettacoli, molte delle quali inedite. Dal primo album 148604_10150117947028776_1767277_nautoprodotto di Jack Moran (2009) al fantastico Happy Hour, primo e unico disco del collettivo Tar Kampa. Da spettacoli unici e irripetibili come il Revolution Freak Show I e II e dai fantasmagorici G.R.A.D. (Grupos Revolucionarios Anarco Dadaistas) al cabaret dei Pobres de Espíritu fino alle boutade continue e continuate negli incontri settimanali del Jack Moran & Steven Fifty Show del Bar Pastis di Barcellona. E molto, molto altro. Mica male, ve lo possiamo assicurare.

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Pan Brumisti V (4 luglio 2014)

Con questo venerdì concludiamo la serie di puntate speciali di Zibaldone dedicate ai Pan sergio-godinho-50efBrumisti, un gruppo di amici e, poi, un gruppo musicale nato nella Milano dei primi anni Settanta. Parlare dei Pan Brumisti però non significa solo raccontare la storia di questo eterogeneo gruppo di persone, la loro passione musicale, le loro vicende personali e i loro legami con la canzone e la poesia; ma significa anche intraprendere un viaggio nella canzone d’autore italiana ed internazionale degli anni Sessanta e Settanta. Attraverso i Pan Brumisti, insomma, è la canzone d’autore ad essere al centro del nostro racconto.

Ci ha accompagnato in questo viaggio Sergio Secondiano Sacchi, fondatore e membro del Club Tenco di Sanremo e dell’associazione culturale Cose di Amilcare, traduttore e Quelle piccole cosescrittore, che fu proprio uno dei fondatori ed è ancora uno dei membri dei Pan Brumisti.

In questa quinta ed ultima puntata abbiamo parlato di Quelle piccole cose e ci siamo ascoltati le seguenti canzoni:

  1. Pan Brumisti – Che ami il mio sorriso
  2. Andrea Mingardi – Il volo di Volodja
  3. Joan Manuel Serrat – Quelle piccole cose
  4. Lluis Llach – Cançó de rem i de vela N. XII
  5. Milva – Vigna verde sopra il mare
  6. Roger Mas – Laura
  7. Sérgio Godinho – Ivan Lins – Que ha de ser de nos
  8. Sérgio Godinho – Il primo giorno
  9. Sérgio Godinho – Tetes de Bois – Lisbona quando albeggia
  10. Lu Colombo – 19 giorni e 600 notti
  11. Pan Brumisti – Jambalaya
  12. Marco Ongaro – Il fidanzatino
  13. Pedro Guerra – Daniela
  14. Andrea Mingardi – Il mio amore consegnatelo a lei
  15. Pan Brumisti – Il 14 gennaio

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Pan Brumisti IV (27 giugno 2014)

Con questo venerdì continuiamo la serie di puntate speciali di Zibaldone dedicate ai Pan Club TencoBrumisti, un gruppo di amici e, poi, un gruppo musicale nato nella Milano dei primi anni Settanta. Parlare dei Pan Brumisti però non significa solo raccontare la storia di questo eterogeneo gruppo di persone, la loro passione musicale, le loro vicende personali e i loro legami con la canzone e la poesia; ma significa anche intraprendere un viaggio nella canzone d’autore italiana ed internazionale degli anni Sessanta e Settanta. Attraverso i Pan Brumisti, insomma, è la canzone d’autore ad essere al centro del nostro racconto.

Ci accompagna in questo viaggio Sergio Secondiano Sacchi, fondatore e membro del Panbrumisti_int_240Club Tenco di Sanremo e dell’associazione culturale Cose di Amilcare, traduttore e scrittore, che fu proprio uno dei fondatori ed è ancora uno dei membri dei Pan Brumisti.

In questa quarta puntata abbiamo parlato delle esperienze dei Pan Brumisti con il Club Tenco e ci siamo ascoltati le seguenti canzoni:

  1. Giorgio Conte – Il matrimonio di Antonio
  2. Massimo Ranieri – La fionda
  3. Pan Brumisti – I musicanti
  4. Pan Brumisti – Paradise
  5. Carlo Fava – Illusionista
  6. Stefano Bollani – Gli Argonauti
  7. Chico Buarque de Hollanda – Costruçao
  8. Grazia Di Michele – Ninna nanna
  9. Massimo Priviero – Rosa dei venti
  10. Pete Seeger – Guantanamera
  11. Silvio Rodríguez – Pequeña serenada diurna
  12. Gigliola Cinquetti – Ti amerò
  13. Pablo Milanés – Yolanda
  14. Fabrizio De André – Per non morire
  15. Alberto Patrucco – Una storia americana

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Pan Brumisti III (20 giugno 2014)

Con questo venerdì continuiamo la serie di puntate speciali di Zibaldone dedicate ai Pan Francesco_Guccini_nel_1972 Brumisti, un gruppo di amici e, poi, un gruppo musicale nato nella Milano dei primi anni Settanta. Parlare dei Pan Brumisti però non significa solo raccontare la storia di questo eterogeneo gruppo di persone, la loro passione musicale, le loro vicende personali e i loro legami con la canzone e la poesia; ma significa anche intraprendere un viaggio nella canzone d’autore italiana ed internazionale degli anni Sessanta e Settanta. Attraverso i Pan Brumisti, insomma, è la canzone d’autore ad essere al centro del nostro racconto.

Ci accompagna in questo viaggio Sergio Secondiano Sacchi, fondatore e membro del Pan BrumistiClub Tenco di Sanremo e dell’associazione culturale Cose di Amilcare, traduttore e scrittore, che fu proprio uno dei fondatori ed è ancora uno dei membri dei Pan Brumisti.

In questa terza puntata abbiamo parlato del disco dei Pan Brumisti e del contesto politico e ci siamo ascoltati le seguenti canzoni:

  1. Pan Brumisti – I padroni della città
  2. Collettivo di improvvisazione Vladimir Majakovskij – E per la strada
  3. Ricky Gianco – Dopo dieci anni
  4. Pan Brumisti – Canzonaccia
  5. Tito Schipa Jr. – Combat
  6. Stormy Six – Stalingrado
  7. Pan Brumisti – Ai compagni di Madrid
  8. Francesco Baccini – Al festival dell’Unità
  9. Francesco Guccini – Ti ricordi quei giorni
  10. Pan Brumisti – Via dei Poeti
  11. Francesco Guccini – Sulla strada
  12. Pan Brumisti – Sabato sera ore otto
  13. Francesco Guccini – Via Paolo Fabbri 43
  14. Juan Carlos “Flaco” Biondini – El Humo
  15. Francesco Guccini – Il volo interrotto
  16. Juan Carlos “Flaco” Biondini – Che

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Pan Brumisti II (13 giugno 2014)

Con questo venerdì continuiamo la serie di puntate speciali di Zibaldone dedicate ai Pan Enzo-JannacciBrumisti, un gruppo di amici e, poi, un gruppo musicale nato nella Milano dei primi anni Settanta. Parlare dei Pan Brumisti però non significa solo raccontare la storia di questo eterogeneo gruppo di persone, la loro passione musicale, le loro vicende personali e i loro legami con la canzone e la poesia; ma significa anche intraprendere un viaggio nella canzone d’autore italiana ed internazionale degli anni Sessanta e Settanta. Attraverso i Pan Brumisti, insomma, è la canzone d’autore ad essere al centro del nostro racconto.

Ci accompagna in questo viaggio Sergio Secondiano Sacchi, fondatore e membro del Club Tenco di Sanremo e dell’associazione culturale Cose di Amilcare, traduttore e Ivan Della Mea e Gaspare De Lama 1965scrittore, che fu proprio uno dei fondatori ed è ancora uno dei membri dei Pan Brumisti.

In questa seconda puntata abbiamo parlato dei primi spettacoli e degli inizi dei Pan Brumisti e ci siamo ascoltati le seguenti canzoni:

  1. Mauro Ermanno Giovanardi – La supplente
  2. I Gufi – Il cimitero è meravigliso
  3. Ivan Della Mea: La canzon del Navili
  4. Enzo Jannacci – Dona che te durmivet
  5. Bertelli: Maridite mia bela
  6. Pan Brumisti – Terra di Lombardia
  7. Duilio del Prete – L‘isola
  8. Inti Illimani – Canción del poder popular
  9. Paolo Pietrangeli – Il vestito di Rossini
  10. Gerardo Balestrieri – Giorno per giorno
  11. Roberto Vecchioni – I poeti
  12. Mario Panseri – Il problema unico
  13. Skiantos – C’è Riano, l’aghetto?
  14. Tito Schipa Jr. – Non siate soli
  15. Massimo Priviero – Voglio un blues
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Pan Brumisti I (6 giugno 2014)

Con questo venerdì iniziamo una serie di puntate speciali di Zibaldone dedicate ai Pan faber-1Brumisti, un gruppo di amici e, poi, un gruppo musicale nato nella Milano dei primi anni Settanta. Parlare dei Pan Brumisti però non significa solo raccontare la storia di questo eterogeneo gruppo di persone, la loro passione musicale, le loro vicende personali e i loro legami con la canzone e la poesia; ma significa anche intraprendere un viaggio nella canzone d’autore italiana ed internazionale degli anni Sessanta e Settanta. Attraverso i Pan Brumisti, insomma, è la canzone d’autore ad essere al centro del nostro racconto. leo-ferre

Ci accompagna in questo viaggio Sergio Secondiano Sacchi, fondatore e membro del Club Tenco di Sanremo e dell’associazione culturale Cose di Amilcare, traduttore e scrittore, che fu proprio uno dei fondatori ed è ancora uno dei membri dei Pan Brumisti.

In questa prima puntata abbiamo parlato di Giovanni e il contesto culturale e ci siamo ascoltati le seguenti canzoni:

  1. Joan Isaac – Il momento per lei
  2. Giovanni Del Giudice – Per far l’amore
  3. Milly – Appena ieri
  4. Franco Nebbia – Passione Latina (Vademecum Tango)
  5. Duilio del Prete – Pan
  6. Fabrizio De André – Il suonatore Jones
  7. Gianni Siviero – Non hai capito
  8. Enrico Medail – Né Dio né padrone
  9. Leo Ferré – Niente più
  10. Peppe Voltarelli – Signora poesia
  11. Jacques Brel – Amsterdam
  12. Roberto Vecchioni – I vecchi non parlano più
  13. Georges Brassens – La grand chene
  14. Alberto Patrucco – La falsaria
  15. Max Manfredi – Rottura

 

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Speciale Primavera Sound (30 maggio 2014)

Il menù di questo venerdì è stato il seguente:

– speciale Primavera Sound. In studio con noi abbiamo avuto due delle band italiane Junkfoodche hanno partecipato a quest’edizione del festival barcellonese: i Junkfood, quartetto bolognese che mischia sapientemente il rock post psichedelico, il jazz avanguardistico e l’elettronica, e i C+C=Maxigross, quintetto veronese – che avevamo già intervistato via telefonica qualche settimana fa  – dal retrogusto molto anni Settanta. Due generi completamente diversi per queste due band davvero interessanti. Con loro abbiamo chiacchierato di musica, progetti passati e futuri e ci siamo ascoltati qualche pezzo dai loro ultimi dischi: Days Are Numbered e On Canvas dal maxresdefaultpotente The Cold Summer of the Dead dei Junkfood e José e Najhladnija Luka Pule dall’acclamato Ruvain dei C+C=Maxigross. Dell’altra band italiana presente, i toscani The Vickers, ci siamo sentiti It Keeps Going On And On, una canzone dal loro ultimo bel disco, Ghosts. Per chi fosse interessato a saperne di più sul Primavera Sound 2014, sulla webmagazine musicale Outsiders potete trovare i tre resoconti delle giornate principali con relative pagelle e commenti fuori dai denti. Cliccate qui.

– intervista con Michele Orvieti con cui abbiamo parlato di una delle realtà più Orvietiinteressanti nel panorama musicale italiano contemporaneo, quella di Sfera Cubica Trovarobato e di A Buzz Supreme. Un gioco di incastri e di matrioske capace di proporci alcuni dei migliori artisti italiani e di portarli, come nel caso del Primavera Sound, anche all’estero. A sorpresa abbiamo avuto con noi in studio anche Marco Fasolo alias Jennifer Gentle di passaggio da Barcellona. Per saperne di più su Sfera Cubica, entrate qui.

– collegamento da New York con Ricky Russo (In Orbita American Edition – ICN Radio jennifer_gentleNYC) che ci ha proposto due brani, come sempre, molto interessanti: The National, che hanno suonato anche in questa edizione del Primavera Sound, con Mistaken for Stranger e Todd Terje feat. Bryan Ferry con Johnny and Mary. Per seguire le mille attività di Ricky Russo visitate il suo sito.

– collegamento dal Lussemburgo con Berardo Staglianò (Sentieri Sonori – Radio Ara – Lussemburgo) che come ogni mese ci propone due belle news musicali dal mondo dell’hip hop: Kento con Ghost Dog e Chef Ragù con Sulla spiaggia. Per seguire Sentieri Sonori basta che entriate qui.

– nuove uscite musicali coming from Italy (e non solo): Carlo Doneddu con CastellanoL’esaurimento (dall’album Le canzoni dell’estate, 2014) e Ragazzi Scimmia con Una canzone per l’estate (dall’album Via Mariti, 2013).

– Bruno in collegamento dal blog di Beppe Grillo…

–  Último Trago: Matteo Castellano – La telefonata (dall’album Ezio, 2011).

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Tra Cantagiro, live painting, libri e teatro (23 maggio 2014)

Il menù di questo venerdì è stato il seguente:

– intervista con Claudio Battiloro, musicista abruzzese attivo da tempo qui a BarcellonaCANTAGIRO che ci ha presentato il suo nuovo progetto: Cantagiro. Un viaggio nella musica italiana degli anni Sessanta e Settanta. Canzoni da far rivivere. Canzoni che fanno ancora ballare. Quella a Zibaldone è stata una vera e propria anteprima con anche una piccola live session dove Claudio, accompagnato da Josep Martí al basso e Hector Martín alla chitarra, ci ha proposto Vagabondo di Nicola Di Bari, Scende la pioggia di Gianni Morandi, Eppur mi son scordato di te di Lucio Battisti e Svalutation di Adriano Celentano. In apertura ci siamo sentiti anche un altro pezzo registrato con la band al completo: Arriva la bomba di Jonny Dorelli. Date un’occhiata al loro facebook.

– intervista con Lara Kaló, geniale e simpaticissima artista andalusa già da qualche anno LaraKaloa Barcellona. Mille i progetti che vedono coinvolta Lara, dal live painting durante concerti funk ai murales nel sud della Francia. E molto altro. Ascoltare per credere. Ma Lara non disdegna nemmeno le esposizioni, come quella che inaugurerà il prossimo 5 giugno alle 21.00 al Rita Blue del Raval di Barcellona. Per saperne di più cliccate qui.

– chiacchierata con Marco Barlocci del Teatro Stabile di Barcellona che ci ha portato in studio due delle attrici (Marina Pastore e Simona Felici) che andranno in scena il prossimo sabato 31 maggio (alle 21.00) e domenica 1 giugno (alle 19.00) alla Casa degli Italiani di Barcellona con lo spettacolo Il baldo valzer delle belle, una commedia in tre tempi, una libera adattazione di Le ragazze di San Frediano di Vasco Pratolini. Per saperne di più, date TSBun’occhiata qui.

– chiacchierata con le registe Samantha Cito e Simona Cocozza, autrici e realizzatrici di The Barefoot Princess, documentario che racconta la storia di Kamelia, la prima danzatrice del ventre dell’Estremo Oriente, diventata una star nei paesi arabi negli anni Ottanta e Novanta. Un viaggio tra l’Europa e il Giappone. Un viaggio alla ricerca di se stessi. Acclamato al VII Festival Internacional de Granada Cines del Sur nel giugno del 2013, il documentario è stato presentato domenica 25 maggio ai Cinema Girona di Barcellona. Per maggiori informazioni su questo interessante progetto cliccate qui.

– intervista con lo scrittore Francesco Luti, che è tornato a farci visita per presentarci il suo nuovo romanzo. Dopo il successo di La goccia che scava, di cui avevamo parlato a Zibaldone lo scorso settembre, Luti torna alla carica con A testa alta. Il cammino del Sarrià (Nicomp editore), un romanzo a mezzo tra l’infanzia e il mondo del calcio. La Lutifigura di Antognoni come protagonista e l’Italia di Bearzot sullo sfondo con tutti gli annessi e connessi. Un romanzo basato su ricerche e interviste come quelle ai lavoratori del campo di Sarrià e dell’albergo si Sant Boi de Llobregat dove dormirono gli azzurri durante il mondiale e financo dell’asso brasiliano Leandro… Per saperne di più, entrate nella web di Francesco Luti.

– nuove uscite musicali coming from Italy (e non solo): Davide Tosches Luci della città distante (Contro Records, 2014) da cui ci siamo sentiti la canzone che dà il titolo Davide-Tosches-Luciall’album e Il campanile; Chichimeca  – La mia città (dall’album Cuore); Samanda Maitreya Siamo qui.

Tweet canzone by Leonardo Vecchi: Pepe

Bruno in libreria con Beppe Grillo…

–  Último Trago: The Academy Somebody Some Times (dal nuovo album Meaning of Dance)

Ci ha accompagnato anche la musica di Kid Congo and the Pink Monkey Bird (Killer Diller), The Pretty Things (Miss Fay Regrets), C+C=Maxigross (L’attesa di Maicol), della Rapsodia Trio e di Mina (È l’uomo per me).

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Di questione catalana e di nuove musiche italiane (16 maggio 2014)

Il menù di questo venerdì è stato il seguente:

– intervista con Elena Marisol Brandolini, scrittrice e giornalista, corrispondente de catalognal’Unità dalla Spagna. Marisol era già passata dai microfoni di Zibaldone l’autunno scorso per presentarci i suoi ultimi due libri e a febbraio di quest’anno per raccontarci la sua esperienza sul Tren de la Libertad, inziativa promossa dalle donne spagnole contro la legge del ministro Gallardón che limita il diritto all’aborto . Questa volta Marisol è venuta per parlarci della questione catalana: cosa è successo negli ultimi mesi dopo la Diada del settembre 2013 e la decisione del Governo catalano di convocare un referendum per il prossimo 9 novembre?

– intervista con Stefano Morelli, giovane cantautore e musicista napoletano residente a MorelliBarcellona. Il 20 maggio uscirà il primo disco di Stefano. Anzi, uno Split, come si faceva un tempo: ossia, un disco con metà pezzi di un artista e l’altra metà di un altro artista. Sul lato A di questo album che si intitola proprio Split (Lapidarie Incisioni, 2014) troviamo il milanese Marco Mati, mentre sul lato B vi sono sei canzoni di Stefano Morelli, tra cui Cielo senza nuvole e Colors, che ci siamo ascoltati. Stefano ci ha proposto anche due pezzi in un’intima live session. Due inediti: la versione inVoltarelli catalano di Te vulesse e Train with Wings. Per saperne di più, cliccate qui.

– nuove uscite musicali coming from Italy (e non solo): Peppe Voltarelli Lamentarsi come ipotesi (Universal, 2014) con Qui non succede mai niente, Sciakatan e Lamentarsi come ipotesi; GnuQuartet in ProgKarma (Artist First, 2014) con Peaches en Regalia (cover di Frank Zappa), The Great Gig in the Sky (cover dei Pink Floyd) e Concerto Grosso 1, I Tempo, Allegro (cover dei New Trolls). Comes

Bruno allo spettacolo di Bertinotti…

–  Último Trago: Silvia Comes Carta canción (dall’album Fuertes – Satelite K, 2014)

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Con Valerio Romitelli, The Leading Guy e C+C=Maxigross (9 maggio 2014)

Il menù di questo venerdì è stato il seguente:

– intervista con Simone Zampieri alias The Leading Guy, eccellente musicista e Leading Guycantautore triestino di passaggio da Barcellona. Avevamo conosciuto Simone qualche tempo fa come leader dei Busy Family, band triestina di pop rock. Ora Simone, con il nome di the Leading Guy, ci presenta invece in anteprima il suo nuovo disco da solista Memorandum (ReddArmy/Lady Lovely), che uscirà ufficialmente solo dopo l’estate. Tra una bella chiacchierata dove sono saltati fuori altri musicisti triestini, soprattutto Enrico Decolle alias Deko che ha prodotto il disco, Simone ci ha proposto una intima live session in cui ci ha suonato Behind The Yellow Field, Jordi Ribas (Where Do The Pirates Go) e Mr Wolff. Inoltre dal disco, ci siamo sentiti anche Oh Sister e The Peach. Per saperne di più su The Leading Guy basta che clicchiate qui.

– intervista con Valerio Romitelli, storico e docente di Storia dei Movimenti e dei Partiti ValerioRomitelli Politici all’Università di Bologna. A Barcellona per la presentazione del suo ultimo libro all’Istituto Italiano di Cultura, il professor Romitelli è passato a trovarci anche a Radio Contrabanda per parlarci di questo suo L’amore della politica. Pensiero, passioni e corpi nel disordine mondiale (Mucchi editore, Modena, 2014). Un libro che ripensa il Novecento sia dal punto di vista del pensiero romitelli_l'amore_della _politicapolitico che dal punto di vista della pratica politica. Cosa ha significato il lungo ciclo del materialismo storico, del socialismo, del comunismo e dei partiti di classe? Che importanza ha avuto il cosiddetto trentennio glorioso 1945-1975? E che peso ha avuto la passione politica in tutto ciò? Una riflessione sul passato e un punto di partenza per pensare il presente e il future. Chi fosse interessato al libro può visitare questo sito.

– intervista telefonica con Tobia Poltronieri dei C+C=Maxigross, band veneta che abbiamo presentato in varie occasioni qui a Zibaldone. Il lor ultimo album è stato apprezzato dal pubblico e dalla critica tanto che i C+C=Maxigross saranno ospiti della prossima edizione del Primavera Sound che si terrà a Barcellona dal 28 al 31 maggio. Dal loro ultimo disco, Ruvain, ci siamo ascoltati L’attesa di Maicol e Hills, Hills, Hills. Per seguire i C+C=Maxigross entrate qui. Maxigross

– nuove uscite musicali coming from Italy (e non solo): Marta sui tubi feat. Franco Battiato Salvagente; Sérgio Godinho Caríssimas Cançoes (Universal, 2013) con la cover di Mother’s Little Helper dei Rolling Stones.

Tweet canzone by Leonardo Vecchi: Clemente ritorna

Bruno è ancora una volta tornato a farci visita in studio…

–  Último Trago: Cece Giannotti L’isola che non c’è (inedito)

Ci ha accompagnato anche la musica della Scraps Orchestra (Quasi niente di nuovo dal fronte occidentale).

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Con Claudio Trina e Gavino Riva (2 maggio 2014)

Il menù di questo venerdì è stato il seguente:

– intervista con Claudio Trina, attore e regista romano da vari anni attivo in Spagna, tra Claudio Trinale Canarie, Siviglia, Madrid e ora Barcellona. Claudio sta portando avanti un progetto teatrale che è stato apprezzato in tutte le altre città che ha visitato. Il titolo è Paraíso en el Hades. È un viaggio dentro se stessi, è una ricerca di risposte alle domande a cui ci mette davanti la vita. Un viaggio nel passato e l’inizio di un cammino da percorrere nel futuro. Paraíso en el Hades si potrà vedere alla sala Porta4 di Barcellona i prossimi venerdì 9 e 16 maggio alle ore 22.30. Per maggiori informazioni cliccate qui.

– intervista telefonica con Gavina Riva, musicista e cantautore sardo presentatoci dal nostro ambasciatore nelle terre di Sardegna, il buon Giovanni Vargiu. Da un centro Gavino Rivasociale di Sassari installato nella ex questura della città sarda, Gavino ci ha raccontato dei suoi viaggi e della sua musica e delle sue “canzoni dal basso”. Il basso di chi lavora e soffre e il basso che lui suona come fosse una chitarra. Tanti anni in giro per il mondo, tante storie da raccontare quelle di Gavino. Dal suo ultimo disco, Canzoni dal basso, ci siamo ascoltati Bolingo e Dentro il via vai e in una live session “telefonica” accompagnato da ukulele Gavino ci ha proposto anche la graffiante e ironica Diodanaro.

– nuove uscite musicali coming from Italy (e non solo): Deian e Lorsoglabro Prezzo Deian e LorsoglabroSpeciale (EdisonBox/I Dischi del Minollo, 2014) con Prezzo Speciale, Hallopollo e Avanguardia; Marco Poggiolesi & Ferdinando Romano Tandem. A Ruota Libera (Dodicilune, 2013) con Bellezze in bicicletta, Lycra e Il vino e le sirene.

Bruno torna a farci visita in trasmissione e dialoga con il Banzo

–  Último Trago: Carlo Doneddu Le canzoni dell’estate (autoprodotto, 2014) da cui Carlo Donedduci siamo ascoltati Canzone della tenda e Comprati my heart.

Ci ha accompagnato anche la musica dei C+C=Maxigross (Pamukkale in E) e i Future Islands (Waiting on You)

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Speciale 25 aprile insieme a Liana Marino (25 aprile 2014)

Il menù di questo venerdì è stato il seguente:

– speciale 25 aprile: presentazione del disco Esiste chi Resiste dei Gasparazzo, band gasparazzo-2emiliana che ha dedicato sedici canzoni a storie e luoghi della Resistenza. Ve ne abbiamo proposte tre: Villa Emma, Le staffette e Rosso Albero.

– intervista con Liana Marino, cantautrice italiana di passaggio a Barcellona in questi giorni. Liana ci ha presentato La grazia e l’eleganza (autoprodotto, 2013), il suo primo EP, al quale ha collaborato anche Paolo Benvegnù. Quella di Liana, chitarrista di formazione, è una canzone d’autore dove la natura e i sentimenti ricoprono un ruolo importante. E ce ne ha dato prova con una bella live session dove ha interpretato Espero (Vento di Speranza), Tra le Nuvole (Viaggio) e Il Fiume. Dal suo EP vi abbiamo proposto anche La grazia e l’eleganza e Canto al mare. Per saperne di più, potete entrare nel suo LianaMarinosito.

– collegamento dal Lussemburgo con Berardo Staglianò (Sentieri Sonori – Radio Ara – Lussemburgo) che come ogni mese ci propone due belle news musicali: Adriano Bono con Reggae Circus is Comin’ e Paolo Saporiti con L’effetto indesiderato di una violenza. Per seguire Sentieri Sonori basta che entriate qui.

– collegamento da New York con Ricky Russo (In Orbita American Edition – ICN Radio NYC) che ci ha proposto due mitiche band del grunge e del rock USA, che non hanno Reggae-Circus_fullbisogno di presentazioni: i Nirvana e i KISS. La ragione? Ascoltate l’intervista con Ricky e lo capirete. Per seguire le mille attività di Ricky Russo visitate il suo sito.

– nuove uscite musicali coming from Italy: Frankie Magellano con Il corpo stupido (cover della canzone di Giorgio Gaber).

– Bruno alla festa del 25 aprile…

– la Signora Gina in mezzo ai tafferugli…

mirco_mennaTweet canzone by Leonardo Vecchi: La zanzara.

–  Último Trago: Mirco Menna – Prima che sia troppo tardi (album in divenire intitolato Il senso del Pop, 2014).

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